10/02/2025
L'analisi del giorno dopo: Napoli, un pareggio che ha il sapore di un'occasione mancata

Un'occasione mancata. Nel giorno più importante il Napoli stecca, pareggia e allunga ma a prescindere dal risultato dell'Inter, impegnata in serata contro la Fiorentina, la gara di ieri ha lasciato molti rimpianti. Vero è che il punto conquistato mette sempre al sicuro il primo posto e non è poco, ma battere l'Udinese dopo il tonfo dei rivali pochi giorni fa avrebbe dato un segnale chiaro al campionato che resta invece molto equilibrato. E vediamo come è arrivato questo 1-1 contro una squadra che qualche mese fa era stata spazzata e ribaltata 3-1 in trasferta. Il tecnico friulano, per evitare di farsi schiacciare, ha messo in campo una formazione molto alta con un pressing asfissiante e gli azzurri hanno faticato non poco a uscire fuori. Una tattica coraggiosa quella di Runjaic che ha tenuto in apprensione il Napoli per tutto il primo tempo. Non che gli azzurri siano stati a guardare, le occasioni sono arrivate e su una di queste lo stacco di McTominay aveva dato il vantaggio. Poi come, a Roma, un errore difensivo ha consegnato il pareggio all'Udinese prima della chiusura del tempo. Un tempo che aveva detto di una gara oggettivamente equilibrata.
Nella ripresa ci si sarebbe atteso un forcing azzurro e invece la partita non ha avuto grande slancio. Tre occasioni tutte molto ravvicinate a metà della frazione di gioco con azzurri sfortunati e nemmeno i tanti cambi operati da Conte hanno cambiato il volto della gara. Andando ad analizzare le prove dei singoli arrivano altre indicazioni importanti: dopo tante gare in cui era stato dominante, ieri Anguissa non è stato trascinante e non è un caso che la manovra azzurra sotto il profilo dell'intensità sia stata carente. La fascia sinistra orfana di Olivera e Spinazzola è stata consegnata a Mazzocchi la cui prestazione non può definirsi positiva. Si spera che Buongiorno possa tornare al centro della difesa e magari dirottare a sinistra Juan Jesus che come Mazzocchi ieri non ha avuto una serata felice. Davanti, invece, Lukaku è sembrato troppo statico e poco incisivo. Specie nel primo tempo non riusciva a far salire la squadra e ad allungarla per dare sbocco alla manovra. Chiaro che il Napoli non possa prescindere dal belga, ma in certi contesti si potrebbe provare Simeone meno potente ma più mobile e veloce. E adesso testa alla Lazio, trasferta molto complicata visto anche l'ottimo stato di forma che attraversa la squadra di Baroni capace di battere gli azzurri due volte in questa stagione. Servirà un Napoli di nuovo aggressivo e pimpante per riprendere il cammino e dare un calcio alle ultime due gare che hanno avuto il sapore di occasioni mancate.
Antonio Procopio

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