08/05/2012
Sette giorni. E’ l’arco temporale, terminato il quale si potrà fare un bilancio concreto sulla stagione del Napoli. L’orologio parte da domenica prossima, Stadio San Paolo. Si gioca Napoli – Siena, partita da vincere indipendentemente da quello che faranno le altre. Solo al 90° sarà lecito porgere lo sguardo verso i campi di Catania e Roma, sponda Lazio. Dunque, domenica avremo il primo verdetto. Sarà Champions? O invece gli azzurri disputeranno l’Europe League, che resta comunque un traguardo importante? I cuori azzurri propendono per la prima ipotesi, la razionalità impone quanto meno una riflessione. Tutto è possibile, ma obiettivamente le speranze sono davvero ridotte al lumicino. Ma il mondo del calcio ci ha abituati a finali sorprendenti ed inattesi e poi, sperare non costa nulla. La delusione, cocente, è Elevator Shoes For Women stata vissuta domenica scorsa, al Dall’Ara, teatro di un’inaspettata sconfitta che potrebbe aver definitivamente spezzato il sogno, a valle di una rincorsa che in alcuni momenti è stata avvincente. Ma tant’e’… Il 20 maggio, finale Tim Cup. Altro esame determinante, da sostenere contro la Juve, fresca vincitrice dello scudetto ed imbattuta in campionato, con la quale, qualunque sia il risultato finale, il Napoli dovrà vedersela ancora per la conquista della Supercoppa. In ogni caso, dal 21 maggio in poi, sarà tempo di bilanci. Non ci resta che attendere..
05/05/2012
Carissimi lettori, anche questa volta, la mia forte passione per il giornalismo non ha potuto frenare un nuovo desiderio: scrivere della nostra splendida città di Napoli. Dopo il primo sogno nel cassetto, realizzatosi con la testata giornalistica Ginado News Magazine, i tempi sono maturi per un altro progetto, affascinante ed ambizioso al contempo. Napoli è la mia, la nostra città: come direttore, come giornalista, come cittadino, avro', mi auguro, il piacere di condividere con voi le tante tematiche sociali, politiche, economiche, culturali, sportive del mondo partenopeo. Ed ecco il perche' di questa nuova e stimolante avventura www.growtallershoes.com. NAPOLEGGIAMO sarà una penna virtuale della nostra città, una sfida, la mia e quella di tutti i miei collaboratori che sarà affrontata con la massima professionalità e trasparenza. Un immenso in bocca al lupo a me e a tutti coloro che hanno creduto in questa emozionante nuova avventura.
06/05/2012
Che amarezza...Eppure questa trasferta in terra emiliana era iniziata con il sorriso sulle labbra. Napoli artefice del proprio destino, Bologna già salvo ma comunque temibile. Occorreva una prestazione sontuosa per portare a casa i tre punti necessari per mettere le mani sul terzo posto. E invece, succede quello che non ti aspetti. Un primo tempo nel quale gli azzurri gettano alle ortiche occasioni clamorose e, cosi come recita una delle leggi "non scritte", beccano un gol nell'unica azione offensiva dei felsinei. Il primo tempo è un festival di reti mancate. Nella ripresa è mancata la reazione. women height elevator shoes Impalpabile anche il contributo di Lavezzi, subentrato a metà ripresa. Ed il Bologna, sornione ma sempre reattivo e letale nelle ripartenze, prima raddoppia e poi grazia De Sanctis almeno in un altro paio di circostanze. La delusione è scolpita nel volto dei 10.000 che hanno seguito la squadra anche in questa trasferta. Tante, troppe le recriminazioni. Solo l'artimetica consente al Napoli di sperare ancora, ma è davvero troppo poco...
09/05/2012
La crisi economica che sta attanagliando il nostro paese assume toni sempre più drammatici. I fallimenti delle aziende sono ormai all’ordine del giorno ed i licenziamenti del personale ne sono, ovviamente, la logica conseguenza. Il lavoro, che è un sacrosanto diritto sancito dalla Costituzione, è per molti una chimera. La crisi imperversa e lo stato chiede ai cittadini uno sforzo sovrumano. Per molte famiglie i conti non tornano più. Non si arriva alla fine del mese nel mentre nuove tasse si palesano all’orizzonte. E ogni giorno, purtroppo, siamo costretti a fare i conti con chi si toglie la vita, per paura di non potercela fare, perche’ avvolto da quel devastante senso di angoscia per non avere la capacità di garantire per sé e per la propria famiglia una qualità di vita decorosa. Il fenomeno dei suicidi causati dalla attuale crisi economica, in un momento storico in cui l’Italia e l’Europa intera non riescono a garantire una ripresa produttiva fondamentale, sta ingigantendosi ed aggravandosi. Il mondo si è ammalato per i troppi anni women elevator sneakers in cui non ha voluto curarsi ed “ i medici” accorsi al suo capezzale hanno trovato una situazione disperata. Ma questo non è sufficiente e non serve giustificarsi ricorrendo allo “scaricabarile”. Chi governa oggi ha il sacrosanto dovere di provvedere, in primis, a salvaguardare le vite umane. Si ha l’obbligo di curare una crisi economica e di farlo in fretta, si ha il dovere di proteggere le speranze e i sacrifici di tutti i cittadini di sopravvivere ad una pressione che diventa sempre più invasiva, lacerando le menti, oscurandone la razionalità. I cortei di lutto sono la sconfitta dolorosa dell’individuo, la catena va spezzata e le istituzioni devono tutelare la vita di ogni uomo, perché essa, individuale e sociale, rimane sempre il bene più prezioso.
10/05/2012
Fu un anno spettacolare: quello disputato dal Napoli, fu un campionato da brividi. Nell’aria c’era profumo di scudetto: la città lo attendeva da troppo tempo, il titolo sempre desiderato e raggiunto dalle rivali Juventus, Milan, Inter, fu finalmente vinto dalla squadra partenopea. Si scrisse così la storia del calcio Napoli: la società , sotto la presidenza di Corrado Ferlaino, vinse il suo primo scudetto, il tricolore fu cucito sulle maglie dei campioni azzurri. Napoli visse una festa spettacolare: il lungomare di via Caracciolo impazzì, tutti proprio tutti scesero per le vie della città, fiumi di persone, giovani, adulti, persino anziani festeggiarono il grande trionfo. La squadra dei Maradona, Bruscolotti , Women Elevator Casual Shoes Giordano, Carnevale, De Napoli, Ferrario e di tutti gli altri eccellenti giocatori riuscì in quel campionato a vincere contro tutti. La città del sole e del mare più belli al mondo, divenne la città del Tricolore, e la notizia fece il giro del pianeta: tutti i tifosi napoletani nel mondo brindarono, quello scudetto rappresentò un vero riscatto, sportivo e sociale. Lo stadio San Paolo di Fuorigrotta, nell’ultima partita giocata contro la Fiorentina e terminata 1-1 sancendo la conquista del titolo, era stracolmo di tifosi – quasi ottantamila - che, tra lacrime e felicità, al fischio dell’arbitro levarono un coro che arrivò sino in cielo, che quel giorno era più azzurro che mai. Il tabellone luminoso riportava: "Napoli campione d’Italia 86-87”. Noi eravamo lì, come tanti, e non dimenticheremo mai quei momenti vissuti sugli spalti e successivamente in città, fino a tarda notte. Dopo 25 anni, il Napoli del presidente Aurelio De Laurentiis può e deve provare a riconquistare gloria di importanti vittorie: il progetto è ambizioso. Napoli è una città che merita importanti e prestigiosi riconoscimenti, i tifosi partenopei presenti in tutto il mondo attendono di sollevare in alto un nuovo trofeo, magari già dal prossimo 20 maggio quando si disputerà la finale di Coppa Italia contro la Juventus. Nel bellissimo ed indimenticabile ricordo di quel lontano 10 maggio 1987, ci auguriamo di rivedere ben presto la città in festa perché le vittorie della squadra azzurra sono motivo di orgoglio e di felicità per tutti noi tifosi napoletani.
12/05/2012
Le decisioni importanti finiscono spesso per risultare incomprensibili o addirittura intollerabili per alcuni, e pienamente soddisfacenti per altri. Indipendentemente dalla posizione che ciascuno ha preso in merito alla Ztl, va dato atto al Sindaco De Magistris di aver avuto il coraggio della scelta. Che, è bene dirlo subito, ha provocato la dura reazione dei commercianti, in particolare di quelli delle zone di Chiaia e del Centro Storico, Tutti i negozi delle aree interessate dai provvedimenti di Ztl sono stati tappezzati con locandine volte ad ottenere l'attenzione dell'opinione pubblica e dei mass media sul dissenso che gli operatori commerciali e turistici e i professionisti hanno manifestato nei confronti dell'area a traffico limitato. Detto quindi delle giustificabili proteste dei commercianti, va altresì sottolineato come questa scelta sia stata inizialmente determinata da un evento molto importante per la nostra città, la America's Cup. Restituire il lungomare ai napoletani è stato un bellissimo regalo per tante famiglie, che hanno finalmente potuto godere pienamente e liberamente di uno degli angoli più belli al mondo. A piedi o in bicicletta, si è tornati a respirare in un inconsueto silenzio quell'aria di mare di cui da anni si erano perse le tracce, tra lo smog e i clacson impazziti di automobilisti bloccati nel traffico. Le regate, inoltre, hanno contribuito a dare anche all'estero un'immagine altamente positiva di Napoli, troppo spesso finita sulle prime pagine per problemi legati alla gestione dei rifiuti. In questi giorni è stato raggiunto un Women Elevator Boots accordo tra Confcommercio e Comune, con l'accoglimento da parte del Sindaco della richiesta di alcune modifiche al 'piano traffico'. Dal 14 maggio,infatti, ci sarà il ridimensionamento della Ztl nella zona di Chiaia, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14. Un segnale positivo nei confronti dei commercianti della zona, che dimostra ancora una volta come dal sereno confronto tra le parti, si possa sempre giungere a conclusioni positive e condivise Nessuno dovrà sentirsi sconfitto, quando a vincere, come in questo caso, è la nostra meravigliosa città.
14/05/2012
Si è concluso ieri sera al San Paolo il campionato del Napoli. Pur battendo il Siena, la squadra di Mazzarri non corona il sogno di raggiungere il terzo posto valevole per l’accesso diretto alla Champions League. C’è il rammarico di aver, forse, sprecato e perso punti preziosi durante il torneo. Il Napoli ha comunque ben figurato: dunque, un grazie va a tutta la squadra, a tutti i giocatori che hanno sempre dato il massimo contributo. Un diverso grazie va a lui, il Pocho: ieri sera sono partiti dagli spalti fischi ingiusti contro Lavezzi, un giocatore che non li merita affatto. Da quando ha indossato la maglia azzurra, ha dimostrato sempre il valore di un campione: si è battuto in ogni partita, ha espresso un calcio eccellente, ha realizzato goal belli ed importanti, ha lottato fino all’ultimo minuto di ogni partita, lui che quando veniva richiamato in panchina non era felice perché voleva giocare fino al fischio finale. Pocho era entrato nei cuori dei tifosi napoletani: arrivato a Napoli dal San Lorenzo nel 2007, disputerà 156 partite con la maglia azzurra. Sin da subito si nota in lui un talento fuori dell’ordinario, Napoli se ne innamora immediatamente e lo incorona Re, il Pocho ricambia giocando sempre con il cuore in campo. Le storie d’amore, però, a volte terminano ma non si possono dimenticare: Ezequiel Lavezzi ha regalato cinque anni del suo calcio a questa città, a questa squadra e la contestazione di ieri sera contro di lui è ingiusta, sbaglia chi lo accusa di tradimento. Vero è che Napoli ama ed odia in un solo attimo i propri beniamini, vero è anche che i tifosi partenopei sono passionali, ma se Lavezzi non farà più parte della compagine azzurra e saluterà Napoli ed il Napoli, dobbiamo tutti rispettare la sua scelta. www.designbags.cn Nel prossimo futuro azzurro c’è ancora una tappa importante: domenica prossima si disputa la finale di Coppa Italia contro la Juventus. Noi ci auguriamo che il Napoli vinca il trofeo e, se non ci sarà più lui, da lì si partirà per un nuovo ciclo augurandoci che chi lo sostituirà nel prossimo campionato sia forte, e più forte del Pocho LavezzI.
15/05/2012
Il campionato è replica handbags appena finito, ma il Napoli sta affrontando una settimana di passione, quella probabilmente più importante di tutta la stagione. Una stagione quella appena trascorsa, fatta di tante emozioni e qualche cocente delusione. Si può certo recriminare per qualche errore, ma di certo non si può e non si deve dimenticare l’esaltazione che questa squadra ha fatto provare ad un popolo intero. Il Campionato appena concluso, ha lasciato il popoli azzurro con l’amaro in bocca per la mancata qualificazione Champion’s e la qualificazione all’Europa League (che qualche anno fa sarebbe stata una chimera) non ha certo placato la delusione. La finale raggiunta dal Napoli, rappresenta un momento clou della stagione e con molteplici risvolti. Infatti oltre al prestigio e alla gioia di mettere in bacheca il primo trofeo dell’era De Laurentis, vincere la Coppa significherà avere accesso diretto alla fase a gironi dell’Europa League; non trascurabile, quest’aspetto perché in caso contrario vorrà dire anticipare il ritiro ed accelerare le operazioni di mercato per garantire al tecnico di San Vincenzo la completezza dell’organico in tempo per i preliminari di Coppa. Infine, e non di meno valore per i tifosi azzurri, si presenta l’occasione per rifarsi degli ultimi due precedenti in Campionato dove sono stati lasciati ai bianconeri quattro dei sei punti in palio. In città la febbre dell’attesa non è ancora ai livelli dei giorni precedenti ai match di Champion’s, ma siamo sicuri che in breve tempo la delusione dell’esito del torneo di Serie A verrà digerita e l’onda azzurra tornerà a far sentire il proprio calore.
17/05/2012
Napoli, città che stupisce, città caleidoscopica, dai mille volti. Incanta con i suoi colori, ammalia con i suoi profumi, affascina con la sua lingua. Già perché il Napoletano, nei secoli, si è arricchito di talmente tanti vocaboli e modi di dire da avere un dizionario nutritissimo. Spesso molte parole ed espressioni sono state anche "esportate" dai tanti napoletani emigrati all'estero. A volte accade però che non si conosca il reale significato della miriade di espressioni che il popolo Partenopeo abitualmente usa nel linguaggio quotidiano. Vogliamo tentare di tradurne qualcuno? Cominciamo con un'espressione semplice semplice: "nun te preoccupà!", facile direte voi, ci mettiamo tranquilli perchè è tutto a posto. Invece no! E' tutto l'opposto! Cominciate a tremare, perchè c'è qualcuno molto nervoso che vi annuncia la sua intenzione di farvela pagare. All'amico che vi ha detto 'nun te preoccupà', sicuramente "s'è ntustata 'a nervatura" (ricordate la famosa canzone di Pino Daniele in cui esordisce con un 'si se ntosta 'a nervatura metto a tutti n'faccia 'o muro'?), ecco, capita che si induriscano le terminazioni nervose quando qualcosa o qualcuno ha infastidito oltre misura. A questo punto, innervositi in tal guisa, si può reagire in una sola maniera: "so' mazzate 'e morte!", botte che conducono a morte certa. Ora la cosa può limitarsi ad un "te rimango muorto n'terra" oppure degenerare in un "t'atterro!!!", a seconda che si voglia semplicemente ammazzare o anche seppellire la vittima. Le mazzate sono senz'altro nate da "n'appiccico", ossia una vera e propria lite. Se, per esempio, diciamo "Salvatore sta replica handbags online appiccicato cu 'o frate", non vogliamo mica dire che Salvatore è incollato ad un monaco ma che Salvatore è in lite, non parla nemmeno, con suo fratello (e non con il monaco!). Magari Salvatore ha litigato con il fratello perchè quest'ultimo "tene 'a capa tosta", ha la testa dura, mentre lui "tene 'a capa ca le volle" (la testa che bolle), troppi pensieri. Si sa, però, ognuno è fatto a modo suo ed è difficile far capire una cosa ad una persona chiusa mentalmente, insomma "'a lavà 'a capa 'o ciuccio, ce pierde l'acqua e 'o sapone" (inutile sprecare acqua e sapone per lavare la testa all'asino). Se Salvatore si innervosisce a causa del fratello "capatosta", la madre dei due ragazzi "nun ce pò passà'" (non riesce a credere) che per colpa dei figli "sta casa pare Resina!". La locuzione, molto usata dalle mamme napoletane, sta a significare letteralmente: questa casa sembra Resina. Il significato è chiaro: Resina (antico nome della città di Ercolano), è il più grande mercato di abiti usati d'Europa e si tiene quotidianamente in città....immaginate la confusione e il gioco è fatto. Potremmo andare avanti così quasi all'infinito, in quanto di modi di dire, espressioni, locuzioni e vocaboli ce ne sono davvero in grande quantità ma "nun me voglio 'ntallià" (non voglio gingillarmi inutilmente). Spero di aver fatto una cosa "'na vutata e 'na girata" (una voltata e una girata), come cuocere velocemente una fettina di carne, e di avervi fatto "arricreà'" (consolare)....."Stateve bbuono"
18/05/2012
Ci siamo, è iniziato conto alla rovescia per l’attesa finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus. Con il match di domenica sera, all’Olimpico di Roma, si concluderà definitivamente la stagione. Un’annata in cui gli azzurri hanno calcato per la prima volta il palcoscenico europeo più importante e, senza timori reverenziali, si sono battuti alla grande con formazioni ben più blasonate e pretenziose. Cosi la squadra di Mazzarri ha messo alla porta il miliardario City di Mancini che ha poi vinto la Premier League, ha strapazzato il Villareal, si è battuto alla pari col Bayern e ha fatto tremare il Chelsea, le due finaliste di Champion’s. Questo emozionante cammino è costato, purtroppo, qualche punto di troppo in classifica, magari anche contro squadre sulla carta meno competitive, con la conseguenza del mancato raggiungimento di quel terzo posto che avrebbe consentito di ripetere l’esperienza il prossimo anno, ma se mettiamo da parte la delusione, chiudiamo gli occhi e riavvolgiamo nella mente il film di questa annata, non possiamo non essere fieri di questi ragazzi, per come si siano fatti rispettare e temere in campo internazionale, per le tante gioie, impensabili solo qualche anno fa, che ci hanno fatto vivere. Con questa fierezza, con questo orgoglio, è il momento di pensare alla Juve ed a questa finale di coppa, con i bianconeri partono favoriti visto quanto hanno realizzato in questo campionato. La squadra di Conte, fresca di tricolore, ha vinto un torneo in cui solo il Milan è riuscito a tenere il passo mentre le altre sono state relegate a venti punti ed ha, inoltre, concluso il suo cammino trionfale senza alcuna sconfitta. Una squadra tosta, bene attrezzata, forte fisicamente, solida in difesa, compatta a centrocampo e concreta in attacco, sicuramente ancora desiderosa di primeggiare sulle ali dell’entusiasmo. Domenica sera all’Olimpico ci vorrà dunque replica handbags for sale il vero Napoli, quello delle notti Champion’s. Occorrerà essere estremamente compatti in difesa con la massima attenzione, bisognerà coprire tutti spazi nei quali Pirlo, la vera pedina in più di Conte, sa pennellare palloni alla sua maniera, sarà necessario mantenere alti i ritmi in mezzo al campo pronti ad aggredire, recuperare palla e ripartire per colpire senza sbagliare. L’impegno è difficile, ma non impossibile e quindi sotto con quest’ultimo sforzo per conquistare il primo trofeo dell’era De Laurentis, per riaprire e arricchire la bacheca dei trofei dopo anni di attese e tribolazioni. La giusta ricompensa per quanto hanno fatto questi ragazzi negli ultimi anni e la meritata, immensa gioia per questa città e per i suoi tifosi che anche domenica sera grideranno, da ogni angolo del mondo: ”FORZA NAPOLI!!!”
19/05/2012
Tra gli eventi più attesi di questo Maggio dei Monumenti, la riapertura al pubblico del Museo Filangieri. Scommessa vinta, quindi, per il Direttore, Gianpaolo Leonetti dei Conti di Santo Janni, Sopraintendente del Pio Monte della Misericordia, impegnato da anni molto attivamente anche su questo difficile fronte. La cerimonia di inaugurazione è fissata per il 22 maggio alle ore 11, nella vicina Chiesa di San Severo al Pendino, alla presenza del Sindaco e dell’Assessore regionale alla Cultura, nonché del Sopraintendente, Dottor Fabrizio Vona; al termine, la visita guidata a cura di storici dell’arte. Il Museo Filangieri ha sede nel quattrocentesco palazzo Como, costruito come abitazione privata di un ricco mercante ma successivamente destinato agli usi più svariati. Verso il finire dell’ ottocento, nel corso del progetto di ampliamento di via Duomo, si riuscì ad ottenere che il palazzo - prezioso esempio di architettura rinascimentale - venisse “smontato” e perfettamente ricostruito, arretrato di venti metri rispetto alla posizione originale. Allo scopo di valorizzare lo storico edificio, Gaetano Filangieri principe di Satriano vi raccolse tutte le sue varie e pregevoli collezioni d’arte, la biblioteca e l’Archivio, stilandone un prezioso catalogo con funzioni di guida e di inventario patrimoniale insieme: fu così che nacque il Museo Civico Gaetano Filangieri, inaugurato nel 1888, la cui vita non fu facile fin dall’inizio. Durante la seconda guerra mondiale, gran parte delle opere andarono distrutte in un incendio appiccato ai depositi da militari tedeschi in fuga: le collezioni furono successivamente ricostruite con varie donazioni e con il restauro delle opere superstiti, e il museo fu finalmente riaperto al pubblico nel 1948. Il Museo Filangieri ha anche una sezione distaccata a Villa Livia (in Parco Grifeo 13), una magnifica palazzina liberty donata - con il suo prezioso contenuto di mobili, quadri e porcellane - da Domenico de Luca Montalto in memoria della moglie Livia, lontana discendente del principe Filangieri. Saremo in tanti, alla cerimonia d'inaugurazione, il prossimo martedì: la riapertura di questo piccolo, grande gioiello dalla storia così travagliata, costituisce un ulteriore, importante tassello per la rinascita della nostra città e per il recupero di una sua immagine turistica. http://advisor.wmtransfer.com/SiteDetails.aspx?url=https://www.shoestaller.com http://www.dotdata.ct.gov/media/mainpsa.aspx?url=https://www.shoestaller.com http://images.google.com.ec/url?sa=t&url=https://www.shoestaller.com https://www.google.ee/url?sa=t&url=https://www.shoestaller.com https://cse.google.com.gh/url?sa=t&url=https://www.shoestaller.com https://www.google.co.ma/url?sa=t&url=https://www.shoestaller.com http://edu.glogster.com/library/proxy?url=https://www.shoestaller.com http://fishbiz.seagrant.uaf.edu/click-thru.html?url=https://www.shoestaller.com https://maps.google.lu/url?sa=t&url=https://www.shoestaller.com http://extras.seattlepi.com/redirect.php?url=https://www.shoestaller.com 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20/05/2012
Ci siamo, l’attesa è terminata. Esattamente dopo una settimana dal termine del Campionato, questa sera si affrontano Juventus e Napoli per la gran finale di Coppa Italia. Messi da parte annunci di addii e voci di calciomercato, alle ore 20:45 l’arbitro Christian Brighi fischierà il calcio d’inizio della grande sfida tra le due eterne rivali, che hanno dato sempre vita a partite di alto spettacolo. La Juventus di Conte è una squadra di carattere, dal morale alto per lo scudetto da poco conquistato, una forma e preparazione eccellenti, di contro la squadra di Mazzarri, qualificatasi quinta, non è al passo dei bianconeri ma da Castel Volturno sono giunte incoraggianti notizie di grande entusiasmo e di massima concentrazione, ed è consapevole dell’importanza di questo trofeo che, se conquistato, sarebbe il primo dell’era De Laurentiis. Ad oggi, il Napoli ha conquistato ben tre Coppe Italia ed è l’unica squadra ad averla vinta quando militava in serie B nel campionato 1961-62, affidata al mister Pesaola che ebbe il merito anche di ricondurre la squadra in serie A. Ancora non definita la formazione azzurra di stasera: molti vorrebbero in campo il pocho Lavezzi che garantirebbe velocità ed imprevedibilità, e si augurano di vederlo in campo soprattutto dopo i vari tormentoni circa la sua probabile partenza da Napoli, Mazzarri però potrebbe preferire Pandev per garantire più tecnica nel reparto offensivo. In ogni caso, tutto dovrà ruotare nel verso giusto: al di là del modulo, chi scenderà in campo dovrà disputare una prestazione esemplare, un errore potrebbe risultare fatale, non si aspettano questo i tifosi napoletani che accorreranno all’Olimpico e nè quelli che seguiranno la partita da ogni parte del mondo. Per l’occasione, in città, alla Rotonda Diaz, è stato allestito un maxi schermo: la festa è già cominciata. Napoli si è svegliata questa domenica 20 maggio con un cielo più azzurro di sempre, in attesa che anche la luna stasera illumini del colore partenopeo l’Olimpico di Roma. In quella Coppa ci sono i cuori di tutti, giocatori, società, tifosi, città: dunque, un trofeo dal valore inestimabile, unico. Attorno al capitano Cannavaro, distanti ma vicini ci stringeremo per sollevarla, perché sarà come sollevare il cuore immenso di Napoli. Che la sfida abbia inizio: forza azzurri e buona Coppa Italia a tutti ! http://advisor.wmtransfer.com/SiteDetails.aspx?url=https://www.lenseseyes.com http://www.dotdata.ct.gov/media/mainpsa.aspx?url=https://www.lenseseyes.com http://images.google.com.ec/url?sa=t&url=https://www.lenseseyes.com https://www.google.ee/url?sa=t&url=https://www.lenseseyes.com https://cse.google.com.gh/url?sa=t&url=https://www.lenseseyes.com https://www.google.co.ma/url?sa=t&url=https://www.lenseseyes.com http://edu.glogster.com/library/proxy?url=https://www.lenseseyes.com http://fishbiz.seagrant.uaf.edu/click-thru.html?url=https://www.lenseseyes.com https://maps.google.lu/url?sa=t&url=https://www.lenseseyes.com http://extras.seattlepi.com/redirect.php?url=https://www.lenseseyes.com http://feeds.hanselman.com/~/t/0/0/scotthanselman/~myofficialnaija.com https://maps.google.ae/url?sa=t&url=https://www.lenseseyes.com http://www.kaskus.co.id/redirect?url=https://www.lenseseyes.com 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21/05/2012
La Coppa Italia vinta rappresenta il coronamento di un programma di lavoro stabilito con grande competenza tecnica e soprattutto manageriale. Le ambizioni di un Presidente come De Laurentiis si sposano perfettamente con la passione dei tifosi azzurri. E' nato cosi il progetto di un Napoli vincente, e il trionfo di ieri sera, per quanto molto prestigioso, dovrà essere visto come un traguardo intermedio dal quale ripartire. Le grandi squadre, conquistato un obiettivo, fissano immediatamente quello successivo. E lavorano per ottenerlo. Lo ha fatto in anticipo, il Napoli, confermando un giocatore simbolo come Marek Hamsik, prototipo perfetto del fuoriclasse ideale. Letale per gli avversari, nel rettangolo di gioco, serio e perfettamente integrato nella città, nel tempo libero. Dovesse, come sembra, andar via Lavezzi, siamo certi che, grazie alla plusvalenza e alla clausola rescissoria, una grossa cifra sarà investita per regalare a Mazzarri un campione in grado di non farlo rimpiangere. Ben vengano anche eventuali contropartite tecniche, laddove dovesse trattarsi di giocatori che fanno al caso del Napoli. Questa squadra ha battuto il Manchester City, campione d'Inghilterra, il Chelsea, campione Europeo, e la Juventus, che ha vinto lo scudetto senza conoscere sconfitta. Partite che non si vincono per caso,e dimostrano le grandi potenzalità di questa rosa che adesso va con grande attenzione integrata con 4 o 5 elementi che possano regalare il definitivo salto di qualità che consenta di lottare per lo scudetto. Intanto, la città si prepara a tributare il meritato saluto ai gladiatori azzurri, che con questo successo entrano a giusto titolo nella storia del Napoli. Una bellissima pagina di sport e tifo, quella scritta all'Olimpico di Roma,che resterà negli occhi e nei cuori di tutti i napoletani. http://advisor.wmtransfer.com/SiteDetails.aspx?url=https://www.growtallershoes.com http://www.dotdata.ct.gov/media/mainpsa.aspx?url=https://www.growtallershoes.com http://images.google.com.ec/url?sa=t&url=https://www.growtallershoes.com https://www.google.ee/url?sa=t&url=https://www.growtallershoes.com https://cse.google.com.gh/url?sa=t&url=https://www.growtallershoes.com https://www.google.co.ma/url?sa=t&url=https://www.growtallershoes.com http://edu.glogster.com/library/proxy?url=https://www.growtallershoes.com http://fishbiz.seagrant.uaf.edu/click-thru.html?url=https://www.growtallershoes.com https://maps.google.lu/url?sa=t&url=https://www.growtallershoes.com http://extras.seattlepi.com/redirect.php?url=https://www.growtallershoes.com http://feeds.hanselman.com/~/t/0/0/scotthanselman/~myofficialnaija.com 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22/05/2012
Vincere e ripartire. Ebbene si, messi in un cantuccio i festeggiamenti per la meritata vittoria della TIM CUP , adesso è tempo di pensare al futuro. La Società ha un progetto valido, l’ambiente è recettivo e, contrariamente al passato, ha dimostrato di saper gestire le pressioni e soprattutto di saper accettare con maggiore serenità le sconfitte. L’allenatore è una garanzia cosi’ come lo sono molti degli elementi che compongono la rosa che devono essere assolutamente trattenuti. La prossima stagione vedrà la squadra ancora impegnata su 3 fronti. E, si faccia attenzione, l’Europe League è competizione di altissimo livello tecnico, pur non potendo avere lo stesso valore economico garantito invece dalla Champions. Ma tant’e’… Il campionato quest’anno ha dimostrato che l’equilibrio regna ancora sovrano e, percio’, anche gli azzurri possono legittimamente ambire alla vittoria finale. In campagna acquisti le avversarie dei partenopei avranno molto da fare. Il Milan dovrà inserire alcuni tasselli importanti , l’Inter anche; per le capitoline l’impegno sarà ancora più gravoso, perchè si dovrà iniziare dalla guida tecnica. La Juve disputerà la Champions. E gli azzurri? Il cammino fin qui svolto è stato fantastico ma a questi fantastici ragazzi non si puo’ chiedere di più. C’e’ bisogno di innalzare il livello tecnico della squadra, inserendo negli undici titolari almeno 3/4 giocatori di alto livello. Ma, parallelamente, occorre anche rinforzare qualitativamente e quantitativamente l'intera rosa, portando i “titolarissimi” almeno ad un numero di 18/19 giocatori. Ma non bisogna sbagliare neanche un colpo. Si punti su giocatori di comprovata affidabilità, già abituati alle pressioni del calcio italiano perche' finora alcune scelte effettuate in sede di campagna acquisti non hanno fornito i risultati attesi. Fisicità, classe ed esperienza, sono queste le caratteristiche da ricercare per compiere il definitivo salto di qualità ed aumentare il livello di competitività, in Italia ed all’estero. Presidente, Napoli vuole vincere! http://advisor.wmtransfer.com/SiteDetails.aspx?url=https://www.designbags.cn http://www.dotdata.ct.gov/media/mainpsa.aspx?url=https://www.designbags.cn http://images.google.com.ec/url?sa=t&url=https://www.designbags.cn https://www.google.ee/url?sa=t&url=https://www.designbags.cn https://cse.google.com.gh/url?sa=t&url=https://www.designbags.cn https://www.google.co.ma/url?sa=t&url=https://www.designbags.cn http://edu.glogster.com/library/proxy?url=https://www.designbags.cn http://fishbiz.seagrant.uaf.edu/click-thru.html?url=https://www.designbags.cn https://maps.google.lu/url?sa=t&url=https://www.designbags.cn http://extras.seattlepi.com/redirect.php?url=https://www.designbags.cn http://feeds.hanselman.com/~/t/0/0/scotthanselman/~myofficialnaija.com https://maps.google.ae/url?sa=t&url=https://www.designbags.cn http://www.kaskus.co.id/redirect?url=https://www.designbags.cn 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23/05/2012
Adesso possiamo dirlo, senza tema di smentita. Questa appena conclusa, è stata per il Napoli una grandissima stagione. Mettere un trofeo in bacheca era il sogno di tutti i tifosi azzurri, e pazienza se la clamorosa rimonta al terzo posto in classifica è fallita proprio nel finale. Non partecipare alla Champion's consentirà a Mazzarri di puntare con decisione sul campionato. Vero è che anche l'Europa League sarà un impegno faticoso, ma siamo certi che sulla scorta dell'esperienza di quest'anno, la rosa azzurra sarà ampiamente puntellata e al tecnico toscano saranno assicurati rinforzi e ricambi per ben figurare in tutte le manifestazioni. Serviranno almeno 6 acquisti, equamente suddivisi tra i reparti. Due difensori, due centrocampisti (tre, se Donadel dovesse lasciare il Napoli)e due attaccanti (tre, se come sembra tanto Lavezzi quanto Pandev dovessero cambiare casacca). A centrocampo si potrebbe nuovamente puntare su Cigarini, che rientrerà dal prestito all'Atalanta. Se è vero che due anni fa il feeling con Mazzarri non è stato eccezionale, va sottolineato come con il nuovo schema di gioco che prevede Inler a impostare la manovra, Cigarini potrebbe essere il sostituto ideale dello svizzero, che quest'anno ha avuto un notevole calo di rendimento proprio per i troppi impegni ravvicinati. Luca è entrato giustamente nelle scelte di Prandelli, perchè ha disputato una stagione sontuosa a Bergamo, facendosi notare non solo nella fase di costruzione del gioco, ma anche in quella di non possesso. Se poi si dovesse decidere di puntare su altri elementi, bisognerà monetizzare al massimo la cessione di questo centrocampista, perchè se per un ragazzo come Verratti, peraltro validissimo, si parla di valutazioni intorno ai 15 milioni di euro, non vorremmo che per Cigarini si giocasse al ribasso. L'Atalanta annovera tra le sue fila giocatori che potrebbero far comodo al Napoli, e in particolare ci riferiamo a Gabbiadini, attaccante giovane e dal futuro radioso, e a Peluso, che potrebbe costituire una valida alternativa per la fascia sinistra. In attacco, rientrerà Insigne, e tanto per lui, quanto per Vargas, c'è una scelta importante da fare, perchè bisogna decidere se puntare decisamente su almeno uno dei due, quale sostituto del Pocho. A noi sembrerebbe onestamente una scommessa eccessiva, e anche un caricare di troppe responsabilità due giovanissimi con praticamente nessuna esperienza nella massima serie. Per vincere occorrono certezze, che possono essere date solo da giocatori pronti, e possibilmente già esperti del campionato italiano. Campioni affermati, anche se ancora giovani, accanto ai quali far crescere senza troppe pressioni le 'promesse' azzurre. Le ambizioni del Napoli si misureranno con la campagna acquisti. Dalla cessione di Lavezzi arriverà tanto denaro fresco che potrà e dovrà essere reinvestito sul mercato, scegliendo uomini di qualità e personalità. Anche in difesa, bisognerà trovare delle alternative a Campagnaro e Aronica. E se per il difensore palermitano c'è un Britos che scalpita, a destra la soluzione va cercata in un nuovo acquisto, visto che l'ottimo Fernandez ha dimostrato di poter sostituire Cannavaro ma di non avere ovviamente il 'passo' adeguato per giocare sulla fascia. Tanto lavoro, dunque, per il bravo e attento Bigon, che saprà sicuramente regalare a Mazzarri i calciatori con le caratteristiche tecniche e morali giuste per l'ulteriore salto di qualità. I tifosi possono dormire sonni tranquilli, sarà comunque un Napoli vincente.
26/05/2012
Terminati i festeggiamenti per la splendida vittoria della squadra azzurra vincitrice della Coppa Italia, tutto sembra essere rientrato alla normalità, e mentre una parte di noi napoletani è ancora euforica, di contro qualcuno è già alle prese con nuove grandi manovre. Proprio così: lui, il nostro tifoso di nome e di fatto, Armando, è all’opera con altri eccezionali lavori del suo bar. “Dottò, passate accà, aggie piacere ‘e ve fa verè na cosa”…riesce sempre ad incuriosirmi e cosi, dopo una giornata di lavoro, rilassarmi con un buon caffè è la giusta ricompensa. Giunto alla “sacra cantera”, tutti i fedelissimi sono lì per dare una mano al “cantiere”, anche il saggio Don Gennaro è presente: da buon capo masto osserva e guida il da farsi “chell’ va ccà, vuttamm’e mmane, jamm’bell”. Il sole di Napoli è sul viso di Armando, sorridente e felice, a lui come a noi basta poco: sta realizzando un suo piccolo sogno, un gazebo per noi tifosi come ritrovo di “ritiro estivo” dove incontrarci e commentare le notizie di calciomercato, e non solo. “Dottò, proprie comm’ San Gregorio Armeno, aggie pure preparato o’ presepio e Napule…se vede tutt' 'o Vommero, Mergellina, Posilleco, Marechiaro, e ‘o San Paolo, ‘nmiezz ce stà pure ‘a Coppa ”! Che fantasia quella di un partenopeo quando ama il suo Napoli: realizzata con molliche di pane, la piccola coppa è perfetta, riporta anche la scritta “Accussi sì turnata, n’ata vota, mbracci’a me”. Mentre osserviamo il capolavoro, non riusciamo a trattenere poche ma profonde lacrime di commozione, anche se qualcuno piange per motivi diversi, sussurrando “se ne và, sicuro, addò…a Parigi o all’Intèr” ? E’ un “pocho” nello stomaco, ma adda passà ‘a nuttata. Non vediamo l’ora di ritrovarci tutti, ben presto, nel nuovo gazebo azzurro, ci riuniremo insieme, con il caldo a casa e senza ‘o Napule nun’ se po stà. In attesa di notizie su acquisti e cessioni, saremo qui fremendo, tra un caffè ed un giornale, con il cuore a Dimaro e alla nostra squadra…che “nu juorno ce faje campá, nu juorno 'mpazzí...ma pell’ammore tuo putimm’pure murì !! Sempre forza Napoli !
28/05/2012
Le strategie di mercato del Napoli scaturiranno dall' incontro previsto martedì tra Mazzarri e De Laurentiis. Alla volontà dell'allenatore di puntare su qualche top player, si contrapporrà quella del Presidente, più propenso invece a scommettere su giovani talentuosi, come Insigne e Vargas. Posizioni apparentemente cotrapposte, che però il bravissimo Riccardo Bigon saprà come sempre ricomporre, proponendo un giusto mix tra esperienza e gioventù. D'altronde anche un grandissimo club,storicamente vincente, come il Barcellona, non ha mai esitato a lasciar andar via straordinari campioni come Ibrahimovic, per puntare su talenti della "cantera" come Bojan e Pedrito, risultati spesso determinanti nelle vittorie blaugrana. Avanti dunque senza paura con Insigne e Vargas, perchè come ha più volte sottolineato il Presidente, se un calciatore è forte, lo è anche a 20 anni, e ci sembra che in tal senso l'esempio di Hamsik, arrivato giovanissimo in maglia azzurra, ed esploso subito, fino a diventare uno dei centrocampisti più ambiti d'Europa, sia sotto gli occhi di tutti. E avanti dunque anche con il venire incontro alle giuste esigenze dell'allenatore, magari puntando su elementi che hanno grande esperienza e sono a fine contratto con squadre di primissima fascia. Gente abituata alle grandi pressioni, che da sempre ha la capacità di gestire emozioni forti e di far sentire un peso specifico importante nel rettangolo di gioco. Non è necessario dissanguarsi per completare una rosa che quest'anno ha dimostrato di essere all'altezza delle più forti squadre europee. Vanno fatti però innesti mirati, potenziando tanto l'undici titolare, quanto la panchina, affinchè stanchezza, infortuni e squalifiche non rivestano un ruolo determinante quando il ritmo incalzante delle partite richiederà un inevitabile turn over tra titolari e riserve. Allo strapotere economico di alcuni club, il Napoli dovrà rispondere con idee chiare e calciatori motivatissimi. Determinante sarà riuscire a completare la campagna acqusiti-cessioni in tempi abbastanza brevi, in modo da consentire ai nuovi arrivi di svolgere la preparazione con il Napoli. Ad Agosto, infatti, ci sarà un primo ed importantissimo trofeo in palio, quella Supercoppa che attende solo di essere sollevata dalla braccia forti di Capitan Cannavaro.
29/05/2012
Sgomento, incredulità, rabbia, e soprattutto la speranza che tutto quanto sta accadendo nel mondo del calcio possa davvero essere ridimensionato dallo sviluppo delle indagini, e dopo le previste audizioni di tutti coloro che a vario titolo sono stati chiamati dalla procura di Cremona a rispondere a un inquietante quadro di accuse. Saranno le sentenze finali, e ci riferiamo non solo a quelle della giustizia ordinaria, ma anche a quelle della giustizia sportiva, a fornire un quadro più chiaro di una situazione che sembra essere ancora in continuo divenire. Non vogliamo addentrarci in discorsi di natura morale, nè tantomento in quelli di tipo penale che per fortuna non ci competono. Resta valido il principio della non colpevolezza di chiunque, fino a che non sia provato il contrario ma, questo nuovo filone dello scandalo scommesse, potrà influire anche sulla Nazionale di Prandelli, che si prepara a disputare i campionati Europei, perchè inevitabilmente la tranquillità e la serenità del gruppo sono state minate dagli ultimi avvenimenti. La speranza è che di fronte a tutto questo, gli azzurri possano cementarsi ancora di più, dando il massimo per regalare ai tifosi italiani un titolo che non sarebbe certo la panacea di tutti i mali, ma restituirebbe al nostro calcio le prime pagine dei quotidiani mondali solo ed esclusivamente per questioni sportive. Servirà tutta la capacità di gestire emotivamente il gruppo del Ct Prandelli, che da sempre anche in questo senso si è dimostrato persona molto equilibrata e capace. Siamo certi che il selezionatore della Nazionale saprà isolare il gruppo da quanto avviene in questi giorni, e presenterà ai nastri di partenza dell'Europeo una formazione in grande spolvero. Aggrappiamoci ai nostri eroi, al genio di Cassano, alla classe di Balotelli, alle progressioni sulla fascia di Maggio. Tifiamo Italia tutti insieme, perchè mai come adesso, c'è bisogno di vincere!
30/05/2012
Come un pugile alle corde che cerca di rialzarsi, riceve l’ennesimo colpo e cade giù al tappeto. Come un colpo a tradimento che si abbatte su chi è ferito. Come una ferita che si lacera mentre si stava sanando. Come una legge ineluttabile, il sisma ha colpito duramente l’Emilia Romagna. Una regione in ginocchio di fronte all’inesorabile forza della natura che si è scagliata violenta contro una terra di lavoratori, contro una comunità, che a distanza di nove giorni da quel 20 Maggio, che ha segnato l’inizio dell’inferno, cercava di tornare alla normalità, provava a rialzarsi per ripartire. E’ l’alba di un nuovo giorno in Emilia,luxurystrap.com un giorno triste all’indomani di un raggio di sole che illuminava la sontuosa facciata di una chiesa e che adesso si infrange su un cumulo di macerie. Alle ore 9 del 29 Maggio, ha tremato ancora la terra in Emilia. Magnitudo 5.8. Pochi istanti ed è ancora terrore, paura, sgomento. Cadono come carte da gioco edifici, capannoni, chiese,e campanili, mentre regna la paura della gente. Dopo la scossa violentissima delle 9, si sono susseguiti altri terremoti superiori a 4 di magnitudo, a chiudere una giornata che registra un un tragico bilancio. Almeno 16 le vittime , nel corso di una terribile giornata. Tra le vittime un pensionato di 68 anni che uscendo da una banca è stato travolto dalla caduta di un tetto. Tre i morti nel crollo della ditta Meta di S.Felice sul Panar. Uno di questi era uno straniero che era andato a lavorare perché non poteva perdere il posto di lavoro. E’ morto assieme ad un altro operaio marocchino e ad un ingegnere italiano che stava eseguendo i controlli di stabilità all'interno della fabbrica metalmeccanica. Tra le vittime anche un prete: Don Ivan Martini, che è morto nel crollo della chiesa della Stazione di Novi, a Rovereto, nel Modenese, perché avrebbe tentato di mettere in salvo una piccola statua della Madonna durante il sisma che ha distrutto la sua chiesa. Sedici vittime che sommate a quelle del 20 Maggio, (7 morti) raggiungono quota 23. Un bilancio che si spera sia definitivo,ma che conta ancora cinque dispersi ed oltre 350 feriti. E’ questo l’ultimo bollettino ufficiale diffuso dalla Protezione Civile, che, insieme ai vigili del fuoco e migliaia di volontari, continua a lavorare incessantemente sul territorio. Mirandola, Medolla, Cavezzo, Finale Emilia, San Felice sul Panaro i paesi più vicini all'epicentro, che continuano a vivere nella paura di nuove scosse, come tutta l’Emilia. Il sisma è stato avvertito in tutto il nord Italia e anche all’Estero. Al momento sono al lavoro sul territorio circa 4.000 unità e 760 mezzi del sistema di Protezione Civile, strutture operative che si adoperano per assicurare alla popolazione coinvolta la massima assistenza. Un sistema pienamente operativo, che va a potenziare quello già esistente in seguito al sisma del 20 Maggio, con le Organizzazioni Nazionali e Regionali di volontariato di Protezione Civile che hanno messo a disposizione ulteriori moduli assistenziali, posti letto e servizi per chiunque ne abbia bisogno. Anche gli alberghi sul territorio hanno fornito posti letto e assistenza. Danni incalcolabili al patrimonio artistico e all’Economia di una regione che rappresenta il fulcro dell’industria Italiana con numerose fabbriche e stabilimenti alimentari, automobilistici e biomedicali. Mentre è viva la paura della gente, che teme nuove scosse e ha il timore di nuovi crolli. In molti hanno trascorso la notte in macchina o nelle tendopoli che sono state allestite sul territorio. In tanti lo hanno fatto nel corso di questi nove giorni ed è proprio lì che hanno vissuto la paura di questo nuovo terremoto. Intanto la situazione è sotto monitoraggio, ma non si escludono nuovi movimenti tellurici e scosse di assestamento, e per questo, molte persone hanno deciso di allontanarsi per qualche giorno, trovando alloggio in altre zone più sicure. Ma la maggioranza non vuole allontanarsi dalla propria casa e resta a guardia di un territorio, che, come ha specificato il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani che in mattinata ne ha parlato anche con il premier Mario Monti, la regione non sarà lasciata sola. Non può essere lasciata sola da un paese intero che si stringe intorno ad una regione, che nonostante la paura e il timore e l’infamia del sisma che ha colpito a tradimento, troverà la forza per rialzarsi e per rimettersi in piedi.
31/05/2012
Il sisma che sta colpendo in maniera violenta e inaspettata l’Emilia Romagna, ci riconduce ad immagini note, forti e fissate saldamente nella memoria di ciascuno di noi, che, nell’arco della sua esistenza si è trovato a dover fronteggiare “il terremoto”, questa realtà anomala, questo sovvertimento di tutti i ritmi considerati “normali”. Ci si ritrova in pochi minuti tutti in strada, in auto, in luoghi considerati più sicuri; in piena notte, magari indossando il pigiama, o comunque in condizioni che, nella migliore delle ipotesi, sono del tutto inusuali rispetto all’immagine che siamo soliti mostrare: la “PAURA”, quello è il sentimento dominante di chi non si è trovato in immediato pericolo di vita, ma sa quello che potrebbe accadere, da un momento all’altro. Ferirsi, perdere persone care, la propria casa, ogni sicurezza; ritrovarsi essere umano “nomade” fra “nomadi” , come agli albori del tempo, indifeso e impotente di fronte alle forze oscure della natura, uomo fra gli uomini, simile fra simili... Sì! E’ proprio in queste dolorose circostanze che ci si riconosce come appartenenti ad una stessa famiglia, quella dell’umanità, e ci si stringe assieme, si dialoga con lo sconosciuto vicino, che fino ad ieri, neanche si salutava, si condivide il cibo e lo spazio comune, ci si fa compagnia, ci si aiuta… Ma perché, per i più, questo succede solo durante l’accadimento di gravi calamità? Qual è, dunque, la nostra vera natura? Quella solita con cui portiamo avanti la maggior parte della nostra vita, oppure l’altra, quella solidale, quella che sostiene, che aiuta, che condivide con gli altri? E non è forse l’emergenza, la paura della morte, quello che vediamo, spaventati, accadere intorno a noi, in questi frangenti, che ci spinge prepotentemente, mai come in queste occasioni, verso gli altri? Ed ecco che come per magia ritorniamo a stringerci i nostri figli, a riunire, e a tenere insieme, se possibile, il nostro nucleo familiare, con forza, con coraggio, con amore e tutti fanno lo stesso. Non ci importa più se non siamo impeccabili, se vicino a noi c’è quella persona che non sopportiamo, noi siamo vivi e dobbiamo andare avanti in tutti i modi. Ci si adatta, si cercano soluzioni, per sé e per gli altri, si prega si canta, si discute, si veglia insieme; si scopre, insomma, forse per la prima volta, il vero significato dell’ espressione “cittadinanza attiva e partecipante” Accade questo, ma osserviamo anche il rovescio della medaglia, purtroppo: chi approfitta di questi eventi luttuosi e destrutturanti, per speculare, rubare,truffare, maltrattare chi è preda di uno stato di fragilità psichica particolare, la cui causa, ovviamente, è l’insolita, improvvisa e temibile situazione, indotta dallo stato di calamità. E qui ritroviamo anche il filosofico assunto “ Homo, homini lupus”, ma questo non è strano, non è insolito, a questo siamo tristemente abituati. Le calamità naturali, gli attentati, le guerre, invece, pur nella loro angosciante crudezza, hanno il potere di farci riscoprire, riavvicinare ai nostri simili, ci riaccendono il senso di valori da tempo trascurati, o peggio, dimenticati, quali la fratellanza, il coraggio, la solidarietà, la disponibilità, ma ci portano, anche, alla condivisione del dolore, della sofferenza e del profondo senso di empatia verso gli altri esseri umani, i nostri “fratelli” e “compagni”, di questo viaggio avventuroso, talvolta accidentato e inaspettato che è la vita.
01/06/2012
La conferma di Mazzarri alla guida tecnica del Napoli è sicuramente garanzia di continuità di quel progetto fortemente voluto da presidente e allenatore basato su una crescita progressiva e costante della squadra partenopea. Dopo le schermaglie dell'anno scorso, stavolta è stato sufficiente un incontro di circa tre ore per stilare il programma tecnico e definire le linee guida per la campagna acquisti. Data per scontata la partenza di Lavezzi, ormai in dirittura d'arrivo alla stazione di Parigi, sembra altrettanto vicina la conferma di Pandev, frutto di un accordo facilmente raggiunto con Moratti, e della buona disponibilità del macedone, che pare disposto a ridursi l'ingaggio, con un allungamento del contratto. Insomma,per un tenore che va via, ce n'è un altro che ha dimostrato di meritare ampiamente di ereditarne la maglia da titolare. Goran è un giocatore straordinario tecnicamente, ma tutte le volte che è stato impiegato ha convinto anche per la sua capacità di tener palla nella trequarti avversaria, posizionandosi tra le linee, e sfornando assist al bacio sui quali Cavani si è avventato con la sua consueta voracità di insaziabile bomber. Attacco titolare dunque già fatto, e anche per la panchina, con Insigne e Vargas, Mazzarri potrà dormire sogni tranquilli. Se poi uno dei due giovani bomber dovesse essere ceduto in prestito, il Napoli dovrà ricorrere a un attaccante di scorta, magari con caratteristiche fisiche da 'ariete', visto che quest'anno si è spesso sofferto contro le difese bloccate. Un occhio al fair play finanziario, e uno alle occasioni che il mercato offrirà, per costruire un Napoli sempre più forte che possa aspirare allo scudetto. I tifosi ci sperano, Mazzarri ci crede...
02/06/2012
Un altro importante traguardo per il Napoli. La IFFHS, istituto di storia e statistica del calcio, ha redatto la classifica, per il mese di maggio, dei 400 migliori club al mondo. Ebbene, il Napoli, dopo aver conquistato la Tim Cup traguarda il 15° posto, supera il Milan e diventa la prima squadra italiana. Riconoscimento di assoluto rilievo per una Società che ha saputo coniugare perfettamente la gestione calcistica ed il conto economico, ricevendo molto spesso i complimenti per una gestione sana ed accorta. Per quanto attiene alla parte squisitamente sportiva, tiene banco il caso Lavezzi che ormai, salvo eventi francamente non preventivabili, giocherà in Francia la prossima stagione. Ma il Napoli sul mercato è molto attivo. Cuadrado, dopo l’ottima stagione disputata a Lecce potrebbe approdare alla corte di Mazzarri, cosi come Parolo, centrocampista del Cesena, forse uno dei pochi a salvarsi dall’anonima stagione disputata dagli emiliani. Dossena sembra in procinto di chiudere la sua avventura in azzurro, dopo un campionato con più ombre che luci. I nomi più gettonati per sostituirlo sono i soliti: Armero, Kolarov, ma soprattutto Aly Cissokho, valutato circa 8 milioni dal Lione. Confermato Pandev, cosi come Cavani e con il probabile ritorno del gioiellino Insigne, occorre individuare il sostituto del Pocho. E qui, non si puo’ sbagliare. Lavezzi è stato un giocatore determinante per il gioco del Napoli, occorre reperire un alternativa di grandissimo livello tecnico, magari con più reti nel dna, per garantire alla fase offensiva ancora maggiore incisività. Ma il parco attaccanti deve anche essere completato con un vice Cavani, un centravanti che negli ultimi due anni il Napoli non ha avuto e che, invece, è assolutamente necessario. L’ideale sarebbe puntare su una prima punta autentica, un uomo d’area di rigore ed il nome di Maxi Lopez, già accostato agli azzurri in passato, potrebbe essere quello giusto. Anche in difesa bisognerà intervenire con incisività. Almeno due i giocatori da acquistare, di assoluto valore. Lo scorso anno il Napoli ha sofferto in fisicità e sulle palle inattive. Buona predisposizione allo stacco e velocità sono le caratteristiche che forse sono mancate nel pacchetto arretrato nel corso dell’ultimo campionato.
04/06/2012
Oggi ancora più che in altri giorni dell'anno è opportuno ricordare un genio del teatro dell'arte e della comicità napoletana: Massimo Troisi, scomparso il 4 giugno del 1994. Il comico napoletano ha donato all'arte un contributo eccezionale come attore, regista e sceneggiatore mettendo il suo spirito e offrendosi profondamente e sinceramente al pubblico in ogni lavoro, dalle prime esperienze fino all'ultimo film "Il Postino". Attraverso il suo grande talento, le sue caratteristiche, il mostrarsi apparentemente impacciato, e le sue frasi spezzate ha regalato Napoli non solo ai napoletani, ma al mondo intero. Troisi era un partenopeo autentico ma attraverso la sua arte cercava di rompere lo stereotipo del napoletano come esclusivamente legato alle tradizioni della pizza e del mandolino, ironizzando, sugli elementi tipici che rischiavano di cristallizzare la napoletanità in un quadro che non ne mostrasse tutte le sfaccettature;il comico sapeva affrontare con una sfrontata ironia anche i temi più scuri della città partenopea degli anni settanta e ottanta, sospesa tra passato e futuro, come la disoccupazione o le malattie, ponendo il pubblico in un cabaret nuovo e diverso. La sua carriera ha vissuto momenti diversi ma convergenti: quelli del teatro, della televisione e del cinema. In ogni forma d'arte il Trosi comico, attore e regista ha saputo infondere sempre la sua la sua poesia; Importanti negli anni sono state le collaborazioni con grandi artisti e amici come Lello Arena Enzo Decaro, Benigni, Arbore e Mastroianni con cui ha saputo sposare la genialità e creare grandi momenti di arte. Fin dal 1996 il suo paese d'origine lo ricorda attraverso il "Premio Massimo Troisi" dedicato alla comicità nei cortometraggi di giovani artisti. Di Massimo Trosi resta un grande ricordo della sua spontaneità e genuinità perchè come aveva scritto Benigni nei versi della poesia a lui dedicata "Per lui non vale il detto che è del papa, morto un Troisi non se ne fa un altro". Replica Audemars Piguet Watches
05/06/2012
Indiscrezioni, sondaggi, richieste più o meno velate. Parliamo ovviamente di calciomercato, che in questo periodo dell’anno accende la fantasia dei tifosi napoletani, desiderosi di conoscere i nuovi acquisti e di cominciare a sognare traguardi e vittorie. Nel frattempo, nella ridda di voci, c’e’ da segnalare la ormai definita cessione del Pocho Lavezzi al PSG, anche se, per amore della cronaca, le firme ancora non sono state apposte sui contratti. Ma la situazione, obiettivamente, non lascia ipotizzare alcun ripensamento o cambio di direzione. E adesso c’e’ attesa spasmodica per conoscere chi sarà deputato a sostituire l’argentino nello scacchiere di Mazzarri. Occorre acquistare un grande giocatore, di sicura affidabilità e con un importante numero di reti nel suo personale bagaglio. Jovetic? E’ senz’altro il nome dell’ultim’ora, quello che infiamma i cuori dei tifosi, che già sognano di vederlo protagonista nel nuovo tridente. Riuscire a portare sotto il Vesuvio un talento pure come quello del giocatore attualmente in forza alla Fiorentina, significherebbe dare forza e continuità ad un progetto vincente e sfidante, dopo l’ormai certa conferma di Pandev, altro autentico fuoriclasse. A centrocampo ed in difesa necessitano chili e centimetri, per colmare una carenza di fisicità e di scarsa propensione al gioco aereo che spesso, quest’anno, ha penalizzato la squadra. E qualcosa si farà. Il mercato è ancora lungo, anzi, ufficialmente non ha ancora aperto i battenti ma la carne al fuoco già c’e’….e conoscendo la voglia di vincere del duo De Laurentiis – Mazzarri, i tifosi azzurri possono dormire sogni sereni.
06/06/2012
Ascoltate...la sentite questa melodia? No? Fate uno piccolo sforzo, aprite la vostra anima e ascoltate col cuore. Se ci riuscite, vi sembrerà che per i vicoli di Napoli riecheggino ancora le note di canzoni lontane nel tempo, perché Napoli è anche questo, la magia di una musica e di una poesia che racconta la vita, il lavoro e le abitudini di un popolo che non conosce confini spazio-temporali. La canzone napoletana, infatti, è amata ed apprezzata a tutte le latitudini. Ma trova le sue radici in epoche davvero molto lontane che ci riportano alla Neapolis degli antichi greci, allorquando erano i canti che narravano le storie di raccolti e semine nei campi e che ritroviamo ancora oggi nella “tammurriata”(danza tradizionale campana accompagnata da un grande tamburo detto appunto tammorra). Quella che in seguito si svilupperà come la canzone napoletana che noi oggi conosciamo e che si diffuse nell'ottocento trae le sue origini dalla “villanella”cinquecentesca, detta anche canzone villanesca: Si trattava di una forma di canzone profana dove l'argomento era generalmente comico o satirico. Insomma, un'anticipazione della classica “tarantella”, le cui sonorità sono sempre presenti nei canti partenopei. Arriviamo così al secolo della nascita dell' Opera Buffa, il Settecento, genere teatrale che aveva come base la musica cantata. Inizia così l'epoca d'oro della canzone napoletana e la prima produzione di “canzonette”che, destando l'interesse dei turisti stranieri, crearono un fenomeno folkloristico. Si continuò per tutto il secolo a produrre canzoni che divennero famose anche all'estero e questo anche grazie all'opera di splendidi interpreti. Si giunge così al Novecento e qui si gettano le fondamenta per la canzone classica napoletana, uno dei repertori più conosciuti al di fuori dei nostri confini. Nel secondo dopoguerra inizia un importante espansione nel mondo e in particolare negli Stati Uniti. Avvicinandoci ai giorni nostri, la seconda metà del Novecento è ricca di importanti protagonisti che riescono a mantenere sempre molto elevato il livello qualitativo della stessa, contribuendo a rafforzare anche l’immagine della città in ogni dove.
08/06/2012
Varsavia, Breslavia, Danzica e Poznań, in territorio polacco; Kiev, Charkiv, Leopoli e Donetsk, in territorio ucraino. Queste le otto città che ospiteranno le 16 nazionali e le 31 partite del campionato europeo per nazioni più ricco di sempre. Slavko e Slavek, le due birichine mascotte del torneo, daranno idealmente il calcio d’inizio alla competizione. L’importanza economica di questa edizione polacco-ucraina è considerevole. Ma anche il dato tecnico non è da meno. Tolte infatti le nazionali sudamericane (Brasile, Argentina e Uruguay), in questo torneo c’è il gotha del calcio mondiale. Un occhio di riguardo merita certamente la nazionale campione in carica: la Spagna. Gli iberici di Del Bosque hanno lo scomodo ma piacevole ruolo della favorita. Anche i bookmakers non hanno dubbi in merito. Subito dietro gli spagnoli, vi sono nazionali come Germania, Inghilterra, Olanda ed Italia, habitué delle competizioni internazionali, attrezzatissime tecnicamente per arrivare fino in fondo. Molti esperti attribuiscono invece a Francia e Portogallo il ruolo di outsiders del torneo. Infine, occhio anche alle due padrone di casa, Polonia ed Ucraina. Proprio i polacchi saranno i primi a scendere in campo contro la tostissima Grecia, sull’avveniristico manto erboso dello stadio Narodowy di Varsavia. Calcio d’inizio, ore 18. Alla 20.45, Russia-Repubblica Ceca, allo stadio Miejski di Breslavia, chiuderà la prima giornata del Gruppo A. Al termine delle tre giornate canoniche dei 4 gruppi da 4 squadre ognuno, passeranno il turno le prime 2 classificate di ogni raggruppamento. Poi, dai quarti di finale in poi, gare ad eliminazione diretta che sanciranno le 4 partecipanti alle semifinali, da cui scaturiranno le 2 finaliste di Kiev, il giorno 1° luglio. Per quanto riguarda i singoli giocatori, molto attesi campioni del calibro di Xavi e Iniesta (Spagna), Balotelli e Cassano (Italia), Müller e Özil (Germania), Van Persie e Sneijder (Olanda), Szczęsny e Lewandowski (Polonia), Šhevčhenko e Milevsyj (Ucraina), Samaras e Ninis (Grecia), Arshavin e Kerzakov (Russia), Cech e Baros (Repubblica Ceca), Bendtner ed Eriksen (Danimarca), Cristiano Ronaldo e Nani (Portogallo), Given e Keane (Repubblica d’Irlanda), Modric e Kalinic (Croazia), Ibrahimovic e Rosenberg (Svezia), Ribery e Benzema (Francia), Gerrard e Rooney (Inghilterra): tra di essi potrebbe esserci il prossimo pallone d’oro. Ma chi sarà il capitano che alzerà la coppa?
09/06/2012
Come sempre, al termine della stagione calcistica, l’attenzione di tutti gli sportivi “pallonari” è rivolta a quel favoloso mondo del Calciomercato. E’ proprio in questa fase che si portano a termine strategie e si gettano le basi per un futuro, si spera roseo (sia sportivamente che economicamente). Attorno alla formazione napoletana, in seguito alla cessione di Lavezzi (la settimana entrante dovrebbe essere ufficializzata) circolano tantissimi nomi che nei pensieri dei tifosi dovrebbero sostituire il Pocho e rafforzare una squadra impegnata ancora una volta su tre fronti (Campionato, Coppa Italia ed Europa League). Una svolta nella costruzione di un Napoli vincente potrebbe essere data dalla proprietà nell’attuazione di quello che solo lo scorso Agosto era un progetto sul quale puntare con insistenza e cioè quella famosa Scugnizzeria nata alll’indomani della visita di De Laurentiis al Centro Sportivo del Barcellona nel quale la Cantera Catalana offre ottimi giocatori alla prima squadra. Una Scugnizzeria che in passato ha già fornito giocatori alla squadra maggiore, e che giocatori !! E' questo il caso di Fabio Cannavaro, capitano coraggioso dell’ultima Nazionale Campione del Mondo e vincitore del Pallone d’Oro o come Ciro Ferrara, che dopo aver vinto scudetto e Coppa Uefa con il Napoli è approdato a Torino sponda Juventus vincendo tutto a livello di club per passare poi sulla panchina prima di Juve e poi dell’Under 21. Ma sono tanti i nomi di ottimi giocatori che hanno contributo alle fortune del Napoli. Taglialatela, Di Fusco, Caffarelli, Celestini, Antonio Juliano, Ciccio Baiano sono solo alcuni dei nomi usciti dalla Scugnizzeria di Soccavo. Adesso la Scugnizzeria di De Laurentiis ha già prodotto alcuni nomi interessanti che, in giro a "farsi le ossa" hanno dimostrato di essere validi giocatori e in taluni casi, come Lorenzo Insigne, dei veri campioncini. E allora, come fatto dai predecessori di Pep Guardiola che hanno dato fiducia ai vari Iniesta, Xavi, Piquet, Puyol, ora più che mai sarebbe bello vedere la realizzazione di un progetto che porterebbe il Napoli vicino ai club più forti d’Europa; ovviamente la realizzazione di questo progetto non può prescindere dalla presenza in campo di alcuni Top Player ma il Napoli con la presenza di Hamsik, Cavani e l’acquisto di Pandev ha gettato ottime condizioni affinchè il sogno della Scugnizzeria possa vedere la luce.
10/06/2012
Il calciomercato è solo agli inizi ma le Società sono già attive. Partenze, arrivi, prestiti, cessioni: tutti i club pianificano in questo periodo le migliori strategie e le mosse fondamentali per approcciare alla prossima stagione calcistica con rinnovato entusiasmo ed obiettivi sfidanti. Evidentemente, non sono gli unici ad attivarsi: anche i tifosi, in questo momento di pausa e di riflessione agonistica si dedicano ad organizzare le prossime giornate, godendosi nel frattempo il campionato europeo. In attesa di conoscere le date ufficiali degli incontri di calcio di Serie A ci concediamo un breve riposo: tutti si domandano cosa mai starà preparando il Presidente De Laurentiis per i nostri amati colori. L’occasione è propizia per avere qualche anticipazione di calciomercato e non solo, c’è soltanto una persona che può darmi dettagli e notizie a riguardo: devo parlare con Lui perché, come voi sapete, parlare di calcio, quello sempre azzurro, è comm ’na serenata ! Un buon caffè è quello che ci vuole per cominciare al meglio questa giornata e, dunque, dove gustarlo se non al bar del caro Armando, tifoso di nome e di fatto ? La sacra “cantera” di noi fedelissimi oggi sembra una bomboniera, ma che dico… una nave da crociera: “Dottò, a giorni inauguramm’, forse vene pure ‘o capitano” , il suo sogno è terminato: bar e gazebo sono pronti, qui si svolgerà il prossimo campionato di noi tifosi, ahimè ancora lontano dal suo inizio. “Dottò, parte un argentino arriva o’ montenegrino”, riferimento triste per l’addio quasi certo del Pocho Lavezzi, e intrigante se il “rimpiazzo” fosse il serbo Stevan Jovetic ! Fiducioso come lo è il Tifoso napoletano, attende grandi manovre della società: il Presidente con i suoi collaboratori è all’opera su vari fronti, la certezza è che non deluderà le nostre aspettative, i rinforzi per una stagione che si preannuncia esaltante arriveranno. Il miglior “acquisto” è già in cassaforte, quello su cui l’investimento è sicuro e garantito, l’unico mai fallimentare…il tifoso, che con il suo calore e la sua fedeltà sarà presente sempre ed ovunque, pronto a sostenere la squadra azzurra. Tifare è come amare, felicità e pianti, sorrisi e delusioni, vittorie e sconfitte, quante infinite emozioni scorrono nel cuore di ogni napoletano, l’amore è grande…anzi “accussì grande” ! Il pubblico partenopeo attende nuovi cavalieri alla corte di Mazzarri, motivati e decisi a vincere sui difficili campi “verdi” di battaglia; i traguardi da conquistare quest’anno sono importanti e prestigiosi. “Dottò, tiemp’belli ‘e na vota”? mi saluta Armando mentre vado via. Crediamoci amico mio, crediamoci: nu jurne cchiù bell’ e ieri ‘o sto aspettann ancora, ma è sicuro che senza e te nun camp manc n’ora ! Forza Napoli !
12/06/2012
Il calciomercato non decolla. La difficile situazione economica che attanaglia l’Europa non poteva non coinvolgere anche il mondo del calcio. L’imperativo per le Società è di tenere sotto controllo i bilanci, anche in virtu’ del fair play finanziario con il quale prima o poi bisognerà confrontarsi. Ed in questo contesto il Napoli sembra una delle poche aziende che hanno la possibilità di investire sul mercato. Ma la fretta puo’ essere cattiva consigliera e, soprattutto, puo’ far lievitare i costi di acquisto dei cartellini. Ecco come si spiegano le parole del Presidente che evidentemente, da grande ed abile stratega qual e', non vuole scoprire le sue carte rispetto all’interesse nei confronti di qualche giocatore che lo intriga particolarmente.. Il riferimento ad Jovetic è palese ma è altrettanto chiaro che la trattativa per l'acquisizione del giocatore non è di semplice attuazione. Il montenegrino è un talento puro, di giovane età e già abituato alle difficoltà del nostro campionato, nel quale ha dimostrato di poter essere un autentico protagonista. Portarlo alle pendici del Vesuvio equivarrebbe a realizzare un capolavoro e renderebbe meno amara la partenza di Lavezzi. Ma la campagna acquisti del Napoli non puo’ concretizzarsi solo con l’arrivo di un attaccante, o forse due, se Insigne dovesse essere inviato a completare il suo percorso formativo in un club di Serie A, magari di seconda fascia. In tal senso, la sua permanenza per un altro anno a Pescara non puo’ considerarsi evento impossibile. E’ in bilico anche Vargas che nelle poche circostanze in cui è stato impiegato, non ha brillato. Anche in questo caso è plausibile una cessione in prestito per consentire al giovane cileno di giocare con maggiore continuità anche per saggiare definitivamente le sue qualità tecniche. Interventi “correttivi” sono auspicabili anche nel pacchetto arretrato, nella zona nevralgica del campo e sulle corsie esterne, dove si sviluppa con veemenza il gioco della squadra. Certamente le idee di Bigon e dei suoi collaboratori sono ben chiare e la riconferma di Mazzarri è la certificazione che il progetto c’e’ e si consoliderà con maggiore forza, per proiettare il Napoli sempre di più nell’elite del calcio nazionale ed internazionale.
13/06/2012
La crisi c’è e si fa sentire anche nel dorato mondo del pallone italico. Mentre le squadre italiane iniziano a guardarsi intorno con molta cautela e circospezione per rinforzare le rose compatibilmente con i bilanci in rosso, le superpotenze economiche del calcio europeo già si preparano a ingolosire a suon di milioni le stelle del nostro calcio. Oggi si apre il calciomercato francese e con ogni probabilità quanto prima verrà messa la parola fine al tormentone Lavezzi con la comunicazione ufficiale del trasferimento del Pocho sulle rive della Senna. Dopo il Napoli che lascia andare l’argentino, probabilmente toccherà al Milan perdere Thiago Silva, pilastro fondamentale della difesa rossonera. Ma tant’è, il fairplay finanziario è stato istituito e prima o poi tutte le società ci si dovranno confrontare ed è ovvio che solo chi potrà pagare tanta moneta potrà vedere cammello. In questo contesto si muove anche il Napoli di De Laurentis, una delle poche società ad avere i conti in regola e una certa disponibilità economica frutto di una oculata gestione societaria operata nel corso degli anni. E’ ovvio che tale disponibilità, pur non essendo paragonabile a quella delle superpotenze economiche europee, rappresenta un allettante incentivo nel momento in cui il Napoli mostra interesse per qualche calciatore. Sapere che c’è la disponibilità fa automaticamente lievitare il prezzo. Giusto quindi che il Presidente dica certe cose, vedi caso Jovetic, e cerchi di depistare l’attenzione altrove. La squadra va rinforzata, ma gestendo in maniera ottimale il “tesoretto”, senza essere precipitosi. Di sicuro qualcosa arriverà e la velocità con cui Mazzarri ha confermato la sua permanenza, il riscatto di Pandev consentito anche dalla volontà del giocatore di ridursi l’ingaggio, sono senza dubbio i primi segnali positivi di un mercato che sarà ancora lungo e pieno di sorprese.
14/06/2012
Finalmente, è arrivato il gran giorno, preannunciato da festoni nel quartiere e partecipazioni rigorosamente di colore azzurro inviate a tanti, Fedelissimi e non solo. Nella giornata di Sant’Antonio, Lui, il nostro amico tifoso, ha voluto l’inaugurazione del nuovo locale: anche Don Gennaro, sempre pronto ad ogni occasione, saggiamente dice “ ‘o trirece (il tredici) porta bbuone”, e cosi sia ! L’invito scritto da Lui personalmente è molto chiaro “Chi vo' 'o male 'e chesta casa, adda' crepà primma ca trase “, evidentemente pensato e scritto per chi non tifa il Napoli. La “scugnizzeria” è pronta, tutti siamo accorsi lì per festeggiare insieme ad Armando, tifoso di nome e di fatto, il taglio del nastro – decisamente azzurro – che augurerà fortuna ai nostri beniamini nel prossimo campionato. “Dottò, ccà si scriverà un’altra storia” alludendo al trofeo che sogniamo: la scaramanzia “calcistica” della nostra città vuole che non si pronunci mai “quel termine”…chi vò capì capisce ! A noi basterà cucirlo ‘mpiett per la terza volta, accanto al cuore sempre più appassionato ed innamorato di una squadra ca ce turmenta ll'anema... e nun ce fa campà. Al coro di una ola che fa eco dal golfo fino al Vesuvio, Armando ci illustra, con il fare di vero mister che affianca i suoi giocatori nel giro di uno stadio nuovo, gli interni del suo rinnovato bar. Per l’occasione i Fedelissimi hanno regalato un maxi schermo “altro che Rotonda Diaz” sussurra qualcuno dei presenti. Che emozioni: luci soffuse azzurre, le note in sottofondo di Oje vita Oje vita mia che ci calano già in piena atmosfera domenicale , un pannello su cui scorrono le più belle immagini dei goal dei calciatori, l’angolo delle riviste, ovviamente sportive ed ovviamente partenopee, il settore per i tifosi più “caldi” – comode poltrone numerate precisamente come le maglie dei nostri campioni-, il muro del pianto per eventuali sconfitte e quello delle preghiere per le partite difficili, c’è anche la “tribuna” per gli amici di sempre “Dottò, Vuje state accante a mmè” mi sussurra Armando. Questa è la magia di Napoli, una città che quando ama lo fa con fantasia, dove il cuore di ognuno di noi trasforma tutto con poesia, e quando si parla di calcio sono dolci serenate e tutto può esser concesso: si può urlare o litigare, quando si vince o quando si perde, voi lo sapete… "chist'e' 'o paese addo'tutt' 'e pparole so' doce o so'amare so' sempe parole d'ammore", così è ora e così sarà per il nostro Napoli, eternamente ! Forza azzurri !
19/06/2012
L'emozione più bella ancora una volta l'ha regalata l'inno di Mameli capace come sempre di unire tutti i tifosi italiani. Pochi, invece, i sussulti offerti dalla partita. L'Italia s'è desta, ma in verità non ci sembra ancora abbastanza sveglia per dar fiato alle trombe. Non illuda questo 2 a 0 rifilato ad un'Irlanda che a parte cuore e grinta ha mostrato limiti tecnici e tattici davvero evidentissimi. Eppure gli azzurri hanno sofferto le pene dell'inferno, rischiando, è vero, solo in poche occasioni, ma senza riuscire mai a dare la sensazione di avere la partita in pugno. Standing ovation per Marchisio e De Rossi bravissimi a fare da diga, con lo juventino molto generoso anche nel proporsi in fase di appoggio e con profondi inserimenti. In ombra, e fin troppo statico, Thiago Motta, davvero impalpabile. Finalmente in campo Diamanti, concentrato di classe e potenza che può regalare imprevedibilità ad un'Italia che fatica a fare gioco. In rete la strana coppia, Cassano - Balotelli, con l'ex interista che stava per rovinare tutto con un gesto violento e gratuito ai danni di un avversario. Calma e sangue freddo, ragazzo. Si diventa campioni non solo realizzando tanti gol, ma anche imparando a gestire tensioni ed emozioni. La grande paura è alle spalle, l'eliminazione sarebbe stata una figuraccia che per fortuna è stata evitata, ma adesso bisogna assolutamente ingranare le marce alte e spingere a fondo sull'acceleratore. A Prandelli il compito di trovare i giusti equilibri tattici, quelli che, per essere chiari, l'Italia non ha ancora mostrato. Brutti e vincenti, perchè a volte nel calcio si può giocar male e conquistare i 3 punti, ma dopo un girone di qualificazione al piccolo trotto, è il momento di cambiare passo....
20/06/2012
Attenti a quei due....!!! e non ci riferiamo certo alla serie televisiva britannica ideata e prodotta nel 1970-1971 da Robert S.Baker nella quale i ruoli dei due protagonisti furono affidati a due star del calibro di Tony Curtis, nel ruolo del milionario statunitense Danny Wilde e di Roger Moore, al secolo Lord Brett Sinclair. I due in questione sono Gerrard e Rooney, la mente e il braccio di questa Inghilterra che l'Italia affronterà domenica a Kiev nel match valevole per i quarti di finale di Euro 2012. Una formazione, quella inglese, che può contare anche sul predominio atletico di un leader difensivo come Terry e sulla velocità degli esterni, Cole e Young. Un perfetto mix di classe e potenza,come dimostra il filotto di partite senza sconfitte che ha portato l'Inghilterra dalle qualificazioni ai quarti di finale. In panchina, dopo il sorprendente addio di Capello, ritroviamo una vecchia conocenza del calcio italiano, Roy Hodgson. Sfida stellare che l'Italia dovrà interpretare con grande concentrazione e spirito di sacrificio. Il ruolo di favoriti spetta ai nostri avversari, e questo tutto sommato potrebbe essere un vantaggio per gli azzurri, che non avranno il compito di 'fare la partita'. Serviranno cuore, gambe e tanta tanta corsa, per cui Prandelli dovrà assolutamente valutare con grande attenzione lo stato psico-fisico dei suoi uomini e fare le scelte migliori in tal senso. Mancherà Chiellini, uscito per infortunio, ma tutti gli altri azzurri sono abili e arruolabili. Qualcuno, leggi Pirlo e Marchisio, ha speso più degli altri, ma trattasi di elementi troppo importanti per pensare di poterli sostituire a cuor leggero. Inghilterra favorita, dicevamo, ma il fascino delle grandi sfide esalta sempre l' Italia che potrebbe, con una prestazione finalmente convincente, sovvertire ogni pronostico e superare di slancio questa avversaria che mette i brividi.
23/06/2012
Tutto fermo…o quasi.. Almeno è questa la sensazione che i tifosi avvertono rispetto alle attività inerenti al calciomercato in casa Napoli. E’ evidente che si attende la formalizzazione della cessione di Lavezzi, per piazzare i primi colpi. Ma, va anche detto che nel panorama italiano ed in un contesto economico che non puo’ definirsi certamente dei migliori, poche oggi sono le Società che hanno la possibilità concreta di immettere soldi freschi sul mercato. Il Napoli, grazie alla sapiente politica impostata dal Presidente, è una di quelle. Ma ci va con i piedi di piombo, e a nostro avviso, è questa la strada più giusta. E’ vero, il 10 luglio si parte per il ritiro ed il sogno di Mazzarri, come quello di ogni allenatore, è quello di poter già disporre della rosa al completo, per poter preparare tutti insieme la nuova stagione. Ma, salvo fatti particolari, quest’anno la strategia operativa della dirigenza azzurra, sembra al momento diversa rispetto allo scorso anno. Si attende il momento giusto per piazzare i primo colpi. L’esterno, il difensore, il centrocampista, l’attaccante, forse un secondo portiere. Sicuramente il Napoli va rinforzato, soprattutto alla luce della partenza di Lavezzi che è sempre stato un elemento fondamentale per questa squadra. Al suo posto, occorre acquistare un grande giocatore, tout court. E’ questa la priorità, dalla quale non si puo’ prescindere. La Juve vuole Cavani, ma bisogna resistere agli assalti e confermare il Matador, giocatore di valore assoluto e, oggi, obiettivamente insostituibile.
25/06/2012
Silenzio assoluto....In ottica calciomercato non si muove foglia. Abbiamo giustamente enfatizzato le operazioni legate al riscatto di Pandev ed al ritorno di Insigne ma, con la cessione del Pocho, i tifosi sono in trepidante attesa. La strategia della Società, al momento, non puo' che definirsi attendista e la piazza freme. Certamente la rete delle trattative è ampia e comprenderà giocatori importanti, ma non di primissimo livello. La situazione economica globale, il fair play finanziaro, la politica del limite al tetto d'ingaggi e la cessione dei diritti d'immagine che da sempre la Società persegue, non consentono di effettuare voli pindarici. L'unica certezza è che la squadra deve essere rinforzata per poter affrontare la stagione al massimo. Campionato, Tim Cup, Europe League e gare delle nazionali. Il carnet è ricco di impegni, probanti ed oltremodo impegnativi. Il numero dei titolarissimi a disposizione deve necessariamente essere portanto almeno a 17/18 giocatori, per consentire a Mazzarri l'effettuazione di un turn over ampio che pero', contestualmente, non riduca il tasso tecnico della squadra. E' evidente che il progetto di crescita deve partire dal presupposto che i migliori devono restare in rosa e che per il partente Lavezzi, necessita l'arrivo di un giocatore già pronto per il nostro campionato e dalle consolidate qualità tecniche, meglio se con un consistente bagaglio di reti nel suo curriculum.
26/06/2012
Per definire l'attuale fase del calciomercato, facciamo ricorso a due opere di Pirandello che possono fotografare con esattezza quanto sta avvenendo: Il gioco delle parti, e personaggi in cerca d'autore. Trattative in fase embrionale, in cui le società si informano badando bene a non mostrarsi troppo interessate, giusto per non far lievitare ulteriormente prezzi già abbastanza gionfiati. E, quasi in contrapposizione, procuratori che propongono e pubblicizzano i loro assistiti, più per guadagnare le prime pagine dei giornali che per raccontare di possibilità concrete di acquisti/cessioni. D'altronde, come è giusto che sia, ciascuno svolge alla perfezione il suo ruolo, o quantomeno ci prova. Le uniche notizie che non trapelano, guarda caso, sono spesso quelle che poi esplodono improvvise sorprendendo un pò tutti. La verità di fondo è che quasi tutte le società hanno bisogno di vendere, per poter acquistare, vista la situazione economica non proprio brillante in cui versano. La stessa Juventus che ha già investito tanto deve assolutamente sfoltire i ranghi, provando a piazzare i tantissimi giocatori in esubero, quasi tutti ancora sul libro paga della società di Agnelli, con lauti contratti. Anche il Milan sembra desolatamente fermo, dopo che la trattativa per la cessione di Thiago Silva al Psg è sfumata. In questo senso vanno interpretate le pressioni societarie su Flamini, che alla fine ha rinnovato, e su Nesta, che potrebbe rivedere i suoi propositi di addio al calcio italiano. Per il resto, Galliani cercherà qualche colpo a parametro zero, o qualche affare dell'ultima ora, come accadde con Nocerino. Il Napoli se ne sta alla finestra, visto che per un Lavezzi che va via, c'è un Pandev che sarà immediatamente titolare (l'anno scorso arrivò in condizioni fisiche precarie, quest'anno invece dovrebbe essere prontissimo) e un Insigne che potrebbe essere la rivelazione del prossimo campionato. Insomma, Mazzarri il suo 'undici titolare' super rodato lo ha già in casa, e sa benissimo che per migliorarlo occorrono un paio di colpi da'prima pagina', quelli che, per intenderci, si consumano sempre ad agosto inoltrato, come insegna la storia del calciomercato. A tal proposito, l'importantissima vetrina della Supercoppa Italiana a Pechino sembra essere l'occasione fondamentale per valutare lo 'spessore' della rosa azzurra. Si attendono risposte importanti da Britos e Donadel,da Insigne e Vargas, e da Zuniga e Dossena, tutti calciatori che per motivi diversi dovranno farsi trovare pronti, fornendo a Mazzarri e alla società ampie garanzie per la stagione che va ad iniziare. Nel frattempo, Bigon continua a informarsi e a prendere appunti, che torneranno utili quando, dopo Pechino, il Napoli sferrerà con decisione l'attacco ai veri obiettivi di mercato. Così è...se vi pare....!
