10/03/2025
L'analisi del giorno dopo. Il Napoli ritrova la vittoria, adesso bisogna crederci
Gli azzurri battono la Fiorentina 2 -1. In rete Lukaku e Raspadori, grande partita di McTominay

"Lasciate fare a me, abbiate fiducia". E se lo dice Antonio Conte, bisogna crederci. In conferenza stampa al termine della vittoria sulla Fiorentina, il tecnico azzurro è apparso sereno e soddisfatto; non solo per la vittoria, che mancava da oltre quaranta giorni, ma perché è consapevole che il periodo difficile sta passando anche se ci sono ancora alcune cose da mettere a posto. Il successo contro i viola è stato limpido e sofferto solo nel punteggio perchè anche sul 2-1 non è che Meret sia stato chiamato in causa a differenza del suo collega costretto a fare gli straordinari per tutta la partita. Ecco, a proposito delle cose che si devono migliorare, sicuramente al primo posto ci deve essere la maggiore concretezza sotto porta, perché chiudere il primo tempo avanti solo di un gol ha aumentato i rimpianti per quanto visto sul terreno di gioco. Concretezza quindi ma quando tornerà Neres, il Napoli aumenterà il suo tasso tecnico e ciò si tradurrà in una migliore produzione e realizzazione di occasioni da rete.
Per ora teniamoci stretta l'ottima prestazione di Lukaku andato finalmente in doppia cifra con i gol ed autore anche di un grande assist per Raspadori. E c'è una statistica confortante ed emblematica: i 10 gol segnati dal centravanti belga sono coincisi con altrettante vittorie. Numeri che la dicono lunga su quanto gli azzurri siano nelle mani o nei piedi del suo centravanti. Contro la squadra di Palladino, nel primo tempo, il Napoli ha fatto vedere un gran calcio: centrocampo corto e padrone del campo con una riaggressione sistematica e vincente che di fatto ha trasformato la gara in una partita solo nella metà campo avversaria. Spinazzola a sinistra è stato un attaccante in più, Buongiorno ha dato sicurezza al reparto con Politano impegnato nella doppia fase.
Una sorta di 4-4-2 che ha visto un uomo su tutti: Scott McTominay. Lo scozzese con i suoi inserimenti ha spezzato in due la Fiorentina e da una sua conclusione, mal respinta da De Gea, è nato il vantaggio azzurro di Lukaku. Ma nella prima frazione di gioco Raspadori due volte, Spinazzola, Di Lorenzo non sono riusciti a trovare la rete che avrebbe messo la partita in discesa.
Ripresa con i toscani che, con Kean sempre più leader della squadra, hanno iniziato ad avanzare il baricentro prestando il fianco anche alle ripartenze del Napoli. Su una di queste il raddoppio azzurro con Raspadori al suo quarto centro stagionale. Ma il Napoli in questa stagione ha sempre sofferto e anche ieri è stato così.
Molti i meriti alla coppia offensiva viola con Kean che con un colpo di tacco ha aperto un varco a Gudmundsson bravissimo nel calciare forte nell'angolino basso. Ma il centrocampo corto e compatto del primo tempo andava via via scomparendo. Per fortuna poi, tranne un'occasione mancata da Simeone solo davanti a De Gea, non è successo più nulla se non qualche mischia improduttiva. Difficile trovare insufficienze nella formazione azzurra che anche sotto il profilo mentale ha dimostrato di avere carattere e di saper reagire alla vittoria dell'Inter che sabato sera aveva battuto in maniera rocambolesca il Monza, ultimo in classifica.
E adesso, a un punto dai nerazzurri domenica prossima il Napoli sarà chiamato alla trasferta di Venezia reduce da tre pareggi di fila. Un'occasione per provare a sorpassare per alcune ore gli avversari impegnati in serata a Bergamo contro l'Atalanta rientrata nel discorso scudetto dopo aver passeggiato a Torino contro la Juventus. Ci sarà tempo per preparare la gara prima dell'ultima sosta di campionato; per ora bisogna crederci, lasciare fare a Conte e avere fiducia..
Antonio Procopio

Spazio Sponsor:
