08/03/2025
Per il Napoli non si arresta l'emergenza ma contro la Fiorentina serve solo la vittoria

Napoli, diversi dubbi e una certezza. Si potrebbe sintetizzare così la vigilia della gara che opporrà il Napoli alla Fiorentina domani alle 15:00 al "Maradona". I dubbi perchè il tecnico si trova di fronte a dover fare diverse scelte di formazione, la certezza perchè il Napoli non ha altre possibilità che la vittoria se vorrà continuare la rincorsa all'Inter, avanti di un punto e con una gara sulla carta più agevole (con il Monza in casa). In primo luogo è probabile che il tecnico possa continuare con la difesa a tre: sugli esterni il recuperato Olivera potrebbe prendere il posto di Spinazzola con Politano sull'altra fascia. Davanti, al fianco di Lukaku, altro dubbio con Raspadori favorito su Okafor che nelle ultime uscite ha fatto vedere di avere spunti interessanti ed essere una risorsa in più per il tecnico. Sempre out Anguissa e Neres, difficile che Conte possa tornare ad una difesa a quattro fin quando il brasiliano non sarà recuperato. Nella conferenza stampa prepartita, Conte ha fatto capire che sarà Gilmour a dover sostituire Anguissa preferendo un assetto con maggiore palleggio rispetto a Billing che avrebbe dato maggiore fisicità. In dubbio fino all'ultimo anche la presenza di McTominay, che in settimana ha accusato un affaticamento muscolare.
In casa viola, Palladino lamenta diverse assenze: fuori per squalifica Zaniolo e Mandragora il tecnico non avrà a disposizione Colpani e l'ex Folounsho. Davanti a De Gea, difesa a tre con Pongracic, Marì e Ranieri; Dodò e Gosens sugli esterni e pacchetto centrale composto da Adli, Cataldi e Ndour. In attacco il rientrante Kean (15 gol in campionato) sarà coadiuvato da Beltran. Settima in classifica con 45 punti, la Fiorentina non attraversa un gran momento di forma e, reduce dalla sconfitta in coppa di giovedì scorso, sarà chiamata a ribaltare la gara per accedere ai quarti di Conference League. Non sarà una gara semplice comunque, ma il Napoli con diversi problemi di formazione è chiamato a conquistare la vittoria che manca da oltre 40 giorni. E' questa l'unica certezza.
Antonio Procopio

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