28/06/2012
10 luglio: ancora un giorno molto lontano per noi (tifosi partenopei). Non si tratta della data d’inizio delle vacanze, bensì quella del ritiro dei nostri beniamini, più importante di una data di matrimonio a cui non si può mancare; su tutti i calendari, sia in ufficio e sia a casa è ben evidenziata, ovviamente in azzurro: ci saremo, a costo del lungo e caldo viaggio, non putimm’ lassà da sola la nostra amata squadra. In attesa, però, di partire per Dimaro e di portare tifo e calore (come se non bastasse già quello di questi giorni)…cà ‘e ccose nun vanne bbuone ! L’anno scorso il Presidente ci regalò, sotto la maschera del leone, il gran campione Inler, a completamento di una buona campagna acquisti. Ne è la riprova la splendida Champions e la conquista della TIM CUP. Strano è però che al momento, tranne Pandev e Insigne, tutto tace..! E’ risaputo che in questa fase del calcio mercato i club studino al meglio il da farsi, si attende anche il concludersi degli Europei..ma soprattutto…il Napoli..che sta facenn’ ?? Senza attendere un minuto in più, si corre alla nuova “scugnizzeria” del nostro amico tifoso di nome e di fatto, urge un incontro..avimma parla'..! “Dottò, ‘o fatt è chist..statemi a sentire”…mi riceve con un saluto Armando, agitato e dispiaciuto per l'ormai prossima partenza del Pocho ma, ancora di più perche' non sa chi lo sostituirà nel suo cuore ed in campo...Su Cavani incombe l’ombra della Juventus, del montenegrino Jovetic non si sa nulla più, dei Top player richiesti dal mister non si fa alcun cenno, comm’ putimm’ iì annanz’ acussì ? “Presidè”…esclama Don Gennaro sempre attento a puntuale a tutti gli accadimenti…“dimme addó' staje,dimme a chi pienze tu...stu core, 'o ssaje, ca nun ragiona cchiù...”. La domanda è quella di tutti noi tifosi: sarà un Napoli competitivo e pronto per la nuova stagione calcistica ? Si traguarderanno obiettivi importanti tra campionato ed Europa League ? Noi Fedelissimi confidiamo in De Laurentiis, Bigon e Mazzarri... Saremo sempre lì, al fianco della nostra squadra, perciò amatissimo Presidente “levámmoce 'sta maschera, dicimmo 'a veritá... in questo nuovo Napoli ..chi adda venì a jocà” ? Forza Napoli
01/07/2012
E' caldo l'asse Napoli - Portogallo, perchè se dalla città partenopea giunge notizia dell'interesse per l'esterno del Porto e della nazionale uruguaiana, Alvaro Pererira, i lusitani fanno sapere che Walter Gargano è un obiettivo concreto per il loro centrocampo. L' esterno sinistro del Porto, entrato nel mirino del Napoli dopo i sondaggi per Armero e Balzaretti, è un classe '85 con caratteristiche tecniche che si sposano benissimo con quelle richieste da Mazzarri. E' infatti dotato di velocità, duttilità e potenza e inoltre ha esperienza internazionale. È soprannominato "El Palito", che nella traduzione ha un duplice significato: il bastone per le lunghe leve che caratterizzano la sua corsa prorompente e lo spaventapasseri per il timore che incute agli avversari. A spaventare il Napoli, però, è la sua valutazione. L'anno scorso il Porto rifiutò un'offerta di 22 milioni di euro dal Chelsea, e anche quest'anno non sembra voglia fare grossi sconti. Ecco che il nome di Gargano potrebbe rappresentare una contropartita importante per abbassare notevolmente le pretese economiche dei lusitani. Non è un caso che il Napoli si sia nel frattempo interessato a Beherami, che nello scacchiere azzurro andrebbe a sostituire proprio 'el mota'.
03/07/2012
E’ finita l’era del Pocho. L’argentino ha firmato per il PSG e inizia una nuova avventura in terra francese. Buona fortuna a lui. Detto questo, è importante che il Napoli, ancora in una fase di stand by sul mercato, acquisti un degno sostituto dell’argentino che era comunque un giocatore importante e spesso decisivo nell’economia del gioco. Insigne e Vargas ( ma resterà?) Cavani, Pandev ed Hamsik, non costituiscono un reparto sufficiente a garantire una stagione ai massimi livelli. Il vero e solo cannoniere azzurro è il Matador, troppo poco per una squadra che deve ambire sempre al top in ogni competizione. Il giovane Insigne, talentuoso quanto si vuole, resta pur sempre un calciatore al primo anno di Serie A, con tutti le difficoltà del caso. E, ovviamente, non sarebbe neanche giusto pretendere chissa’ cosa da un ragazzo che invece deve essere messo nelle migliori condizioni di serenità per potersi esprimere al meglio in una piazza difficile ed esigente come quella partenopea. La dirigenza azzurra, per rimpiazzare il Pocho, potrebbe optare per un centravanti con caratteristiche da prima punta, un alter ego o anche una spalla per Cavani. Un giocatore “di peso” in area di rigore, bravo nel gioco aereo e soprattutto con un buon bagaglio di reti nel suo personale score. Capace di far reparto da solo e, perche’ no, anche di risolvere quelle gare contro squadre arroccate in difesa, con le quali il Napoli ha spesso manifestato difficoltà a trovare il bandolo della matassa, lasciando per strada punti poi rivelatisi determinanti. Quest’anno non si puo’ sbagliare neanche un colpo al mercato. È indispensabile aumentare il tasso tecnico della squadra e, contestualmente, ampliare la rosa dei “titolarissimi”, come ama definirli Mazzarri. Tre o quattro calciatori da inserire nell’undici titolare e poi rinforzare adeguatamente la panchina. Solo cosi gli azzurri potranno compiere, come tutti desiderano, il tanto agognato salto di qualità.
05/07/2012
Dopo quella dei 'cervelli', l'Italia deve far fronte ad un'altra fuga, quella più tipicamente "pallonara" dei ' giovani talenti' all'estero. Continuano, infatti, le offerte faraoniche provenienti da Russia e Francia, e anche il giovane Verratti, che fino a qualche giorno fa si diceva innamoratissimo della Juventus, tanto da non voler alcun altra squadra, è stato colpito dal classico colpo di fulmine proveniente da Parigi. Dove non 'osano' i sentimenti, evidentemente, arrivano i soldi, e anche il talento del Pescara, dopo aver ascoltato la proposta economica del PSG deve aver pensato che quello per la 'vecchia signora' bianconera..sembrava fosse amore, invece era un calesse! Il fascino della steppa(!?!), di contro, deve aver avuto un richiamo irresistibile per Astori, difensore del Cagliari, pronto a volare in Russia. L'Italcalcio dopo aver fatto i conti con i campioni che vogliono andar via, adesso deve confrontarsi anche con questa nuova 'grana'. Pagheranno come al solito i tifosi, ovvero gli unici che continuano a considerare il calcio come uno sport, e non come un business. Strano che poi siano proprio loro a dover sopportare i costi degli ingaggi sempre più onerosi delle star del calcio, e a ritrovarsi penalizzati dall'aumento dei costi dei biglietti e degli abbonamenti alle pay-tv. E poi, tanto per gradire, il calcio-spezzatino, con partite in ogni giorno e in ogni orario, in ossequio agli introiti pubblicitari. Guadagni lauti per tutti (società, calciatori, procuratori e televisioni), e bandiere che desolatamente vengono ammainate. Ma un consiglio ai 'signori del calcio' lo diamo volentieri. Attenti a non tirare troppo la corda, perchè rischia seriamente di spezzarsi.
07/07/2012
Continua senza soluzione di continuità il lavoro degli scouting del Napoli. Il futuro è in questa direzione. In un contesto economico difficile e con pochi soldi che girano, il mercato deve necessariamente essare incentrato sui giovani. Ma quelli bravi, quelli su cui si puo' contare da subito, senza pensare ai tempi di ambientamento ed alle difficoltà ben note che si incontrano nell'approcciarsi al campionato italiano. Chi è bravo e sa giocare a calcio, lo puo' fare a tutte le latitudini. Dunque, bisogna solo avere la capacità, l'arguzia e, perche' no, anche quel pizzico di fortuna che non guasta mai, nel saper "adocchiare" prima di altri i giocatori bravi, acquistarli ad un prezzo interessante e lanciarli nella mischia. L'agenda del Direttore Bigon è senza dubbio ricca di nomi di potenziali talenti. Di alcuni, di estrazione sudamericana, già se ne parla ed anche bene. Nel frattempo, pero', occorre anche irrobustire la rosa con qualche acquisto importante, che dia a Mazzarri la possibilità di applicare un turn over più corposo senza diminuire il tasso tecnico della squadra. Ma serve lavorare anche sulla "fisicità" della squadra, una peculiarità che, soprattutto in campo internazionale, ha una valenza notevole.
09/07/2012
Inizia domani la nuova stagione del Napoli. La squadra raggiungerà Dimaro, in Val di Sole, dove, tra la quiete delle montagne ed il calore dei tifosi che invaderanno simpaticamente la splendida località, si getteranno le basi per affrontare l’anno che verrà. Ccnfermato Pandev, ritorna alla base Insigne. Mancheranno Maggio, De Sanctis, Cavani, convocato il giovane bomber della primavera Novothny, che si è messo in luce nello scorso campionato con i giovani azzurri. Squadra ovviamente da completare, ma ci sono anche tanti giocatori non convocati che non rientrando più nei piani tecnici, dovranno essere trasferiti ad altro club. Tanto lavoro per il Direttore Bigon impegnato su più fronti e con la necessità, comunque, di far quadrare i conti del club. Niente spese folli, acquisti mirati, niente errori. Detto cosi, sembra facile ma, ovviamente, non lo è. D’altronde, quando si deve rinforzare una rosa e non rifondare una squadra, non bisogna sbagliare le scelte. Agli azzurri servono almeno 4 innesti di qualità per compiere il definitivo salto di qualità e competere ad alto livello su ogni fronte. Un difensore, un esterno o forse 2, un centrale di centrocampo, un attaccante. Si, l’attaccante è indispensabile, forse la priorità. Cavani è l’unico attaccante centrale della squadra, ma è stato riscoperto in quel ruolo proprio da Mazzarri. Pandev non è una prima punta, Insigne e Vargas neanche, di Hamsik conosciamo tutto. Dunque, quando il Matador inevitabilmente sarà costretto a fermarsi per riposare, allo stato, non ha un sostituto all’altezza. E peraltro, Vargas è ancora da scoprire e Insigne, seppur fortissimo, è al primo anno di Serie A. Sembra evidente, quindi, che l’acquisto di un attaccante, preferibilmente una prima punta con il gol nel Dna, è indispensabile. Jovetic, pur non essendo il tipico centravanti d’area di rigore, che da molti anni il Napoli non ha, sarebbe forse la ciliegina sulla torta proprio per il modo di giocare degli azzurri. Ma anche un giocatore dalle caratteristiche di Maxi Lopez rappresenterebbe un’importante alternativa e, in alcune partite, potrebbe fungere da spalla per il Matador, conferendo alla manovra offensiva più profondità e più “peso” in area di rigore. Sugli esterni i favori del pronostico vanno ad Armero e Cuadrado, fortissimi e già conoscitori del calcio italiano, cosi come Behrami e Gamberini, di cui si parla come eventuali nuovi arrivi per centrocampo e difesa. Puntare su calciatori già pronti e che ben conoscono le insidie e le pressioni del campionato di Serie A è sicuramente un confortante ed importante punto di partenza.
10/07/2012
Disputare la Supercoppa Italiana a Pechino è stato senza ombra di dubbio un capolavoro di diplomazia e fermezza del Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. L'interesse della Juventus, infatti, era ovviamente quello di disputarla in Italia, e la sede in quel caso sarebbe stata proprio il nuovissimo stadio della società bianconera, che quindi avrebbe avuto l'indiscutibile vantaggio di giocare 'in casa'. Inoltre, non va sottovalutato il fatto che il Napoli ha stabilito il calendario di amichevoli proprio tenendo in debito conto la trasferta in Oriente, mentre in casa della “ Vecchia Signora”' mister Conte è parso molto contrariato perchè questa trasferta rischierebbe di compromettere la preparazione alla Champion's League. Va sottolineato che una parte della tifoseria partenopea non ha gradito questa scelta, perchè si è vista privare della possibilità di seguire il match dal vivo. Se da un lato vanno comprese appieno le esigenze di questi ragazzi che da sempre si sobbarcano migliaia di chilometri per seguire i loro beniamini, indipendentemente dal fatto che si giochi a Gela piuttosto che a Londra, dall'altro vanno tenute in giusto conto le esigenze del presidente De Laurentiis che nel processo di crescita esponenziale di questi ultimi anni sta giustamente inserendo lo sviluppo del marketing, commercializzando il 'marchio' Napoli anche all'estero, con un occhio particolare proprio all' Oriente. Aumentare la visibilità del Napoli significa anche aumentare gli introiti economici, e di conseguenza gli investimenti su acquisti di giocatori e relativi ingaggi. In tal senso, sembra davvero lungimirante la politica della società partenopea, e siamo sicuri che perseverando in questa progettualità, anche per i tifosi arriveranno grandi gioie.
11/07/2012
Sssssshhhhhhhh…qualche bisbiglio c’e’ ma nessuna trattativa è stata finora conclusa dal Napoli. Le dichiarazioni ottimistiche del Presidente e del Direttore Bigon, pienamente condivisibili, non soddisfano ancora il palato fine dei tifosi, che attendono con ansia il grande colpo. Questa è a nostro avviso la vera priorità in questa sessione di calciomercato. Reperire un grande giocatore, quale era Lavezzi che, non dimentichiamolo, oltre ad essere un autentico trascinatore, sovente ha vestito i panni del protagonista. Ma questa prima tranche di calciomercato sarà sostanzialmente diversa da quella dello scorso anno, allorquando il Napoli aveva di fatto già completato la rosa. L'idea "progettuale" della dirigenza azzurra è chiara, non arriveranno fuoriclasse. Si cercherà di acquistare calciatori giovani ma con un po’ di esperienza e che, soprattutto, siano animati da una grande voglia di vincere. Il lavoro che attende Bigon non è dei più semplici. La sensazione è che arriveranno 3 o 4 giocatori che innalzeranno il livello tecnico della rosa. Il difensore, l’esterno, un centrocampista o forse 2. Restiamo dell’idea che sia l’attaccante il colpo principale da mettere a segno, per avere una valida alternativa a Cavani che non potrà disputare tutte le gare della stagione. Nell’organico attuale, il Napoli non ha una prima punta e, soprattutto con l’addio del Pocho, poter disporre di un uomo d’area di rigore, servirebbe a creare quella variante di gioco importante soprattutto contro le squadre arroccate in difesa, contro le quali, ricordiamolo, il Napoli spesso ha palesato qualche difficoltà.
13/07/2012
Il Napoli continua la sua preparazione estiva nel ritiro di Dimaro. Mazzarri in questi giorni oltre al potenziamento fisico dei calciatori, sta lavorando tanto sulla tattica per verificare la possibilità di eventuali variabili all’impianto di gioco utilizzato nello scorso campionato. Ovviamente il tecnico livornese sta “operando” con gli elementi che al momento compongono la rosa azzurra, ad eccezione di Maggio, De Sanctis e Cavani che sta effettuando la preparazione con la nazionale uruguaiana in vista delle prossime Olimpiadi di Londra. Ancora nessuna novità di rilievo dal fronte mercato ma la speranza è che a breve ci possa essere qualche arrivo importante. Le esigenze sono ben note: un difensore centrale, un esterno mancino, un mediano e un vice Cavani per l’attacco. Dallo spessore degli acquisti che Bigon ed il suo staff riusciranno a concludere si potrà stabilire il tipo di stagione che ci dobbiamo attendere; Infatti se all’interno della rosa attuale, peraltro già competitiva, dovessero essere innestati calciatori di un certo livello allora nessun traguardo sarebbe precluso alla compagine partenopea.
14/07/2012
Manca davvero poco ai primi botti di calciomercato in casa Napoli. Le trattative intessute da tempo, riguardanti i due giocatori della Fiorentina Behrami e Gamberini, sembrano ormai prossime alla conclusione. Se cio’ dovesse avvenire, si tratterebbe di due ottimi colpi. Un difensore tra i più affidabili in circolazione ed un centrocampista centrale, riscoperto da poco in questo ruolo, con piedi buoni e grinta da vendere. La sistemazione dei dettagli farà slittare alla prossima settimana l’eventuale ufficializzazione dei due acquisti. Ma ormai il treno azzurro è in corsa e non si fermerà certamente qui. Il Napli punta anche Poli, al passo d’addio con l’Inter. Centrocampista con buona visone di gioco, la giusta personalità, giovane e con tanta voglia di imporsi e di vincere. Anche in questo caso, l’identikit del giovane talento incarna perfettamente i dettami della dirigenza azzurra. Vedremo come andrà a finire. Resta ancora in sospeso il discorso legato all’esterno e, the last, but not least, l’acquisto di un vice Cavani che da tempo riteniamo essere la prima priorità per la rosa azzurra. Questo puo’ essere un anno importante per il Napoli. Con 3 o 4 giocatori di spessore si potrà davvero puntare in alto... Sognare non fa male ed è lecito..
15/07/2012
Continua a Dimaro la preparazione precampionato del Napoli. Walter Mazzarri in questi primi giorni di ritiro nella località trentina sta lavorando molto sull'aspetto tattico provando diversi schemi alternativi al consolidato 3-4-2-1. Infatti, partendo dal suo ”dogma” calcistico che prevede tre difensori centrali e gli esterni a fare le due fasi, qualche novità si potrebbe rilevare a centrocampo con l'arretramento di Hamsik per formare una linea a cinque. Tale sistema di gioco potrebbe valorizzare le doti di Inler che si ritroverebbe con due giocatori ai suoi fianchi come ai tempi dell'Udinese. In quest'ottica si inquadra anche la quasi certa acquisizione delle prestazioni dello svizzero Beherami, il quale può essere utilzzato come interno di centrocampo ma anche come esterno; infatti, ricordiamo che nella sua esperienza laziale il giocatore della Fiorentina veniva utilizzato come esterno nel 4-4-2. Di questa maggiore copertura da parte dei mediani ne gioverebbe in primis la difesa che lo scorso anno in alcune circostanze ha sofferto proprio oltre misura. Inoltre darebbe maggiore libertà in fase avanzata sia a Cavani che potrebbe evitare quei faticosi rientri ed essere ancora più spietato in fase realizzativa ma anche a Pandev che darebbe libero sfogo al suo estro.
17/07/2012
Da oggi, Behrami e Gamberini saranno a disposizione di Mazzarri, che avrà dunque tempo e modo di valutare come i due nuovi acquisti sapranno inserirsi nel gruppo e quanto potranno offrire sul campo alla formazione azzurra. Intanto, la preparazione prosegue senza intoppi, e per le prossime amichevoli il mister ha già annunciato che concederà un elevato minutaggio ai più giovani, in particolare a Vargas e ad Insigne. Il cileno sarà utilizzato come punta centrale, in attesa che Cavani possa riprendere il suo posto nell'attacco azzurro. Le prime risposte, anche se poco significative vista la differenza di valori in campo, sono attese già in giornata, con l'amichevole che sarà disputata contro una rappresentativa del Trentino. La nuova disposizione tattica dovrebbe favorire Inler e Dzemaili. Il regista, infatti, avrà finalmente meno responsabilità in fase di interdizione e si potrà dedicare all'impostazione della manovra, Blerim invece sarà un alter ego di Hamsik e potrà sfruttare al meglio la sua capacità di inserirsi negli spazi sprigionando potenza e velocità. Vista l'assenza di Maggio, che con De Sanctis si gode ancora un periodo di meritata vacanza dopo le fatiche dell'Europeo, Zuniga presidierà l'out destro, con Dossena che farà di tutto per riconquistare la piena fiducia di Mazzarri e il suo ruolo di titolarissimo della fascia sinistra. Grande attesa anche per Britos, che dopo un anno reso difficile dall'infortunio patito a Barcellona in precampionato, è chiamato al riscatto. Alle sue spalle, d'altronde, c'è sempre Totò Aronica, reduce da un'ottima stagione in cui ha mostrato senso tattico, la giusta cattiveria agonistica e grande integrità fisica.
19/07/2012
Il virus del 'mal di pancia' classico dei giocatori che tentati da contratti faraonici si impuntavano per essere ceduti, non è affatto stato debellato, anzi visto che non è stato ancora trovato il giusto antidoto, ha attecchito pesantemente nelle società di calcio. Eh già, perchè adesso il mal di pancia viene a quei presidenti che negli anni del boom economico hanno allargato i cordoni della borsa concedendo contratti milionari a top player o presunti tali, e adesso non vedono l'ora di potersene liberare. L'arabo compratore di turno, insomma, non viene visto come il cattivo predatore, ma assume i contorni di un tenero e dolce Babbo Natale. E così come manna dal cielo in questa sessione di calciomercato sono piovuti milioni di euro sul Napoli(per Lavezzi) sul Milan (per Thiago e Ibra) e sul Pescara(per Verratti). Ma non sono solo i petroldollari a comandare, perchè le migrazioni di fuoriclasse e allenatori riguardano anche la Russia, l'America e udite udite, perfino la Cina (per informazioni rivolgersi a Didier Drogba e a Marcello Lippi). E l'Italia? Beh, sembra chiaro che a questo punto il nostro non è più un paese per ricchi. Bisogna fare di necessità virtù, e l'unica certezza è che negli anni a venire vincerà chi saprà meglio degli altri programmare e crescere i campioni in casa. E intanto, non ci resta che piangere...
20/07/2012
Un De Laurentiis come al solito senza freni e senza peli sulla lingua si è espresso a tutto tondo nella conferenza stampa tenuta a Dimaro. Nel suo excursus il Presidente ha chiarito che nella stagione che va ad iniziare il grande obiettivo del Napoli sarà il campionato, perchè la Champion's ha un sapore e un fascino(e soprattutto un valore economico) che l'Europa League non avrà mai. Per gli amanti delle statistiche, val la pena ricordare che nella scorsa stagione il Napoli si è classificato al quinto posto con 61 punti, contro gli 84 della Juventus (-23), gli 80 del Milan(-19) e i 64 dell'Udinese (-3) che ha guadagnato l'ultima posizione utile per la Coppa dalle grandi orecchie. E'chiaro che le giuste ambizioni del Presidente dovranno avere riscontri importanti nella campagna acquisti, perchè il gap di punti da recuperare sulle potenziali avversarie è davvero molto ampio. E certo non aiuta in tal senso la cessione di Lavezzi, anche se nel caso ad esempio del Milan, viene ampiamente bilanciata da quelle di Thiago e Ibra. Ma attenzione, perchè se l'anno scorso Roma e Inter hanno nettamente fallito, nel prossimo campionato è davvero improbabile che entrambe possano nuovamente incappare in una clamorosa debacle. Al momento, il Napoli si sta muovendo con grande prudenza ma ha già centrato colpi importanti. La conferma di Pandev, e il ritorno alla base di Insigne sono un buon punto di partenza per l'attacco, così come molto 'mirati' appaiono gli innesti di Behrami a centrocampo e di Gamberini che può rivelarsi una importante alternativa per la difesa. Nessun nome altisonante, ma tasselli che potranno, nel corso della stagione, rivelarsi molto preziosi nello schema di Mazzarri. E'chiaro che tifoseria ed allenatore si attendono adesso un ulteriore sforzo della proprietà per inserire in organico ancora due elementi che consentano il salto di qualità. Il mercato è ancora lungo, e le casse del Napoli abbastanza floride per poter sognare. I nomi sono quelli sulla bocca di tutti, da Balzaretti a Jovetic, da Cisshoko a Ramirez, da Armero a Pazzini. Intanto, grande attesa per la supersfida con il Bayern Monaco, in programma questa sera. Sarà il primo banco di prova importante per gli azzurri e anche l'occasione per valutare il duo Insigne - Vargas opposto ad una delle difese più forti del mondo. Comincia la grande avventura, si scaldano i motori dei calciatori e i cuori dei tifosi, come sempre desiderosi di fornire il loro amore incondizionato alla squadra. Le parole per qualche ora lasceranno spazio al campo che, come sempre, sarà l'unico giudice insindacabile.
21/07/2012
Un bel pomeriggio per i colori azzurri quello di ieri. Vittoria meritata per il Napoli contro il Bayern. Zuniga ed Insigne i migliori per i partenopei. Il colombiano ha spadroneggiato sulla fascia, dimostrando ancora una volta di essere giocatore importante. Il baby azzurro ha giocato senza alcun timore reverenziale,con la sicurezza di chi conosce bene le proprie potenzialità. Non ha avuto paura nel rischiare l'uno contro uno, n on ne ha avuta neanche nel calciare a rete quando la porta era nel suo mirino. Veloce , rapido nel calciare, Lorenzo puo' davvero diventare un valore aggiunto. Ma non bisogna caricarlo di responsabilità. La gara di ieri era un test anche per Vargas. Il cileno si è mosso molto, in una posizione, di prima punta, che probabilmente non gli si addice molto. E' stato anche sfortunato in un paio di conclusioni. Bene Gargano, in odore di cessione, ancora non brillante Inler ma in questo periodo ci puo' stare. Complessivamente una buona gara per gli azzurri dalla quale pero' occorre anche trarre delle indicazioni in chiave mercato. L'esterno sinistro è una necessità, un attaccante di peso con un buon numero di reti nel suo Dna anche. Cavani rientrerà stanco, Pandev non è un centravanti e di Insigne e Vargas si è già detto. Affrontare una stagione cosi' densa di impegni solo con 4 attaccanti potrebbe essere rischioso. Come ha dichiarato il Presidente, quest'anno si punta alla Champions. Ma con un paio di pedine in più ad arricchire la rosa, l'obiettivo puo' andare anche oltre....
24/07/2012
Il “Lungomare” di Napoli, via Francesco Caracciolo, considerata una delle litoranee più belle del mondo. Lo sguardo spazia su tutta la città, facendoci ammirare la varietà dei uoi colori, dall'azzurro del mare al verde delle colline del Vomero e di Posillipo, senza evidentemente dimenticare di voltarlo per retare ammirati nell'osservare il Vesuvio. La “promenade”, tanto cara ai napoletani, meta privilegiata della passeggiata domenicale, acquisisce nuova importanza fino a divenire punto di ritrovo ideale, a tutte le ore del giorno e della notte, per chiunque. Il Lungomare “liberato” dalle auto, si trasforma nella piazza preferita della città in cui tutti (napoletani, turisti, visitatori occasionali) ritrovano un luogo gradevolissimo per passeggiare, respirare il profumo del mare, giocare, fare sport, prendere il sole, in un contesto dove il caos, lo smog e il traffico sono ormai un ricordo lontano. In questa location così sorprendente, il Comune di Napoli ha dato il via ad una serie di eventi, che non sono soltanto grandi manifestazioni ma anche appuntamenti giornalieri con musica, artisti di strada, acrobati, sport, wi-fi gratuito, biciclette. Riportiamo, allora, qualche data di questi appuntamenti che accompagneranno l'estate napoletana. Dal 12 luglio al 13 settembre, ogni giovedì, la manifestazione “Artisti al borgo”: musicisti, giocolieri, trampolieri e artisti di strada, esibiranno la loro arte nel suggestivo Borgo Marinari. Dal 24 luglio il “Chiatamone Happy Summer Show 2012”. La manifestazione prevede sette spettacoli/eventi che saranno divisi in due fasi: nella prima parte musica “Happy Hour”, con giovani dj e la partecipazione di dj guest. La seconda parte della serata prevederà spettacoli di cabaret e musica live. Ancora, ricordiamo, il 25 e 26 luglio, “Napoli folk style”: un raduno musicale dedicato alle musiche popolari della Campania. Dal 31 luglio al 5 agosto “Arriva la banda”: nove gruppi che faranno vivere momenti di sfavillante allegria a tutto il lungomare. Dal 1 agosto al 26 settembre, sarà poi possibile visitare con ingresso libero il Castel dell'Ovo che, per la durata dell'iniziativa, resterà aperto tutti i mercoledì fino a mezzanotte. Inoltre, il tradizionale concerto di Ferragosto, serate della moda, eventi sportivi e tantissimo altro ancora per dare la possibilità ai napoletani che restano in città di viverla all'insegna dell'allegria e della spensieratezza e lasciare in coloro che la visitano per la prima volta un ricordo indelebile e portare con sé il desiderio di ritornare in una delle città più magiche al mondo: Napoli.
26/07/2012
Dal 2009 gli interventi inerenti all'utilizzo del dialetto nella lingua parlata hanno dato vita ad una vera e propria questione sulla lingua cosiddetta del popolo. Tra le proposte avanzate c’era l’insegnamento del dialetto nelle scuole, per far nascere negli alunni l’interesse e l’amore della propria cultura attraverso la lingua vernacolare. Il motivo? I giovani d’oggi non conoscerebbero più le proprie radici e non utilizzando più il dialetto, lo manderebbero "in cantina" . In realtà i nuovi parlanti entrano in contatto ugualmente con il dialetto: è sufficiente alzare lo sguardo per le strade di Napoli: murales, scritte, dediche e slogan pubblicitari che senza alcuna difficoltà interpretativa raggiungono l’obiettivo comunicativo: trasmissione e comprensione del messaggio. Il dialetto non è morto, anzi, assume oggi più vitalità di ieri. Chi passa dall’italiano alla lingua vernacolare, lo fa con e per scopi precisi. Un'espressione dialettale, talvolta, resce a rendere "il senso" e ad essere più incisiva rispetto alla stessa frase espressa in lingua italiana. Ciò che ha reso unico il dialetto è la sua indipendenza dalla scuola, che avrebbe potuto porre freni all’ispirazione e alla genialità di poeti che hanno scritto la storia della letteratura napoletana. E quando la poesia è stata messa in musica, il dialetto napoletano ha oltrepassato i suoi confini e ha raggiunto mete lontane conquistando il pubblico. Si pensi al teatro di Eduardo De Filippo, al cinema di Massimo Troisi, che hanno raccontato la vita dei cittadini borghesi e del popolo, il cambiamento generazionale, la trasformazione della città nel tempo. Ed è da incoraggiare se conoscere e parlare il dialetto dei genitori non è un ostacolo a poter far fronte a tutte le situazioni comunicative.
27/07/2012
All’indomani della stesura del calendario di Serie A che ha delineato il cammino del Napoli nel prossimo campionato, la squadra continua la preparazione a Castelvolturno in vista del prestigioso appuntamento dell’11 agosto a Pechino. Per i partenopei la conquista di questo trofeo, dopo aver sollevato al cielo la Coppa Italia lo scorso maggio sempre contro la squadra bianconera, sarebbe un segnale importante e andrebbe a rafforzare il progetto di crescita che è il filo conduttore della politica societaria. In ottica mercato la squadra è da ritenersi quasi completa. Si attende una risposta da parte dell’esterno del Palermo Balzaretti, dopo che le due Società hanno formalmente raggiunto l’intesa economica per il costo del cartellino del calciatore. Tuttavia se la risposta del calciatore dovesse essere negativa il Napoli potrebbe rivolgere le sue attenzioni sul colombiano Armero dell’Udinese. Altri innesti potrebbero esserci solo in presenza di cessione per evitare di avere una rosa numericamente molto “abbondante”. Il più accreditato a lasciare a maglia azzurra è Gargano perchè ha diverse offerte sia in Italia che all’estero, ma anche Donadel che forse non avrebbe molto spazio a disposizione. Anche Edu Vargas potrebbe essere ceduto in prestito ad una società in grado di garantirgli un maggior minutaggio al fine di completare il processo di ambientamento con il calcio italiano. Sebbene abbia perso un giocatore come Lavezzi che in certi momenti era il vero trascinatore della squadra, il Napoli quest’anno può sicuramente recitare un ruolo da protagonista in campionato avendo inserito in rosa giocatori di qualità che garantiscono al tecnico maggiore intercambiabilità nei ruoli. E se dovessero arrivare l'esterno ed un vice Cavani, allora nessun traguardo potrebbe dirsi irraggiungibile.
30/07/2012
Vittoria di prestigio per il Napoli al cospetto dei tedeschi del Leverkusen nella gara amichevole disputata al San Paolo che, tra l’altro, ha assegnato agli azzurri la “Acqua Lete Cup”.Luci della ribalta per Lorenzo Insigne che alla prima davanti al suo pubblico ha messo in mostra il meglio del suo repertorio, vale a dire scatti fulminei ed ubriacanti serpentine; il portiere tedesco ha negato un paio di volte a Lorenzo il Magnifico la gioia del goal che avrebbe impreziosito una prestazione pressoché perfetta. Bene anche Hamsik nella nuova posizione di mezz’ala sinistra che lo costringe a maggiori compiti di copertura; i tempi di inserimenti ed il fiuto del goal sono intatti tant’è che in alcuni frangenti era il giocatore più “alto” della squadra azzurra. Conferme da parte di Pandev nel ruolo di suggeritore con la sua classe cristallina e di Zuniga che gioca in maniera equivalente sia da laterale destro che sinistro. Citazione particolare per Gargano che ha disputato un’eccellente prestazione davanti alla difesa, nonostante le tante voci di mercato legate ad una sua cessione. Buone indicazioni sono giunte anche dal neo acquisto Behrami che ha confermato le sue doti di corsa ed aggressività, non disdegnando tuttavia qualche tocco di classe. Sembrerebbe tutto perfetto se non fosse per i soliti black-out difensivi, in particolare sui calci piazzati, dove gli attaccanti avversari sono sovente liberi da marcature e possono staccare in piena libertà. Ricordare la serata dello Stamford Bridge è senz’altro controproducente, però è evidente che Mazzarri debba insistere sul miglioramento di questo fondamentale che è stato il tallone d’Achille nella scorsa stagione.
02/08/2012
Sono arrivati a Napoli in punta di piedi, e certo i loro acquisti non erano di quelli che scatenano la fantasia degli addetti ai lavori. Niente titoli a nove colonne, e nessuna presentazione in pompa magna. Colpa, forse, del fatto che erano reduci dalla brutta stagione in cui è incappata la Fiorentina, scampata alla retrocessione sul filo di lana. Ma con la maglia azzurra, Gamberini e Behrami si confermano sempre più come due acquisti di grande qualità e quantità. Il difensore darà sicuramente esperienza e equilibrio tattico ad un reparto che necessitava proprio di un elemento già esperto e con queste precise caratteristiche. Tornerà utilissima a Mazzarri, per quanto riguarda Behrami, la duttilità tattica già dimostrata in queste prime amichevoli dal biondo cursore svizzero. Nel test con il Bordeaux, Valon è stato molto bravo sia a creare la superiorità numerica sulla fascia, sovrapponendosi a Maggio, sia a stringere al centro, in fase di chiusura, facendosi applaudire anche per qualche generoso ripiegamento difensivo. Inzia a mostrare le due doti anche Vargas, ma sul cileno le perplessità non riguardano certo il suo valore, quanto la sua capacità a partita in corso, di subentrare e dare la scossa necessaria. Potrebbe essere una buona soluzione il prestito di questo giovane attaccante ad una formazione che gli assicuri un posto da titolare che nel Napoli gli è ovviamente precluso da Pandev e Cavani, imprescindibili, e da un Lorenzo Insigne che Mazzarri faticherà a tenere in panchina. Come quarto attaccante si potrebbe ripiegare su un centravanti di esperienza, e in tal senso il nome ideale sarebbe quello di Pazzini, che pur reduce da un'annata nera, resta un attaccante che ha il gol nel sangue e potrebbe rappresentare anche una importante variante tattica, vista la sua capacità di fare da 'sponda'. Intanto, il Napoli vince e convince e si avvicina a Pechino con il morale alto e un entusiasmo che si temeva potesse spegnersi con la cessione di Lavezzi. Ma Pandev e Insigne disegnano calcio e consentono ai tifosi azzurri di dormire sonni tranquilli...
05/08/2012
Archiviata, con successo, la terza amichevole in sette giorni, il Napoli torna in campo oggi per l'ultima seduta di allenamento 'italiano' prima di volare, domani, verso Pechino, dove sabato prossimo ci sarà la sfida con la Juventus per la Supercoppa Italiana. Segnali molto positivi in vista della prima gara ufficiale dell'anno sono giunti da Pandev e Hamsik, responsabilizzati al massimo dalla partenza del pocho Lavezzi. Ancora 'imballato', anche a causa della notevole stazza fisica, Britos, in ritardo rispetto ai compagni anche Inler che si è dovuto fermare qualche giorno per l'infortunio riportato proprio alla fine del ritiro di Dimaro. Entrambi, quindi, avranno sei giorni di tempo per convincere Mazzarri a concedere loro una maglia da titolari. Scalpitano, in ogni caso, Gargano e Aronica, due fedelissimi su cui l'allenatore sa di poter contare ad occhi chiusi. Il piccolo incidente 'diplomatico' tra il mister e l'uruguaiano (rientrato in ritardo dagli spogliatoi tra il primo e secondo tempo dell'amichevole di ieri sera e per questo tenuto in panchina) sarà facilmente superato visto il grande attaccamento dei due Walter alla maglia azzurra. E a proposito di grande professionalità, un plauso va al solito encomiabile Cavani, che è rientrato in fretta e furia da Londra per mettersi a disposizione in vista della Supercoppa. Due soli giorni di ferie per il Matador, che nella sua nazionale, eliminata precocemente, è apparso come sempre troppo sacrificato a fare da 'spalla' a Suarez. Nel Napoli ritroverà la posizione centrale che gli è certamente più congeniale, e potrà giovarsi degli assist di Goran Pandev che è apparso davvero tirato a lucido. E i tifosi azzurri confidano nella verve realizzativa di Edinson, che vuole dimenticare la delusione Olimpica sollevando al cielo la Supercoppa Italiana.
09/08/2012
Sarà il solito Napoli, quello che scenderà in campo a Pechino per contendere alla Juventus la Supercoppa Italiana. Non particolarmente significativa, a nostro avviso, la variazione di schema di cui tanto si è discusso in questo mese di partite non ufficiali. E' chiaro, infatti, che pur essendo due Top Player Lavezzi e Pandev hanno caratteristiche tecniche totalmente differenti. Tatticamente anarchico l'argentino, che da sempre ha esaltato tifosi e compagni di squadra con le sue progressioni, quasi sempre partendo da destra o da sinistra. Da vero trequartista ama invece agire Pandev, abile a giostrare tra le linee, a ricevere palla spalle alla porta, e a servire con il contagiri Cavani e Hamsik, sempre pronti a 'leggere' in anticipo la giocata geniale del macedone. Per il resto, nessuna variazione di rilievo, visto che gli azzurri continueranno a giocare con la difesa a 3 e a sviluppare la manovra cercando di sfruttare i cambi di gioco e gli affondi, a destra di Maggio e a sinistra di Zuniga o Dossena. E sarà il solito Napoli anche per impegno e motivazioni, che come sempre saranno massime. Interessante verificare l'apporto che saprà fornire Behrami, unica vera grande novità di questa formazione, visto che Insigne è destinato a partire dalla panchina. L'ex viola ha dimostrato, nelle amichevoli disputate, una grande duttilità tattica e quella predisposizione al sacrificio giustamente cara a Mazzarri. Contro la Juventus, desiderosa di vendicare la sconfitta patita in Coppa Italia, servirà un Napoli attento in difesa e pungente in attacco. I bianconeri, che potranno fregiarsi del titolo di Campioni d'Italia, hanno condotto una campagna acquisti molto dispendiosa e sembrano pronti ad allargare ulteriormente i cordoni della borsa. Il Napoli, invece, ha operato sul mercato con grande attenzione e potrebbe presto rinforzare una rosa già altamente competitiva.
11/08/2012
Alle ore 14, finalmente, si gioca. Napoli e Juventus in campo per contendersi la Supercoppa. E' il momento dei silenzi, quello in cui bisogna dialogare solo con la sfera di cuoio, il momento in cui bisogna mettere cuore, muscoli e cervello a servizio dei compagni di squadra Il Napoli è formazione assortita con grande attenzione. Alla qualità di Hamsik, Pandev, Cavani e Inler si aggiunge la grinta di Campagnaro, Behrami e Cannavaro. Spinta e copertura sono assicurate da Maggio e Zuniga, tra i pali c'è un Morgan De Sancits che riesce a dare sicurezza a tutta le difesa che per l'occasione potrà finalmente contare sui chili e sui centimetri di Britos per soffrire meno in occasione dei calci piazzati. E in panchina, tante armi che potrebbero essere utilizzate a partita in corso. Scalpita Gargano, è prontissimo Insigne, continua a regalare certezze Aronica. Sono questi i tre calciatori che con tutta probabilità potrebbero subentrare per dar fiato a chi, tra i titolarissimi, dovesse più degli altri accusare il caldo e l'umidità che potrebbero essere nemici invisibili ma davvero molto insidiosi. In casa Juventus non si placano le polemiche su Conte, squalificato per 10 mesi nella vicenda calcio-scommesse. Non crediamo, con tutto il rispetto per l'ottimo allenatore, che la sua assenza possa spostare gli equilibri del match. Giocatori come Pirlo, Barzagli, Marchisio, Vucinic e Buffon sanno perfettamente cosa devono fare e quanto, in una finale, l'aspetto psicologico conti spesso più di quello tattico. Dalla Cina con furore è un film già visto, ma i tifosi partenopei sperano che stavolta ad interpretare la 'pellicola', al posto di Bruce Lee, possa esserci il 'Matador' Cavani, annunciato in grande forma nonostante il solito dispendio di energie per la partecipazione alle Olimpiadi. E con Kung- Fu Pandev pronto a servirlo, i sogni potrebbero diventare realtà.....
12/08/2012
L'alba del giorno dopo. Difficile riuscire a dormire dopo una partita, anzi una finale persa in quel modo. Fintanto che in campo c'e' stata parità di uomini l'equilibrio non è mancato e anche i numerosi tifosi presenti si saranno certamente divertiti di più quando l'esito dell'incontro era incerto ed i capovolgimenti di fronte continui. Un ottimo Napoli, sempre pungente nelle sue ripartenze, con il Matador che conferma di non conoscere il significato della parola "stanchezza". Una prova superlativa, a tutto campo e condita dal solito gol, di pregevole fattura. Si conferma autentico fuoriclasse Pandev, anch'egli autore di un gol strepitoso e mai banale nei suoi passaggi e nei movimenti da trequartista. Molto bene anche il centrocampo, forse è mancata un po' la spinta sugli esterni e si è rivista, soprattutto dopo l'uscita di Cannavaro qualche sbavatura in difesa, dove stavolta Fernandez non ha brillato come nelle precedenti esibizioni. E adesso, nell'attesa della prossima amichevole contro l'Olympiacos e della prima gara di campionato, inevitabilmente bisognerà parlare ancora di mercato. La squadra ha dimostrato di poter competere anche con la Juve, che tutti pronosticano come favorita al titolo. Certo, qualcosa da fare ci sarebbe ancora. Se dovessero mancare Cavani e Pandev, toccherebbe ad Insigne al primo anno di Serie A ed a Vargas che non si è ancora inserito benissimo. La sensazione è che un attaccante centrale, un vice Cavani, è come ripetiamo da tempo la priorità per questa squadra. L'interesse per un esterno non è scemato ma, con la coppia Zuniga -Dossena a sinistra, potrebbe a questo punto essere un destro. Schelotto è il nome "caldo" ma sappiamo che il Direttore Bigon riesce sempre a nascondere i suoi obiettivi fino alla fine, quindi la sorpresa è dietro l'angolo. Ancora in bilico la situazione legata a Gargano che anche ieri è stato tra i migliori ma che sembra non essere più un titolarissimo, soprattutto dopo l'arrivo di Behrami che, invece, si è inserito alla grande negli schemi di Mazzarri e assicura quel " quid" di fisicità che spesso è mancato. Da valutare anche la posizione di Donadel che, in condizioni fisiche ottimali, assicura quantità e qualità nella zona mediana del campo. Saranno giorni decisivi. Dal mercato puo' arrivare ulteriore linfa per arricchire una rosa già altamente competitiva e far si che il Napoli, atteso da una stagione densa di impegni, possa giocarsi le sue carte fino alla fine per puntare al massimo in ogni competizione. Con un paio di innesti, alla squadra che ieri abbiamo visto tenere il campo con grande sicurezza, nessun obiettivo potrà essere precluso.
15/08/2012
La Nazionale Italiana ha perso 2 - 1 nell'amichevole contro l'Inghilterra giocata a Berna. Un'Italia giovane, che ad un certo punto della partita contava ben 6 esordienti contemporaneamente. Prandelli, è apparso soddisfatto comunque a fine gara per la prestazione offerta dalla squadra, nonostante la sconfitta che, come ha fatto rilevare "non fa mai piacere". In un'ottica futuristica è giusto iniziare a valutare i giovani e "testarli" progressivamente anche per gli impegni futuri che attendono la Nazionale. Un'ultima annotazione pero' va fatta anche per quanto si è visto nel pomeriggio nel corso dell'amichevole che l'Under 21 ha disputato contro i pari livello dell'Olanda. Per un Insigne strepitoso che per 45 minuti, il tempo in cui ha giocato, ha deliziato la platea con un gol bellissimo e con giocate di grande livello a quando la prima convocazione?
17/08/2012
La stagione calcistica non è ancora iniziata e già sono divampate le prime polemiche dopo la finale della Supercoppa, delle quali abbiamo già ampiamente argomentato nei giorni scorsi. Ma più in generale, la speranza di tifosi e sportivi è che questa non sia un'altra stagione di veleni. Pero' coloro i quali governano il dorato mondo del calcio non possono essere sordi rispetto alle necessità che l'evoluzione del calcio stesso ha determinato negli ultimi anni. Partecipare o meno ad una Champions, restare in serie A o retrocedere, per un errore arbitrale, è qualcosa che fa male innanzi tutto al bilancio di una Società. Occorre dare una sterzata netta rispetto ad alcune delle attuali regolamentazioni. Assurdo che gli arbitri non parlino dopo una gara, che non spieghino la "ratio" delle scelte operate in campo, impensabile che non possano ammettere l'errore senza che cio' determini la ripetizione della gara. Ma chi lo ha detto che le regole non si possono cambiare? E' solo una questione di volontà. Basta sedersi attorno ad un tavolo e decidere. E' chiaro che bisogna andare per gradi, valutare le priorità. E, punto di partenza, potrebbe essere l'applicazione della segnalazione acustica che finalmente elimini il problema del gol/non gol che troppe volte ha creato, giustamente grandi polemiche e recriminazioni. Per il Napoli, dal punto di vista arbitrale la stagione non è iniziata nel migliore dei modi. Anzi, come peggio non si potrebbe. L'inizio del torneo sarà ad handicap per Mazzarri ed i suoi, e in una stagione cosi' importante e certamente molto intensa è un vantaggio che viene concesso alle avversarie. Farà bene la Società se deciderà di alzare la voce nelle sedi opportune e chiedere equità di giudizo e di comportamenti. E che nessuno si permetta di parlare di vittimismo perche' la vittima, in questo caso, è stata il Napoli.
22/08/2012
Inutile girarci intorno. I tifosi, già preoccupati per la cessione di Lavezzi, assistono basiti all'addio di Gargano, che nel giro di 24 ore passa all'Inter, momentaneamente in prestito oneroso. Così come per il Pocho, però, va chiarito che anche in questo caso è stato lo stesso calciatore a spingere per il suo trasferimento nella Milano nerazzurra. Qualche screzio con Mazzarri, e una brutta sensazione divenuta certezza dopo le dichiarazioni del mister, quella di non essere più un titolare inamovibile nello scacchiere del Napoli. Insomma, tanto tuonò che piovve, e tirando le somme la cessione del Mota sembra la soluzione migliore per tutti. A patto, ovviamente, che adesso sia degnamente sotituito, perchè l'uruguaiano, insieme a Lavezzi, è stato uno dei simboli della rinascita del Napoli, e proprio come il Pocho, era uno di quei trascinatori che non hanno mai tirato dietro la gamba regalando sempre, dal punto di vista dell'impegno, il massimo possibile. Intanto, in vista della difficile trasferta di Palermo, a Mazzarri viene a mancare un'altra pedina importante, che anche subentrando dalla panchina poteva offrire un contributo notevole. A questo punto, è impossibile non porsi un interrogativo: Come esce il Napoli da questo mercato, rinforzato o indebolito? Al momento purtroppo non resta che propendere per la seconda ipotesi, ma ai tifosi più pessimisti proviamo a strappare un sorriso ricordando che, Galliani docet, i grandi affari si fanno negli ultimi giorni di calciomercato. Insomma, rinnoviamo la fiducia nell'operato della società, attendiamo qualche colpo che possa riaccendere gli entusiasmi, e soprattutto lasciamo che le risposte vere le dia l'unico giudice insindacabile, il campo di gioco. Gli scudetti, infatti, non si vincono sulla carta, e il successo della Juventus nello scorso campionato è l'esempio più lampante. Uno spogliatoio coeso, un'annata con pochi infortuni, l'aiuto irrinunciabile della dea bendata, la voglia di credere in un sogno.
24/08/2012
Vivendo nel centro storico della città è facile essere avvicinati dai turisti che chiedono informazioni sui luoghi da visitare. Piazza Mercato è senz’altro un luogo “storico” importante del capoluogo partenopeo, dove in ogni angolo, su ogni edificio si posi lo sguardo, c'è un pezzetto di storia da poter “acquistare”, e che può diventare parte di un tesoro prezioso: la conoscenza di un passato che appartiene a noi tutti eche non deve essere messo in cantuccio. Campo del Moricino, questo il nome originario della piazza derivante dalla presenza di mercanti orientali denominati “Mori”, era delimitato ad occidente dalle mura greco-romane, ad oriente dal Lavinaio ed a settentrione da un'altura sulla quale gli Angioini fecero edificare la chiesa di Santa Maria la Nova. Da quando, nel lontano 1268, Carlo I d'Angiò fece decapitare Corradino, la piazza divenne sede delle esecuzioni capitali. Sempre in epoca angioina, quest'area divenne il polo commerciale che prima di allora aveva sede in Piazza San Gennaro all'Olmo e Piazza San Gaetano. Inoltre furono costruite la Chiesa di Sant'Eligio Maggiore e la Chiesa di Santa Maria del Carmine. Ma i due patiboli ed il cippo per la decapitazione, erano sempre posizionati nella piazza,nella quale, insiste anche un'altra Chiesa (“del Purgatorio”): quando la peste colpì Napoli, nel 1656, le fosse del grano si riempirono dei corpi degli appestati e dopo un centinaio d'anni, scomparse le croci che ricordavano le vittime, per non profanare il sito, fu innalzata una chiesa. Piazza Mercato è conosciuta anche per essere stata il luogo dove ebbe inizio la rivoluzione di Masaniello (1647), che abitava in una casa sita nelle immediate vicinanze. Anche oggi pero’ ci sono importanti tradizioni legate a questo luogo.La più importante è “la notte della Befana” allorquando si affolla di persone che, girovagando tra le numerose “bancarelle“ di giocattoli e dolciumi, vanno alla ricerca dei doni più belli con cui riempire le calze, in un'atmosfera magica in cui, al frastuono delle voci del presente fa da contraltare l’eco di voci lontane che in questi luoghi hanno scritto la storia.
27/08/2012
Che bel Napoli. Autoritario, autorevole e con una disposizione tattica eccellente. Una prestazione superba quella offerta ieri sera al Renzo Barbera. Palermo annichilito e vittoria netta per 3 a 0. Hamsik ad illuminare una calda notte e Maggio che sembrava avere una bicicletta ai piedi per quanto correva, i migliori in campo. Ma ad onor del vero il Napoli è sembrata una perfetta orchesta, diretta meravigliosamente da Mazzarri. Squadra che gioca a memoria, con meccanismi consolidati e letali. Bravo Insigne al debutto, soprattutto perche' ha giocato per la squadra, limitando le azioni personali e sobbarcandosi, talvolta, anche un duro lavoro in copertura. Bene anche la difesa che solo in una circostanza, ma nell'arco dei 90° minuti ci puo' stare, si è fatta sorprendere su palla inattiva. Un inizio di stagione molto convincente e alla chiusura del mercato mancano 4 giorni. Con un paio di tasselli ancora, quest'anno, si potrebbe davvero sognare....
31/08/2012
Si è conclusa la sessione estiva di calciomercato ed è dunque arrivato il tempo dei bilanci definitivi. Il Napoli ha operato secondo precisi presupposti e perseguendo obiettivi abbastanza delineati. Dal punto di vista economico, pieno rispetto del fair play, dal punto di vista tecnico, invece, l'addio a due giocatori fondamentali nel primo ciclo di successi, quali Lavezzi e Gargano. Di fronte a queste cessioni, più di un tifoso ha manifestato delusione e perplessità. Ma chi è chiamato a fare delle scelte, ha il dovere di farle con la testa e non con il cuore. Il Pocho è stato e resterà sempre un meraviglioso 'scapigliato' del calcio, un fuoriclasse anarchico che non può assolutamente essere inquadrato in uno schema tattico preciso. E' il tipico calciatore, per intenderci, che ha bisogno di una squadra che giochi per lui, e non a caso negli ultimi anni le prestazioni del Napoli sono state fortemente condizionate da quelle di Lavezzi. Senza di lui, il gioco passerà attraverso i piedi sapienti di Inler e Hamsik, e si gioverà del genio di Pandev che, siamo pronti a scommetterci, saprà fornire tanti assist a Cavani e realizzare comunque un buon bottino di reti. Inoltre, avrà più spazio Insigne, talento napoletano, che merita sicuramente una vetrina importante come il San Paolo e potrà vivere da attore protagonista e non da controfigura. Su Gargano, invece, va sottolineato come la sua capacità di recuperare palloni sia stata spesso vanificata dalla tendenza ad assumere compiti di regia che da un punto di vista tecnico non gli sono certamente congeniali. La forte personalità dell'uruguaiano lo vedeva inoltre protagonista, con risultati certamente non positivi, su quasi tutti i calci da fermo ottenuti dal Napoli. E in ultimo, alcune frizioni nate per le sostituzioni (poche, tutto sommato) o per alcune partite in cui l'uruguaiano non è stato impiegato da titolare. La società ha scelto così di mettere a disposizione del tecnico uomini che sposassero totalmente la causa azzurra, anteponendo sempre gli interessi superiori della squadra a quelli personali. In tal senso, tanto meglio che Balzaretti abbia scelto la Roma, perchè giocatori poco convinti del progetto partenopeo non possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi. Gamberini assicura esperienza alla difesa, Behrami ha già fatto vedere il suo senso tattico e la capacità di essere sempre aggressivo nella zona centrale del campo. Mancava un'alternativa a Maggio, e oggi Bigon ha concluso l'acquisto di Mesto, altro elemento di sicura affidabilità che ben conosce il metodo Mazzarri. Dulcis in fundo, la conferma di Cavani con tanto di rinnovo contrattuale, in un momento in cui società come Inter e Milan sono costrette a rinunciare ai loro Top Player, serve a confermare ulteriormente la solidità e la continuità del progetto di crescita progressiva della squadra.
03/09/2012
Grande prova di maturità del Napoli che al cospetto di una Fiorentina ben messa in campo da Montella ha ottenuto tre punti importantissimi per il prosieguo della stagione pur non disputando una bella partita.. La squadra di Mazzarri ha giocato un brutto primo tempo poi nella ripresa, complice anche un calo fisico dei giocatori viola, ha incamerato l’intera posta in palio grazie alle marcature del solito Hamsik e di Dzemaili. A gara quasi terminata è giunto poi il goal di Jovetic . La squadra gigliata è partita meglio e malgrado le pessime condizioni del campo ha messo in difficoltà il Napoli con il suo gioco palla a terra e continuo fraseggio, senza tuttavia creare grosse occasioni da goal; gli unici pericoli per la porta di De Santis sono venuti da tiri dalla distanza. Il Napoli è uscito fuori nella seconda frazione e quando è andato in vantaggio ha chiuso tutti gli spazi agli attaccanti viola. Anche i cambi eseguiti dal tecnico si sono rilevati azzeccati, in particolare l’ingresso di Inler in luogo di Behrami ha fatto ritrovare le giuste geometrie alla squadra. In attacco la posizione di Hamsik, talvolta punta centrale con Insigne e Cavani ai lati, è stata una novità tattica predisposta dal tecnico per non dare punti di riferimento alla difesa avversaria. Diciamo che per il Napoli era importante vincere anche non giocando in maniera brillante, per incrementare ulteriormente l’autostima e restare appaiato alle prime della classe … e vittoria è stata.
07/09/2012
Continuano senza sosta gli allenamenti per gli azzurri rimasti agli ordini di Mazzarri. Nessuna amichevole prevista, contrariamente a quanto invece farà il Parma, prossimo avversario del Napoli. Gli uomini di Donadoni, infatti, scenderanno in campo sabato, ore 19.00, al Tardini, contro la Sampdoria allenata da un altro ex azzurro, Ciro Ferrara. E a proposito dei ducali, al San Paolo tornerà da avversario il centravanti Amauri, che è annunciato sulla via del pieno recupero fisico. In ogni caso, bisognerà prestare grande attenzione a Pabon e Belfodil, attaccanti di razza, giovani e veloci, sui quali Cannavaro e Campagnaro monteranno la solita guardia spietata. Donadoni potrà contare anche su Manuel Arteaga che ha superato le visite mediche, mentre restano per ora fermi ai box Biabiany, Gobbi, Valdes, e Sansone impegnati ciascuno con un programma di recupero personalizzato. In casa Napoli, per far fronte alle numerose assenze, Mazzarri completa i ranghi con alcuni ragazzi della primavera. E a questo proposito,da segnalare che sono stati convocati per l'Under19 guidata dal CT Evani, Allegra, Nicolao e Roberto Insigne. Piccoli campioni crescono, secondo quel progetto di 'scugnizzeria' fortemente voluto dal presidente De Laurentiis che inizia a dare i suoi frutti. Piccola riflessione su Cavani, che nella nazionale uruguaiana viene sacrificato da Tabarez in un ruolo di ala/tornante per lasciare il posto di centravanti a Suarez. Media gol ovviamente in ribasso per Edinson che in vista della sfida contro la Colombia di Falcao, altro straordinario attaccante, reclama una maggiore considerazione. E proprio la squalifica di Suarez, toglie Tabarez da ogni imbarazzo e restituisce a Cavani la sua posizione ideale. Il ritorno al gol del Matador, in queste partite di qualificazione ai prossimi mondiali, potrebbe restituire a Mazzarri un calciatore ancora più grintoso e determinato. E' anche per questo che tutti i tifosi azzurri, per una notte, seguiranno con grande passione la sfida dell'Uruguay. Replica IWC Watches
11/09/2012
Dopo la giornata di libertà concessa da Mazzarri agli uomini rimasti a sua disposizione, riprendono oggi gli allenamenti del Napoli. Ci sono due partite impegnative da preparare e ci sarà un ampio turn over, con il match di Europa League che diventerà pertanto una importante vetrina per i giocatori meno impegnati fino ad ora in campionato. Prima, però, c'è da risolvere la "pratica" Parma, con Donadoni che fu sostituito sulla panchina azzurra proprio da Mazzarri e quindi chiederà sicuramente ai sui ragazzi il massimo impegno. Il tecnico dei ducali, d'altronde, ha avuto l'opportunità di lavorare quasi con l'intera rosa, mentre ben 12 azzurri saranno ancora impegnati con le rispettive nazionali. A questo proposito, è facile immaginare che la serata di mister Mazzarri sarà all'insegna dello zapping televisivo, per dare un'occhiata quanto mai interessata ai match che vedranno in campo i suoi 'titolarissimi'. Buone notizie in tal senso sono arrivate in particolare da Inler e Zuniga, entrambi andati a bersaglio con ottimi gesti tecnici. Ma anche Pandev e Hamsik si sono fatti valere, con prestazioni al di sopra della sufficienza. Da rivedere, invece Cavani e Maggio, e mai come in questo caso va riconosciuta a Mazzarri la capacità di aver ritagliato per entrambi un ruolo tatticamente perfetto rispetto alle caratteristiche psico-fisiche. L'allenatore toscano, professionista scrupolosissimo, non lascia nulla al caso e se necessario saprà trovare le parole giuste per risollevare il morale di Christian ed Edinson. In particolare, a Superbike sarà richiesto di 'bruciare' nuovamente l'erba del San Paolo, che faticosamente sta ricrescendo, con le percussioni che lo hanno reso famoso, e al Matador di ritrovare immediatamente il feeling con il gol. Non c'è due senza tre, e dopo i successi con Palermo e Fiorentina, gli azzurri sono chiamati a superare anche il Parma per confermarsi in vetta alla classifica e lanciare il guanto di sfida alla Juventus e alla sorprendente Lazio.
13/09/2012
La bella prestazione di Insigne non sarà sicuramente sfuggita a Mazzarri, che contro il Parma potrà finalmente contare anche su Goran Pandev, che ha scontato le due giornate di squalifica comminate dal giudice sportivo dopo il match di supercoppa. Problemi di abbondanza in attacco, quelli che ogni allenatore vorrebbe avere, soprattutto quando si tratta di dover scegliere tra Top Player. Facile prevedere che Lorenzo il Magnifico dovrà inizialmente accomodarsi in panchina, sia perchè difficilmente Mazzarri vorrà rinunciare al suo schema tattico, sia perchè anche Cavani e Pandev sono in forma smagliante. Lo scugnizzo napoletano potrà subentrare a gara in corso, così come già avvenuto con la maglia della Nazionale e dare un ulteriore impulso alla spinta offensiva dei suoi compagni di squadra. Un piccolo dubbio per gli altri due reparti: in difesa, dove Campagnaro reduce dagli impegni con la sua Argentina (al pari di Fernandez, destinato però alla panchina) potrebbe usufrire di un turno di riposo lasciando spazio a Gamberini, per poi tornare titolare in Europa League, e a centrocampo, visto che Zuniga, davvero dirompente con la sua Colombia, rientrerà solo venerdi. Toccherà al mister scegliere gli uomini in conzidioni migliori, con la consapevolezza che in questa stagione la rosa è davvero completa e per ogni ruolo c'è una validissima alternativa. Intanto, il lavoro quotidiano sul campo procede con grande impegno, convinzione e buon umore, così come è emerso anche dalla conferenza stampa per la presentazione di El Kaddouri, Mesto e Uvini. Tutti remano nella stessa direzione, e vestono con orgoglio la maglia azzurra, manifestando un importante senso di appartenenza e di responsabilità. Caratteristiche, queste, che potrebbero risultare decisive in un campionato che si annuncia quanto mai equilibrato e avvincente.
15/09/2012
Ben ritrovate donne amanti del pallone! Seminata la parentesi Nazionale, finalmente, l’intera Italia calcistica inizia a stiracchiarsi da Nord a Sud, come una scossa elettrica che riaccende i potenti lampioni degli stadi e...rianima i cuori delle tifose. Un vero e proprio ritorno alla vita! Sciarpette rosa e bandierina a parte,però, per le sostenitrici di fede partenopea la vigilia ha un valore particolare. Quasi fossero dedite sposine, infatti, non possono dimenticare, con la loro fervida memoria, un importante anniversario: le 300 presenze di mister Mazzarri al Napoli. Eppur sembra ieri di aver fatto la conoscenza di questo uomo dall’accento toscano e sembra ieri di averlo visto sospirare per allentare la tensione dopo il primo match con il Bologna, che già sono 300! E’ proprio vero che dopo i 18 il tempo vola ed è già arrivata la terza giornata di campionato. Ma, bando alle chiacchiere, chi dei nostri principi azzurri ci assicurerà i 9 punti? Le tifose aspettano impazienti il trionfale ritorno di Pandev-Pandemonio e, perchè no, magari un micidiale inserimento con annessa realizzazione della CrestaSlovacca! Nella speranza che la pioggia non spenga le 300 candeline di Mazzarri e che lo strano essere che ha rosicchiato l’intero campo di gioco sia scomparso non possiamo che darci appuntamento per Domenica alle ore 15 allo Stadio San Paolo o....davanti alla tv!
17/09/2012
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Napoli batte il Parma per 3 a 1 e vola in testa classifica. Mazzarri aveva chiesto una partenza diversa rispetto alla gara giocata con la Fiorentina ed i suoi ragazzi l’hanno subito accontentato andando in vantaggio al terzo minuto con il rigore di Cavani. Donadoni ha cercato di impedire la costruzione del gioco alla squadra azzurra infoltendo il centrocampo con giocatori di qualità e quantità come Parolo e Galloppa ed inserendo a sorpresa il greco Niniz, e non Pabon, tra le linee a supporto dell’unica punta Belfodil. Ma contro il Napoli c’era ben poco da fare tanto più che una volta sbloccata la partita, la squadra ha potuto agire di rimessa dando l’impressione di poter trovare la via della rete ad ogni ripartenza. Grazie anche alla preziosa copertura del sempre presente Inler, la difesa teneva senza affanni tanto che i ducali erano costretti a provare tiri dalla distanza. Da manuale del calcio il secondo goal degli azzurri con un azione in velocità che ha portato Pandev ad insaccare a porta vuota. Da registrare anche un palo colpito dall’ottimo Dzemaili su calcio di punizione. Poi un piccolo black-out sul finire del primo tempo consentiva a Parolo di riaprire il match con un colpo di testa. Nella ripresa il Napoli dava l’impressione di voler abbassare i ritmi, salvo poi ripartire con dei contropiedi letali per la difesa dei ducali, apparsa un po' lenta in alcune circostanze. Ma la leziosità in alcune giocate e la poca lucidità. forse anche per la stanchezza, ha impedito al Napoli di chiudere prima la gara. Ci ha pensato Insigne, appena entrato in campo a realizzare la rete della tranquillità sfruttando meravigliosamente un magistrale assist di Pandev, autore di una prova da incorniciare. C'e' da essere soddisfatti per un grande avvio di stagione. Ma adesso, mettiamoci alle spalle questo importante successo. C'e' gia la Europe League alle porte e, subito dopo, la delicata trasferta di Catania. Vincere per continuare a volare...
20/09/2012
Il titolo giusto potrebbe essere 'tutto in una notte'. Già, perchè in questa tiepida serata estiva di Europa League, due calciatori hanno consumato le loro personalissime rivincite nei confronti del destino. La cattiva sorte che sembrava essersi accanita su Donadel tenendolo per un anno lontano dai campi di gioco è finalmente alle spalle. Il biondo centrocampista è ancora alla ricerca della condizione migliore, ma ha disputato un primo tempo di buon livello mostrando di essere ormai avviato sulla strada del totale recupero. Su Edu Vargas, invece, vale la pena soffermarsi un attimo di più. Il cileno era arrivato a Napoli accompagnato dai commenti entusiastici di tutti gli addetti ai lavori, salvo poi finire nel mirino della critica per le sue difficoltà di ambientamento al calcio italiano, quasi come se tutti avessero dimenticato che anche grandissimi fuoriclasse come Platini e Zico ebbero bisogno di alcuni mesi per confermarsi ai loro massimi livelli. Lo stesso Edu, forse, si era scoraggiato per il fatto di giocare poco e di non riuscire a trovare la via del gol, che per un attaccante è sempre la medicina migliore. Mazzarri, con saggezza, nella conferenza stampa pre-partita aveva invitato tutti a valutare la prestazione di Vargas nel suo complesso, sottolineando come nelle partite amichevoli estive il cileno si fosse messo in grande evidenza. Ma le notti europee esaltano sempre i protagonisti in maglia azzurra, e Vargas ha cancellato tutte le perplessità realizzando una tripletta che avrà un significato importante a livello psicologico. Vai Edu, il futuro è tuo..
25/09/2012
Una partita storta. Ci puo' stare. Il pareggio di Catania deve essere un punto(....) dal quale ripartire, con ancora maggiore convinzione. E' stata una giornata no, una di quelle pero' da non dimenticare, proprio per evitare il ripetersi degli errori commessi. In Italia, nel mondo del calcio, vige una legge moto chiara: mai sottovalutare l'avversario pensando di aver già vinto. L'espulsione di Alvarez ha dato, forse, alla squadra questa certezza. E la prestazione opaca di alcuni giocatori ha fatto il resto. Ma, pur con tutta l'amarezza, la classifica si è mossa e la squadra è al secondo posto. Calma e serenità, inutile creare allarmismi ingiustificati. Mercoledi c'e' la Lazio al San Paolo, gara difficilissima per la qualità dell'avversario, ferito e arrabbiato dopo l'ingiusta sconfitta patita tra le mura amiche ad opera del Genoa. Hernanes e Klose, più degli altri, sono gli uomini da controllare con la massima attenzione, perche' da soli sono capaci di spostare gli equilibri del match. Mazzarri avrà s(chiarito) le idee ai suoi ragazzi, dai quali, domani sera, è lecito attendersi un'immediata reazione. Vincere per mantenere la seconda piazza, con la speranza di agganciare o superare la Juve, attesa stasera dalla "caldissima" trasferta in terra toscana, è un sogno che puo' trasformarsi in realtà.
26/09/2012
Si gioca stasera la quinta giornata di campionato di questa nuova stagione. L’anticipo di ieri ha fatto tornare sulla terra la Juventus, che non è riuscita ad andare oltre il pari contro un’ottima Fiorentina, anzi ha rischiato seriamente di segnare sua la prima sconfitta. La squadra di Montella, vista all’opera contro i campioni d’Italia, ha fatto davvero un’ottima impressione. Compatta, organizzata e grintosa, continuando su questa strada sarà di sicuro una protagonista, peccato che le manchi una vera punta. L’occasione è quindi ghiotta per coloro che inseguono, primo tra tutti il Napoli che stasera ospita al San Paolo la Lazio reduce da una sconfitta casalinga. Dopo la scialba prova offerta al Massimino contro il Catania, gli azzurri sono chiamati ad un pronto riscatto, sotto le luci amiche del San Paolo, proprio contro una diretta concorrente per le zone alte della classifica. Mazzarri si affiderà allo stesso undici che ha deluso contro gli etnei, con una o forse due varianti che riguardano centrocampo e difesa. Giocherà, infatti, Behrami e c’è da vedere quale degli altri due svizzeri il tecnico gli affiancherà in mezzo al campo, con Inler favorito rispetto a Dzemaili. In difesa ci potrebbe essere un turno di riposo per Aronica spostando Campagnaro a sinistra e utilizzando Gamberini a destra data l’indisponibilità di Britos. In ogni caso, al di la degli uomini che scenderanno in campo sarà importante affrontare la gara con estrema attenzione e determinazione. Una giornata storta può capitare ed il punto preso a Catania va considerato comunque guadagnato, anche alla luce degli altri risultati. Siamo appena agli inizi, il campionato è ancora lungo, e la partita di ieri ha dimostrato che anche i giocatori della Juventus sono umani e, così come agli azzurri lo scorso anno, la Champion’s sottrarrà ai bianconeri energie, concentrazione e punti. Bisogna crederci… a partire da stasera.
27/09/2012
Impressionante dimostrazione di forza del Napoli. Ieri gli azzurri hanno surclassato la Lazio ben al di la' dei tre gol di scarto, con una prestazione veramente eccellente, frutto delle indovinatissime scelte dell'allenatore Mazzarri, bravissimo nel gestire il turn over. Ottima l'idea di affidarsi in difesa all'esperienza ed alla bravura del nuovo arrivato Gamberini, autore di una prestazione importante che lo ha confermato,qualora ce ne fosse stato bisogno, difensore di grande affidabilità. Prova da leone quella offerta da behrami, dominatore assoluto del centrocampo. Sette polmoni per il biondo Valon, che ha pressato e fatto ripartire la squadra con grande conitnuità nell'arco di tutta la partita. Ma adesso bisogna mettere da parte l'euforia e concentrarsi velocemente sulla Samp che, nonostante le assenze, è squadra insidiosa, capace di mettere in difficoltà ogni avversario.
01/10/2012
Vittoria doveva essere, vittoria è stata. Sofferta, combattuta, cercata e ottenuta. Tre punti importantissimi in una gara che conferma che il Napoli c'è e che finalmente gli azzurri riescono a far risultato anche quando non brillano. La Samp, infatti, inizia bene. I blucerchiati vanno a cento all’ora da subito, mettendo in difficoltà un Napoli che, pur soffrendo non poco l’agonismo degli uomini di Ferrara, talvolta eccessivo, contiene con attenzione concedendo, in definitiva, poco o nulla agli avversari. Il primo tempo scorre via così, con gli azzurri che a causa dell’altissimo ed asfissiante pressing degli avversari, non riescono ad organizzare la manovra e si difendono contro una Samp indiavolata senza riuscire a ripartire. Nella ripresa la gara cambia. Con lo scorrere dei minuti i blucerchiati calano il Napoli si impadronisce man mano del campo. Con gli avversari che arretrano il baricentro sembra riproporsi la situazione meno congeniale per gli azzurri che faticano a trovare spazi.Ci pensa però, al minuto 66, Marek Hamsik a sbrogliare la matassa. Alla prima vera occasione, imbeccato di Inler, lo slovacco, con un guizzo dei suoi, va ad ubriacare Gastaldello conquistando un calcio di rigore che Cavani questa volta non sbaglia. Napoli in vantaggio e Samp in dieci uomini e partita che proseguirà con gli azzurri in controllo, senza particolari emozioni. Vetta della classifica insieme alla Juventus, migliore difesa del campionato con sole due reti al passivo, sei punti in più rispetto allo scorso anno e Cavani capocannoniere. Questi i numeri della sesta giornata e … scusate se è poco.
05/10/2012
Brutta partita, sconfitta giusta e meritata. Non c'era il Napoli ad Eindhoven, o meglio, non è sceso in campo. Ed è un peccato perche' il Psv è una squadra certamente validissima ma alla portata degli uomini di Mazzarri. La delusione provata dai tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta ma anche da quelli rimasti in città è probabilmente la stessa che sente Mazzarri. L'allenatore si attendeva una risposta diversa da alcuni giocatori. Sperava di avere più frecce all'arco ma la partita di stasera ha dimostrato il contrario. Alcuni sono ancora lontani da una condizione accettabile altri, forse, sopravvalutati. Ma nulla è perduto in campo europeo, a patto pero' di ripartire in maniera diversa, fin dalla prossima, decisiva gara in Ucraina, dove bisognerà prepararsi a sostenere una battaglia anche dal punto di vista agonistico. Turn over? Si, ma con moderazione, innestando alcuni dei giocatori più forti per rendere l'undici di base più competitivo e, soprattutto, più incisivo in fase offensiva. Come tutte le sconfitte, anche questa deve servire per non ripetere gli errori commessi. In ogni partita, a maggior ragione in Europa, non si possono commettere errori, perche' gli avversari sono lesti ad approfittarne. E poi, occorre maggiore serenità. Troppi cartellini gialli, alcuni per falli o proteste assolutamente evitabili e auguriamoci che, alla lunga, non rappresentino un altro ostacolo sul cammino degli azzurri.
08/10/2012
Il rosa e l’azzurro, colori di una domenica partenopea. Una giornata che era iniziata con il rosa delle donne che sono scese a Piazza Plebiscito per la Race of The Cure, a cui si è aggiunto l'azzurro del Napoli che in serata ha battuto l'Udinese grazie alle reti di Hamsik e Pandev mantenendo la testa della classifica. Una Domenica da incorniciare per la città partenopea, regina di solidarietà e regina del campionato di seria A. I mille sorrisi delle donne in rosa che hanno preso parte alla “Race for the Cure”, la maratona di solidarietà contro i tumori al Seno, organizzata per la terza volta a Napoli, che si è svolta a Piazza del Plebiscito dal 5 al 7 ottobre, organizzata dalla Susan G. Komen Italia insieme con il Presidente del Comitato Campania della Komen talia, Avv. Tommaso Mandato . Numeri importanti per la terza edizione dell’evento che dimostra la continua crescita della manifestazione e soprattutto conferma l’approccio positivo alla solidarietà e alla prevenzione da parte del pubblico della città di Napoli. Oltre 7.000 gli iscritti tra cui 400 “Donne in Rosa”, operate di tumore del seno, e circa 4.000 prestazioni di screening gratuite offerte al Villaggio della Salute, un numero quasi quattro volte maggiore allo scorso anno. Nei tre giorni della manifestazione, al Villaggio della Salute allestito a Piazza Plebiscito, grazie al lavoro della Prof.ssa Annamaria Colao, e dei tanti colleghi sono state effettuate in maniera gratuita una serie di controlli che hanno portato a diagnosticare circa 15 casi sospetti di tumore del seno di cui 2 accertati, ed altri 15 casi sospetti relativi alla tiroide. Inoltre, sono stati diagnosticati due casi di diabete grave a rischio di coma ed un infarto silente ad una signora che si trovava dunque in pericolo di vita. Grande successo e partecipazione anche per la Maratona con la gara podistica il cui via è stato dato dall’attrice Rosanna Banfi, madrina delle “Donne in Rosa” e alle numerose attività sportive che si sono susseguite nel corso dei tre giorni. Tante le personalità presenti a partire dalle istituzioni, l’Assessore alla Sanità, Sport e Pari Opportunità del Comune di Napoli, Giuseppina Tommasielli, gli attori Lucio Caizzi, Maurizio Casagrande ed Enzo De Caro e i musicisti napoletani doc Sal Da Vinci e i ragazzi di Scugnizzi, che hanno fatto seguito al saluto dei giocatori del Napoli, Paolo Cannavaro e Marek Hamsik che nei giorni scorsi hanno visitato il Villaggio della Salute. E proprio Marek Hamsik è stato uno dei principali artefici dell’azzurro che ha colorato la serata di Fuorigrotta. Nell’arena del San Paolo, la squadra di Mazzarri, ha lottato per 95 minuti per difendere la testa della classifica, conquistata grazie alla sofferta vittoria contro l’Udinese di Guidolin che proietta gli azzurri in cima al Campionato regalando sorrisi azzurri ed una grande gioia alla città partenopea che già freme in vista del super scontro al vertice che si giocherà a Torino contro la Juventus il 20 Ottobre. Un Napoli capace di soffrire e combattere con le unghie fino alla fine per portare a casa tre punti preziosissimi che valgono oro sia per la classifica che per il morale della squadra, che è sempre più consapevole della propria forza e che sfoggia un grande carattere che personalità che Mazzarri ha saputo dare alla squadra, che dopo l’imbarazzante sconfitta subita giovedì in Europa League a Eindhoven, ha saputo reagire conquistando la vittoria che vale il primato in campionato. “io sono ancora qua” cantano le donne in rosa a Piazza Plebiscito dopo il volo dei palloncini rosa e azzurri, che riempiono il cielo di Piazza Plebiscito, un cielo di speranza contro il tumore al Seno, affinchè grazie alla prevenzione si riesca definitivamente a sconfiggere questo male… e le stesse parole le avranno pensate i tifosi azzurri e tutto il Napoli, che dall’alto della classifica grida “ Io sono ancora qua”… riempiendo il cielo azzurro di speranza per un sogno che per ora resta nei cuori di tutti i napoletani…poi…chissà!!!
09/10/2012
Primi in classifica. Un grande Napoli lancia la sfida al campionato. Gli azzurri ci sono ed hanno voglia di stupire ancora. Squadra solida, forte tecnicamente ed agonisticamente. Mazzarri puo' contare su un gruppo affamato ed affiatato. Vincere, è questa la parola d'ordine. Ma non bisogna arrivare alla sfida di Torino troppo carichi. Per il momento ci sarà la pausa che forse arriva nel momento meno proprizio. Molti giocatori saranno impegnati con le loro rappresentative e rientreranno solo nell'immediata vigilia della gara che tutta la tifoseria partenopea attende con ansia. Ritrovato Inler, Hamsik maestoso e super attacco con Cavani, Pandev e Insigne pronto a subentrare. La presenza di Behrami, mastino del centrocampo ma in possesso di buona tecnica individuale, ha reso ancora più imponente la fase di non possesso. E la difesa, che adesso puo' anche contare sul prezioso apporto di Gamberini, solido e roccioso difensore, utilissimo soprattutto nel gioco aereo ne beneficia in maniera evidente. Ci sono tutti gli ingredienti affinche' si possa disputare una grande stagione e toglersi delle belle soddisfazioni, anche in campo europeo. Nonostante la sconfitta patita in Olanda, il Napoli mantiene intatte le speranze di qualificazione ed il riscatto, magari con un turn over parziale, potrà già aver luogo nella prossima, delicata trasferta in Ucraina.
14/10/2012
Una settimana. E' il tempo che manca all'attesissimo incontro tra Juventus e Napoli, che guidano la classifica con pieno merito. Ci sarà da soffrire allo Juventus Stadium per le due squadre e per le rispettive, appassionate tifoserie. La gara si preannuncia combattuta, sia per la storica rivalità sportiva sia per il valore delle due contendenti. Organici di primo livello, tanti nazionali in rosa da una parte e dall'altra. Giocatori abituati alle grandi pressioni, a sentire sulle spalle il "peso" della vittoria ad ogni costo. Comunque finirà, sia chiaro, in campionato non cambierà nulla. Siamo all'inizio, tutto è ancora in discussione. Certamente Juve e Napoli possono vantare i favori del pronostico per la volata finale ma Inter e Lazio hanno tutte le carte in regole per insidiarle fino alla fine. Ancora attardate la Roma ed il Milan, ma la stagione è lunga. A Torino, dunque, altro importante esame di maturità per i guerrieri di Mazzarri che già in questo primo scorcio di campionato hanno dimostrato di aver imparato a soffrire, una qualità che solo le grandi squadre posseggono. Juve e Napoli, a voi la scena..
18/10/2012
Continua la marcia di avvicinamento al big match di sabato sera allo Juventus Stadium quando si affronteranno i bianconeri ed il Napoli. Gara ricca di fascino per la valenza delle due contendenti e per l'importanza che riveste, sebbene il campionato sia solo all'inizio. Spettacolo assicurato per la qualità degli uomini in campo anche se la gara sarà certamente "intensa" anche dal punto di vista dell'agonismo. I due allenatori in questi giorni non hanno potuto disporre dell’intera rosa a causa degli impegni delle nazionali e di conseguenza non hanno potuto preparare la gara come avrebbero desiderato.SEnz atener conto della possibilità che alcuni dei principali protagonisti della gara possano accusare la stanchezza per le gare giocate e per i conseguenti voli transoceanici. Ma un agara di siffatta rilevanza, genera motivazioni "naturali" che, quindi, potrebbero annullare la stanchezza. Prima della sosta il Napoli era apparso più “in palla” rispetto alla Vecchia Signora e l'augurio dei tifosi partenopei è che anche in questa fase gli uomini di Mazzarri si presentino in campo con una migliore condizione fisica. In casa Juve permne qualche dubbio sull'utilizzo di Buffon e Marchisio che, pero', certamente faranno di tutto per poter scendere in campo e doffrire il loro contributo, invero sempre determinante. Juve temibilissima dunque, con tante frecce all'arco ma partenopei che possono vantare un attacco atomico ed una difesa che è la migliore in Italia. Ottima l'organizzazione difensiva degli azzurri ma, oltre al merito da riconoscere ai difensori, è giusto evidenziare il grande lavoro svolto da Beharmi che in breve tempo si è inserito alla perfezione nei meccanismi di gioco. Un autentico "muro" a protezione della difesa ei risultati si vedono in maniera tangibile. Ma per il bravissimo Valon ed i suoi compagni di reparto Inler e Hamsik, sabato sera ci sarà da fare gli straordinari per limitare i dirimpettai biancon
21/10/2012
Si è concluso con la vittoria della Juventus l'attesissimo incontro tra bianconeri e Napoli. Le reti che hanno deciso il match sono state realizzate nei minuti finali da Caceres, con un colpo di testa su calcio d'angolo, e da Pogba con una conclusione dalla lunga distanza. La partita è stata giocata su ritmi molto alti nel primo tempo, quando il Napoli è andato vicinissimo al vantaggio colpendo l'incrocio dei pali con Cavani. Nella ripresa, formazioni più attente e match che sembrava avviato verso un pareggio tutto sommato giusto per quanto si era visto in campo. Ma come spesso avviene, sono gli episodi a decidere le partite e stavolta la fortuna ha sorriso ai padroni di casa della Juventus, visto che gli autori delle due reti erano entrambi appena subentrati. Con questo successo, Juventus solitaria in vetta alla classifica, e Napoli staccato di 3 punti. Ma anche da questa sconfitta, probabilmente, gli azzurri trarranno ulteriore morale e motivazioni per riprendere la corsa al titolo.
