16/02/2025
L'analisi del giorno dopo. Napoli: nell'emergenza, un pareggio che fa morale

Un pareggio che fa morale, classifica e che conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che il Napoli è squadra tosta e che non molla mai. Il terzo pareggio consecutivo è nella realtà quello che lascia meno rimpianti, molti meno rispetto a quello di una settimana fa con l'Udinese e di quello sempre all'Olimpico contro la Roma. Perche se è vero che le reti subìte sono arrivate sempre a fine partita, è anche vero che contro la Roma, il Napoli aveva gestito l'incontro senza particolari problemi a differenza del ritorno veemente della Lazio che ha meritato il risultato. Il mese di febbraio non porta bene agli azzurri che incamerano il terzo pareggio di fila ma ci sono da fare delle opportune considerazioni che chiariscono molto bene l'evoluzione che ha avuto la squadra: nel girone d'andata arrivarono due sconfitte contro Atalanta e Lazio, in quello di ritorno gli azzurri hanno ottenuto una vittoria e un pareggio, un segno evidente della crescita e dello spirito di squadra che anima il gruppo.
Un gruppo che anche di fronte all'emergenza ha graffiato e messo in campo anima e cuore pur di non perdere. Senza Olivera, Spinazzola e Neres, Conte ha dovuto ridisegnare l'assetto. Passato a tre in difesa, con il rientro di Buongiorno che ha fatto un'ora da gigante, ha schierato Di Lorenzo e Mazzocchi sugli esterni con Raspadori dietro a Lukaku. Solo panchina per Politano e intento abbastanza chiaro: tenere il risultato ed entrare per vie centrali appena si sarebbero aperti spazi. Piano saltato per via di Isaksen che, come all'andata, aveva trovato un gol capolavoro. Ma ieri sera il Napoli aveva l'uomo in più, Jack Raspadori che ha disputato una delle sue migliori gare da quando è a Napoli. Finalmente in un ruolo a lui congeniale, il giocatore ha fatto vedere tutte le sue qualità di fraseggio e percussione: splendido il dialogo con Lukaku, il controllo di destro e il cambio di passo con conclusione col mancino, un gran gol.
Meno di un quarto d'ora e le due reti avevano dato alla gara un'impronta diversa da quella che ci si sarebbe atteso. In mezzo al campo Lobotka e McTominay hanno giocato con grande intensità, un po' meno Anguissa che, rimediato un'ammonizione, ha dovuto proseguire la gara col freno a mano tirato. Quando al 60' Conte ha inserito Politano per Buongiorno ed è tornato ad una difesa a 4 , la mossa è sembrata un azzardo visto che l'inizio della ripresa aveva visto la Lazio partire forte. Invece da una bella combinazione sulla destra arrivava il vantaggio azzurro complice un'autorete di Marusic. Mancavano 25' alla fine e qui la partita ha rivelato il peso differente della forza delle due panchine: Baroni, che aveva dovuto sostituire Castellanos con Noslin gia nel primo tempo, ha inserito Dia, Lazzari e Tchaouna, il Napoli si è limitato ed ha cambiato uno stremato Mazzocchi con Rafa Marin, all'esordio in campionato, ed è tornato con un assetto difensivo a 3.
E dal subentrato Dia è arrivata la rete del definitivo 2-2 con una conclusione nell'angolino alla destra dell'incolpevole Meret. Due a due e un punto a testa. In attesa di vedere il risultato dell'Inter, impegnata stasera a Torino contro la Juventus, il Napoli sale a quota 56 punti due lunghezze davanti ai nerazzurri. Dovesse anche perdere il primato non sarebbe una disgrazia perchè anche ieri sera la squadra ha dimostrato di avere lo spirito giusto, di aver reagito alla situazione di emergenza prendendosi un punto importante che fa morale.
Antonio Procopio

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