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24/02/2025

L'analisi del giorno dopo: Napoli, il crollo a Como costa la vetta della classifica

L'analisi del giorno dopo: Napoli, il crollo a Como costa la vetta della classifica

Perso partita e primato in classifica. Il 2-1 di Como è il frutto di diverse cause, un misto di errori e sfortuna. Perchè se è vero che il Napoli ha giocato un ottimo primo tempo è altrettanto evidente che nella ripresa gli azzurri siano calati sotto il profilo dell'intensità di gioco. L'autorete di Rrhamani cui è seguito il pareggio di Raspadori, ha permesso al Como di arrivare a metà gara sull'1-1 senza aver mai tirato verso la porta di Meret. Per contro il Napoli ha tenuto il campo col piglio della capolista. In campo con Billing per Anguissa, il neo entrato ha dimostrato di avere una buona tecnica anche se si vede che deve ancora comprendere i dettami del campionato italiano. Si sapeva che il Como aveva in attacco ottime individualità con il talento di Paz e Diao ma, in difesa, palesava diverse incertezze non sfruttate dagli azzurri poco cinici nonostante l'evidente superiorità dimostrata. Ecco questo è stato il nodo focale della gara: un dominio del campo cui non sono seguite conclusioni verso la porta, un evidente segnale della difficoltà del fronte offensivo azzurro.

Nella ripresa, invece, il copione tattico della gara è cambiato: molto più equilibrato l'incontro, con il Como che ha alzato ancora di più il pressing nel tentativo di non far ragionare il Napoli e bloccarne l'uscita dal basso. Si capiva che l'incontro si sarebbe deciso con un episodio: sfortunati gli azzurri con McTominay che ha trovato pronto il portiere del Como che ha poi neutralizzato agevolmente una conclusione di Anguissa (in campo al 60' per Billing) fino alla rete di Diao che ha approfittato di un varco nella difesa azzurra e ben servito da Paz ha scaricato in porta.

Andando ad analizzare i reparti ci sono da fare annotazioni su ognuno di questi: il ritorno alla difesa a 3 non ha convinto; ovvio che la scelta sia stata dettata dalle esigenze di organico visti i tanti infortuni ma è abbastanza evidente che si debba tornare con un pacchetto difensivo a 4 sperando che quanto prima sia pronto Olivera. A centrocampo, la condizione atletica del Napoli è sembrata appannata, servirà qualche rotazione maggiore se si vorrà arrivare a fine stagione in condizioni ottimali. Davanti, però, c'è il problema maggiore: in attesa del rientro di Neres, anche ieri Lukaku non è riuscito ad incidere contro una difesa che non era certo irreprensibile per qualità. Il problema è che anche Simeone quando entra non lascia il segno. Al momento forse si potrebbe pensare ad una staffetta più con Okafor che nei pochi minuti in cui è stato in campo ha fatto vedere un buon piede. Recuperarlo a pieno regime potrebbe essere una valida alternativa. E si è chiuso così, con tre pareggi ed una sconfitta, un mese di febbraio avaro di soddisfazioni per il Napoli. Adesso, sotto di un punto nei confronti dell'Inter, sabato 1 marzo alle 18 al "Maradona" ci sarà lo scontro diretto che potrebbe valere una stagione.

Antonio Procopio

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