22/10/2012
Quello che si è appena concluso è stato un fine settimana che difficilmente dimenticheremo, per quello che riguarda l’annoso problema, evidentemente ancora irrisolto, legato alla violenza ed al becero razzismo negli stadi di calcio. Fiumi di inchiostro sono stati già consumati per descrivere, raccontare e denunciare tali incresciosi eventi che offrono un’immagine sconcertante del nostro paese. A Livorno, “pseudo tifosi” del Verona, dai quali la società Hellas ha subito e giustamente preso le distanze, hanno inneggiato alla morte del calciatore Morosini senza che nessuno abbia disposto la sospensione, anche momentanea, della gara. Sarebbe stato un segnale importante per far comprendere, ancora una volta, che lo sport non puo’ essere macchiato da tali atti di viltà. A Torino, atto secondo. In uno ai soliti cori offensivi e lesivi della dignità della città di Napoli che da sempre vengono intonati in molti stadi d’Italia, si è aggiunta un’intervista realizzata dalla Rai del Piemonte che imperversa sul web e che ha mortificato una città intera. Solo per la cronaca, la Redazione del tg piemontese con un comunicato si è poi scusata per la messa in onda del servizio ma è chiaro che quanto accaduto resta obiettivamente inaccettabile. L’augurio che ci permettiamo di formulare è che simili accadimenti non abbiano mai più a verificarsi. Lo sport è un patrimonio indelebile, è un momento di formazione, di educazione e di crescita soprattutto per i ragazzi che si recano allo stadio per gioire con i loro beniamini. E’ compito di tutti fare in modo che tale percorso di crescita non venga inficiato da eventi che con lo sport nulla hanno a che vedere.
25/10/2012
Il Napoli dellle seconde linee subisce un'altra durissima lezione contro il Dnipro, ma resta in piena corsa per la qualificazione grazie al sorprendente risultato dell' Aik capace di bloccare il Psv sul pari, dopo essere stato addirittura in vantaggio. Gli azzurri, adesso, sono terzi in classifica, a un punto dagli olandesi che dovranno giocare al San Paolo. Napoli padrone del proprio destino, anche se il 3 a 1 di oggi evidenzia che questo Napoli 2 non è assolutamente in grado di reggere il confronto con le formazioni europee, nemmeno con quelle di valore certamente non eccelso. Il tardivo ingresso di Cavani è servito solo ad evidenziare la grinta e la strapotenza fisica e tecnica del Matador, che ha creato scompiglio nella retroguardia avversaria, si è procurato un rigore che ha successivamente trasformato, e ha messo in campo una cattiveria agonistica che deve essere di esempio per tutti.
29/10/2012
Incredibile quanto accaduto a Catania. I padroni di casa affrontavano la Juventus, nell'anticipo della nona giornata del campionato di Serie A. Difficilmente riusciremo a dimenticare la partita che, per la cronaca, è terminata con il punteggio di 1 a 0 per gli ospiti. Ma più che per la vittoria della Juve, la gara resterà nella storia per i due errori arbitrali che hanno deciso la partita. Una rete regolarissima di Bergessio annullata inspiegabilmente e gol realizzato da Vidal, decisamente irregolare perche c'era Bendtner in evidente posizione di offside. E, nell'analisi della gara, occorre anche segnalare le sette ammonizioni comminate agli etnei che hanno anche dovuto giocare in 10 per gran parte della ripresa, in virtu' dell'espulsione di Marchese che aveva "preso" il primo cartellino nell'occasione delle proteste per l'annullamento del gol di Bergessio. A fine gara sono state vibranti le proteste del Presidente Pulvirenti, giustamente agitato per i gravissimi torti che la sua squadra ha sopportato. Nelle altre gare, al Milan è stato assegnato un gol in fuorigioco, alla Lazio negato un gol regolare di Mauri. E qui, ampliando il concetto, non si puo' non ritornare sul problema arbitri. E, la domanda sorge spontanea. Perche' gli arbitri che commettono simili errori non vengono sospesi? Cos' altro bisogna aspettare perche' Nicchi e Braschi intervengano in maniera decisa? Invece dei due giudici di porta, che finora non hanno prodotto alcun risultato positivo, non sarebbe meglio affidarsi alla moviola in campo?
03/11/2012
Infiniti, come le puntate di Beautiful, gli errori arbitrali continuano a pesare come autentici macigni sulla regolarità del campionato. Siamo costretti, nostro malgrado, a parlare degli arbitri con preoccupante ripetitività. Domenica scorsa abbiamo assistito a decisioni sbagliate in alcune gare. Ed a soli sei giorni di distanza, nel big match Juventus - Inter, ancora una volta bisogna rilevare errori clamorosi. Sarebbe sufficiente applicare il regolamento per evitare alcune scelte che generano discussioni. In tal senso, ancor più del fuorigioco evidente sul gol di Vidal, lascia sorpresi la mancata espulsione di Lichsteiner, già ammonito, dopo un fallo molto duro su Palacio. Cosi come per i giocatori non in perfette condizioni fisiche c’e’ la panchina o la tribuna, auspichiamo un intervento importante anche dei vertici arbitrali. Se c’e’ una ripetitività degli errori, esiste la possibilità di fermare per un po' gli arbitri che non si mostrano all'altezza del compito, invece di premiarli con nuove designazioni evitando di addurre invece improbabili motivazioni e giustificazioni varie? Cambierà qualcosa? Noi ce lo auguriamo!
06/11/2012
Non sarà facile dimenticare la delusione patita nel match contro il Torino ma l'occasione per il riscatto puo' e deve essere rappresentata dalla partita in programma al San Paolo contro il Dnipro. Se è vero che la condizione di alcuni giocatori è parsa non ottimale, è anche vero che nel calcio le motivazioni e la voglia di vincere possono comunque fare la differenza. Il Napoli attraversa un momento di difficoltà, e proprio per questo coloro che scenderanno in campo vanno applauditi e incoraggiati, anche se dovessero commettere qualche errore. Fino ad ora, tutte le squadre di serie A hanno avuto alti e bassi, e la stessa Juventus, pur con una rosa di calciatori davvero molto ampia, non è mai parsa molto brillante, ancorchè spesso vincente. Impossibile capire con quali giocatori Mazzarri affronterà l'impegno europeo. Una vittoria servirebbe a rimettere il Napoli in corsa per la qualificazione, ma soprattutto aiuterebbe a ritrovare sicurezze momentaneamente smarrite.
09/11/2012
Dire che ha vinto da solo forse puo' non piacere perche' il calcio è un gioco di squadra e tutti sono protagonisti nel bene e nel male. Pero' da che mondo è mondo, o meglio da che calcio è calcio, i grandi campioni hanno sempre fatto la differenza. E nessuno deve dolersene, è un fatto evidente. Cavani appartiene, non da oggi, alla categoria dei giocatori determinanti, irrinunciabili. Tout court, alla categoria dei fuoriclasse, che oggi nel calcio mondiale, non sono poi tanti. Un bene ed una fortuna per il Napoli poterlo annoverare tra le sue fila, un dovere fare in modo che questo meraviglioso atleta calchi ancora l'erba del San Paolo per molti anni. Il Matador ha nel suo Dna la vittoria, la desidera, la cerca fino alla fine e, talvolta, come stasera, la conquista "quasi " da solo. E' chiaro a tutti che la forbice tecnica tra i titolarissimi e le seconde linee è molto ampia. Il Napoli sta andando molto bene in campionato, in Europa la strada sembra adesso percorribile e poi ci sarà la Tim Cup. A Gennaio bisognerà fare qualcosa. A questa squadra servono tre innesti per poter continuare in amniera competitiva la sua corsa su più fronti. La Juve è forte ma non è quella dello scorso anno, l'Inter è ad un passo... Le possibilità per raggiungere un traguardo ambizioso ci sono ma, come recita un vecchio adagio, il treno passa una sola volta..
16/11/2012
La gara tra Napoli e Milan puo' già essere decisiva per i rossoneri che, in caso di ulteriore insucesso, confermerebbero di essere in crisi ed anche la panchina di Allegri potrebbe traballare. Il Napoli, dal canto suo, ha bisogno di continuità dopo i successi con Dnipro e Genoa, per confermarsi, al momento, terza forza del campionato. Sulla carta, i favori del pronostico vanno certamente agli uomini di Mazzarri che avranno anche il vantaggio di giocare tra le mura amiche e con l'incessante incitamento degli impagabili tifosi azzurri. Napoli aggressivo fin dalle prime battute o attendista ? Probabilmente l'allenatore partenopeo chiederà ai suoi una partenza bruciante, per tentare di mettere subito il risultato al sicuro e poi impostare una gara accorta, sfruttando ove se ne presentasse l'occasione le veloci ripartenze, che rappresentano davvero un'arma letale. Grande occasione anche per Insigne che, partendo nell'undici titolare, avra' più opportunità di mettere in bella mostra il suo grande talento e, perche' no, per replicare anche l'esultanza già vista a Genova in chiusura di partita.
21/11/2012
Dottor Jeckyll o mister Hyde? Quale Napoli vedremo, giovedì sera, nella trasferta svedese contro l'Aik Solna? Quello capace di rimonte straordinarie, quello esaltante di tante battaglie, o quello che stranamente, nelle ultime uscite, quando la partita sembra essere in discesa, finisce per arretrare troppo il baricentro lasciando campo e occasioni agli avversari, come accaduto con Torino e Milan? Per sgombrare il campo da tutti i dubbi, Mazzarri si affiderà a Cavani, arma letale dell'attacco partenopeo, chiamato ancora una volta a realizzare le reti necessarie per proseguire l'avventura europea. Il peso offensivo degli azzurri, mai come in questo periodo, è tutto sulle spalle del Matador, anche se viste le assenze di Pandev (non convocato) e Insigne (partirà dalla panchina per essere titolare a Cagliari) è lecito attendersi una prova di carattere di Edu Vargas, che resta forse il più grande rimpianto della campagna acquisti degli azzurri. Proprio in Europa League, il cileno poteva ritagliarsi un ruolo da protagonista, ma nemmeno in questa competizione ha offerto prestazioni convincenti, eccezion fatta per il match d'andata con gli svedesi. Ci sarà ancora una volta ampio turn over, tanto in difesa, quanto a centrocampo, nonostante si tratti di un match probabilmente decisivo per il Napoli. Mazzarri, dunque, ha scelto di continuare sulla strada intrapresa, confidando forse anche nella voglia dei suoi ragazzi di prendersi una rivincita, dopo le tante critiche arrivate in seguito alle pesanti sconfitte patite nelle trasferte con PSV e Dnipro. Spazio quindi a Rosati, Aronica, Britos, Dossena, Mesto, Donadel, Dzemaili e Vargas, con la conferma di un difensore titolare (probabilmente Campagnaro), il ritorno di Behrami che non ha gocato con il Milan per squalifica, e le chiavi dell'attacco, come detto, a Cavani. Napoli ha voglia di sognare, di vincere, di esaltarsi nelle notti europee. E' questo il messaggio che speriamo arrivi fino al Rasunda Stadium, dove ancora una volta gli azzurri saranno accompagnati dai soliti, impagabili supporter's che con il loro tifo renderanno più calda la fredda notte di Stoccolma
24/11/2012
Non sarà Cavani-dipendente, questo Napoli, ma di certo la presenza in campo e i gol del Matador consentono il salto di qualità e risultano essere sempre più spesso elementi decisivi per i successi azzurri. La firma del Matador, immancabile, ha sancito il passaggio del turno in Europa League, manifestazione che di sicuro non ha il fascino della Champion's, ma resta un trofeo ambitissimo che il Napoli ha il dovere di inseguire con tutte le sue forze. Il turn over esasperato aveva messo in pericolo la qualificazione ai sedicesimi, ma con una gestione più saggia, Mazzarri ha trovato il modo di conquistarla addirittura con un turno di anticipo. Il sorteggio sarà effettuato a Nyon, il 20 dicembre, e il Napoli non sarà testa di serie, pertanto dovrà giocare in casa la prima partita, in programma il 14 febbraio 2012, ed in trasferta il ritorno, previsto per il 21 febbraio. Per regolamento, in questa fase non possono affrontarsi squadre della stessa nazione, nè quelle che si sono già affrontate nel girone di qualificazione. Esclusi, quindi, i derby italiani con Lazio ed Inter, mentre all'orizzonte si profilano sfide davvero complesse,con Lione e Rubin Kazan tra le possibili avversarie dei partenopei.
26/11/2012
A muso duro, con una difesa di ferro, un centrocampo da battaglia e un attacco orfano di Cavani e Pandev pronto ad una partita di grande sacrificio. E' stato questo il Napoli che ha espugnato l'IS Arenas grazie ad una rete del solito, infallibile Marek Hamisk. Una partita dai contenuti tecnici modesti, perchè la densità di giocatori a centrocampo impediva a chi portava palla di provare a ragionare. Il Cagliari l'ha messa sul piano fisico, e il Napoli non si è certo tirato indietro. Esemplare nelle chiusura Cannavaro, implacabile negli anticipi Britos, attento e pulito negli interventi Gamberini. A fare da schermo, Inler e un generosissimo Behrami. In avanti, a dar man forte a Insigne, più Dzemaili che Hamsik, sacrificato sulla sinistra nella prima fase del match. Il palo di Insigne, nel primo tempo, fa imprecare contro la dea bendata, che però torna a sorridere al Napoli quando è il Cagliari a centrare il montante della porta difesa da De Sanctis. Nella ripresa, quando il Napoli arretra il baricentro e soffre oltremodo la presione dei sardi, Mazzarri fa le scelte giuste. Fuori Maggio, fuori Dzemaili, e dentro Mesto e Vargas, per assicurare spinta e profondità all'azione azzurra. Senza Blerim, Hamsik si impossessa del suo ruolo, e da un suo inserimento centrale nasce la rete del successo azzurro. Panchina corta? Nemeno tanto, se si guardano le prestazioni di Insigne, Britos, Mesto e dello stesso Vargas, che dopo il buon match di Europa League è apparso determinatissimo a mettersi in evidenza. Un gol sfiorato (gran parata di Agazzi sul colpo di testa del cileno) e pressing su tutti i portatori di palla, Edu adesso c'è e bisognerà trovare una squadra che gli dia la possibilità di giocare con continuità da gennaio a giugno. E ora, a - 2 dalla vetta, a Napoli la temperatura diventa caldissima, visto che domenica ci sarà un impegno sulla carta non difficile con il Pescara con Cavani e Pandev pronti al rientro, mentre alla Juventus toccherà un derby per nulla semplice contro l'ottimo Torino. Sognare non è peccato, il Napoli ha superato il contraccolpo patito dopo la sconfitta con la capolista ed è più che mai deciso a vendere cara la pelle, partita dopo partita.
03/12/2012
Appurato ormai che Edinson Cavani per caratteristiche fisiche (corsa, resistenza e spirito di sacrificio) e capacità realizzative rientra nella categoria degli 'extraterrestri', crediamo sia il caso di interrogarsi anche su Marek Hamsik, una sorta di Harry Potter che ha la bacchetta magica nei piedi e nellla cresta e continua a deliziare la platea partenopea, con gol ed assist ma anche gestendo il possesso palla con personalità tipica del leader. E' chiaro che il Napoli è sempre più un meccanismo perfetto dove ogni ingranaggio è funzionale agli altri, ma sarebbe sbagliato non considerare assolutamente insostituibili questi due 'tenori'. Crescono, intanto, in maniera esponenziale, le prestazioni di Inler,www.amazingfake.com Behrami e Insigne che assicurano quantità e qualità a centrocampo ed attacco. Al 'Magnifico' chiediamo soltanto di avere quel pizzico di egoismo in più in area di rigore, quello che ad un attaccante di razza come lui non deve mancare. Intanto, gli azzurri battono il Pescara, consolidano il secondo posto e lanciano un messaggio ai naviganti. Per lo scudetto, bisognerà fare i conti anche con il Napoli.
05/12/2012
Un avvio di stagione molto positivo. I numeri, che difficilmente mentono, raccontano che il Napoli è al secondo posto, ha superato il girone europeo con un turno d’anticipo ed è un squadra che in virtu’ dei suoi valori tecnici e della compattezza del gruppo, puo’ davvero ambire a traguardi prestigiosi. Ma non si puo’ e non si deve dimenticare che qualche carenza in organico c’e’. Manca un quarto centrocampista centrale che possa dare il cambio ad Inler ma, soprattutto, da due anni, manca un centravanti che possa far tirare il fiato a Cavani. Quest’anno l’occasione è ghiotta, il campionato è oltremodo equilibrato e la stessa Juve, sebbene rivesta i panni della favorita, non appare irresistibile come l’anno scorso e comincia ad avvertire il “peso” della Champions. L'Inter, prossima avversaria degli azzurri, vanta un organico importante e, ritrovata la continuità, diventerà avversario temibilissimo per tutti. La Fiorentina non demorde, il MIlan è in ripresa, come la Roma e la Lazio è costante nel suo percorso. A Gennaio occorre intervenire sul mercato e assicurare a Mazzarri almeno due calciatori che consentano al tecnico di poter applicare il turn over senza far diminuire il tasso tecnico della squadra, mantenendo quindi elevato il livello di competitività. Riteniamo si debba puntare su giocatori pronti, già abituati al calcio italiano ed alle sue forti pressioni. E non siamo d’accordo con chi sostiene che a gennaio non si trovano calciatori importanti. E’ sufficiente investire cifre neanche tanto considerevoli per poter portare all’ombra del Vesuvio le pedine giuste per completare ed armonizzare la rosa e per continuare a sognare in grande..
06/12/2012
Mentre il tempo scorre sempre più frettolosamente e fuori la vita sembra non prendersi un attimo di pausa, dentro di noi qualcosa è cambiato…Si chiamano speranze, quelle che un tempo davano vita a desideri e progetti fantastici e realizzabili, quelle che sapevano come far superare momenti difficili e impossibili, quelle che si affacciavano davanti alla tua finestra per ricordarti quanta bella fosse la vita senza la preoccupazione di cimentarsi in inventori, perché di bello per te tutto era stato già creato naturalmente e null’altro occorreva. Quelle erano le speranze di tanti anni fa, ma il tempo corre, corre, corre…. “Lettera a…” di un bambino che sperava di sorridere senza gli occhi di qualcuno che lo inganna; di quel papà che sperava di lavorare senza dover temere di perdere il lavoro; di tutti i giovani che speravano in una società certi di poter fare meglio e di più di noi; di un ragazzo che sperava di non dover mai nascondere quel bacio a lui proibito; di una donna che sperava nel nuovo giorno senza più lacrime e terrore nei suoi occhi; dei soldati che speravano di non dover mai impugnare armi per la guerra; e di un anziano che sperava di vedere nel passato di una vita quella migliore che invece non vedrà più ! Nella vita gli incantesimi non esistono ma sarà sempre possibile far giungere ai destinatari, in modo che essi comprendano emozionandosi alla lettura di quegli “orli”, la “lettera a…” dei tanti come noi che, rimettendo in moto le lancette dell'immenso orologio della nostra vita che corre sempre più frettolosamente, le nostre speranze sono cambiate, è vero, ma esse non si fermeranno mai.
11/12/2012
Coraggio, personalità, e soprattutto tanti punti in più in classifica rispetto alla passata stagione. Difficile trovare aspetti negativi in una squadra che si sta proponendo da anni ad alti livelli e in questo girone d'andata è al terzo posto in classifica e resta, assieme all'Inter, la più valida antagonista della Juventus, campione in carica e favoritissima per la riconquista del titolo. Per continuare a nutrire ambizioni di successo, gli azzurri dovranno però migliorare nella gestione dei momenti topici di alcuni match. In particolare, negli scontri diretti con le formazioni di vertice, il Napoli ha rimediato due sconfitte (in trasferta,con Juventus ed Inter) una vittoria ed un pareggio (in casa, rispettivamente con Lazio e Milan). Decisamente troppo poco, a maggior ragione se si considera che contro Juventus e Inter il pari sarebbe stato il risultato più giusto, e che contro i rossoneri gli azzurri hanno sciupato il doppio vantaggio. Contro bianconeri e nerazzurri il Napoli ha colpevolmente lasciato indisturbati gli avversari su un calcio d'angolo, trovandosi così sotto di un gol. E' accaduto a Torino, con Caceres che di testa ha colpito in beata solitudine, e ancor più grave è stata la disattenzione di domenica scorsa, contro l'Inter, quando Guarin è partito da lontano ed è entrato in area con l'avvversario più vicino, Cavani, ad oltre 4 metri di distanza. Quando si gioca con formazioni esperte e ciniche, concedere occasioni così ghiotte significa poi ritrovarsi a disputare un match in salita, offrendo il fianco alle ripartenze avversarie. A gennaio ci sarà sicuramente bisogno di rinforzi per continuare ad essere competitivi in campionato, in Europa League e in Coppa Italia, ma già a partire da domenica prossima quando al San Paolo arriverà il Bologna, bisognerà tenere alta la concentrazione dal primo istante di gioco fino al triplice fischio finale dell'arbitro. I rimpianti, per questa stagione, sono già tanti. Napoli ed il Napoli vogliono vincere, e quest'anno potrebbe essere quello giusto per accarezzare quel sogno proibito chiamato scudetto.
18/12/2012
Il crollo delle aspirazioni scudetto nella partita col Bologna è stato un triste dejà vu. Come Icaro, il Napoli è restato inebriato dalla velocità e dal possibile volo in vetta alla classifica e ancora una volta si è bruciato le ali. Difficile stabilire quale sia la causa di questa sconfitta, maturata nei minuti finali dopo aver rimontato lo svantaggio iniziale e sfiorato la goleada. Un pò di superficialità, quel dannoso specchiarsi quando si è avanti nel punteggio, la ricerca del 'ricamo' a scapito della concretezza, l'imprecisione nell'ultimo passaggio o nella conclusione, gli svarioni della difesa e più di tutto, la desuetudine al successo, Di questo bisognerà tener conto a gennaio,in sede di campagna acquisti. E' chiaro che per migliorare questa rosa occorrono giocatori di qualità. Un difensore, (o due, se Cannavaro dovesse essere squalificato e Campagnaro e Aronica come sembra dovessero lasciare Catelvolturno per accasarsi altrove), un centrocampista di qualità, un esterno, una punta che assicuri un cospicuo bottino di gol anche partendo dalla panchina. Inoltre, andranno risolte le questioni delicate dei giocatori in scadenza, e di quelli tentati dal trasferimento in altri club, al fine di evitare ulteriori cali di tensione, e musi lunghi nello spogliatoio. Infine, il nodo allenatore. Il Napoli è una squadra che deve avere ambizioni, e necessita di continuità, nella guida tecnica.
18/12/2012
E' arrivata la sentenza, a campionato in corso, che penalizza la squadra di due punti e la priva in sol colpo del suo Capitano Cannavaro, leader in campo e fuori e del grandissimo Gianluca Grava, altro uomo simbolo, con la maglia azzurra cucita sulla pelle. Bene ha fatto il Napoli, che ricordiamolo, non c'entra assolutamente nulla, anzi è parte lesa, a far sentire la sua voce e l'augurio è che il Presidente la faccia sentire ancora più forte, magari con un suo autorevole intervento, nell'attesa dei prossimi gradi di giudizio. Inutile ritornare sul caso che ha determinato la sentenza, del quale si è già argomentato. Occorre invece lavorare per cambiare le regole, soprattutto quella della responsabilità oggettiva, obsoleta e non più al passo con i tempi. E' un momento difficile per gli azzurri e di grande delusione ed amarezza per i tifosi. Ma il Napoli, dalle sconfitte, si è sempre rialzato con grande ardore e rinnovato orgoglio. Questo è un gruppo di uomini veri e di grandi professionisti e percio', anche stavolta, ne siamo certi, sarà cosi.
22/12/2012
Il calcio è sempre più un'industria e come tale deve essere gestito, per garantire la regolarità dei campionati e tutelare gli investimenti onerosi delle società. In questa stagione, invece, in Italia regna sovra la confusione più assoluta. A partire dalla Supercoppa Italiana, disputata a Pechino dopo tante, troppe esitazioni e possibili sedi alternative, il campionato è partito senza che si fosse esaurita la vicenda calcioscommesse. A pagare, per ora, è stato il Napoli, che ha atteso per mesi una sentenza che alla fine ha portato due punti di penalizzazione e la squalifica di Grava e Cannavaro. Attende ancora la Lazio, e anche per i biancocelesti potrebbe arrivare lo stop di qualche tesserato e la conseguente penalizzazione in classifica, figlia di una responsabilità oggettiva assolutamente non in linea con i tempi e con la giustizia ordinaria. Infine, il problema Cagliari, che da due anni gioca talvolta in casa, e talvolta in campo neutro, come accaduto anche ieri nel match contro la Juventus. Addirittura, contro la Roma, i sardi non sono scesi in campo, con i tre punti finiti ai giallorossi su decisione del giudice sportivo. E' davvero regolare un campionato che va avanti così? O forse è giunta l'ora di stabilire nuove regole, e soprattutto di fare in modo che tutti, indipendentemente dai ruoli, le rispettino?
29/12/2012
Ultimo week end di riposo per i calciatori azzurri che si ritroveranno poi agli ordini di mister Mazzarri per riprendere la preparazione in vista dell'incontro del 6 gennaio, contro la Roma, nel posticipo dell'ultima giornata del girone d'andata. I giallorossi, intanto sono atterrati in Florida, dove si alleneranno per una settimana, prima di far rientro in Italia in tempo utile per il match con gli azzurri, già decisivo per i capitolini che hanno necessità di tentare il colpo grosso per non allontanarsi ulteriormente dalle posizioni che contano. La Roma, ricordiamolo, ha il miglior attacco del campionato, con ben 42 reti realizzate, e questo crea non pochi pensieri al Napoli, costretto a rinunciare a Cannavaro ed ora alla ricerca di un valido sostituto. Sarà dunque ancora Britos a guidare la difesa partenopea, con Campagnaro e Gamberini a completare il trio difensivo. Gongola invece Cavani, visto che la Roma ha una delle difese più battute del campionato, e per scelta del suo tecnico gioca con una linea molto alta che favorirà certamente gli inserimenti del Matador, che anche nel 2012 ha tenuto una media realizzativa davvero impressionante. A spostare gli equilibri di questa affascinante sfida, che promette tanti gol e gioco spumeggiante, potrebbero essere i centrocampisti. Se Inler riuscirà ad esprimersi al meglio, dettando i tempi di gioco e proponendosi con decisione anche in zona tiro, è probabile che gli azzurri riescano a sfruttare al meglio gli spazi che puntualmente i giallorossi lasciano agli avversari.
06/01/2013
Ormai da troppo tempo sui campi sportivi siamo testimoni di episodi di razzismo che deteminano un forte senso di imbarazzo. L’ultimo avvenimento, in ordine di tempo, si è verificato a Busto Arsizio nell'amichevole tra i padroni di casa ed il Milan che poi, per gli insulti al calciatore Boateng, ha abbandonato il campo con conseguente sospensione della gara. Ovviamente tutto il mondo del calcio ha condannato quanto successo. Nonostante altri episodi accaduti nel corso degli anni, non è mai successo che un match venisse sospeso. Su questo aspetto bisognerà nell'immediato e nel futuro essere davvero inflessibili, ma la spinta decisiva per annichilire il fenomeno deve necessariamente partire da chi ha il potere. La cultura dello sport, del rispetto dell'avversario, indipendentemente dal colore della pelle, devono diventare un "must". Il calcio è uno sport bellissimo, seguito da grandi e piccini. Soprattutto per questi ultimi, facciamo in modo che una gara diventi anche un momento educativo e di socializzazione. Gli sfotto', il coro "colorito", sono cose che ci possono stare, rappresentano anche un momento folkloristico ma il rispetto per la persona, sia essa un calciatore o un tifoso della squadra avveraria non devono mai venir meno. Non è in ballo solo un risultato sportivo, bensi una buona fetta di credibilità dello sport più bello del mondo.
14/01/2013
Se proprio dobbiamo trovare un difetto a Christian Maggio,best replica watches diciamo subito che è quello di aver abituato troppo bene i tifosi del Napoli. Il pendolino azzurro, per anni, ha tenuto una media voto altissima, assicurando partite di grande spessore e bruciando letteralmente l'erba sulla fascia destra del San Paolo. Qualche prestazione opaca, quindi, non poteva certo passare inosservata, ma le critiche all'esterno azzurro sono talvolta sembrate eccessive, anche perchè l'impegno non è mancato, tanto che Mazzarri non ha mai avuto esitazioni a schierarlo sempre da titolare. Da perfetto professionista, Maggio ha accettato in silenzio le critiche, che di sicuro non devono averlo lasciato indifferente, e ha risposto sul campo, trasformando i mugugni in applausi e rivelandosi decisivo nel momento più complicato per il Napoli con i suoi gol. La sua esultanza, il suo abbraccio a Mazzarri, il suo inchino ai tifosi, sono i tre indizi che fanno la prova che i tifosi partenopei attendevano con ansia. Maggio è tornato padrone assoluto della fascia destra, avversari e giardinieri sono già in stato di allerta...
25/01/2013
Dopo il pareggio di Firenze ottenuto dagli uomini di Mazzarri e la netta vittoria della Juventus contro l'Udinese, la vetta della classifica e' di nuovo a cinque punti. Restiamo del parere che il punto conquistato in riva all'Arno sia assolutamente positivo perche' ottenuto in casa di una delle compagini che gioca il miglior calcio in Italia ed inoltre ha consentito agli azzurri di continuare la striscia di risultati utili dopo le tre vittorie consecutive. Va altresi' considerato che la squadra torinese, nel girone di ritorno, dovra' fare visita alle tre dirette inseguitrici ovvero proprio il Napoli, la Lazio e l'Inter, nel periodo in cui ripartira' anche la Champion's Legue che, giocoforza, togliera' energie fisiche e mentali agli uomini di Conte. A questo punto del campionato, quindi, i giochi sono ancora aperti; il Napoli deve continuare a giocare il suo calcio senza condizionamenti e credendoci sino all'ultimo minuto del campionato.
03/02/2013
Il Napoli supera anche l'ostacolo Catania e affianca in vetta la Juventus che tra poche ore giocherà con il Chievo Verona. Una vittoria che conferma le ambizioni di questa squadra che come nei dettami del suo allenatore, gioca partita dopo partita e non guarda in casa d'ltri. Ma da osservatori esterni, ovviamente è giusto in questo momento della stagione considerare gli azzurri la principale antagonista dei bianconeri che restano comunque i favoriti per la corsa al titolo. Il Catania è un signora squadra con giocatori tecnici e veloci, determinati quanto basta, guidata da un bravo allenatore e merita a pieno titolo la posizione di classifica che occupa. Assume dunque ancora più valore il successo degli azzuri, belli nei momenti giusti ma anche capaci di soffrire e "spazzare" la palla quando era necessario piuttosto che lasciarsi andare a leziosità inutili. Un segnale di crescita e di maturità importante. La strada è tracciata, bisogna solo percorrerla fino in fondo...
19/02/2013
Settimana importante per gli azzurri. Si comincia giovedi con la gara di ritorno con il Plzen, valevole per l' Europe League per poi proseguire con la delicata e difficile trasferta di Udine. Con il Plzen occorrerà veramente un'impresa per recuperare lo 0-3 dell'andata e superare il turno. Mazzarri, saggiamente, ha convocato tutti ma bisognerà vedere che scelte effettuerà per gli undici da mandare in campo, anche in previsione della successiva gara di campionato. Il momento è importante ed occorre stringersi intorno alla squadra. In campionato gli azzurri stanno compiendo un percorso importante e, sebbene difficile, anche l'obiettivo più prestigioso è certamente raggiungibile. Dunque, calma, concentrazione e serenità. La squadra c'e' ed è di valore, il gruppo è forte e compatto ed ha sempre dimostrato di saper reagire con veemenza ai momenti difficili. Anche le altre contendenti alla Champions accusano delle battute d'arresto, derivanti evidentemente dalle fatiche europee. Il Napoli nel girone di ritorno sta viaggiando veloce e il primo marzo attende la capolista. Tutto puo' ancora succedere....
12/03/2013
"Saremo sempre con voi..." così cantavano gli indomabili supporters azzurri negli ultimi minuti della partita del Bentegoti, nonostante la squadra del cuore stesse soccombendo al cospetto del Chievo Verona. La fede dei tifosi partenopei in queste settimane e' messa a dura prova perché il Napoli non vince in campionato da cinque turni e sembra in calo fisico, almeno in alcuni giocatori. Questa serie di risultati non solo ha fatto si che la Juventus prendesse il largo in vetta alla classifica ma ha messo in discussione anche il secondo posto a causa della rimonta del Milan che ora e' a sole due lunghezze dagli azzurri. Pertanto, per difendere la seconda piazza che sarebbe un risultato strepitoso e che oltretutto il Napoli meriterebbe per quanto fatto sinora e' opportuno che l'ambiente resti compatto senza farsi prendere da alcuna "depressione sportiva". Restano da giocare dieci finali, come ama definirle Mazzarri, l'obiettivo e' fare quanti piu' punti possibili per raggiungere l'obiettivo prefissato che e' il ritorno in Champions Legue, poi a fine stagione si tireranno le somme ed eventualmente si faranno le opportune valutazioni. Noi ci uniamo al coro dei tifosi: " saremo sempre con voi...".
18/03/2013
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Tre punti accompagnati da un’ottima prestazione, a riscattare un periodo opaco. Calcio propositivo, squadra aggressiva ed incisiva, capace di creare un numero impressionante di palle gol,che pero’ gli azzurri non sono riusciti a concretizzare per chiudere prima e senza patemi l’incontro. Restano dieci finali da disputare ma il Napoli c’e’. Peccato per la sosta che arriva nel momento meno adatto, dovendo il Napoli “cedere” alle varie nazionali molti dei suoi calciatori. Poter disporre delle settimana tipo sarebbe stato utile per mettere a posto anche qualche meccanismo difensivo. Nelle due occasioni in cui i bergamaschi hanno trovato la rete infatti, la retroguardia azzurra si è fatta sorprendere e solo una grande reazione della squadra ha impedito che la gara si chiudesse con un pareggio che, ad onor del vero, sarebbe stata un’autentica beffa per il Napoli che ha dominato la scena. Importante per il morale il ritorno al gol di Cavani e di Pandev, autore di una prestazione di assoluto livello cosi come determinanti sono stati gli ingressi di Armero ed Insigne. Il Napoli c’e’, avanti cosi…
02/03/2013
Merita applausi questo Napoli che tiene testa alla Juventus, che reagisce dopo essersi trovato in svantaggio, che riesce poi a mettere alle corde la vecchia signora e solo per mera sfortuna (vedi clamorosa occasione fallita da Dzemaili) non riesce a piazzare il colpo del k.o. che per quanto visto nella ripresa sarebbe stato ampiamente meritato. Il sogno scudetto si allontana ma resta comunque alla portata degli azzurri, che devono continuare a dare il massimo in ogni partita con la consapevolezza che i conti si faranno solo alla fine del campionato. Il Napoli resta imbattuto nel giorne di ritorno, e dimostra di aver ritrovato una buona solidità difensiva. Il ritorno al gol, dopo tanti minuti di astinenza, autorizza a pensare che il vento stia cambiando, e presto tornerà a soffiare forte alle spalle degli azzurri. Infine, un applauso ancora più forte alla tifoseria azzurra, che con una straordinaria coreografia di un Vesuvio infuocato ha realizzato ancora una volta un indimenticabile capolavoro d'arte contemporanea.
21/03/2013
Il Napoli ha ripreso la preparazione monco di ben 13 calciatori. Una tegola, la sosta, che frena il rinnovato entusiasmo a valle della vittoria ottenuta con l'Atalanta che ha rilanciato la corsa degli azzurri verso la Champions. Gli azzurri, alla ripresa saranno impegnati a Torino contro i granata, reduci dal bel successo contro la Lazio ed alla ricerca dei punti necessari a raggiungere l'aritmetica salvezza. E' una fase delicata della stagione, ogni partita è davvero una finale da conquistare e da vincere. Restare uniti è la parola d'ordine e, da questo punt di vista, il gruppo è sempre stato coeso e forte, sempre capace di rialzarsi nei momenti difficili. L'obiettivo secondo posto è troppo importante sia per gli aspetti economici che ne derivano che, ovviamente, per quelli sportivi. Il Napoli ha superato il momento poco brillante e adesso deve inanellare un nuovo filotto di risultati positivi per consolidare la posizione in classifica e respingere l'assalto del Milan.
28/03/2013
Ancora un esame, l'ennesimo e certamente non l'ultimo per il Napoli. Ormai in Serie A ogni partita è un ostacolo da superare atteso che l'equilibrio regna sovrano e, se non si affrontano le gare con il giusto piglio, si rischia di perdere anche contro l'ultima in classifica. La gara di Torino non sfugge naturalmente a questa considerazione. Ci vorrà il Napoli visto con l'Atalanta, ma con più concentrazione nella fase difensiva, per tentare di conquistare una vittoria che consentirebbe di consolidare la seconda posizione. L'obiettivo Champion's è senza dubbio traguardabile e, oltre a rappresentare una rilevante valenza economica per la Società, sarebbe il giusto riconoscimento ad un gruppo che ha disputato fin qui un'ottima stagione e darebbe gioia e soddisfazione ad un pubblico che anche quest'anno non ha mai fatto mancare il suo calore
02/04/2013
Il Napoli c'e' e punta dritto alla Champions. Il condottiero Mazzarri ha guidato il suo esercito anche a Torino, vincendo l'ennesima battaglia su un campo difficile, al cospetto di una squadra che agognava un risultato positivo per scrollarsi di dosso la paura di ritrovarsi coinvolta nella lotta per non retrocedere. Nonostante qualche amnesia difensiva, dovuta evidentemente ad un momentaneo calo di concentrazione, la squadra non ha subito il contraccolpo della rimonta, mettendo in evidenza ancora una volta di essere in possesso di "un'anima", quella che il mister ha sempre detto di voler dare al gruppo fin dal suo arrivo a Napoli. Non sarà facile resistere all'assalto dei rossoneri ma gli azzurri possono senz'altro raggiungere il secondo posto, che significa qualificazione diretta. A Torino se n'e' avuta un'altra prova tangibile...
09/04/2013
Un gran bel Napoli ha iniziato la marcia di avvicinamento al Milan. la squadra, in possesso di un'ottima condizione psico-fisica, ha confermato anche con i grifoni di avere tutte le carte in regola per puntare dritta alla Champions. Indubbiamente la partita di San Siro sarà difficile e occorrerà il miglior Napoli per portare a casa un risultato positivo. I rossoneri, anche dopo il pareggio di Firenze, restano ormai la sola avversaria per il secondo posto ma l'autorevolezza dimostrata dagli azzurri nella gara con il Genoa lascia ben sperare. Mazzarri ha la cosiddetta "settimana tipo", con tutti gli uomini a disposizione e quindi potrà preparare la gara nel migliore dei modi, potendo contare anche sul morale alto e sull'euforia dell'ambiente galvanizzato dai nove punti in tre partite e dalle 10 reti realizzate. I ritrovati Maggio e Pandev sono in questo momento l'arma in più degli azzurri, in uno al talento dello strepitoso Hamsik, alla verve di Behrami ed alla sensibilità del piede di Dzemaili che ormai ha preso gusto a far gol. E se a questi ingredienti, aggiungi la forza e la tecnica del Matador Cavani, allora appare chiaro che a Milano il Napoli deve scendere in campo senza alcun timore reveranziale, dimostrando che anche nelle gare determinanti puo' dire la sua.
15/04/2013
Il Napoli è uscito indenne dal big match di San Siro contro il Milan ed ha mantenuto i quattro punti di vantaggio sulla squadra rossonera che contende agli azzurri il secondo posto in classifica che garantisce l’accesso diretto alla prossima Champions Legue. Prima della partita il risultato di parità sarebbe stato sottoscritto da tutto l’ambiente partenopeo, ma considerato lo svolgimento della gara si ha la sensazione che il Napoli abbia sprecato una sorta di match-point. Infatti, sul campo gli azzurri hanno dimostrato grande sicurezza controllando la gara ma avrebbero dovuto osare di più sopratturtto quando il Milan è rimasto in dieci per l’espulsione di Flamini. Paradossalmente una vittoria a San Siro avrebbe potuto mettere anche pressione alla Juventus in ottica campionato, tenuto conto del calendario che per le prossime partite è assolutamente favorevole agli azzurri. In ogni caso bisogna mantenere alta la guardia perché mancano ancora sei giornate e tutto può ancora accadere...
21/04/2013
Il Napoli sa soffrire, questa è una certezza. Anche oggi con il Cagliari, in una gara non facile come giustamente Mazzarri aveva annunciato alla vigilia, gli azzurri hanno dato dimostrazione di forza e compattezza, al cospetto di un avversario che ha dimostrato di meritare la posizione di classifica che occupa attualmente. Ai sardi vanno rivolti i complimenti per l'impostazione della gara e per la qualità dell'organico. Ma il Napoli oggi aveva "fame" di vittoria, forse anche piu' delle altre volte ed ha saputo profondere in campo ogni stilla di energia. Certo, gli azzurri riescono sempre a complicarsi un po' la vita ma forse questo rappresenta un limite ed una forza al tempo stesso. Anche oggi, si è visto un calcio piacevole e occasioni a raffica. E' una squadra che ha ormai acquisito una mentalità vincente e merita il secondo posto, il giusto riconoscimento per questo gruppo di ragazzi ai quali anche oggi il pubblico ha tributato il giusto omaggio, al termine di una gara e di una vittoria vibrante.
28/04/2013
Vince e convince il Napoli anche a Pescara al termine di una gara ben gestita dai partenopei che non hanno commesso l'errore di sottovalutare un avversario ormai quasi condannato alla retrocessione. Mentalità e piglio da grande squadra hanno consentito a Pandev e compagni di incamerare altri tre punti che profumano di Champions, anche senza la presenza in campo di Cavani e Behrami, due pilastri della formazione azzurra. Bene Inler al rientro dopo qualche gara trascorsa in panchina, ottimo Dzemaili che nella nuova posizione tattica disegnatagli da Mazzarri si sta riscoprendo goleador, potendo sfruttare al meglio, in quella zona di campo, il suo micidiale tiro dalla lunga distanza. Conferme positive arrivano ancora da Armero che riesce sempre ad offrire un contributo importante anche entrando a gara in corsa. Ci sono dunque tutti gli ingredienti per coronare questo importante traguardo nelle prossime settimane, raggiunto il quale si potrà dare il via allla programmazione per il prossimo anno nel quale il processo di crescita dovra' fare un ulteriore step.
05/05/2013
Parlare di Hamsik e pensare alla luce del sole è un paragone che viene quasi spontaneo. E' lui il faro del Napoli, il leader silenzioso, un campione cresciuto in questi anni alle dipendenze di Mazzarri che per lui stravede, e ne ha ben donde. Un professionista a tutto tondo, dentro e fuori dal campo, innamorato pazzo, ricambiato, di Napoli e del Napoli. Marek in questi anni ha fatto passi da gigante, è diventato un centrocampista completo, avendo compiuto enormi progressi anche nella fase di non possesso. Incredibile la sua capacità di illuminare la scena con il suo talento che gli consente di rendere semplici anche le giocate che invece presentano un elevato tasso di difficoltà. E' difficile, se non impossibile rinunciare a lui ed infatti Mazzarri lo ha sempre schierato in campo e lui ha sempre risposto alla grande. Quest'anno si è fatto largo anche in veste di uomo assist. Gli manca il gol da un po' ma questo per lo slovacco non è mai stato un problema. Magari ci proverà stasera con l'Inter, a lui piacciono i gol "pesanti"...Avanti, Marek.. !!!
09/05/2013
Missione compiuta! Il Napoli espugna il Dall'Ara, annichilisce il Bologna con un netto 3 - 0 e conquista aritmeticamente il secondo posto, che significa accesso diretto alla Champions, Campionato straordinario quello degli azzurri, a conferma che il progetto è vincente ed in continua crescita. Il Bologna è sceso in campo con una carica agonistica veramente intensa che nella gara di Roma con la Lazio non si era vista ma la valenza tecnica degli azzurri e la sapienza tattica è stata superiore anche alla grinta dei felsinei che nulla hanno potuto contro lo strapotere di Hamsik e compagni. Una vittoria netta, meritata,a sugellare una stagione da incorniciare. I meriti, tanti ed indiscussi vanno a tutto il gruppo, staff tecnico e medico compresi. Il Napoli è arrivato alla fine della stagione con tanta birra ancora in corpo, segnale inequivocabile che anche dal punto di vista atletico è stato effettuato un lavoro di altisisimo livello. E adesso, sebbene restino ancora due partite da giocare, si dovrà partire con la programmazione per il prossimo anno. Sul tavolo due nodi da scioglere, importantissimi, legati alle conferme di Mazzarri e Cavani, due dei principali artefici di questa cavalcata.
09/05/2013
Missione compiuta! Il Napoli espugna il Dall'Ara, annichilisce il Bologna con un netto 3 - 0 e conquista aritmeticamente il secondo posto, che significa accesso diretto alla Champions, Campionato straordinario quello degli azzurri, a conferma che il progetto è vincente ed in continua crescita. Il Bologna è sceso in campo con una carica agonistica veramente intensa che nella gara di Roma con la Lazio non si era vista ma la valenza tecnica degli azzurri e la sapienza tattica è stata superiore anche alla grinta dei felsinei che nulla hanno potuto contro lo strapotere di Hamsik e compagni. Una vittoria netta, meritata,a sugellare una stagione da incorniciare. I meriti, tanti ed indiscussi vanno a tutto il gruppo, staff tecnico e medico compresi. Il Napoli è arrivato alla fine della stagione con tanta birra ancora in corpo, segnale inequivocabile che anche dal punto di vista atletico è stato effettuato un lavoro di altisisimo livello. E adesso, sebbene restino ancora due partite da giocare, si dovrà partire con la programmazione per il prossimo anno. Sul tavolo due nodi da scioglere, importantissimi, legati alle conferme di Mazzarri e Cavani, due dei principali artefici di questa cavalcata.
12/05/2013
E festa sia! Oggi il Napoli sarà abbracciato virtualmente dai suoi appassionati tifosi che tributeranno il giusto omaggio ad un gruppo che ha compiuto un percorso eccezionale in campionato, conquistando con pieno merito il secondo posto e la qualificazione diretta alla prossima Champions League. Un secondo posto ambitissimo da tutti ma che gli azzurri, a suon di prestazioni e di reti hanno blindato domenica scorsa a Bologna. Finita la festa, pero', occorrerà ragionare da subito per il futuro. Il Napoli ormai è nell'elite delle grandi e dovrà operare per mantenere elevato il suo livello di competitività, indipendentemente dai protagonisti che vestiranno la gloriosa maglia azzura. La Società incarna il perfetto mix tra bilanci e risultati sportivi, segno palese che il progetto è vincente e destinato a durare nel tempo, per cui i tifosi possono dormire sonni tranquilli. D'altronde, i risultati ottenuti dalla gestione De Laurentiis sono sotto gli occhi di tutti ed il Presidente, da attento impenditore qual è avrà certamente le idee chiarissime sul futuro prossimo. Per il momento, Napoli ed i suoi tifosi si godranno la festa, tra cori, bandiere ed allegria, comè è giusto che sia.
15/05/2013
Ci siamo! Dopo la gara di Roma ma forse anche prima, sapremo se Mazzarri l’anno prossimo siederà ancora sulla panchina del Napoli o se invece il Presidente De Laurentiis dovrà individuare un altro tecnico per proseguire il progetto che, quest’anno, vedrà gli azzurri impegnati anche in Champions. Al momento “girano” tante voci ma nessuna certezza. Ovviamente, la scelta dell’allenatore, chiunque esso sia, è fondamentale per poter poi procedere nella successiva fase, il rafforzamento della squadra. Le parole del Presidente, “noi vogliamo vincere” lasciano ben sperare i tifosi che già quest’anno hanno potuto ammirare una squadra che in campionato ha avuto un ruolino di marcia impressionante. Nell'eventualità in cui Mazzarri non dovesse rinnovare, potrebbe essere opportuno individuare un allenatore in possesso della giusta esperienza, anche internazionale. Tiene banco ancha la questione che riguarda Cavani. La situazione contrattuale è chiara a tutti ma per portare via il Matador da Napoli occorre mettere sul piatto della bilancia una somma considerevole, cosa che oggi, probabilmente, pochissime Società sono in grado di poter fare. Non è da escludersi, quindi, che il Matador, per la gioia dei tifosi, possa restare in maglia azzurra e che proprio da lui e da molti altri, si riparta con altrettanto entusiasmo e rinnovate ambizioni.
20/05/2013
Con l'addio di Walter Mazzarri si apre ufficialmente una nuova era per i colori azzurri. Riconosciuti gli indubbi meriti del mister e del suo staff per i risultati conseguiti, adesso bisogna pero' voltare pagina. La grinta del Presidente è il giusto propellente per ripartire a vele spiegate. Il progetto non abdica, anzi prosegue con ancora più forza, alla ricerca di ulteriri, ambiti traguardi sportivi. De Laurentiis in queste ore è impegnato nella scelta del nuovo allenatore che dovrà condurre la squadra nella prossima stagione che, ricordiamolo, sarà densa di affascinanti e gravosi impegni per i partenopei che parteciperanno alla Champions League. le parole del Presidente" noi vogliamo vincere" sono la migliore garanzia per i tifosi e per l'ambiente, atteso che la Società ha sempre rispettato gli impegni presi ed i programmi di crescita. Partita anche la campagna acquisti che inevitabilmente dovrò vedere il Napoli vestire i panni del protagonista. Rinforzare la squadra per renderla ancora più competitiva è necessario proprio per poter fronteggiare a testa alta gli impegni sportivi sopra citati. Il primo nodo da sciogliere è quello legato a Cavani ma, procediamo un passo alla volta. Prima l'allenatore, poi il resto.. Non ci resta che aspettare il teewt del Presidente
23/05/2013
Non c’e’ dubbio e d’altronde non c’e’ mai stato. Il Presidente vuole costruire un Napoli ancora più forte e in questi giorni non ha perso occasione per ribadire con la consueta forza ed incisività alcuni concetti molto chiari. Chi non ha le giuste motivazioni o, per altre ragioni, preferisce altri lidi, è libero di andare. A Napoli e nel Napoli, resta solo chi ha grande voglia di vincere, la stessa che lui trasmette con le sue argomentazioni. Uomo di grande personalità il Presidente, tranquillo e sereno perche’ ben conscio delle sue potenzialità e di quelle del Napoli. Squadra e Società sono in crescendo, la piazza è appassionata e segue con costanza ed amore i suoi beniamini e, non da ultimo, la prossima stagione ci sarà la Champions. Percio’, le condizioni per assistere ad un mercato schioppettante ci sono tutte, con tante piacevoli sorprese per i tifosi, frutto di una gestione sana ed accorta del fair play finanziario. Dunque, ci sono tutti gli ingredienti per far si che il progetto continui la sua corsa, nell’attesa, speriamo breve, che la questione stadio si risolva. E’ questa la chiave di volta per far si che la Società spicchi il volo verso vette al momento irraggiungibili. Uno stadio di proprietà, da vivere tutti i giorni quale centro di aggregazione (centri commerciali, ristoranti, sale cinematografiche,..) determinerebbe l’impennata dei fatturati con le logiche positive conseguenze. L’incontro a Città della Scienza è servito anche per rinsaldare il rapporto con il Sindaco de Magistris. I due protagonisti si siederanno ad un tavolo per pianificare tutto cio’ che necessità per la costruzione del nuovo San Paolo. Il futuro è adesso e si veste d’azzurro…
28/05/2013
eri sera, finalmente, l'annuncio del Presidente. Rafa Benitez è il nuovo allenatore del Napoli che sarà profondamente diverso da quello che i tifosi si erano ormai abituati a vedere. Negli schemi, innanzitutto, ma anche negli uomini, perchè il mercato in entrata e in uscita riserverà sicuramente molte soprese. Ed ora, siamo certi che la voglia di vincere che anima il Presidente lo porterà a fare investimenti importanti, con giocatori giovani che abbiano però la giusta esperienza internazionale. Profili notevoli, insomma, per il definitivo salto di qualità di questo Napoli che non vuole smettere di stupire. Una sorta di rivoluzione, che ovviamente non coinvolgerà un punto fermo della formazione azzurra, Marek Hamsik. Il centrocampista è sempre più leader dello spogliatoio e sembra davvero deciso a legare indissolubilmente la sua carriera alla città partenopea. Un legame saldissimo che calciatore e tifoseria hanno creato fin dal trasferimento dal Brescia, quando Marek era poco più di un ragazzo di belle speranze. Oggi è sicuramente tra i centrocampisti più forti e ambiti d'Europa, e abbina come pochi la capacità di costruire gioco, fornire assist e finalizzare l'azione. Notevole, nell'ultimo periodo, anche l'apporto in fase difensiva, segno evidente della crescita esponenziale di quello che ormai si può definire come un calciatore 'totale', Intorno a lui ruoterà il progetto del nuovo Napoli, squadra meno votata alle ripartenze veloci e più propensa ad organizzare la manovra, in un progetto che vedrà sicuramente salire notevolmente il tasso tecnico della rosa 2013/2014.
06/06/2013
Sembra chiara, ormai, la strategia di Rafa Benitez per il suo Napoli. L'idea è quella di rinforzare difesa e centrocampo con due o tre giocatori di alto profilo, da scegliere possibilmente tra quelli che ha già allenato o che comunque conosce direttamente. Il tecnico non ama coniugare il verbo 'partecipare', è nato per provare a vincere e con il suo arrivo a Napoli, previsto nei prossimi giorni, saranno certamente chiarite ambizioni e obiettivi della prossima stagione. Cadranno quindi i veli sulla parola scudetto, perchè è evidente che una società seria e solida come quella partenopea può e deve aspirare al massimo. Serviranno giocatori giovani ma già collaudati, e all'inevitabile crescita del monte ingaggi, dovrà corrispondere un maggior introito tra incassi e sponsor. Affinchè questo avvenga, il Napoli deve essere in grado di ottenere ogni anno la qualificazione alla Champion's, unica manifestazione che assicuri il necessario 'premio' per garantire la solidità dei conti societari. Grande attesa, quindi, per scoprire quale sarà il primo colpo di Bigon, atteso che anche in uscita potrebbe esserci qualche sopresa. Caldissimo, in tal senso, l'asse con la Milano interista, con Mazzarri che siederà sulla panchina nerazzurra e vorrebbe alcuni di quelli che sono stati i suoi titolarissimi negli anni partenopei. Zuniga e Behrami interessano non poco il tecnico toscano, ma il Napoli non è chiaramente disposto a rinunciare a due grandi protagonisti della scorsa stagione, se non in cambio di importanti contropartite tecniche ed economiche. Peraltro, nella recente conferenza stampa via twitter, il Presidente De laurentiis ha dichiarato che i due calciatori non si muoveranno da Napoli. In ogni caso, per questa come per eventuali altre trattative, determinante sarà il parere di Benitez, che dovrà anche valutare come i calciatori della rosa possano inserirsi nel suo 'credo' tattico.
09/06/2013
Cavani si, Cavani no...Sembra di sfogliare una margherita nella speranza che l'ultimo petalo rimasto tra le dita sia quello del si, che significherebbe la permanenza del Matador all'ombra del Vesuvio. Invero la situazione si sta un po' complicando. Molti rincorrono il bomber del Napoli ma poi quando c'e' da mettere sul tavolo della trattativa l'importo della clausola, giustamente preteso dalla dirigenza azzurra, iniziano i dietrofront, più o meno evidenti e nascono ipotesi di permute con calciatori che non sembrano essere di appeal del nuovo allenatore Benitez. La questione, pero', deve essere risolta, in un modo o nell'altro, in tempi brevi. Il Napoli ha bisogno di fare la campagna acquisti e la permanenza o meno del Matador, diventa un fattore determinante nelle scelte future e nella capacità economica relativa agli investimenti da programmare. Tutto ruota intorno al nome del bomber anche se il Napoli, ovviamente un percorso di massima lo ha già tracciato e qualcosa, come ha preannunciato il Presidente qualche giorno fa, potrebbe già iniziare ad accadere fin dai primi giorni della settimana prossima. Più che i nomi dei calciatori che potrebbero essere oggetto delle attenzioni del Direttore Bigon, forse è meglio soffermarsi sulle caratteristiche che necessitano per migliorare la rosa che, non va dimenticato, è già di ottimo livello. Tecnica, esperienza e fisicità, sono queste, tout court, le peculiarità dei calciatori da acquistare. Tecnica perche' è da sempre uno degli elementi fondamentali per riuscire a praticare un calcio piacevole e vincente, fisicità perche' in Europa altrimenti la strada diventa tortuosa ed esperienza perche' avere la capacità di gestire ansia, risultati e pressione è fondamentale per una squadra che come il Napoli, punta al massimo in ogni competizione. E' lecito supporre che si attuerà un mix tra calciatori con esperienza internazionale e quelli che invece già calcano i rettangoli verdi della Serie A proprio per soddisfare le esigenze sopra citate. La massima Serie sarà come sempre equilibrata e competitiva anche nella stagione successiva e, disporre di uomini in rosa che hanno già dimostrato in Italia le loro qualità sarebbe senz'altro determinante, non dovendosi correre rischi in merito all'ambientamento al calcio italiano che, si sa, resta il più difficile in Europa.
12/06/2013
Cavani va, Cavani resta, ancora nulla di fatto. La situazione non è ancora definita e azzardare una previsione sull'esito è davvero difficile. Il range delle pretendenti del Matador sembra, e rimarchiamo sembra, essersi ridotto a due squadre, citate in ordine sparso: Chelsea e Real Madrid, sebbene non si possano escludere inserimenti dell'ultima ora, atteso che il bomber di Salto fa gola a tanti. Ma il nocciolo della questione è sempre lo stesso, la clausola rescissoria. Quando c'e' da mettere sul tavolo della trattativa l'importo di 63 milioni, giustamente preteso dalla dirigenza azzurra, iniziano i dietrofront, più o meno evidenti e nascono ipotesi che prevedono contanti e contropartite tecniche. Il Napoli, pero’, non sembra disposto ad accettare giocatori in parziale contropartita, bensi appare orientato a richiedere il versamento dell’intero ammontare della clausola per poterla po reinvestire sul mercato, scegliendo calciatori adatti al credo tattico di Benitez. Naturalmente anche questa è un’opzione che puo’ modificarsi, in base anche a quelli che potrebbero essere i calciatori offerti in cambio del centrvanti partenopeo. Per restare nel campo delle ipotesi, non possiamo non ipotizzare che Cavani alla fine possa restare in maglia azzurra, sebbene questa appaia come l'eventualità meno plausibile. L'importante è che la questione trovi una sua definitiva risoluzione, magari in tempi brevi. Il Napoli ha la necessità di iniziare a programmare la stagione che verrà e la permanenza o meno del Matador, assurge ovviamente a fattore determinante nelle scelte future, sebbene Bigon ed i suoi collaboratori avranno certamente già pianificato la strategia di mercato, indipendentemente da Cavani, tant'e' che i primi annunci potrebbero arrivare a breve.
15/06/2013
E' sempre l'affaire Cavani a tenere banco ma la vicenda non sembra vicina alla soluzione. Da un lato il calciatore che sembra orientato a scegliere altre esperienze professionali, dall'altra il Napoli che, giustamente, per liberarlo, pretende il versamento dell'intera cluasola rescissoria. Le pretendenti per il Matador ci sono, come è ovvio che sia, ma quando poi si arriva al punto di concretizzare la trattativa, vengono proposte anche contropartite tecniche che non sembrano essere di interesse per Benitez. Sembrerebbe una situazione stagnante ma nel frattempo, indipendentemente dal futuro del bomber partenopeo, continua incessante l'azione di Bigon, impegnato a stringere trattative per dare il via al rafforzamento dell'organico. Un importante tesoretto per il Direttore, potrebbe essere ricavato dalla cessione di quei giocatori, attualmente in prestito in altre soietà e che non rientrano nei piani futuri. M il mercato è lungo e le sorprese sono e saranno all'ordine del giorno. Come ha detto il Presidente De Laurentiis, "ne vedremo delle belle".
22/06/2013
Con la conferenza di presentazione di Rafa Benitez, parte ufficialmente un nuovo ciclo per il Napoli. E prende avvio nella maniera migliore, con un grande allenatore, che ha sposato in pieno le linee aziendali e con l'entusiasmo dei tifosi, felici della scelta della Società di affidarsi ad un vincente. Eh si, perche' Benitez è uno che, come il Presidente, vuole vincere. Naturalmente nel calcio, come in ogni altra attività, nulla puo' essere previsto anticipatamente ma le condizioni perche' il Napoli resti altamente competitivo ci sono davvero tutte. Ancora una volta, anche nei confronti di grandi club internazionali, il Napoli si è dimostrato più forte, leggasi affare Cavani. Tutti lo vogliono ma quando poi c'e' da mettere sul tavolo l'importo della clausola, iniziano i dietrofront e le richieste di inserire contropartite tecniche dal valore elevato che il Napoli, giustamente, ha finora garbatamente rifiutato. Il Napoli è oggi una realta' del panorama nazionale ed internazionale. La sana ed accorta gestione societaria, unita ai risultati sportivi, ne fanno una società modello, un esempio da esportare, senza se e senza ma. Ed è uno dei punti che De Laurentiis ha toccato nella conferenza di ieri, esportare la napoletanità. E il Presidente, si sa, quando si pone un obiettivo, lo raggiunge. Nel frattempo incombe la campagna acquisti. Mertens sembra davvero ad un passo e potrebbe essere il primo tassello del Napoli targato Benitez. Un ottimo inizio senz'altro, nell'attesa che la quastione Cavani si definisca. Bellissimo anche il finale della conferenza stampa con il Presidente che prima di lasciare Castelvolturno in elicottero, ha inteso salutare insieme a Benitez, i piccoli calciatori impegnati nel Summer Camp, progetto che la SSC Napoli ha replicato dopo il successo dello scorso anno. Entusiasmo alle stelle per i piccoli calciatori in erba che hanno cosi avuto modiodi vedere da vicino il nuovo allenatore del Napoli. Un momento di gioia e di emozione che non dimenticheranno facilmente.
24/06/2013
Un nome, una garanzia. Un fuoriclasse assoluto, un leader silenzioso, un professionista esemplare, idolo della folla del San Paolo che lo adora per la sua “napoletanità”, tanto cara anche al Presidente. E’ amato da tutti, con quel viso da gran bravo ragazzo, immenso nella sua semplicità. Già da questi primi indizi è facile comprendere chi è il protagonista di cui stiamo argomentando. Ovviamente è Marek Hamsik, il numero 17, la cresta azzurra. Anche Benitez, ma non c’erano dubbi al proposito, ha tessuto le sue lodi, magnificandone l’importanza nello scacchiere tattico del suo nuovo Napoli. Giocatore intelligente, sa calarsi alla perfezione nel ruolo di centrocampista centrale, offensivo, seconda punta. Insomma, un giocatore completo, del quale non si puo’ fare a meno e che ha legato il suo nome alla città di Napoli, indissolubilmente. Quando si accende la sua luce, la squadra inizia a volare. La sua intelligenza tattica gli consente di trovare sempre in campo la giusta posizione, il suo killer instinct lo fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto con l’eleganza che lo contraddistingue in ogni singolo movimento. Marek e il Napoli, binomio vincente.
30/06/2013
Marek, sempre lui.. Eh si, perche’ anche nell’anno che verrà, calcisticamente parlando e non solo, il fenomeno con la cresta sara' uno dei principali cardini del nuovo Napoli. Con Reja fu decisivo, con Mazzarri è letteralmente esploso e l’anno prossimo? La risposta sembra scontata. Con un allenatore come Benitez, lo slovacco non potrà far altro che crescere ancora, prendendo le redini della squadra per guidarla verso le alte vette, dove il respiro manca. Quel respiro che con le sue giocate fa trattenere ai tifosi azzurri che poi, alle sue reti, liberano con cori e canti entusiastici. Un grandissimo professionista, un autentico fuoriclasse che tutti invidiano al Napoli, un esempio di “napoletanità” che piace al Presidente che con Marek ha un rapporto speciale, di reciproca stima e di affetto. Lo slovacco è cresciuto all’ombra del Vesuvio, compiendo passi da gigante. Anche con Rafa, il suo genio sarà indispensabile. Centrocampista centrale, o alle spalle della punta centrale per dare ancora più valenza ai suoi inserimenti, spesso letali o per fornire assist al bacio come di recente ha fatto. Per lui non c'e' problema, basta dargli la palla... Non abbiamo dubbi, sarà ancora l’anno di Marek
05/07/2013
Ancora una manciata di giorni e Dimaro accoglierà la comitiva azzurra per un ritiro che si annuncia oltremodo interessante per calciatori e addetti ai lavori. Con l'arrivo di Benitez, infatti cambieranno innanzitutto metodi di allenamento e schemi. Nuovi stimoli mentali per un gruppo che era ormai fin troppo abituato a seguire le idee di Mazzarri e che adesso dovrà quotidianamente dimostrare di essere pronto a seguire il credo del nuovo tecnico, profondamente diverso da quello del suo predecessore. Molte gerarchie potrebbero essere sovvertite, e proprio questo spingerà emotivamente tutti i protagonisti a dare sempre il massimo. D'altronde questo gruppo ha già dimostrato grande affidabilità e sotto la guida di un tecnico vincente come Benitez non potrà che fare sempre meglio. I leader silenziosi del gruppo, Cannavaro e Hamsik, saranno fondamentali non solo per le loro capacità tecnico-tattiche, ma anche per favorire l'inserimento dei nuovi arrivi. A questo proposito, tanti rumors per il mercato in entrata che, a gioco lungo, regalerà parecchie sorprese ad una tifoseria che resta in fiduciosa attesa. Ottimo il lavoro di Bigon, come sempre riservatissimo sulle trattative in corso, come e' giusto che sia. Proprio per rispettare il delicato compito della società, preferiamo evitare di entrare nel dettaglio dei singoli nomi, e attendere le comunicazioni ufficiali degli acquisto conclusi. La certezza che sentiamo di condividere con i nostri lettori, e' quella di essere alla vigilia di una stagione importantissima dell'era De Laurentiis quella, per intenderci, che potrebbe definitivamente consacrare il Napoli nel novero delle regine d'Europa
09/07/2013
L’ormai certa cessione di Cavani ha determinato una sorta di delusione e malcontento all’interno della tifoseria. Fermo restando che ogni opinione è lecita e rispettabile purche’ espressa nel modo corretto, facciamo fatica a comprendere come si possa contestare quanto fatto dalla Società. Era chiaro che il Matador voleva andare via, non importa se al Real, Chelsea, City o Psg, altrimenti non avrebbe accettato alcuna offerta. Ma anche questa scelta va assolutamente rispettata. Benissimo ha fatto il Napoli a mantenere la sua posizione corretta ma ferma sulla vicenda ma non per questo si puo’ incolpare il club per una cessione che ormai appariva inevitabile. Anzi, la fermezza della Società nel pretendere l’intero importo previsto dalla clausola rescissoria va inteso come un atteggiamento positivo, anche legato alla speranza di trattenere il bomber di Salto. Ma cosi non è stato. Bisogna farsene una ragione, soprattutto comprendendo che nel calcio attuale le bandiere non esistono e che, piuttosto che legarsi al singolo protagonista, sarebbe meglio apprezzare il lavoro di chi, negli anni, ha riportato in auge il calcio a Napoli, facendo vivere ai tifosi emozioni e gioie ormai dimenticate. D’altronde se un professionista, chiunque esso sia, ritiene di non avere più le giuste motivazioni e desidera misurarsi in altre realtà, è anche giusto lasciarlo andare via. Ma la cessione del bomber, sebbene dolorosa, non rappresenta una “diminutio” nel programma di rafforzamento della Società. Quindi, nessuna ansia, niente stress, nessuna paura. Per i risultati che entrambi hanno conseguito nella loro storia, De Laurentiis e Benitez rappresentano una coppia vincente ed il Napoli che negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale, mantenendo sempre gli impegni assunti, in termini di obiettivi dichiarati e poi conseguiti, merita ampia e totale fiducia.
13/07/2013
Tra tanti dubbi, una certezza inconfutabile sul Napoli c'è. La squadra dello scorso anno potrebbe essere completamente rivoluzionata alla fine di questo calciomercato che, e questo vale per tifosi impazienti e ipercritici, e' appena iniziato e vede la società partenopea impegnata in una paziente e complessa opera di ricostruzione. Nessuna svendita, e nessun acquisto folle. Restano saldi i giusti principi secondo i quali, seguendo le indicazioni di Benitez, Bigon continua le trattative per completare la rosa. Probabile, per non dire certo, l'addio a De Sanctis, che pur godendo della stima del nuovo allenatore non avrebbe avuto certezze sul fatto di essere titolare inamovibile. Vicinissimo all'approdo in azzurro Julio Cesar, un fenomeno tra i pali, così come Rafael, altro portiere di cui non si può che parlare in termini lusinghieri. Fortissimo l'interesse per il centravanti Damiao, altro brasiliano dalle doti tecniche eccellenti che potrebbe avere il difficile compito di far dimenticare Cavani. Ma è innegabile che ci si attenda il grande colpo, e la speranza nemmeno troppo segreta e' che De Laurentiis abbia qualche asso nella manica da tirare fuori al momento opportuno. Intanto sul campo Benitez ha iniziato a conoscere i suoi nuovi calciatori e presto avrà un quadro esatto del materiale umano a sua disposizione. Solo a quel punto, darà il via libera ad eventuali cessioni o acquisti per implementare la rosa e puntare con decisione agli obiettivi prefissati.
20/07/2013
Prosegue il lavoro degli azzurri nel ritiro di Dimaro. Nella splendida Val di Sole la preparazione pre-campionato è entrata nel vivo tra l’entusiasmo dei tifosi che numerosissimi hanno seguito la squadra. L’atmosfera è decisamente serena ed i lavori procedono con intensità, grande carica e in maniera estremamente diversa dagli anni passati. L’austerità mazzarriana è stata sostituita da una continua ricerca di un contatto con i tifosi presenti e non. La sensazione è che, dall’alto della sua grande esperienza, Benitez stia effettuando una sorta di “preparazione” anche per la platea partenopea attraverso una serie di messaggi chiari, esaustivi e soprattutto face to face. Rafa non si tira mai indietro, ogni occasione è buona per ribadire che vuole ben figurare e provare vincere su tutti i fronti, ma è ovvio che bisognerà fare i conti con gli altri competitors, che il cammino è lungo è difficile, che c’è tanto da lavorare, ma lui e la sua squadra ci proverà e da subito. Cose semplici, che potrebbero sembrare banali, ma che mettono in luce il grande carattere di quest’uomo, di come Rafa sia diverso, come sia diretto e concreto, sia con i suoi calciatori, sia con i suoi sostenitori. Negli anni scorsi si parlava di crescita, oggi si parla di vittorie pronunciando in più di un’occasione la parola scudetto che fino a qualche mese fa impronunciabile. Serenità e sorrisi, dinque, e un’atmosfera nella quale si sono subito sintonizzati i nuovi arrivi Mertens, Callejon, Rafael e Albiol. Innesti mirati e di qualità ai quali, grazie al lavoro di Bigon, saranno affiancati quei tasselli che mancano per comporre quella rosa di 24-25 elementi da cui tirar fuori di volta in volta l’undici migliore, perchè con Rafa anche i “titolarissimi” sono andati in archivio. Insomma sudore e sorrisi per un nuovo ciclo che sembra davvero essere iniziato nel migliore dei modi e che presto ci porterà nuove sorprese.
26/07/2013
Appena poche settimane fa l'ambiente partenopeo era caduto in una sorta di depressione calcistica a seguito degli addii di Mazzarri prima e Cavani poi. Il Presidente cercava di infondere tranquillita' promettendo grossi investimenti ma i sostenitori azzurri erano scettici in merito alle sorti future del club. Nel giro di qualche settimana tutto e' cambiato; la Dirigenza azzurra, in linea con quanto promesso dal Presidente, ha piazzato una serie di colpi che hanno riacceso l'entusiamo dei tifosi. Sono arrivati giocatori di altissimo livello, con la ciliegina Higuain che ha reso il mercato azzurro da oscar. Ora il grosso e' stato fatto, l'ossatura della squadra e' pressocche' completa, mancano solo alcuni ritocchi per rendere la squadra oltremodo competitiva. Il Presidente ha comunque promesso che non e' finita qui e visto cosa e' stato fatto sinora c'e' da attendersi l'arrivo di altri campioni. Sara' poi compito del tecnico Benitez assemblare il mosaico azzurro per raggiungere gli obiettivi prefissati e lottare sempre ai massimi livelli, proprio come promesso dallo stesso allenatore spagnolo.
01/08/2013
ll Napoli suda e sbuffa sotto il sole napoletano. Tra poco più di tre settimane ricomincia il campionato ed ancora si analizzano i calendari, con le varie date che saranno integrate con quelle della Champions League. Due stagioni or sono, anche allora il Napoli si è qualificato alla fase a gironi della Champions, e all’atto della compilazione dei calendari, il presidente De Laurentiis aveva chiesto parametri che impedissero, in campionato, incontri fra le italiane partecipanti alla massima competizione europea per club. Ma non fu accontentato. Stavolta invece il presidente azzurro appare soddisfatto, o quanto meno non contrariato, ma se si leggono bene gli intrecci di date tra campionato e Champions, si evidenzia quanto segue: la prima giornata dei gironi di Champions è prevista per il 17-18 settembre. Prima di tale impegno, il Napoli affronta l’Atalanta al San Paolo, impegno abbordabile. Ma è la gara successiva quella insidiosa: si va in trasferta col Milan. La seconda giornata di Champions, invece (1-2 ottobre), cade tra Genoa-Napoli e Napoli-Livorno. La terza di Champions (22-23 ottobre) si svolge tra Roma-Napoli e Napoli-Torino. La quarta di Champions (5-6 novembre) nasconde un’insidia importante: capita tra Napoli- Catania e Juventus-Napoli. La quinta giornata (26-27 novembre) capita invece tra Napoli-Parma e Lazio-Napoli. L’ultima giornata della fase a gironi (10-11 dicembre) cade tra il duplice impegno casalingo Napoili-Udinese e Napoli-Inter, sempre difficili. Insomma, a dirla tutta, il famoso proposito di evitare gare di Champions tra squadre che fanno la Champions è nuovamente decaduta, come due anni fa. Ma stavolta una differenza c'e': il Napoli è più forte ed ha un allenatore più esperto.
03/08/2013
E' tutto pronto per l’esordio del Napoli all’Emirates, nel pomeriggio contro l’Arsenal. Un torneo che profuma di Champions e che servirà a Benitez per valutare quanto il gruppo abbia già assimilato i suoi dettami tattici, dando quindi seguito a quanto di buono si è visto contro il Galatasaray al San Paolo. La notizia che ha reso l’ambiente ancora più elettrico è che ci sarà anche Higuain, la cui presenza in campo è stata confermata da un tweet del Presidente De Laurentiis. Facile ipotizzare che alle 17,20 in città tutti saranno letteralmente incollati al televisore per assistere ad una gara che indubbiamente rappresenta un gustoso antipasto di Champions. Galatasary, Arsenal, Porto, poi il Benfica, tutto in rapida successione. Amichevoli con avversari di grande livello, a testimonianza che l’appeal del club è in continua e costante. Il Napoli riscuote grande interesse anche a livello internazionale, il che rispecchia in toto la politica del club, orientato allo sviluppo ed alla crescita, economica e sportiva, sempre nel rispetto e coerentemente ai principi stabiliti dal fair play finanziario .
08/08/2013
Prosegue senza intoppi la marcia di avvicinamento del Napoli all'esordio in campionato. Staff tecnico rinnovato, squadra arricchita di talento, personalità e fisicità, entusiasmo e speranze che si avvertono nell'aria. C'e' tutto quello che necessita per una partenza lanciata e per mantenersi competitivi nel tempo. Il lavoro costante ed intelligente sviluppato dalla Società negli anni, soprattutto in ordine al fair play finanziaro ha reso possibile l'ascesa del club sia dal punto di vista sportivo che economico, al punto da farlo diventare un modello da emulare. Il Napoli si fionda sul mercato ben conscio delle sue possibilità ma proprio in ragione di esse non si lascia " stringere" nella morsa dell'out out ed invece prosegue nel suo percorso valutando sempre le numerose alternative a disposizione. Operazioni in uscita correlate a quelle in entrata, per dare un occhio al bilancio ed uno alla rosa che non puo' essere troppo allargata. La politica è quella giusta, l'internazionalizzazione prosegue e proseguirà senza soluzione di continuità. Il nuovo ciclo è iniziato, nel migliore dei modi.
18/08/2013
Tra una settimana sarà campionato. Terminata la fase dei ritiri, quasi quella delle amichevoli, adesso si inizierà a fare sul serio. Il mercato chiude i battenti il 2 settembre, quindi a stagione in corso ma sono sempre più febbrili in questi giorni le trattative per rinforzare gli organici e, contestualmente, per cedere gli elementi che non rientrano più nei piani tecnici. Il Napoli puo' senz'altro avere lo scettro di questa sessione estiva. La dirigenza azzurra ha concluso colpi importanti, primo tra tutti Benitez, un allenatore tra i più forti al mondo, un vincente, un grande conoscitore di calcio e di giocatori. Allenatore sereno, meticoloso ma deciso ed autorevole, in forza dei suoi successi e delle sue vittorie. Senza voler elencare tutti i nuovi arrivi, è chiaro che in casa Napoli c'e' stata una svolta netta. Archiviato un ciclo, ottimo senza dubbio, ha preso il via una nuova fase, certamente di crescita, che condurrà il club ancora più in alto, soprattutto in Europa. Un mercato cosi' imponente è stato reso possibile dalla accurata gestione economica, improntata da sempre sul rigido rispetto delle logiche del fair play finanziario che hanno reso il Napoli un modello da imitare. Ma bisogna dirimere subito la questione Stadio che diventa elemento essenziale per l'incremento del fatturati, "conditio sine qua non" per poter poi competere con le super potenze europee. Lo stadio di proprietà' rappresenta una necessità non più derogabile. Il club, da sempre, ha dimostrato nei fatti di avere idee chiare e, con una struttura da poter gestire secondo le nuove logiche del business e del mercato in costante evoluzione, non v'e' dubbio che la sagacia e competenza fin qui dimostrate nella gestione saranno ancora una volta le armi vincenti per il raggiungimento di traguardi prestigiosi. E' stato già fatto un grande lavoro con l'agibilità e con le prescrizioni della Uefa ma è chiaro che bisogna guardare avanti. E' ipotizzabile che terminate le ferie estive, ci saranno altre occasini di incontro tra il Presidente De Laurentiis ed il Sindaco de Magistris ed allora, si troverà certamente la soluzione che possa essere la migliore per tutte le parti in causa .
25/08/2013
Pronti, partenza, via ! No, non è una corsa automobilistica, bensi la stagione calcistica 2013/14 iniziata ieri, con due anticipi. Senza parlare di calcio giocato, l'augurio è che sia un'annata di sport, di serenità di giudizi e soprattutto senza toni razzistici divenuti ormai insopportabili. Lo stadio deve essere un'isola di gioia e non teatro di scontri. Vivaddio, gli sfotto' ci sono e ci saranno sempre perche' rappresentano "l'essenza" del calcio e lo rendono ancora più affascinante ma il buon gusto e l'educazione non dovrebbero mai venir meno. Fair play e' anche tifare per i propri colori rispettando squadre e tifosi avversari. Non è' solo con la repressione ed i divieti che si arriverà ad un calcio senza incidenti tra le tifoserie, ma solo attraverso un opera di sensibilizzazione e di socializzazione che deve necessariamente partire da scuola e famiglie. La cultura dell'odio può essere sconfitta solo ritrovando i veri valori dello sport.
15/09/2013
Con o senza turn over, o rotazione, che dir si voglia, il Napoli vince ancora. Stavolta è l'Atalanta ad uscire sconfitta dal fortino San Paolo, con un netto 2-0 che non lascia adito ad interpretazioni diverse. E' stata la vittoria del gruppo, a testimonianza che la rosa è ampia e Rafa, con le sue grandi qualita' di tecnico ma anche di motivatore e psicologo sta forgiando a sua immagine e somiglianza. Senza fretta ma senza fermarsi, questo il motto, tradotto in italiano, che l'allenatore partenopeo ama scandire a mo' di ritornello e che sta diventando il leit motiv di questo inizio di stagione. Tre vittorie, nove reti realizzate, due subite, a segnare un percorso pressocche' perfetto che deve essere ulteriormente esaltato tenuto conto che siamo appena agli albori di un nuovo ciclo che, va ribadito, è iniziato nel migliore dei modi.
22/09/2013
Sarà una di quelle giornate che restano impresse nella memoria, è questo l'augurio di sportivi e tifosi rispetto alla gara che si giocherà stasera al Meazza e che vedra' affrontarsi MIlan e Napoli, una sfida tanto affascinante quanto avvincente. In campo due squadre fortissime che certamente potranno recitare un ruolo da protaginista in questa stagione. Il Napoli appare più completo dei rossoneri in quanto ad organico e, sebbene sia all'alba di un nuovo ciclo, ha iniziato la stagione molto meglio dei dirimpettai, ancora alle prese con qualche problemino tattico e con una fase difensiva da rivedere. Inutile accreditare la partita di stasera come sfida scudetto, siamo solo alla quarta giornata di campionato. E' chiaro pero' che se gli azzurri dovessero confermare ancora una volta quanto già hanno finora vedere, lanceranno un messaggio chiaro ed inequivocabile alle altre concorrenti, Juve in testa. Non ci resta che attendere...
22/09/2013
Un uomo di grandissimi valori umani e tecnici, capace di vivere la sua professione con fredda razionalità creando, al tempo stesso, un legame viscerale con i suoi calciatori e con la citta di Napoli. Questo è Rafa Benitez, un tecnico vincente ad ogni latitudine che ha conservato serenità ed umiltà e trasmette la sua forza mentale anche alla squadra. Un personaggio dalle mille sfaccettature, che affascina quando parla di calcio, e risulta affabile e simpatico quando 'sveste' i panni del tecnico e si cala nella realtà i tutti i giorni. Benitez è un uomo che abbina serietà e professionalità ad aspetti sentimentali che lo rendono forse unico in uno sport dove le pressioni fortissime lasciano poco spazio ai sorrisi. Rafa, invece, sa dispensarne quando ci sono tensioni da stemperare, così come, nel chiuso degli spogliatoi, è sempre pronto a dare consigli e indicazioni ai suoi calciatori, diventando per loro una guida non solo tecnica ma anche spirituale. Benitez è capace di gestire con grande freddezza anche momenti di grande emotività, è abituato a guidare formazioni con obiettivi importanti e non ama nascondersi dietro un dito. La scelta di De Laurentiis, che ha fortemente voluto il tecnico spagnolo a Napoli, si è rivelata giustissima e la tifoseria partenopea si è immediatamente innamorata del nuovo modo di fare calcio della squadra, sempre propositiva e mai frenetica. Rafa Benitez e Aurelio De Laurentiis sono due uomini di successo, e questo Napoli che stanno plasmando nasce con lo stesso DNA del presidente e dell'allenatore. E se è vero che una mela non cade mai troppo lontana dall'albero, questo potrebbe essere l'anno giusto per tornare a vincere.
03/10/2013
Dimenticare Londra ! Deve essere questo il leit motiv da oggi fino a domenica, allorquando al San Paolo il Napoli affronterà il Livorno. Gara da vincere, senza se e senza ma. Tre punti per continuare la volata in campionato e per mettersi alle spalle l’incolore prestazione dell’Emirates. In ogni caso, anche la sconfitta di martedi non compromette il cammino degli azzurri in Europa ma è chiaro che le prossime due gare con il Marsiglia potrebbero rivelarsi determinanti per il prosieguo del cammino europeo. In campionato il Napoli deve ripartire dai tre punti di Genova, conquistati a valle di un’ottima prestazione. Approccio intenso, autorevolezza e giusta carica agonistica, queste le peculiarità che gli azzurri hanno finora mostrato e che devono riproporre anche domenica La squadra allenata da Nicola, presumibilmente, verrà a Fuorigrotta con un atteggiamento alquanto guardingo, pronta poi a mettere in moto con veloci ripartenze i suoi due attaccanti, Paulinho ed Emeghara, sempre capaci di rendersi pericolosi. I due formano una coppia temibile, un mix di tecnica, velocità e capacità realizzativa. Occorrerà quindi cercare la via della rete senza offrire ampi spazi, cosi come invece capitò con il Sassuolo dove gli azzurri lasciarono ampi spazi alle ripartenze degli emiliani. Difficile oggi parlare di probabile formazione con altri allenamenti da effettuare. Higuain resta in dubbio e già si è visto che senza Gonzalo la squadra perde in profondità e, ovviamente, in pericolosità. Non convince la posizione di Pandev come prima punta, che lo priva del suo estro e della sua capacità di giocare tra gli spazi per servire invitanti assist o per concludere lui stesso a rete. La disposizione tattica vista a Genova potrebbe percio’ essere riproposta con Duvan in avanti, e il macedone ad agire alle sue spalle. E Hamsik? In questo momento, non sembra al massimo. Forse la posizione troppo avanzata, forse il fatto che è temutissimo e gli montano una guardia spietata, certo è che da un paio di gare (a Genova non ha giocato) Marek fatica a prendere la squadra per mano, come solo lui sa fare. E’ un giocatore determinante, anche in zona gol e quando non “gira” la manovra ne soffre. Abbiamo più volte argomentato circa l’importanza del talento slovacco ma forse vederlo agire qualche metro più indietro in questo particolare momento potrebbe giovargli, anche per sottrarlo alla spietata marcatura dei difensori e consentirgli di giocare più palloni in una zona del campo dove la sua qualità rappresenta certamente un valore aggiunto.
19/10/2013
Una sconfitta ingiusta quella che il Napoli ha subito ieri sera all'Olimpico con la Roma che ha sofferto e non poco il gioco degli azzurri. Si poteva fare di più, questo è certo. Occasioni da gol divorate, ingenuità difensive e qualche calciatore non al meglio hanno impedito ai partenopei di portare a casa un risultato positivo che, per quanto visto in campo, sarebbe stato più meritatissimo. E adesso c'e' il Marsiglia da affrontare con il coltello tra i denti ma Benitez sarà costretto a fare di necessità virtu' a causa di alcuni infortuni che indubbiamente condizioneranno le scelte di formazione. Con Higuain non al meglio, sorgono spontanee alcune riflessioni. Una sola prima punta di grande spessore in organico puo' bastare? Pandev non è una prima punta e si vede. Il macedone offre il meglio di se quando si muove alle spalle del centravanti. Duvan non viene impiegato e forse c'e' il rammarico per non aver puntato su un altro attaccante centrale per completare la rosa. Ma adesso è inutile pensare al passato. A gennaio ci sarà tempo e modo per completare l'organico. La gara di ieri ha detto che la Roma, nonostante il primato, non è più forte del Napoli che adesso deve solo riversare in campo, nel miglior modo possibile la rabbia e l'amarezza per la sconfitta ma sotto rete, gli azzurri devono essere più cinici.
27/10/2013
L'appuntamento è per le 12,30, al San Paolo. Si affrontano Napoli e Torino in una gara che gli azzurri dovranno cercare di vincere per tentare di accorciare le distanze dalla capolista Roma. Non sarà facile avere regione degli uomini di Ventura che, sebbene in versione rimaneggiata per alcune assenze, venderanno cara la pelle. Inoltre non va dimenticato che Ventura è un ex e che il Torio in organico ha alcuni giocatori campani, che vorranno ben figurare e percio' profonderanno ogni stilla di energia per portare a casa un risultato positivo. Il Napoli di questo avvio di stagione pero' non puo' temere alcun avversario. Personalità, tecnica, carattere e soprattutto grande unità d'intenti, ne fanno una compagine di primissimo livello. La rotazione attuata da Benitez è la vera arma vincente. Ogni calciatore si sente importante, una parte significativa dell'ingranaggio, del progetto che dovrà condurre la squadra sempre più in alto, su più fronti. Dopo la sconfitta di Roma, immeritata per quanto visto in campo, il Napoli ha risposto da par suo a Marsiglia, dove, in un ambiente veramente "caldo" e contro una squadra all'ultima spiaggia o quasi è sceso in campo con il piglio della grande squadra e con la mentalità vincente che Benitez, in poco tempo, ha saputo trasferire al gruppo. Qualche variazione nell'undici che scenderà in campo, rispetto alla gara di Champions, ci sarà senz'altro. Potrebbero scendere in campo Dzemaili, Insigne e Pandev e Mesto, tenuto anche conto che mercoledi gli azzurri saranno impegnati a Firenze e sabato prossimo in casa con il Catania, prima di affrontare nuovamente i francesi. Un autentico tour de force dove sarà indispensabile l'apporto di tutti gli uomini della rosa. Peccato per le assenze di Zuniga e Britos che indubbiamente peseranno non poco. Higuain è in evidente ripresa e per il Napoli è una grande notizia. Il bomber argentino anche quando non va in gol riesce sempre ad essere determinante. In ogni caso, alle sue spalle scalpita anche il giovane Duvan che, dopo lo splendido gol realizzato al Velodrome, sogna di farne uno anche al cospetto dei suoi tifosi. Sarà oggi la volta giusta?
31/10/2013
Non solo tecnica ma anche cuore e grinta. Cosi il Napoli ha vinto a Firenze al termine di una gara che vale molto più dei tre punti in palio per la forza dell'avversario e per il segnale forte che ancora una volta gli azzurri lanciano al campionato. Funziona come meglio non potrebbe la gestione degli uomini da parte di Benitez, bravissimo nel saper individuare gara per gara i calciatori adatti. Mesto e Fernandez, solo per citarne due, che nella scorsa gestione trovavano poco spazio, ora riescono a fornire un apprezzabile e costante contributo alla causa. Un gruppo coeso e forte, che diventa sempre più autorevole e convinto delle proprie potenzialità. Nulla è precluso a questa rosa, anche se gli impegni ravvicinati e difficili non consentono di cullarsi sugli allori ne' di dilungarsi troppo sulla gara appena vinta. Già sabato, infatti, il Napoli troverà al San Paolo il Catania, impelagato nella bassa classifica e reduce dalla sconfitat di Torino contro la Juve. Un'altra gara difficile, un altro esame da superare per gli azzurri. Ma quanto visto in questo avvio di stagione lascia ben sperare i tifosi azzurri. Il Napoli c'e'...
06/11/2013
Dopo la vittoria casalinga contro il Catania è iniziata una settimana importantissima per il Napoli di Benitez atteso da due impegni fondamentali. La due sfide contro il Marsiglia prima e la Juventus poi rappresentano due passaggi cardine per questa formidabile stagione. L’appuntamento casalingo con i francesi è una tappa fondamentale per il cammino in Champions dal momento che una auspicabile vittoria porterebbe gli Azzurri a quota nove nel girone consentendogli di gestire in maniera più serena le successive sfide con il Borussia a Dortmund e con l’Arsenal al San Paolo. La successiva, attesissima, partita contro la Juventus, oltre all'intrinseco fascino che la caratterizza, è un altro crocevia importante per il campionato. Il pareggio della Roma in casa del Torino, dopo un impressionante inizio di campionato con ben dieci vittorie consecutive, ha consentito sia alla Juve che al Napoli di rosicchiare due punti alla imbattuta capolista. Lo scontro diretto sarà quindi fondamentale per tenere il passo dei giallorossi e continuare un cammino, già di per se entusiasmante, che possa consentire agli azzurri di rimanere vicini alla vetta. Il brutto infortunio occorso a Mesto unitamente all’assenza di Zuniga, costringerà Maggio e Armero agli straordinari. Come sempre, Benitez effettuerà alcune rotazioni per dosare al meglio le energie dei suoi giocatori, impegtnati in un autentico tour de force contro avversari di grande livello. Appuntamento dunque a stasera allorquando, in un San Paolo gremito si alzerà l’urlo dei sessantamila per sospingere il Napoli nel suo cammino europeo, il tutto prima di immergerci poi nell’attesa del big match di domenica sera, da sempre per tutti i tifosi azzurri, la madre di tutte le partite.
12/11/2013
E’ vero, il Napoli ha perso con Juve e Roma, le prime della classe e questo potrebbe dare spazio a critiche o considerazioni pessimistiche. Detto di due approcci non perfetti, è importante sottolineare che nelle due gare gli azzurri sono stati anche sfortunati e condannati da alcune decisioni arbitrali decisamente discutibili. Cio’ nonostante, in entrambe le partite, il Napoli poteva conquistare dei punti, anche meritati per quanto visto sul rettangolo verde. All’Olimpico le opportunità capitate sui piedi di Pandev ed Insigne, a Torino la palla gol non sfrutatta da Hamsik che in tante circostanze, da analoga posizione, ha centrato il bersaglio. Ma sul piano del gioco, in termini assoluti, gli azzurri non hanno demeritato, almeno in molti frangenti. I secondi 45° minuti delle due gare, narrano di un Napoli molto votato all’offensiva, ma non sempre cinico sotto rete. A Roma condannati da una punizione ed un rigore, a Torino da un gol in fuorigioco, una punizione ed un gol dalla lunga distanza. Si badi bene, questa precisazione non deve essere utilizzata come alibi per evitare di effettuare una più ampia valutazione su quanto non è andato per il verso giusto, ma va espressa perche’ talvolta basta un episodio per modificare un giudizio o un concetto. Tutto sommato, nonostante le due sconfitte, il Napoli è a quattro punti dalla vetta, puo’ legittimamente ambire al superamento del turno di Champions e la Società è tempestivamente intervenuta sul mercato per sopperire agli sfortunati infortuni di Zuniga e Mesto che hanno privato Benitez di due pedine importanti. Occorrerà tener duro e restare agganciati alla vetta fino a gennaio dove, probabilmente qualcosa altro in chiave mercato si dovrà fare per armonizzare la rosa e renderla ancora più competitiva. Benitez ha dimostrato con i fatti di saper valorizzare tutti i calciatori che gli vengono affidati e di applicare una rotazione tanto scientifica quanto razionale, che finora ha prodotto risultati significativi. . La mentalità c’è, la qualità dell’organico anche. Forse, ma sembra anche normale, bisogna crescere ancora un po’ in determinazione e sicurezza nei propri mezzi. Ma il campionato è lungo, nulla è deciso e, sicuramente, il Napoli ci sarà, fino alla fine…
21/11/2013
Il Borussia Dortmund e' ancora lontano, la testa dei giocatori del Napoli sino a sabato sera deve essere rivolta esclusivamente alla gara contro il Parma perché e' troppo importante fare bottino pieno contro i ducali per riprendere il cammino in campionato interrotto nel turno precedente contro la Juventus e, soprattutto, non vedere aumentare la distanza dalla vetta della classifica. L'allenatore Benitez,best replica watches dall'alto della sua grandissima esperienza, saprà senz'altro tenere alta la concentrazione dei suoi uomini perché nel campionato italiano non deve essere sottovalutato alcun impegno per non incappare in "scivoloni" inattesi. Una volta archiviata la pratica contro la squadra parmigiana, quindi, si potrà pensare all'impegno contro i tedeschi in Champions Legue, fondamentale per il futuro della squadra azzurra. A quel punto il Borussia Dortmund sarà più vicino.
27/11/2013
Quando furono sorteggiati i gironi di Champion's League, in pochi avrebbero pronosticato un Napoli ancora in corsa per la qualificazione all'ultima giornata. Certo, le speranze sono legate ad un successo largo con l'Arsenal (necessitano 3 gol di scarto),o ad un sussulto d'orgoglio del Marsiglia, desolatamente fermo a quota zero punti, che ospiterà il Dortumund. Ci sembrano quindi ingenerose le critiche per una squadra che finora si è battuta con orgoglio e determinazione e anche in Germania è uscita dal campo a testa alta, consapevole di aver dato tutto quanto poteva. Mal che vada, l'avventura oltre frontiera proseguirà con l'Europa League, trofeo sicuramente meno ricco e meno affascinante della Champion's, che però potrebbe riservare piacevoli sorprese ai partenopei che avrebbero concrete ambizioni di successo finale se, come sembra ormai certo, nel mercato di gennaio saranno colmate quelle lacune che il cambio di modulo e qualche infortunio hanno fatto emergere in alcuni frangenti. Serve qualche innesto di qualità perchè l'idea di gioco di Benitez è senz'altro vincente e quindi va data al tecnico la possibilità di giocare con uomini che sappiano intepretarla nel miglior modo possibile. Il progetto Napoli è in continua crescita, e qualche battuta d'arresto è il normale prezzo da pagare quando si cambia radicalmente la strategia tecnico/tattica.
03/12/2013
Non è l'uomo dei proclami, e non è quello delle polemiche prive di senso, tanto che con grande equilibrio e con ammirevole modestia ha affrontato e superato un piccolo periodo di appannamento ed e' tornato prepotentemente in auge. Gonzalo Higuain e' il bomber per eccellenza, ma anche un calciatore totale, capace di creare gioco e di aprire varchi ai compagni di squadra con i suoi movimenti. Nonostante un fastidioso problema muscolare, il Pipita e' già a quota 10 gol, essendo andato a bersaglio 7 volte in campionato e 3 volte il Champion's. L'attaccante argentino sa fare reparto da solo, si muove su tutto il fronte d'attacco e non diventa mai un facile punto di riferimento per i difensori avversari, costretti a braccarlo su un'ampia zona di campo. Higuain ha già dato ampia dimostrazione delle sue qualità, e abbina una tecnica sopraffina ad una notevole forza fisica che gli consente di reggere il contrasto anche contro avversari più prestanti, come si e' visto proprio in occasione del primo gol realizzato contro la Lazio. Su Higuain il Napoli ha investito tanto, sia in termini economici che in senso strettamente sportivo, e il centravanti sta pienamente ripagando le grandi aspettative riposte in lui. Gonzalo, quindi, e' destinato ad occupare un posto importante nella storia dei centravanti azzurri, e sarà sicuramente uno dei simboli di un Napoli sempre più proiettato alla conquista di trofei.
13/12/2013
Nell'immaginario collettivo, i calciatori vengono sempre rappresentati nell'esecuzione di un gesto da atleti. Un gol in rovesciata, una serpentina ubriacante, un assist al bacio... Momenti, questi, di cui è già piena zeppa la carriera di Gonzalo Higuain, che non a caso anche contro l'Arsenal ha realizzato una rete d'autore. Ma a rimanere negli occhi e nel cuore dei tifosi saranno le lacrime del Pipita, disperato dopo aver appreso che la vittoria per 2-0 contro l'Arsenal era servita solo a beffare il Napoli ed i suoi tifosi, che fino all'87° minuto avevano sperato nel pareggio tra Marsiglia e Dortmund. Ha pianto, il Pipita, e ha dimostrato quanto intimamente sentite fossero le sue prime dichiarazioni dopo il trasferimento, quando affermò di aver accettato il Napoli non per ottenere record personali, ma solo perchè voleva che il suo nome restasse nella storia della società azzurra, accostato a grandi successi della squadra. Le lacrime del centravanti argentino erano le stesse di un qualunque tifoso presente allo stadio, e dei milioni di appassionati che avevano seguito il match in tv. Lacrime d'amore, di quel sentimento indissolubile che da sempre lega il Napoli ad i napoletani e che rende unico il tifo della 'torcida' del San Paolo. Adesso più che mai, Gonzalo e il Napoli sanno che quell'amore a prima vista, quel colpo di fulmine che dal primo momento li ha uniti, non può che consolidarsi nel tempo. E quelle lacrime disperate, presto, diventeranno lacrime di gioia...
26/12/2013
Il 2013 del Napoli e' stato ovviamente caratterizzato dal l'addio di due grandi protagonisti degli ultimi anni, Cavani e Mazzarri, e dall'arrivo a Castelvolturno di due personaggi di grande spessore che in pochi mesi sono già riusciti a farli dimenticare, Higuain e Benitez. Un cambiamento importante che il presidente De Laurentiis ha voluto per rendere sempre più forte e internazionale il suo Napoli, che in Italia e' stato secondo solo alla Juventus e in Europa, dopo essere stato straordinario e sfortunato protagonista in Champion's, si propone di arrivare fino in fondo a quel trofeo che, quando ancora si chiamava UEFA, fu sollevato da Diego Armando Maradona. La passione e le grandi capacità imprenditoriali del presidente si sposano benissimo con la competenza calcistica di un manager esperto come Benitez, e con questo biglietto da visita il Napoli si annuncia protagonista assoluto del mercato d'inverno. Bigon, come sempre, e' stato molto abile a non far trapelare inidiscrezioni sulle trattative in corso, tanto che al Napoli vengono accostati quotidianamente decine di giocatori. Sappiamo bene, però, che su coloro che sono realmente nel mirino del Direttore partenopeo ben presto si accenderanno i riflettori, perché il tempo a disposizione non è molto e c'è necessità di concretizzare a stretto giro le trattative sicuramente in itinere. Non è necessario il grande nome, perché la piazza partenopea ha capito che i valori assoluti dei calciatori vengono espressi dal campo e non dal prezzo d'acquisto, e di conseguenza ormai ci si entusiasma davvero quando si capisce che sono stati scelti elementi funzionali al progetto. E' chiaro, però, che a questa squadra occorrono due o tre calciatori capaci di fare immediatamente la differenza, fornendo ulteriore linfa ad un gruppo già forte e coeso
31/12/2013
Un anno intenso, di grande lavoro per cercare di essere sempre "sul pezzo" e di fornirvi in tempo reale o quasi le notizie più importanti. Nel 2014 cercheremo di fare ancora meglio, implementando alcune attività, nel segno di una crescita continua e costante. Nel frattempo, ringrazio la redazione e, soprattutto voi lettori che siete la linfa vitale del nostro giornale. Buon 2014 a tutti!
02/01/2014
Nell’ultimo giorno del 2013 il Presidente De Laurentiis ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli, rilasciando un’intervista esclusiva. Ancora una volta, il Presidente ha posto l’accento sulla questione stadio, argomento che da queste colonne più volte abbiamo riproposto all’attenzione. Come non essere d’accordo con il Presidente? Quest’anno il Napoli ha iniziato un nuovo ciclo, è partita com maggiore enfasi la fase di Europeizzazione del club e gli arrivi di Benitez e di calciatori importanti ne sono la testimonianza concreta. L’obiettivo di ogni azienda, ed il calcio lo è, è quello di incrementare i fatturati. Per vincere, oltre ad effettuare le scelte giuste, occorrono i campioni che hanno costi ed ingaggi molto importanti. E per far crescere i fatturati, oltre ad una vasta attività di marketing, che il Napoli sta già mettendo in campo da tempo, occorre anche disporre dello Stadio di proprietà, "conditio sine qua non" per poter poi competere con le super potenze europee. Il club, da sempre, ha dimostrato nei fatti di avere idee chiare e, con una struttura di proprietà da poter gestire secondo le nuove logiche del business e del mercato in costante evoluzione, non v'e' dubbio che la sagacia e competenza fin qui dimostrate nella gestione saranno ancora una volta le armi vincenti per il raggiungimento di traguardi prestigiosi.
21/01/2014
Chi e' causa del suo mal pianga se stesso, e lo sciagurato gol del pari subito dal Napoli a Bologna a tempo praticamente scaduto lascia spazio a tutte le recriminazioni del caso, se si considera che gli azzurri erano in pieno controllo del match e in superiorità numerica. Attenzione a non ricadere in questi errori perché adesso tutte le squadre lotteranno con il coltello tra i denti, in particolare quelle coinvolte nella lotta per non retrocedere, provando così a compensare il gap tecnico con prove di grande vigore fisico e massima applicazione. Sabato se ne avrà immediata conferma nella sfida al Chievo, sconfitto in casa all'ultimo respiro dal Parma e pertanto voglioso di riscattarsi proprio come il Napoli. I clivensi si giocano la salvezza, per i partenopei la strada verso la Champions non prevede fermate casalinghe e obbliga quindi alla ricerca del successo pieno, per non rischiare di vedere la Fiorentina in corsia di sorpasso. Hamsik, apparso perfettamente recuperato, potrà finalmente riprendere il suo posto nell'undici iniziale, e ci si attende ovviamente anche l'esordio di Jorginho, chiamato a dare ordine e qualità al centrocampo e soprattutto quei tempi di gioco che finora sono mancati alla squadra. Senza voler caricare il giovane italo-brasiliano di troppe responsabilità, e' però lecito attendersi che sappia assumere quel ruolo di leader del reparto che per capacità tecniche e' sicuramente in grado di ricoprire. Siamo certi che potrà patire inizialmente l'impatto con una platea appassionata quale quella napoletana, ma basterà una giocata delle sue ed un applauso per consentirgli di scrollarsi di dosso ogni tensione e giocare da par suo.
03/02/2014
Un pomeriggio “horror” quello vissuto ieri dal Napoli a Bergamo. Una sconfitta netta, ineccepibile e meritata che deve pero’ far riflettere, al di la’ dei tre punti inopinatamente lasciati per strada. Questo Napoli, costruito per vincere non può, pur con tutto il rispetto dovuto, lasciarsi frenare da Parma, Udinese, Chievo, Sassuolo, Bologna e da ultimo Atalanta. Mercato, aspetti tattici, tecnici, in questo momento deve essere analizzata ogni cosa, a fondo. Intendiamoci, nulla è precluso, il Napoli è ancora al terzo posto, giocherà una semifinale di Coppa Italia mercoledi ed è ancora in corsa in Europe League. Pero’ tutto questo non puo’ e non deve rappresentare un alibi, per nessuno. Occorre un momento di riflessione attenta ed approfondita. La stagione sta entrando nel vivo e prestazioni come quella di Bergamo non possono più essere ammesse, errori individuali compresi. Il campionato probabilmente è già chiuso, la Juve puo'solo perderlo lo scudetto ma il piazzamento in Champions è troppo importante per il club e per la squadra e va assolutamente conquistato!
09/02/2014
Il Napoli c'è, c'è sempre stato, e continuerà ad esserci, in dirompente crescita secondo quelle che sono le idee del Presidente De Laurentiis e di Rafa Benitez. Solo i miopi continuano a non vedere l'evidente salto di qualità nel gioco e nella mentalità, solo gli inguaribili nostalgici di un calcio antico continuano a sperare nel 'prima non prenderle' piuttosto che godersi lo spettacolo di una formazione alla costante ricerca del gol. Vecchi retaggi duri a morire, ma il tempo, come sempre, è galantuomo, e presto tutti saliranno sul carro del vincitore, come da consolidata tradizione. Intanto, come ha giustamente tenuto a precisare Rafa Benitez, i conti della società sono in ordine, secondo quanto previsto dai nuovi regolamenti, l'età media della squadra è stata abbassata, il valore dei giocatori già in rosa e di quelli acquistati continua a crescere in maniera esponenziale. Quest'anno non si è sbagliato nulla in campagna acquisti, scegliendo calciatori di prima fascia e in ogni caso funzionali alle esigenze tattiche dell'allenatore. Difficile dire se già a fine stagione si potrà festeggiare per qualche trofeo, ma è senz'altro possibile affermare che la strada giusta per arrivare al successo è stata intrapresa e bisognerà solo proseguire con lo stesso impegno per raggiungere quei traguardi che da troppo tempo mancano a questa tifoseria.
18/02/2014
Anche senza giocatori di indubbio valore quali Inler, Callejon e Jorginho, e nonostante le tossine accumulate nei turni infrasettimanali per la semifinale di Coppa Italia, il Napoli e' riuscito a mettere altri 3 punti in cascina dominando il Sassuolo nel match giocato a Reggio Emilia. Molto buona la prova degli azzurri sul piano mentale e su quello tattico. Dal punto di vista psicologico, c'era il pericolo teorico di sottovalutare l'impegno dopo le roboanti vittorie contro Milan e Roma, ma in tal senso Benitez era stato molto chiaro nella conferenza stampa di sabato a Castelvolturno, quando aveva affermato che gli errori commessi a Bergamo non sarebbero stati ripetuti. Dal punto di vista tattico, invece, davvero notevole la prova di tutta la squadra, sempre molto compatta e capace di giocare raccolta in 30 metri, concedendo così pochissimi spazi agli avversari. Da quando i due esterni difensivi giocano più bloccati, la fase passiva e' nettamente migliorata. In particolare, Maggio sta fornendo prestazioni di grande spessore, e anche a Reggio Emilia si è fatto applaudire perché in almeno un paio di occasioni si e' reso protagonista di interessanti chiusure in diagonale. A sinistra, bene anche Ghoulam, sempre molto vicino all'avversario diretto e decisivo in un salvataggio in scivolata su una conclusione a botta sicura del Sassuolo. Merita una citazione anche Dzemaili, professionista scrupoloso e silenzioso che ancora una volta si e' fatto trovare prontissimo quando e' stato chiamato in causa. L'ennesimo gol dalla distanza di Blerim ha tolto le castagne dal fuoco al Napoli in una partita che fino a quel momento sembrava stregata. Importante anche l'apporto di Insigne che pur giocando con grande propensione al sacrificio per garantire il giusto apporto in fase di non possesso, continua a presentarsi con frequenza in zona gol. Finalmente Lorenzo ha trovato il bersaglio come ama fare, rientrando cioè da sinistra verso destra e calciando poi a giro sul palo più lontano. Nel gruppo Napoli, quindi, tutti i calciatori riescono ad essere determinanti, segno evidente del fatto che la metodologia di lavoro di Benitez, mirata a coinvolgere ogni atleta della rosa, riesce a farli sentire protagonisti anche quando giocano meno.
03/03/2014
Il Napoli pareggia a Livorno e perde un'altra ghiotta occasione per risucchiare punti alla Roma, a sua volta fermata in casa dall'Inter. Al Picchi è finita per 1-1 con gli azzurri che, seppur privi di Albiol e Higuain, avevano tutte le carte in regola per conquistare una vittoria. E invece, dopo un primo tempo buono, con un rapido giro palla e con il gol di vantaggio realizzato da Mertens su rigore, la squadra ha rallentato il ritmo, non ha sfruttato un paio di ripartenze e, sempre nella prima frazione, ha subito il gol degli amaranto, invero assai rocambolesco Ma non puo' essere questo un alibi per gli azzurri, come con grande onestà intellettuale Benitez ha sottolineato in conferenza stampa, nel post gara. Nella ripresa il Napoli ha fatto davvero poco per vincere la gara, non riuscendo a tenere ritmo alto e, soprattutto, non creando palle gol, eccezion fatta per quella capitata quasi allo scadere a Duvan. Involuta la manovra che non ha goduto del piede sapiente del miglior Hamsik, ancora in ombra e con gli esterni bassi che non hanno sostenuto la proposizione offensiva, forse un po' in debito d'ossigeno. Solo Jorginho e Mertens sono riusciti a salvarsi dal grigiore generale. Pandev , quasi mai servito, si è procurato il rigore del vantaggio e nulla più. Una prova incolore, che non ha assunto toni più foschi solo perche' in serata la Fiorentina ha perso in casa con la Lazio e gli azzuri quindi hanno guadagnato un altro punto sui viola. Trattasi, comunque, di magra consolazione. Con le squadre di seconda fascia il Napoli soffre ed ha lasciato per strada tanti, troppi punti che oggi naturalmente, rendono la distanza dalla Juve obiettivamente molto ampia. E' assolutamente fondamentale pero' ritrovare la giusta determinazione perche' ci sono ancora molte gare da giocare ed è fondamentale centrare l'obiettivo Champions, anche attraverso i preliminari. Domenica c'e' il big match con la Roma, gara da vincere a tutti costi per continuare innanzi tutto a mantenere l'attuale piazzamento e, perche' no, sperare ancora..
11/03/2014
Si può giocare sempre con lo stesso modulo eppure essere camaleontici? Risposta affermativa, lo dimostra il Napoli di Rafa Benitez che contro la Roma, pur confermando in campo il tradizionale 4-2-3-1 ha interpretato in maniera diversa dal solito il match. Più dello schema, infatti, conta il modo di stare in campo della squadra. Avere un modulo offensivo non significa necessariamente non dovere o peggio ancora non saper difendere, come d'altronde ha fatto vedere in tutta Europa il calcio totale del Barcellona. Nessun vero attaccante, nessun incontrista. Perchè in fondo il calcio è un gioco semplice, non vince chi non subisce gol, ma chi segna una rete in più dell'avversario. Concetto che gli 'italianisti' faticano a digerire, salvo poi esaltarsi quando assistono a partite spettacolari di Champion's league e le paragonano a quelle spesso 'asfittiche' del nostro campionato. La "rivoluzione" di Benitez inizia a dare i suoi frutti, la squadra gioca sempre per vincere e anche quando non ci riesce costruisce almeno una decina di palle gol. Si è parlato molto del passesso palla della Roma, dimenticando di dire che è stato spesso sterile e che Garcia, al San Paolo, ha giocato con un centrocampo foltissimo e senza attaccanti, sperando così come aveva fatto in Coppa italia, di portare via un prezioso punticino. Se il calcio è sempre più 'industria' come tale deve produrre spettacolo, e quindi ben vengano quelle squadre che scelgono di giocare a viso aperto, giustificando il costo di un biglietto sempre più salato rispetto ai guadagni delle famiglie italiane. La stagione del Napoli, in fondo, inizia adesso: consolidato il terzo posto, lanciato il guanto di sfida alla Roma per la seconda piazza, e con un doppio match di indubbio fascino contro il Porto tutto da giocare. Sullo sfondo, per gli "smemorati", ricordiamo la finale di Coppa Italia, che gli azzurri giocheranno contro la Fiorentina. Mettetevi comodi, Rafa e i suoi ragazzi hanno appena iniziato a stupirvi..
22/03/2014
E' finita l'avventura europea del Napoli, fermato più dai suoi errori di mira nelle conclusioni che da un Porto apparso letteralmente in balia della furia azzurra per settanta minuti. Meritati gli applausi per gli azzurri che sono usciti con l'onore delle armi. E' mancato il colpo del k.o, e in tal senso il Napoli è apparso come quei pugili capaci di tenere l'avversario alle corde ma troppo teneri al momento di infierire per chiudere i conti. Questione di esperienza, di cinismo, ma anche di qualità tecniche perchè quella delle conclusioni fallite di un soffio è una storia che si è ripetuta spesso in quetsa stagione e ha tolto punti pesanti agli azzurri. Nel mirino della critica è finita spesso la fase difensiva, ma è chiaro che se si va a bersaglio solo con Higuain e Callejon diventa difficile ambire ai massimi traguardi. Per tanti motivi, quest'anno sono mancati i gol di Hamsik e anche da Insigne forse era lecito attendersi una cifra più tonda nel tabellino marcatori. Per Marek c'è l'attenuante dell'infortunio, per Lorenzo quella del primo anno giocato con concrete responsabilità e in un ruolo che ha richiesto sempre di ripiegare per dare una mano al centrocampo. Proprio in mediana c'è stata la vera nota dolente della stagione. Gli svizzeri si sono adattati con fatica al nuovo schema e faticano ancora a far partire rapidamente l'azione, costringendo Albiol e Fernandez agli inutili lanci lunghi che ad inizio stagione, sfruttando anche le qualità di Hamisk e Zuniga, erano stati quasi definiivamente cancellati. Ma con l'arrivo di Jorginho, la situazione è sensibilmente migliorata. Gli aspetti positivi del primo anno di Benitez sono sotto gli occhi di tutti, con la finale di Coppa Italia da disputare, un terzo posto ormai quasi blindato e una seconda piazza tutto sommato ancora raggiungibile, e la crescita esponenziale di alcuni giocatori che ovviamente rappresentano un capitale economico importantissimo per la società. Non solo Mertens e Callejon (nuovi arrivi che hanno raddoppiato il loro valore), ma anche Fernandez e, in ordine di tempo, Henrique. Il brasiliano è arrivato tra lo scettiscimo generale,ma lo staff azzurro ha invece visto benissimo, tanto che oltre che da centrale difensivo e da centrocampista, il ragazzo si è disimpegnato alla grande anche nel ruolo di esterno destro, proponendosi come seria alternativa per il finale di campionato e in vista della prossima stagione.
01/04/2014
I grandi motivatori non hanno bisogno di sbracciarsi e urlare sul campo di gioco durante le partite, perchè riescono a trasmettere le giuste sensazioni a ciascun calciatore nella gestione quotidiana degli allenamenti. E' chiaro poi che ogni atleta ha la sua indole, e se in alcuni la grinta è caratteristica endemica, in altri è latente e necessita di più tempo per emergere. Riuscire ad avere le stesse motivazioni per tutta la stagione, indipendentemente dal valore e dal prestigio degli avversari è l'obiettivo finale da raggiungere. La discontinuità è costata cara al Napoli quest'anno, e gridano vendetta alcuni punti persi banalmente proprio per un calo di concentrazione, come avvenuto ad esempio a Bologna e in casa contro il Genoa. Fanno da contraltare a queste prestazioni un pò grigie quelle invece esaltanti contro le grandi squadre: al San Paolo, il Napoli non ha dato scampo a formazioni come Dortmund, Arsenal, Inter, Milan, e dulcis in fundo Juventus, dimostrando quindi di avere tutte le qualità necessarie per battere qualunque avversario in una gara 'secca'. Proprio da questa considerazione, bisognerà ripartire nella pianificazione della prossima stagione, che sotto la guida di un grandissimo tecnico come Rafa Benitez sarà sicuramente quella della consacrazione
13/04/2014
Sei partite di campionato e nel mezzo la finale di coppa Italia contro la Fiorentina, 630 minuti per mettere in cassaforte il terzo posto e in bacheca un prestigioso titolo. Questo il programma del Napoli che oggi affronta la Lazio, che insegue la qualificazione alla prossima Europe League e giocherà sicuramente col coltello tra i denti. Il Napoli farà leva sulla voglia di riscatto dopo la serata poco felice di Parma e sarà quindi importante trovare le giuste motivazioni che per forza di cose non saranno quelle di avere un obiettivo da perseguire ma solo voler dimostrare di avere la capacità di giocare sempre per vincere, indipendentemente da tutte le situazioni contingenti. La sconfitta di Parma, seppur indolore per i motivi già espressi, non e' piaciuta a nessuno ma si presenta subito l'occasione per ritrovare il feeling con la vittoria e, per quanto riguarda Hamsik ed Higuain, anche con il gol. Il centravanti paga un po' di stanchezza ma va anche detto negli ultimi match non e' quasi mai stato messo in condizione di battere a rete, Marek invece fa ancora fatica a ritrovare i tempi giusti per l'inserimento ed il tiro. Fuochi spenti che attendono la scintilla giusta per riaccendersi, e proprio la partita con la Lazio sembra l'occasione giusta per riprendere i discorsi interrotti con i gol e con le vittorie.
17/04/2014
Giocare con il medesimo schema o tentare di cambiare, anche nel corso della gara? Il Napoli quest'anno ha dimostrato che non è necessario modificare l'assetto tattico in corsa, preferendo puntare sulla capacità dei giocatori di "leggere" la partita ed adeguarsi tatticamente in base all'evolversi della stessa. Non è un esercizio facile, soprattutto da comprendere in un calcio, quello italiano, che è ancora indietro rispetto a quello europeo, ma è probabilmente la strada giusta per arrivare al successo, purche', ovviamente, i protagonisti siano quelli giusti. Benitez è sicuramente il tassello dal quale ripartire dopo una stagione positiva e che ha visto approdare in magli azzurra grandi giocatori. L'anno che verrà sarà quello della consacrazione e del consolidamento della squadra, ormai sempre più indirizzata verso un concetto di calcio internazionale. Crescita della mentalità vincente, e capacità di gestire il match in corsa, queste le aree di miglioramento. Un supporto importante lo daranno in tal senso anche i nuovi arrivi. Qualità e quantità, cosi come già accaduto in questa stagione. Il duo Benitez - Bigon è già al lavoro, sarà grande Napoli.
01/05/2014
Le vittorie non sono mai frutto della casualità. Per tagliare il traguardo prima di tutti gli altri, in qualsiasi sport, è necessaria innanzitutto la giusta programmazione, ancor di più quando si tratta, come nel calcio, di uno sport di squadra e di una competizione come il campionato che dura molti mesi. Ogni particolare può essere decisivo, ma è chiaro che alla base di ogni successo ci sono tre fattori fondamentali: una società seria e forte, un tecnico preparato e carismatico, una rosa di giocatori che preveda alternative di buon valore tecnico in grado di non far rimpiangere i titolari nelle inevitabili rotazioni dovute ad infortuni e squalifiche. Nell'ottima stagione del Napoli, caratterizzata da prestazioni davvero notevoli con gli azzurri capaci di mettere in soggezione alcune delle formazioni più forti in Europa, è forse mancata proprio qualche alternativa in alcuni ruoli-chiave, e su questo ovviamente bisognerà lavorare per assicurare a Benitez gli uomini funzionali al suo progetto.Qualcosa in tal senso è stato già fatto nel mercato di riparazione, con acquisti importanti quali Jorginho, Ghoulam ed Henrique che si sono rivelati fondamentali nello scacchiere azzurro, così come lo sono stati tutti i nuovi arrivi di questa stagione, a dimostazione dell'ottimo lavoro svolto da società e staff tecnico. Implementando e potenziando l'attuale rosa si alzerà quindi il livello di competitività della squadra, completando così il percorso inziato quest'anno per portare il Napoli al successo.
14/05/2014
Ci aveva già provato nel finale della partita col Cagliari quando a risultato acquisito e con un uomo in più, Benitez mandò nella mischia Duvan al posto di Inler così da posizionare Dzemaili perno davanti alla difesa ed una linea a quattro a supportare la punta colombiana. Una sorta di 4-1-4-1 che il tecnico spagnolo ha ripetuto anche contro la Sampdoria, quando in fase attiva Jorginho si affiancava ad Hamsik lasciando ad Inler il compito di uomo davanti alla difesa nel ruolo che una volta veniva chiamato mediano. Siamo certi che l'allenatore del Napoli non ha alcuna intezione di abbandonare il suo consolidato 4-2-3-1, tuttavia sta utilizzando saggiamente queste ultime gare, tra l'altro poco rilevanti ai fini della classifica, per mettere in pratica talune varianti tattiche eventualmente da utilizzare nella prossima stagione, magari in particolari circostanze. Del resto questi esperimenti servono anche per valutare la bontà dell'organico a disposizione dello staff azzurro, sia a livello tecnico-tattico ma anche da un punto di vista della duttilità dei singoli che dovrano dimostrare di poter far parte di un progetto che e' partito con l'obiettivo di arrivare ai massimi livelli in pochi anni.
27/05/2014
La data del 2 giugno è cerchiata in rosso sui calendari di tutti i tifosi, perchè solo allora Prandelli diramerà la lista definitiva con i 23 convocati per i mondiali in Brasile. C'è grande attesa per le decisioni del Ct, chiamato a scegliere tra il 'nuovo che avanza' e lo zoccolo duro della nazionale. Da una parte i vari Insigne, Verratti, Immobile, De Sciglio, Destro, dall'altra la 'vecchia guardia' che, con il caldo asfissante previsto in Brasile potrebbe davvero trovarsi in diffIcoltà. La sensazione è che nonostante questa considerazione, Prandelli possa decidere di affidarsi ai suoi fedelissimi. Se così fosse, largo dunque a Cassano, Thiago Motta, Pirlo, Barzagli e sogni infranti per i giovani rampanti, in particolare Verratti ed Insigne. Dal punto di vista 'gestionale', infatti, sarebbe più semplice motivare all'interno del gruppo le esclusioni di due new entry che quelle dei cosiddetti 'senatori' . Inutile sottolineare che questa politica ha portato, in passato, a clamorosi fallimenti delle spedizioni azzurre. Bisogna sempre ragionare con freddezza e lungimiranza e ovviamente non resta che augurarsi, per il bene dell'Italia, che le scelte di Prandelli si rivelino giuste nel corso del mondiale.
02/06/2014
Mondiale e calciomercato, storie apparentemente diverse tra loro che mai come quest'anno, per il Napoli, si intrecciano "pericolosamente ". Tanti giocatori "azzurri" in Brasile, con l'inevitabile tributo pagato alla stanchezza quando bisognerà poi ripartire per la prossima stagione, e qualche elemento rimasto a casa (leggi Callejon) giustamente deluso per la mancata convocazione dopo una straordinaria stagione. Per chi giocherà, il mondiale sarà una vetrina unica e ovviamente anche alcuni giocatori del Napoli saliranno agli onori delle cronache. Prestigio personale e orgoglio per la società di appartenenza ma anche il pericolo serio che questi ragazzi possano convincere con le loro prestazioni club prestigiosissimi a fare al Napoli offerte potenzialmente irrinunciabili. D'altra parte, ovviamente, anche il Napoli draga il mercato a 360' con la consueta discrezione per evitare di far lievitare i prezzi o scatenare aste selvagge. Le indicazioni di Benitez sono ovviamente in linea con gli obiettivi societari, e pertanto, salvo eccezioni, potrebbero essere acquistati, giocatori giovani ma di comprovata esperienza che possano aumentare il complessivo tasso tecnico della squadra con Inserimenti mirati che vadano a potenziare i singoli reparti, colmando le lacune emerse in alcune partite.
14/06/2014
L'attesa per i tifosi azzurri volge al termine. Dopo le esibizioni di Brasile, Olanda, Spagna, stasera è il turno dell'Italia. La nazionale farà il loro esordio al Mondiale affrontando l'Inghilterra, in un confronto che si prospetta difficile.Prandelli è ancora assalito da qualche dubbio nella scelta dell'undici titolare e deve fare anche i conti, oltre alla conclamata indisponibilità di De Sciglio, con il possibile forfait di Buffon, infortunatosi in allenamento. Sarebbe un brutto colpo non poter disporre del portiere titolare, autentico punto di forza della squadra che già per qualità tecnica non è tra le prime favorite del torneo ed avrà di fronte un avversario che fa dell'agonismo e della caparbietà le sue armi migliori. Un match che si preannuncia quindi molto ostico e aperto ad ogni risultato. Balotelli, che sembra favorito su Immobile per il ruolo di prima punta, potrebbe essere l'ago della bilancia, purche' si cali immediatamente nel clima dlla partita, evitando "pause". In ogni caso, il bomber campano, ora passato al Dortmund è pronto, cosi come lo è Insigne, uno dei giocatori più in forma della squadra e che, per quanto visto finora, meriterebbe di giocare titolare. La freschezza atletica di Lorenzo, la sua capacità di "saltare" l'uomo e di calarsi nelle vesti di assist man, potrebbero infatti rappresentare un valore aggiunto
15/06/2014
Innamorarsi e dirsi addio.. Non e' la trama di un film ma rappresenta al meglio la storia tra Il Napoli (e la città di Napoli) e Pepe Reina. Certi amori, per quanto grandi, a volte sono destinati a interrompersi per fattori indipendenti dalle volontà degli "interpreti". In questo caso, le giuste esigenze economiche di uno dei migliori portieri al mondo sembrerebbero non sposarsi con il tetto dei bilanci imposto da De Laurentiis per tenere in ordine i conti societari. Troppo alto l'ingaggio di Pepe per non creare scompensi di gestione anche in relazione a quello degli altri fuoriclasse del Napoli. Resta viva una piccola speranza, con un contratto più lungo a cifre inferiori, ma non e' dato sapere, al momento, se questa sia una strada percorribile. Intanto, resta l'enigma portieri da risolvere a stretto giro, atteso che Rafael e' reduce da un gravissimo infortunio e le due condizioni andranno valutate sul campo. Il Napoli deve assolutamente trovare un portiere di grande affidamento, potendo poi contare anche Andujar, rilevato dal Catania nella sessione invernale di calciomercato. Difficile reperire un sostituto all'altezza di Reina, chi ha un portiere forte se lo tiene ben stretto, anche se in Italia ci sarebbe la possibilità di puntare su Marchetti, reduce da una stagione in chiaroscuro e scalzato dal ruolo di titolare. Il laziale ha fisico, tecnica e colpo d'occhio da grande numero uno e valutazione ed ingaggio ampiamente alla portata del Napoli. In alternativa, resta il mercato estero, con la società partenopea che ha dimostrato di avere un'ottima rete di osservatori e potrebbe quindi puntare su un nome al momento difficile da ipotizzare.
23/06/2014
Lo strano mondiale di Prandelli non e' iniziato in Brasile ma molti anni fa, quando non si sa bene in base a quali meriti sportivi, gli fu affidata la guida della nazionale italiana. I risultati fin qui ottenuti sono stati tutt'altro che incoraggianti per chi era abituato alle vittorie straordinarie di Bearzot e di Lippi. Altri tempi, si dirà.... Già, perché all'epoca gli avversari erano il grande Brasile di Zico, l'Argentina di Maradona, o magari la Francia di Zidane. Situazioni maledettamente complicate nelle quali gli azzurri seppero isolarsi ed esaltarsi, grazie anche alle idee tattiche ben chiare dei due selezionatori. Ci perdonerà il nostro Prandelli, ma guardando l'Italia si fa fatica a capire quale sia l'idea di gioco, perché non fa difesa e contropiede secondo consolidata tradizione tricolore, ma nemmeno riesce a dettare i tempi dell'azione, attesa la totale inconsistenza sulle fasce e la lentezza nella circolazione della palla. Confusione anche negli schemi, tanto che pur sorteggiati un un girone tutt'altro che proibitivo, si e' arrivati a doversi giocare la qualificazione contro l'Uruguay senza sapere se affrontare Cavani e Suarez con la difesa a 3 (o meglio sarebbe dire a 5 vista la scarsa propensione offensiva degli esterni) o a 4. Anche gli "interpreti" restano un mistero: bocciato Paletta dopo il brutto esordio, non resta che affidarsi al blocco Juventus tanto amato dal nostro CT. Basterà un pareggio, ma attenzione, perché Suarez e' una specie di bomba ad orologeria ed e' già pronto per far saltare il catenaccio italiano. Prandelli ha ancora qualche ora di tempo per riordinare finalmente le idee e giocare questa partita facendo sentire agli italiani l'orgoglio di tifare per la nazionale che da troppo tempo, purtroppo, prima illude e poi delude.
24/06/2014
Una bruttissima Italia impostata da Prandelli per difendere ad oltranza lo 0-0 iniziale, è stata giustamente sconfitta da un volenteroso ma tutt'altro che trascendentale Uruguay. Squadra di onesti "pedalatori", quella di Tabarez, con due individualità di spicco, Cavani e Suarez, ma dotata di quel cuore e quelle energie che una nazionale azzurra impresentabile ha dimostrato di non avere. Avevamo criticato duramente le scelte di Prandelli, ma riteniamo che oggi il CT abbia dato davvero prova di non poter gestire un patrimonio calcistico importante come quello italiano. Non ce ne vogliano Parolo, Thiago Motta e Cassano, ma dopo l'espulsione (a nostro avviso giustissima) di Marchisio, servivano giocatori atleticamente brillanti. Notoriamente, Parolo non lo è, stesso dicasi per il compassato Motta, ma crediamo che mettere Fantantonio sia stata la 'ciliegina sulla torta' che dimostra la poca lucidità e la scarsa personalità di questa gestione tecnica. In panchina c'erano giocatori come Cerci ed Insigne, capaci di tener palla e far salire la squadra, o all'occorrenza di attaccare la profondità. Non è stato quindi il colpo di testa dell'implacabile Godin ad affondare l'Italia, ma piuttosto le scellerate scelte di un CT forse troppo convinto di avere la bacchetta magica. Prandelli sara purtroppo ricordato come l'uomo dei fallimenti, non solo calcistici. Dopo aver invocato a lungo e giustamente comportamenti in linea con lo spirito sportivo, ha punito solo alcuni giocatori, salvandone altri. A tal proposito, la teatralità di Chiellini mal si sposa con la moderna tenologia, perchè tante telecamere ormai sono sul campo ad immortalare quanto avviene realmente e quanto, invece, si cerca di far credere agli arbitri sia successo. Sarebbe auspicabile, per un futuro migliore, che allenatore e calciatori che indossano la maglia dell'Italia e rappresentano una nazione così appassionata si convincano che per vincere è necessario giocare un calcio propositivo e divertente.
29/06/2014
Proseguono le trattative segrete e serrate dei dirigenti del Napoli per consentire a Benitez di iniziare il ritiro con un gruppo di giocatori pienamente in linea con gli obiettivi della prossima stagione. Allenatore e società hanno le idee chiare su quanto occorre per migliorare ulteriormente gli ottimi risultati raggiunti nel primo anno della nuova gestione tecnica. Di certo, guardando le prestazioni dei calciatori azzurri impegnati ai mondiali non si può che apprezzare ulteriormente il lavoro della società che ha acquisito giocatori di primissima fascia che stanno brillando nelle rispettive nazionali. Una citazione particolare la merita Zuniga che vola sulla fascia destra e ovviamente pensando all'infortunio che lo ha tenuto fermo per quasi tutta la stagione crescono i rimpianti perchè con la sua duttilità e le sue qualità tecniche sarebbe stato un valore aggiunto importantissimo. Meglio guardare però al presente e al futuro e allora riteniamo sia giusto considerare Camilo quasi come un nuovo acquisto. Zuniga sta dimostrando di essere uno dei migliori interpreti del suo ruolo a livello mondiale, e siamo certi che nello schema tattico di Benitez sarà una pedina determinante.
05/07/2014
Arrivato giovanissimo dal Brescia, Hamsik che aveva già mostrato con la maglia delle 'rondinelle' le sue innate qualità tecniche è cresciuto esponenzialmente durante la sua permanenza a Napoli fino a divenire elemento imprescindibile nello scacchiere azzurro. Dopo la cessione di Paolo Cannavaro, Marek è diventato capitano della squadra, anche in virtù del legame affettivo che lo lega in maniera indissolubile alla città, che lo ha immediatamente adottato e coccolato. Speciale il rapporto anche con il presidente De Laurentiis che ha sempre respinto al mittente le offerte da capogiro giunte negli anni scorsi per 'Marekiaro". Hamsik ha ringraziato a modo suo, rispondendo sempre sul campo, sfoderando prestazioni di alto livello e realizzando tantissimi gol di pregevole fattura. Nell'ultimo anno, Marek dopo un grande inizio ha dovuto fare i conti con un fastidiosissimo infortunio, che lo ha tenuto a lungo fermo e ne ha condizionato il rendimento. Scivolato spesso in panchina, ha saputo distinguersi ancora una volta per la sua serietà: mai un lamento, mai una parola di critica, ma solo l'impegno totale per riprendersi quella maglia da titolare che giustamente aspira a vestire. Dove sarebbe potuto arrivare il Napoli se Hamsik non fosse stato frenato dall'infortunio? Beh, la risposta è possibile leggerla dai 'numeri' in termini di presenze, assist e gol del capitano partenopeo che sarà sicuramente determinante nella stagione che sta per iniziare. Occhio, dunque, a quella maglia numero 17...
11/07/2014
La nuova stagione del Napoli inizia con tante certezze e qualche incognita.Inutile sottolineare che un ruolo fondamentale nelle strategie operative e nella realizzazione del progetto lo avrà Benitez. Il tecnico spagnolo potrà sicuramente proseguire sulla falsariga del lavoro iniziato l'anno scorso, basato su un'idea di calcio molto più offensiva e logicamente finalizzata ad arrivare alla vittoria attraverso un gioco spettacolare ed efficace. Le giuste ambizioni della società partenopea che cercherà di migliorare ulteriormente gli ottimi risultati raggiunti con la nuova guida tecnica si scontreranno ovviamente con quelle rinnovate di una rivale storica come la Juventus e con il desiderio di confermarsi ad alti livelli della Roma. Da valutare, poi, l'impatto sul campionato delle formazioni milanesi, reduci da una stagione molto deludente e alle prese con un complesso rinnovamento delle rose. Tornando in casa Napoli, le incognite ovviamente riguardano la campagna acquisti. Koulibaly è un puntello importante per la difesa, ma Benitez ha fatto capire più volte che tra essere competitivi e puntare a vincere il campionato c'è di mezzo...il mare!. Per navigare quindi in acque tranquille e a velocità elevata, serve aumentare ulteriormente il valore complessivo della rosa attraverso acquisti mirati che possano rinforzare quei reparti che in alcuni momenti hanno mostrato criticità. Compito, questo, sicuramente complesso e affascinante, perchè in ogni caso il Napoli è stata una delle formazioni con il maggior numero di calciatori convocati per i mondiali. E qualcuno, come Hamsik e Callejon, ad esempio, è rimasto a guardare non certo perchè inadeguato dal punto di vista tecnico. Insomma, come ha giustamente sottolineato il presidente De Laurentiis, non bisogna farsi prendere dalla smania di comprare a tutti i costi, nè cedere calciatori a prezzi di realizzo. Un compito gravoso per Bigon che però ha già dimostrato che pur essendo molto giovane sa districarsi benissimo in un ambiente complesso come quello del calciomercato.
16/07/2014
Sereno, determinato, fiducioso e come sempre pronto a rispondere senza inutili giri di parole a tutte le domande. Così e' apparso Aurelio De Laurentiis che ovviamente ha innanzitutto ribadito la grande fiducia nell'operato di Rafa Benitez e non si è' sottratto alle questioni relative al calciomercato che ovviamente sono quelle che maggiormente interessano i tifosi. La società e' particolarmente attiva in tal senso, anche se l'unica trattativa conclusa finora e' quella di Koulibaly. E' necessario, ha ribadito il Peesidente, gestire al meglio le possibili cessioni e valutare con attenzione un calciatore di sicuro valore come Vargas che nella gestione Mazzarri non ha mai trovato molto spazio ma si e' poi fatto valere nelle esperienze all'estero e anche con la maglia della nazionale ha messo a segno reti importanti. A centrocampo appaiono certe le conferme di Inler e Jorginho, mentre il presidente non ha espresso preclusioni alle eventuali cessioni di Dzemaili e Behrami, a patto che le eventuali offerte di società intenzionate ad acquisirne i cartellini siano consone al valore effettivo degli svizzeri, protagonisti di un buon mondiale con la loro nazionale. E in attacco? Detto di Vargas, resta l'incognita Duvan: rinnovare la fiducia a questo ragazzo che nella seconda parte della stagione si e' ben disimpegnato, o dargli la possibilità di giocare con continuità cedendolo in prestito e acquisendo un calciatore di maggior esperienza da affiancare ad Higuain? Toccherà a Benitez prendere la decisione finale che inevitabilmente sarà condizionata anche dalle possibilità che offrirà il mercato. Di certo, la squadra non sarà stravolta, anche per assicurare continuità al progetto tecnico avviato nella scorsa stagione. C'è voglia di migliorare ulteriormente i risultati ottenuti, e c'è un progetto importante sostenuto da una società seria e solida e da un tecnico preparato e vincente. Tutti gli ingredienti giusti per una stagione da vivere tutta d'un fiato, iniziando dal preliminare di Champion's League che avrà già il sapore di una finale.
19/07/2014
Sulle doti tecniche e umane di Hamsik nessuno ha mai dubitato, così come è consacrato il suo grande attaccamento alla maglia del Napoli e alla città. Benitez conta molto su tutto questo, e ha pubblicamente chiesto a Marek di fare il definitivo passo per entrare a far parte, con pieno merito, del ristretto numero di top player che rappresentano un imprescindibile valore aggiunto per i loro club. Hamsik dovrà diventare il vero leader di questo gruppo, a lui toccherà il compito di guidarlo in campo e di assistere i compagni nei momenti difficili che non mancano mai in una stagione lunga e faticosa come quella che affronterà il Napoli. Marek dovrà mettere in campo non solo gol ed assist, dunque, ma anche quella grinta che non è mai emersa totalmente nelle precedenti stagioni. Marek, infatti, è arrivato molto giovane al Napoli e ha sempre trovato calciatori di grande carisma che gli hanno consentito di crescere affidandosi alle sue qualità tecniche, piuttosto che a quelle caratteriali. Adesso, toccherà a Marek ereditare quel ruolo di trascinatore che nella scorsa stagione è stato di Pepe Reina. Con le sue parole, Benitez ha ufficializzato il 'passaggio di consegne'. Il 'testimone'. adesso, è nelle mani di Marek Hamsik, idolo di una città che ha una voglia matta di vincere.
26/07/2014
Miguel Pérez Cuesta, meglio noto come MICHU, è arrivato al Napoli in prestito dalla Swansea. Reduce da una stagione pesantemente condizionata da un infortunio, l'attaccante spagnolo aveva convinto tutti già al primo anno di Premier League, segnando 18 gol (senza rigori) in 35 partite e arrivando quinto nella classifica marcatori. Eppure Michu nasce come trequartista, ruolo che per le sue qualità tecniche ricopre ovviamente benissimo. Con i suoi 80 kg distrubiti in 185 cm di altezza, però, lo spagnolo ha il fisico giusto per agire anche da prima o seconda punta, aiutato in questo da un innato senso del gol. Molto forte nei colpi di testa, Michu è l'alternativa tattica di cui il Napoli aveva bisogno. Da vice Higuain, alle spalle del Pipita, o perchè no, al suo fianco, in particolari situazioni che richiedano l'utilizzo delle due punte, lo spagnolo può davvero giocare in qualunque posizione del reparto avanzato. Già, perchè se è vero che finora il Napoli ha sempre giocato con il 4-2-3-1 nulla vieta che Benitez possa in alcuni match sfruttare al massimo il potenziale offensivo utilizzando contemporanemente lo spagnolo e l'argentino, con un classico 4-4-2 o con uno spregiudicato 4-3-1-2.
27/07/2014
Una rosa non sarebbe tale senza spine e indubbiamente nel Napoli c'è qualche giocatore che non sembra destinato a far parte dei progetti per la prossima stagione. E' il caso di Donadel, ad esempio, e di Rosati, entrambi reduci da stagioni non esaltanti e ceduti in prestito l'anno scorso. Ma ci sono due azzurri in particolare che stanno sfruttando ogni allenamento per mettersi in evidenza, e ci riferiamo a Gargano e Duvan. Dell'uruguaiano si conoscono benissimo pregi e difetti, e saremmo curiosi di vederlo negli schemi di Benitez. Walter ha il passo giusto per giocare nei due di centrocampo, ha una discreta visione di gioco e un dinamismo eccellente. Quando svolge disciplinatamente le sue mansioni senza perdersi alla ricerca di giocate che non fanno parte del suo repertorio, assicura solidità al centrocampo e copertura alla difesa. Fermo restando che l'esigenza di acquistare un centrocampista di alto livello resta condizione necessaria per coltivare ambizioni di scudetto, riteniamo che Gargano non sfigurerebbe rimanendo a far parte della rosa. Su Duvan, invece, c'è da scommettere: il ragazzo ha fisico e senso del gol, deve migliorare nel controllo e nella gestione della palla ma la cura Benitez sta dando frutti eccezionali. Enorme il salto di qualità fatto dall'attaccante in pochi mesi, esemplare l'impegno in questo precampionato per guadagnarsi una conferma che forse, adesso, e' più vicina
30/07/2014
Concluso il ritiro a Dimaro, il Napoli si appresta a ricevere il caloroso abbraccio del San Paolo nel match amichevole in programma sabato sera contro il Paok Salonicco. Un'occasione importante per i tifosi, ma ancor di più per la squadra, con tanti calciatori che devono dimostrare a Benitez di meritare la conferma per la prossima stagione, e con i nuovi acquisti che ovviamente saranno osservati con maggior curiosità ed attenzione. Inutile sottolineare che la rosa messa a disposizione del tecnico spagnolo è da sfoltire e contestualmente da integrare. Purtroppo le tempestiche delle cessioni, sempre difficoltose in un mercato dove c'è pochissima liquidità, mal si sposano con la 'fretta' di completare l'organico in vista del fondamentale preliminare di Champion's League. Entrare nella fase a gironi della più importante competizione europea per club garantirebbe introiti importanti alla società e renderebbe più semplice l'acquisto di qualche calciatore che per motivi di prestigio potrebbe attendere la certezza della qualificazione. Ma nel frattempo, bisognerebbe chiudere almeno l'acquisto di un centrocampista che dia 'peso e qualità' ' al reparto e consenta a Benitez di avere alternative importanti nella zona nevralgica del campo. Non bisogna inoltre dimenticare che giocatori fodamentali come Mertens, Zuniga, Henrique, Fernandez ed Higuain non sono ancora rientrati in gruppo dopo il Mondiale e quindi potrebbero aver bisogno tempo per arrivare alla forma migliore. La fretta, si sa, è cattiva consigliera, ma visti gli impegni del Napoli, forse è anche il caso di ricordare che 'chi si ferma..è perduto'.
04/08/2014
Il prestigio della grande sfida, il rischio inevitabile di esporsi ad una pesante sconfitta contro un avversario fortissimo e desideroso di rifarsi dopo una stagione non brillantissima. Nella scelta del Napoli che ha deciso di giocare in una fase della preparazione molto particolare un match così affascinante è complesso c'è evidentemente la voglia di stimolare al massimo gli uomini a disposizione di Benitez per prepararli al meglio al preliminare di Champion's League. Scelta coraggiosa e rischiosa, dicevamo, perchè vincendo bisognerebbe gestire l'inevitabile euforia, perdendo invece potrebbero nascere dubbi che la squadra, in questo momento non deve avere. Certo, sul mercato dopo i colpi iniziali di Koulibaly e Michu la società si è presa una pausa di riflessione che in questo momento crea molta apprensione nella tifoseria, ma non va dimenticato che questa squadra l'anno scorso proprio in Champion's ha messo sotto, al San Paolo, due top club come Dortmund e Arsenal. Insomma, è chiaro che si attendono acquisti importanti, ma è altrettanto evidente che in una sfida ad eliminazione diretta il Napoli ha dimostrato di non temere nessuno. Proprio per questo, il test contro il Barcellona contrariamente alle altre amichevoli disputate finora avrà un peso specifico notevolissimo. Innanzitutto per il valore degli avversari, e poi anche per il fatto che si giocherà a Ginevra, e quindi senza l'apporto della calda tifoseria del San Paolo che spesso si è rivelata decisiva per la 'spinta' psicologica fornita ai calciatori azzurri. Sarà la notte di Lorenzo e Marek? In attesa di Higuain, e con due certezze come Callejon e Mertens, sono proprio Insigne ed Hamsik che con la loro classe cristallina potrebbero illuminare la notte di Ginevra. Napoli aspetta i campioni, quelli che sono già in rosa, e quelli che la società, lavorando sottotraccia, sta provando a portare in maglia azzurra.
06/08/2014
E' finita nel migliore dei modi la sfida ad alta quota contro il Barcellona. Il Napoli ha vinto e pur avendo palesato qualche limite strutturale che andrà risolto in sede di calciomercato, ha confermato che la strada tracciata da Benitez è quella giusta per arrivare a successi importanti. Personalità e concentrazione, e soprattutto la voglia di giocare sempre un calcio propositivo anche contro avversari più blasonati. Dopo gli ottimi acquisti della passata stagione, quest'anno è arrivato l'elemento che serviva per blindare la difesa. Koulibaly è un perfetto interprete del ruolo di centrale e nonostante l'imponente struttura fisica è veloce di gambe, oltre ad esserlo 'mentalmente'. Sarebbe un peccato, a questo punto, lasciare l'opera incompleta. Con due centrocampisti di spessore e un attaccante di comprovata esperienza si potrà definitivamente colmare il gap con Juventus e Roma, e tenere a debita distanza l'Inter che si sta rinforzando notevolmente. Intanto, i tifosi azzurri coccolano più che mai Marek Hamsik, che dopo le tribolazioni dello scorso campionato dovute al fastidioso infortunio è sembrato in grande spolvero. Il capitano è un valore aggiunto imprescindibile per la squadra e il suo apporto sarà decisivo per i risultati della stagione che sta per iniziare.
09/08/2014
Non e' stato certo un sorteggio benevolo per gli azzurri quello che li ha messi in competizione con il Bilbao per lo spareggio Champion's. D'altronde, storicamente, la dea bendata ha quasi sempre voltato le spalle al Napoli che con i "bussolotti" UEFA non ha evidentemente un buon rapporto. Peccato, perché guardando le possibili rivali, una tra Napoli e Athletic sarà eliminata mentre entrerà nella fase a gironi una squadra sicuramente meno forte e meno blasonata. Gli azzurri giocheranno la prima in casa, e per garantirsi in vista del ritorno nel caldissimo San Mames dovranno provare a chiudere con un buon vantaggio la prima sfida. A giocarsi la qualificazione saranno in larga parte gli stessi uomini che hanno ben figurato nella scorsa edizione. Dopo gli acquisti di Koulibaly e Michu e gli addii di Reina e Behrami non sono arrivate, al momento, buone notizie dal mercato. Molte trattative, qualche obiettivo vero o presunto sfumato, e la netta sensazione che al momento ci sia un evidente ritardo nel completare la rosa su cui Benitez dovrà lavorare. Quella attuale, infatti, a nostro avviso manca di qualità e dinamismo a centrocampo e di un'alternativa importante a Higuain in attacco. Difficile capire quali siano invece le valutazioni sull'argomento della società e del tecnico, che chiaramente non si sbilanciano per non rischiare di veder lievitare ulteriormente i costi già esorbitanti di alcuni calciatori che potrebbero entrare in orbita Napoli. Di certo, vista l'importanza ecomomica della partecipazione alla Champion's riteniamo che questo spareggio nasconda molte insidie, anche per il considerevole ritardo di preparazione di molti calciatori azzurri reduci dalla fatiche mondiali. L'ago della bilancia sarà molto probabilmente Higuain: con Gonzalo al top, il Napoli e' in grado di superare serenamente il Bilbao, ma se il Pipita dovesse essere in condizioni non ottimali, bisognerà affidarsi all'acerbo Duvan, che ovviamente non può offrire la stessa qualità nello sviluppo della manovra e nelle conclusioni.
15/08/2014
Negli anni scorsi, il problema del Napoli in sede di calciomercato era riuscire a piazzare i giocatori in esubero. Quest'anno, anche in relazione alla qualità senz'altro più elevata della rosa, coloro che non faranno parte del nuovo progetto tecnico hanno richieste importanti e Bigon sta piazzando benissimo i colpi in uscita: la rinuncia a Reina e quindi al suo contratto pesante, la cessione di Behrami già conclusa, la trattativa ormai vicina al traguardo per l'addio di Fernandez, e la possibilità di monetizzare ulteriormente, in particolare con Vargas. Sul fronte acquisti, non possiamo che presumere che questo prolungato attendismo sia frutto di una strategia studiata a tavolino dalla società. Quando si puntano giocatori di primissima fascia, e' chiaro che il "gioco delle parti" finisce per premiare sempre chi deve acquistare se quest'ultimo ha la pazienza di farlo quando chi vende non trova ulteriori alternative. Il rischio e' quello di dare a Benitez i calciatori richiesti in evidente ritardo rispetto alla tabella di marcia dell'allenatore, che comunque ha dimostrato nel mercato di "riparazione" di gennaio, di saperli inserire immediatamente nei suoi schemi. I tifosi sono giustamente preoccupati, Benitez ostenta serenità da grande signore e manager, la SSC Napoli continua a lavorare a fari spenti su tutti gli obiettivi. Tre punti di vista differenti che, a mercato finalmente concluso, si uniranno nell'unico aspetto che rimane sempre condiviso, quello cioè di fare fronte unico per portare il Napoli sempre più in alto, così come assicurato più volte dal presidente Aurelio De Laurentiis
17/08/2014
Il Napoli mantiene alta l'attenzione sui centrocampisti che potrebbero essere utili a Benitez per far compiere un ulteriore salto di qualità alla manovra della sua squadra. Il reparto va rinforzato con due elementi duttili, in grado di assicurare quantità e qualità. Servono quindi giocatori relativamente giovani e di comprovata esperienza internazionale, e in tal senso c'è un buon numero di potenziali new entry al vaglio di Bigon e dei suoi collaboratori. Tanti nomi caldi, qualche trattativa già imbastita, qualche affare che sembra essere sempre vicinissimo alla conclusione salvo poi continuare a slittare. Sullo sfondo, da non trascurare, a nostro avviso, la possibilità che entri prepotentemente in scena qualcuno che finora è rimasto nell'ombra. Grazie agli ottimi rapporti con il Real Madrid, ad esempio proprio dalla merengues potrebbero arrivare veri e propri top player. In primis, Xabi Alonso, giocatore straordinario e con l'esperienza giusta per essere il leader che manca ancora alla squadra. Certo, lo spagnolo ha un contratto molto oneroso, ma potrebbe accettare di "spalmarlo" con un adeguato prolungamento. Sempre in casa Real, però, c'è un altro centrocampista che sarebbe perfetto nello schema di Benitez: Sami Khedira, origini tunisine e passaporto tedesco, 27 anni, alto 1.89, ottime capacità di lettura del gioco, determinante nelle chiusure difensive e bravissimo quando si propone in avanti. Dotato di un gran tiro, segna con buona frequenza. Insomma, uno di quei calciatori che assicurano al reparto tutto quello di cui il Napoli ha bisogno in questo momento.
20/08/2014
Un Napoli dai due volti non e' andato oltre il pareggio casalingo contro il volitivo Bilbao. Era lecito attendersi una partenza a tavoletta degli azzurri che invece hanno avuto un approccio incerto e in qualche modo condizionato dal clamoroso errore di Lorenzo Insigne che dopo pochi minuti ha avuto la palla giusta per indirizzare la partita nella direzione migliore. Da quel momento, gli ingranaggi della manovra azzurra si sono inceppati, irretiti dalla ragnatela di passaggi dei centrocampisti baschi molto abili a scambiare rapidamente palla facendo così correre a vuoto i diretti avversari. Troppo basso il baricentro del Napoli che ha regalato campo al Bilbao, letale con Muniain che si è' mostrato implacabile alla prima occasione. Da quel momento, la partita e' diventata una montagna da scalare apparentemente troppo alta per giocatori in forma tutt'altro che eccezionale. E' venuto però fuori il cuore di questa squadra che incredibilmente ha avuto la forza morale di rialzarsi grazie alla giocata da fuoriclasse assoluto di Gonzalo Higuain. Strepitosa la preparazione e imparabile la conclusione del Pipita, che poi si e' trasformato in uomo assist confezionando una ghiotta palla gol per Callejon che purtroppo non ha avuto la freddezza e la lucidità necessarie per segnare un gol che sembrava già fatto. A questo punto restano due possibilità: piangersi addosso per questo inatteso 1-1 e affrontare il ritorno con rassegnazione, o ripartire dall'ultima mezz'ora ricordando che il Napoli avrebbe potuto realizzare almeno 3 reti quando ha spinto con la giusta determinazione.Quando davanti hai un fuoriclasse come Higuain nessuna impresa e' impossibile, anche giocando nell'infuocato San Mames. Dal punto di vista tecnico gli azzurri sono nettamente superiori ai baschi che hanno messo in campo polmoni e muscoli ma non hanno destato particolari preoccupazioni nelle azioni offensive. Distruggere il gioco avversario e' molto più semplice che creare, ma stia molto attento il Bilbao perché ripetere la stessa tattica potrebbe essere deleterio. Al Napoli serve un pareggio con almeno due gol realizzati, o una vittoria con qualunque punteggio, e gli azzurri hanno le potenzialità per beffare gli spagnoli e accedere alla fase a gironi della Champion's League. Non sarà facile, ma nemmeno impossibile
21/08/2014
La cessione di Federico Fernandez è una di quelle operazioni che meritano di essere applaudite. Arrivato a Napoli tra lo scetticismo generale, il Flaco non aveva trovato spazio nella gestione Mazzarri ed era stato ceduto in prestito. Rientrato a Castelvolturno, ha avuto la fortuna di trovare ad attenderlo Benitez. Il tecnico spagnolo, da manager esperto, ha preferito rinunciare a Paolo Cannavaro per puntare decisamente su Federico: "forse non sarà un campione straordinario, disse Rafa in una delle conferenze stampa tenute in occasione della vigilia di un match di campionato, ma è un ragazzo che si applica ed ha ampi margini di miglioramento". Così come era successo con Callejon, Don Rafè ha avuto la vista lunga: Fernandez ha giocato quasi sempre da titolare nella scorsa stagione, ed è stato spesso tra i migliori in campo. La vetrina mondiale ha ovviamente contribuito ad accrescere la stima di molti club nei suoi confronti, e l'offerta dello Swansea era di quelle che non si possono rifiutare. Milioni di euro che serviranno per acquistare giocatori importanti da far plasmare a Rafa, e nessun indebolimento del reparto, perchè nel ruolo di titolare era già stato acquistato Koulibaly e soprattutto perchè Britos sta percorrendo la stessa strada di Fernandez: dalla possibile cessione alla conferma per l'uruguaiano il passo è stato breve. Innanzitutto perchè essendo mancino giocando eventualmente in coppia con Albiol consentirà a Raul di agire nella sua posizione ideale di centro-destra, e poi perchè ha dimostrato di potersi adattare all'occorrenza anche a fare l'esterno basso nella difesa a 4, assicurando certo meno spinta, ma al contempo maggiore copertura e centimetri importanti sulle giocate da fermo. Complimenti dunque a Benitez, e chiaramente anche a Bigon, abile a chiudere questa cessione importante. Adesso, ancor di più, si attendono però colpi 'pesanti' in entrata.
23/08/2014
Il Napoli conitnua nella politica di sfoltimento dei ranghi. Dopo Fernandez, sono stati piazzati all'estero anche Vargas e Fideleff, mentre proseguono le voci di trattative in uscita che vedono protagonisti Dzemaili e Pandev. Al momento, e siamo ormai prossimi alla chiusura della sessione di calciomercato, rimane la sensazione che se non arriveranno altri acquisti importanti questa squadra avrà grandi difficoltà a lottare per lo scudetto. Non va dimenticato, infatti, che nonostante l'ottima stagione, il Napoli ha chiuso lo scorso campionato lontanissimo dalla Juventus ed è stato ampiamente staccato anche dalla Roma, squadre che quest'anno hanno mantenuto i loro calciatori più importanti e hanno ulteriormente migliorato l'organico. Acquisti importanti anche per l'Inter, che ha regalato a Mazzarri elementi di grande personalità e forza d'urto, e per la Fiorentina, che quest'anno potrà contare sui due attaccanti titolari, Gomez e Rossi, e ha aggiunto Marin, che assicurerà un ulteriore salto di qualità alla già brillante manovra viola. Insomma, in questo momento, per quanto riguarda il campionato, anche la lotta per l'Europa potrebbe essere complicata, e la sensazione netta è che il Napoli voglia affidarsi alla 'vecchia guardia', contando sul fatto che nella passata stagione due elementi fondamentali nello schieramento di Benitez hanno avuto problemi fisici che ne hanno impedito o ridotto l'utilizzo. Ci riferiamo ad Hamisk e ancor di più a Zuniga. Il colombiano è rimasto ai margini per quasi tutto il campionato, salvo poi essere ottimo protagonista al mondiale con la maglia della sua nazionale. Tornato in Italia, non è ancora stato impiegato dal tecnico azzurro, per un ritardo di preparazione fisica. Da un calciatore come Camilo, uno dei migliori interpreti del ruolo potendo tra l'altro giocare con la stessa efficacia su entrambe le fasce, è lecito attendersi una stagione di altissimo livello. Ricordiamo che prima dell'infortunio il colombiano era finito nel mirino dei principali club europei, e una sua eventuale cessione poteva essere occasione di una grossa plusvalenza da sfruttare per potenziare l'organico senza intaccare il bilancio. Che resti o che vada via, Zuniga è quindi un capitale importante del Napoli, e i tifosi si aspettano di rivederlo quanto prima nuovamente protagonista in campo.
27/08/2014
L'eliminazione dalla prossima Champion's costa tanto non solo in termini economici ma anche a livello di motivazioni per alcuni calciatori e inoltre rischia di condizionare ulteriormente il mercato in entrata del Napoli, a nostro avviso già in evidente ritardo. Se davvero alcuni acquisti erano legati alla partecipazione alla massima competizione europea per club, c'è il serio rischio di lasciare nelle mani di Benitez una rosa incompleta e a nostro avviso inadeguata se davvero si vuole competere per lo scudetto, come dichiarato a Dimaro dal presidente De Laurentiis e dall'allenatore spagnolo. Attendiamo quindi di capire se questa eliminazione porterà ad un ridimensionamento dei programmi o se invece, come auspichiamo, proprio da qui si potrà ripartire per concentrare tutti gli sforzi sul campionato, evitando di dispendere troppe energie nella faticosa Europe Legue. Il gap tecnico con Juventus, Roma ed Inter è però abbastanza evidente e in questi ultimissimi giorni di trattative bisognerà ultimare almeno tre acquisti di spessore, rinforzando adeguatamente tutti i reparti. Da chiarire anche le esclusioni di calciatori importanti come Zuniga, Inler ed Henrique anche perchè viste le prestazioni di chi li ha sostituiti si fa fatica a capire quali siano le motivazioni di queste scelte.
02/09/2014
La partita di Genova contro i rossoblù ha ricalcato per molto aspetti quella disputata dal Napoli a Bilbao. La squadra di Gasperini ha giocato con grande aggressività, pressando in ogni zona del campo, raddoppiando le marcature, inaridendo le fonti di gioco partenopee, con i giocatori di casa gasati dal tifo incessante dei supporters locali. Il Napoli ha sofferto però solo sulle palle alte, con Koulibaly e Albiol in evidente difficoltà nella marcatura di uno scatenatissimo Pinilla. Insomma, per lunghi tratti il Genoa ha fatto una buona impressione per il vigore atletico, ma sul piano tecnico si notava la qualità superiore del Napoli nel palleggio. Serviva quindi un cambiamento tattico per mandare in fumo i piani di Gasperini, e Rafa Benitez ha giocato le sue carte nel modo migliore. Dentro Mertens, De Guzman e Michu, fuori Callejon, Hamsik ed Insigne. Tre cambi per rendere ancora più offensiva la squadra e per dare profondità e ampiezza alla manovra. Con Michu in posizione centrale a fare da sponda, Higuain pronto ad inserirsi centralmente, e Mertens e De Guzman ad allargare il gioco, Benitez ha di fatto mandato in tilt la retroguardia avversaria. In dieci minuti il Napoli ha costruito palle gol in serie, e se De Guzman non avesse trovato il guizzo giusto per agguantare la vittoria saremmo ora a parlare di una buona opportunità sprecata. La mentalità vincente è uno degli aspetti su cui il tecnico continua a lavorare, ma anche le sostituzioni sono servite a trasmettere un segnale chiarissimo alla squadra: alziamo il baricentro, attacchiamo con tutti gli effettivi, e prendiamo i tre punti!
10/09/2014
L'amore di una tifoseria non si valuta dal numero di abbonamenti, soprattutto quando si parla del rapporto viscerale tra la città di Napoli e la formazione azzurra. Certo, sorprende il dato negativo che però va letto in maniera completamente diversa e deve necessariamente essere inserito nel contesto di crisi economica che, per forza di cose, allontana progressivamente dallo sport. All fine, come già accaduto nelle passate stagioni, saranno i risultati della squadra a riportare allo stadio i tifosi, perchè il 'fuoco della passione' continua ovviamente a covare sotto la cenere. Proprio la coesione tra tutte le componenti interessate, (società, allenatore, squadra e tifosi), può rappresentare il valore aggiunto necessario per raggiungere quei traguardi che da troppo tempo sono il desiderio proibito e irrealizzato della 'torcida' partenopea. La strisciante delusione per una campagna acquisti che non ha stimolato la fantasia dei tifosi può lasciare spazio all'esaltazione, se il Napoli saprà sfruttare al meglio il calendario che è tutto sommato abbordabile nelle prime giornate. Una partenza lanciata servirebbe a scacciare i fantasmi della notte di Bilbao, e addirittura consentirebbe di valutare diversamente la dolorosa eliminazione dalla Champion's. Inutile negare, infatti, che anche nella passata stagione l'impegno emotivo e fisico profuso nelle partite europee ha spesso inciso negativamente sui match di campionato, con i giocatori spesso svuotati di ogni energia.
13/09/2014
C'è tanta, forse troppa pressione intorno a questo Napoli. Ogni parola dei protagonisti viene vivisezionata e diventa un caso, ma anche i silenzi di Insigne a Dimaro e la breve vacanza di Benitez sono stati amplificati più dell'incontestabile ascesa del Napoli, finalmente protagonista in maniera continua nella lotta al vertice. Fa male forse vedere il Napoli protagonista, ed evidentemente conviene scatenare la macchina del fango piuttosto che attenersi a giudizi tecnici su quanto la squadra fa in campo. E se il Napoli avesse perso a Genova? Cosa si sarebbe detto e scritto in questi 15 giorni senza partite di campionato? Ma torniamo al tema principale: Ad essere finito nel 'tritacarne mediatico' stavolta è stato Edo De Laurentiis. Estrapolando la sua frase del discorso, e dando alla stessa un'intepretazione negativa, è venuto fuori che 'lui e la società se ne fregano dei tifosi'. Orbene, fermo restando che dal punto di vista della comunicazione in questa situazione De Laurentiis jr. non è stato brillantissimo, noi interpretiamo diversamente le sue parole: "abbiamo due grandi professionisti come Benitez e Bigon, sono loro che scelgono i giocatori e fanno la campagna acquisti, quindi del giudizio dei tifosi (riferito all'ipotetico valore dei giocatori arrivati quest'anno) POSSIAMO O NON POSSIAMO fregarcene perchè i risultati alla fine ci hanno sempre dato ragione. Domanda retorica: c'è forse qualche società che fa la campagna acquisti su Internet, mettendo sul piatto i nomi dei giocatori e chiedendo ai tifosi se comprarli o meno? Ancora una volta Rafa Benitez ha avuto ragione: ha percepito le tensioni, e ha chiesto a tutti di stare vicini alla squadra. Appello, questo, che ci sembra non sia stato raccolto, almeno fino a questo momento. Chi vuole bene al Napoli (e i tifosi sono da sempre innamorati pazzi di questa maglia) lo faccia nel miglior modo possibile, con 90 minuti di incitamento per aiutare i calciatori a battere il Chievo. Il calcio vero, per fortuna, è quello che si gioca nel rettangolo verde...
14/09/2014
L'imprevedibile sconfitta del Napoli lascia spazio a profonde riflessioni. Pur riconoscendo le attenuanti del caso alla formazione azzurra, e' innegabile che troppo facilmente questa squadra si deprime quando non riesce a trovare il vantaggio e ancor di più quando sono gli avversari ad andare a bersaglio. Attenuanti, dicevamo: il rigore fallito da Higuain pesa come un macigno sull'esito dell'incontro. Poteva spianare la strada verso un comodo successo, si è' invece rivelato come la classica buccia di banana sulla quale il Napoli e' scivolato senza avere poi la forza di rialzarsi. I clivensi sembravano sul punto di capitolare e il tiro dagli undici metri concesso dall'arbitro somigliava molto alla loro definitiva condanna. Errore di Higuain, o prodezza di Bardi? Poco importa perché alla fine Gonzalo si è abbattuto, e il portiere si è' esaltato, sfoderando una prestazione di altissimo livello. Questo ovviamente non può giustificare quanto si è visto dopo: un giro palla troppo lento a centrocampo, una ingiustificata frenesia al momento dell'ultimo passaggio, la fatale imprecisione nelle conclusioni già pagata a caro prezzo nella passata stagione. Anche le sostituzioni stavolta non hanno dato la giusta linfa alla manovra offensiva, ed evidente è stata la metamorfosi negativa tra il primo ed il secondo tempo. Indecifrabile la motivazione: calo fisico o mentale? A Genova negli ultimi 20 minuti gli azzurri erano stati encomiabili per la furia agonistica con la quale avevano inseguito e trovato il successo, contro il Chievo sono parsi stranamente confusi e svuotati di ogni energia. La squadra si è allungata, e ha sofferto oltremodo il pressing alto ordinato da Corini. Benitez studierà varianti tattiche, giocando magari con il 4-4-2, o rimarrà fedele alla sua idea di calcio? Probabilmente il tecnico preferirà lavorare più sull'aspetto mentale, e a lui toccherà capire e risolvere il"male oscuro" che in alcune partite e' il vero avversario del Napoli
21/09/2014
Non sempre nel calcio i risultati sono lo specchio fedele di quanto accade in campo, talvolta accade che una squadra domini e poi resti con il classico pugno di mosche in mano. Di certo, in questo inizio di stagione il Napoli non è stato fortunato, ma a condannare gli azzurri finora sono stati i tanti errori commessi e lo scarso spirito di reazione di fronte alle avversità. Opinabili, per quanto riguarda il match di Udine, le scelte di Benitez, a meno che il Napoli non abbia già deciso di puntare con decisione sull'Europe League preservando pertanto alcuni elementi per averli al meglio nelle notti europee. Non sapremmo come spiegarci, altrimenti, le esclusioni di Callejon e Mertens, e la scelta di insistere su Britos nel ruolo di esterno sinistro dopo una serie di prestazioni tutt'altro che brillanti. I risultati parlano chiaro, la squadra è in crisi e c'è bisogno di ritrovare rapidamente entusiasmo e coesione, che per motivi a noi sconosciuti sono finora clamorosamente mancati. Pur comprendendo le ragioni del turn over, non possiamo non evidenziare come sia delittuoso lasciare in panchina contemporaneamente Henrique, Hamsik, Inler, De Guzman, Callejon e Mertens, con Jorginho fuoti dalle convocazioni per un lieve affaticamento muscolare. Le risposte, adesso, dovrà darle la squadra in campo, ma per quanto si è visto finora, è pienamente giustificabile la grande delusione della tifoseria.
25/09/2014
Dalle notti magiche che adesso sembrano lontanissime nei ricordi all'incubo Palermo il viaggio e' invece stato incredibilmente breve. Questo Napoli che sembra arrivare sempre ad un passo dal traguardo senza mai riuscire a tagliarlo per primo, si trova adesso in un tunnel molto buio. Palpabile la tensione dei calciatori che con troppa ansia vanno a caccia del risultato pieno per scacciare i fantasmi. La fretta non è mai una buona compagna di viaggio, e anche contro i rosanero la formazione partenopea dopo aver ingranato le marce alte, e' finita fuori strada alla prima curva. Un match davvero difficile da raccontare che ovviamente finisce per deprimere ulteriormente questi calciatori che sembrano stranamente preoccupati ogni volta che gli avversari superano la metà campo, quasi consapevoli delle difficoltà che incontrano in questo momento nella fase di non possesso. Inutile buttare la croce addosso ai singoli, anche se è' chiaro che qualche azzurro e' molto lontano dagli abituali standard di rendimento. Ora c'è bisogno che la squadra faccia quadrato e che ognuno si sforzi di portare il suo contributo alla causa comune senza cercare glorie personali. Saper soffrire diventa essenziale nelle situazioni difficili e' quella in cui si è ficcato il Napoli non va assolutamente sottovalutata. Si sono perse ghiotte occasioni per mettere fieno in cascina e adesso la classifica non è' di quelle che lasciano tranquilli. I valori assoluti della rosa sono indiscutibili e siamo certi che ogni occasione può essere quella buona per mettersi alle spalle questo momento nero. Domenica si torna ancora in campo, per il Napoli e' arrivata l'ora di rimettere a posto il fioretto e impugnare la sciabola.
06/10/2014
L'avversario più difficile di questo avvio di stagione e' finalmente stato battuto. Si dice che la fortuna e' cieca, ma la sfortuna invece deve avere vista lunga e mira perfetta e il Napoli e' stato il suo bersaglio preferito. Non è vero ma ci credo, e anche contro il Torino la porta difesa da Gillet sembrava diventare piccolissima quando gli azzurri calciavano a colpo sicuro, con il portiere belga nelle vesti di Superman. Palo, traversa, occasioni sciupate..c'era il rischio di impazzire! E allora c'era bisogno di cuore e gambe, ma soprattutto di testa. Già, strano scherzo del destino, ma è proprio con un colpo di testa di Insigne che il Napoli ha gonfiato la rete e rotto l'incantesimo. La prova e' arrivata quando Callejon, sempre perfetto nelle conclusioni al volo, ha colpito male su un perfetto assist di Insigne. La traiettoria e' diventata imprevedibile e imprendibile e la palla e' finita beffardamente in rete. No, non basta questo per dire che quella del Napoli sia stata una vittoria fortunata. Gli azzurri hanno dominato, e i tre punti sono il giusto premio per questa squadra che aveva solo bisogno di ritrovare quella serenità che iniziava a mancare dopo un inizio di stagione tutt'altro che semplice.
10/10/2014
Oggi ad Oslo la Pakistana 17enne Malala Yousafzai e l'attivista indiano Kailash Satyarthi hanno congiuntamente ricevuto il Premio Nobel per la Pace 2014. Entrambi sono impegnati nella lotta contro la repressione dei bambini e dei giovani e nella difesa del diritto all'istruzione per ogni bambino. La storia di Malala, che conoscono in tanti ma purtroppo non ancora tutti, inizia in Pakistan, dove ha vissuto fin dalla nascita con la sua famiglia. Ragazza dall'intelligenza vivace e dalle idee chiare e rivoluzionarie, ha cominciato ad urlare fin da piccolissima il suo desiderio di studiare e di far conoscere al mondo la sua storia e il modo in cui erano costretti a vivere a causa del regime talebano. A soli 11 anni, grazie al sostegno incondizionato del padre, ha iniziato la sua battaglia scrivendo su un blog della BBC in lingua Urdu, e pertanto è stata immediatamente accusata dai talebani di diffondere "idee occidentali". Il 9 ottobre 2012, tornando casa a bordo di uno scuolabus, è stata gravemente ferita al viso e al collo da alcuni colpi di pistola esplosi da un uomo. Ricevuti i primi soccorsi all'ospedale di Peshawar, il 16 ottobre è stata trasferita all'ospedale di Birmingham che si è offerto di continuare a curarla. L'attentato è stato rivendicato dai talebani che hanno dicharato che sarebbe stata ancora oggetto di ulteriori tentativi di uccisione qualora si fosse salvata. Malala, dal palazzo dell'ONU oltre a ribadire a tutti i governatori la necessità di tutelare il diritto all'istruzione per l'infanzia, si è anche schierata in difesa dei diritti delle donne. Kailash Satyarthi, ripercorrendo la strada tracciata di Gandhi, è stato protagonista di molte dimostrazioni pacifiste, tese ad evidenziare il "grave sfruttamento dei bambini per motivi economici", e, come si legge nelle motivazioni per le quali gli è stato assegnato il premio Nobel "ha anche contribuito allo sviluppo di importanti convenzioni per i diritti dei bambini". Saryarthi ha inoltre creato un marchio che certifica che i prodotti che ne sono provvisti sono stati interamente realizzati senza lo sfruttamento di lavoro minorile.
18/10/2014
Quella che andrà in scena domenica sera a San Siro è una sfida da sempre speciale per i tifosi del Napoli. Dopo la Juventus, infatti, è proprio l'Inter la rivale storica più attesa al momento della compilazione dei calendari. Negli anni, ovviamente, i motivi per accrescere questa rivalità non sono mancati, e ovviamente l'ultimo è stato il passaggio del tecnico Mazzarri dalla panchina partenopea a quella nerazzurra. Sfide nella sfida dicevamo, e allora molto gustosa si annuncia quella tra Icardi ed Higuain, ad esempio. Il primo fu nel mirino del Napoli, il secondo è prepotentemente entrato nel cuore della torcida partenopea cancellando rapidamente il ricordo di uno strepitoso Cavani. A centro metri di distanza l'uno dall'altro, Handanovic e Rafal dovranno dare un contributo importante alle rispettive difese. A centrocampo, Gargano aveva una voglia matta di dimostrare il suovalore e la sua personalità, ma è stato fermato da un doloroso infortunio allo zigomo. Toccherà ad Inler? Beh, lo svizzero l'anno scorso centrò il palo, facendo tremare Mazzarri e l'intero stadio, contro il Torino ha preso più volte la mira trovando sulla sua strada uno strepitoso Gillet e sembra davvero pronto a ritrovare il suo numero migliore, il gol dalla distanza. E ancora, Palacio-Callejon, l'esperienza contro l'entusiasmo, ma in comune uno straordinario senso del gol. Insomma, tanta carne al fuoco, già prima del fischio d'inizio. Il match si annuncia davvero vibrante e ricco di emozioni e gol.
19/10/2014
Ci sono pareggi che hanno il sapore di una sconfitta e per certi versi quello ottenuto dal Napoli a San Siro contro l'inter rientra esattamente in questa categoria. Due volte in vantaggio, due volte raggiunti gli azzurri, la seconda addirittura nei minuti di recupero, e in entrambi i casi con due distrazioni assolutamente inaccettabili per calciatori di esperienza internazionale. La lista delle occasioni perdute in questo avvio di stagione è purtroppo già troppo lunga, e dispiace vedere le dirette avversarie continuare a guadagnare terreno anche dopo una prestazione maiuscola, almeno per quanto riguarda la ripresa, contro un'avversaria di prestigio e su un campo storicamente ostico. Il bicchiere è anche mezzo pieno, perchè il Napoli prosegue nella striscia di risultati positivi e lascia intravedere ampi margini di miglioramento. La condizione imprescindibile è che però questo salto di qualità sia realizzato in tempi brevissimi, perchè gli impegni sono ravvicinatissimi e non c'è più tempo per sbagliare.
24/10/2014
Che ambire allo scudetto per il Napoli fosse impossibile era parso chiaro anche agli inguaribili ottimisti e ai sognatori, una volta conclusa la campagna acquisti, ma di certo nessuno poteva attendersi un inizio di stagione così incolore della formazione partenopea. Il tempo degli alibi è finito, ed è ora che anche i calciatori si predano le loro responsabilità, perchè quando si perdono partite con avversari nettamente più modesti dal punto di vista tecnico come è accaduto contro lo Young Boys e in campionato contro il Chievo (ma potremmo aggiungere anche la sconfitta di Udine ed il pareggio interno con il Palermo), significa che a venir meno sono stati l'agonismo e le motivazioni, ovvero quelle caratteristiche necessarie per arrivare sempre per primi sul pallone e per farlo letteralmente scoppiare nei contrasti a centrocampo. Di certo, in questa squadra non ci sono 'gladiatori', e alcuni elementi hanno anzi la tendenza a giocare di fioretto piuttosto che di spada. Pur condividendo le motivazioni del turn over imposto da Benitez, ci ritroviamo a parlare spesso poi delle sconfitte che ne conseguono, a dimostrazione del fatto che la pur ampia rosa del Napoli non assicura, nei rincalzi, la qualità necessaria a mantenere un livello di gioco e di competitività elevato. Non si può chiedere a Callejon, Higuain, Koulibaly e Zuniga, tanto per citare alcuni nomi, di disputare tutte le partite ufficiali, ma rinunciare a tutti contemporaneamente è un azzardo che finora non ha pagato, anzi è costato davvero carissimo. Domenica si torna in campo, e stavolta probabilmente il Napoli dovrà farlo senza la consueta spinta emotiva dei tifosi, particolarmente delusi e arrabbiati dopo la sconfitta contro lo Young Boys. Amore in crisi? Sembrerebbe di si, e proprio per questo ora tocca alla squadra riconquistare i tifosi con una prestazione di grande carattere e con una vittoria convincente.
26/10/2014
Serenità e sicurezza, questi gli elementi essenziali emersi dalla conferenza stampa tenuta ieri da Rafa Benitez. Tutt'altro che preoccupato per la sconfitta patita contro lo Young Boys, il tecnico spagnolo ha ribadito la necessità di utilizzare al meglio tutti gli effettivi a disposizione per arrivare a fine stagione in condizioni ideali per puntare a vincere un trofeo. "Inutile nuotare a perdifiato, se poi una volta messo il piede sulla spiaggia si muore!". Con questa allegoria, Rafa ha giustificato il suo turn over, ribadendo che nel calcio moderno, giocato a ritmi elevatissimi, è fondamentale salvaguardare l'integrità fisica degli atleti, sottoposti a un notevole stress per gli impegni sempre più ravvicinati. Parole sagge di un tecnico vincente, ma soprattutto teorie già ampiamente garantite da esperienze passate. Benitez non ha mai cercato alibi, e continua a parlare di squadra forte e competitiva. Encomiabili, quindi, lo stile e la signorilità dell'uomo prima ancora che dell'allenatore, che si carica di responsabilità provando così ad alleggerire la pressione sempre più forte della piazza sulla squadra. Le grandi aspettative dei tifosi non saranno deluse, se si continuerà a credere fermamente in un progetto che, indipendentemente dalla conferma del tecnico per le prossime stagioni, punta a consolidare sempre più la posizione del Napoli ai vertici della classifica. Benitez è il miglior allenatore della storia del Napoli, come dimostra il suo palmares, ma a noi piace evidenziare anche che è quello che ha voluto e saputo creare un rapporto intenso con tifosi e città, vivendo in maniera praticamente totale la sua esperienza partenopea. Respect!
02/11/2014
Sin prisa, sin pausa recitava Rafa Benitez nei primi giorni di 'lezioni calcistiche' a Castelvolturno mentre spiegava posizioni e movimenti ai suoi calciatori. Dal calcio difesa-ripartenze di Mazzarri basato sul concetto "lancio lungo e pedalare", a quello possesso palla e improvvise verticalizzazioni a tagliare le difese avversarie voluto da Benitez il passo sembrava davvero lungo e complesso. Lungimirante la scelta del presidente De Laurentiis che, portando Rafa all'ombra del Vesuvio, sapeva di essersi garantito un allenatore bravissimo e al tempo stesso un manager esperto e capace oltre che un uomo di grande cultura e spessore morale. Veder giocare oggi il Napoli è un piacere per chi ama il calcio spettacolo. E non ci riferiamo solo alla partita vinta contro la Roma che potrebbe essere un interessante esempio di come si possano abbinare qualità e quantità, ma più in generale all'ultimo mese di campionato, durante il quale la formazione partenopea ha sempre imposto il proprio gioco, anche quando non è riuscita a incamerare i tre punti. Sin prisa, ma con le giocate a velocità supersonica di Insigne, Callejon, Higuain e Mertens che spaccano letteralmente in due le difese avversarie. E sin pausa, perchè adesso questo Napoli ha il dovere di crederci ancora di più, provando a vincere ogni volta che scende in campo, così come con alterne fortune ha fatto fino ad oggi. Ma il vento è cambiato, e stavolta sembra davvero soffiare nella direzione giusta per una squadra che dimostra di aver imparato la lezione e viaggia spedita in acque finalmente tranquille.
12/11/2014
Per un attaccante il goal è tutto e quando non arriva si corre il rischio di cadere in una sorta di “depressione” sportiva accentuata anche dalle critiche che arrivano da chi, evidentemente, a calcio non ha mai giocato. Per Gonzalo Higuain sette gare di astinenza in campionato, condite anche dal decisivo rigore sbagliato contro il Chievo Verona, sono state indubbiamente un calvario anche perché la squadra non riusciva a fare risultato malgrado le tante occasioni da goal create. Forse l’eliminazione ai preliminari di Champions League ad opera dell’Athletic Bilbao avrà inciso negativamente su un campione abituato ad esibirsi su palcoscenici prestigiosi. Tuttavia i veri fuoriclasse si vedono soprattutto nei momenti di difficoltà, ed Higuain si è sbloccato con una tripletta al Verona, ha poi segnato contro Atalanta, Roma e Fiorentina. Insomma 6 centri in 4 partite e, non a caso, dopo l’exploit del Pipita il Napoli è risalito in classifica occupando ora la terza posizione a soli quattro punti dalla formazione giallorossa. Ciò sta a significare che la squadra non può prescindere dal suo campione, il quale oltre a sfoderare il suo vasto repertorio di classe e tecnica cristallina, è un vero leader in campo capace di trascinare i compagni di squadra con la grinta e la tenacia che dimostra sul rettangolo verde. Con un Higuain in condizioni smaglianti nessun traguardo può essere precluso per gli azzurri che nelle ultime due gare hanno annichilito formazioni di alto livello come Roma e Fiorentina dimostrando che il peggio è alle spalle e che concentrandosi solo sulla prossima gara, come saggiamente sostiene Benitez, si possono raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.
23/11/2014
Le Nazioni Unite hanno istituito, nel 1999, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che da allora viene celebrata il 25 novembre, allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica su questa piaga sociale che purtroppo riguarda tutto il mondo. I dati sono allarmanti: in Italia c'è un femminicidio ogni due giorni e purtroppo bisogna sottolineare che la situazione nel 2013 è peggiorata rispetto agli anni precedenti. E' il Nord a detenere questo record negativo, seguito dal Centro, ma anche al Sud si registra un aumento quasi del 30% del fenomeno che nella maggior parte dei casi avviene tra le mura domestiche, il posto dove una donna dovrebbe sentirsi amata e sicura. Il femminicidioo però è solo l'apice di questo fenomeno che si manifesta in molteplici modi e spesso in maniera subdola su donne di età diversa e talvolta anche su minori. Si spazia dai maltrattamenti fisici quali violenza o abusi sessuali alla più complessa violenza psicologica, come la vessazione o lo stalking. Qualunque sia la forma, questi atti vanno comunque a ledere un diritto fondamentale di ogni individuo, oltre ad offendere la dignità e a provocare danni irrevocabili come la morte morale. Anche nel resto del mondo la situazione è preoccupante, se si pensa che nel sud-est Asiatico i dati rivelano che circa il 40% delle donne muore a causa del marito o del fidanzato. In India, le stime parlano di una violenza contro le donne perpetrata ogni 18 ore, oltre al fatto che le ragazze continuano ad essere vendute come schiave, date in spose giovanissime, o peggio ancora arse vive. Ci sono paesi dove le donne sono private della loro identità, costrette ad indossare il burqua, e non possono uscire di casa senza essere accompagnate da un familiare maschio, oltre a non poter studiare e guidare. Spesso subiscono mutilazioni per motivi sessuali. Tutto questo è inconcepibile e inammissibile. Le donne lottano da anni per affermarsi nella società e per ottenere gli stessi diritti degli uomini, non solo a parole. La donna non deve essere più definita "sesso debole" perchè ha ampiamente dimostrato di essere elemento prezioo per la società e fondamentale per la famiglia e la crescita e formazione fisica e morale dei figli. La società dovrebbe garantire a tutte le giusta protezione, sostenendo in particolar modo le donne che con coraggio e sacrificio intraprendono la complessa e dolorosa strada della denuncia degli abusi subiti. Tante sono le associazioni nate per supportare queste donne, ma non è ancora abbastanza, perchè in troppe non si sentono ancora pronte ad esporsi in un percorso tanto difficile che per forza maggiore coinvolge altri affetti, quali figli e genitori. In tutta Italia, da giorni si susseguono eventi di ogni genere e manifestazioni, mostre e dibattiti per dire 'BASTA' alla violenza ma soprattutto per dimostrare alle donne che non sono più sole e tutto il paese le sostiene.
01/12/2014
E' un Napoli bello a metà quello che anche quest'anno, purtroppo, è costretto a leggere da lontano la targa di Juventus e Roma. Gli azzurri pagano alcuni errori banali dei singoli, dovuti spesso a distrazioni davvero incredibili a certi livelli, ma è innegabile che sul piano tecnico bianconeri e giallorossi abbiano qualcosa in più rispetto ai partenopei. Le prime due in classifica, inoltre, hanno dei veri leader quasi in ogni reparto. Al Napoli, più di ogni altra cosa, manca proprio questo. L'investitura data ad Hamisk non è servita a cambiare il carattere del capitano, che per sue caratteristiche non sarà mai un trascinatore. Marek, anzi, ha dato il meglio quando era il 'terzo' tenore, negli anni in cui Lavezzi e Cavani devastavano le difese avversarie con le loro percussioni. In sede di calciomercato, quindi, sarà fondamentale trovare gli elementi giusti per sopperire a questa mancanza. Giocatori esperti, abituati ad avere un ruolo fondamentale non solo nel rettangolo verde, ma anche nello spogliatoio. Ovviamente, è necessario che la politica societaria cambi almeno parzialmente, perchè se prendere giocatori giovani è un investimento redditizio e comunque ammortizzabile, contrariamente a quanto accade con giocatori che hanno superato i 30 anni, sono questi ultimi che hanno l'esperienza giusta per guidare un gruppo. Il nome di Mascherano non era venuto furoi a caso, come hanno dimostrato poi le sue prestazioni al mondiale, quando con il suo carattere ha letteralmente trascinato i compagni di squadra fino alla finale. Insomma, al momento tocca alla 'vecchia guardia' fare quadrato e tenere quanto più possibile il passo delle battistrada, per garantirsi almeno il terzo posto in classifica, impresa che guardando quello che fanno le dirette inseguitrici del Napoli appare complessa ma non impossibile. Poi toccherà alla società completare un mosaico che, come abbiamo detto, manca di alcuni tasselli fondamentali.
07/12/2014
Il Napoli continua a scommettere, e come spesso accade a chi si affida alla dea bendata, finisce per pagare puntualmente. Inutile tornare su vecchi acquisti come Fideleff e Chavez, tanto per fare due nomi a caso, perché per chiarire il concetto è sufficiente restare a quanto accaduto quest’estate. Scommessa Rafael, persa in maniera evidente. Gravissima la rinuncia a Reina, deleteria la scelta di affidarsi ad un portiere reduce da un grave infortunio. Scommessa Zuniga, persa a tavolino. Del colombiano in maglia azzurra si sono perse le tracce, doveva essere il valore aggiunto di questa stagione dove aver saltato quasi interamente quella scorsa, e invece continua a passare da uno studio medico all’altro. Scommessa Hamsik, persa già a Dimaro. Investito del ruolo di capitano e leader, Marek immediatamente chinò il capo e disse che questo compito spettava a tutta la squadra. Per quanto riguarda il campo, poi, bisogna stendere un velo pietoso sulle prestazioni del capitano. Scommessa Michu. persa quando si è firmato il contratto con un giocatore fermo da molti mesi per un grave infortunio e adesso finito nuovamente sotto i ferri. Riapre il mercato, il Napoli scommetterà ancora, o finalmente deciderà di andare a colpo sicuro?
13/12/2014
Non avrà il fascino della Champion's e non potrà assicurarne gli stessi introiti, ma l'Europa League resta a nostro avviso un traguardo ambizioso e potenzialmente alla portata del Napoli, che quando gioca con la giusta concentrazione ha già dimostrato di poter superare qualsiasi avversario. Con le uniche, vere 'big' tutte impegnate in Champion's la formazione azzurra con i giusti rinforzi nel mercato invernale può sicuramente essere ritenuta tra le potenziali candidate alla vittoria finale. In questi mesi, tecnico e società hanno avuto modo di valutare il valore della rosa e di certo avranno le idee chiare sugli acquisti da fare. Intanto, il Napoli si appresta a disputare gli ultimi due match di campionato prima della sosta natalizia, e ovviamente le scelte di Benitez saranno orientate e condizionate anche dalla sfida di Supercoppa contro la Juventus. Un trofeo ambito e fortemente voluto dalla tifoseria partenopea, anche perchè giocato contro la storica rivale bianconera, e per 'vendicare' quanto avvenne a Pechino, quando il Napoli fu penalizzato da incredibili errori arbitrali. Storia lontana, ma che deve essere un monito importante perchè stavolta è necessario che tutto si svolga in maniera assolutamente regolare, atteso che l'obiettivo dichiarato è quello di esportare in paesi lontani l'immagine positiva del nostro calcio. Esperimento, questo, miseramente fallito a Pechino a causa di 'orrori' arbitrali. Errare è umano, perseverare sarebbe diabolico.
15/12/2014
La stagione e' lunga e i conti si fanno alla fine, ma tra gli ingrati compiti degli addetti ai lavori c'è anche quello di valutare quanto accade strada facendo. In casa Napoli i segnali di allarme (pareggi casalinghi con Palermo, Cagliari e Empoli)sono stati ignorati da Benitez che con perseveranza diabolica ha tenuto fede al suo credo tattico quando invece qualche piccolo accorgimento poteva rivelarsi utile. Tutt'altro che esenti da responsabilità però sono, per motivi diversi, anche la società e i calciatori. La squadra e' uscita indebolita dal mercato ma resta nettamente più forte di molte avversarie che l'hanno messa alle corde. E qui entrano in gioco i calciatori, che stanno rendendo molto al di sotto delle possibilità. Ora è necessario fare quadrato ma soprattutto fare chiarezza, partendo dalla posizione di Benitez: resta o va via? La seconda ipotesi ci sembra la più percorribile, e in questo caso si andrebbe incontro ad altri equivoci con il mercato di gennaio, perché i calciatori che richiederà il tecnico spagnolo potrebbero non essere graditi a chi ne prenderà il posto nella prossima stagione. Esiste ancora un progetto Napoli? Su quali basi e con quale target? Al momento, il piatto piange e di certo non sorridono i tifosi. Benitez e i calciatori passano, ma la gloriosa magli azzurra resta. E' charo che non esistono più le bandiere, ma i tifosi hanno bisogno di identificarsi in qualcuno e in questo momento è ancora più evidente l'assenza di un leader. In campo, e anche fuori. E' troppo semplicistico gettare la croce addosso all'allenatore, perchè se questa squadra dopo tanti anni è ancora incompleta e presenta evidenti carenze tecniche in alcuni ruoli, così come avveniva con Mazzarri e ancor prima con Reja, non si può non chiamare in causa la società. E' giusto che un imprenditore pensi innanzitutto al bilancio, ma allora sarebbe meglio dire chiaramente che questa squadra non potrà mai lottare per vincere il campionato, perchè poi le risposte del campo sono impietose e la delusione dei tifosi diventa palpabile. Alla favole, ormai, non crede più nessuno..
20/12/2014
La sfida di Supercoppa Italiana tra Napoli e Juventus non evoca ricordi piacevoli per la formazione partenopea, ma essenzialmente deve essere un monito per la classe arbitrale, atteso che a Pechino fu scritta una delle pagine più nere per il calcio italiano con un match letteralmente falsato dalle cervellotiche decisioni del Signor Mazzoleni e dei suoi collaboratori. L'obiettivo, allora come oggi, era quello di esportare un'immagine positiva del nostro calcio, ma evidentemente in quella circostanza avvenne esattamente il contrario. Benissimo fece il Napoli a disertare la premiazione, e forse sarebbe stato lecito attendersi una parola di scuse (mai pronunciata) da avversari e classe arbitrale. Alla fine, come spesso accade, fu invece criticato il gesto della società partenopea, perchè evidentemente secondo qualcuno sarebbe stato meglio far finta di nulla, e stringere la mano al direttore di gara, magari complimentandosi per 'l'ottima' direzione. Si volevano salvare le apparenze, un male atavico del nostro calcio che invece andrebbe curato e risolto, innanzitutto attraverso il ricorso alla tecnologia. Il Napoli di Pechino avrebbe senz'altro meritato la vittoria, ma un rigore generoso e le assurde espulsioni di Pandev e Zuniga cambiarono il corso degli eventi, consegnando di fatto il trofeo alla Juventus. A Doha, stavolta, è lecito attendersi che a decidere le sorti del match siano i calciatori, perchè un altro scandalo per il già malandato calcio italiano sarebbe davvero insopportabile e insostenibile
22/12/2014
Il Napoli mette in bacheca il secondo trofeo dell'era Benitez. Dopo la Tim Cup, gli azzurri vincono la Supercoppa Italiana,best replica watches battendo in una finale entusiasmante la Juventus. Un coraggio da leoni, quello mostrato dagli azzurri, che sono stati più forti anche del solito svarione difensivo che aveva spianato la strada ai bianconeri. Servivano i colpi di un campione, e Higuain non si è fatto pregare: due gol, e un rigore 'pesante' per il 'Pipita' che aveva promesso, al suo arrivo, di legare il suo nome ad importanti successi della squadra. Vogliamo però rendere merito a un azzurro che è riuscito a riconquistare l'amore della tifoseria che sembrava irrimediabilmente perso: Walter Gargano. Una grande prestazione, e il coraggio di presentarsi sul dischetto dopo i cinque rigoristi scelti da Benitez, beffando con grande freddezza Buffon. A proposito di Rafa, poco altro da aggiungere su questo straordinario tecnico dal palmares ricchissimo. Il suo calcio è moderno e spettacolare, e per essere vincente ha solo bisogno degli interpreti giusti. Basterebbe davvero poco per creare un ciclo vincente, mentre la sua mancata conferma significherebbe fare decisamente qualche passo indietro.
01/01/2015
Strinic e Gabbiadini dovrebbero essere i primi due acquisti del Napoli nel 2015. Le trattative sono praticamente definite ma ovviamente si attendono le firme sui contratti e il classico 'tweet' del Presidente De Laurentiis che ne annuncerà l'arrivo in maglia azzurra. I due calciatori vanno a coprire le 'caselle' lasciate momentaneamente libere da Ghoulam e Insigne, e pertanto di fatto non rinforzano realmente l'organico rispetto al mercato estivo. Proprio su Gabbiadini vogliamo fare una riflessione ed esprimere anche qualche piccola perplessità: ottimo dal punto di vista tecnico, il calciatore finora ha cambiato spesso squadra, e ha raramente giocato con continuità da titolare. La percentuale realizzativa non è eccellente, anche se Manolo nell'ultimo scorcio di stagione sembra aver finalmente trovato il giusto feeling con il gol per uno che ha un sinistro davvero 'vellutato'. Nonostante possa in teoria giocare anche da esterno, fatichiamo, nel 4-2-3-1 di Benitez che prevede un grande sacrificio tattico degli esterni alti, a immaginarlo nel ruolo di Insigne, e tantomeno riusciamo a pensare che possa fare il lavoro che, sulla destra, svolge Callejon. In ogni caso, con Mertens, Lorenzo e Calleti disponibili, senza trascurare l'ottimo lavoro che lo stesso de Guzman sta facendo, siamo portati a credere che il vero dualismo sia quello tra Hamsik e Gabbiadini. Il capitano non sta disputando una stagione all'altezza delle sue possibilità, e il giovane Manolo potrebbe rubargli il posto. Evento, questo, che ovviamente non sarebbe semplice da far metabolizzare a Marek, tanto da aprire il campo ad ipotesi di mercato che finora sembravano impossibili.
03/01/2015
Scusate, mi sono sbagliato. Queste, in estrema sintesi, le parole di Aurelio De Laurentiis che, tardivamente, fa marcia indietro dopo i proclami estivi. "Mea Culpa" del Presidente ? Assolutamente no, perché sul banco degli imputati, incredibilmente, non finisce la campagna acquisti in tono minore e certamente non all'altezza di una formazione che ambisce al titolo, ma ancora una volta, l'eccezionale ed inimitabile tifoseria partenopea che il Presidente definisce "immatura". Ci preme allora rammentare che in Italia nessuno ha mai avuto lo stesso numero di supporters al seguito, e che i tifosi del Napoli sono rimasti al fianco della squadra in ogni occasione, nella buona (e rara, visti i risultati storicamente raggiunti) e soprattutto nella cattiva sorte. Evidentemente Esopo fa ancora scuola, e la storia della volpe e l'uva resta il migliore esempio da tramandare nei secoli. In campo non ci vanno i tifosi, che non possono parare e nemmeno segnare. Lo scudetto si vince comprando giocatori più forti di quelli delle formazioni avversarie, puntando su elementi di comprovata esperienza e non scommettendo ogni anno su giovani di belle speranze, monetizzando poi al massimo cedendo gli elementi più forti (Cavani e Lavezzi). Chiudiamo con una citazione molto cara a De Laurentiis: "cca nisciuno e' fesso".. Appunto, signor Presidente, tantomeno lo sono i tifosi partenopei che di calcio ne capiscono, eccome se ne capiscono....
05/01/2015
'O ssaje comme fa 'o core....Pino Daniele è volato a raggiungere troppo presto il suo amico Massimo Troisi, e Napoli stamattina si è svegliata piangendo oggi come il 4 giugno del 1994, quando a spegnersi fu la vita dello straordinario comico. Non esistono parole che possano descrivere la magia della musica di Pino, che durante la sua strepitosa carriera artistica ha rappresentato la parte migliore della nostra città. Unico ed inimitabile, ha fatto di ogni suo disco un successo immortale. Pino era davvero 'tutta n'ata storia', la sua Napule'è è stato forse il primo grido di denuncia a difesa della sua città, troppo spesso trascurata e bistrattata. 'Che Dio ti Benedica', Pino, e ti accompagni in questo tuo ultimo viaggio, dopo quelli che hai fatto per portare la tua musica ovunque, accolto da migliaia di fans che continueranno a far vivere il tuo ricordo attraverso le tue canzoni. Schizzichea with love, stavolta però non sono gocce di pioggia, ma lacrime di dolore per il 'Mascalzone latino', l'Uomo in blues' che è uscito improvvisamente di scena. La 'bella mbriana', il folletto benigno, stavolta non è riuscita a cambiare il corso delle cose. Ciao Pino, grazie per l'immenso patrimonio artistico e per l'immagine che, con la tua professionalità e bravura, sei riuscito a dare alla nostra città.
12/01/2015
Stavolta, non ci può stare e non ci stiamo. Troppo numerosi e troppo evidenti gli errori di Tagliavento e dei suoi collaboratori, troppo 'morbida' e permissiva la condotta di gara dell'arbitro quasi sopraffatto dalle continue e veementi proteste della Juventus. Quando l'arbitro diventa protagonista in un match di cartello, bisogna porsi delle domande, soprattuto quando nella sua carriera si è già macchiato di 'sviste' intollerabili. Il 'ci può stare' di Rafa Benitez nel dopo partita era amaramente ironico, così come lo era la considerazione sel fatto che la Juventus vincerà lo scudetto. Fa male perdere così, dopo una partita in cui i partenopei avevano 'nascosto' i limiti tecnici compensandoli con un perfetto atteggiamento tattico e con una prestazione ineccepibile dal punto di vista agonistico e fisico. Ma oltre al danno, c'è la beffa, quella di essere poi tacciati per 'provinciali', come se invece si dovessero accettare passivamente i 'soliti' errori arbitrali. Il Napoli ieri sera ha perso la partita, ma cosi come accadde a Pechino, nulla può essere rimproverato ai calciatori che sono usciti a testa alta tra gli applausi del pubblico. Il calcio italiano, invece, ha perso l'ennesima occasione per dimostrare di aver capito la lezione degli errori del passato.
17/01/2015
Dura lex, sed lex. Le ferree regole imposte dal fair play e la rigorosa gestione dei conti societari imposta dal presidente De Laurentiis continuano a frenare la scalata del Napoli. La politica degli ingaggi, unita a quella della gestione dei diritti d'immagine, chiude quasi totalmente le porte ad acquisti importanti, e per quanto riguarda l'idea di puntare sul vivavio e più in generale sui giovani, deve evidentemente essere tramontata perchè della tanto chiacchierata 'cantera' partenopea in stile Barcellona non c'è mai stata traccia a Castelvolturno. Molto utili quindi sono state la lungimiranza, l'esperienza e le conoscenze di Benitez, che con le sue indicazioni ha consentito di ringiovanire e rinforzare la rosa, ha messo in bacheca due coppe, ha spesso gestito in prima persona non solo gli aspetti tecnico-tattici ma anche quelli relativi alla comunicazione con gli organi di informazione. Un Rafa poliedrico e a nostro avviso stratosferico, capace di 'friggere il pesce con l'acqua' e di mantenere la squadra ad un ottimo livello di competitività nonostante dal calciomercato non siano arrivati i calciatori che erano necessari per il salto di qualità. Adesso, però, società e tecnico sono di fronte al classico bivio: proseguire 'spalla a spalla' o salutarsi e percorrere strade diverse? Con questa politica economica, inevitabile sembra l'addio del tecnico, uomo vincente per natura e pertanto 'tentato' da tante offerte di importanti club europei, e di conseguenza non sorprenderebbe nemmeno l'uscita di scena di alcuni 'big' della squadra.
27/01/2015
Nel luglio del 2000, aderendo ad una proposta internazionale, l'Italia ha istituito "il giorno della memoria", che si celebra il 27 gennaio , data in cui furono abbattuti i cancelli del più tristemente noto campo di concentramento, quello di Auschwitz. Lo scopo di tale celebrazione è quello di far sì che le persone non dimentichino mai la shoah, (lo sterminio degli ebrei), le leggi razziali, la deportazione, la prigionia e la morte di milioni di innocenti. Il periodo a cui risalgono i fatti era quello della seconda guerra mondiale, ma purtroppo è triste dover constatare che a 70 anni di distanza ancora viviamo in un mondo che non ha superato l'idea che un individuo da qualcuno ritenuto diverso sia inferiore o comunque non meritevole di rispetto. Nel 2015 c' ancora gente che muore perché appartiene ad un credo o ad una cultura diversa o magari esprime un concetto o un idea differente da quella considerata comune alla maggioranza. Tanto bisogna fare e la strada da percorre per arrivare ad una società veramente "civile" è ancora lunga e tortuosa. La sensibilizzazione delle persone e i dibattiti volti ad aprire le menti verso la tolleranza ed il rispetto del prossimo a prescindere da chi o cosa sia, sono punti di partenza fondamentali per dare linfa a questo procedimento di rieducazione della società. Numerose e diversificate sono le manifestazioni che si terranno proprio in occasione della giornata della memoria in tutta Italia ma anche documentari e trasmissioni televisive e radiofoniche saranno incentrate sull’argomento proprio per raggiungere e sensibilizzare il maggior numero possibile di ascoltatori. Ricordare la tragicità di questi eventi con dibatti, momenti di narrazione e riflessione dovrebbe aiutare la coscienza umana a discostarsi da pensieri così limitativi e discriminanti e portarla ad un livello superiore di maturazione civile. Solo allora porteremmo veramente dire di aver reso omaggio a tutte quelle persone ingiustamente "sacrificate" e inizieremo a vivere in un mondo moralmente evoluto.
01/02/2015
Ha vinto il più forte. Nole Djokovic ha battuto nella finale degli Australian Open il 'ritrovato' Andy Murray confermando ancora una volta che la sua leadership mondiale non è assolutamente in discussione. Lo scozzese aveva come uniche chiavi di lettura la diagonale di rovescio e le variazioni di ritmo, con il suo classico 'slice'. Tattica, questa, che in alcuni momenti ha messo in difficoltà Nole, e più precisamente in tutte le occasioni in cui invece di imporre il suo ritmo infernale, il serbo ha provato a 'gestire' lo scambio. Ma la solidità mentale e fisica di Djokovic come sempre hanno spostato l'inerzia dell'incontro, con il numero uno del mondo bravissimo a 'girare' intorno alla palla per giocare il suo devastante diritto a 'sventaglio'. La 'nostra finale' la racchiudiamo in due immagini: Nole che con coraggio si porta sotto rete per giocare la voleè (territorio e colpo notoriamente 'ostili' per lui), e Andy che troppo spesso scuote e abbassa la testa. Il linguaggio del corpo, anche nel tennis, anticipa le risposte che puntualmente arrivano dal campo. Djokovic chiude in 4 set (7/6 - 6/7 - 6/3 - 6/0) alza le braccia al cielo, lancia maglietta, racchetta e polsini ai tifosi e solleva il trofeo. Tennista e gladiatore, Nole si conferma 'macchina da guerra' e non fa prigionieri.
02/02/2015
Sinfonia numero 8 di Franz Schubert, l'incompiuta, cosi definita perchè di essa furono ritrovati due soli movimenti completati e orchestrati dallo straordinario compositore. Il terzo movimento fu solo abbozzato, chissà perchè. Paragone irriverente tra un genio della musica e quanto ha fatto, e non fatto, il Napoli in questa sessione di calciomercato. Meravigliosa incompiuta, la squadra azzurra chiude con due acquisti importanti ma di fatto non riesce a consegnare a Benitez un organico realmente competitivo per le evidenti carenze a centrocampo, in difesa, e soprattutto tra i pali. Di certo, il tecnico spagnolo è uno dei valori aggiunti del Napoli, ma se a Benitez vanno riconosciuti enormi meriti per aver saputo dare una dimensione europea al gioco della squadra, lavorando non solo sul piano tattico, ma anche su quello psicologico, non è possibile scaricare su di lui e sui calciatori responsabilità che vanno ricercate altrove. Chi vuole vincere sceglie i giocatori abituati a farlo, consapevole del fatto che in una città come Napoli qualunque investimento importante è stato ammortizzato grazie alla passione dei tifosi, che hanno sempre riempito il San Paolo. Se questo non succede più, se gli spazi vuoti sugli spalti diventano sempre più evidenti, se i campioni che arrivano in maglia azzurra continuano a chiedere di andar via, se qualcuno rifiuta di venire a giocare con questa gloriosa maglia, è solo perchè i progetti 'su carta' non trovano realizzazione nei fatti. Con questa politica societaria, il Napoli vincerà lo scudetto del fair play per 10 anni di fila. Le altre squadre, intanto, continueranno a investire e a vincere altri scudetti, quelli sul rettangolo verde. Intelligenti pauca.
08/02/2015
Anche quest'anno la città dei fiori e il teatro Ariston sono pronti per ospitare la manifestazione canora più attesa dagli italiani e non solo. Trasmesso in Eurovisione, lo show giunto ormai alla sessantacinquesima edizione avrà inizio martedì 10 febbraio e come di consuetudine terminerà il sabato successivo. Il conduttore e direttore artistico di quest'anno è il noto presentatore televisivo Carlo Conti. Ottima la scelta delle vallette: splendide com'è giusto che siano, ma stavolta si è voluto puntare veramente in alto scegliendo due affermatissime cantanti italiane, Emma e Arisa, che hanno già calcato quel palco in veste di concorrenti e anche poi di vincitrici, cosa che potrà sicuramente incoraggiare i cantanti in gara, e Rocio Munoz Morales, modella, attrice e conduttrice televisiva spagnola. A poche ore dall'inizio cresce la curiosità per i concorrenti, gli ospiti e gli esclusi e contemporaneamente arrivano le polemiche, ma queste le lasciamo agli altri. La novità è che i "big" in gara saranno venti anziché sedici, ognuno con un solo brano, e questo invece è un ritorno alle origini. La giuria sarà composta da dieci esperti di musica leggera, non legati in nessun modo ai partecipanti. Tra questi spiccano i nomi di Raf, Irene Grandi, Gianluca Grignani, Alex Britti, Nek. Non mancherà la sezione "giovani" con otto volti nuovi che per la prima volta si lanceranno in questa importantissima esperienza. Evitiamo di fare i soliti pronostici su vincitori ed eliminati lasciando ai telespettatori il piacere di godersi lo spettacolo senza influenza alcuna. Non ci resta quindi che auguravi buona visione!
15/02/2015
In un batter d'occhio, la trasmissione più attesa dell'anno è già giunta al termine lasciandoci in eredità tante canzoni che ci accompagneranno nei prossimi mesi diventando in alcuni casi colonne sonore di momenti importanti, in altri tormentoni. Qualcuna, invece finirà nel dimenticatoio ancor prima di essere conosciuta. E' doveroso tirare le somme su questa kermesse tanto amata quanto odiata ma che sicuramente più di tutte ci rappresenta fuori dai nostri confini. Doverosi sono i complimenti per la grande orchestra che ha fatto da padrona per tutta la manifestazione. A Carlo Conti e alle sue vallette è forse mancata un po' di spontaneità e di scioltezza in più che potevano essere apprezzate dal pubblico. Clamoroso l'errore iniziale nella lettura della classifica, che faceva risultare Nek tra gli ultimi. Notevole invece la scelta degli ospiti, che hanno dato un tocco di grandezza al festival. Sorprendentemente, visto che non avevano i favori del pronostico, vincitore della sessantacinquesima edizione del festiva della canzone italiana è stato il gruppo 'Il Volo' con la canzone 'Grande Amore'. Secondo posto per Nek, terzo per Malika Ayane. Sarà vera gloria? Solo il tempo e gli ascoltatori potranno stabilirlo. Intanto, buona musica a tutti!
17/02/2015
La dolorosa e sicuramente evitabile sconfitta subita a Palermo ha confermato le nostre valutazioni sulla rosa del Napoli dopo le ultime due campagne acquisti. In particolare, alla fine del mercato invernale, abbiamo rilevato che non solo non erano stati risolti alcuni problemi evidenti (continuano a mancare un portiere affidabile, un difensore centrale abile nella marcatura, un centrocampista capace di dettare i ritmi della manovra e aumentare la qualità delle giocate), ma anche il fatto che con una rosa così ristretta sarebbe arrivata l'ora di scelte dolorose, e che qualche competizione inevitabilmente doveva essere sacrificata per puntare con decisione su un unico obiettivo. Ebbene, le scelte fatte da Benitez a Palermo evidenziano che l'Europa League rappresenta il traguardo da raggiungere, valutazione condivisibile e che personalmente avevamo noi stessi indicato come obiettivo alla portata degli azzurri. Giovedì, quindi, e' lecito attendersi un Napoli ben diverso da quello sceso in campo a Palermo, non solo negli uomini che affronteranno il Trabzonspor, ma anche nello spirito di gruppo e nella determinazione che sarà messa nella contesa.
28/02/2015
Archiviata felicemente la pratica Trabzonspor, il Napoli guarda con rinnovato ottimismo anche il prossimo turno di Europa League, con la sfida tutto sommato abbordabile alla Dinamo Mosca. Attenzione a non sottovalutare però la formazione avversaria che ha eliminato l'Anderlecht e sta viaggiando a velocità altissima in Europa, come dimostrano i risultati fin qui ottenuti. Contrariamente a quanto avvenuto contro i turchi, il Napoli dovrà giocare la prima partita in casa, e proprio al San Paolo quindi gli azzurri dovranno ipotecare la qualificazione, perchè al ritorno anche le condizioni climatiche potrebbero pesare in maniera notevole sull'esito della sfida. La Dinamo è una squadra esperta, con qualche individualità di spicco, in particolare nel reparto offensivo. I calciatori più conosciuti sono Valbuena, fantasista transalpino particolarmente pericoloso per la sua capacità di saltare in dribbling il diretto avversario, il difensore Samba, l'esterno mancino Zhirkov, e in attacco la coppia ben assortita formata dall'esperto Kuranyi e dall'astro nascente Kokorin. Attualmente, con il campionato russo fermo per la pausa invernale, la Dinamo occupa la terza posizione in classifica, a soli due punti dalla seconda, il CSKA. In vetta, con 9 lunghezze di vantaggio sui prossimi avversari del Napoli, la corazzata Zenit.
02/03/2015
L'entusiasmo di molti, giustificato dall'arrivo di Gabbadini, a gennaio, non ci ha contagiato per il semplice motivo che, come abbiamo avuto modo di ribadire in moltissime occasioni, da fine agosto ad oggi, questo Napoli aveva ed ha evidenti limiti strutturali e c'era assoluta necessità di intervenire con acquisti mirati in difesa ed a centrocampo. Purtroppo le prestazioni, ancor prima che i risultati, confermano in pieno le nostre valutazioni. In questo momento, la squadra azzurra va in confusione quando viene pressata, e fatica a far ripartire la manovra perchè manca qualità a centrocampo, e non c'è nessuno in grado di inventare un passaggio filtrante o di saltare il diretto avversario. Con Insigne ancora fuori per infortunio, e Mertens meno brillante rispetto alla scorsa stagione, era necessario fare le opportune valutazioni per aggiungere elementi dotati di fantasia a metà campo, e di forza fisica e velocità in difesa, reparto che appare in continua sofferenza. Gli errori dei singoli non possono sempre essere frutto del caso o della cattiva sorte, ma vanno inseriti in un'analisi tecnica che non può prescindere dalla valutazione complessiva di chi li commette, al pari dei cali di concentrazione e degli approcci mentali 'morbidi' in alcune partite che potevano rappresentare importanti momenti di crescita nella stagione. Alle spalle del Napoli, intanto, Lazio e Fiorentina avanzano minacciose, e la qualificazione alla prossima champions torna a complicarsi.
08/03/2015
Momento importante, forse decisivo, per il Napoli, che in un mese si giocherà gran parte della stagione. Campionato, Europe League e Coppa Italia, gli azzurri restano in corsa su tre fronti e dalle parole di Benitez traspare sempre la voglia di portare a casa il terzo trofeo in due anni. Se infatti in campionato la distanza con la Juventus è ormai incolmabile, e si punta con decisione alla qualificazione alla prossima Champions, diverso è il discorso per le Coppe, dove il Napoli ha dimostrato di saper gestire benissimo le tensioni e le emozioni. Il doppio impegno con la Dinamo Mosca si annuncia particolarmente impegnativo ma non certo proibitivo, così come il pareggio ottenuto all'Olimpico non garantisce la qualifcazione alla finale di Coppa Italia, ma assicura un vantaggio psicologico e tattico al Napoli in vista del match di ritorno contro una rivale pericolosa e agguerrita come la Lazio. Tante partite, quindi, e pochissimo tempo per rifiatare. Con l'infortunio di Gargano, tornano in auge Jorginho e Inler, che in questa stagione sono stati molto al di sotto dei loro standard abituali di rendimento. La loro voglia di rimettere in discussione le gerarchie a centrocampo potrebbe essere il valore aggiunto, e i campi asciutti primaverili dovrebbero favorire le qualità tecniche dell'italo-brasiliano che sul piano del palleggio resta un elemento capace di fare la differenza. In attacco, sembra sempre più vicino il ritorno di Lorenzo Insigne, e Napoli già sogna. L'assenza prolungata del fantasista è stata pagata a caro prezzo perchè non ci sono elementi in rosa con le stesse caratteristiche e Benitez ha dovuto fare di necessità virtù, adattando in quel ruolo de Guzman.
15/03/2015
Non decolla come potrebbe e dovrebbe il campionato del Napoli, che continua ad alternare prestazioni da applausi e partite da dimenticare. La qualificazione alla prossima Champions diventa sempre più complicata e fallire questo che è diventato l'obiettivo minimo dopo i proclami estivi di scudetto, significherebbe inevitabilmente ridimensionare ulteriormente i progetti di crescita. Senza gli introiti derivanti dalla più importante manifestazione per club, infatti, è difficile immaginare che il presidente De Laurentiis possa investire i capitali necessari per rinforzare la squadra, e anzi si troverebbe a dover fronteggiare le possibili richieste di cessione di quei calciatori che hanno giuste ambizioni di successo, primo tra tutti Higuain. Nell'ultimo mese troppe cose non sono andate per il verso giusto, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti a testimoniare le diffcoltà che in questo momento il Napoli non sembra in grado di gestire e superare. Inutile tornare a parlare di un mercato che non ci ha convinti in estate, e ancora meno nella sessione invernale, quando invece si poteva e doveva intervenire con decisione per dare a Benitez un centrocampista e un difensore più forti di quelli attualmente in rosa. Di certo, le colpe di quanto sta accadendo vanno divise equamente tra Società, allenatore e giocatori, e tutti insieme, adesso, dovranno stringere i denti e venirne fuori.
23/03/2015
I numeri di una crisi ci sono tutti, ma al di là dei risultati negativi quello che preoccupa di più è l'atteggiamento mentale del Napoli, che gioca con la sufficienza ed il ritmo di una squadra che non ha più nulla da chiedere a questo campionato. Il quinto posto in classifica, a -20 dalla Juventus, è frutto di un mercato poco oculato che ha finito per indebolire una rosa che, con un paio di innesti importanti e senza la cessione di Reina, poteva davvero puntare allo scudetto. Non vogliamo parlare di involuzione, ma certamente alcuni elementi che l'anno scorso hanno fatto la differenza, quest'anno stanno giocando molto spesso al di sotto della sufficienza. Delle due, una: sopravvalutati nel precedente campionato, o scarsamente motivati in quello in corso? L'approccio alle partite continua ad essere sbagliato, e lo si è visto contro l'Atalanta che di certo non era un ostacolo insormontabile. Il 'sin prisa, sin pausa' si è trasformato in una manovra lenta e asfittica, e anche in superiorità numerica il Napoli non è mai riuscito ad imprimere l'accelerazione giusta per andare a bersaglio. La reazione d'orgoglio finale, ma soprattutto il cambio di schema, con Higuain e Duvan finalmente in campo contemporaneamente dovrebbe spingere Benitez ad una riflessione. Cambiare si può, anzi si deve, quando le cose non vanno bene. Il tempo per recuperare posizioni c'è, ma senza una svolta c'è il serio rischio di vedersi superare anche dalla Fiorentina.
04/04/2015
Cala, forse definitivamente, il sipario sulle speranze del Napoli di ottenere la qualificazione alla prossima Champions attraverso il campionato. La sconfitta subita all'Olimpico contro la Roma "retrocede" di fatto gli azzurri dal ruolo di protagonisti auspicato da Presidente e tecnico, a quello di "comparse", con gravi conseguenze sui conti societari se non dovesse esserci un'inversione di tendenza nei risultati tale da evitare che possa sfuggire anche la qualificazione alla prossima Europe League. Proprio la competizione europea può essere l'ago della bilancia della stagione azzurra. Vincerla significherebbe realizzare una grande impresa e rendere esaltante e indimenticabile questa annata, guadagnando anche l'accesso alla Champions. Uscire di scena, invece, renderebbe anonimo se non addirittura fallimentare, questo secondo anno di Benitez alla guida del Napoli.
09/04/2015
Qualcuno, in società, si starà sicuramente interrogando sul possibile fallimento totale di questa stagione del Napoli. Resta l'Europa League ma la squadra vista nelle ultime partite sembra spenta, involuta, e senza dubbio ormai prevedibile per gli avversari, che traggono notevole vantaggio dalllo schieramento tattico immutabile di Benitez. L'immobilismo del tecnico spagnolo sta diventando il tallone d'Achille per la squadra partenopea, e anche nella semifinale di Coppa Italia contro la Lazio, Pioli con un paio di mosse nella ripresa e' riuscito a spostare gli equilibri di un match fino a quel momento abbastanza bloccato. Rafa ha risposto con i soliti cambi che ancora una volta hanno addirittura peggiorato le cose. Solo due o tre squadre in Europa possono consentirsi di giocare senza guardare lo schieramento degli avversari (Barcellona, Real e Bayern Monaco), tutte le altre devono adottare quando necessario i dovuti accorgimenti tattici per non soccombere. Questione di buon senso e di umiltà, forse. In questo momento al Napoli servono entrambe le cose per salvare il salvabile. L'allenatore è il primo ma non unico responsabile. Le colpe vanno ovviamente divise con calciatori e società, perchè 'sparare sul pianista' sarebbe troppo semplice. Tocca però a Benitez trovare soluzioni e l'unico modo per farlo è quello di provare a cambiare qualcosa, prima che sia davvero troppo tardi
09/04/2015
Lorenzo Insigne è tornato. Alla vigilia del match contro la Fiorentina, il fantasista partenopeo che proprio nel match d'andata contro i gigliati si infortunò gravemente, è determinato a trascinare il Napoli dopo aver bruciato le tappe per farsi trovare pronto nel momento più importante e più difficile del campionato. La sua progressione sulla fascia sinistra nel finale di partita contro la Lazio è stata esaltante e sfortunata. Quel gol poteva rappresentare il punto di svolta di un periodo davvero nero per il Napoli ma evidentemente il conto con la Dea Bendata non era stato ancora saldato. Quanto sia mancato Insigne a questa squadra, non sono sul piano tecnico, riteniamo sia chiaro a tutti. Adesso proprio Lorenzo, che ha dimostrato una incredibile forza di volontà, dovrà fare l'ultimo, decisivo step, per diventare il simbolo della rinascita del Napoli: trasmettere a tutti la sua voglia matta, il suo entusiasmo, il suo attaccamento alla maglia e alla città. Lorenzo sa più di chiunque altro, e meglio di chiunque altro, cosa stanno provando i tifosi in questo momento. Lo sa perchè è lo stesso senso di impotenza e rabbia che si porta dentro dall'infortunio, lo sa perchè la maglia azzurra è un tatuaggio sul suo cuore e solo chi è nato in questa città sa cosa significhi indossarla e rappresentarla. Tocca a te Lorenzo, i tifosi hanno bisogno di identificarsi in un leader e solo tu, in questo momento, puoi ricucire lo strappo che i risultati negativi hanno creato con la squadra. Bentornato, campione.
23/04/2015
Passata la tempesta, il Napoli ha ripreso a veleggiare secondo le aspettative e le reali possibilità della squadra. Miracoli non se ne possono chiedere, ma le brutte prestazioni in campionato che hanno preceduto la decisione di De Laurentiis di portare tutti in ritiro meritavano una pausa di riflessione. Fa piacere sentire che Benitez adesso spinge per avere garanzie sugli acquisti prima di trattare il rinnovo, stupisce però il fatto che a più riprese lo stesso tecnico abbia difeso a spada tratta le scelte di quest'anno e le due campagne acquisti (estiva e invernale). Troppo aziendalista prima, o troppo esigente adesso? Gli interrogativi troveranno risposta tra qualche settimana, ma per coerenza noi ribadiamo un concetto già espresso nell'ultimo periodo di Mazzarri: sebbene Benitez sia il miglior allenatore della storia del Napoli (il curriculum parla chiaro) e la sua conferma contribuirebbe ad assicurare continuità al progetto di crescita, il calcio in questa città non finirà se lo spagnolo dovesse decidere di lasciare Castelvolturno per traslocare altrove. A Torino, sponda Juventus, l'addio di Conte che sembrava poter incidere pesantemente sulle fortune della squadra, è stato gestito perfettamente e il bravissimo Allegri, meno esplosivo in panchina rispetto al vulcanico allenatore della nazionale, ha ottenuto risultati addirittura migliori, confermandosi in campionato, e riportando la vecchia signora in semifinale di Champions dopo oltre un decennio. Intelligenti pauca.
28/04/2015
Il Napoli arriva al momento decisivo della stagione con i suoi uomini migliori in condizioni di forma straordinarie e con una fluidità di gioco e una sicurezza mentale che testimoniano l'ottimo lavoro fatto dalla società e dal tecnico Benitez. Osservando il Napoli brillante delle ultime partite è difficile non avere qualche rimpianto pensando ai tanti punti banalmente persi in campionato, ma allo stesso tempo è facile essere ottimisti sul fatto che questa stagione possa alla fine rivelarsi straordinaria. L'attacco 'atomico' degli azzurri sa essere devastante per qualsiasi difesa, e le tante rotazioni possibili in questo reparto consentono a Benitez di gestire al meglio gli sforzi in vista del rush finale. Anche la dea bendata, storica 'nemica' del Napoli, sembra sorridere ai partenopei, che in Europe League affronteranno in semifinale il Dnipro, ovvero la formazione più abbordabile, quella che alla vigilia tutti avrebbero voluto. Segnali, questi, che vanno interpretati positivamente, ma che ovviamente non devono far abbassare la guardia agli azzurri, chiamati a compiere quell'impresa che i tifosi attendono ormai da troppo tempo
02/05/2015
Domani sera il Napoli affronterà il MIlan al San Paolo in un match da vincere a tutti i costi. La sconfitta maturata ad Empoli ha nuovamente allontanato gli azzurri dalla zona Champions, complicando notevolmente i piani. Ancora una volta la squadra ha fallito al cospetto di una squadra che, dal punto di vista tecnico, è sicuramente inferiore. Presunzione, disposizione tattica, mentalità, immobilismo dell'allenatore, errori dei singoli. C'e di tutto in questa stagione altalenante degli azzurri, che poche volte hanno veramente entusiasmato, affidandosi più alle giocate dei singoli che ad un sistema corale di gioco, cosa che invece l'anno scorso c'era stata. Ora c'e' da chiudere nel miglior modo possibile il campionato ma, soprattutto, c'e' da tentare il tutto pr tutto per conqustare la Europe League che, nonostante tutto, è alla portata degli azzurri che, non dimentichiamolo, hanno un parco attaccanti di grande livello, capace di fare la differenza. Nel frattempo, bisogna superare l'ostacolo Milan, che versa in condizioni disastrose, per risultati, condizione e morale ed inoltre al San Paolo dovrò rinunciare a Menez, Mexes ed Abate. Per raggiungere il terzo poto il Napoli deve vincere e sperare che le due romane rallentino la corsa. In un campionato "pazzo" come questo, tutto puo' ancora accadere.
07/05/2015
Pierre de Frédy, barone di Coubertin, è passato alla storia per la sua celebre frase 'L'importante non è vincere ma partecipare' perchè 'La cosa essenziale non è superare il proprio avversario ma avere la certezza di essersi battuti bene'. Senza ovviamente voler far paragoni irriverenti, Replica Watches ci piace sottolineare che è esattamente con questo spirito che il dottor Giuseppe Esposito, Presidente della Zurich Barbato Cesport ha voluto riprendere questo concetto, già utilizzato in quello che nel rugby viene definito 'terzo tempo', e proporre per il post partita del derby di pallanuoto tra la sua squadra e la Del Bo Aqavion un 'quinto tempo' che per la prima volta vedrà, in Campania, gli atleti di questa disciplina brindare insieme dopo una sfida che si annuncia accesa e vibrante. L'idea, accolta con entusiasmo anche dall'Aqavion, speriamo possa essere di esempio per tutti, perchè lo sport deve aggregare e mai dividere. Tra Zurich Barbato Cesport e Del Bo Aqavion, quindi, possiamo dire con certezza che, indipendentemente da quanto accadrà in acqua sabato, alla piscina Scandone, a vincere sarà il fair play!
06/05/2015
Domani sera il Napoli giocherà una partita storica, e per una volta il destino sembra aver dato una mano alla formazione partenopea, sorteggiata contro il Dnipro, la più abbordabile delle possibili rivali. Attenzione, però, perchè a questi livelli nessuna avversaria può essere sottovalutata, e di certo al San Paolo la difficoltà più grande sarà quella di sbloccare il match dovendo fare i conti con un probabile catenaccio. Callejon, Higuain e Hamsik sono a nostro avviso i tre titolari inamovibili visto le grandi condizioni di forma mostrate nelle ultime partite, mentre resta tutto da decifrare il ballottaggio Insigne - Mertens, con la certezza che entrambi possono essere decisivi anche partendo dalla panchina. Stesso discorso vale per Gabbiadini. Manolo ha già dimostrato di avere un feeling speciale con la maglia azzurra e con il gol, e questo consente a Benitez tante variazioni possibili anche a gare in corso. Di certo, sarebbe importante provare a chiudere il discorso qualificazione già domani sera, con una vittoria rotonda che consenta poi di affrontare con minori tensioni il match di ritorno. Con un attacco atomico come quello che ha il Napoli, i 90 minuti del San Paolo potrebbero essere più che sufficienti.
10/05/2015
Solo un pari contro una squadra fallita, penalizzata retrocessa e con giocatori che reclamano stipendi arretrati. Una sconfitta evitata solo nella ripresa a causa di un turn over scriteriato, con la rinuncia ai giocatori più forti. Benitez trasmette per l'ennesima volta messaggi sbagliati alla squadra che ha un approccio pessimo in una sfida fondamentale per il definitivo rilancio verso la zona Champions. Una partita vergognosa per 60 minuti, quella della formazione azzurra, e non servono i buoni 30 minuti finali a cambiare il nostro giudizio. Aveva ragione il presidente De Laurentiis quando, contravvenendo alle disposizioni di Benitez, ha mandato tutti in ritiro. L'errore, forse, è stato chiudere la 'punizione' troppo in fretta. In campo devono andare i giocatori più forti, quando in palio ci sono decine di milioni di euro legati al raggiungimento del secondo o terzo posto. Se a Benitez non interessa, forse è il caso di pensare ad una soluzione tecnica differente.
12/05/2015
La squalifica di Benitez, leggendo le motivazioni del giudice sportivo Tosel, non costituisce assolutamente uno scandalo, anzi riteniamo giusto e doveroso che l'ordinamento sportivo italiano faccia rispettare tutte le norme e di fronte a qualsiasi violazione, applichi le sanzioni del caso. A questo punto, però, ci chiediamo come mai i frequentissimi 'labiali' mostrati continuamente dalle telecamere con spunti, bestemmie, e imprecazioni di ogni tipo spesso rivolte all'arbitro finiscano per essere totalmente ignorate, così come le tante dichiarazioni decisamente sopra le righe rilasciate a giornali e tv. Diciamoci la verità, questo calcio italiano dove continua a regnare la cultura del sospetto, questo calcio dove le intercettazioni telefoniche, le squalifiche, le penalizzazioni e le retrocessioni legate al calcio scommesse continuano periodicamente a venire a galla, questo calcio italiano che vede fallire alcune squadre e non prende in seria considerazione la considerevole esposizione economiche di altre, può mai scandalizzarsi e trovare poi un colpevole in Bentez, reo di aver espresso, in maniera senz'altro poco opportuna, un pensiero che comunque appartiene a tanti? Forse si, e allora stiamo a vedere. Magari ci stiamo sbagliando, e a partire dalla prossima giornata di campionato fioccheranno espulsioni e squalifiche a chi dirà 'calcio di merda, arbitro di merda, o con un ampio gesto di braccio e avambraccio inviterà il direttore di gara ad andare a quel paese. E se invece tutto ciò non dovesse accadere, allora ci diranno che il labiale non era chiaro, e che sul gesto 'inequivocabile' ci siamo sbagliati. E non provate ad insistere, altrimenti vi tacceranno di 'provincialismo' e vittimismo. E per dirla con parole di Benitez, 'CI PUO' STARE!'
14/05/2015
Benitez e Higuain, i due 'pezzi da novanta' sui quali il Napoli aveva puntato per il definitivo salto di qualità sono invece stati, per aspetti diversi, gli artefici di un fallimento che nessuno, dopo il favorevole sorteggio, poteva prevedere. Affrontare il Dnipro in una semifinale europea è stato un colpo di fortuna che gli azzurri non hanno saputo sfruttare, anche per i tanti errori di mira dell'argentino e per alcune scelte opinabili del tecnico. Una stagione che poteva essere trionfale o fallimentare, si era detto qualche giorno fa. Tramontata l'ipotesi migliore, resta un piccolo spiraglio per salvare il salvabile, ovvero vincere le partite che restano in campionato e guadagnare l'accesso alla prossima Champions. Inutile dire che, comunque vada, il progetto tecnico per il futuro resta tutto da decifrare. Tutti sono in discussione, a partire ovviamente dall'allenatore che aveva puntato sull'Europa League sacrificando in alcune circostanze il campionato. Errore gravissimo di cui dovrà dar conto al Presidente De Laurentiis.
19/05/2015
Nonostante una prestazione tutt'altro che brillante, il Napoli è riuscito a battere il Cesena conquistando i tre punti necessari per continuare a sperare nella qualificazione alla prossima champions. Gli inevitabili fantasmi dell'eliminazione in Europa League si sono puntualmente manifestati ieri, e la squadra è parsa mentalmente svagata e fisicamente priva di ogni energia, eccezion fatta per il 'tarantolato' Dries Mertens, protagonista assoluto con i suoi gol e le sue giocate ad altissima velocità. Restano tutti i dubbi sull'impostazione tattica della squadra, che ieri ha sofferto anche contro il Cesena. Evidenti, in particolare, le difficoltà del centrocampo, atteso che nella attuale rosa del Napoli non ci sono, a nostro avviso, elementi in grado di reggere la costante inferiorità numerica dovuta al modulo scelto dal tecnico. Giocare con due soli centrocampisti, inoltre, significa esporre il reparto arretrato, peraltro tutt'altro che impenetrabile, a continui rischi, come dimostrano impietosamente le cifre relative ai gol subiti dal Napoli. Numeri che evidentemente non hanno creato dubbi sull'imperturbabile Benitez, che ha preferito continuare con il suo 4-2-3-1 anche di fronte alla certezza di non avere gli interpreti adatti per questo schema. La brillante annata di alcuni elementi, nella scorsa stagione, era servita a coprire almeno parzialmente l'inconsistenza della fase di non possesso, ma quest'anno il Napoli è riuscito addirittura a fare peggio, e questa ovviamente è una precisa responsabilità dell'allenatore perchè i gol subiti sono praticamente in fotocopia. Inutile attendersi grandi cambiamenti per gli ultimi 180 minuti, dove più di ogni altra cosa conterà mettere in campo una feroce determinazione, proprio quella che troppo spesso è mancata in questa stagione del Napoli.
23/05/2015
L'addio a Benitez è ormai certo e il Napoli dovrà ripartire rapidamente con un nuovo progetto. Prioritaria e fondamentale, ovviamente, sarà la scelta del tecnico. Ventura, Reja, Mazzarri, Benitez: se si esclude la parentesi Donadoni, il presidente De Laurentiis è sempre riuscito a regalare alla piazza un 'nome' in grado di non far rimpiangere il predecessore. Compito decisamente più difficile adesso, che bisogna sostituire un tecnico pluridecorato come Rafa. Puntare su un emergente potrebbe essere un rischio notevole in una piazza che ha voglia di vincere qualcosa di importante, ma crediamo che la scelta finale possa essere condizionata dalla eventuale partecipazione alla prossima Champions (o meglio al raggungimento del terzo posto che consentirebbe di giocare i preliminari). Proprio per questo, i tifosi azzurri chiedono un ultimo regalo a Benitez: due vittorie contro Juventus e Lazio per lasciarsi con un sorriso nonostante il rimpianto per ciò che poteva (e doveva) essere, e per motivi diversi non è stato. Adelante Napoli!
23/05/2015
Si chiude con una sconfitta che mette il punto esclamativo ad una stagione iniziata male e finita peggio. Non basta certo la parentesi felice della Supercoppa Italiana per lenire la giustificata amarezza dei tifosi che hanno visto sfumare tutti gli obiettivi, anche quelli rivisti verso il basso in corso d'opera. Un fallimento che ha in Benitez il primo colpevole . Irritante la gestione tecnica degli ultimi mesi, nei quali il tecnico si e' fatto notare solo per errori, presunzione e allegorie varie che onestamente non ci hanno mai affascinato ne' incantato. Gli azzurri sono arrivati vivi sulla spiaggia come si augurava l'allenatore. Peccato che la festa (degli altri) sia finita da un pezzo e non resta altro da fare che raccogliere i cocci delle bottiglie usate per brindare.
30/05/2015
Nessun coup de théâtre, nessuna novità degna di tal nome. La conferenza stampa annunciata a sopresa è servita solo a sancire l'addio di Rafa Benitez, peraltro scontato. Si potrà discutere sull'opportunita e sulle tempistiche di questa ufficializzazione, ma la sostanza non cambierebbe. Ci chiediamo, piuttosto, quali stimoli saprà trasmettere alla squadra un allenatore che ha già la testa altrove, e che nella stagione in corso è stato messo sul banco degli imputati proprio perchè in molte sfide i giocatori sono apparsi poco motivati e poco grintosi. Parliamo di un grande professionista e quindi nessuno vuol mettere in dubbio il suo impegno, ma di certo il Napoli giocherà una partita decisiva per questo campionato (e anche per il prossimo, visto che dall'eventuale accesso alla prossima champions dipenderà il budget per la campagna acquisti) con un allenatore che a livello personale non ha più nulla da chiedere a questa stagione. Non resta allora che affidarsi ancora una volta alla passione dei tifosi. 60.000 cuori per spingere il Napoli al successo. Senza guardare a quanto è successo in questa stagione, e senza nemmeno badare troppo a chi scenderà in campo. Allenatori e giocatori passano, la maglia resta. E allora, auguriamoci che domenica sera si torni ad indossare la gloriosa casacca azzurra
31/05/2015
Benitez se ne va placidamente al Real Madrid e lascia solo macerie alle sue spalle. Una stagione fallimentare e inspiegabile, perché se è vero che il Napoli non si era rinforzato nella campagna acquisti, e' innegabile che arrivare quinti in un campionato così mediocre dal punto di vista tecnico e' gravissimo. Oltre al danno sportivo, c'è un danno economico pesantissimo per la società con una rosa di calciatori tutta da rivedere, tra partenti, insoddisfatti e inadeguati. Serve una svolta, con un allenatore di prima fascia e un progetto serio. A De Laurentiis l'arduo compito della ricostruzione da affidare immediatamente ad un direttore sportivo capace ed esperto.
02/06/2015
Quale Napoli vuole, Aurelio De Laurentiis? Se il presidente continuerà sulla linea tracciata in questi anni, i tifosi si rassegnino ad una squadra forse competitiva, ma assolutamente NON vincente. Inutile sparare sul pianista di turno (Mazzarri, Benitez, e avanti il prossimo), perchè senza una rosa adeguata NESSUNO può raggiungere traguardi importanti. Scegliere un integralista come Benitez e non acquistare giocatori adatti al suo modulo è come ingaggiare Valentino Rossi e pretendere che trionfi nella Moto GP guidando una vespa 50. Non resta quindi che attendere. Non solo il nome del nuovo tecnico, ma anche quello dei calciatori che dovranno (dovrebbero) far fare il salto di qualità ad una squadra che, dalla cintola in giù, di questa qualità ne ha davvero pochissima. Sedersi al tavolo delle grandi d'Europa, o accontentarsi delle briciole, provando almeno a battere le cosiddette 'piccole del campionato italiano, 'impresa' questa, che non è quasi mai riuscita in questa stagione? A questo interrogativo dovrà rispondere De Laurentiis. Non a parole, stavolta, ma con gli acquisti giusti (nei tempi giusti, ovvero ad inizio calciomercato e non confidando sui last minute). Il conto alla rovescia è già iniziato....
06/06/2015
Ci sono dati inconfutabili sui quali sarebbe inutile discutere. Quelli del Napoli, quinto alla fine della stagione, raccontano di una squadra tra le prime d'Europa per numero di conclusioni verso la porta avversaria, e udite udite, tra le prime anche per il minor numero di tiri subiti. Sembra un rompicapo ma in realtà la lettura di questa apparente contraddizione e' a nostro avviso abbastanza semplice: Benitez ha scelto un assetto tattico che per quanto spettacolare, era sicuramente poco adatto ad una squadra come il Napoli. Tutti si sono soffermati a giusta ragione a riflettere sui limiti dei portieri, dei difensori e dei centrocampisti, pochi invece hanno sottolineato che spesso sono stati gli errori clamorosi commessi dagli attaccanti a pregiudicare l'esito di partite fondamentali. Non ci saranno controprove, ma quel secondo tempio contro la Lazio con Hamisk sulla linea dei centrocampisti e qualche interessante spezzone giocato da Duvan in coppia con Higuain restano elementi di riflessione per il futuro tecnico. Servono acquisti importanti, ma bisogna anche valorizzare il patrimonio esistente, adattando lo schema ai giocatori, e non provando a fare il contrario, come ha dimostrato il tentativo fallito da Rafa Benitez
06/06/2015
Sarri-Napoli e' a nostro avviso una sfida intelligente e mirata di Aurelio De Laurentiis. Impossibile, per le casse azzurre, sostituire Benitez con un allenatore dal Palmares simile a quello dello spagnolo, e allora tanto vale puntare su chi ha dimostrato, dal punto di vista tattico, di avere le idee giuste per far partite il nuovo progetto del Napoli. Sarri presenta grandi analogie con Arrigo Sacchi, a partire dalla scelta che anche in quel caso fu una iniziativa personale del presidente. De Laurentiis come Berlusconi? All'epoca il patron rossonero mise a disposizione del suo nuovo tecnico una vera corazzata, e chissà che adesso, magari seguendo le indicazioni di Sarri, non arrivino i giocatori giusti per tornare ad essere realmente competitivi. Sicuramente al mister manca l'esperienza della grande piazza e quella internazionale, il che potrebbe rappresentare un handicap negli eventuali momenti difficili. Come sempre, se dovesse essere lui il tecnico per la prossima stagione, sarà il rettangolo verde ad emettere la sentenza.
10/06/2015
Lo avevamo scritto e più volte ribadito in tempi non sospetti: vendere ogni anno i giocatori più forti e più rappresentativi era una scommessa destinata ad essere persa. Così come era accaduto con Mazzarri, il presidente De Laurentiis invece di rinforzare la squadra nel secondo anno di Benitez, la ha indebolita, forse mal consigliato dallo staff tecnico ma fino ad un certo punto come sa benissimo chi conosce bene la sua smania di accentrare ogni potere, anche sul mercato. Finiti i bonus, finiti gli alibi. De Laurentiis fa i conti con i suoi errori e per l'ultima volta può far quadrare la contabilità (dal punto di vista societario) risparmiando sull'ingaggio dell'allenatore e magari vendendo gli ultimi pezzi pregiati rimasti (Higuain e Callejon) e investendo una parte del ricavato acquistando giocatori di seconda o terza fascia. I voli pindarici delle sue conferenze stampa non servono a distogliere l'attenzione dai fatti concreti, che sono sotto gli occhi di tutti. Siamo stanchi di cercare aspetti positivi in quanto avviene in casa Napoli, anche perché facciamo fatica a trovarne. Zero promesse mantenute dal presidente, zero soddisfazioni per i tifosi, soprattutto per quelli che con amore infinito si sono sobbarcati migliaia di km e hanno speso un bel po' di soldi per assistere a sconfitte clamorose e ascoltare anche cori di sfottò delle curve avversarie. Eh no, caro presidente, se a Lei non interessa tutto questo, significa che dopo tanti anni ancora fa fatica a entrare nel mondo del calcio. La soluzione di tutti i mali esiste ed e' semplice: si affidi a persone esperte e competenti, smetta di credere che nel calcio si possa vincere con le scommesse, e soprattutto ricordi che senza i tifosi non si va da nessuna parte.
14/06/2015
Il ridimensionamento di organico e obiettivi, al di là delle pirotecniche esternazioni presidenziali, era già iniziato nella passata stagione. Da Gonalos a Mascherano, da Fellaini a Xabi Alonso, tutte le scuse sono state buone per concludere poi con gli acquisti in tono decisamente minore di De Guzman e David Lopez ed il ritorno di Gargano. Per un "pugno" di dollari e' stato mollato Reina (cedendo Rafael e evitando di ingaggiare Andujar si poteva tenere lo spagnolo e affiancargli un portiere di belle speranze), come già accadeva con Cavani non e' stata acquistata una punta capace di far rifiatare Higuain, e in difesa si e' tentata la solita operazione-scommessa con Koulibaly. Su Michu inutile esprimersi perché e' un altro ingaggio praticamente regalato dal Napoli, al pari di quello del lungodegente (ma solo per la maglia azzurra, visto che in nazionale gioca regolarmente) Zuniga. La differenza tra Benitez e Sarri la farà solo la campagna acquisti. I nomi accostati al Napoli fanno rabbrividire piuttosto che ingolosire i tifosi. Se davvero sono questi gli obiettivi dei partenopei, sarà un'impresa anche arrivare quinti, visto che difficilmente Inter e Milan falliranno ancora. Senza acquisti importanti, Senza entusiasmo e con un allenatore alla prima esperienza in una piazza importante, il rischio naufragio al momento ci sembra davvero elevato
17/06/2015
Dalle star di Hollywood alle comparse di Cinecittà. Dietro il ‘ridimensionamento’ del Napoli ci sono tutti gli errori di strategia di un presidente che continua a credere di poter gestire una squadra di calcio come un ‘Cinepanettone’. Avevamo detto in tempi non sospetti che tutti i nodi sarebbero venuti al pettine, e l’amara considerazione che resta è che gli unici a pagare dazio sono i tifosi partenopei, illusi e poi delusi da promesse che in breve sono diventate 'chiacchiere da bar'. Le ottime chiusure di bilancio degli scorsi anni sono state per lo stesso presidente una buccia di banana sulla quale la caduta è stata particolarmente dolorosa. Pensare di poter fare le ‘nozze con i fichi secchi’ mentre gli altri investivano e rinforzavano gli organici ha di fatto riportato il Napoli in posizioni di retrovia. Qualcuno dirà che in fondo il Napoli non ha mai vinto se non nell’era Maradona, quasi come se l’essere ‘perdenti’ fosse una macchia indelebile per la tifoseria azzurra, una sorta di 'male incurabile' Un discorso che noi non accettiamo perché le potenzialità per diventare finalmente ‘grandi’ la squadra e la città avevano ampiamente dimostrato di averle.
25/06/2015
Pur se tardivamente, il Napoli torna sui suoi passi e riporta Reina a Castelvolturno. Una notizia bellissima che è stata accolta con comprensibile entusiasmo dai tifosi, che vedono in Pepe non solo uno straordinario portiere ma anche il leader che nella scorsa stagione è mancato nello spogliatoio. Viste le prestazioni tutt'altro che brillanti di Rafael e qualche tiro non proprio imparabile divenuto gol anche con Andujar tra i pali, non ci sembra eccessivo pensare che Reina porti in dote una decina di punti in più in classifica. Importante anche l'acquisto di Valdifiori, che non sarà certo un fuoriclasse ma è un giocatore funzionale al progetto Sarri. Anche in questo caso, forse, il presidente De Laurentiis ha deciso di rimediare ai recenti errori, quando non è stato in grado di accontentare le richieste di Benitez che, sbagliando a sua volta, invece di modificare qualcosa dal punto di vista tattico, ha provato ad adattare i gocatori allo schema, dimostrandosi eccessivamente rigido. Non resta quindi che sperare che anche per quanto riguarda Higuain le esperienze del passato possano servire. I tifosi azzurri a giusta ragione impiangono ancora Cavani e Lavezzi, e rinunciare anche al Pipita sarebbe, dal punto di vista strettamente tecnico, una vera follia.
03/07/2015
Diavolo d'un presidente, pensate un po' cosa è' riuscito ad inventarsi questa volta: Sarri, in versione Ridge di Beautiful, sarà presentato a puntate, come in una soap opera. In presa diretta per alcuni, in differita per le TV, e in replica a data da destinarsi per i siti web. Ci perdonerà don Aurelio, ma non siamo curiosi e proprio per questo non riporteremo alcuna dichiarazione di questo "evento", interessati come siamo all'unica cosa che conta, i fatti, che nel calcio sono rappresentati dai risultati. L'ennesima americanata ci appare come una clamorosa mancanza di rispetto nei confronti di tanti giornalisti che a proprie spese seguono puntualmente il Napoli, e ancor di più nei confronti di tantissimi lettori, ma anche a questo ci siamo abituati e pertanto riteniamo superfluo ogni commento. Immaginate il Chelsea che presenta Mourinho a puntate? O il Real che sceglie gli "interlocutori" personalizzati per annunciare Benitez? Questione di bon ton, direbbero i francesi. Altri club, altri personaggi, posizionati a distanze siderali dal produttore cinematografico che onestamente non ci ha turbato e nemmeno innervosito con quest'ultima 'trovata'. Mentre gli altri vanno in prima pagina per i grandi acquisti, De Laurentiis ci va per cose del genere. Trovate le differenze.
05/07/2015
Non aver paura, di sbagliare un calcio di rigore, non è certo da questi particolari che si giudica un giocatore.... Cantava così De Gregori e Gonzalo deve averci creduto davvero, visto che continua a presentarsi sul dischetto con risultati che eufemisticamente potremmo definire 'non ottimali'. Stavolta l'errore di Gonzalo ha spianato la strada al Cile, che ha vinto la Coppa America. Troppe le occasioni semplici fallite dal Pipita nei momenti in cui, invece, un fuoriclasse dovrebbe essere implacabile. Higuain è un ottimo centravanti, ma raramente riesce ad essere decisivo. Dopo il clamoroso errore nella finale di Coppa del Mondo, e quelli in serie nella semifinale di Europa League con la maglia del Napoli, l'argentino si è tristemente ripetuto sbagliando un penalty fondamentale contro la Lazio e stanotte contro il Cile. I tifosi azzurri confidano in Sarri e sperano di non dover rivedere Gonzalo nei panni di rigorista del Napoli. Saranno accontentati?
12/07/2015
Per Sarri e Giuntoli il Napoli è un'opportunità imprevista e forse imprevedibile, e quindi faranno di tutto per meritare la fiducia di De Laurentiis. Se le cose dovessero andare bene, ci sarebbe solo da applaudire la coraggiosa scelta del presidente per il dopo Benitez-Bigon. Se malauguratamente, invece, i risultati non dovessero essere in linea con le attese, gli scenari per i protagonisti dell'eventuale flop sarebbero diversi: Sarri troverebbe sicuramente una squadra di serie A con la quale ripartire, e anche Giuntoli avrebbe altre possibilità perchè, in un club meno ambizioso, ha dimostrato di sapersi muovere benissimo. Il rischio vero, dunque, lo corre solo il Napoli. I conti iniziano a non quadrare, e nella frase del presidente 'Magari comprassero Higuain, ne prendo 8 e rifaccio la squadra' ci sono due elementi che dovrebbero far suonare un campanello d'allarme: l'argentino non è ritenuto indispensabile (e immaginate quanto Gonzalo ne sarà contento) e per rendere questa squadra competitiva servirebbero 8 giocatori. L'argentino, quindi, è sul mercato. La clausola è alta, ma i margini di trattativa esistono, soprattutto se non si dovesse concretizzare la cessione di Callejon, che sembrava destinato a lasciare il Napoli. Restiamo in attesa...
16/07/2015
Quanto sarà utile il lavoro "maniacale' di Sarri che sta giustamente insistendo sulla fase difensiva? La risposta resta sospesa, perché se come sembra dovessero cambiare almeno due dei giocatori futuri titolari della linea a '4', e contestualmente dovesse partire qualcuno tra i difensori che attualmente si allenano a Dimaro, gran parte di questo lavoro sarà stato sprecato. In colpevole ritardo, la società fatica a chiudere i contratti con giocatori che da settimane sono dati in dirittura d'arrivo e dei quali invece non si hanno notizie nel ritiro azzurro. Cambiare allenatore, schemi, ed interpreti richiederebbe ben altra celerità nel completare la rosa, perché il bravo Sarri non ha certo la bacchetta magica e per trovare la giusta amalgama occorreranno tempo ed allenamenti, che inizieranno a ridursi drasticamente con l'inizio ufficiale della stagione. Il Napoli, quindi, rischia ancora una volta di partire in ritardo rispetto alle concorrenti. Errare è umano, perseverare è diabolico.
24/07/2015
Al giusto entusiasmo omega seamaster replica watches per gli acquisti di Reina, Valdifiori e Allan, fa da contraltare la preoccupazione per il reparto difensivo che, a un mese dall'inizio del campionato, non è stato assolutamente rinforzato. I ritardi del Napoli in sede di calciomercato sono storia nota, così come è sotto gli occhi di tutti il 'prezzo' che è stato pagato poi sul campo. In attesa della valutazione finale, al momento riteniamo discreta la campagna acquisti della società partenopea, ma non possiamo non rilevare che due delle dirette concorrenti per le posizioni di vertice, e ci riferiamo ad Inter e Milan, si sono rinforzate notevolmente, rendendo di fatto ancora più difficile la corsa alla qualificazione per le coppe europee. Il rischio concreto è quello di vedersi sorpassare dalle due squadre lombarde, che sembrano decise a riproporre le rispettive candidature per la lotta scudetto o quantomeno per un posto in champions. A Sarri mancano almeno due difensori: un centrale difensivo, possibilmente mancino per consentire ad Albiol di giocare sul centro-destra, e un terzino destro, capace di difendere e di ripartire. Il tempo, nemico inesorabile, scorre veloce.
26/07/2015
Il nuovo Napoli è davvero più forte dell'ultimo di Benitez? Sembra esserci grande ottimismo sulla rosa che la società sta mettendo a disposizione di Sarri. A nostro avviso i punti interrogativi non mancano, a partire dalle condizioni fisiche di Reina. Con tutto il rispetto, Gabriel non ci sembra più affidabile di Rafael e Andujar che pure non si sono resi protagonisti di prestazioni memorabili. Nelle partite giocate in serie A con il Milan, il portiere brasiliano si è fatto notare più per le sue incertezze che per le sue prodezze (7 partite disputate, 10 gol subiti, prestazioni ampiamente insufficienti). In difesa, con l'addio a Britos, il Napoli ha perso l'unico giocatore forte di testa. Anche a centrocampo la situazione è tutta da decifrare. Dal punto di vista fisico Valdifiori e Allan sono tutt'altro che prestanti. Sulla carta dovrebbero far aumentare la qualità della manovra, ma Napoli non è Empoli e nemmeno Udine. Qui le pressioni e le aspettative hanno finito per schiacciare i calciatori che non si sono saputi adeguare. Ricordate l'accoglienza e i soldi spesi per Inler? O magari vogliamo parlare di Jorginho? Entrambi venivano da stagioni brillantissime e hanno poi deluso. Restiamo del parere che per vincere servano giocatori mentalmente abituati a farlo. Poi, magari, il campo ci smentirà, ma al momento al di là dei risultati ottenuti il Napoli più forte dell'era De Laurentiis resta quello di Cavani, Lavezzi, Hamisk, Campagnaro, Cannavaro & c., anche allora privo di grandi individualità a centrocampo ma con i tre tenori e Hugo Boss capaci con le loro giocate individuali e spesso estemporanee di esaltare e trascinare compagni e pubblico. Tutto quello che a nostro avviso adesso non c'è.
06/08/2015
Uno stadio San Paolo più bello, più moderno, più funzionale, ma a nostro avviso irrimediabilmente troppo piccolo per contenere l'amore e la passione dei tifosi azzurri.Il progetto di restilyng, infatti, prevede una drastica riduzione dei posti (saranno circa 40.000) e proprio per questo non ci convince. Non vorremmo che ad essere penalizzati fossero in particolare i settori 'popolari', Curve e Distinti, per intenderci, ovvero proprio quelli che in tutti questi anni sono stati 'l'uomo in più' del Napoli. Lo stadio non può essere equiparato ad un teatro, e nessuna 'bomboniera' da 40.000 posti, per quanto elegante, potrà eguagliare la bellezza di un San Paolo gremito negli oltre 80.000 posti come nell'epoca di Maradona. Inutile fare paragoni con le altre grandi metropoli italiane: Roma, Torino e Milano hanno due squadre a testa nella massima serie, a Napoli c'è solo il Napoli..
15/08/2015
Nell'anno in cui sembrava scontato il ridimensionamento come logica e inevitabile conseguenza di una stagione conclusa fallendo tutti gli obiettivi, De Laurentiis sorprende tutti e, almeno per ora, non solo non cede nessuno dei big, ma addirittura mette a disposizione del nuovo allenatore Sarri una rosa più completa e sicuramente più forte di quella offerta nel secondo e ultimo anno a Rafa Benitez. Rinforzati finalmente i due reparti che necessitavano di innesti importanti, i rumors di mercato fanno pensare ad un Napoli ancora attivissimo sul fronte delle entrate. Per la prima volta, quindi, gli acquisti sono arrivati con 'denaro fresco', senza cioè attendere prima il ricavato di eventuali cessioni. Un segnale di cambiamento importante frutto probabilmente della bruciante eliminazione patita nel preliminare di champions della scorsa stagione, quando il Napoli arrivò ad un importantissimo appuntamento con una rosa incompleta e con tanti giocatori fuori condizione. Più tecnica e più velocità, questo chiedeva Sarri per realizzare il suo credo tattico, e questo il Napoli gli ha messo a disposizione. Al tecnico e ai calciatori, adesso, il compito di riportare il Napoli sul podio della classifica.
17/08/2015
Si è parlato tanto dell'integralismo tattico di Benitez, e in particolare della difficoltà del suo Napoli ad interpretare uno schema tattico con due soli centrocampisti, non avendo in rosa elementi in grado di muoversi rapidamente sia in fase di possesso che nei ripiegamenti difensivi. Sorprende, allora, che anche Sarri adesso stia snaturando alcuni giocatori pur di adattarli al suo credo calcistico. Schierare Callejon come seconda punta, chiedere ad Insigne di fare il trequartista ma al tempo stesso attendersi da lui un costante aiuto ai centrocampisti, sacrificare in panchina Gabbiadini che potrebbe essere il partner ideale di Higuain (il tecnico toscano invece lo vede come prima punta e quindi da utilizzare in alternativa al Pipita), non trovare una collocazione nell'undici titolare per Mertens, sono tutte scelte che generano dubbi dopo la prestazione del Napoli a Latina. Se proprio il tecnico non vuole giocare con un 4-3-3 che sarebbe invece ideale per esaltare ulteriormente le caratteristiche gli attaccanti del Napoli (che, ricordiamolo, sono il punto di forza da cui ripartire), qualcosa nelle scelte dei partner di Higuain va assolutamente rivista, perchè il Pipita è stato servito poco e male e spesso è parso isolato. Già domenica prossima si avranno delle risposte, perchè riteniamo che anche Sarri, a Latina, non ia rimasto troppo soddisfatto per le prove di Callejon e Insigne, mentre Gabbiadini e Mertens hanno fatto sicuramente un'ottima prestazione. Dovessero restare nuovamente in panchina, gestirne i 'malumori' diventerebbe difficile.
23/08/2015
Un gol dopo due minuti, la firma prestigiosa del ritrovato Marek Hamsik sull’esordio in campionato del Napoli, la possibilità di scatenare il contropiede contro un Sassuolo costretto per forza di cose a lasciare praterie alle proprie spalle; gli elementi per una vittoria comoda sembravano esserci tutti, ma dal punto di vista tattico Di Francesco ha indovinato tutte le mosse, mentre Sarri, colpevolmente, di fronte alle evidenti sofferenze del Napoli è rimasto impassibile in panchina ad assistere prima al gol del pareggio, e poi ad un paio di super parate di Reina che ha salvato gli azzurri che hanno rischiato di subire un clamoroso sorpasso nel giro di pochi minuti. Inguardabile Hysaj a sinistra, improponibile Insigne nel ruolo di trequartista, decisamente troppo leggero il centrocampo, dove David Lopez è stato preferito ad Allan. Il Napoli non ha mai costruito un’azione degna di tal nome, non si è mai vista una sovrapposizione sulle fasce, Higuain non ha mai ricevuto una palla giocabile. Sarri è riuscito in un colpo solo a non migliorare la fase difensiva e a peggiorare la manovra offensiva, vero punto di forza del Napoli, pur di rimanere fedele al suo credo tattico. Per concludere l’opera, il mister ha deciso di richiamare il Pipita in panchina, dopo pochi minuti giocati nella ripresa. Di Francesco, intanto, ha inserito Sansone tra le linee; Sarri non fa nessuna contromossa, il fantasista ringrazia, si inserisce e segna il gol della vittoria. Buio pesto per il Napoli, privo di gioco e di personalità. Ai tifosi azzurri non resta che sperare che Sarri cambi registro rapidamente, e contestualmente che la società acquisti i giocatori necessari per un campionato di vertice.
26/08/2015
Nessun processo sommario a Sarri, visto che si sono giocati soltanto i primi 90 minuti ufficiali della stagione, ma è chiaro che contro la Sampdoria i tifosi e il presidente De Laurentiis si aspettano di vedere, sul piano tecnico e caratteriale, un Napoli totalmente diverso da quello visto a Sassuolo. La nostra personale impressione è che riproporre lo stesso schema e la difesa alta contro la Sampdoria sarebbe un suicidio tattico evidente. Muriel ed Eder sono due pessimi clienti per Albiol e Chiriches. Velocissimi e abili nel controllo palla e nel dribbling, gli attaccanti doriani possono creare grandissimi problemi se avranno la possibilità di puntare i centrali azzurri, e proprio per questo la difesa dovrà essere adeguatamente supportata dal centrocampo, che dovrà essere rivisto rispetto a quello schierato a Sassuolo. Non è possibile rinunciare all'apporto di Allan, unico calciatore del reparto capace di recuperare palla e ripartire rapidamente, così come a sinistra la presenza di Ghoulam, che pure non è brillantissimo in marcatura, servirà a garantire almeno maggiore qualità nella costruzione dell'azione. Punto interrogativo per i due partner di Higuain. Gabbiadini può ricoprire il ruolo di seconda punta o di rifinitore, anche se finora il tecnico toscano lo ha visto solo come un'alternativa al Pipita. Proprio Manolo, invece, ha la qualità e il 'tempo' giusto per ricevere palla tra le linee e lanciare l'argentino, o per crearsi lo spazio necessario per far esplodere il suo sinistro. Sarri ha tantissime soluzioni, e un parco attaccanti che in Italia è sicuramente il migliore in assoluto. Al tecnico il compito di sfruttarne al meglio le potenzialità.
31/08/2015
Un punticino in due partite, due clamorose rimonte, 4 gol subiti, l'impressione evidente di non aver risolto i problemi difensivi e di essere riuscito a rovinare anche un attacco che funzionava come un orologio svizzero. L'ineffabile Sarri, però, si dichiara soddisfatto per i progressi del suo Napoli e punta il dito contro i calciatori, in particolare Albiol, colpevole di essersi fatto 'saltare' con troppa semplicità, e Hysaj, che non aveva tempestivamente avvisato lo staff medico di un fastidio fisico. Ulteriore alibi il clima torrido, quasi come se la Sampdoria invece non fosse stata costretta a giocare nelle stesse condizioni. Dopo le scelte errate nella formazione iniziale e i maldestri tentativi di porre rimedio con alcune incomprensibili sostituzioni, lasciando marcire in panchina due giocatori che con la loro brillantezza potevano comunque risolvere la partita a favore del Napoli, era lecito attendersi da Sarri un'assunzione di responsabilità doverosa oltre che necessaria per fare da scudo alla squadra. Nulla di tutto questo, almeno in sala stampa dopo il match. Evidentemente il tecnico paga l'inesperienza a gestire situazioni difficili in piazze importanti. Basterà la sua dichiarata tranquillità, mentre tutto intorno a lui la situazione è tutt'altro che serena? Tifosi preoccupati, qualche giocatore particolarmente nervoso e deluso per lo scarso utilizzo, e per finire chissà cosa stara pensando il presidente De Laurentiis, che valuta i costi di una eventuale stagione senza acuti....
01/09/2015
Imbarazzante. Difficile definire in altro modo il mancato arrivo di Soriano al Napoli. Prima le esitazioni del giocatore, tentato da altre opportunità, poi il solito problema dei diritti d'immagine, che non hanno consentito alla società partenopea di depositare il contratto nei tempi previsti. Per quanto riguarda il reparto arretrato, vero tallone d'Achille della squadra, Giuntoli non ha nemmeno provato ad affondare un colpo. Pur apprezzando lo sforzo del presidente che ha tenuto in rosa tutti gli attaccanti, il Napoli esce davvero male da questa sessione di calciomercato. Ottimo il ritorno di Reina, utile l'acquisto di Allan a centrocampo. Lasciano perplessi, per non dire altro, Chiriches e Valdifiori, che a nostro avviso faranno rimpiangere Britos e Inler e riteniamo indecifrabile anche l'acquisto di Hysaj, soprattutto se schierato a sinistra dove il Napoli ha Ghoulam e Strinic, mancini e titolari nelle rispettive nazionali. Il voto finale, condizionato anche dal considerevole rafforzamento delle altre formazioni che puntano quantomeno alla zona Champions, non può che essere ampiamente insufficiente. Il Napoli perde terreno rispetto a Roma e Juventus, mentre Inter e Milan (soprattutto i nerazzurri) si candidano per tornare protagoniste.
03/09/2015
A Sarri finora De Laurentiis ha concesso più di quanto abbia dato a Mazzarri e a Benitez, e questo va detto perchè, se da un lato ribadiremo a chiare lettere che sul mercato il Napoli poteva e doveva operare meglio, dall'altro è innegabile che al nuovo allenatore sia stata affidata una squadra nettamente più forte rispetto a quella dell'anno scorso. Sarri è stato accontentato come mai nella sua carriera: un ritiro con tutti i giocatori, un 'drone' svolazzante su Dimaro, nessun particolare intoppo, i suoi 'pupilli' Valdifiori e Hysaj che dovrebbero essere i punti di riferimento dei reparti che avevano bisogno di essere rinforzati. Necessità o 'capricci' che siano, entrambi sono finora stati schierati in entrambe le circostanze a dispetto di prestazioni tutt'altro che brillanti e a danno di Allan (a Sassuolo) e di Ghoulam e Strinic. A Sarri è stato concesso di subire due rimonte clamorose, e di lasciare in panchina giocatori che valgono circa 60, 70 milioni di euro. E' stato concesso di trovare scuse banali (il caldo, le nazionali, il ritardo di preparazione... a proposito, ma è normale che inizi il campionato e la squadra non abbia più di 45 minuti nelle gambe?) ma ora crediamo che sia arrivato il momento delle risposte. Niente alibi, niente scuse. Le partite durano 90 minuti, non serve giocane 'benino' 15 o 55, restare fuori dall'Europa sarebbe un danno incalcolabile per il Napoli. Il tecnico con le sue scelte e la sua preparazione atletica ha già sciupato un calendario favorevolissimo, salvo poi dire che Sassuolo e Samp hanno due tra gli attacchi più forti della serie A (il 'suo Napoli, carissimo mister Sarri, ha Higuain, Gabbiadini, Callejon, Mertens ed Insigne... e cosa mai ci dirà Lei quando si tratterà di giocare contro Juventus, Roma, Inter, e Milan?) ! Da Empoli, il Napoli deve tornare con i tre punti, senza 'se' e senza 'ma'...
13/09/2015
Mentre i droni continuano a volare su Castelvolturno così come volavano su Dimaro, a chi vi scrive appare evidente l'involuzione tattica del Napoli, che pur rinforzato dalla società rispetto alla passata stagione, continua a subire tanti gol, fatica a costruire gioco, e viene schierato con tanti, troppi elementi fuori ruolo. Sarri insiste nel proporre uno schema che, con gli attuali interpreti, è evidentemente indigesto. Attenzione, perchè questi delle prime tre giornate sono campanelli d'allarme, e continuando a giocare così quando arriverà il momento di affrontare avversari più forti il rischio di subire punteggi tennistici è tutt'altro che remoto. Sarri, però è tranquillo. Prima o poi, ha dichiarato, i risultati arriveranno. Peccato che intanto il Napoli sia già in evidente ritardo nella corsa per le posizioni che contano
14/09/2015
Poteva essere l'anno delle grandi cessioni, e invece il presidente De Laurentiis con encomiabile sforzo non solo ha confermato tutti i big, ma ha anche riportato a Napoli un super portiere come Reina e ha investito svariati milioni di euro nella sessione estiva di calciomercato. A fronte di tutte queste premesse, e di fronte ad un calendario sulla carta molto favorevole, sarebbe stata necessaria una partenza a tutto gas, per compattare l'ambiante e restituire sorriso ed entusiasmo ad una tifoseria sempre più delusa da questa squadra che continua a essere sopraffatta da avversarie meno quotate. Qualche acquisto sbagliato (Giuntoli non è parso pronto per una piazza così importante, sarebbe stato opportuno forse puntare su un direttore sportivo di maggiore esperienza) e qualche acquisto 'mancato' non possono e non devono essere alibi per Sarri che è ovviamente il primo responsabile dei risultati negativi del Napoli. Questi i 'sette peccati capitali' a nostro avviso imputabili al tecnico: 1) Preparazione atletica - Il Napoli è in clamoroso ritardo rispetto alle altre squadre fin qui affrontate, e in particolare alcuni elementi che per caratteristiche fisiche dovrebbero essere già in forma, faticano ancora a trovare il ritmo partita 2) Mentalità - Ogni avversario va rispettato, ma Sarri deve ricordare di sedere sulla panchina del Napoli. Parlare di una squadra che tra tre anni giocherà come l'Empoli significa dimenticare che gli azzurri negli ultimi anni sono sempre stati al vertice della classifica. 3) Tattica - Il 4-3-1-2 che dovrebbe assicurare equilibrio alla squadra in realtà non assicura adeguata copertura alla difesa e toglie imprevedibilità alla manovra offensiva, che si sviluppa solo per vie centrali. La linea difensiva altissima è un rischio che con difensori lenti come Albiol e Chirichies non si dovrebbe correre. 4) Calciatori fuori ruolo: Hysaj terzino sinistro e Insigne trequartista sono sono i due esempi più lampanti del cattivo utilizzo di giocatori che, se impiegati nella posizione più congeniale alle loro caratteristiche, potrebbero sicuramente fare meglio. 5) Sacrificio degli attaccanti - Con questo schema, uno solo tra Mertens, Callejon e Gabbiadini può trovare spazio al fianco del Pipita. Il belga e lo spagnolo, tra l'altro, non sono seconde punte e rientrano, quando impiegati, nel novero dei 'fuori ruolo' di cui al punto 4. 6) Sostituzioni: tardive quasi sempre, talvolta incomprensibili come contro la Sampdoria. In panchina non mancano alternative importanti per cambiare a partita in corso ma Sarri sembra quasi dimenticarsene 7) Comunicazione: la continua ricerca di alibi, un tono quasi infastidito di fronte a domande 'di campo', qualche accusa nemmeno tanto velata alla società (se non arriva un centrocampista giocheremo con Dezi) e ai calciatori (Ghoulam che non avrebbe capito gli schemi difensivi, Albiol colpevole contro la Sampdoria, Gabbiadini 'molle'.. etc. etc). Le conferenze stampa di Sarri, insomma, lasciano quasi sempre attoniti molti dei presenti...
18/09/2015
Una bella cinquina sulla ruota di swiss replica watches Napoli nell'esordio europeo al San Paolo. Archiviato (per una notte, o in maniera definitiva?) il 4-3-1-2, Sarri schiera gli azzurri con un 4-3-3 che risulta immediatamente gradito e congeniale a Mertens e Callejon, che liberi di attaccare larghi sulle fasce aprono la difesa avversaria e si infilano come lame nel burro realizzando due gol a testa. Nonostante, a nostro avviso, l'evidenza dica il contrario, in sala stampa l'allenatore partenopeo ha nuovamente avanzato pesanti dubbi sul l'efficacia di questo schema che, a suo dire, penalizza l'attaccante centrale (Higuain o Gabbiadini). Ci è parso di cogliere anche alcune palesi contraddizioni nelle affermazioni del tecnico che prima ha asserito che con il 4-3-3 il Napoli perde il baricentro, poi lo ha definito uno schema molto più equilibrato e difensivo del 4-3-1-2 visto che in fase di non possesso si trasforma in un 4-5-1, e per concludere ha affermato che non è questione di schemi. Quel che conta comunque è che finalmente è arrivata la prima vittoria del Napoli che adesso dovrà iniziare a correre anche in campionato. Lazio e Carpi daranno risposte importanti sui possibili obiettivi degli azzurri, che hanno bisogno di due vittorie per restare in scia alle prime che, al momento, viaggiano ad una velocità nettamente superiore.
23/09/2015
Squadra che vince non si tocca! Uno dei vecchi proverbi che hanno fatto la storia del calcio, è stato per anni il cavallo di battaglia di tanti allenatori pluridecorati. Oggi, con troppa enfasi, si usa definire ‘Maestri’ anche coloro che hanno un curriculum con più esoneri che vittorie. Fatta la necessaria premessa, a Modena ci si attendeva di rivedere il Napoli che aveva dominato la Lazio. Troppo spenti i biancocelesti, o straordinaria la squadra azzurra? La risposta non la conosceremo mai perché Sarri ha giocato ad 'Art Attack', e mentre nella famosa trasmissione si mescolava la ‘colla vinilica’, lui ha mescolato schemi e uomini, facendo saltare quei minimi equilibri faticosamente trovati dopo quasi tre mesi di prove e confusione tattica. Carpi è la Waterloo di Sarri, che già aveva perso qualche battaglia e aveva ottenuto solo un illusorio successo contro la Lazio. La classifica è sempre più preoccupante, e adesso ci sono le sfide con Juventus e Milan.
26/09/2015
Cuore e grinta aveva chiesto Sarri ai suoi calciatori per il match contro la Juventus, e il Napoli, sospinto da un pubblico finalmente numeroso e caldissimo, ha iniziato a spingere con grande continuità fin dai primi secondi, costringendo i bianconeri a chiudersi nella propria metà campo. Il vantaggio siglato da Insigne è stato il giusto premio per i partenopei che avrebbero potuto anche arrotondare il risultato nei primi 45 minuti, durante i quali hanno concesso un’unica grande occasione agli avversari su un disimpegno clamorosamente sbagliato da Koulibaly che ha servito la palla su un piatto d’argento a Zaza in area di rigore. Pronto e attento, Reina non si è fatto saltare e ha sventato il pericolo. Ripresa a ritmi ancora più alti: il Napoli trova il raddoppio con Higuain, autore di una straordinaria azione personale, ma dopo appena un minuto la Juventus accorcia le distanze con Lemina. Il Napoli non trema, la Juve non punge, e continua a soffrire in fase di impostazione perché il pressing degli azzurri sui portatori di palla è asfissiante. Il Napoli vince 2-1, affonda la Juventus e si rilancia in classifica. E’ la svolta? Stavolta le premesse ci sono tutte, il modulo è giusto, gli uomini pure, e l’interpretazione del copione è perfetta. Applausi per tutti.
01/10/2015
Un Napoli poco spettacolare ma estremamente cinico e concreto ottiene una vittoria davvero preziosa a Varsavia e resta in vetta alla classifica del girone D a pari punti con il Midtjylland. Sarri valuta bene l'opportunità di far tirare il fiato a qualche elemento sfruttando la netta superiorità tecnica della rosa a sua disposizione rispetto ai volenterosi polacchi che nonostante l'indubbio spirito di sacrificio non hai mai dimostrato di poter realmente impensierire i partenopei. Il gol del vantaggio è stato realizzato da Mertens, dopo una bella azione iniziata con un lancio di Allan per Callejon e rifinita dallo spagnolo con un cross al bacio per Dries che con ottima scelta di tempo, di testa, ha battuto il portiere avversario. Gli azzurri hanno anche sciupato qualche ghiotta occasione per chiudere i conti, prima con Gabbiadini e poi con Allan. Il brasiliano per ben due volte si è trovato solo davanti al portiere e ha preferito tentare la soluzione personale piuttosto che servire qualche compagno libero in area dei rigore. Entra Higuain, controlla un delizioso passaggio di El Kaddouri, e con 5 avversari in una 'mattonella', il Pipita riesce ugualmente ad esplodere il suo destro con la palla che termina la sua corsa sotto l'incrocio dei pali. Mostruoso! Un lampo nel buio, un arcobaleno improvviso, un cilindro tirato fuori dal cappello. Finisce 0-2, arriva la prima, meritata, vittoria esterna della gestione Sarri. E adesso, testa al campionato, perchè domenica sera c'è un impegno più complicato ancora in trasferta, contro il Milan.
04/10/2015
Dominio assoluto. Uno spettacolo con pochi precedenti, in uno stadio dove spesso anche ai tempi del grande Diego Armando Maradona il Napoli era rimasto a bocca asciutta. Stavolta, invece, gli azzurri hanno regalato una serata di grande calcio, disputando una partita esaltante che col passare dei minuti è diventata una vera e propria lezione di calcio. Asfatati, annichiliti i giocatori del Milan, presi d'infilata a turno da Ghoulam, Insigne, Allan, Hamsik, Callejon, Higuain. E mentre i tifosi azzurri, che come spesso accade avevano dovuto subire i soliti cori beceri e incivili, cantavano a squarciagola, a 15 minuti dalla fine quelli rossoneri lasciavano mestamente le gradinate. Rotondo lo 0-4, ma chi ha visto la partita sa che i gol del Napoli potevano essere anche di più. Fa un certo effetto pensare che questa squadra ha battuto Lazio, Juventus e Milan e nonostante questo non è ancora in vetta alla classifica, ma se le prime partite erano il prezzo da pagare per arrivare a questa qualità di gioco, allora il tempo per recuperare non manca. Peccato che adesso arrivi la sosta, mai come in queste circostanze davvero inopportuna..
05/10/2015
Pochi giorni per cambiare tutto e ripartire da…tre! Si, dai tre attaccanti che tutti vorrebbero (Insigne, Callejon e Higuain) e all’occorrenza dai loro alter-ego (Mertens e Gabbiadini) che erano e restano il punto di forza del Napoli. Ma ripercorriamo rapidamente la storia di questo campionato. Sarri inizia il ritiro di Dimaro con il suo 4-3-1-2 e archivia dopo qualche breve prova il 4-3-3, con queste motivazioni: ‘ è uno schema difensivo, eppure quando lo attuiamo perdiamo distanze tra reparti e baricentro. Inoltre l’attaccante centrale, quindi Higuain, resta sovente troppo isolato’. Si parte dunque con Maggio terzino destro, Hysaj a sinistra, Chiriches centrale, David Lopez schierato a destra a centrocampo, Insigne trequartista e Callejon seconda punta. Il Napoli messo così in campo è un disastro, e inevitabili affiorano dubbi e critiche sul lavoro dell’allenatore. A partire dalla sfida contro il Bruges cambia tutto, lo schema diventa 4-3-3, in difesa viene proposta una linea con Hysay-Albiol, Koulibaly-Ghoulam (esclusione di Maggio e Chiriches, inserimento di Ghoulam e Koulibaly, ritorno del terzino albanese nel suo ruolo congeniale a destra), a centrocampo Valdiori e David Lopez lasciano spazio a Jorginho e Allan, in attacco Insigne torna a giocare come ai tempi di Zeman, partendo da sinistra per tagliare verso il centro, e Callejon riprende la sua posizione di esterno destro, con Higuain punto di riferimento centrale. Une vera rivoluzione che, come uno tsunami, spazza via oltre due mesi di prove tattiche e consente di vedere finalmente un Napoli che gioca con lo schema più adatto per i suoi interpreti. Non faremo dietrologia sui motivi che hanno spinto Sarri al cambiamento, non sappiamo e non sapremo mai se l'idea è stata sua, o se magari è venuta fuori dopo un confronto con i giocatori, anche se quest'ultima ipotesi ci affascina e renderebbe ulterirore merito al tecnico, visto che adesso tutti ci sembrano sorridenti e motivati, a partire proprio da Higuain, spesso nervoso nella scorsa stagione.
19/10/2015
La vittoria ottenuta contro la Fiorentina è stato un segnale importante per il Napoli che ha portato a casa tre punti al cospetto di una formazione, quella di Sousa, che ha disputato un’ottima gara specie nel primo tempo, mostrando trame di gioco innovative, valori tecnici importanti ed una buona condizione fisica. Nelle ultime uscite la squadra azzurra aveva vinto quasi in scioltezza dimostrando una superiorità schiacciante anche contro avversari di un certo blasone mentre contro i viola ha tirato fuori armi nuove come la concretezza, la gestione della pressione avversaria, la cattiveria agonistica ed un grande carattere. Notevole, infatti, la reazione avuta dopo il goal del pareggio di Kalinic che poteva “abbattere” psicologicamente gli uomini di Sarri anche in considerazione delle palle goal per il 2-0 sciupate. Impressionante la rabbia dimostrata in campo dagli uomini con la casacca azzurra, sintomo della grande fame di vittoria che questa squadra possiede; vedere Higuain, Hamsik, Insigne rincorrere gli avversari per recuperare il pallone o interromperne trame di gioco è una “delizia” per il palato dei buongustai del calcio. Merito dell’allenatore aver coinvolto tutti nel suo progetto, il gruppo è ormai granitico e ognuno è consapevole della propria importanza e del contributo che può dare alla causa. Non è tuttavia il caso di fare voli pindarici, quella con i gigliati è stata la prima di un nuovo sprint di gare ravvicinate per cui l’attenzione deve essere già rivolta al prossimo impegno di Europa League in Danimarca che può già avere un peso specifico notevole ai fini della qualificazione ai sedicesimi.
25/10/2015
Il Chievo alza un muro, il Napoli lo abbatte. La sintesi della partita è racchiusa in un concetto semplice ma particolarmente significativo. Vincere contro un avversario che pensa solo a distruggere e mai a costruire era la prova di maturità richiesta al Napoli che ha superato l'esame a pieni voti. Intendiamoci, l'impresa è stata tutt'altro che semplice per la solidità difensiva e l'impeto agonistico dei clivensi, aiutati anche da una buona dose di fortuna nel primo tempo (clamoroso palo colpito da Higuain). Gli azzurri hanno avuto il merito di non farsi prendere dalla frenesia, riuscendo però ad aumentare in maniera costante la pressione sugli avversari, che hanno progressivamente arretrato il baricentro. A nulla è servito, però, questo atteggiamento rinunciatario, perché un sinistro improvviso di Higuain ha consentito al Napoli di strappare un successo importantissimo che vale il secondo posto in classifica. È' piaciuta molto l'interpretazione del match da parte del Napoli, che non si è limitato a prevalere sul piano squisitamente tecnico, ma ha accettato e sostenuto a viso aperto anche lo scontro fisico, con Koulibaly e Allan in grande evidenza quando si è trattato di riporre il fioretto e usare la sciabola. Nemmeno il tempo di gioire, a si torna a giocare. Mercoledì sera al San Paolo arriva il Palermo. L'unico, vero muro, sarà quello dei tifosi azzurri, pronti a spingere la squadra verso una nuova vittoria.
28/10/2015
E’ possibile condensare 90 minuti di partita in un solo gesto tecnico? E’ il 38esimo del primo tempo, il Palermo lotta con i denti, e un Napoli sfortunato non riesce a segnare. Cresce la tensione, poi, all’improvviso, nonostante un tifo infernale, anche dalla tribuna si percepisce nitidamente un colpo secco, come l’esplosione di una granata. E’ il destro di Higuain, un colpo di rara bellezza mista a potenza che non lascia scampo al portiere Sorrentino. Potrebbe finire in goleada, ma per ben tre volte i legni della porta del Palermo salvano i rosanero dalla disfatta. Il Napoli appare stanco col passare dei minuti, ma continua ad attaccare a testa bassa, per nulla soddisfatto del vantaggio minimo acquisito. Sarri concede qualche minuto di riposo a Insigne, e lancia Mertens. Il belga non aspettava altro, scatta dalla panchina con gli occhi della tigre e appare subito inarrestabile; sul primo tiro il palo gli nega la gioia del gol, ma è solo questione di minuti, perché all’80° il destro di Dries fulmina Sorrentino. In campo e sugli spalti, lo spettacolo ha un solo colore. Gli azzurri dominano l’avversario, il pubblico continua a spingerli cantando incessantemente. E’ una notte magica, una di quelle che aiutano a sognare.
01/11/2015
Un Napoli poco cinico e probabilmente meno lucido del solito per i tanti impegni ravvicinati non riesce a sbloccare lo 0-0 iniziale contro il Genoa ed è costretto a masticare amaro dovendosi accontentare di un pareggio che suppur parzialmente ne frena la rincorsa alla vetta. Non sono mancate le occasioni per la formazione partenopea, ma Callejon, Hamsik e lo stesso Higuain stavolta non hanno avuto il 'killer instinct' necessario per battere l'attento Perin che ha salvato la sua porta nel finale, quando una punizione calciata da Gabbiadini e deviata dalla barriera stava per terminare in rete. Di certo, il Genoa non ha fatto praticamente nulla per provare a vincere la partita, tanto che così come era accaduto contro il Palermo, Reina ha fatto quasi da spettatore non pagante per tutti i 90 minuti. Nessun dramma, ovviamente, anche perchè un pareggio al Ferraris non è mai un risultato da disprezzare, soprattutto quando arriva dopo una partita giocata ancora una volta con grande personalità e la solita perfetta disposizione tattica. Il campionato è ancora lunghissimo e con questo livello di prestazioni il Napoli sarà sicuramente grande protagonista fino alla fine.
05/11/2015
patek philippe replica Un allenamento, nulla di più e nulla di meno. Il giovedì europeo del Napoli è stata un'occasione per un ampio turn over che Sarri non si è lasciato sfuggire. Nonostante tutto, per l'evidente gap tecnico, e per la voglia di chiudere con due turni di anticipo il discorso qualificazione e primo posto nel girone, in campo si è vista la solita squadra degli ultimi tempi, cattiva, concentrata e determinata. Tre gol nel primo tempo (El Kaddouri e doppietta di Gabbiadini) e due nel secondo tempo (Maggio, Callejon) rendono superflua ogni disamina tecnica. Meglio soffermarsi sull'aspetto psicologico, ed evidenziare che gli azzurri non hanno sottovalutato l'avversario prima del match, e durante la partita non si sono mai sentiti appagati, nemmeno quando il risultato era decisamente rassicurante. Tutto facile, in attesa dell'Udinese. In campionato, forse sarà un'altra storia. Ma se il Napoli sarà lo stesso degli ultimi tempi, per i friuliani non sarà una domenica semplice.Breitling Replica
09/11/2015
Ebbene si, il Napoli in qualche modo dipende da Gonzalo Higuain, così come il Real Madrid dipende da Cristiano Ronaldo e il Barcellona da Messi. Quando proprio non si sa come fare ad attaccare la squadra azzurra, che gioca bene, vince e convince nonostante qualche svista arbitrale, si vanno a cercare quelle statistiche che dimostrano che senza i gol del centravanti argentino il Napoli sarebbe più indietro in classifica. La scoperta dell'acqua calda, insomma. E allora, così come già tocca fare per i commenti sempre 'infelici' sulla nostra città (troppo bella, e ci dispiace per gli altri...), bisognerà fare anche per questo Napoli, evitando di dare risalto alle dichiarazioni di chi prova evidentemente a mettere i bastoni tra le ruote di un meccanismo perfetto. Chi conosce il calcio, sa benissimo che le partite si vincono quando tutta la squadra 'gira' al massimo, situazione ideale per esaltare poi le giocate dei fuoriclasse. Higuain è l'unico vero Top Player del campionato italiano, e l'invidia, si sa, è una brutta bestia...
18/11/2015
Poche gioie, e tanti dolori. Possiamo riassumere così il 'pit-stop' obbligatorio per il Napoli, costretto a fermarsi in un momento di grande brillantezza per gli impegni delle nazionali. Bastava già questo per far storcere il naso a Sarri, ma a complicare ulteriormente le cose sono arrivati gli infortuni di Mertens, Higuain e Gabbiadini. Se Per il Pipita non dovrebbero esserci problemi in vista della trasferta di Verona (Gonzalo, pur stanco e acciaccato stringerà i denti e scenderà in campo al Bentegodi), meno ottimistiche sono le previsioni per Dries e Manolo, per i quali si attendono gli esami strumentali necessari per stabilire i tempi di recupero che dovrebbero essere comunque brevi. Incredibilmente, dunque, proprio il reparto dove finora l'abbondanza di alternative aveva consentito un oculata gestione dei cambi di Sarri, sarà in emergenza alla ripresa del campionato. Se il trio dei titolari non è in discussione (Callejon, Higuain ed Insigne), il primo candidato a subentrare a match in corso è a questo punto Omar El Kaddouri, pronto a sprigionare il suo talento e a far valere la sua duttilità tattica. L'undici 'titolare', dunque, dovrebbe ancora una volta essere riproposto nell'anticipo di domenica, partita che vedrà Mandorlini giocarsi le ultime possibilità di restare sulla panchina gialloblù. Una formazione in crisi di gioco e risultati, il Verona, che proverà a riscattare tutti gli errori commessi ottenendo un risultato di prestigio contro il Napoli, che da parte sua punta decisamente al successo pieno per proseguire l'avvicinamento alla vetta.
22/11/2015
Una vittoria davvero pesantissima, quella ottenuta dal Napoli al Verona, al cospetto di una tifoseria scaligera che ancora una volta si è fatta notare per i soliti cori razzisti, stavolta ancora più gravi visto che sono stati intonati durante la 'Marsigliese', che era stata suonata in onore dei morti di Parigi. Lorenzo Insigne, bersagliato per tutta la partita con epiteti irripetibili, ha risposto da campione: un gol e un assist, per il raddoppio di Gonzalo Higuain. Meglio parlare di calcio, e fare i complimenti a questo Napoli capace di far saltare il catenaccio del Verona. E' vero che ognuno gioca come vuole e come può, ma quello dei gialloblù di Mandorlini è un modo di fare calcio che non giustifica il prezzo del biglietto. Mai un'azione, mai un tentativo di creare una palla gol, solo una difesa uomo contro uomo, mirando unicamente a distruggere le trame di gioco avversarie. Meritata e in parte sofferta la vittoria del Napoli. Dopo un primo tempo non esaltante, gli azzurri hanno trovato le giuste trame di gioco per muovere la difesa avversaria. Lo 0-2 finale evidenzia la netta superiorità degli ospiti e condanna il Verona ad una meritata sconfitta. Partenopei in vetta, almeno per qualche ora. Lunedi prossimo, poi, il posticipo contro l'Inter. Si annuncia il 'tutto esaurito' al San Paolo!
30/11/2015
Felipe Melo chiama, Gonzalo risponde. Mancini 'regala un posto in prima fila' al suo centrocampista brasiliano che comodamente seduto in panchina si 'gode' il missile terra-aria del Pipita che non lascia scampo ad Handanovic. A volte il silenzio è d'oro... Il vantaggio immediato non cambia i piani del Napoli che continua a tenere il baricentro alto, tanto che le uniche due occasioni per i nerazzurri arrivano in contropiede. Molto più ficcante e pericolosa la formazione azzurra, con Ghoulam che spinge come un forsennato a sinistra e Allan e Jorginho dominatori assoluti del centrocampo. Si cambia campo, ma nella ripresa la musica è sempre la stessa. Dirige l'orchestra Jorginho, ma l'acuto del tenore spetta ancora a Higuain. Da grande perfezionista, forse,replica watches voleva essere sicuro di aver fatto capire bene a Felipe Melo come funzionano le cose quando si gioca al San Paolo. Ljajic approfitta di una colpevole distrazione del Napoli per accorciare le distanze, e iniziamo lunghi minuti di sofferenza per squadra e tifosi partenopei. Si intravedono nuovamente gli errori dettati dalla paura, che forse nasce dalla stanchezza che appare evidente con il passare dei minuti. L'Inter è in 10 ma occupa meglio il campo, il Napoli invece non riesce a tenere il giusto equilibrio tra i reparti. Higuain con un sinsitro violentissimo impegna severamente Handanovic e restituisce fiducia a compagni e tifosi. Un palo clamoroso nega il pareggio all'Inter, poi la mano gigante di Reina salva un gol praticamente fatto. Al triplice fischio esplode la gioia dei tifosi. Napoli primo in classifica, le altre ad inseguire e a leggere la targa.
02/12/2015
Un minuto 'fortunato, cheap replica watches il 94esimo della partita con l'Inter, è bastato a scatenare un putiferio sulla vittoria, peraltro meritatissima del Napoli. Viene davvero spontaneo sorridere se si pensa a quando, negli anni scorsi, dopo clamorosi errori arbitrali e timide proteste, dagli stessi pulpiti i napoletani venivano tacciati di provincialismo o peggio ancora di vittimismo se 'osavano' mettere in dubbio il risultato del campo. Diciamola tutta, per essere chiari. L'attacco frontale al Napoli è cominciato con Insigne messo in croce per la protesta dopo una sostituzione (la storia del calcio è piena di episodi come questo) ed è proseguita sempre con Lorenzo tirato in ballo perchè a Verona, dopo essere stato insultato per tutta la partita con cori razzisti così come tutti i tifosi napoletani, aveva 'osato' segnare e 'zittire' il Bentegodi. L'operazione simpatia, evidentemente, fake rolex watches funziona solo quando il Napoli perde, o quantomeno quando non occupa posizioni che in qualche modo 'ledono i presunti 'diritti acquisiti' delle cosiddette grandi. La realtà è semplice ed è sotto gli occhi di tutti: il Napoli gioca il miglior calcio, ha un pubblico caldissimo, l'attacco più forte d'Italia ed è meritatamente in testa alla classifica, nonostante un inizio complicato. Le critiche insensate che arrivano dall'esterno non faranno altro che compattare ulteriormente società, allenatore squadra e tifosi. Noi di Napoli - Inter ricordiamo la doppietta di Higuain e la parata super di Reina, ma ancor di più il fatto che a fine partita lo stadio è rimasto pieno con i giocatori a festeggiare e i calciatori a cantare e saltare con i tifosi. Piuttosto che ascoltare parole vuote e inutili, segnali evidenti di una caduta di stile, invitiamo tutti a rivedere la partita e a riflettere. Valgono più 10 minuti di assalto finale disperato, non avendo nulla da perdere, o 80 minuti di assoluto predominio con due gol d'autore? Di certo, tre punti valgono più di tutto. E quelli li ha presi il Napoli!
06/12/2015
La doppietta di Higuain non rende meno amara la sconfitta di Bologna, ma serve a ribadire che in attacco il Napoli ha un calciatore capace di risolvere in ogni momento qualsiasi partita. E' diventata però eccessiva la 'dipendenza' dai suoi gol, e iniziano a mancare davvero tanto quelli di Callejon e Hamsik, che giocano forse troppo lontani dalla porta avversaria. L'inattesa frenata imposta dai felsinei sarà motivo di profonda riflessione. La rosa azzurra non è certo molto ampia, ma qualche alternativa importante in panchina c'è e va forse sfruttata in un momento di minor brillantezza fisica di qualche 'titolarissimo'. Sarri è stato molto intelligente a fa ripartire il Napoli dopo un inizio di campionato difficile rivedendo le sue idee tattiche e passando al 4-3-3, quindi è lecito attendersi che con altrettanta lungimiranza ed elesticità sappia trovar rimedio anche stavolta. L'occasione per l'immediato riscatto la offre il calendario, con la Roma attesa domenica prossima allo Stadio San Paolo. Vincere significherebbe staccare i giallorossi e ritrovare morale e convinzione. Con un Gonzalo Higuain così, l'impresa è certamente alla portata dei partenopei che dovrenno però dimostrare di aver capito gli errori commessi al Dall'Ara.
14/12/2015
A ventiquattr'ore dal pareggio a reti bianche del San Paolo contro la Roma, vestita da provinciale come non mai, nella mente dei tifosi e degli addetti ai lavori c'è ancora quello 0-0 esposto sui (mini)tabelloni dell'impianto di Fuorigrotta che proprio non si riesce a digerire. Dai bar di periferia ai salotti delle migliori emittenti nazionali la domanda che rimbomba è sempre la stessa: "com'è possibile che una squadra capace di battere in sequenza Juventus, Fiorentina ed Inter, si sia fatta fermare da una Roma con zero tiri in porta all'attivo?". Bene, la risposta è da cercare nei numeri, tanto spietati quando indiscutibili. La squadra di Maurizio Sarri sta vivendo un'involuzione evidente: un punto nelle ultime due gare contro i ventinove nelle precedenti undici; tre gol nelle ultime tre al S. Paolo contro i tredici delle precedenti cinque. E potremmo continuare con quelli (i numeri) individuali: sei gol per Lorenzo Insigne nelle prime otto di campionato, uno nelle otto successive. Ecco allora che il passo successivo è cercare il motivo di questa involuzione. A fronte di una condizione fisica discreta, confermata dai minuti finali contro Bologna e Roma di buon livello, l'involuzione più evidente sembrerebbe quella sul piano del gioco e il motivo è presto detto. Le squadre avversarie hanno memorizzato il gioco di Sarri e attuano le dovute controffensive: si pensi all'Udinese di Colantuono, arrivata al San Paolo a marcare ad uomo a tutto campo mettendo il seria difficoltà gli azzurri, venuti a capo della gara solo con una magia di Higuain. Allora ecco che nella mente di Sarri potrebbe iniziare a balenare l'idea di scardinare quell'undici di "titolarissimi", per dar spazio a qualche nuovo interprete che possa portare nuove idee e nuova linfa al gioco partenopeo. Con Gabbiadini ancora out, l'unico in grado di scardinare le difese-catenaccio degli avversari sembra Dries Mertens le cui tre partenze da titolare a fronte delle nove presenze da "subentrato" appaiono davvero poca roba, soprattutto per quanto visto proprio con la Roma e precedentemente con Legia. Callejon ed Insigne sono avvisati, Sarri ci pensa.
18/12/2015
I numeri ingannano se non vengono analizzati nel dettaglio, e nel caso del Napoli il minutaggio di alcuni elementi è aumentato solo perchè, in Europa League, la strada verso la qualificazione ed il primo posto nel girone è stata immeditamente tracciata. Hanno così trovato spazio giocatori che quasi mai sono stati tenuti in considerazione in campionato, almeno da quando il Napoli è passato al 4-3-3-. Da Strinic a Gabbiadini, passando per Mertens e Chiriches, fino ad arrivare a Chalobah e a Gabriel, è parso evidente che a Sarri non mancano certo possiibli soluzione alternative all'undici che ha ormai scelto per il campionato. Totalmente ignorati, invece, Henrique e Rafael. In una recente dichiarazione, Sarri ha fatto capire che per puntare a vincere qualcosa occorrono rinforzi. Richiesta tutto sommato legittima, soprattutto considerando il reparto di centrocampo, ma sorge spontanea la domanda: ci sono sul mercato, a buon prezzo, giocatori migliori di quelli che il Napoli ha in questo momento in panchina, disponibili a cambiare maglia sapendo che probabilmente saranno destinati a giocare pochissimo? Anche De Laurentiis, in maniera velata (ma nemmeno troppo) ha fatto capire che forse uno sguardo più attento a quello che ha già 'in casa' Sarri dovrebbe darlo, e forse anche in alla svelta, sia perchè qualcuno dei 'titolarissimi' sta accusando un caldo di forma, sia perchè il malcontento di chi invece è costretto a mordere il freno in panchina (in particolare Mertens e Gabbiadini) e le offerte che di certo non mancheranno nel mercato di gennaio, rischiano di trasformarsi in un pericoloso boomerang per il Napoli che, vale la pena ricordarlo, rispetto alla scorsa stagione ha già rinforzato notevolmente la rosa, puntellando la difesa (Reina e Hysaj) ed il centrocampo (Allan) con tre giocatori che hanno risolto le evidenti criticità emerse nella gestione tecnica precedente.
28/12/2015
Volata a cinque, per il titolo d'inverno, ma quel che più affascina di questo campionato è la sensazione che mai come quest'anno la lotta scudetto probabilmente si protrarrà fino alla fine con tante potenziali candidate. In una situazione di tale equilibrio, è chiaro che la sessione invernale di calciomercato potrà essere fondamentale per modificare sensibilmente le 'percentuali' di vittoria di ciascun team. La squadra che meglio delle altre saprà centrare gli obiettivi giusti per rinforzare l 'organico acquisirà quel piccolo ma essenziale vantaggio per tagliare per prima il traguardo. Inter, Napoli, Fiorentina, Juventus e Roma stanno già studiando le possibili operazioni in entrata. Ai nerazzurri manca un centrocampista capace di dettare i tempi di gioco, e non a caso tempo fa si è parlato di un interesse per Pirlo, giocatore che nonostante la carta d'identità potrebbe davvero essere determinante. Centrocampisti nel mirino anche di Napoli e Juventus, mentre la Roma ha necessità di intervenire sia per il reparto difensivo che per l'attacco. E a proposito di attaccanti, anche la Fiorentina necessità di un rinforzo importante in questo settore per continuare a inseguire il sogno tricolore. Scudetto, zona champions, e grandi deluse; per pochi punti in più o in meno, quest'anno, si può chiudere da trionfatori o con la clamorosa beffa di doversi 'accontentare' di un posto in Europe League.
06/01/2016
Nella calza del Napoli solo carbone per il Torino, e due dolcissimi cioccolatini confezionati da Lorenzo Insigne che risultano particolarmente indigesti al portiere granata, Padelli. Il fantasista partenopeo apre le danze con un gol di rara bellezza: azione da videogame iniziata da Higuain, rifinita da Callejon e conclusa con un fantastico pallonetto che si spegne alle spalle del l'estremo difensore avversario, inutilmente proteso verso le stelle nel vano tentativo di intercettare una parabola imprendibile. Un errore difensivo di Ghoulam regala il penalty al Torino, trasformato da Quagliarella. Testa bassa e pedalare, ma è altissimo lo sguardo di Insigne che vede l'inserimento di Hamsik e pennella un assist delizioso; la palla arriva con i giri contati al capitano che, pure lui, guarda il movimento di Padelli e lo "fredda" di sinistro sul primo palo. Nella ripresa il Napoli controlla senza problemi la timida reazione degli ospiti che non creano nessuna occasione da gol. Arrivano così i primi meritatissimi 3 punti del nuovo anno, peraltro senza i gol di Higuain, a dimostrazione del fatto che questa squadra sa vincere anche quando (e sono rare circostanze) il Pipita non mette la sua firma d'autore.
10/01/2016
Cade la Fiorentina, pareggia la Roma, perde in casa l'Inter. Il Napoli gioca a Frosinonone con la certezza di potersi finalmente ritrovare da solo in testa alla classifica. La vittoria, quindi, è d'obbligo, ma gli azzurri giocano con la mente sgombra, consapevoli che mai come quest'anno non possono e non devono temere nessun avversario. I padroni di casa diventano così facile prede della furia 'lucida' dei partenopei. Manovre avvolgenti, passaggi di prima per superare agevolmente il pressing alto degli uomini di Stellone, e la porta avversaria che diventa un bersaglio da colpire. Il Napoli gioca un calcio bellissimo e lo impreziosisce con le giocate estemporanee dei suoi campioni, capaci di strappare applausi anche ai tifosi avversari. A Frosinone finisce 1-5; Albiol, Higuain su rigore, Hamsik, ancora Higuain e poi Gabbadini con un fantastico sinistro a giro annichiliscono gli avversarsi di giornata e mandano un chiaro messaggio alle rivali. La chiamata ‘scudetto’ quest’anno, ha come prefisso lo 081…..
16/01/2016
Tanti nomi, poche possibilità che siano quelli giusti. Il mercato del Napoli prosegue tra suggestioni improbabili e voli di fantasia, alimentati non dalla Società, sempre attenta a non scoprire le proprie carte, ma da chi, evidentemente, ha interesse a far 'girare' nomi e far salire le quotazioni. Per capire le reali intenzioni, bisognerebbe innanzitutto conoscere il budget messo a disposizione di Giuntoli. Stando alle presunte trattative, sfiorerebbe i 35/40 milioni di euro. Cifra esorbitante per un mercato di 'riparazione', e ancora meno credibile in una stagione dove sul bilancio societario pesano i mancati introiti della Champions sfumata. 'Botteghe' molto care, ancorchè disposte a trattare, come Valencia, Porto, e Leverkusen possono realmente cedere giocatori importanti a campionato in corso? Forse si, ma solo a fronte di offerte irrinunciabili. Il rischio, quindi, è quello di far passare i giorni sperando che il prezzo scenda, e arrivare a fine mercato con un pugno di mosche in mano. Meglio, a nostro avviso, puntare su giocatori italiani, magari scegliendo tra quelli che hanno già lavorato con Sarri, per accelerare il processo di inserimento. Val la pena ricordare che alla attuale rosa sono serviti quasi quattro mesi per trovare i giusti equilibri in campo, e con gli impegni frequenti tra campionato e Coppe, tempo per le 'esercitazioni tattiche', l'allenatore ne avrà pochissimo. In attesa delle mosse societarie, è arrivato il momento di aumentare il turn over. Sarri, infatti, con la giusta moderazione sta facendo rifiatare alcuni uomini, per poi ritrovarli al meglio della forma nel momento decisivo della stagione
30/01/2016
Tag Heuer Replica Watches Non occorreva la sfera di cristallo per capire che in questa sessione di mercato il Napoli non avrebbe fatto acquisti sensazionali. I grandi colpi, d'altronde, erano stati messi a segno in estate, e tra questi, oltre ai nuovi arrivi, vanno certamente inserite le conferme di giocatori per i quali le offerte di certo non sono mancate. Dopo la mancata qualificazione alla champions, il rischio serio era quello di un ridimensionamento dell'organico, e invece il presidente De Laurentiis ha sopreso tutti. Sarri, poi, con il supporto dei calciatori, ha realizzato un vero capolavoro, portando il Napoli al primo posto il classifica. swiss watches review Se nell'undici titolare gli azzurri a nostro avviso non sono secondi a nessuno, qualcosa 'pagano' in termini di 'profondità' della rosa, con poche alternative soprattutto a centrocampo. Proprio per questo, ci si attendeva qualche colpo in questa zona, e l'infortunio del nuovo acquisto Grassi è suonato come una beffa del destino. Se non ci saranno colpi last minute, sarà evidente l'intenzione di giocare tutte le fiches sulla solidità atletica e morale di allenatore e calciatori per provare a vincere lo scudetto, che sarebbe un'impresa storica, viste le premesse di questa stagione. La 'coperta' resta corta, ma potrebbe essere sufficiente perchè sul piano del gioco, delle motivazioni e perchè no, grazie anche alla qualità dei singoli (su tutti Higuain, bomber implacabile in questa stagione) il Napoli in questo momento non ha rivali. Torna alla mente il film '300', Nike Outlet con Sarri nei panni di Leonida e i calciatori azzurri chiamati a vincere tante 'battaglie' sportive contro avversari che proveranno in ogni modo a sconfiggerli. Basterà il coraggio da leoni di questi ragazzi, supportati dal tifo infernale dei supporters partenopei?
09/02/2016
Juventus - Napoli è la sfida più emozionante degli ultimi anni, quelli durante in quali il campionato italiano è stato caratterizzato dal dominio assoluto dei bianconeri. I partenopei, protagonisti di una stagione eccellente, sono in testa alla classifica, la 'Vecchia Signora' insegue a due punti di distanza. Staccatissime tutte le altre. Comunque vada, non sarà una partita decisiva, perchè il campionato è ancora lungo, ma una vittoria del Napoli sposterebbe notevolmente gli equlibri, che invece resterebbero del tutto simili con qualunque altro risultato. Al momento, per qualità di gioco complessiva, spinta emotiva, stato di forma dei singoli e aspetto psicologico, riteniamo che gli azzurri abbiano qualcosa in più rispetto ai rivali, che hanno però il grande vantaggio di giocare in casa e di avere un gruppo di giocatori abituato a vincere. Ci sarannno due 'sfide' importantissime a distanza: Higuain al momento ha pochi rivali al mondo, e nessuno di questi gioca in Italia, nonostante i vari tentativi di paragonarlo con Dybala, giocatore di grandissime qualità tecniche che però dovrà confermarsi negli anni e soprattutto dovrà continuare a crescere per essere accostato al Pipita. I numeri complessivi del bianconero, infatti, sono simili a quelli di Insigne e decisamente molto lontani da quelli stratosferici di Gonzalo. Stesso discorso per Pogba e Hamsik: si parla tantissimo del bianconeri, per il quale le valutazioni che si leggono sono stratosferiche, ma il rendimento di Marek in questi anni, e ancor di più sotto la guida di Sarri, è di gran lunga superiore a quello del rivale. Se H&H disputeranno una prestazione in linea con quelle delle precedenti partite, il Napoli potrebbe definitivamente spiccare il volo verso uno straordinario traguardo.
14/02/2016
La 66esima edizione del Festival di Sanremo è stata vinta dagli Stadio, con la canzone 'Un giorno mi dirai'. Al secondo posto si è classificata Francesca Michielin, terzi Giovanni Caccamo & Deborah Iurato. Nono posto per Rocco Hunt, che era considerato tra i grandi favoriti per la vittoria finale, settima piazza per Clementino
16/02/2016
Non sarà la sconfitta subita a Torino a decidere le sorti del testa a testa tra Napoli e Juventus. Uscire a mani vuote dal fortino bianconero era un eventualità da tenere in debita considerazione, e peraltro l'1-0 finale è frutto di una circostanza fortuita che ha spezzato un equilibrio di forze evidente tra le due squadre. Poteva/doveva osare di più il Napoli? La dietrologia del "giorno dopo" la lasciamo ad altri, perché ovviamente sarebbe semplice dire che con un virgin indian remy hair attaccante in più si poteva provare a vincere,omega replica watches ma è altrettanto facile immaginare cosa si sarebbe scatenato se la sconfitta fosse maturata con un Napoli più sbilanciato. Intempestivi, a nostro avviso, anche i riferimenti al calciomercato invernale: se è vero che "numericamente" si malaysian deep wave poteva fare di più (un altro centrocampista), nel caso specifico dello Juventus Stadium mister Sarri aveva tutta la rosa a disposizione (eccezion fatta per Grassi) e solo nel finale ha cambiato qualcosa. Muovere critiche a una squadra che è seconda ad un brazilian weave bundles solo punto dalla Juventus delle 15 vittorie consecutive sarebbe ingiusto e ingeneroso. Il Napoli paga oggi il disastroso inizio di stagione (e in tempi non sospetti abbiamo sottolineato che in un campionato così equilibrato quei punti persi sarebbero stati un grande rimpianto), e un paio di incidenti di percorso (il pareggio casalingo contro una Roma non irresistibile e la sconfitta di Bologna) ma nonostante tutto è secondo in classifica, e potrà giocarsi le sue carte per provare a riprendere la Juventus dei record. Allenatore e squadra meritano senza esitazioni l'incondizionato appoggio di tutta la città.
23/02/2016
Il Napoli torna in campo dopo la doppia immeritata sconfitta contro Juventus e Villareal. Avversario nel posticipo che chiude la ventiseiesima giornata il Milan. Gli azzurri, al cospetto della splendida cornice di pubblico offerta dal San Paolo, devono riscattare gli ultimi risultati poco felici e con i tre punti potrebbero riconquistare la vetta della classifica a danno della Juventus, fermata sul pareggio a reti bianche nell’anticipo di venerdì sera a Bologna. Il Milan, reduce da una serie di sette risultati utili consecutivi, ha recuperato terreno in classifica rientrando in zona” europea”. Per l’occasione Sarri conferma l’undici dei “titolarissimi” mentre Mihajlovic opta per il consolidato 4-4-2 con Zapata al posto dell’influenzato Romagnoli al centro della difesa, Kucka che rientra in mediana al fianco di Montolivo e la conferma del tandem d’attacco formato da Bacca e Niang. Il Napoli parte forte e si mostra subito desideroso di condurre il gioco imponendo la sua idea di calcio. Il Milan, dal suo canto, parte “basso” difendendo con tutta la squadra dietro la linea della palla per lanciarsi poi in fulminee ripartenze tentando di sfruttare la velocità del suo tandem d’attacco. Nella prima parte della gara prevalgono le linee arretrate con Koulibaly e Zapata che si ergono ad autentici baluardi sui rispettivi versanti chiudendo i varchi agli avanti avversari. La compagine partenopea sale di livello con il trascorrere dei minuti e inizia ad impensierire la porta rossonera. Come in tutte le partite tatticamente bloccate risulta decisivo un episodio per sbloccare il risultato e a sei minuti dall’intervallo il Napoli passa con il destro di Insigne deviato da Abate. Potrebbe rappresentare la svolta ma nel breve volgere di cinque minuti Bonaventura pareggia battendo Reina sull’involontario assist di Koulibaly. Nella ripresa gli azzurri continuano ad orchestrare le loro manovre e colgono il palo con Mertens appena entrato, sfiorano il goal con Higuain e la deviazione di El Kaddouri che non riesce a imprimere la giusta forza al pallone per spingerlo in porta da distanza ravvicinata. Il Milan è ben compatto in difesa e nel finale potrebbe addirittura rischiare di vincere in contropiede. Il Napoli sembra in fase di netta involuzione sul piano del gioco forse per la mancanza di brillantezza sul piano fisico specialmente nei giocatori decisivi fino a questo momento. La squadra ha perso lucidità sia in fase di passaggio, numerose le imprecisioni, che di conclusione e paga l’incapacità di opporre le giuste contromosse alla scelta dei team rivali di schierarsi con le linee di difesa e centrocampo ben compatte per creare densità in mezzo al campo e togliere gli spazi alle avanzate di Higuain e compagni. Sicuramente rispetto alla gara di Torino la circolazione di palla è migliorata ma è netto il calo dal punto di vista dell’intensità. Il mister ha provato qualche accorgimento tattico per sbloccare la situazione chiedendo ad Hysaj di accompagnare con continuità il gioco in fase di possesso palla per creare un’alternativa e inserendo nella ripresa Gabbiadini e Mertens con la squadra schierata in versione super offensiva con Jorginho e Hamsik coppia centrale in mediana. La Juventus conserva la vetta anche se il duello è apertissimo ma ora per il Napoli è necessario ricompattarsi. Urge ritrovare quella condizione atletica che ha permesso di arrivare al primato in classifica, i giocatori devono tornare a muoversi senza palla ai ritmi frenetici che hanno rappresentato una delle componenti primarie del gioco degli uomini di Sarri. Il Villareal in Europa League e il posticipo di lunedì prossimo a Firenze rappresenteranno due test fondamentali nel primo momento delicato della stagione.
29/02/2016
Come due pugili, Fiorentina e Napoli si sono affrontate con la 'guardia bassa' pensando più a colpire che a difendersi. Ad entrambe, però, è mancato il colpo del k.o, anche se ad onor del vero i viola hanno spesso messo alle corde i partenopei, soprattutto nel primo tempo quando prima Kalinic e poi Tello hanno sciupato due clamorose occasioni da gol, colpendo la traversa e l'incrocio dei pali in situazioni nelle quali era più difficile sbagliare che segnare. Nella ripresa, però, il Napoli che aveva avuto il merito di saper soffrire e stringere i denti, ha anche avuto la forza di catapultarsi in attacco per provare a vincere. I tre punti sarebbero stati fondamentali per non perdere terreno nei confronti della Juventus e per non consentire un ulteriore recupero della Roma, reduce dal successo ad Empoli, ma il risultato è rimasto fermo sull'1-1, frutto del gol di Alonso (di testa, su calcio d'angolo) e di quello di Higuain, giunto 60 secondi dopo il vantaggio viola. Partita a tratti bellissima, e comunque sempre intensa e giocata a velocità pazzesca, a riprova del fatto che Fiorentina e Napoli praticano di gran lunga il calcio migliore in Italia
06/03/2016
L'errore di Chiriches, il gol di Rigoni. Due minuti di gioco, e il Napoli si ritrova con l'enorme peso di una partita da vincere a tutti i costi, e la necessità di farlo partendo da un clamoroso svantaggio che sembra essere l'indiretta conferma di uno strano accanimento del destino. Il cuore oltre l'ostacolo, la voglia di inseguire il 'sogno', il 'patto' stretto con i tifosi di non mollare mai, ma soprattutto un 'lasciapassare' di nome Gonzalo Higuain sono le carte che il Napoli gioca per raggiungere l'immediato pareggio e ritrovare l'entusiasmo necessario per raddoppiare (proprio con Chiriches) e infine chiudere i conti (gol di Callejon). Gli azzurri rispondono così alla vittoria della Roma, restano in agguato in attesa di un eventuale passo falso della Juventus e provano almeno a 'blindare' il secondo posto per l'accesso diretto alla prossima Champions. Cosa è cambiato dalle sconfitte e i pareggi raccolti nelle ultime sfide, e il ritorno alla vittoria contro il Chievo? Forse solo il 'vento', che almeno per una notte ha smesso di soffiare contro i naviganti partenopei che riprendono il largo e puntano con decisione alla meta.
13/03/2016
Poco concreto, ma in ogni caso vincente nella trasferta di Palermo, il Napoli conquista altri tre punti e tiene a debita distanza Roma e Inter. Tanto possesso palla al Barbera, ma poche le palle gol create dal Napoli che ha pagato la giornata non brillante di Hamsik e Insigne, e ha esagerato con i fraseggi stretti alla ricerca della giocata ad 'effetto' nei pressi dell'area di rigore rosanero. Il rigore concesso per fallo su Albiol e trasformato con una botta violentissima da Higuain consente agli azzurri di continuare ad inseguire il sogno scudetto, obiettivo 'impossibile' ad inizio stagione ma tutt'altro che da escludere adesso, visto che il vantaggio della Juventus capolista resta di soli 3 punti.
20/03/2016
Orgoglio, e cuore. Il Napoli è un attentato continuo alle coronarie dei tifosi perchè costruisce e spreca, si complica la vita subendo un gol evitabilissimo, ma alla fine regala una gioia infinita con l'ennesima doppietta di uno straordinario Gonzalo Higuain. Non ci sono aggettivi adatti per definire la prova dell'argentino, trascinatore a tutto campo e poi autore di due gol di rara bellezza, in particolare il secondo. La standing ovation che gli tributa lo Stadio San Paolo quando lascia il campo a 2 minuti dalla fine è il giusto ringraziamento che Sarri e i tifosi devono all'argentino, protagonista di una stagione da incornicare. Merita applausi anche Allan, che ha recuperato cento palloni e chiuso le falle che un Napoli sbilanciatissimo inevitabilmente era costretto a lasciare. Nel recupero, arriva anche il terzo gol, che rende giustizia al dominio partenopeo, firmato da El Kaddouri. Si chiude con un trionfo, la lotta per lo scudetto resta apertissima, il secondo posto, intanto, appare definitivamente blindato.
03/04/2016
Il calo del Napoli, nelle ultime giornate, era parso evidente, anche se gli azzurri facendo leva su cuore e orgoglio erano riusciti a tenere il passo della Juventus. Il trovarsi a dover sempre vincere, con una pressione derivante anche da questa gestione degli anticipi/posticipi che facciamo fatica a comprendere se si vuole garantire a chi lotta per un obiettivo così importante di giocare senza conoscere il risultato della diretta avversaria, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, con la sconfitta patita ad Udine che chiude forse definitivamente il discorso scudetto. Si aprono adesso due possibili scenari: quello di un Napoli che potrà a giocare con la mente libera mostrando quel calcio che ha fatto innamorare tutti gli amanti di questo sport, o quello di una squadra che, stanca e sfiduciata, potrebbe rischiare di compromettere anche la qualificazione diretta alla prossima Champions League. Per scongiurare la seconda ipotesi, è necessario che Società, allenatore e giocatori evitino qualsiasi polemica, facendo quadrato e pensando esclusivamente ad allenamenti e partite per ritrovare concentrazione, motivazioni e vittorie
10/04/2016
Un calcio alle polemiche, e tre gol al Verona. Il Napoli vince nonostante le assenze pesanti (Higuain su tutti), brinda per i gol di Gabbiadini, Insigne e Callejon e consolida il secondo posto. Il pubblico delle grandi occasioni al San Paolo, la temperatura mite e il terreno di gioco in perfette condizioni sono le situazioni ideali per rivedere il gioco di grande qualità degli azzurri, che dominano gli scaligeri, seriamente indiziati per la retrocessione in serie B. In attesa di Roma - Bologna, in programma lunedì sera, il Napoli si trova a +7 rispetto ai giallorossi, ultimo ostacolo per la qualificazione diretta alla prossima champions league. Le buone notizie per Sarri non mancano: il ritorno in campo di Pepe Reina, il fatto di non aver subito gol, la condizione atletica tutto sommato buona che consente di affrontare con crescente ottimismo i prossimi impegni di campionato.
16/04/2016
Inter - Napoli è una partita che si può commentare in poche parole. Quando un errore arbitrale, l'ennesimo in questo campionato, spiana la strada ad una squadra e taglia le gambe agli azzurri (gol dell' 1-0 realizzato al 4° minuto di gioco da Icardi partito in posizione di fuorigioco) e viene poi seguito da una serie clamorosa di errori e "orrori", si può discutere di scelte tecniche, di condizione fisica e di occasioni mancate, ma la realtà è che a incidere in maniera decisiva sull'esito del match sono stati l'arbitro e i suoi collaboratori. Ci chiediamo chi possa ancora restare affascinato da questo calcio che ostinatamente rifiuta di ricorrere all'uso della tecnologia. Uno sport dove girano centinaia di milioni di euro sceglie di restare ancorato all'età della pietra, e qualcuno riesce ancora a dire che "gli errori arbitrali fanno parte del gioco". Peccato che questo "gioco" non diverta più i tifosi, e nemmeno chi, come noi, dovrebbe raccontarlo. Per la cronaca, l'Inter ha vinto 2-0, il Napoli è stato penalizzato da altre decisioni arbitrali e non è apparso brillante, ma sfidiamo qualunque squadra a far meglio in certe condizioni.
19/04/2016
Una partita gestita benissimo, e chiusa con chirurgica precisione dal sinistro di Manolo Gabbiadini. La doppietta del centravanti consente al Napoli di archiviare con un sorriso il match contro il Bologna e di guardare con ottimismo la classifica, in attesa del big match della settimana prossima contro la Roma, nella delicata trasferta all’Olimpico. Succede tutto nel primo tempo, e la ripresa diventa poco più di un’esercitazione nella quale si esalta il talento di Mertens (dribbling ubriacante e gol ad inizio ripresa, rete del 4-0 all’80°, tris all'87°). I felsinei oggi non sono parsi motivatissimi, ma le prestazioni e le reti di Gabbiadini e Mertens confermano che entrambi potevano e dovevano avere più spazio in campionato. La 'chiusura' spetta a David Lopez, altro 'panchinaro' di lusso, che rende il punteggio 'tennistico' siglando il 6-0 Tre punti che avvicinano notevolmente il Napoli al traguardo della qualificazione diretta alla prossima Champions League, condizione strettamente necessaria per rinforzare ulteriormente la rosa facendo tesoro delle carenze e degli errori di questa stagione che resta comunque brillante patek philippe nautilus replica.
25/04/2016
replica watches Ultimi secondi nuovamente fatali al Napoli che subisce una sconfitta molto pesante contro la Roma, che adesso insegue a soli due punti di distanza e mette in serio pericolo la qualificazione diretta dei partenopei alla prossima Champions League. 90 minuti di noia, con due sole palle gol, entrambe costruite dagli azzurri che non sono stati fortunati ma hanno anche peccato di poca freddezza. Poi sull'unico tiro in porta della Roma, Naingollan ha pescato il classico 'jolly', regalando un successo inatteso e immeritato alla sua squadra. Il calcio, però, è fatto di episodi, e troppo spesso il Napoli è stato vittima di situazioni simili a quella vissuta all'Olimpico. Di certo, è evidente il calo psicofisico della formazione guidata da Sarri, che continua a non voler provare alcun tipo di possibile variazione al modulo nemmeno a partita in corso. Il Napoli non ha più la forza nelle gambe per attaccare a spron battuto come ha fatto, meravigliosamente, nel periodo migliore della stagione, e non è capace di difendersi ad oltranza. A tre partite dalla fine, quindi, per non sciupare tutto, gli azzurri devono inanellare tre vittorie. Missione difficile, ma non impossibile.Vacheron Constantin Malte Replica
02/05/2016
Totti segna un gol e la Roma vince, Higuain non lascia, ma piuttosto 'raddoppia' e con altre due perle consente al Napoli di mantenere due punti di vantaggio sui giallorossi a due giornate dalla fine del campionato. Partita energica degli azzurri che scendono in campo conoscendo il risultato della Roma (2-3 a Genova, contro i rossoblù) e stringono i tempi andando subito alla ricerca del gol. Passano appena 10 minuti, Hamsik disegna una parabola perfetta, e per un fuoriclasse come Higuain il tocco per superare Sportiello è un gioco da ragazzi. Il monologo partenopeo prosegue senza soluzione di continuità, Allan sembra essere dappertutto, ma in fase di conclusione c'è poca concretezza e bisogna attendere che sia ancora lui, Higuain, a inventare una perfetta triangolazione andando poi a concludere con un preciso colpo di testa che sembra chiudere definitivamente i giochi (2-0). Sarri richiama il Pipita in panchina per risparmiargli gli ultimi minuti, ma con una clamorosa autorete il Napoli rimette in corsa l'Atalanta (1-2 all'85°). Gli azzurri non tremano, e sfiorano ancora il gol, sciupando almento tre occasioni, due volte con El Kaddouri, e una con Mertens. Dalla possibile goleada, alla 'potenziale' beffa (l'Atalanta non ha mai seriamente impensierito Reina), in questi 90 minuti si è rivisto tutto quanto di buono sa produrre il Napoli, e tutto quanto di 'folle' ci sia nelle tante occasioni da gol fallite dagli azzurri. Alla fine, però, arrivano i 3 punti che servivano per tenere a debita distanza la Roma.
08/05/2016
Con una prestazione senza sbavature il Napoli ha conquistato tre punti preziosissimi battendo in trasferta il Torino. Higuain non sbaglia un colpo e anche i granata sono un bersaglio facile per il Pipita che segna un gran gol, centra un palo, si procura un rigore che l'arbitro Damato non concede e svaria su tutto il fronte d'attacco. Hamsik continua a distribuire assist e dopo aver regalato a Gonzalo la palla dell'1-0, confeziona anche il passaggio-gol per Jose' Callejon, che firma il raddoppio. Nella ripresa il Napoli abbassa troppo il baricentro, a centrocampo è palese la sofferenza e forse un cambio per rinforzare gli argini potrebbe essere una buona soluzione. Sarri però attende troppo e arriva il gol di Peres che crea allarme tra i partenopei. Entra Lopez, esce Hamsik e gli spazi per i padroni di casa si riducono. Il Napoli stringe i denti e non concede nessuna occasione agli avversari, che si arrendono alla sconfitta. Da lontano, quindi, arrivano le prime note di quella "musichetta" che fa impazzire i tifosi azzurri...
14/05/2016
Una notte magica, di quelle che fanno capire ai calciatori che tagliare un traguardo importante con la maglia azzurra ha un sapore diverso rispetto a qualunque altra squadra. Una notte dove il sogno di rivedere il Napoli in champions diventa realtà, una notte da record per Gonzalo Higuain che riscrive la storia dei bomber del campionato italiano realizzando una tripletta d'autore che lo proietta al primo posto assoluto. Una notte di balli e di canti al San Paolo, e poco importa se piove a dirotto perchè a squarciare le nubi ci pensa Marek Hamsik, con la 'zampata' che spiana la strada alla goleada del Napoli contro il Frosinone (4-0) Proprio lui, il capitano, segna il gol più 'pesante' della stagione, e crea il presupposto per un secondo tempo nel quale gli azzurri hanno un solo obiettivo, portare il Pipita al record di gol. Gonzalo non si fa pregare, raccoglie i preziosi assist dei compagni (stupendo quello di Allan, dopo una percussione centrale) e poi si mette in proprio, con una rovesciata degna di essere presa in prestito come copertina per il prossimo almanacco del calcio. Tre gol per il centravanti argentino, che corona così una stagione eccellente. Notte di festa, e di pensieri per il futuro. Sarebbe folle rinunciare ad Higuain, bisogna ripartire da lui e da Sarri per creare un ciclo vincente. Adesso, tocca al Presidente!
28/05/2016
E' arrivata, puntualissima, la conferma di Sarri alla guida del Napoli, con reciproca soddisfazione del tecnico e del presidente Aurelio De Laurentiis e con un sospiro di sollievo da parte dei tifosi preoccupati da 'voci di corridoio' dei soliti ben informati che poi ben informati non sono, che parlavano di crisi e addirittura di una possibile interruzione del rapporto, che invece resta solidissimo. Quattro anni di intesa totale su obiettivi e potenziamento della squadra, con una continuità tecnica che De Laurentiis da sempre auspica. Chi segue le vicende di casa Napoli, infatti, sa benissimo che, con Mazzarri prima e con Benitez poi, il patron ha sempre fatto di tutto per confermare l'allenatore, giustamente ritenuto il primo e fondamentale tassello dal quale ripartire. E a proposito di mercato, siamo certi che non arriveranno nomi illustri ma le scelte ricadranno su elementi di valore capaci di integrarsi perfettamente nello scacchiere azzurro, sulla scia di quanto fatto con Tonelli.
10/06/2016
sitewatches A fari spenti, l'Italia si prepara a questi Europei che, per vari motivi, non la vedono certo tra le favorite per la vittoria finale. Risultati deludenti, infortuni, qualche esclusione sorprendente e l'addio già ampiamente annunciato del CT Conte sembrano essere il preludio per una spedizione fallimentare. Ma il calcio, si sa, non è una scienza esatta, e spesso nelle difficoltà si forgiano gruppi vincenti. Molto dipenderà dallo stato di forma di alcuni elementi chiave, primi tra tutti gli 'intramontabili' Buffon e Barzagli. Conte ha anche voluto 'scommettere' su qualche elemento e vedremo se il 'campo' gli darà ragione. Grossi interrogativi permangono per un centrocampo 'operaio' visto che i i 'piedi buoni' sono apparsi tutt'altro che brillanti nelle ultime apparizioni. In attacco, il CT dovrebbe concedere fiducia a Zaza, poco utilizzato in campionato con la maglia della Juventus, e destinato probrobabilmente ad essere un perno fondamentale con quella azzurra.swiss replica watches
23/06/2016
Turn over fatale all'Italia che contro l'Irlanda è costretta al primo stop in questo Europeo. Gli otto cambi decisi da Conte si rivelano decisamente troppi e sul piano squisitamente tecnico le alternative non dimostrano di essere all'altezza dei titolari. Giusto comunque tenere a riposo alcuni elementi visto che la qualificazione era già ampiamente acquisita e la mente è già proiettata alla sfida degli ottavi di finale contro la Spagna. Decisiva, nel finale, la rete di testa realizzata da Brady. Per l'Italia, l'unico squillo è arrivato da Insigne, che ha colpito il palo con una delle sue classiche conclusioni 'a giro'. Contro le furie rosse servirà una prestazione di ben altro spessore rispetto a quanto si è visto fino a questo momento.Swiss Replica Watches Grinta e sudore sono gli 'imperativi' del gioco di questa Italia ma difficilmente saranno sufficienti per mettere in imbarazzo la Spagna, che comunque a sua volta deve temere gli azzurri, che non sono favoriti ma di certo non partono battuti.
27/06/2016
Più che l'italico ingegno, contro la Spagna a fare la differenza sono state le disposizioni tattiche di Conte e la capacità dei giocatori di applicarle alla lettera, con la massima concentrazione e senza nessuna sbavatura. E' finita 2-0, grazie alle reti di Chiellini e Pellè, ma solo le grandi parate di De Gea hanno salvato la Spagna da una clamorosa disfatta. La nazionale italiana ha dominato in ogni zona del campo, ed è chiaro che tutto nasce da una difesa 'di ferro', capace di imbrigliare gli avversari anche nel tentativo di disperato forcing finale, con un'unica vera occasione concessa, peraltro prontamente sventata da Buffon. Probabilmente questa squadra senza il '10', senza il 'fuoriclasse' che ha sempre caratterizzato le grandi imprese incontrerebbe maggiori difficoltà a giocare un'amichevole contro qualsiasi squadra rispetto a quelle di una sfida appararentemente complicatissima contro la Spagna. Solo gli stimoli di una grande partita, con una posta altissima in palio, possono essere il 'carburante' giusto per tenere un ritmo così alto per 90 minuti. Bravissimo, quindi, il Ct italiano, che sta ottendendo il 101% da tutti i giocatori. Adesso, l'Italia non deve sentirsi appagata, ma con un tecnico feroce come Conte, difficile pemsare che possa realizzarsi un'eventualità di questo genere
01/07/2016
Ci siamo, il conto alla rovescia verso Italia-Germania sta per terminare. E' senz'altro il quarto di finale dell'Europeo di calcio più incerto, atteso che si affrontano due squadre con grande storia e tradizione. I precedenti sono tutti a favore degli azzurri anche se non va dimenticato che la squadra di Joachim Löw è campione del mondo in carica e sulla carta è favorita rispetto all'Italia. Ma gli uomini di Conte già contro la Spagna hanno dimostrato di poter ribaltare ogni pronostico mettendo in campo le proprie armi, ovvero grinta, carattere e determinazione. Da un punto di vista tattico l'Italia dovrà sfruttare gli inserimenti centrali dei vari Eder e Giaccherini favoriti dai movimenti di pelle', tesi a far "salire" la squadra, anche sfruttando le sue importanti doti aeree e tenuto conto che la coppia di difensori germanici è molto dotata fisicamente ma concede qualcosa in termini di velocità e rapidità. Con la probabile assenza di De Rossi ed il conseguente inserimento di Sturaro, Conte perderà le geometrie e le verticalizzazioni del romanista ma ne guadagnerà in fisicità e dinamismo, circostanza da non sottovalutare contro i "giganti" teutonici. Sarà una gara di sofferenza sino all'ultimo minuto, rispettosi dell'avversario ma allo stesso tempo consapevoli della propria forza per continuare il sogno di questa estate francese.
02/07/2016
A Bordeaux, è di scena la storia del calcio e la tradizione: la Germania di Loew affronta l’Italia di Conte, per volare alle semifinali. I tedeschi vogliono battere per la prima volta l’Italia in un grande torneo internazionale. Loew sceglie il modulo 3-4-1-2: Neuer tra i pali; Howedes, J.Boateng, Mustafi in difesa; Kimmich, Hector; Khedira e Kroos a metà campo; sulla trequarti Ozil, dietro le punte Mueller e Gomez. Conte sceglie una formazione prudente, secondo lo schema 3-5-2: Buffon in porta; esterni di difesa Florenzi e De Sciglio. Difesa a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini. A centrocampo Parolo, Sturaro e Giaccherini; di punta Pellé e Eder. Arbitra l’ungherese Kassai. Partita tattica, ma lo si sapeva alla vigilia. La Germania propone gioco, l’Italia risponde con il suo collaudato gioco di ripartenza. Ma il primo tempo si segnala solo per la sostituzione in casa Germania al 16’, quando l’infortunato Khedira lascia il posto a Schweinsteiger. Proprio il centrocampista del Manchester United segna a gioco fermo al 27’, di testa, ma Kassai aveva già fischiato un fallo proprio all’ex Bayern Monaco. E il primo tempo termina 0-0. Nella ripresa ancora in palla la Germania, con l’Italia che si difende anche in 10 dietro la palla. Al 65’ si sblocca la gara, sull’asse Gomez-Hector-Ozil. Quest’ultimo batte Buffon per l’1-0 tedesco. Al 75’ Gomez si presenta solo davanti a Buffon, ma è di spalle e viene anticipato da Chiellini che sfiora l’autogol, ma Buffon si salva in corner. Sul pericolo sventato, l’Italia costruisce l’1-1 al 78’, quando Boateng commette un fallo di mano in area, insolito per un giocatore esperto come lui. Calcio di rigore trasformato da Bonucci ed è 1-1. La Germania non ci sta ma l’Italia resiste e si va ai supplementari. Nei due tempi extra time, nulla da segnalare, se non l’ingresso al minuto 108’ di Insigne al posto di Eder. Inevitabile la lotteria dei calci di rigore. Ecco la sequenza dei rigori: Insigne gol; Kroos gol; Zaza alto; Mueller parato; Barzagli gol; Ozil palo; Pellé fuori; Draxler gol; Bonucci parato; Schweinsteiger alto. Si va ad oltranza: Giaccherini gol; Hummels gol; Parolo gol; Kimmich gol; De Sciglio gol; Boateng gol; Darmian parato; Hector gol. La Germania affronterà la vincente tra Francia ed Islanda in semifinale.
09/07/2016
Da Sarri, a Sarri, da una scommessa vinta ad una certezza assoluta dalla quale ripartire nella prossima stagione. E' il tecnico, in questo momento, la garanzia di qualità e di continuità del progetto azzurro. Il secondo posto della seconda stagione mette la società di fronte ad un bivio come già accaduto nelle gestioni tecniche di Mazzarri e Benitez. Investire per crescere ulteriormente e puntare allo scudetto, o 'accontentarsi' dei piazzamenti? Servono innesti di qualità per colmare il gap con la Juventus (che intanto continua a rinforzarsi), giocatori importanti che vadano ad integrare una rosa sicuramente forte ma priva di alternative valide in alcuni ruoli chiave. Tra trattative imbastite e poi sfumate, possibili obiettivi già passati ad altre squadre, sogni proibiti e qualche asso nella manica che sicuramente il presidente tirerà fuori al momento opportuno, l'unica novità fino a questo momento è Tonelli. Poco, rispetto alle necessità della squadra e alle aspettative dei tifosi anche se il mercato è appena iniziato e c'è tutto il tempo per mettere a segno i colpi giusti. Di certo, sarebbe stato preferibile inizare a lavorare con un gruppo già formato, e invece anche per questa stagione il Napoli accumula un ritardo che toccherà poi a Sarri provare a colmare
26/07/2016
Addio Gonzalo, Napoli ti ha amato infinitamente e tu l'hai tradita nel peggiore dei modi possibili. Forse con la nuova maglia potrai mettere qualche trofeo in più nella tua bacheca e non avrai il "fastidio" di essere l'idolo incontrastato di un'intera tifoseria. Vincerai e sarai uno dei tanti, come ti è capitato con una maglia ancora più prestigiosa, quella del Real Madrid. 'Uno dei tanti'... Perché caro Gonzalo quando sei andato via dalla Spagna nessuno dei tifosi si è strappato i capelli, e anche con la maglia dell'Argentina non mi sembra che la storia sia stata molto diversa, visto che non sei mai stato "profeta in patria".e ti ricordano più per i gol clamorosamente falliti nelle finali del mondiale e della Coppa America che per qualche prodezza. A Napoli, per una volta nella tua vita, avevi vinto TU, con una città intera, una squadra, un allenatore, tutti uniti per consentirti di realizzare il record assoluto di gol. Goditi le tue future vittorie, esulta pure per i tuoi gol, ma ogni tanto fermati un attimo e ripensa a quanto tu stesso avevi detto sul Napoli e sulla tua nuova squadra. Parole pesanti come macigni, ma i soldi continuano ad essere per molti l'unica leva che può sollevare il mondo. Napoli ha avuto la fortuna di avere un argentino "vero", uomo di parola e non di "parole". Di Maradona ce n'è stato uno, e non ne nasceranno più. Higuain, hai avuto il privilegio di indossare la maglia azzurra e di sentir gridare il tuo nome a squarciagola nello Stadio San Paolo, poi hai scelto di seguire il profumo dei soldi. Napoli non avrà il fascino delle squadre vincenti, ma i napoletani ti hanno amato con tutto il cuore. Quello che a te e' mancato quando hai deciso di tradirli. Addio, Gonzalo
14/08/2016
Nessun possibile titolare fin qui acquistato, eccezion fatta per Milik che dovrà però sostituire Higuain. Basterebbe questo per dire che il Napoli si presenta indebolito rispetto alla scorsa stagione, ma andando poi a valutare con attenzione il lavoro fatto sul mercato, a nostro avviso la squadra azzurra potrebbe essere addirittura più forte, grazie ad una rosa più ampia. Da Quagliarella a Cavani, da Cavani a Higuain, il Napoli sulla scelta dei centravanti non ha mai sbagliato un colpo, ma non si può pensare adesso di trovarne uno in grado di far meglio del Pipita dei record. Non avendo più Gonzalo al centro dell'attacco, però, ci sarà maggior spazio per le iniziative degli altri giocatori, e in quel reparto a Sarri non mancano le alternative. Callejon, Mertens, Hamsik, Insigne, Giaccherini, Zielinski, Gabbiadini e Milik sapranno compensare le reti che mancheranno con l'addio di Higuain. Servirebbe un altro attaccante, magari italiano, senza andare alla ricerca di spese folli. Pavoletti e Berardi, tanto per fare due nomi, farebbero faville con gli schemi di Sarri. Più urgente, a nostro avviso, chiudere per un centrocampista centrale che possa alternarsi con Jorginho e per un difensore che sostituisca Koulibaly quando partirà per la coppa d'Africa. Maksimovic sarebbe il profilo ideale, ma il tempo stringe, e non sempre gli winreplicas.com affari si possono chiudere all'ultimo istante. I soldi in cassa ci sono, e alcune trattative sembrano ben avviate, quella per Rog su tutte.
22/08/2016
Un primo tempo da incubo, una seconda frazione da applausi. Tra la versione 'dottor Jekyll' e quella 'mister Hyde' del Napoli la differenza l'hanno fatta le cosiddette "seconde linee" che in questa stagione sono molto più che semplici alternative ai titolari. Mai in partita Insigne e Gabbiadini, lenti e impalpabili. Devastanti e decisivi Milik e Mertens, con il fantasista belga capace di realizzare due gol in 3 minuti e di far saltare completamente gli schemi difensivi del Pescara. Il tutto, però, non è bastato a conquistare i 3 punti che per blasone, qualità tecniche e monte ingaggi (continuamente invocato quale alibi dagli allenatori quando devono confrontarsi con squadre più forti) non dicevano assolutamente sfuggire al Napoli. Il match è infatti terminano 2-2, con la rimonta firmata dal belga. Inutile colpevolizzare Sarri, che ha messo le mani avanti rifiutando giustamente il ruolo di "top player", così come non bisogna mettere in dicussione l'impegno dei calciatori. Il problema, al momento, resta la campagna acquisti, che non ha portato nessun elemento in grado di giocare stabilmente nella formazione titolare, privata del bomber per eccellenza, Gonzalo Higuain. Difficile, in queste condizioni, fare sogni di gloria. Restano pochi giorni di mercato per porre rimedio, basteranno?
27/08/2016
Breguet Replica L'onda azzurra travolge il Milan, vittima sacrificale della ferocia agonistica dello scatenato Mertens e della vena realizzativa di Milik, nuovo idolo del San Paolo. Il belga salta avversari come fossero birilli, inventa conclusioni a giro da applausi e dimostra una volta di più di meritare la maglia da titolare, il polacco prima ribadisce in rete con un po' di fortuna una palla carambolata sul palo dopo un tiro di Dries, poi svetta di prepotenza e con un gran colpo di testa batte imparabilmente Donnarumma. Tutto finito? Neanche per sogno, al Milan bastano tre minuti dal 51' al 54') per rimettere in parità la partita grazie ai gol di Niang e Suso. Il Napoli potrebbe crollare ma Mertens ha ancora "gamba" e piazza l'ennesimo strappo che Donnarumma prova a ricucire, ma Callejon concretizza con un comodo tap-in a porta vuota. Finisce 4-2, tra gomitate (rifilata da Romagnoli ad Albiol, che esce con uno zigomo spaccato), due espulsioni per la formazione rossonera (Kucka e Njang) e il bis di Callejon negli ultimi secondi. Il Napoli vince ma evidenzia qualche limite nella fase difensiva che andrà risolto con tanto lavoro e con un acquisto di spessore nel reparto arretrato. Fake Watches Review
31/08/2016
L'unico possibile rimpianto di un'ottima sessione di mercato è il mancato arrivo di un altro attaccante. Sfumato Icardi, il Napoli si è ‘fermato’ a Milik e ha confermato Gabbiadini, accontentando comunque Sarri che aveva espressamente richiesto un difensore centrale per potenziare il pacchetto arretrato. Maksimovic (in attesa del recupero di Tonelli) è un colpo notevole, così come lo sono Rog, Diawara e Zielinski a centrocampo e Giaccherini che completa il poker di esterni d’attacco. La SSC Napoli mette sul piatto oltre 100 milioni di euro di investimenti, e al tecnico toscano, dunque, toccherà quanto meno confermare il secondo posto in classifica, con l’obbligo di fare molto meglio della scorsa stagione nelle coppe. Le alternative ai titolari, infatti, stavolta non mancano, e soprattutto a centrocampo ci sarà finalmente l’imbarazzo della scelta. Sarri potrà anche variare modulo di gioco a partita in corso, sfruttando la coppia Gabbiadini – Milik o semplicemente inserendo centrocampisti dalle spiccate doti offensive come Zielinski e Rog in luogo di giocatori di ‘quantità’ come Allan. Per la prima volta, dunque, Aurelio De Laurentiis potenzia realmente una squadra già forte (resistendo alla tentazione di cedere un pezzo pregiato come Koulibaly) e merita pertanto un 8 pieno in pagella. Esame superato a pieni voti per la società, e adesso la ‘palla’ passa all’allenatore e alla squadra
10/09/2016
vacheron constantin replica watches Concreto e determinato, il Napoli conquista tre punti molto importanti sul campo del Palermo. Dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, gli azzurri spingono con più decisione e chiudono i conti nei primi sei minuti della ripresa, grazie alle reti di Hamsik e Callejon. Un 3 - 0 netto, che non lascia adito a rimpianti o recriminazioni da parte dei padroni di casa che non hanno mai calciato verso la porta di Reina. Dal punto di vista tattico, e' piaciuta la scelta di Sarri che ha rinunciato ad un mediano di copertura (Allan) preferendo un giocatore dai piedi buoni come Zielinski, in grado di giocare da playmaker , agevolando così il compito di Jorginho. Proprio un assist del nuovo acquisto ha creato le premesse per il terzo gol del Napoli, realizzato ancora da Callejon che si conferma straordinario sia in copertura che nelle conclusioni. Gli azzurri,patek philippe replica watches come nella scorsa stagione, trovano il gol con grande frequenza e questo è il segnale più importante in vista dell'esordio in Champions contro la Dinamo Kiev, in programma la prossima settimana
13/09/2016
Un Napoli stellare brinda alla vittoria nell'esordio in Champions League. La doppietta di Milik consente alla formazione partenopea di ribaltare l'iniziale vantaggio della Dinamo Kiev che per almeno 20 minuti ha messo in seria difficoltà il Napoli. Già nei primi 45 minuti la squadra di Sarri ha trovato la forza di reagire, arrivando all'intervallo con un confortante vantaggio. Nella ripresa, l'espulsione per doppia ammonizione di Sydorchuk ha agevolato il controllo del ritmo e senza correre particolari rischi il Napoli ha gestito la prevedibile sfuriata dei padroni di casa, sfiorando peraltro la terza rete. Nell'altro match del girone, il pareggio con gol (1-1) tra Benfica e Besiktas regala al Napoli il primo posto in classifica. Tre punti importanti che confermano l'ottimo momento degli azzurri e accendono ancora una volta i riflettori su Milik, sempre più protagonista in maglia azzurra e caricano ulteriormente la squadra che già sabato sera dovrà tornare in campo per affrontare il Bologna allo stadio San Paolo
28/09/2016
Il Napoli fa il suo esordio casalingo in Champions affrontando il Benfica, sulla carta vera rivale degli azzurri per il primo posto nel girone. Sarri si affida ai suoi ‘fedelissimi , dopo il saggio turn over delle ultime partite nelle quali il tecnico toscano ha concesso il giusto riposo ai calciatori fino ad ora più impiegati. L’eccezione resta Callejon, ma dal punto di vista tattico l’esterno offensivo spagnolo è troppo importante per gli equilibri della squadra, attesa la sua grande capacità di attaccare la profondità e coprire poi la fascia di sua competenza con rapidi ripiegamenti. Un paio di occasioni clamorose per il Benfica fanno venire la pelle d’oca ai tifosi partenopei, ma Reina non si fa cogliere di sorpresa e con le sue parate crea i presupposti giusti per il vantaggio del Napoli che arriva, sugli sviluppi di un corner, grazie ad un gran colpo di testa di Marek Hamsik. Nella ripresa, grande iniziativa personale di Mertens che punta la porta avversaria e costringe il diretto avversario al fallo. La punizione ‘disegnata’ dal belga è un arcobaleno perfetto che si spegne proprio all’incrocio dei pali. Ma il Napoli non è sazio, e soprattutto continua a dare spettacolo con le sue geometrie. Da sballo l’azione che porta al rigore, puntualmente trasformato da Milik. Finita? Nemmeno per scherzo! Gli azzurri hanno il sacro fuoco dentro, il San Paolo ribolle e dalla destra arriva una palla ‘avvelenata’ per i giocatori del Benfica, ma perfetta per Mertens, che la spinge in rete per il 4-0. I portoghesi provano a rialzare la testa, ma l gol di Guedes e Slavio servono solo a rendere meno pesante il passivo, anche se diventeranno motivo di riflessione per Sarri, che dovrà lavorare per eliminare questi pericolosi cali di concentrazione
02/10/2016
A Bergamo, il Napoli rimedia la prima sconfitta della stagione (1-0) confermando un rendimento tutt'altro che esaltante fuori casa (una vittoria a Palermo e due pareggi a Pescara e a Marassi contro il Genoa) ed evidenziando una preoccupante stanchezza di alcuni elementi che avrebbero avuto bisogno di rifiatare, in primis Jorginho. Non era difficile prevedere un calo psicofisico dopo la splendida notte di Champions League, nella quale peraltro erano già emerse le prime criticità nei venti minuti finali. Segnali che Sarri evidentemente ha sottovalutato preferendo affidarsi ancora al gruppo più rodato piuttosto che inserire forze fresche. Il gol di Petagna è nato in circostanze sfortunate, ma per lunghi tratti il Napoli è apparso incapace di imbastire le sue solite trame brillanti di gioco. Troppo statico Milik, tardivo l'inserimento di Gabbiadini, anche se finalmente si è visto un cambio tattico con i due attaccanti schierati contemporaneamente. Si potrà poi discutere sul difetto di personalità della squadra, ma riteniamo che con un turn over più corposo il Napoli avrebbe potuto gestire meglio il prevedibile pressing dei bergamaschi. Da rivedere, infine, gli schemi sui calci da fermo, circostanze nelle quali troppo spesso i partenopei pasticciano agevolando il recupero del possesso palla per gli avversari.
15/10/2016
Un Napoli privo di idee e di forze crolla in casa contro la Roma,swiss replica watches senza peraltro che i giallorossi abbiano dato la sensazione di essere in giornata di particolare vena. L’infortunio di Milik è stato un duro colpo che ha messo in evidenza il grave errore commesso in sede di mercato (non si può pensare di disputare tre competizioni con un solo attaccante ‘vero’), ma da un allenatore come Sarri era lecito attendersi un valore aggiunto che onestamente in queste situazioni di difficoltà non riusciamo ad intravedere. Nessuna variazione tattica, il solito gioco che ormai gli avversari conoscono a memoria e diventa sterile senza la classe infinita di Gonzalo Higuain, lui sì, capace di fare la differenza con i suoi gol. Poco importa che a spostare gli equilibri di una partita abbastanza bloccata sia stata una giocata sciagurata di Koulibaly, più giusto invece soffermarsi anche sulla fragilità difensiva di questo Napoli che sta subendo troppi gol, complice anche un centrocampo che vede in Jorginho la controfigura ‘spenta’ del buon giocatore apprezzato nella scorsa stagione. Saprà reagire il Napoli? Sarri romperà finalmente gli indugi mettendo in campo i vari Rog, Daiwara e Giaccherini? In attesa di verificarlo nelle prossime partite, rRestiamo del parere che sia necessario mettere immeditamente sotto contratto un attaccante svincolato in attesa di definire, a gennaio, qualche operazione di mercato importante per assegnare degnamente la maglia numero ‘9’, rimasta tristemente vuota.
19/10/2016
Una sconfitta dolorosa, pesante e che apre una serie di interrogativi. E' la terza consecutiva per gli azzurri che stasera hanno ceduto il passo al Besijtas, che ha espugnato il San Paolo per 3-2. Lungo, impacciato e lento. Appare così il Napoli nonostante l’incontestabile impegno di tutti i giocatori, che hanno speso tutte le energie per tentare di uscire dal pericoloso vortice di sconfitte nel quale sono finiti. Dobbiamo ripeterci, ma l’evidente involuzione della manovra è a nostro avviso legata anche allo stato di forma tutt’altro che ottimale di alcuni elementi, in primis Jorginho, ancora una volta impalpabile oltre che protagonista negativo in occasione del secondo gol del Besiktas. Sarri non ha convinto in alcune scelte, preferendo in partenza ancora una volta i cosiddetti titolari, a discapito di chi, invece, poteva garantire migliore condizione atletica e, probabilmente, più motivazioni. Chi vince ha sempre ragione, ma chi perde e insiste in una inspiegabile preclusione nei confronti dei nuovi acquisti che ancora non sono ritenuti in grado di giocare nonostante le prestazioni in chiaroscuro (per non dire nere!) di alcuni ‘titolarissimi’.
31/10/2016
Ancora una sconfitta allo Juventus Stadium per il Napoli contro la capolista per quella che ormai sta diventando una brutta consuetudine. Tuttavia gli azzurri sono scesi in campo con buona determinazione ed hanno tenuto testa ad una grande squadra non concedendo nulla in fase difensiva. Anzi per larghi tratti della gara la squadra di Sarri si è fatta preferire rispetto all'avversario tenendo palla con l'ottimo fraseggio e muovendosi armonicamente con linee corte e alte. Purtroppo si è ripetuto il medesimo copione dello scorso anno, atteso che il Napoli ancora una volta è stato punito dagli episodi, precisamente errori individuali in difesa subito sfruttati dai voraci avversari. Ma, risultato a parte, il tecnico partenopeo può ritenersi soddisfatto di come la squadra ha giocato pur con una formazione rimaneggiata e senza un attaccante di ruolo. Insomma se con Crotone ed Empoli era iniziata la convalescenza, a Torino il "malato" Napoli può dirsi quasi del tutto guarito, vanno solo monitorate le amnesie individuali che sono molto frequenti in questa stagione.
04/11/2016
Riprende il campionato dopo la parentesi europea per gli impegni nelle competizioni di Champions ed Europa League. La dodicesima giornata propone interessanti scontri, Fiorentina Sampdoria, Roma Bologna, Chievo Juventus, ma spicca fra tutti il match al San Paolo di domani sera tra il Napoli e la Lazio di Inzaghi. Dopo il pareggio conseguito in Turchia contro il Besiktas, i partenopei affrontano un avversario certamente temibile, da non sottovalutare. Subito all'occhio l'attacco dei bianco celesti: il napoletano Ciro Immobile, oggetto di desiderio di molti club, sfida la difesa partenopea. Ai partenopei, inutile nasconderlo, occorre vincere per non perdere terreno in classifica e per recuperare qualche punto perso. Maurizio Sarri, ritrovato Gabbiadini dopo la squalifica che lo ha tenuto lontano dai campi per due turni, può disporre di un'alternativa al falso "nueve" visto nelle ultime gare. In casa Napoli pare "emergere" qualche incomprensione proprio tra il tecnico e il presidente Aurelio De Laurentiis, ma ora, la partita più importante si gioca domani sera alle 20:45 a Fuorigrotta Bremont's own "Temple Island" rubber strap would be a omega planet ocean replica watches little stiff initially but rapidly broke in and put into enhanced comfort and wearability. Although rubber, it appears similar to a leather strap and enables the timepiece to become outfitted up so that you can begin the swimming pool once the black tie function will get crazy fake audemars piguet without altering the strap.
10/11/2016
blancpain replica L'allarme in casa Napoli è scattato, seppur tardivamente. L'infortunio di Milik ha spianato la strada a Gabbiadini che però, impiegato in un ruolo e in uno schema a lui poco congeniali, non sembra godere della piena fiducia di Sarri, che lo ha relegato in panchina anche nella sfida da vincere a tutti i costi contro la Lazio.panerai replica watches Il tecnico non sembra intenzionato a cambiare modulo, e ovviamente adesso è tardi per chiedersi che senso possa aver avuto la conferma di Manolo, elemento di sicuro talento, che poteva invece essere ceduto per acquistare un giocatore maggiormente gradito a Sarri. Spostare Mertens nel ruolo di 'falso nueve' ha amplificato i problemi offensivi del Napoli, che aveva in Dries l'unico giocatore capace di creare la superiorità numerica saltando il diretto avversario e verticalizzando immediatamente l'azione. Sarebbe forse meglio impiegare Callejon da centravanti, promuovendo finalmente Giaccherini che ha esperienza e classe adeguate per ricoprire quel ruolo. A gennaio, però, bisognerà rinforzare adeguatamente il reparto con due innesti di qualità. Difficile pensare che il presidente De Laurentiis faccia ulteriori investimenti 'onerosi', ma potrebbero prendere corpo le ipotesi di uno scambio che vedrebbe coivolto Gabbiadini, e di una possibile cessione finalizzata a monetizzare per poi puntare su un top player (il sacrificato potrebbe essere Koulibaly, visto che il Napoli ha buone alternative nel suo ruolo, in primis Maksimovic). Cavani è il sogno di tutti i tifosi, e chissà che non possa davvero concretizzarsi il suo ritorno. Replica Cartier Watches
23/11/2016
Dopo il magro bottino di un punto nelle due gare con il Besiktas, il Napoli di Maurizio Sarri ospita al San Paolo la Dinamo Kiev con l'imperativo di portare a casa i tre punti. La squadra ucraina, fanalino di coda del girone B, sembra un avversario alla portata degli azzurri che però dovranno cercare di limitare i momenti di "blackout" che in tante partite sono stati fatali per il risultato finale. È di questa opinione il tecnico dei partenopei che in conferenza stampa ha avvertito l'ambiente: "Sarà una partita difficile contro una squadra ostica. Non commettiamo l'errore di sottovalutarli, altrimenti rischiamo di incorrere in brutte sorprese." Gli azzurri scenderanno in campo conoscendo l'esito dell'altra gare del girone, quella tra Besiktas e Benfica che si giocherà alle 18,45, ma Sarri è stato chiaro: "non c'interessa l'esito dell'altra partita. Dobbiamo pensare solo a vincere. Ma penso che ci andremo a giocare la qualificazione a Lisbona nell'ultima partita del girone." Solo oggi saranno sciolti gli ultimi dubbi di formazione, con Maksimovic in leggero vantaggio sul rientrante Albiol, e Jorginho che potrebbe far rifiatare in mezzo al campo il giovane Diawara. In attacco confermate le scelte di Udine, col tridente "leggero" formato da Insigne, Mertens e Callejon che proverà a ripetere la prestazione offerta nel secondo tempo alla Dacia Arena, cercando di sopperire alla mancanza di un centravanti di peso. Previsti poco più di trentamila spettatori per quella che sarà certamente una partita decisiva.
23/11/2016
Il Napoli pareggia 0 - 0 con la Dinamo Kiev ed ora la qualificazione al turno successivo della Champions si è complicata. Nel primo tempo, gli azzurri hanno iniziato con una buona gestione del pallone ed improvvise verticalizzazioni, con una bella occasione capitata sui piedi di Dries Mertens, che però non ha avuto la lucidità necessaria per superare il portiere avversario. Ben presto però gli uomini di Maurizio Sarri finiscono nell'incorrere in un possesso palla sterile e fine a se stesso, non trovando più il folletto belga fra le linee e, soprattutto, senza produrre più situazioni importanti. Chi si attendeva, dalla ripresa, un copione diverso viene immancabilmente deluso: il Napoli continua ad essere lento e svogliato. Manca convinzione, voglia di combattere, probabilmente voglia di vincere. Emblematica è la "difesa" del pareggio degli ultimi minuti, con gli azzurri più concentrati sul portare il punticino a casa, che sul provare a vincere una gara ampiamente alla portata. Il risultato finale è uno zero a zero che lascia tanto amaro in bocca, e che deve soprattutto portare l'intero mondo Napoli a riflettere su cosa, dove e chi cambiare. Così certamente non va, gli azzurri seguono uno spartito che ormai gli avversari conoscono a memoria, e il maestro (d'orchestra) Sarri non riesce a cambiarlo. Mai. Ora è il momento di rimboccarsi le maniche e lavorare sodo, il tempo per gli errori è scaduto.
24/11/2016
Il deludente pareggio interno con la Dinamo Kiev, fanalino di coda del girone B di Champions League, suona come un campanello d'allarme dalle parti di Castel Volturno: il Napoli non riesce più ad esprimere il suo gioco, e troppo spesso si mostra impaurito e spaesato, al contrario di quanto accadeva solo l'anno scorso. Il problema, oltre che tecnico-tattico, resta evidentemente mentale, con i partenopei che non riescono a fare quel salto di qualità che da tanto si chiede loro. Non immune da colpe è l'allenatore, Maurizio Sarri, reo di non riuscire ad inculcare nei suoi ragazzi quella voglia di non mollare mai e di provare a portare a casa anche le partite non giocate al meglio, come quella di ieri al San Paolo. Nascondersi dietro un "vincere o pareggiare cambiava poco" è sintomo di poca abitudine a frequentare certi ambienti: in Champions, infatti, vincere conta e come. Gli azzurri sono chiamati ad un immediato cambio di marcia, sin dalla gara interna di lunedì col Sassuolo dove ci si attende che mister Sarri possa operare qualche modifica al suo credo tattico: lo scorso anno proprio da un cambio di modulo (dal 4-3-1-2 al 4-3-3) partì quella lunga cavalcata che portò il Napoli a lottare per il titolo e a guadagnare un prezioso posto Champions.
02/12/2016
swiss watches review Due gol nei primi sei minuti, un lungo dominio stavolta figlio non di uno sterile e lento possesso palla ma di una serie di velocissime triangolazioni e verticalizzazioni che hanno prima stordito e poi messo k.o l’Inter. Il Napoli entra in campo con il piglio giusto e mette subito alle corde i nerazzurri che non ha nemmeno il tempo di provare a pare i primi colpi e già si ritrovano sotto di due gol: Zielinski e Hamsik sono i giustizieri di Handanovic che potrebbe capitolare ancora ma si salva per l’imprecisione delle conclusioni partenopee e per un paio di grandi parate, imitato da Reina che rimedia ad un paio di gravi disattenzioni della sua difesa. Ad inizio ripresa, Insigne chiude definitivamente i conti realizzando la rete del 3-0. Si concretizza dunque l’ipotesi ventilata da Sarri (un largo vantaggio della sua squadra) per l’esordio di Rog, che negli ultimi 15 minuti subentra ad un maestoso Hamisk . Il Napoli brilla, domina e conquista tre punti fondamentali non solo per la classifica ma anche per la spinta psicologica che questo risultato potrà dare agli azzurri in vista del match decisivo per la qualificazione al prossimo turno di Champions LeagueSwiss Replica Watches
18/12/2016
Gioca bene, diverte e soprattutto vince il Napoli di Maurizio Sarri. Mertens ‘mata’ il Toro con una tripletta in dieci minuti (13’,18’, 22’) e indirettamente avvalora la scelta dell’allenatore che, ancora una volta, ha rinunciato a Gabbiadini. La ragnatela di passaggi, le improvvise verticalizzazioni, gli inserimenti centrali, le sovrapposizioni sulle fasce (Ghoulam – Insigne a sinistra, Hjsay – Callejon a destra) fanno letteralmente girar la testa ai granata che vedono i giocatori del Napoli spuntare praticamente ovunque. Nella ripresa i partenopei abbassano il ritmo e consentono al Torino di alzare il baricentro, raccogliendo immediatamente i frutti sperati con il gol di Belotti. Sarri corre ai ripari inserendo Diawara per dare maggiore fisicità al centrocampo, ma il Napoli non trema mai perché da una percussione centrale di Mertens nasce il quarto gol, siglato da Chiriches su assist di Callejon. Le squadre si allungano, Rossettini sfrutta un errore di Reina per accorciare le distanze, ma è ancora Dries a togliere le castagne dal fuoco con una deliziosa parobola che lascia di stucco Hart e fissa il punteggio sul 5-2. Nella pirotecnica domenica del San Paolo, c’è spazio e tempo per il rigore realizzato da Iago Falque, terzo campanello d’allarme per gli azzurri in vista degli impegni futuri.
20/12/2016
Con ancora negli occhi la buona prestazione di domenica scorsa contro il Torino, il Napoli di Maurizio Sarri è al lavoro per preparare al meglio la trasferta di giovedì alle 20,45 contro la Fiorentina di Paulo Sousa, reduce da una brutta sconfitta all’Olimpico contro la Lazio. Il tecnico toscano sembra orientato a confermare gli undici che hanno dominato per sessanta minuti la squadra della Mole, con l’unico dubbio da sciogliere nelle ultime ore rappresentato dal ballottaggio Diawara-Jorginho, col primo che sembra leggermente in vantaggio sul secondo. Confermatissimo in avanti Dries Mertens che, dopo i sette gol nelle ultime due uscite di campionato, vuole infrangere ogni record e, soprattutto, vuole lasciare il segno in quella che sarà l’ultima partita degli azzurri in un 2016 ricco di soddisfazioni e di punti: mai infatti in un anno solare la squadra partenopea era stata in grado di conquistarne ben 81, frutto di 25 vittorie, 6 pareggi ed appena 7 sconfitte. In linea con gli scorsi campionati, invece, restano i dati relativi ai gol fatti (80) e subiti (37).
28/12/2016
Il pareggio per 3-3 ottenuto al Franchi pochi giorni fa contro una discreta Fiorentina ha confermato quel concetto che ci si era fatti del Napoli di Maurizio Sarri: tanto devastante in attacco, quanto perforabile in difesa. I 21 gol subiti nelle prime 18 di campionato (3 più della Roma e addirittura uno più del Chievo) sono traccia indelebile di un problema che gli azzurri non sono riusciti a risolvere e che troppe volte ha influito sul risultato finale in maniera decisiva, facendo lasciare tanti punti per strada alla squadra partenopea. La sfida di Firenze ha mostrato un Napoli lungo tra i reparti e poco convinto nelle giocate individuali. Il poco filtro fatto a centrocampo ha costretto spesso la linea difensiva azzurra ad un uno contro uno che si è rivelato fatale nei gol di Bernardeschi e Zarate. Certamente non hanno aiutato i tanti infortuni occorsi alla rosa azzurra soprattutto nel reparto arretrato: le assenze prima di Albiol e ora di Koulibaly e Chiriches hanno limitato quella continuità che sembra essere la chiave di volta di un reparto troppo altalenante nelle prestazioni. Ma l'elemento su cui (più di tutti) si chiede a Sarri di lavorare è la mentalità:i cali di tensione repentini dei suoi uomini, sono sintomo di poca personalità e di poca abitudine a vincere quelle partite definite "sporche". È questo il salto di qualità definitivo che si chiede al Napoli per poter lottare sul serio per obiettivi importanti. Sono state comuicate, intanto, le modalità di vendita dei biglietti per Napoli - Real Madrid del 7 Marzo. Facile prevedere un San Paolo tutto esaurito, e un nuovo record d'incasso per la società partenopea.
23/01/2017
A poco più di ventiquattr'ore dalla bella vittoria in casa del Milan, è già giorno di vigilia in casa Napoli, con gli azzurri che si ritroveranno nel pomeriggio a Castel Volturno per preparare al meglio la gara di Coppa Italia di domani sera contro la Fiorentina. Si gioca per un posto in semifinale e per continuare a maturare la speranza di poter alzare un titolo a hair from india fine stagione. È atteso un turnover ragionato da Maurizio Sarri che dovrebbe far rifiatare alcuni giocatori apparsi più affaticati nel finale della gara del Meazza; spazio quindi a Diawara e Zielinski in mediana, con l'insostituibile Hamsik a completare il reparto. Per il resto, solo conferme rispetto all'undici che ha battuto il Milan, con l'unico nodo da sciogliere nelle ultime ore rappresentato da Elseid Hysaj che potrebbe dar spazio a Christian Maggio sulla fascia destra. Non sarà della partita Maurizio Sarri brazilian hair weave che sconterà il secondo (e ultimo) turno di squalifica rimediato nella scorsa stagione proprio nella gara di quarti di finale contro l'Inter. Formazione "tipo", invece, per Paulo Sousa che gioca tutte le carte a sua disposizione per superare il turno e per inseguire qiel titolo che rappresenterebbe una strada alternativa al campionato per raggiungere l'Europa. Out per squalifica Mauro Zarate che tanti problemi aveva creato alla difesa azzurra nella gara di campionato di un mese fa, finita tre a tre con l'argentino che aveva segnato la rete del provvisorio vantaggio della viola. Prevista una buona cornice di pubblico al San Paolo che potrebbe diventare l'arma in più del Napoli per portare a casa partita e qualificazione. Sarà fondamentale per gli uomini di Sarri limitare quei cali di concentrazione ed attenzione che ultimamente rappresentano l'unica pecca di una squadra a tratti inarrestabile.
24/01/2017
Serata di Coppa Italia, al San Paolo arriva la Fiorentina. Mister Sarri è ancora squalificato e viene sostituito in panchina dal suo vice Calzona. Il Napoli si presenta in campo con la migliore formazione possibile: la novità è rappresentata da Pavoletti in campo dal primo minuto a comporre il tridente d'attacco con Insigne e Callejon. Il primo tempo, seppur privo di gol, è vivace e ricco di occasioni. E' il Napoli a tenere in mano l'iniziativa del gioco ma il vantaggio tarda ad arrivare nonostante la mole di gioco prodotta. Nella ripresa il copione è sempre lo stesso anche se i ritmi di gioco sono più bassi. Bisogna attendere il 26' quando un colpo di testa di Callejon manda in visibilio il pubblico del San Paolo per il vantaggio dei partenopei. E' il gol che regala la qualificazione. Nel finale, espuslo Hysaj per doppia ammonizione. Buona la prova di Pavoletti che ha bisogno di ancora un po' di tempo per integrarsi negli schemi dei Napoli. Gli azzurri incontreranno in semifinale la vincente tra Juventus e Milan.
31/01/2017
Inatteso stop casalingo per il Napoli che non va oltre il pari contro il Palermo, squadra che ha già cambiato quattro allenatori ed ha appena undici punti in classifica. In un colpo solo gli uomini di Sarri hanno perso l'occasione di agganciare la Roma al secondo posto e di tenere a distanza l'Inter che con le sue sette vittorie consecutive si è portata a ridosso della zona Champions. Nella conferenza stampa post gara il tecnico partenopeo ha giustamente dichiarato di essere molto amareggiato per il risultato maturato ma non preoccupato perché la sua squadra aveva creato ben dodici palle goal contro una sola del Palermo. Tale affermazione, condivisibile per certi aspetti, nasconde tuttavia un dato allarmante e cioè l'alta percentuale di reti segnate dagli avversari rispetto alle occasioni create. Esaminando i risultati ottenuti dal Napoli in campionato a partire dalla gara persa contro la Juventus (12 match), gli azzurri hanno sempre subito almeno una rete eccezion fatta per le partite contro Inter e Cagliari; persino lo Spezia, avversario degli azzurri negli ottavi di Coppa Italia al San Paolo, è riuscito a "bucare" la retroguardia partenopea alla prima ed unica occasione da goal creata. Ebbene in tutte queste gare il Napoli ha sempre avuto il predominio del gioco, talvolta anche in maniera netta, creando tanto ma finalizzando poco, viceversa gli avversari hanno sempre ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo, vedasi ad esempio i pareggi beffa subiti al San Paolo dalla Lazio e dal Sassuolo ma anche le evitabili sofferenze patite a Udine e Milano nonostante un predominio evidente. Il pareggio per 3-3 di Firenze, che in assoluto è un risultato di rilievo atteso che nella successiva gara al Franchi la squadra viola aveva battuto la Juventus, ha lasciato l'amaro in bocca nell'ambiente partenopeo per le tante occasioni da goal sciupate specie nel primo tempo mentre gli uomini di Sousa hanno "rischiato" di vincerla con una seconda frazione giocata all'arrembaggio pur senza creare eccessivi pensieri alla retroguardia azzurra. Su questo dato lo staff tecnico azzurro deve lavorare per migliorare la fase difensiva perché a questo punto della stagione le tanti reti subite non possono più essere ascrivibili ad errori individuali, alla sfortuna od alla casualità.
09/02/2017
Dopo la spettacolare trasferta del Dall'Ara di Bologna, il Napoli di Maurizio Sarri attende il Genoa di Juric, in un San Paolo che dovrà tornare ad essere un fortino inespugnabile. I tre pareggi (con Sassuolo, Lazio e Palermo) e la sconfitta con la Roma rappresentano perfettamente i nove punti (persi) di distacco dalla Juventus che, insieme alla Roma stessa, in casa ha raccolto soltanto vittorie. Si dirà che il problema è l'attacco. Che la mancanza di un centravanti, soprattutto nelle gare più bloccate ha fatto la differenza. Invece gli azzurri peccano, come spesso capita loro, in difesa. È li che i numeri sono implacabili: le quattordici reti al passivo tra le mura amiche, contro le dodici subite in trasferta fanno tutta la differenza del mondo rispetto alle prime della classe che ne hanno incassate (rispettivamente) sei e sette. Punterà sulla solidità, quindi, Maurizio Sarri, col rientro della coppia Albiol-Koulibaly che dovrà tornare a dettare legge negli ultimi sedici metri già nella gara di domani ai Liguri che schiereranno al centro dell'attacco il Cholito Giovanni Simeone, esaltato dai dieci gol segnati in questa stagione. Con Hysaj e Callejon squalificati, ci sarà spazio per Christian Maggio sulla fascia destra, mentre sono in ballottaggio Giaccherini e Pavoletti per una maglia da tirolare, col secondo in leggero vantaggio a ricoprire il ruolo di punta centrale, con Dries Mertens e Lorenzo Insigne a fargli da spalla. Proprio il talento di Frattamaggiore sarà sottoposto all'ennesimo esame di maturità: dopo i tre gol nelle ultime tre trasferte, infatti, dovrà dimostrare di essere decisivo anche a Fuorigrotta, per conquistare una volta e per tutte il pubblico azzurro. A centrocampo solito ballottaggio Diawara-Jorginho e Allan-Zielinski, con i primi leggermente favoriti.
16/02/2017
Capita spesso di fare un sogno bellissimo e di svegliarsi, d'improvviso, con quell'amaro in bocca di chi ha sperato che tutto andasse per il verso giusto. Potrebbe riassumersi cosi questo Real Madrid-Napoli, questo ottavo di finale di Champions League che il Napoli di Maurizio Sarri ha giocato (quasi) alla pari, ma che ha visto gli azzurri mostrare quei limiti mentali e fisici che ancora oggi fanno la differenza tra una buona squadra ed una grande squadra. Gli azzurri hanno illuso tutti dopo appena nove minuti di gioco, quando Lorenzo malaysian hair bundles Insigne ha tirato fuori il proverbiale coniglio dal cilindro, con un tiro dai trentacinque metri che ha beffato Navas e mandato letteralmente in paradiso i quindicimila cuori azzurri arrivati nella capitale iberica. Il paradiso, però, si è trasformato in un inferno sportivo, quando il Real ha trovato il gol del pareggio con Benzema (al minuto diciannove) e ha chiuso la prima frazione in avanti, dando l'impressione di poter segnare da un momento all'altro. I gol sono arrivati nella ripresa, con Kroos e Casemiro, e hanno spento completamente la compagine partenopea, sembrata nel finale quasi rassegnata. Le parole del presidente De Laurentiis, nel dopo gara, hanno dato l'ennesima prova di real indian hair una società ancora non matura e pronta per mantenersi ancorata a questi livelli cosi elevati. Problemi che dovrebbero essere risolti tra le quattro mura dello spogliatoio e non davanti alle telecamere. Ci sarà comunque tempo per pensare alla gara di ritorno, con i sessantamila del San Paolo che non brazilian virgin hair renderanno certamente la vita facile alla squadra di Zidane. Domenica c'è già il Chievo, in una gara estremamente difficile, che tanto dirà sulla capacità dell'allenatore e della squadra di gestire momenti delicati come questo.
24/02/2017
Giornata di vigilia in casa Napoli per gli uomini di Maurizio Sarri che domani, nel primo anticipo della ventiseiesima giornata del campionato di Serie A, affronteranno l'Atalanta di Gasperini, vera rivelazione di quest'anno. I bergamaschi, reduci da quattro vittorie ed un pari nelle ultime cinque, venderanno certamente carissima la pelle in una gara che potrebbe aprire loro le porte dell'Europa per la prossima stagione. Ma gli azzurri avranno dalla loro la spinta dei quarantamila del San Paolo e dovranno dimostrare di essere efficaci tra le mura amiche almeno quanto lo sono in trasferta, dove sono arrivati certamente i migliori risultati di questo campionato. Nelle fila dei campani torneranno dal primo minuto i "titolarissimi", con Dries Mertens favorito su Milik e Pavoletti al centro dell'attacco, mentre a centrocampo tornerà la coppia Diawara-Zielinski ad affiancare Marek Hamsik. Tutto confermato, invece, tra gli orobici che si affideranno alla solidità difensiva e alla fantasia offensiva del Papu Gomez, che sta disputando la migliore stagione da quando è in Italia. Sarà la prima sfida di un ciclo terribile per il Napoli, che in due settimane avrà di fronte (oltre alla stessa Atalanta) Juventus, Roma e Real Madrid, e che dovrá dimostrare, proprio in queste sfide, di aver fatto quel salto di qualità mentale, ancorché tecnico, che colmerebbe il gap con le migliori d'Europa. L'imperativo, però, sarà pensare ad una gara dopo l'altra. Testa all'Atalanta.
25/02/2017
E’ iniziato come peggio non poteva il ciclo di ferro del Napoli di Maurizio Sarri. I partenopei perdono ancora una volta con l’Atalanta di Giampiero Gasperini, che dimostra (come all’andata) una maggiore attitudine alla lettura della gara rispetto al tecnico toscano. Gli azzurri escono dal campo sconfitti più nella testa che nelle gambe: ai punti sarebbe stato giusto almeno un pari (19 a 8 per gli azzurri i tiri totali, 9 contro 5 quelli nello specchio) ma il solito gol preso su calcio da fermo, e la conseguente disperata rincorsa disperata, hanno limato la lucidità degli azzurri che hanno provato ad attaccare a testa bassa, senza però quella convinzione che in certe gare risulta fondamentale. Dovrà fare mea culpa mister Sarri: la scelta di schierare ancora una volta il tridente leggero non ha pagato, così come quella di insistere su una marcatura “a zona” che tanti problemi sta recando in questo campionato. Ci sarà bisogno di rimettere a posto le idee il prima possibile. Martedì c’è la Juventus per la semifinale di Coppa Italia, e sarà necessaria una prestazione diversa, altrimenti sarà www.winreplicas.com; dura uscire dallo Stadium indenni.
03/03/2017
A soli tre giorni dalla sconfitta dello Juventus Stadium, e dalle conseguenti polemiche arbitrali inasprite dalle parole di Giuntoli e Reina, è già giornata di vigilia in casa Napoli, con i partenopei attesi da una trasferta tanto difficile quanto importante contro la Roma di Spalletti. La squadra di Maurizio Sarri, infatti, si giocherà l'ultima chance per rincorrere quel secondo posto che ormai dista cinque punti. Ecco perché il tecnico toscano sembra orientato a schierare la miglior formazione possibile, in barba al ravvicinato impegno di Champions contro il Real Madrid che presupporrebbe una ragionata rotazione delle forze in campo. Torneranno sulle fasce Hysaj e Ghoulam, con Albiol e Koulibaly a completare il reparto arretrato. Spazio a centrocampo al terzetto Hamsik-Zielinski-Diawara, con Rog che si accomoderà in panchina nonostante l'ottima prestazione dello Stadium. In avanti i dubbi più grandi, con Sarri che sembra voler schierare ancora una volta il tridente leggero formato da Insigne, Callejon e Mertens, sebbene la squadra sia sembrata più equilibrata con Milik in campo. Gli azzurri dovranno dar prova di grande maturità per spegnere le forti polemiche abbattutesi a causa delle tre sconfitte nelle ultime quattro gare, e soprattutto dovranno dimostrare di non soffrire quelle partite da dentro-fuori troppo spesso fallite nelle ultime stagioni. Non ci sarà (come di consueto ormai) la conferenza stampa di vigilia, annullata da un silenzio stampa interrotto per le lamentele di Torino, tornato ad esistere per la gara con la Roma, e che potrebbe essere "magicamente" ri-revocato alla vigilia del ritorno degli ottavi di finale di Champions League.
06/03/2017
Archiviata la pratica Roma con una brillante vittoria che ha restituito entusiasmo alla squadra e all'intero ambiente, il Napoli di Sarri si è ritrovato già nella giornata di ieri al centro sportivo di Castel Volturno per preparare la gara "galattica" di domani sera con il Real Madrid. Forte del 3-1 dell'andata la compagine guidata da Zinedine Zidane cercherà di fare una partita accorta e solida, evitando di far accendere quel San Paolo che, gremito in ogni ordine di posto, potrebbe essere il dodicesimo uomo azzurro. Solidità che allo stesso tempo cercherà il Napoli che anche nella trasferta capitolina ha mostrato poca attitudine alla gestione del risultato, subendo più conclusioni negli ultimi dieci minuti che nei precedenti ottanta. Lavorerà su questo Maurizio Sarri, convinto che i suoi giocatori dovranno dimostrare grande forza mentale, prima che tecnica o atletica. Torneranno dal primo minuto Diawara e Zielinski in mezzo al campo, con Rog che potrebbe trovare spazio a partita in corso, mentre in avanti tiene banco il solito ballottaggio Mertens-Milik, col primo favorito per una maglia da titolare. Tutto confermato invece tra i blancos, con Zidane che proporrà il tridente delle meraviglie formato da Cristiano Ronaldo, Benzema e Bale. Arbitrerà l'incontro il turco Cüneyt Cakir.
07/03/2017
Un grande Napoli per 45 minuti ha tenuto in scacco il Real Madrid, facendo quasi toccare con mano ai propri tifosi il sogno qualificazione. Il gol di Mertens, ancora una volta freddissimo nella conclusione, è arrivato a coronamento di un approccio davvero perfetto alla sfida con i 'blancos', che di contro sono apparsi impacciati, a tratti impauriti, e spesso costretti a spazzare palla alla 'viva il parroco'. Bello e impacabile dalla cintola in sù, fragile e irritante nella fase difensiva, queste le due facce della medaglia del Napoli di Sarri, che nel suo integralismo si ostina a non rivedere alcuni 'parametri' che potrebbero consentire alla squadra di essere meno spregiudicata e di coseguenza meno penetrabile. A volte è necessario sacrificare lo spettacolo a vantaggio della concretezza, come hanno dimostrato i 'mostri sacri' del Real che ogni volta che lo hanno ritenuto necessario, non hanno esitato a buttar la palla in tribuna. Lasciar saltare indisturbato uno dei più forti colpitori di testa al mondo, quale è Sergio Ramos, è un errore che deve essere analizzato e risolto, visto che non è la prima volta che il Napoli, che marca a zona sulle situazioni di calcio d'angolo per gli avversari, subisce gol di questo tipo Ovviamente resta negli occhi la grande scenografia organizzata dai tifosi, i cori incessanti che hanno tributato ai giocatori azzurri anche al termine della partita, nonostante la delusione per la cocente sconfitta (1-3). Tifosi unici, che meritano una squadra ancora più forte e soprattutto vincente.
08/03/2017
Sconfitta onorevole. Fa male lo stesso, d'accordo, e forse anche di più. Ma c'è qualcosa su cui ripartire, su cui porre le speranze per un futuro che sembra sempre più dipinto d'azzurro. Il Napoli ha fatto il Napoli (e forse qualcosa in più) e il Real Madrid ha fatto il Real Madrid. Certo, c'è il rimpianto per quei tre gol- tra andata e ritorno- presi da colpo di testa, con quel maledetto gioco aereo che resta la vera pecca di una squadra quasi perfetta in ogni parte del campo, ma resta l'immagine di un collettivo serio e organizzato, capace di andare due volte in vantaggio coi campioni d'Europa e del Mondo in carica e di dare (per 55 minuti) una lezione di calcio a chi del calcio ne è storia e bandiera. Gli uomini di Sarri lasciano la Champions League a testa alta, tra gli applausi dei cinquantaseimila del San Paolo che non hanno smesso un istante di sostenerli e che- come De Laurentiis dirà nel post gara- hanno dato una lezione di civiltà al Mondo. Come a Madrid. Dovrà essere soltanto un arrivederci, però. Il pubblico e i giocatori stessi meritano di ascoltare ancora quella "musichetta" che ancora risuona nelle menti di tanti. Passa da lì la vera crescita, dalla partecipazione costante ad una competizione che porta soldi, prestigio e (soprattutto) esperienza, quella che stavolta ha fatto tutta la differenza del mondo coi Blancos. Ora testa a campionato e Coppa Italia. Questa stagione ha ancora tanto da dire, e gli azzurri hanno il dovere di essere protagonisti. Hanno il dovere di mostrare che questa sconfitta è solo il punto di partenza di un gruppo in crescita che, quanto prima, dovrà vincere. Le premesse ci sono tutte
17/03/2017
Domenica, la 29'giornata di serie A propone il lunch match tra l'Empoli ed il Napoli, a seguire tra le altre sfide Sampdoria Juventus e. per concludere, il posticipo Roma Sassuolo. Per i partenopei tutte le gare fino alla fine del campionato diventano fondamentali per raggiungere ed eventualmente blindare il secondo posto, obiettivo che consentirebbe agli azzurri di evitare i preliminari per la prosdima Champions in un periodo della stagione non favorevole sia per le strategie di calcio mercato e sia per la preparazione estiva. Torna a casa mister Sarri, l'ex di turno della sfida, che non si lascerà commuovere dai bei momenti trascorsi alla guida della squadra di casa, determinato di contro a fare risultato e sperare in una buona notizia proveniente in serata poi dell'Olimpico. Finale di stagione scoppiettante per il Napoli che dopo Empoli giocherà al San Paolo ospitando la rivale bianconera per poi affrontarla successivamente nella gara di ritorno valevole per la Tim Cup, obiettivo anche questo del club napoletano. Numeri alla mano, gli azzurri lontano da Fuorigrotta segnano di più ed è un dato confortante alla vigilia di questa partita non facile da disputare; a quota 28 l'Empoli ha bisogno di muovere la classifica, i toscani affrontano l'attacco più prolifero della stagione, sará dura ma il tecnico Martusciello crede nell'impresa, e pur con poca esperienza avrá il prezioso vantaggio del fattore campo. Nella gara di andata i partenopei si imposero per 2-0, domenica fischio di inizio alle ore 12:30, arbitrerà il signor Damato.
23/03/2017
Calma apparente. È questa la sensazione dalle parti di Castel Volturno, con parte del gruppo azzurro (undici i convocati nelle rispettive Nazionali) che si sta già preparando alla doppia sfida alla Juventus di Domenica 2 e Mercoledi 5 Aprile. Il gruppo partenopeo, capitanato da mister Sarri, sa bene che alla ripresa ci saranno da giocare (almeno) dieci partite da dentro o fuori; dieci gare da non fallire per tentare la rincorsa al secondo posto e alla finale di Coppa Italia. Ci sarà da lavorare, principalmente sulla fase difensiva. È li che gli azzurri, ancora una volta, stanno mancando. I trentadue gol subiti in ventinove gare di campionato (gli stessi dell'intero scorso torneo) fotografano alla perfezione le difficoltà degli uomini di Sarri a lasciare inviolata la porta di Pepe Reina, tornato nel frattempo in gruppo per un affaticamento muscolare al polpaccio. Resta proprio la peggiore qualità difensiva il vero handicap della compagine napoletana rispetto alla capolista Juventus, capace di subire appena diciannove reti a questo punto della stagione. Nel reparto avanzato sembra ormai intoccabile il "trio dei piccoletti": Callejon, Insigne e Mertens sembrano aver garantito a Maurizio Sarri quell'affiatamento e quella imprevedibilità che era mancata ad inizio stagione e che sta portando il Napoli a realizzare ancora più reti dello scorso anno, quando al centro dell'attacco c'era un certo Gonzalo Higuain. Intanto è iniziato il periodo del "toto-rinnovi", proprio con Mertens ed Insigne al centro dell'attenzione. I due "scugnizzi", per motivi diversi, faticano a trovare un accordo con la società, lasciando i tifosi in apprensione di porterli perdere entrambi a fine stagione.
04/04/2017
Per un Napoli-Juve che va, c'è un Napoli-Juve che viene. Dopo il pareggio di domenica sera che poco ha significato a livello di classifica, arriva la sfida di Coppa Italia che, invece, tanto dirà sull'ultima ambizione della compagine partenopea di portare a casa un titolo. Si parte dal 3-1 dell'andata a favore dei piemontesi che, quindi, restano ampiamente favoriti. Ma Maurizio Sarri ha promesso che la sua squadra venderà cara la pelle, anche per "ripagare" l'affetto di un pubblico che ha riempito -e tornerà a riempire- le tribune del San Paolo. Gli azzurri proveranno a riproporre l'intensità (sia offensiva che difensiva) ammirata nella gara di domenica, cercando però quella concretezza che, invece, è mancata. Ecco perché il tecnico toscano sembra orientato a schierare dal primo minuto Arkadiusz Milik, con Callejon ed Insigne a sostegno e Mertens pronto ad entrare a gara in corso. Torneranno in mezzo al campo Zielinski e Diawara (oltre all'insostituibile Marek Hamsik), in un centrocampo certamente più tecnico che meglio si addice alla gara prettamente offensiva che dovrà fare il Napoli. Confermato tra i pali Rafael Cabral, con Reina che sembra non aver ancora smaltito il problema al polpaccio accusato in nazionale. Tra le fila dei bianconeri tiene banco il caso Mandzukic: l'attaccante croato sembra in forte dubbio per la gara di domani, e lascerebbe scoperto un ruolo nevralgico del 4-2-3-1 di Allegri. Torneranno invece dal primo minuto Cuadrado e Dybala, con Higuain e Pianjc che dovrebbero completare il reparto avanzato. Arbitrerà l'incontro il sig. Banti della sezione di Livorno.
05/04/2017
Non riesce al Napoli l'impresa di guadagnare l'accesso alla finale di Coppa Italia. Al “San Paolo” infatti finisce 3 a 2 ma in virtù del 3 a 1 dell'andata sono i bianconeri ad andare in finale. Rispetto alla gara di campionato di domenica scorsa mister Sarri lascia in panchina il folletto Mertens preferendogli Milik che viene schierato al centro dell'attacco assieme a Insigne e Callejon. A centrocampo ci sono Zielinski e Diawara, mentre in difesa la novità è l'inserimento di Chiriches. Risponde la Juventus che scende in campo con Neto tra i pali e con la coppia Higuain-Dybala con il compito di pungere. Ed è proprio il numero 9 bianconero a a portare in vantaggio la squadra ospite al 32' con un tiro da fuori area su ottimo assist di Sturaro. Il Napoli, invece, fatica a creare occasioni da rete e per vedere un gol dei partenopei bisogna attendere la ripresa. E' l'8' quando capitan Hamsik mette a segno il pareggio battendo Neto con un gran destro. Ma passano solo cinque minuti e la squadra di Allegri si riporta in vantaggio, ancora con Higuain che mette in rete il pallone del 2 a 1. A questo punto mister Sarri effettua il primo cambio: dentro Mertens per Milik. Il belga, in campo da una manciata di secondi, approfitta di uno svarione di Neto per impossessarsi della sfera e depositare in rete il 2 a 2. Al 22' il Napoli mette a segno il terzo gol con Lorenzo Insigne. Gli azzurri vincono 3 a 2 ma non basta per qualificarsi. Sfuma, dunque, il secondo obiettivo stagionale
08/04/2017
A pochi giorni dalla doppia sfida con la Juventus, che ha lasciato buone sensazioni ma pochi risultati, è già giornata di vigilia in casa Napoli. Gli azzurri, al centro sportivo di Castel Volturno, preparano il big match di domani sera contro la Lazio di Simone Inzaghi, autentica sorpresa di questo campionato. I biancocelesti, infatti, si trovano a quattro lunghezze di distanza in classifica proprio dal Napoli, e cercheranno certamente di portare a casa quei tre punti che li porterebbero a lottare fino alla fine per il terzo posto. Ma i partenopei, da par loro, dovranno vendere carissima la pelle: in caso di sconfitta, infatti, si esaurirebbero le possibilità di rincorsa al secondo posto, occupato attualmente dalla Roma. Ecco perché Maurizio Sarri sembra orientato a schierare la miglior formazione, nonostante i tanti impegni ravvicinati negli ultimi giorni. Torneranno in mezzo al campo Allan e Jorginho, più affidabili e concreti della coppia Diawara-Zielinski apparsa in leggero calo nelle ultime uscite, con Marek Hamsik a completare il reparto. Tornerà, dopo il turno di riposo, Raul Albiol al centro della difesa, con Koulibaly a fargli da spalla e Hysaj e Ghoulam sugli esterni. In avanti il tecnico toscano sembra propenso a riproporre il trio dei piccoletti, con Milk che dovrebbe accomodarsi in panchina, pronto ad entrare a partita in corso. Non sarà della partita, tra le fila dei laziali, Biglia a causa di un problema muscolare. Per il resto solo conferme per Inzaghi che si affiderà all'estro ed alla concretezza della coppia Anderson-Immobile per cercare di far male alla difesa azzurra. Arbitrerà l'incontro il sig. Irrati della sezione di Pistoia.
13/04/2017
Nella 32' giornata di Serie A il Napoli ospita al San Paolo l'Udinese di Delneri. Gli azzurri, dopo la brillante vittoria contro la Lazio, inseguono un altro risultato positivo; si tratta di una gara delicata ed importante, l'obiettivo è restare nella scia della Roma seconda in classifica, sperando in un passo falso dei giallorossi che giocheranno alle 15 contro l'Atalanta. Non c'è che dire: Maurizio Sarri ha costruito una squadra quasi perfetta, riuscendo a cambiarne il volto soprattutto dopo l'infortunio di Milik, in un momento delicato del campionato. Oggi il Napoli gioca a memoria, convince e diverte, il collettivo è cresciuto consapevole del proprio valore e questo rappresenta un altro punto di forza dei giocatori che condividono con il tecnico il progetto camaleontico di mutare ed adattarsi ad ogni situazione. Pur con qualche difficoltà, gli azzurri centrano record e successi importanti, prima forse solo auspicati, ma poi di fatto raggiunti. Mancano sei partite, non sarà semplice chiudere il torneo al secondo posto, ogni gara è una finale, già a partire da sabato sera contro i friulani che arrivano al San Paolo reduci da un buon periodo. Nella sfida d'andata il Napoli si impose per 2-1 con doppietta di Lorenzo Insigne, determinante in questo periodo. Appuntamento alle 20:45, dirigerà l'incontro il signor Orsato.
20/04/2017
Sprint finale ad alta tensione: dopo la brillante vittoria ai danni dell'Udinese, il Napoli in trasferta affronta nel lunch match di domenica il Sassuolo nella 33'giornata di Serie A mentre la Roma sarà impegnata fuori casa contro il Pescara nel posticipo di lunedì sera. Sono due i punti che dividono gli azzurri dai giallorossi, l'obiettivo di Maurizio Sarri è il secondo posto fondamentale per la qualificazione diretta alla prossima edizione di Champions League. Eguagliato, al momento, il record della scorsa stagione con i 70 punti in classifica, a dimostrazione di quanto il gruppo sia concentrato in queste ultime gare disputando prestazioni ad alto ritmo. Crederci è il leit motiv della società, anche il Presidente fa capire dopo la partita di sabato scorso che è possibile chiudere la stagione in bellezza; la distanza dalla Roma si è assottigliata, tutto può accadere. Il falso nueve azzurro Dries Mertens a quota 21 reti stimola i compagni, vincere non è impossibile. Lontano dal San Paolo gli azzurri hanno infatti ottenuto piu' punti; il Sassuolo reduce da una vittoria crede nell'impresa, il tecnico Di Francesco pur sapendo che la partita è difficile punta ad un risultato utile ai fini della classifica, anche per ben figurare davanti al proprio pubblico. Sarri non sottovaluta mai gli avversari ma la superioritá, almeno sulla carta, dei partenopei fa sperare in positivo e dopo due turni consecutivi senza subire reti gli azzurri tenteranno il colpaccio per un altro record. Appuntamento, dunque, al Mapei Stadium alle ore 12:30, nell'incontro d'andata terminò in parità 1-1. Dirigerà l'incontro il sig. Damato.
29/04/2017
A una settimana di distanza dall'inaspettato pareggio in casa del Sassuolo di Eusebio Di Francesco, il Napoli di Maurizio Sarri (che in settimana ha ricevuto il premio Bearzot) si presenta alla "scala del calcio" per sfidare l'Inter e, soprattutto, per portare a casa quei tre punti che darebbero ancora qualche speranza di raggiungere il secondo posto. A cinque giornate dalla fine del campionato, i quattro punti di distacco dalla Roma (che in questo momento occupa la seconda piazza) sembrano non incolmabili per una squadra capace di fare diciassette punti nelle ultime sette gare. Serviranno, però, delle gare perfette. A partire da domani sera. Ecco perché il tecnico dei partenopei sembra orientato a confermare la stessa formazione vista nelle ultime giornate, con la coppia Allan-Jorginho in mezzo al campo e il croato Strinic sull'out di sinistra. Un undici probabilmente meno spregiudicato dal punto di vista offensivo, ma certamente più equilibrato e compatto in fase di non possesso, capace di subire (soltanto) due gol nelle tre gare disputate, con una media certamente inferiore all'intero campionato azzurro. In attacco sarà confermato il trio dei piccoletti, con Arek Milik che partirà dalla panchina pronto però a dire la sua a gara in corso, come ha fatto vedere al Mapei Stadium. Formazione tipo anche per Stefano Pioli che, dopo i cattivi risultati delle ultime uscite, caricherà certamente al massimo l'ambiente alla ricerca della prima vittoria prestigiosa della sua annata interista. Si affiderà soprattutto alla voglia ed al talento innato di Maurito Icardi, tanto corteggiato in estate dal presidente del Napoli De Laurentiis come sostituto di Higuain, ma mai veramente vicino a vestire la casacca azzurra. Gli azzurri non possono più fallire, questa gara vale un'intera stagione.
30/04/2017
Nella 34esima giornata della Serie A 2016-2017 il Napoli è ospite dell'Inter, per vincere ed approfittaredel KO della Roma nel derby (1-3). Davanti a Reina tra i pali, Sarri sceglie Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam in difesa; a centrocampo si rivede Zielinski con Diawara e capitan Hamsik; in attacco il trio Insigne-Mertens-Callejon. Nell'Inter, Pioli lascia Perisic in panchina e lancia Eder dal 1' minuto. In difesa manca Miranda. Arbitra Rocchi di Firenze. Partita subito viva con entrambe le squadre a fare gioco. Ovviamente negli spazi aperti il Napoli va a nozze. Ci vuole un super Handanovic per salvare prima su Insigne e poi su Mertens, ma l'Inter deve ringraziare anche il palo che nega il vantaggio al belga alla mezz'ora circa. A furia di sbagliare, il Napoli rischia a metà tempo su colpo di testa di Icardi che sfiora il palo. Ma al 42' il giusto premio per il Napoli, quando su cross di Insigne, Nagatomo buca e Callejon castiga Handanovic, mandando al riposo il Napoli in vantaggio per 1-0. Nella ripresa Pioli manda dentro Perisic e Banega,www.sportshoeszoo.com passando al modulo 4-2-4. Il Napoli non si scompone. Fa il suo gioco e sfiora il 2-0 al quarto d'ora con Insigne che replica poco dopo. Sarri rompe gli indugi e manda dentro Rog, Allan e Milik al posto di Hamsik, Mertens e Zielinski. Al minuto 81' punizione di Milik e braccio in barriera di Icardi. Ci sarebbero gli estremi per il penalty per il Napoli, ma Rocchi e gli addizionali segnalano nulla. Il Napoli non chiude la partita ma la porta a casa. Stavolta basta l'1-0 per vincere al Napoli. Ma meritatamente. A quattro partite dal termine i punti di distacco sono ridotti ad 1 dalla Roma, anche se il computo degli scontri diretti è favorevole ai giallorossi. Nel prossimo turno ci sono Milan-Roma e Napoli-Cagliari. Per il secondo posto tutto può ancora accadere.
10/05/2017
Il girone tre del campionato nazionale di pallanuoto, serie B, si appresta a vivere un'appassionante volata a tre squadre, che si risolverà probabilmente all'ultima giornata, per decretare le formazioni che affronteranno Waterpolo Catania e Cus Unime negli spareggi per la promozione in serie A2. Il fondamentale successo esterno conquistato dal Pescara Nuoto contro la Zurich Barbato Cesport ha riaperto i giochi nella lotta per il vertice. La formazione gialloblu conserva il primato in classifica ma vede assottigliarsi il margine di vantaggio sulle più dirette inseguitrici, distanti rispettivamente uno e tre punti. Al sette di Fabrizio Rossi non resta, al momento, altra possibilità che vincere i tre incontri che il calendario propone per accedere alla serie che vale un'intera annata con il vantaggio del fattore campo a propria disposizione. La trasferta al Foro Italico contro il Circolo Canottieri Lazio e il derby contro la Portofiori San Mauro non dovrebbero rappresentare ostacoli insormontabili per il club vomerese, deciso a dare tutto per non dilapidare una stagione in cui è stato in testa alla graduatoria fin dall'inizio, che chiuderà la prima fase affrontando la stracittadina contro la Rari Nantes Napoli. La formazione diretta da Elios Marsili (nella foto, il giocatore della Rari, Manuel Occhiello - Manuel Schembri Ph.)riceve alla Scandone l'Sc Tuscolano, vincitore in volata nella gara d'andata nonché formazione in grado di misurarsi alla pari contro qualunque avversario se in giornata di grazia, per poi affrontare in trasferta l'Antares Latina, confronto scontato nelle previsioni, e chiudere la prima fase dell'annata con il sopracitato derby. Il sette allenato da Mammarella rende visita, nel prossimo turno, alla Zeronove in quello che si preannuncia come l'impegno più ostico per la compagine abruzzese che riceverà poi il Circolo Canottieri Lazio alle Naiadi per concludere la stagione regolare contro la Portofiori San Mauro in quel di Casoria. Di Fulvio e compagni, qualora dovessero riuscire a superare la coriacea formazione capitolina, potrebbero poi avere la strada spianata per la qualificazione costringendo in tal modo le due rivali a giocarsi il secondo slot playoff in uno scontro diretto che si trasformerebbe in un'autentica finale anticipata.
13/05/2017
A sette giorni di distanza dalla straripante prestazione offerta al San Paolo contro il Cagliari, il Napoli di Maurizio Sarri si presenta a Torino per sfidare i granata di Sinisa Mihajlovic (squalificato, e quindi non in panchina domani) e, soprattutto, per tenere intatte le speranze di raggiungere il secondo posto. Il solo punto di distacco dalla Roma obbliga gli azzurri a crederci, considerato anche il difficile impegno della compagine di Spalletti che sfiderà la Juventus nel posticipo di questa trentacinquesima giornata. Gli azzurri, forti del prezioso bottino di ventitre punti nelle ultime nove gare, scenderanno in campo con la miglior formazione possibile, e quindi (soprattutto) col tridente leggero formato da Callejon, Insigne e Mertens che, proprio sette giorni fa, ha portato a trenta il suo record di gol in stagione. Tornerà a centrocampo l'affidabile coppia Jorginho-Allan, oltre all'immancabile Marek Hamsik, mentre sarà confermata la linea difensiva formata da Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam. Nelle fila del Toro, con Moretti ed Acquah squalificati, spazio a Rossettini nel reparto arretrato ed a Obi in mezzo al campo, con l'ex Mirko Valdifiori che dovrebbe partire dalla panchina. Al centro dell'attacco confermatissimo il "gallo" Belotti, con Iago Falque, Ljiaic e Boyè che gli agiranno alle spalle. I partenopei saranno chiamati ad un'altra dimostrazione di forza e di maturità. L'obbligo è vincere.
14/05/2017
La sedicesima giornata del girone tre del campionato di pallanuoto, serie B, mantiene inalterati gli equilibri per quanto concerne la lotta al vertice. Zurich Barbato Cesport, Pescara Nuoto e Shuco Cargomar Rari Nantes Napoli, raccolte nel margine di tre lunghezze, sbrigano agevolmente le rispettive pratiche rinviando, molto probabilmente, il verdetto all'ultimo turno. Ad aprire le danze è la formazione allenata da Elios Marsili che asfalta l'Sc Tuscolano con il punteggio di 17-5. Dopo i primi minuti vissuti in un regime di sostanziale equilibrio, il sette rarinantino dilaga e non lascia alcuna possibilità ad un'avversaria che, pur priva di tre titolari, disputa una prestazione più che ordinata. Trascinatori di giornata Stefano Mauro e Marcello Calì, autori entrambi, di un poker di reti; nel finale di gara, a punteggio ormai acquisito, Cappuccio lascia spazio ad Incoglia e ne approfitta per iscrivere il suo nome nel tabellino marcatori. Il Pescara, atteso in teoria dall'impegno più difficile, espugna d'autorità il campo della Zeronove infliggendole un perentorio 2-11 che non lascia spazio ad alcuna recriminazione da parte dei capitolini. Il sette abruzzese prosegue nel suo favorevole momento di forma e può sfruttare a suo favore il calendario che nell'ultima giornata proporrà il derby tra le formazioni partenopee, probabile spareggio fratricida. La Zurich Barbato Cesport reagisce prontamente alla prima battuta d'arresto stagionale espugnando, per la seconda volta nel torneo, la vasca del Foro Italico. I gialloblu, primi a quarantuno punti, sgretolano la resistenza del Circolo Canottieri Lazio che non può opporsi alla straripante partenza degli ospiti che si issano sull'8-2 all'intervallo lungo. Nella seconda parte dell'incontro il sodalizio vomerese controlla i ritmi e chiude sul 13-8 finale.
19/05/2017
La vittoria della Roma sulla Juventus di Domenica scorsa, che ha riportato la squadra di Spalletti al secondo posto, non ha certamente smorzato l'entusiasmo del popolo partenopeo che tornerà a riempire gli spalti del San Paolo per l'ultima gara interna della stagione. Saranno quasi in cinquantamila, infatti, ad assistere alla gara contro la Fiorentina di domani sera, per cercare di spingere i propri beniamini alla conquista di tre punti che, a questo punto del campionato, sarebbero vitali per coltivare ancora qualche speranza di raggiungere la seconda piazza. Gli azzurri sono reduci da un periodo di forma straripante, confermato da ottime prestazioni e da superbi numeri: i ventisei punti nelle ultime dieci gare raccontano di quanto la squadra di Sarri sia cresciuta nel corso della stagione, soprattutto in quella concretezza che troppe volte le aveva fatto lasciare punti per strada. Il tecnico toscano sembra orientato a confermare la stessa formazione che meno di sette giorni fa aveva dominato il Torino di Sinisa Mihajlovic, con la coppia Jorginho-Allan che, insieme al capitano Marek Hamsik, sembra aver dato al Napoli quella solidità che era mancata in alcuni tratti della stagione. Confermatissimo il tridente leggero formato da Insigne, Callejon e, soprattutto, Dries Mertens reduce da uno splendido periodo di forma. Dovrá fare a meno di Borja Valero e Astori, invece, Paulo Sousa che cercherà a Napoli punti importanti per la rincorsa al sesto posto che significherebbe accesso ai preliminari di Europa League. Probabile, quindi, la presenza a centrocampo di Oliveira, insieme a Vecino e Badelj, mentre in avanti agirà Nikola Kalinic.
20/05/2017
Tutto, o quasi, in 32 minuti.... Dead or alive, dentro o fuori, Shuco Cargomar Rari Nantes Napoli e Zurich Barbato Cesport si giocheranno l'accesso ai play off in una sfida senza appelli alla piscina Scandone, sabato 27 maggio. L'epilogo che nessuno avrebbe voluto si è materializzato in maniera del tutto casuale ed imprevista, con la formazione vomerese che rischia, dopo aver condotto l'intero campionato in testa alla classifica, di vedersi scavalcare all'ultima curva sia dai rarinantini che dal Pescara. Meraviglioso o crudele, tutto quello che sa e può essere lo sport verrà condensato in 32 minuti di straordinaria tensione durante i quali una palla recuperata potrà valere quanto un gol. Saranno i particolari a fare la differenza tra due squadre che hanno dimostrato, in maniera e tempi diversi, di meritare ben altro palcoscenico. 32 minuti nei quali tutto quello che si è fatto finora non servirà a nulla, 32 minuti che sembreranno infiniti alla squadra che si troverà in vantaggio e scorreranno invece velocissimi per chi sarà costretto ad inseguire. La Cesport parte con un piccolo, ma prezioso vantaggio, potendosi accontentare anche di un pareggio. Non hanno alternative alla vittoria invece Elios Marsili e i suoi ragazzi, che hanno dimostrato di saper dare il massimo proprio quando la tensione è altissima, con le vittorie in rimonta, quelle conquistate all'ultimo secondo (proprio con il Pescara in casa, alla prima di campionato, quella più clamorosa), e quella sempre contro Di Fulvio e compagni, in trasferta, quando una sconfitta avrebbe spento definitivamente i sogni play off. Truppa e compagni, negli scontri diretti, hanno ottenuto risultati nettamente migliori delle due rivali, battendo due volte il Pescara e pareggiando con la Cesport. La differenza, forse, la farà un episodio, un colpo di genio di uno dei tanti grandi giocatori che le due squadre annoverano: tra Di Costanzo, Femiano, Riccitiello, Mauro e Scalzone c'è solo l'imbarazzo della scelta. E tra i pali, altra grande sfida a distanza tra due 'specialisti' come Turiello e Cappuccio. Signori, il deby è servito.. Buon divertimento e vinca il migliore!
27/05/2017
Il Pescara vince a Casoria contro la Portofiori San Mauro e scavalca la Zurich Barbato Cesport, che pareggiando 5 - 5 nel derby contro la Shuco Cargomar Rari Nantes tiene a distanza la formazione di Elios Marsili ma deve cedere la prima posizione agli abruzzesi, che avranno il vantaggio di giocare in casa l'eventuale bella con il Cus Messina (seconda nel girone 4). La Cesport dovrà invece vedersela con il Catania, e gara 1 della serie play off dovrà essere una vera e propria finale per i partenopei, che proveranno a chiudere i conti in due partite per non doversi giocare tutto in trasferta. Per quanto riguarda i play out, vedranno coinvolti il Nuoto 2000 del presidente Lucarelli, che ha chiuso in penultima posizione e dovrà giocare contro il Tyrsenia. Anche in questo caso, fattore campo sfavorevole ai partenopei che dovranno giocare l'eventuale terzo match in trasferta.
30/05/2017
Numeri eccellenti, quelli del Napoli che ha chiuso il campionato al terzo posto, collezionando record e riscuotendo applausi per lo spettacolo e la prolificità del suo gioco. Incredibilmente, però, la rosa più forte dell'era De Laurentiis arriva a fine stagione senza aver ottenuto nessun titolo e dovrà anche giocare lo spareggio per la qualificazione alla prossima Champions. Questo ovviamente non significa che non sia possibile coniugare gioco spettacolare e risultati, anzi proprio il finale di stagione ha dimostrato che quasi sempre giocare bene equivale a vincere, dominando in lungo e in largo qualunque avversario. Sarri ha creato un meccanismo perfetto, che si è inceppato in qualche occasione, e su questo si dovrà lavorare su due piani differenti: in sede di calciomercato, acquisendo almeno un paio di possibili titolari per aumentare ulteriormente la forza della squadra, e già dal ritiro in Trentino, agendo sulla mentalità del gruppo, per provare a rimuovere le cause dei cali di tensione e di concentrazione, pagati a caro prezzo (si pensi ai punti persi contro squadre di medio-bassa classifica). Le premesse per un Napoli che torni a conquistare qualcosa di importante ci sono tutte. Toccherà alla società compiere il passo decisivo per sferrare con decisione l'attacco alla Juventus, che al di là di sterili e dannose polemiche sulle decisioni arbitrali, ha dimostrato una solidità (soprattutto difensiva) che è mancata a tutte le altre formazioni
02/06/2017
Dal Pescara, alla Sampdoria. Da Agosto a Maggio. Cinquanta partite di un Napoli partito fra lo scetticismo generale e capace, invece, di sovvertire ogni pronostico, incantando l'intera serie A con un gioco spumeggiante e dei numeri da record. Eppure non tutto era iniziato nel verso giusto: la cessione di Higuain prima, e l'infortunio di Milik poi avevano complicato i piani del gruppo azzurro e, soprattutto, di Mister Sarri, ritrovatosi a capo di una squadra senza attaccanti centrali di ruolo, e quindi chiamato a dare il meglio di sè alla ricerca della controffensiva giusta. E il tecnico toscano ne è uscito alla grande. L' "invenzione" di Dries Mertens al centro dell'attacco è stata il colpo di genio. I trentaquattro gol in quarantasei partite sono solo parte del potenziale offensivo scatenato da questa "trovata". Sono cresciuti, infatti, Callejon ed Insigne capaci di siglare rispettivamente diciassette e venti reti, ed è cresciuto Marek Hamsik, le cui reti sono state addirittura quindici. In totale, a fine stagione, sono centoquindici le reti partenopee (record), di cui ben 94 in serie A (altro record). Resta certamente qualche rimpianto. Avere dei numeri da prima della classe clone vacheron constantin overseas watches e ritrovarsi (soltanto) al terzo posto, lascia un po' d'amaro in bocca, ma dà anche quella convinzione che la distanza con le migliori d'Europa si stia sempre più riducendo, e che forse lo scudetto non è solo un sogno. Servirà registrare la fase difensiva, che ancora una volta si è rivelata come il vero tallone d'Achille della compagine campana. Da lì, e dalla crescita dei vari Zielinski, Diawara, Rog e dello stesso Milik, passeranno gran parte delle speranze dei tifosi partenopei.
11/06/2017
Quando sono ormai scoccate le due settimane dalla conclusione di una stagione che ha visto il Napoli di Maurizio Sarri conquistare il terzo posto e quindi la qualificazione ai preliminari di Champions League, è già tempo di programmazione dalle parti di Castel Volturno dove il D.S. Giuntoli, insieme all'intera società, si sta muovendo per trovare le "pedine" giuste su cui puntare per la prossima annata. Tiene banco (tra gli altri) il caso portiere, con il club azzurro che sembra sempre più orientato a cercare il profilo giusto che possa sostituire Pepe Reina. Il portiere nativo di Madrid, reduce da una stagione ricca di alti e bassi, andrà infatti in scadenza di contratto nell'estate 2018 e non pare intenzionato ad accettare il rinnovo offertogli dal presidente De Laurentiis, ritenuto non solo insoddisfacente dal punto di vista economico, ma soprattutto da quello temporale (triennale la richiesta, biennale l'offerta). Inolte il rapporto tra il numero uno azzurro e l'estremo difensore spagnolo, mai stato idilliaco, si è certamente incrinato dopo alcune dichiarazioni "presidenziali" sulla vita privata di Reina. Tra i possibili sostituti circolano i nomi di Skorupski e Neto, entrambi provenienti dal campionato italiano e quindi subito arruolabili per mister Sarri. Difficile, invece, l'approdo di Brend Leno, portiere tedesco del Bayer Leverkusen su cui tante squadre europee sembrano aver messo gli occhi. Resta però intatta una seconda ipotesi: trattenere Reina fino alla scadenza del contratto e affiancargli, sin da subito, un ragazzo giovane e di buone prospettive che possa avere il tempo di crescere e imparare. Ecco perché non sembra tramontata la pista che porta ad Alex Meret, portiere classe '97 di proprietà dell'Udinese dalle indiscutibili doti tecniche e dalla indiscussa personalità. In ogni caso, sarà importante trovare il prima possibile il bandolo di questa spigolosa matassa. I preliminari di Champions, fissati per il 15 di Agosto, non sono così lontani, ed arrivarci con le idee chiare sarebbe già un passo fondamentale.
21/06/2017
A distanza di quasi un mese dalla conclusione della stagione calcistica 2016/2017, è già tempo di preparare la nuova annata per il Napoli di Maurizio Sarri che, insieme al DS Giuntoli ed all'intera società, è alla ricerca di quali possano essere gli obiettivi di mercato su cui puntare per rafforzare una squadra che appare "difficilmente migliorabile", almeno nell'undici titolare. Ecco perché l'attenzione degli addetti ai lavori sembra orientata alle cosiddette seconde linee, ossia quei giocatori che nel corso della stagione possano consentire ai titolari di tirare il fiato. Questione portiere a parte, sarà fondamentale trovare un terzino ed un esterno destro che possano rilevare, quando necessario, Callejon es Hysaj che con rispettivamente quarantanove e quarantacinque presenze stagionali sono stati tra i più utilizzati della formazione campana. Sarà probabilmente confermato per intero, invece, il reparto di centrocampo che con i vari Hamsik, Rog, Zielinski, Jorginho, Diawara ed Allan sembra essere diventato il punto di forza per il futuro azzurro. Situazione che resterà inviariata, almeno per quanto riguarda gli acquisti, anche nel reparto avanzato, dove col ritorno di Duvan Zapata dall'Udinese, regna la sovrabbondanza e quindi risulta primaria la necessità di cedere qualche pedina. Da questo punto di vista saranno da tener d'occhio le norme previste dalla Lega Serie A sulla composizione delle rose; il limite di 25 giocatori con più di ventuno anni, accompagnato dall'obbligo di avere in squadra 8 componenti tra giocatori del vivaio e giocatori formatisi in Italia, renderà certamente più complicato un calciomercato che, in ogni caso, sta entrando nel vivo.
04/07/2017
Adam Ounas è il primo acquisto del Napoli in questa sessione di mercato estivo. Il calciatore franco-algerino è stato acquisito a titolo definito dal Bordeaux dove ha giocato per due stagioni collezionando in totale 49 presenze ed 8 goal. Giocatore di talento, mancino naturale che può giocare sia da trequartista che da esterno anche se il suo ruolo preferito e quello sulla fascia destra per accentrarsi e sfruttare il tiro con il piede "buono". I punti di forza sono senza dubbio la tecnica e la rapidità che gli consentono di puntare il diretto avversario e di superarlo con naturalezza creando superiorità numerica in attacco. Ama molto dialogare nello stretto con l'attaccante centrale e buttarsi negli spazi velocemente e se gli capita l'occasione non ci pensa troppo a calciare essendo tra l'altro dotato di un buon tiro. E uno di quei calciatori che può risultare determinate subentrando a gara in corso grazie alla sua imprevedibilità e freschezza atletica. Per caratteristiche tecniche e' assimilabile a Suso del Milan oppure al suo connazionale Mahrez del Leicester City. Tuttavia, essendo molto giovane ha ancora delle aree di miglioramento; difatti è un calciatore non molto disciplinato tatticamente che fatica a fare la doppia fase. Predilige talvolta il gioco individuale rispetto a quello di squadra proprio in virtù delle sue eccellenti qualità tecniche. Con queste caratteristiche potrebbe sembrare inadatto al modo di intender calcio di mister Sarri, ma c'è da essere sicuri che il tecnico azzurro grazie alla sua esperienza e conoscenza vincerà un'altra scommessa Audemars piguet replica riuscirà a trasformando un diamante grezzo in un brillante che riflette tutte le sue qualità. Foto: SSC Napoli
09/07/2017
Prosegue il ciclo di allenamenti del Napoli in quel di Dimaro. Il gruppo sbuffa agli ordini di Sarri che intanto aspetta notizie dal calciomercato. Nella settimana che va a cominciare, altre novità. Le prime sensazioni su Ounas sono positive. L'ex Bordeaux si sta già inserendo nel gruppo azzurro e nelle fantasie del tecnico azzurro. Il primo e non unico acquisto del Napoli è l'apripista dei prossimi arrivi. Ormai in via di definizione la trattativa per Mario Rui. Il terzino sinistro sta facendo pressioni per raggiungere Dimaro ed infatti ha pressoché fake vacheron constantin malte watches disertato Pinzolo. Con l'arrivo di Rui parte Strinic. Il croato è richiesto dal Galatasaray ma un pensierino potrebbe farcelo la Roma proprio per sostituire Rui. Sistemata la fascia sinistra difensiva e sistemato il ruolo di vice Insigne, ora tocca al ruolo di vice Callejon. In questo caso parliamo di Berenguer. Fino al 30 giugno la sua clausola rescissoria era di 9 milioni di euro. Dal 1^ luglio è aumentata a 12 milioni. Ma come mai il Napoli sta tergiversando? La ragione si chiama Federico Chiesa. Il fiorentino ha fatto breccia nelle ambizioni di De Laurentiis. Il patron sta lavorando in silenzio, anche se l'affare è difficilissimo perché a Firenze c'è contestazione verso i Della Valle. I margini però ci sono. Se non quest'anno, in futuro. Capitolo a parte rappresenta il caso Reina. Non si riesce a trovare la soluzione. Lo spagnolo chiede sempre un contratto triennale e più soldi. Il Napoli offre un biennale e lo stesso ingaggio di questi ultimi anni. Chi la spunterà? Ecco perché questi stati di incertezza stanno spingendo Giuntoli a forzare su Rulli e Leno. Dunque non un vice Reina, ma uno che se la giochi ad armi pari. Il Napoli sta però pensando anche al futuro. Nasce infatti la grande idea Domenico Berardi. Giuntoli ha chiesto al Sassuolo il fantasista calabrese, ma dall'Emilia Romagna dicono che se il Napoli vuole il calciatore, deve prenderlo entro questa stagione, altrimenti condizioni e costi muteranno. Si aspetterà dunque il passaggio alla Champions dopo i playoff per puntare Berardi, anche se il costo è proibitivo. Insomma un Napoli sempre più giovane per costruire il presente e organizzare il futuro (cosa già fatta coi giovani Zerbin e Leandrinho).
13/07/2017
Sembra ormai fatta per Mario Rui al Napoli. Il terzino portoghese ex Roma è prossimo alla firma su un contratto quinquennale e raggiungerà al più presto la compagine partenopea al ritiro di Dimaro. Rui tornerà alla corte di Maurizio Sarri, che già lo aveva allenato all'Empoli, e contenderà un posto da titolare a Ghoulam e Strinic (anche se questi è dato in partenza) sull'out di sinistra. Tutto fermo, invece, per il discorso portiere: con il prolungamento contrattuale di Pepe Reina sempre più vicino al perfezionamento, sembra sempre meno concreta la possibilità di acquistare un estremo difensore di livello internazionale. Più probabilme la società partenontepea Replica Porsche Design Watches si getterà alla ricerca di un giovane talento da affiancare al portiere spagnolo in questa stagione, per poi prenderne il posto nella prossima. Intanto proseguono i contatti per l'esterno dell'Osasuna Alejandro Berenguer; il talento classe '95 sembra gradire la maglia azzurra e si attende proprio in queste ore un incontro tra le due società per arrivare ai dettagli. Sembra sempre più vicino a lasciare il Napoli, invece, Duvan Zapata. L'attaccante colombiano difficilmente troverebbe spazio nell'attacco azzurroe su di lui resta forte il Torino di Urbano Cairo, con i club che, però, sono ancora lontani dal trovare un accordo.
26/07/2017
E domani sono trenta. E' nato a Banskà Bystrica, città della Slovacchia, quello che sarebbe diventato il capitato del Napoli nonchè della nazionale del suo Paese. Marek Hamsik, calciatore con doti tecniche fuori dal comune, professionista esemplare e soprattutto di indiscussi valori umani. Per lui gli aggettivi si sono sprecati, corretto, elegante nei movimenti, tatticamente insostituibile, abile negli inserimenti, è in grado di calciare indifferentemente di destro e di sinistro, insomma uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere a propria disposizione. In questi anni Marekiaro ha dimostrato un incredibile attaccamento alla maglia azzurra rinunciando più volte a trasferimenti in squadre prestigiose che gli avrebbero sicuramente garantito uno stipendio superiore a quello che percepiva con il Napoli e, molto probabilmente, qualche trofeo in più da apporre nella propria bacheca. Negli ultimi anni è cresciuto anche sotto l'aspetto caratteriale, diventando uno dei centrocampisti più forti in circolazione. La stagione che sta per iniziare sarà per lui oltremodo importante. Grazie alla sua grande capacità realizzativa si apprezza a diventare il calciatore con più reti all'attivo con la maglia azzurra considerando tutte le competizioni. Gli mancano solo 2 reti per scalzare dal gradino più alto addirittura Diego Armando Maradona, che al momento detiene il primato con 115 goal. Oltretutto, lui è il capitano di una squadra che parte con l'obiettivo di conquistare il bersaglio grosso in Italia e ben figurare in Europa, dove il Napoli parteciperà per l'ottava volta consecutiva grazie anche all'apporto del suo calciatore più rappresentativo.
30/07/2017
Altro che sliding doors, il Posillipo sceglie una vera e propria saracinesca per 'chiudere' la propria porta. Arriva l'attesa conferma per Tommi Negri (nella foto di copertina, Marina Carascon Ph.), che potrà così continuare ad incrementare il suo record di presenze con la formazione partenopea, dopa aver ricevuto il premio per le 500 partite in occasione della sfida contro la BPM disputata alla Scandone a maggio. L'accordo con Negri è un segnale importante del neo Presidente della società rossoverde, Vincenzo Semeraro. Il primo passo per costruire una rosa competitiva con giocatori che abbiano un fortissimo senso di appartenenza al Circolo, e riteniamo che Tommi sia un esempio per tutti in tal senso. Protagonista di una stagione ad altissimo livello, Negri a nostro avviso è tra i più accreditati candidati per affiancare Del Lungo nel Settebello post mondiale. Le grandi conferme che arrivano dal settore giovanile (vittoria nell'HabaWaba per la formazione guidata da Davide Truppa, finali nazionali U17 con Mauro Occhiello a bordo vasca, qualificazione alle finali U15 da disputare nei prossimi giorni con Mister Gennaro Mattiello e i suoi ragazzi che proveranno a bissare il titolo vinto nella scorsa stagione) si sposano con una politica societaria che sembra, a giusta ragione, voler puntare con decisione sui talenti di casa. Vincenzo Renzuto è stato tra i migliori in assoluto nella rassegna mondiale, Giuliano Mattiello e capitan Saccoia nella scorsa stagione hanno lottato come leoni mostrando qualità tecniche e caratteriali fondamentali in questo sport. Campionato, Coppa Italia ed Eurocup da onorare al massimo, ma niente paura...con un fuoriclasse come Tommi Negri tra i pali, tutto sarà meno complicato
06/08/2017
Quarantacinque minuti di dominio totale, possesso palla quasi ‘imbarazzante’ per gli avversari, occasioni da gol sfornate come cornetti caldi in una notte d’estate. A sinistra, la catena Insigne – Ghoulam è come sempre perfetta per velocità negli scambi e tempi di inserimento, a destra i tagli di Callejon sono vere e proprie pugnalate alla schiena per i difensori avversario. Il gol di Mertens è il premio minimo per il Napoli che, come sempre, costruisce molto e spreca troppo. Nella ripresa, puntuali, arrivano anche le note dolenti della fase difensiva. Il gol del pari realizzato dal Bournemouth è frutto di una chiusura tutt’altro che brillante di Hysaj e di un errato posizionamento di Reina che si fa scavalcare da un cross che trova Afobe solissimo a un metro dalla porta. Da un fallo richiesto e non fischiato su Rog nasce la seconda rete dei padroni di casa, con Rafael (subentrato a Reina) che si fa superare in dribbling da Francis che poi deposita in rete senza difficoltà. Nel finale, Zielinski realizza con classe il gol del 2-2, dimostrando che meriterebbe una maglia da titolare per le sue qualità balistiche, in una squadra che sciupa tanto per l’imprecisione al tiro. Sono solo amichevoli, ma i campanelli d’allarme non vanno sottovalutati. I limiti strutturali della scorsa stagione a nostro avviso possono essere superati solo con un paio di acquisti di spessore, altrimenti si rischia di avere per il secondo anno consecutivo una squadra che gioca un calcio fantastico ma non riesce a portare a casa nessun titolo.
11/08/2017
Terminato il ciclo delle amichevoli con la vittoria contro l'Espanyol, il Napoli si prepara alla gara contro il Nizza, preliminare di Champions, in programma mercoledì sera 16 agosto a Fuorigrotta. Si va verso il sold out per una partita che vede favorita sulla carta la squadra partenopea ma insidiosa per molti fattori. Sarà importante non subire gol, oltre a metterne a segno almeno un paio, per poter affrontare il match di ritorno con maggiore tranquillità. Ma non sarà facile. Il passaggio del turno è essenziale, per la Società, per il morale della squadra e per la tifoseria che attende con ansia questa stagione. Dall'esito dei due confronti, potrebbe anche modificarsi qualcosa in chiave mercatro, magari con un altro importante arrivo. Perchè, è bene ribadirlo, a questa squadra manca ancora qualcosa, quel "quid" in più, che in qualche circostanza l'anno scorso ha penalizzato gli azzurri. E' fatto noto, "del doman non v'è certezza". Al momento, unico dato di fatto è che la qualificazione in Champions parte dal San Paolo, "l'oro di Napoli" scenderá in campo alle 20:45, contro il Nizza vietato sbagliare.
16/08/2017
La prodezza di Mertens, il rigore di Jorginho, due gol realizzati senza subirne alcuno, qualificazione alla fase a gironi della Champions ipotecata. Questa, in estrema sintesi, la risposta che gli oltre 50.000 tifosi si attendevano dal Napoli e che con puntualità è arrivata al fischio finale dell’arbitro. Tra le due reti, almeno sei o sette limpide occasioni sciupate dagli azzurri e qualche brivido per le due palle gol concesse al Nizza, apparso in verità tutt’altro che irresistibile ancorchè sorretto da una condizione fisica sicuramente migliore rispetto a quella dei partenopei, visto che in campionato i transalpini hanno già disputato due match. Per almeno 25 minuti il Napoli ha offerto spettacolo, con il solito gioco a uno o due tocchi a velocità supersonica e tutta la squadra raccolta in 30 metri, con tanto movimento senza palla in modo da offrire almeno due o tre opzioni di passaggio a chi era in possesso della sfera. L’inevitabile calo fisico dovuto ai carichi di lavoro ancora da smaltire dopo la dura preparazione ha abbassato il livello dello spettacolo anche perché il Nizza non è stato in grado di proporre trame di gioco interessanti. La doppia espulsione comminata a Plea e Koziello a 10 minuti dal termine non è stata sfruttata dal Napoli, complice un clamoroso errore sotto porta di Milik, subentrato a Mertens. E’ mancato il colpo del k.o, ma questo Napoli non dovrebbe avere problemi a chiudere il discorso qualificazione in Francia.
26/08/2017
Scelte sicuramente impopolari quelle del Posillipo, ma coraggiose e forse inevitabili, se si considerano il volume di investimenti economici e i riscontri sportivi. Impossibile vincere o anche semplicemente competere in Italia di fronte allo strapotere della Pro Recco, impensabile al momento primeggiare in Europa al confronto di avversarie sicuramente più forti. Di qui la dolorosa e sofferta decisione di non prendere parte all'Eurocup e di concentrare tutti gli sforzi sul nuovo progetto che sarà affidato al coordinamento e alla supervisione di Carlo Silipo. Il Posillipo 2.0 (come e' stato definito proprio da chi lo sta facendo nascere) riduce drasticamente costi di gestione e ambizioni immediate, rinuncia ai suoi stranieri e dice addio a un fuoriclasse come Vincenzo Renzuto e punta tutto sulla forza del settore giovanile che ha ottenuto risultati eccellenti con l'attento e meticoloso lavoro di Davide Truppa e di Gennaro Mattiello (che riteniamo saranno sicuramente confermati nei rispettivi ruoli). A meno di due mesi dall'inizio del campionato, poche certezze e tanti punti interrogativi per il nuovo tecnico Brancaccio che non avrà molto tempo per lavorare con la rosa che gli verrà messa a disposizione e che non è ancora stata definita. Mai come adesso, quindi, il tecnico e i giocatori avranno bisogno del sostegno della società e dei tifosi, che dovranno mettere in preventivo le difficoltà che soprattutto nelle prime sfide ufficiali potrebbero essere pagate con qualche sconfitta. Conoscendo i valori sportivi e umani di Brancaccio e di tutti gli atleti rossoverdi, siamo però certi che ben presto la coesione e lo spirito di squadra consentiranno al Posillipo di disputare un campionato all'altezza della prestigiosa storia del Club. Per ora, resta ben visibile il cartello 'Lavori in corso'.
01/09/2017
Da una sessione di mercato all'altra, la situazione in casa Napoli non cambia. A gennaio nessun rinforzo di spessore per Sarri (è arrivato Pavoletti che è già stato ceduto) e da giugno ad agosto tante trattative vere o presunte e due acquisti, Ounas (che farà il vice Callejon, ovvero di uno dei giocatori che il Mister non toglie quasi mai dal campo), e Mario Rui reduce da un grave infortunio che sostituisce (in panchina) il nazionale croato Strinic. Chi vuol vedere il bicchiere mezzo pieno può gongolare per la permanenza di Mertens, Insigne e Koulibaly oltre che per quella, in extremis, di Reina (a proposito, avete visto quanto sia importante non avere la clausola di rescissione?). De Laurentiis, nonostante un importante ritorno economico per la qualificazione champions e per le cessioni di Pavoletti, Zapata e Strinic, non 'aiuta' Sarri con un paio di acquisti che avrebbero consentito al Napoli di essere ancora più competitivo e punta principalmente ad un piazzamento che consenta di giocare anche nella prossima stagione nella 'Coppa dei Grandi'. La parola scudetto non si nomina più, e non per scaramanzia ma per mero opportunismo. Chi vede il bicchiere mezzo vuoto sottolinea che nonostante il gioco più bello d'Europa e la miglio stagione in carriera per alcuni uomini chiave dello scacchiere Sarriano (Insigne, Mertens, Koulibaly, Callejon, Hysaj, Jorginho e zielinsky) il Napoli non è andato oltre il terzo posto. Si può chiedere di più a Sarri e ai suoi giocatori? Difficile immaginare che il Napoli possa giocare ancora meglio perché sul piano tecnico-tattico gli errori sono stati pochissimi e la qualità della manovra è stata eccellente. La 'Rosa' resta in buona sostanza identica a quella dello scorso anno, con tanti pregi e alcuni limiti strutturali che l'allenatore, quando gli viene concesso di parlare in conferenza stampa, puntualmente sottolinea. Se il Napoli dovesse riuscire a migliorare rispetto alla scorsa stagione, bisognerà fare statue d'oro a Sarri e ai calciatori. La Juventus senza Bonucci è meno granitica in difesa e più prevedibile nell'impostazione del gioco ma per qualità complessiva dell'organico resta la logica e netta favorita per la vittoria dello scudetto. Spalletti farà volare l'Inter che però deve fare i conti con le ultime annate disastrose, il Milan ha messo una fuoriserie nelle mani di Montella che ora non ha più alibi. Occhio infine alla Roma, che con Schick ha piazzato un colpo davvero super
18/09/2017
Stare comodamente seduti sul divano di casa,IWC Replica Watches in una tranquilla domenica sera di settembre ed essere piacevolmente travolti da innumerevoli e incontrollabili emozioni grazie ad un programma mandato in onda su Rai 3, "Il tempo resterà" dedicato al grandissimo Pino Daniele. E così le sue melodie, entrando in punta di piedi, riempiono le case, le strade e gli animi di tutti quelli che lo amano e non smetteranno mai di farlo. Sentirlo parlare nella quotidianità, vederlo giovane e sorridente all'inizio della sua carriera è un regalo per il cuore. Ascoltare le sue "poesie" destabilizza. Mentre una lacrima scende inarrestabilmente, un sorriso conquista il viso di chi è cresciuto a latte, biscotti e Pino. Il suo sound inebria, le sue parole consolano, ispirano, abbracciano ed accarezzano. Lui è uno di noi, non importa che tu abbia 50 o 25 anni. Pinuccio ti capisce e ti rapisce. Ad ogni canzone un brivido lungo la schiena o la sensazione rassicurante di una calda coperta che ti avvolge e porta la mente, per mano, verso un ricordo e così "l'appocundria" ti scoppia in petto. Ma poi arriva "che te ne fotte" e ti ritorna il buon umore perché te lo immagini di fronte con la sua espressione da scugnizzo irriverente. Il blues man simbolo di Napoli che ha portato un po' della nostra incredibile città in giro, facendola conosce e amare, rendendola incantevole agli occhi di chi non ha avuto la fortuna di viverla come lui, come noi. La sua musica avvinghiata all' anima, la sua voce sempre in mente. Pino...a noi non resta altro che dirti un immenso grazie, tanto, come dicevi tu...per sognare poi qualcosa arriverà..
26/09/2017
Notte di Champions League a Fuorigrotta, con il Napoli chiamato a riscattare la sconfitta patita nel primo match contro lo Shakthar. L’avversario è il Feyenoord, battuto pesantemente in casa (0-4) dal Manchester City all’esordio di questa edizione nella massima competizione europea Ci hanno provato con il fisico, gli olandesi, a frenare l’estro e l’esplosività dei due fuoriclasse partenopei, Insigne e Mertens, ma senza grandi risultati. Lorenzo ha infatti aperto le danze con un destro da fuori area quando erano trascorsi appena 7 minuti nel primo tempo, andando poi verso la panchina per dedicare il gol a Milik, provocando un simpatico siparietto perché al primo tentativo gli era stata erroneamente passata la maglia di Zielinski (che avrà fatto i dovuti scongiuri!). Dries ne ha impegati appena 4, nella ripresa, per mettere il suo sigillo punendo uno dei tanti errori di palleggio dei difensori avversari. Al minuto 67, anche Pepe Reina ‘segna’ il suo gol, parando il rigore calciato da Toonstra e dopo appena due minuti il Feyenoord confeziona un altro regalo difensivo che Callejon trasforma con puntualità nel terzo gol per il Napoli. A risultato acquisito, saggiamente, Sarri richiama in panchina Callejon (al minuto 72) e Jorginho (al minuto 79) senza però concedere spazio ad Ounas, che dovrà ancora attendere la sua occasione. In chiusura, il calo di tensione del Napoli viene sfruttato da Amrabat per rendere meno amara la sconfitta. Tre punti importanti per il Napoli che adesso dovrà affrontare le due sfide consecutive con il Manchester City, la prima delle quali in trasferta e proprio nella settimana in cui, in campionato, sarà chiamato a sfidare la Roma all’Olimpico e l’Inter al San Paolo. Dopo il match con i nerazzurri, ci sarà il primo bilancio, seppur parziale, di questa stagione
01/10/2017
Nessun problema per il Napoli che nel lunch match ha superato più che agevolmente il Cagliari di Rastelli, e può godersi per qualche ora, almeno, la vetta solitaria della classifica. Mai in discussione il risultato con i partenopei che trovano subito la rete del vantaggio con il ritorno al goal del capitano Marek Hamsik dopo soli 4 minuti di gioco.Gli azzurri, padroni del campo per tutto il primo tempo, raddoppiano con il solito "Ciro" Mertens che realizza su calcio di rigore. Dopo l'intervallo Hamsik e compagni rientrano in campo ancora più motivati, e trovano subito il goal che taglia definitivamente le gambe ai rossoblù ad opera di Koulibaly. Da quel momento pura amministrazione per gli uomini di Sarri, il quale, mai appagato, ha continuato a dare indicazioni ai suoi per tutto l'arco del match, per limare, semmai ce ne fosse bisogno, ogni situazione di gioco. Archiviata la settima giornata di campionato, gli azzurri possono godersi la sosta ancora a punteggio pieno e in vetta alla classifica, per poi iniziare a preparare il prossimo "tour de force" che tra campionato e Champions Legue li vedrà impegnati con Roma, Manchester City e Inter.
17/10/2017
Il Napoli esce a mani vuote ma a testa alta dal confronto, al momento impari, con il Manchester City. Gli inglesi sfruttano il fattore campo e mettono subito fieno in cascina con un devastante umo-due firmato da Sterling e Gabriel Jesus. Il Napoli barcolla ma resta in piedi, e prova lentamente a reagire. E' a centrocampo che si nota la differenza di peso e di qualità tra le due formazioni, con Diawara e Zielinski che soffrono (o meglio fanno soffrire la squadra) in fase di non possesso. L'occasione per accorciare è di quelle ghiotte, ma Mertens non è freddo e la sua conclusione dal dischetto è facile preda del portiere avversario. Nella ripresa ritmo decisamente più alto del Napoli che rompe gli indugi e gioca con la consueta personalità e padronanza. La percussione di Ghoulam non trova ostacoli fino a quando il terzino viene falciato in area, procurando il secondo rigore per gli azzurri. Diawara sceglie l'angolo alla sinistra del portiere e di piatto mette la palla in rete. Il City non trema ma nemmeno dorme sogni tranquilli, anche se il Napoli non ha grandi occasioni per pareggiare e deve lasciare i tre punti ai padroni di casa. Qualificazione a rischio, ma i giochi restano apertissimi
23/10/2017
Non c'è tempo per pensare, assimilare. Tanto meno riposare. E (a volte) si vede. Napoli-Inter ha detto tutto e niente, soprattutto sugli azzurri, certamente più pericolosi ed incisivi in fase offensiva, ma apparsi anche meno brillanti rispetto alle prime uscite stagionali. Sia chiaro, nessun allarmismo. Venticinque punti in nove giornate rappresentano un bottino di primissimo livello, probabilmente inaspettato anche ai tifosi più ottimisti. Ma a questo punto del campionato, quando le gare si susseguono e l'acido lattico inizia a sentirsi, potrebbero iniziare ad acuirsi quelle problematiche che la freschezza dei primi due mesi aveva occultato. Al Napoli manca qualcosa, soprattutto in panchina. Certo, l'infortunio di Milik non ha aiutato, ma l'impressione è che il polacco da solo non avrebbe risolto tutti i problemi. Mancano le alternative agli esterni offensivi ed a quelli difensivi. Hysaj non sembra quello degli anni passati, e Ghoulam non può giocarle tutte. Stesso dicasi per i tre davanti. Sarri con l'Inter ha inserito Ounas, ma il talentino algerino classe '96 non è apparso ancora pronto per un palcoscenico così importante. E gli inserimenti a gara in corso di Rog e Zielinski non hanno sortito gli effetti sperati. Intanto il Genoa si avvicina, e dopo di lui Sassuolo, City (stavolta in casa) e Chievo. Tutti d'un fiato. Gli azzurri possono uscirne nell'unico modo che conoscono, con quel gioco che ha incantato un continente intero e che (nonostante spesso si senta il contrario) è molto più efficace di quello che sembra. Ma bisognerà far bottino pieno. La classifica in testa è corta, e perdere punti con le piccole può essere fatale. Tutti al lavoro insomma. Nel tempo che c'è.
31/10/2017
Archiviata brillantemente la pratica Sassuolo con tre reti ed altrettanti punti messi a referto, il Napoli di Maurizio Sarri è già di nuovo al lavoro per preparare la gara di Mercoledi contro il Manchester City di Pep Guardiola. Agli azzurri, che hanno conquistato il magro bottino di una vittoria e due sconfitte in questa prima fase del girone, serviranno tre punti per non rischiare di compromettere una qualificazione che sembra ancora alla portata. Ecco perché il tecnico del partenopei sembra orientato a schierare i titolarissimi, con l'unico dubbio sulla coppia di centrocampo da affiancare all'immancabile Hamsik, che verrà probabilmente sciolto soltanto nelle ultime ore. Ad oggi gli indizi portano al duo Diawara-Zielinski, tenuto a riposo nell'ultima gara di campionato (il polacco è entrato a gara in corso) e ritenuto da Sarri più adatto nelle gare in cui la qualità può essere protagonista. Sarà difficile, però, tenere fuori un Allan apparso in condizione superba; il brasiliano lotta, corre e (ultimamente) segna, alla stregua di chi lo ritiene soltanto un incontrista tutta sostanza. In attacco sarà confermato il tridente classico che, considerata anche la relativa presenza di alternative, sarà costretto agli straordinari. Mertens, reduce da una doppietta che gli ha consegnato l'ottantesima rete nel giorno della duecentesima in azzurro, cercherà certamente di riscattare il rigore fallito all'Etihad, e si prospetta pericolo numero uno della retroguardia dei Citizens. Proprio in quel reparto, Pep Guardiola dovrà rinunciare ancora agli infortunati Kompany e Mendy. Il tecnico iberico dovrebbe schierare i suoi con un 4-1-4-1 nel quale il ballottaggio principale è quello per il ruolo di punta più avanzata, in cui Gabriel Jesus sembra in vantaggio su Aguero. A supportare gli azzurri ci sarà il San Paolo delle grandi occasioni, vero dodicesimo uomo in campo che potrebbe dare ai propri beniamini quella spinta in più fondamentale per portare a casa i tre punti. Lo spettacolo è assicurato.
17/11/2017
Dopo la scottante parentesi della Nazionale italiana non qualificatasi per i Mondiali in Russia, riprende la Serie A con la tredicesima giornata di campionato. Sabato sera alle 20:45 il Napoli ospita al San Paolo il Milan di Vincenzino Montella chiamato ad un match delicato che potrebbe risultare fondamentale per sua la permanenza sulla panchina rossonera. Con il rientro dei nazionali, tutti gli azzurri si ritrovano a Castel Volturno per le sedute d'allenamento sotto gli occhi attenti del mister. Dopo il pareggio contro il Chievo, Maurizio Sarri si prepara ad un ulteriore tour de force prima della sosta natalizia e chiederà ai suoi di disputare una partita attenta, senza errori: i giocatori, evidentemente stanchi a Verona, non vogliono concedere altri punti alle avversarie. Sempre primo in classifica a quota 32, il Napoli proverà a battere il Milan per allungare sulle inseguitrici, pronte ad un passo falso dei partenopei. Montella ritrova in attacco Kalinic e punterà anche sul croato per penetrare la difesa azzurra; tra le fila napoletane quasi certo l'impiego di Mario Rui sulla fascia sinistra: il portoghese sta recuperando la forma fisica e, in attesa del lontano rientro di Ghoulam, dovrà stringere i denti e dare il massimo contributo. Intanto, gennaio si avvicina: Giuntoli è all'opera per i rinforzi, i nomi avvicinati al Napoli sono vari, tra questi quelli di Vrsaliko e Inglese, ma bisognerà attendere ancora per scoprire le scelte della società. Appuntamento, dunque, a Fuorigrotta: arbitrerà il sig.Dovrei, VAR affidato a Valeri.
23/11/2017
Vittorioso in Champions League contro lo Shaktar, il Napoli si prepara alla 14' giornata di Serie A, e sarà impegnato in trasferta a Udine. I partenopei arrivano al match in ottima forma, sia fisicamente sia mentalmente, mix ideale per affrontare i friulani su un campo storicamente ostico. A Castel Volturno Maurizio Sarri studia la gara in ogni dettaglio: quasi u-boat flightdeck fake men sale certamente, si rivedranno in formazione Mario Rui, Jorginho, Allan, Koulibaly, lasciati a riposo nella partita di Coppa. Bisogna non pensare ad altro (ndr. il big match contro la Juventus è alle porte): occorre mens sana e libera da distrazioni per battere l'Udinese che, guidata del neo allenatore Massimo Oddo, proverà a frenare i partenopei ormai divenuti la squadra da battere. Vola invece questo Napoli, e dalla Uefa arriva la bella notizia di aver inserito Dries Mertens nella squadra dei migliori giocatori di quest'anno: un riconoscimento importante e forse dovuto per l'attaccante "falso nueve" pedina insostituibile per lo schieramento azzurro. Tra le altre partite, le inseguitrici Roma e Inter sono impegnate in trasferta rispettivamente contro Genoa e Cagliari mentre la Juventus ospita il Crotone, e tutte forse attendono la "caduta" degli uomini di Sarri ancora imbattuti e sempre primi in classifica a quota 35 punti. Appuntamento domenica alle ore 15: arbitrerà il sig.Di Bello, VAR affidato a Damato.
27/11/2017
Un Napoli cinico vince di misura a Udine con il goal di Jorginho e lancia la sfida alla Juventus per il big match di venerdì 1' dicembre nell'arena del San Paolo. I partenopei sono primi in classifica ancora imbattuti in questo campionato, a Fuorigrotta giocheranno per i tifosi che vivono replica watches online questa gara da sempre come la partita dell'anno. Maurizio Sarri sa che non è fondamentale, ancora lunga la stagione, ma conosce quanto sia importante per il pubblico napoletano affrontare i bianconeri e, magari, batterli. Gli azzurri si preparano alla sfida delle sfide, il Sogno passa anche per questa gara, affronteranno la squadra di Allegri a testa alta, da capolista. Nel passato, sono tanti i ricordi che hanno regalato gioie (ed anche dolori) alla città: dai goal di Maradona a quelli di Giordano, senza dimenticare tutte le altre glorie. In attesa di scendere in campo, Marek Hamsik scalda i muscoli: il capitano potrebbe tener pronta la rete per il primato personale delle 115 realizzazioni in maglia azzurra (ndr. con approvazione del Pibe de Oro). Si prevede il pubblico della grandi occasioni, si va verso il sold out al San Paolo in uno spirito natalizio: auguriamoci di assistere ad una bella serata di festa, Napoli - Juventus è già cominciata.
06/12/2017
Nell’ultima giornata del girone F della Champions League 2017-2018 il Napoli è di scena in Olanda, a Rotterdam, per cercare la disperata impresa di qualificarsi (sperando che il City vinca in Ucraina). Sarri conferma Reina tra i pali; Maggio, Koulibaly, Albiol e Hysaj in difesa; a centrocampo Diawara e Allan formano il terzetto di mediani con capitan Hamsik; in attacco il trio Zielinski -Mertens-Callejon. Van Bronkhorst rispolvera Vermeer in porta al posto di Jones e lancia il giovanissimo Malacia. In attacco, ritrova Jorgensen. Arbitra l’inglese Oliver. Dopo appena 2’ Napoli in vantaggio, sugli sviluppi di una punizione battuta sulla trequarti da Diawara e corretta da Albiol, con Mertens anticipato da Toornstra, ma giunge Zielinski e spara in rete. Sull’1-0 il Napoli sfiora il 2-0 dopo uno scambio Hamsik-Mertens che porta quest’ultimo a tu per tu con Veermer, ma la sfida è vinta da l portiere che respinge. E’ il 18’. Due minuti dopo è Callejon a toccare debole la palla, Vermeer è battuto ma Hamsik viene anticipato da Van Beek. E come spesso capita, il Napoli non chiude la partita e gli avversari fanno gol. E’ il 33’, quando su cross dalla trequarti, Jorgensen sfodera il suo colpo migliore, la frustata di testa, e batte Reina per l’1-1 con cui si va al riposo. Intanto lo Shakhtar, in Ucraina è sul 2-0 sul Manchester City. Nella ripresa il Napoli tenta l’arrembaggio, ma con grande confusione. Sarri prova subito a mandar dentro Rog, Mario Rui e Ounas al posto di Maggio, Allan e Callejon. Il giovanissimo algerino è il più brillante dei nuovi entrati, con spunti pregevolissimi. Ma al 91’ il Feyenoord trova il 2-1 col neo entrato St.Juste di testa sugli sviluppi di corner. Fine dei giochi. Il Manchester non batte lo Shakhtar e il Napoli perde la sua partita col fanalino di coda Feyenoord. La classifica finale dice inglesi a 15 punti, Shaktar 12, Napoli 6 e Feyenoord 3. Passano le prime due. Napoli in Europa League senza Mertens nella prima gara (era diffidato, sarà squalificato). Ma ormai questi sono solo dettagli. Dopo la batosta del primo stop in campionato con perdita del primo posto, arriva pure l’uscita dalla Champions. E questo poco brillante Napoli domenica riceve al San Paolo una Fiorentina che ultimamente sembra arzilla.
12/12/2017
Gli ultimi risultati del Napoli di Maurizio Sarri hanno portato alla luce quei difetti e quelle problematiche strutturali che risultati e gol avevano tenuto celati nei primi mesi di questa stagione. Al di là del solo punto racimolato in tre gare (tra campionato e Champions), quello che spicca maggiormente è la difficoltà della compagine partenopea nell’andare in rete. Il calo è evidente ed è sostenuto dai numeri: 2,91 gol in media nelle prime 11 di campionato, solo 0,6 nelle ultime cinque. Il tecnico toscano ha, a più riprese, ribadito che il calo è da imputare tanto agli infortuni (Milik e Ghoulam) quanto alla poca brillantezza soprattutto del reparto offensivo, il cui tridente è calato sempre più in termini di prestazione a mano a mano che il minutaggio dei propri componenti aumentava. Si sommi a tutto ciò un Marek Hamsik totalmente fuori forma ed un Jorginho in difficoltà e la frittata è fatta. Ed è qui che sorgono spontanei i primi interrogativi: si poteva gestire meglio la rosa, evitando di portare al limite la maggior parte dei “titolari”, o le alternative non lo consentono? La verità, come spesso accade, si trova nel mezzo. Detto di un mercato estivo che poteva certamente portare in dote al tecnico alternative di ben altro spessore, è altrettanto evidente che queste stesse alternative esistono, almeno in alcuni ruoli. Si pensi ai vari Maksimovic, Tonelli, Rog, Ounas e Giaccherini, uomini acquistati dalla società a suon di milioni e relegati in panchina o, addirittura, in tribuna. Il loro contributo poteva (e si auspica potrà) essere fondamentale tanto per far rifiatare le pedine maggiormente utilizzate, quanto per riempire il serbatoio delle motivazioni dell’intera rosa. Chiara (e pesante) è l’assenza di un’alternativa a Dries Mertens nel ruolo di punta centrale, ma è proprio qui che ci si aspetta da Sarri una “magia”, un colpo di genio che possa riportare il Napoli sui livelli a cui aveva abituato tifosi e critica. Il tanto auspicato mercato di Gennaio si avvicina, ma considerarlo la “panacea di tutti i mali azzurri” sarebbe un grave errore.
23/12/2017
ella 18esima giornata del girone di andata, il Napoli riceve la Samp nella penultima gara del 2017, l’ultima prima di Natale. Si cercano i tre punti per rimanere primi in classifica. Sarri oppone ai doriani il seguente 11 iniziale: Reina tra i pali; Hysaj, Albiol, Koulibaly e Mario Rui quartetto difensivo; Allan, Hamsik e Jorginho a centrocampo; Callejon, Insigne e Mertens in attacco. Giampaolo invece propone la Samp con l'ex Quagliarella e Caprari di punta, Zapata in panchina. Arbitra Massa di Imperia. Il Napoli cerca subito una strategia per saltare il castello difensivo doriano, ma dopo nemmeno due minuti i blucerchiati passano: punizione da oltre trenta metri di Ramirez, Reina non benissimo e Samp in vantaggio. La reazione del Napoli è veemente e subito Callejon e Insigne sfiorano il pari, trovando sempre attento Viviano. Il pareggio giunge al 16’, quando Mertens serve Callejon, Viviano respinge ma Allan ribadisce in rete. Mentre Mertens sfiora il 2-1, al 27’ c’è fallo in area di Hysaj su Ramirez che porta dal dischetto Quagliarella. E’ il 2-1 Samp. Ma il Napoli reagisce furiosamente e al 33’ Mertens regala una palla d’oro che Insigne (5° gol in campionato ) trasforma al volo nel 2-2. Al 39’ il momento storico. Hamsik vi entra di diritto col suo 116esimo gol in maglia azzurra, sottomisura, su assist di Mertens. Superato Maradona, dunque. E si va al riposo sul 3-2. Nella ripresa i toni si abbassano. Sarri (contrariamente al solito) esegue subito un cambio, togliendo Jorginho in difficoltà contro Ramirez, e lanciando Diawara. Poi dentro anche Zielinski al posto di capitan Hamsik che esce tra la standing ovation dei 55.000 del San Paolo. Al 77’ Napoli in 10 per doppio giallo a Mario Rui. Dunque, dentro Maggio e fuori Insigne. Il Napoli resiste anche all’ingresso in campo dell’ex Zapata (che sostituisce l’altro ex Strinic) e porta a casa il 3-2 finale. Per il Napoli vittoria che spacca il campionato (45 punti in 18 gare), dopo la sconfitta dell’Inter a Reggio Emilia che porta i nerazzurri 5 punti dietro il Napoli (due gare fa l’Inter aveva un punto di vantaggio), a prescindere da Juventus-Roma. Nell’ultima gara del girone di andata a Crotone il Napoli cercherà il titolo platonico di campione d’inverno, ma significativo per quanto sta facendo la squadra. Per adesso la squadra di Sarri regala un buon Natale a tutti i suoi tifosi.
03/01/2018
Nei quarti di finale della Coppa Italia 2017-2018, il Napoli ospita l'Atalanta, squadra che mette spesso in difficoltà gli azzurri. Sarri fa ampio turnover. C’è Sepe in porta; Hysaj, Koulibaly, Chiriches e Mario Rui quartetto difensivo; capitan Hamsik, Rog e Diawara a centrocampo; Zielinski, Ounas e Callejon nel ruolo (quasi) inedito di prima punta. Gasperini manda in campo un 3-4-1-2 molto abbottonato, con Cornelius punta centrale e Gomez a supporto, più arretrato Cristante. Arbitra Giacomelli di Trieste (VAR Damato di Barletta). Gli orobici son venuti a giocarsela a Napoli. Lo aveva detto Gasperini alla vigilia e così è stato. Anche loro hanno fatto turnover, ma tutti proprio tutti i giocatori dell’Atalanta giocano alla stessa maniera senza snaturarsi. Al 19’ la prima vera occasione ed unica parata di Berisha è sul diagonale mancino di Callejon, palla in angolo. Poi potenziale occasione targata Ounas in rovesciata, palla di poco fuori, mentre alla mezz’ora l’algerino mette una palla stupenda per Zielinski, ma il polacco colpisce male davanti a Berisha e l’Atalanta si salva, portando lo 0-0 al riposo. Nella ripresa l’Atalanta la sblocca al 50’ dopo una azione da sinistra di Gomez, scivolone di Mario Rui, tiro sbagliato e deviato di Cornelius che diventa un assist per Castagne, il quale batte Sepe sotto misura. Sarri allora rompe gli indugi e manda dentro Insigne e Mertens. Contemporaneamente in attacco ci sono Callejon, Mertens, Insigne e Ounas, ma il Napoli non incide. Partono palloni alti per giocatori inadatti per questo tipo di gioco. Anche però quando si è giocati palla a terra, non è andata meglio. Anzi! Gli avversari hanno imparato come e dove fraseggia il Napoli, chiudendo tutti gli spazi. E così in contropiede all’81’, Gomez sfrutta un altro scivolone (stavolta di Chiriches) e batte Sepe per il 2-0 atalantino. E il Napoli? Su cross di Insigne all’84’ trova il gol di testa di Mertens. Sull’1-2, tutti avanti (è entrato anche Allan al posto di Ounas). Fa impressione vedere Koulibaly in zona di centravanti. Ma il risultato non cambia. Passa l’Atalanta. In semifinale l’Atalanta affronterà la vincente di Juventus-Torino. Il Napoli fallisce un altro obiettivo stagionale (lo era anche il passaggio agli ottavi di Champions). Ma il messaggio più forte è la difficoltà al San Paolo contro squadre che annullano le fonti di gioco azzurre. Oltretutto c’è troppa distanza tra i titolarissimi e i subentranti. Il turnover lo si può fare minimamente (questo invece è un messaggio per il mercato). E sabato prossimo è di nuovo campionato. Al San Paolo c’è il Verona, il Napoli vuol confermare il primo posto in classifica e cancellare la prima sconfitta del 2018.
09/01/2018
La quiete prima della tempesta. La sosta natalizia, da quest’anno positicipata a gennaio, offre la possibilità di tracciare un primo bilancio di una stagione a forti tinte azzurre. I cinquantuno punti conquistati su sessanta disponibili sono la prova di un campionato fin qui quasi perfetto del Napoli di Maurizio Sarri che viaggia addirittura con dieci punti in più rispetto alla scorsa annata. Il deciso passo in avanti degli azzurri è da imputare certamente a quella solidità difensiva tanto agognata nelle scorse stagioni e trovata grazie all’applicazione di tutta la squadra. La crescita in quest’aspetto dei vari Koulibaly, Ghoulam (ora infortunato), Jorginho è sotto gli occhi di tutti ed ha rappresentato il salto di qualità di una formazione bella e vincente. La compattezza del reparto arretrato, ad oggi il migliore della serie A, ha inciso fortemente sul percorso di crescita “mentale” di tutto il Napoli, apparso quest’anno conscio delle proprie capacità e decisamente convinto di poter lottare fino in fondo per qualcosa di importante. Non è, però, oro tutto ciò che luccica. Se da un lato, infatti, la formazione partenopea è stata quasi perfetta in campionato, dall’altro ha destato parecchie perplessità nelle coppe. Il terzo posto in un girone di Champions non impossibile, e l’eliminazione ai quarti di Coppa Italia per mano dell’Atalanta di Gasperini, hanno fatto emergere le difficoltà di una rosa apparsa “striminzita” in alcuni reparti. Il mese di gennaio, oltre alla sosta, porta con sè l’inizio di un calciomercato che mai come questa volta può risultare decisivo per la conquista di un titolo che a Napoli aspettano da quasi trent’anni.
01/02/2018
Fuoco amico su Sarri e i suoi giocatori. Il 'cecchino' è Giuntoli che chiude anche questa sessione di mercato sparando a salve sugli obiettivi segnalati dal Mister, che meritava sicuramente un paio di acquisti di spessore per gestire nel migliore dei modi una rosa adesso ancora più ristretta viste le cessioni di Maksimovic e Giaccherini. Era difficile far peggio rispetto alla campagna acquisti/cessioni estiva nella quale il Napoli era riuscito, nonostante la tanto agognata qualificazione Champions (con relativi introiti) a indebolire la rosa messa a disposizione di Sarri rispetto alla precedente stagione. In particolare, gravissime, a nostro avviso, le partenze di Strinic e Zapata che potevano essere alternative importanti ai titolari. A Castelvolturno sono riusciti nell'impresa, inseguendo giocatori con una logica che onestamente ci sfugge e rimanendo con il classico pugno di mosche. Eppure, Sarri aveva più volte detto in maniera esplicita di essere stato molto chiaro con Giuntoli sui ruoli da 'coprire'. La ventilata 'faraonica offerta' sul rush finale (è trapelata la cifra di 28 milioni di euro) per Politano lascia basiti. Con tutto il rispetto per questo giocatore, ci sembra un prezzo molto alto rispetto al suo reale valore e sanno tutti benissimo che, vista la complessità dei contratti del Napoli, sarebbe stato comunque impossibile chiudere l'acquisto nelle ultime ore. Vrasaliko, Farias, Klaasen, Verdi, Younes non sono certo nomi di primissimo piano, eppure il Napoli per un motivo o per un altro, non è riuscito a concludere nessuna trattativa. Per fortuna, anche questa sessione invernale di calciomercato si è chiusa. Dal punto di vista tecnico, che è l'unico che ci interessa (lasciamo volentieri ad altri il ruolo di 'commercialisti' con i soliti discorsi relativi a bilanci, plus e minusvalenze e 'tesoretti per giugno...) Giuntoli ha commesso errori gravi così come in quella estiva. Anche sul piano dell'immagine, il Napoli esce davvero male, lasciando un'idea di superficialità e improvvisazione davvero inconcepibile a certi livelli. Nonostante tutto, Sarri e i giocatori sono sempre lì, in vetta alla classifica, lo scudetto non è solo un sogno ma appare come un obiettivo concreto e possibile, e come già abbiamo avuto modo di dire a fine agosto, comunque vada a loro bisognerà fare solo i complimenti per impegno, qualità di gioco e risultati.
14/02/2018
A distanza di pochi giorni dall’entusiasmante vittoria interna contro la Lazio di Simone Inzaghi, è già giornata di vigilia per il Napoli che domani affronterà al San Paolo il Lipsia, nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Gli azzurri, lanciatissimi in campionato, arrivano alla gara con i tedeschi col morale a mille, ma non senza problemi. Il prolungarsi del periodo di recupero di Arkadiusz Milik e il nuovo serio infortunio di Ghoulam hanno “accorciato” ancora di più una rosa già orfana di Giaccherini e Maksimovic (partiti nel mercato di Gennaio), e hanno consegnato nelle mani di Maurizio Sarri delle problematiche certamente non facili da risolvere. Il tecnico toscano, infatti, dovrà fare a meno dello squalificato Mertens e di Raul Albiol, reduce da un problema muscolare ed, in conferenza stampa, non le manda a dire: “Siamo 18 con i tre portieri, ci sono difficoltà numeriche, ma cercheremo di fare una partita seria, competitiva, senza inficiare il campionato.” Ecco perché è quasi certo l’inserimento dal primo minuto di Christian Maggio al posto di Mario Rui, con Hysaj che dovrebbe spostarsi sulla fascia sinistra. A centrocampo spazio a Diawara e Rog, con il ballottaggio Hamsik-Zielinski che verrà sciolto probabilmente solo nelle ultime ore precedenti al fischio d’inizio. In avanti toccherà certamente a Jose Callejon prendere l’eredità di Mertens al centro dell’attacco, con Ounas ed Insigne a completare il reparto.
17/02/2018
Si giunge alla 25' giornata di Serie A, dopo la parentesi azzurra in Europa League. Il Napoli, sconfito in casa 1-3 dal Lipsia, ospita domenica pomeriggio la Spal. Dopo aver battuto la Lazio sabato scorso, gli uomini di Maurizio Sarri inseguono la nona vittoria consecutiva per siglare un ennesimo record. I numeri sono dalla parte degli azzurri, proiettati verso l'obiettivo che stanno inseguendo con cuore e determinazione. C'è continuità nei risultati, pur in affanno con pochi giocatori: tutti stanno facendo benissimo, titolarissimi e 'seconde linee'. Tornando alla partita, sulla carta non dovrebbe riservare brutte sorprese: il tecnico Semplici spera in un risultato positivo per racimolare punticini in classifica e garantirsi la conferma alla guida di una Spal che, reduce dalla pesante sconfitta casalinga patita ad opera del Milan, è terzultima. I partenopei scenderanno in campo conoscendo il risultato del lunch match tra Torino-Juventus; vietato distrarsi, è l'ordine di scuderia. Maurizio Sarri vuole i tre punti per tenere sempre a distanza la diretta inseguitrice, confidando di arrivare allo scontro diretto con i bianconeri in vantaggio di quel punto preziosissimo. Dopo la gara contro il Lipsia, si ha poco tempo per riprendere fiato: domenica alle 15 di nuovo in campo al San Paolo. Arbitrerà il sig. Gavillucci, VAR affidato a Mariani.
23/02/2018
Non c'è molto tempo per riposare e per smaltire la delusione dopo la trasferta a Lipsia nella gara di ritorno in Europa League che ha visto i partenopei vincere 0-2 senza però riuscire a completare la clamorosa rimonta dopo l'1-3 dell'andata. Lunedì sera, infatti, al Sant'Elia il Napoli nella 26' giornata di serie A affronta il Cagliari in un campo favorevole ai sardi e che vedrá i tifosi napoletani lontano dai propri beniamini per il divieto di trasferta. Tra i convocati potrebbe esserci il neo acquisto Milic, giunto in maglia azzurra per coprire eventuali emergenze sulla fascia sinistra, non essendo ancora disponibile Ghoulam, ricoperta brillantemente da Mario Rui. La gara è insidiosa e Lopez, sconfitto all'andata con un secco tre a zero, intende riscattarsi, reduce inoltre dalla partita persa sabato scorso contro la Spal. Maurizio Sarri, di contro, punta ai tre punti per rimanere in vetta alla classifica, e l'esito della gara tra Juventus Atalanta prevista domenica alle ore 18 non può distrarlo. Saranno sicramente in campo Dries Mertens, l'uomo dal goal facile, e gli altri titolarissimi. In caso di vittoria, sarebbe la decima consecutiva per i partenopei: un record che la dice tutta sul cammino virtuoso del Napoli in questo campionato. Appuntamento, dunque, lunedì sera alle 20:45; dirigerà l'incontro il sig.Giacomelli, Var affidato a Doveri.
01/03/2018
Il pokerissimo "capolavoro" ai danni del Cagliari proietta il Napoli alla 27' giornata di Serie A con il record di dieci vittorie consecutive. Al San Paolo sabato sera va di scena il derby del Sud, la sfida contro la Roma reduce dalla sconfitta inflitta dal Milan è delicatissima: per i partenopei a +4 lunghezze dalla inseguitrice bianconera (ndr. una partita da recuperare) è l'inizio di un tour de force. Dopo i giallorossi, infatti, Sarri dovrà preparare le sfide contro le due milanesi per poi andare a Torino nella 'sfida scudetto'. Migliorata la fase difensiva, occorre però fare attenzione agli uomini di Di Francesco che proveranno ad espugnare Fuorigrotta. Per gli azzurri, particolare prudenza per i diffidati: Rui, Jorginho, Koulibaly sono avvisati. Una partita che si preannuncia interessante in un momento del torneo che vede il Napoli disputare il miglior calcio del momento e che senza impegni europei può puntare al tricolore. Previsto il sold out al San Paolo: appuntamento sabato sera alle 20:45, dirigerà l'incontro il sig Massa, Var affidato a Fabbri.
03/03/2018
L'anticipo serale della 27 esima giornata al San Paolo se lo aggiudica la Roma. Mister Sarri deve fare a meno di Hamsik, non al top della condizione, che viene sostituito da Zielinski a presidiare la mediana assieme ad Allan e Jorginho. Linea difensiva composta da Hysaj Albiol Koulibaly e Mario Rui. In avanti confermato l'imprescindibile trio dei piccoletti Insigne Mertens e Callejon. Pronti via e subito il Napoli si porta in vantaggio al 6' di gioco con Insigne che su assist di Mario Rui insacca di piatto destro da distanza ravvicinata. La gioia del gol dura poco perché dopo appena in minuto la Roma pareggia i conti con un tiro di Under sporcato da Mario Rui. Il Napoli accusa il colpo e prova a reagire, tuttavia è la Roma a trovare il raddoppio con un colpo di testa di Dzeko su cross di Florenzi. Il Napoli si riversa in avanti ma la Roma chiude bene tutti gli spazi. Nella ripresa il registro non cambia. È il Napoli a tenere in mano le redini del gioco e a creare le occasioni da rete. È ancora la Roma però ad andare in gol, sempre con Dzeko che alla mezz'ora con un preciso tiro a giro indovina l'angolo dove Reina non può arrivare. Pochi minuti dopo è Perotti a firmare il 4-1. In pieno recupero è poi Mertens a fissare il risultato sul definitivo 4-2 per la Roma.
10/03/2018
Digerita, forse, la sconfitta patita dalla Roma, il Napoli si prepara alla 28' giornata di Serie A: al Meazza di Milano, i partenopei sfidano l'Inter di Luciano Spalletti che al San Paolo nel girone d'andata blindo' replica montblanc star-4810 watches un importante pareggio per i nerazzurri. Maurizio Sarri, dopo la gara contro i giallorossi, ha dovuto analizzare il black out di sabato scorso in una partita nata bene e andata poi storta: a Castel Volturno allenamenti specifici soprattutto nel reparto difensivo. Rientrerà per la sfida di domenica sera Marek Hamsik: insieme al resto della squadra, il capitano proverà a strappare tre punti preziosi per continuare a sperare nella lotta scudetto e tener tesra alla Juventus che pare non voglia frenarsi e che, motivata dal successo ottenuto in Champions, affronterà l'Udinese in un match sulla carta che la vede favorita. Gli azzurri non possono sbagliare sebbene la gara non sia facile, ma c'è ottimismo. Si prevede il pienone al Meazza, stimata la presenza di circa 10mila napoletani. Dirigerà l'incontro il sig.Orsato, Var affidato a Massa.
17/03/2018
Vietato fallire. È questo l’imperativo che è circolato nelle ultime ore dalle parti di Castel Volturno, dove il Napoli di Maurizio Sarri sta preparando il posticipo di domani sera che lo vedrà opposto al Genoa. Il solo punto racimolato nelle ultime due gare (con Roma ed Inter) ha affievolito ma certamente non spento le velleità partenopee di vincere il campionato, e proprio la gara contro i liguri potrà dare nuova linfa al sogno scudetto. Ecco perché il tecnico del Napoli si affiderà ancora una volta all’undici dei titolarissimi, a partire da Lorenzo Insigne, apparso il migliore in campo per distacco nella gara di sei giorni fa a San Siro. Ci saranno, ovviamente, Marek Hamsik, alla ricerca del centesimo gol in Serie A, e Dries Mertens, l’uomo da cui ci si aspetta quel qualcosa in più. Sarà l’undici titolare anche quello che proporrà del primo minuto Ballardini, allenatore del grifone, che affiderà il proprio reparto offensivo all’ex di turno, Goran Pandev, sempre ben accolto dal San Paolo. Si prevedono poco più di trentamila spettatori all’impianto di Fuorigrotta, dove si auspica che gli uomini di Sarri possano invertire il trend delle ultime gare e continuare a coltivare un sogno chiamato scudetto.
18/03/2018
L'impresa della Spal, capace di bloccare la Juventus sul pareggio a reti bianche nell'anticipo serale, offre al Napoli la ghiotta occasione di dimezzare lo svantaggio che lo separa dalla capolista. Gli azzurri, secondi in classifica con settanta punti, affrontano il Genoa, tredicesimo a quota trenta ma con una gara in meno all'attivo, nel posticipo della ventinovesina giornata. Sarri conferma lo schieramento dei titolarissimi mentre Ballardini si affida al 3-5-2 nel quale Galabinov e Pandev compongono la coppia d'attacco mentre Lazovic viene schierato come interno destro per provare a sfruttare la velocità sua e di Rosi sul lato dove agisce Mario Rui. Un colpo di testa di Raul Albiol, lo spagnolo festeggia così nel migliore dei modi le duecento presenze in maglia azzurra, su calcio d'angolo al ventottesimo della ripresa consente ai partenopei di aggiudicarsi l'intera posta in palio e di accorciare a due punti il divario dall'undici di Allegri. La squadra non approccia il match con la carica agonistica che sarebbe lecito attendersi soffrendo più del dovuto contro un Genoa che dopo un buon inizio si difende con ordine e crea grande densità in zona centrale per chiudere i varchi alle avanzate avversarie. La mancanza di precisione nei passaggi e un certo leziosismo tanto nello sviluppo della manovra che nelle scelte conclusive penalizzano il livello dela prestazione nei primi quarantacinque minuti, durante i quali la palla calciata alta da Allan e il palo colto da Insigne rappresentano le occasioni più clamorose. La crescita del livello della prestazione nella ripresa porta al palo di Mertens e ad un predominio del club di De Laurentiis che anche quando sblocca il risultato non corre mai rischi significativi. La sesta vittoria stagionale con il minimo scarto comprova una volta di più la crescita di un gruppo che quest'anno ha imparato a soffrire ma per alimentare le speranze scudetto occorre aumentare la capacità di concretizzare le occasioni create e diventa un obbligo approcciare i vari impegni con la doverosa intensità
25/03/2018
Saranno venti giorni decisivi per la corsa scudetto. Il Napoli di Sarri prima di arrivare allo scontro diretto con la Juventus a Torino deve affrontare quattro match che potrebbero essere fondamentali per stilare la classifica finale. Subito dopo la sosta gli azzurri affronteranno il Sassuolo che naviga nei bassifondi della classifica, un match alla portata di Hamsik e compagni. Al San Paolo il Napoli deve assolutamente fare bottino pieno di punti nei match con Chievo ed Udinese. Tra le due partite ci sarà la sfida al Meazza di Milano col Milan di Gattuso che sembra rigenerato dopo il cambio allenatore. Sono quattro incontri che la squadra di Sarri deve assolutamente vincere ed arrivare alla sfida con i bianconeri col distacco immutato o addirittura in testa alla classifica sperando in un altro passo falso dei bianconeri. I tifosi non faranno mancare il loro apporto già da sabato, quando ci saranno circa 5000 al seguito per continuare ad inseguire il sogno scudetto
31/03/2018
Giovani, forti, leali e belli! Così si sono presentati al pubblico di Monterusciello i giocatori convocati da Italia, Croazia, Ungheria, Serbia e Montenegro che si sono affontate in un girone all'Iitaliana nel Torneo Cinque Nazioni. La pallanuoto giovanile ha mostrato il suo volto migliore, con conduzioni arbitrali perfette, e squadre che si sono affrontate con grande fisicità ma con totale rispetto degli avversari, senza colpi proibiti e senza mai lasciarsi andare alla benchè minima protesta. Ha vinto il Montenegro, con pieno merito, chiudendo con quattro vittorie in altrettanti incontri e dando la sensazione di una solidità fisica davvero impressionante dei suoi atleti. Italia e Ugheria si sono contese la seconda piazza nell'ultimo match in programma che è stato forse anche il più bello e coinvolgente dal punto di vista emotivo. L'Italia ha avuto un approccio eccellente (3-0), ma i magiari non si sono mai fatti travolgere e col passare dei minuti hanno trovato le giuste contromisure alla velocità dei ragazzi di Mister Pesci e si sono affidati alla mano caldissima di Pete, eccellente tiratore (4 gol in questa partita), premiato come capocannoniere del Torneo. Le grandi parate di Spinelli (premiato come miglior portiere della manifestazione) hanno frenato la veemenza dell'Ungheria che è comunque riuscita a portarsi in vantaggio a pochi secondi dal termine. Con grande orgoglio e la giusta lucidità, però, l'Italia è riuscita a reagire immediatamente trovando il gol del pareggio con Scollo. Il risultato finale, 9-9, premia la miglior differenza reti dell'Ungheria, che soffia il secondo posto agli azzurri, usciti comunque tra gli applausi scroscianti dei tifosi. Nella splendido spot per la Pallanuoto offerto da questo torneo, ci piace sottolineare la presenza sugli spalti delle formazioni giovanili della Swim Academy Pagani (con uno striscione dedicato a 'Lupin' Padovano) e della Pallanuoto Salerno, accompagnate dai ripettivi allenatori. Assenti, purtroppo, molte altre società...
23/04/2018
Nella partita più importante della stagione il Napoli ha sfatato il tabù Stadium portando a casa tre punti pesantissimi e meritati. La squadra di Sarri, grazie al gol di Koulibaly allo scadere, ha coronato una gara tatticamente perfetta, in cui non ha concesso agli avversari un solo tiro in porta. Incredibile l’atteggiamento rinunciatario della Juventus, schierata evidentemente per difendere lo 0 a 0 iniziale, e che ha badato più a contrastare la manovra degli azzurri che a costruire il gioco. Una tattica quanto mai pericolosa che spesso nel corso di questa stagione le “grandi” del campionato sono state costrette ad adottare per cercare di arginare lo spettacolare gioco del Napoli. La lotta scudetto a questo punto si fa quanto mai avvincente. Quattro giornate in cui la Juventus sarà impegnata in due trasferte insidiose contro Inter e Roma intervallate da due turni casalinghi contro Bologna ed Hellas Verona. Sulla carta il cammino del Napoli appare più agevole con Fiorentina e Sampdoria in trasferta e Torino e Crotone al San Paolo. Determinante sarà l’atteggiamento mentale delle due squadre. Il Napoli, certamente galvanizzato da questo ultimo successo, giocherà sulle ali dell’entusiasmo mentre i bianconeri, dopo l’uscita dalla Champions League, potrebbero subire adesso anche il contraccolpo psicologico della sconfitta nello scontro diretto. Ma la squadra di Allegri è comunque in vantaggio, seppur di un misero punticino. E quel misero punticino potrebbe anche bastare per festeggiare la vittoria del campionato all’ultima giornata. Comunque vada il finale di campionato si preannuncia da brividi.
27/04/2018
Prosegue il campionato a ritmo febbrile, dopo la vittoria del Napoli contro la capolista bianconera. Gli azzurri saranno impegnati in trasferta domenica alle 18 contro la Fiorentina. Gli azzurri scenderanno in campo conoscendo il risultato della Juventus che affronterà sabato sera l'Inter al San Siro; gara che potrebbe riservare qualche interessante sorpresa. Tra Milano e Firenze si decide lo scudetto? Chissà, sicuramente Maurizio Sarri e la squadra sono già eroi per il popolo sportivo napoletano: lo hanno dimostrato durante l'intero campionato, arrendendosi poche volte, talvolta per sfortuna, talvolta per qualche calo fisico. tante le emozioni che gli azzurri stanno regalando alla tifoseria napoletana, emozioni che arrivano direttamente al cuore di chi ancora spera che il Sogno si avveri. A Castel Volturno Sarri ha studiato ogni dettaglio, la missione all'Artemio Franchi è pronta. Appuntamento, dunque, domenica alle 18: dirigerà l'incontro il sig. Mazzoleni, al Var l'arbitro Massa.
01/05/2018
La brutta sconfitta subita dal Napoli in casa della Fiorentina ha di fatto consegnato lo scudetto alla Juventus a cui, infatti, basterà vincere le ultime due gare casalinghe, tutt'altro che irresistibili, contro Bologna ed Hellas Verona per aggiudicarsi il settimo titolo consecutivo. Lecito chiedersi, a questo punto, quale sarà il futuro prossimo della formazione azzurra. Il primo nodo da sciogliere è ovviamente quello legato alla conferma di Sarri ma bisognerà capire se il mister ha ancora stimoli per continuare un percorso che, dopo tre anni, sembra essere arrivato al capolinea purtroppo senza alcun titolo in bacheca. Esistono ancora margini di miglioramento per una squadra che si è spinta oltre i suoi limiti, mettendo in mostra un gioco tanto spettacolare quanto dispendioso ma che gli ha consentito di colmare il gap e lottare alla pari contro un avversario oggettivamente superiore per qualità della rosa, blasone, fatturato e peso politico? Se la risposta a questi quesiti sarà positiva allora bisognerà sedersi intorno ad un tavolo e programmare la prossima stagione valutando i calciatori funzionali al progetto tecnico ed al contempo individuare i giusti innesti, traendo insegnamento da questa annata durante la quale si è palesato un limite quantitativo e qualitativo della rosa. Viceversa, se la risposta dovesse essere negativa a quel punto la Società napoletana dovrà mettere in campo un piano B individuando in tempi rapidi una valida alternativa tecnica al fine di programmare con congruo anticipo la prossima stagione che deve nascere avendo come prerogativa il miglioramento di quanto fatto sinora.
05/05/2018
Il pubblico di Napoli vince. Ancora una volta. Nonostante la cocente sconfitta di sette giorni fa sul campo della Fiorentina che ha ridotto al lumicino le speranze partenopee di arrivare allo scudetto, il San Paolo non tradisce le attese e torna a riempirsi. Saranno infatti in cinquantamila domani a Fuorigrotta per la sfida al Torino dell’ex Mazzarri che troverà un ambiente certamente meno euforico rispetto a quello di pochi giorni fa, ma non per questo rassegnato. I tifosi ci credono. E allora toccherà a Maurizio Sarri ed ai suoi ragazzi ripagare con i risultati l’enorme affetto che il pubblico sta mostrando. Non che tutto ciò non sia accaduto, sia chiaro. I risultati del Napoli parlano chiaro, e non sarà una partita presa e (soprattutto) giocata male a cambiare le carte in tavola. Ma quello che solo sette giorni fa sembrava un sogno quasi vicino a realizzarsi, ora somiglia più ad un incubo. I quattro punti di distacco, a tre giornate dal termine, sembrano un divario quasi incolmabile. Ma gli azzurri hanno l’obbligo di crederci. Fino in fondo. Ecco perché Maurizio Sarri schiererà ancora una volta la migliore formazione, a partire dalla conferma del tridente dei piccoletti apparso in affanno nelle ultime uscite ma comunque in cima alla lista del tecnico toscano che non riesce a farne a meno. Con la certa conferma anche della linea mediana, resta soltanto il dubbio sul sostituto dello squalificato Koulibaly, con Tonelli in vantaggio su Chiriches. Il sogno non è ancora infranto. Alimentarlo è l’unica cosa che conta.
12/05/2018
Chiamatele partite di fine stagione. Quelle in cui in palio c’è l’onore e poco altro. Cosi potrebbe riassumersi Sampdoria-Napoli, posticipo delle trentasettesima di Serie A. Il pareggio interno col Toro dell’ex Mazzarri e la precedente sconfitta in terra toscana sul campo della Fiorentina, hanno “svegliato” tutti coloro che sognavano ad occhi aperti e riportato coi piedi per terra chi volava solo pochi giorni prima, quando gli azzurri vincevano a Torino con la Juventus. Da allora nulla più. Gli azzurri sono evaporati, abdicando una volta e per tutte da una lotta che durava dalla fine dell’Agosto scorso. Ed ora si trovano alla vigilia di una gara che ha poco da dire dal punto di vista agonistico, ma che può proprio per questo dare un indizio sul processo di crescita degli uomini di Sarri. La mentalità vincente, quella tanto agognata dei partenopei ma evidentemente ancora non raggiunta, passa anche da queste partite, al di là di quanto queste possano dire per il campionato. Senza dimenticare l’ambito (ma solo da Sarri) record di punti che qualche giornata fa sembrava solo l’appendice di una stagione straordinaria, e che invece resta l’unica magra soddisfazione di un’annata certamente positiva, ma nulla più. Tornerà in campo dal primo minuto Arkadiusz Milik, certamente tra i migliori di questo finale di stagione, mentre si accomoderà in panchina Dries Mertens il cui digiuno, interrotto proprio nell’ultima gara contro i granata, ha contribuito al calo generale della squadra. Si riprenderà la maglia da titolare Marek Hamsik, fresco del centesimo gol in serie A, che porterà a 500 le presenze in maglia azzurra, portandosi a poche lunghezze da Bruscolotti e, quindi, dalla storia. Per il resto la formazione sarà quella dei titolarissimi, ormai conosciuta a memoria. Si affiderà ai migliori anche Marco Giampaolo, indicato tra i papabili successori proprio di Sarri sulla panchina azzurra, con l’unico dubbio rappresentato dal ballottaggio Zapata-Kownacki che sarà sciolto soltanto nelle ultime ore.
13/05/2018
Il Napoli scende in campo al Ferraris contro la Sampdoria nella penultima giornata di campionato e torna alla vittoria con una prestazione convincente. Mister Sarri si affida all'undici tipo con l'unica novità rappresentata da Zielinski che prende il posto di Hamsik. Pronti via e subito il Napoli prende in mano le redini del gioco dimostrando di voler vincere a tutti i costi. Al 5' Mertens porta i suoi in vantaggio ma il direttore di gara, dopo essersi consultato con la VAR, annulla la rete per un fuorigioco del belga. Dopo un primo tempo dominato, il Napoli fa sua la gara nella ripresa. Al 26' mister Sarri sostituisce Mertens con Milik e il polacco, dopo appena due minuti dal suo ingresso in campo, porta il Napoli in vantaggio con un gran tiro dalla distanza. Alla mezz'ora il direttore di gara è costretto ad interrompere il gioco a causa dei cori razzisti dei tifosi doriani e solo l'intervento del presidente Ferrero riesce a riportare l'ordine. Al 35' gli azzurri raddoppiano grazie al colpo di testa di Albiol su calcio d'angolo di Mario Rui. Prestazione convincente della squadra di Sarri che con i tre punti di questa sera supera il record di punti in serie A.
20/05/2018
Il Napoli scende in campo al San Paolo per l'ultima giornata di campionato. Avversario di turno il Crotone di Zenga pienamente invischiato nella zona retrocessione. Mister Sarri opta per l'undici tipo con le uniche novità rappresentate da Zielinski che prende il posto di Hamsik e Milik che sostituisce Mertens. Gli azzurri partono forte e passano in vantaggio al 23' con Milik che di testa su assist di Insigne batte Cordaz. Il raddoppio non si fa attendere e porta la firma di Callejon che al 32', sempre su assist di Insigne, insacca con un tiro in diagonale sul secondo palo. Nel secondo tempo non ci sono grosse emozioni. Sarri prima sostituisce Milik con Mertens. Ed è proprio il belga al 34' a colpire il palo. Poi è la volta di Hamsik che rileva Insigne ed infine di Rog che entra al posto di Allan. A tempo scaduto il Crotone mette a segno il gol della bandiera con Tumminiello che batte Reina con un tiro da fuori area. Un gol che, però, non può evitare la sconfitta né tanto meno la retrocessione in Serie B della squadra di Zenga. Al triplice fischio finale il San Paolo festeggia i propri beniamini che ricevono così il giusto tributo per una stagione da protagonisti del campionato
24/05/2018
È appena andata in archivio una stagione che, insieme all'amarezza finale per la sua conclusione negativa, passerà alla storia per il record di punti nei campionati a venti squadre da quando se ne assegnano tre per la vittoria che il centro dell'attenzione si sposta immediatamente sugli sviluppi delle vicende tecnico-societarie destinate a delineare le strategie per la prossima annata. L'arrivo di Carlo Ancelotti sulla panchina azzurra per i prossimi tre anni segna in maniera prepotente la ripresa del processo d'internazionalizzazione del Napoli che si affida ad un tecnico indiscutibilmente ritenuto tra i migliori cinque al mondo. Magistrale nei tempi e nelle modalità l'operazione messa a segno dal presidente De Laurentiis capace, come già abilmente dimostrato in altre occasioni, di rilanciare il progetto societario con forza ed entusiasmo quando questo sembra vivere una fase di stasi. L' arrivo di un tecnico che può vantare diciannove titoli nella sua bacheca, vincitore del titolo nazionale in Italia, Francia, Inghilterra e Germania nonché di tre Champions League colma senza dubbio il limite della mentalità vincente mostrato dalla squadra in alcuni momenti chiave dell'ultima annata. La presenza di un condottiero di tale carisma ed esperienza aiuterà sicuramente la società nel provare ad acquistare profili di giocatori che abitualmente non rientrano negli abituali parametri economici anche perché l'ex centrocampista del Milan ha ampiamente dimostrato una straordinaria maestria nella gestione di campioni.
01/06/2018
Sembra passata un’epoca dall’ultima giornata di campionato. È cambiato tutto in casa Napoli da quel 20 Maggio, così vicino eppure lontanissimo. Il cambio di guida tecnica, col passaggio da Sarri ad Ancelotti, ha stravolto i piani di una società che ha dovuto necessariamente intensificare la propria presenza sul mercato per adeguarsi alle indicazioni del nuovo allenatore. La prima necessità è certamente rappresentata dal portiere. La partenza di Pepe Reina ha lasciato sguarnito un ruolo determinante che la società partenopea sta provando a “coprire” con l’ingaggio di un calciatore il cui profilo possa riprendere quello dell’estremo difensore spagnolo. Esperienza, reattività e buona capacità di impostazione sin dal primo passaggio sono le caratteristiche fondamentali che il ds Giuntoli sta cercando, ed i profili prescelti sembrano quelli di Rui Patricio e Areola, col primo che sembra in vantaggio sul francese del PSG. Col reparto arretrato che dovrebbe essere puntellato soltanto con l’ingaggio di un terzino destro, non mancheranno innesti a centrocampo. La (quasi) certa partenza di Jorginho lascia poco spazio ad interpretazioni: il Napoli prenderà un mediano, forse due, che possano adattarsi sia al 4-3-3 che al 4-2-3-1, metodi di gioco preferiti del tecnico emiliano. Il reparto avanzato è quello su cui restano i maggiori dubbi: la permenenza di Mertens, Callejon e Milik lascerebbe poco spazio a nuovi acquisti, ma non è da escludere un colpo a sorpresa del presidente De Laurentiis che potrebbe regalare ai tifosi ed al nuovo tecnico un attaccante che possa ulteriormente incrementare il tasso tecnico offensivo.
03/06/2018
Terminata la stagione calcistica sui campi di calcio, prende vita quella che si gioca sul tavolo delle trattative per portare a segno i contratti più importanti per i club. Dopo Sarri, il Napoli indossa un abito di lusso con l'arrivo di Carlo Ancelotti, nuovo allenatore sulla panchina azzurra, che trova un ottimo gruppo distintosi nel campionato da poco terminato con la seconda posizione in classifica. In questo periodo sono molti i nomi dei giocatori che vengono accostati al Napoli; certo è che Ancelotti punta sui fedelissimi, gradendo evidentemente anche l'arrivo di Top players adatti alle sue idee tattiche e con esperienza nelle competizioni internazionali. Il progetto in casa Napoli va avanti: cominciato con Benitez, grazie al quale approdarono in azzurro giocatori importanti, proseguito con Sarri il cui merito è stato quello di far conoscere un calcio spettacolare, ora viene perfezionato con l'arrivo di un tecnico esperto e vincente, grande intenditore di calcio e di calciatori, l'uomo che potrebbe finalmente portare lo scudetto solo sfiorato lo scorso torneo. Non sarà semplice ripartire da un nuovo modulo ma le sfide sono sempre stimolanti. A Dimaro nella splendida Val di Sole (rinnovato il ritiro dal 10 al 30 luglio) si ritroveranno tutti: da quel momento si disegnera' il nuovo Napoli. Nel mentre la società sta guardandosi attorno: a partire dai portieri fino agli attaccanti ogni soluzione è valutata con estrema attenzione. Siamo certi che il mister e il Presidente non deluderanno la tifoseria che non smette di sognare. Anche perché a Napoli, tutto è possibile.
13/06/2018
Dopo un susseguirsi di voci riguardanti le varie trattative, sia in entrata che in uscita, batte finalmente il primo colpo la campagna acquisti del Napoli edizione 2018-19. Il Napoli ha ufficializzato l'acquisto di Verdi al termine di un inseguimento durato oltre sei mesi. La militanza nel club felsineo ha sicuramente completato il processo di maturazione tanto tattica quanto mentale di un elemento a cui madre natura ha donato talento in abbondanti dosi e capace, a ventisei anni, di lasciar intravedere notevoli margini di miglioramento che, se messi a frutto, potrebbero consacrarlo in una grande piazza. In attesa di capire l'evoluzione delle eventuali altre ipotetiche operazioni riguardanti il reparto avanzato Verdi rappresenta un prezioso jolly in grado di disimpegnarsi, conservando standard di rendimento elevati,in diversi ruoli: attaccante esterno nel 4-3-3, sottopunta alle spalle del centravanti nel 4-2-3-1 o trequartista nel 4-3-2-1, l'albero di Natale tanto caro al nuovo allenatore quando guidava il Milan. I dieci goal messi a segno nell'ultimo torneo unitamente ai dieci assist garantiscono un contributo più che significativo tanto in fase di finalizzazione che di ultimo passaggio. Le doti balistiche nel trasformare i calci piazzati, non esiste differenza tra destro e sinistro, rendono il calciatore un'arma fondamentale da sfruttare, anche a gara in corso, per risolvere partite bloccate dal punto di vista tattico contro avversarie che adottano tattiche prettamente rinunciatarie. In attesa di definire la questione inerente alla composizione del reparto portieri per il quale il ds Giuntoli sta lavorando alacremente su diverse piste gl’innesti in mediana sembrano direttamente legati alle possibili partenze di Jorginho, oggetto del costante pressing del Manchester City, e di Hamsik, tentato dalle laute offerte provenienti dal mercato asiatico.
18/06/2018
Continuano sottotraccia le grandi manovre del Napoli per rinforzare la rosa da mettere a disposizione del neo allenatore Ancelotti possibilmente prima dell'inizio del ritiro estivo a Dimaro. La Società partenopea dopo aver definito l'acquisto di Verdi continua a scandagliare il mercato in lungo e in largo per trovare il giusto rinforzo, consapevole del fatto che per vincere c'è bisogno di acquisire elementi di grande spessore. È evidente che il mercato in uscita, al momento ancora in stand-by, condiziona non poco quello in entrata visto che dalle cessioni di Jorginho e qualche altro calciatore il Napoli spera di costruire un volano economico consistente da poter reinvestire per assecondare le richieste di Ancelotti, le cui idee tattiche sono evidentemente lo spartito da seguire per acquisire elementi funzionali e che facciano fare l'ulteriore salto di qualità ad una squadra che, giova ricordarlo, è arrivata seconda lo scorso campionato. Serve senza dubbio un portiere di esperienza che non faccia rimpiangere Reina, un esterno basso a destra che all'occorrenza faccia rifiatare Hysaj ed un attaccante che possa alternarsi con Milik ma al contempo giocarci in coppia nel caso il tecnico opti per il 4-4-2. Altre esigenze potrebbero sorgere da eventuali cessioni al momento non prevedibili come Mertens e Callejon, in tal caso ad ogni uscita deve corrispondere un'entrata per avere sempre un'alternativa in ogni ruolo. Il fatto che De Laurentiis abbia affidato la guida tecnica del Napoli ad un allenatore come Ancelotti la dice lunga sulla voglia di vincere del Presidente, tuttavia l'esperienza e il "pedigree" del mister sono condizione necessaria ma non sufficiente per raggiungere i target prefissati; ci vorrà, infatti, una campagna di rafforzamento oculata che possa rendere la rosa azzurra a livello delle big europee.
18/06/2018
Ad una settimana di distanza dal tweet “presidenziale” con cui Aurelio De Laurentiis ufficializzava l’acquisto di Simone Verdi, il mercato del Napoli torna in standby. Il club azzurro, alla ricerca in primis di un estremo difensore che possa sostituire Pepe Reina, sta concentrando la propria attenzione su diverse piste. La più “calda” è quella che porta ad Alphonse Areola portiere francese del PSG che il ds Giuntoli sta trattando da diverse settimane. Nell’operazione si è inserita però la Roma di Eusebio Di Francesco che dovrà sostituire l’ottimo Alisson, quasi certamente ceduto al Real Madrid. Ecco perché il club partenopeo sta sondando il terreno per Petr Cech, 36enne in forza all’Arsenal che garantirebbe esperienza internazionale e sarebbe allo stesso tempo una garanzia tra i pali. Procede intanto la trattativa che dovrebbe portare Fabian Ruiz in maglia azzurra; il trequartista del Betis sembra aver accettato di trasferirsi alla corte di Carlo Ancelotti ma ci sarà da limare gli ultimi dettagli con il club spagnolo che chiede i trenta milioni dellla clausola rescissoria. Altro nome caldo è quello di Lobotka, ventitreenne slovacco che potrebbe sostituire Hamsik nel caso in cui il capitano azzurro decidesse di trasferirsi in Cina. Nel capitolo cessioni, oltre a menzionare Jorginho dato ormai ad un passo da Manchester City, prende piede il possibile addio di Raul Albiol che potrebbe trasferirsi al Chelsea se Maurizio Sarri erediterà la panchina di Conte.
22/06/2018
In attesa di rivedere sul campo gli azzurri nel ritiro a Dimaro, mentre in Russia si svolgono i Mondiali senza la nazionale Italiana, dietro le quinte si lavora per chiudere interessanti trattative di calciomercato. In casa Napoli sembra quasi fatta per il centrocampista Fabian Ruiz che potrebbe approdare in maglia azzurra dopo le vacanze estive, sarebbe un ottimo colpo per rinforzare la squadra. E non solo: la società si muove per il portiere; sulla carta i nomi, tra i vari, di Meret e di Areola fanno pensare che, senza alcun indizio certo, a breve si possa definire anche questo importante tassello, entrambi piacciono al tecnico Ancelotti ma bisogna attendere che si incastrino alcuni fattori. Intanto, accordo vicinissimo tra Jorginho ed il Manchester City: pare che nelle prossime ore si intraveda la fumata bianca per la chiusura della trattativa. Non manca qualche rumors che disturba la quiete di Callejon: sullo spagnolo hanno messo l'occhio vari club, tra questi anche il Milan e la clausola scade il 30 giugno. Dunque, sono giornate intese per Giuntoli impegnato per rinforzare la rosa ma anche per definire delle cessioni: il 10 luglio si avvicina, il Napoli sarà al completo per quella data?
03/07/2018
La pubblicazione della lista dei convocati ha aperto la settimana che condurrà all'inizio della nuova stagione agonistica per il Napoli. Da due giorni ha ufficialmente aperto i battenti la sessione estiva del calciomercato, la cui chiusura è prevista il diciassette agosto, ma le squadre lavorano già alacremente da più di un mese all'allestimento degli organici per la prossima annata. Si attendono le visite mediche a cui faranno seguito le firme apposte sui relativi contratti per annunciare l'arrivo di Meret e Karnezis, elementi scelti per comporre il reparto portieri. Il prossimo annuncio di Fabian Ruiz aumenta in maniera considerevole la fisicità della mediana e inserisce nel roster una pedina dalla notevole duttilità in grado di disimpegnarsi sia in un reparto a due che in uno a tre elementi come interno o come trequartista. L'iberico, sostituto sul piano numerico del partente Jorginho, non sembra però in grado di ricoprire il ruolo di playmaker per il quale il mister potrebbe puntare su Hamsik. Risulterà necessario verificare l'entità dei problemi fisici accusati nei giorni scorsi da Ghoulam, per valutare eventuali operazioni in quel ruolo. L'attuale composizione del reparto avanzato sembra garantire la necessaria copertura numerica e tecnica dei diversi ruoli ma potrebbe essere ritenuto un rischio, per affrontare una stagione di alto livello su tre fronti, puntare sulla coppia Milik-Inglese al centro dell'attacco, tandem nel quale il polacco è reduce da due gravi infortuni. Se la società dovesse ragionare in questo termini bisognerà poi scandagliare il mercato alla ricerca di un bomber in grado di garantire almeno venti goal.
13/07/2018
Prosegue la preparazione del Napoli in quel di Dimaro in vista della stagione 2018-19, la prima agli ordini del nuovo mister Ancelotti. Rispetto al recente passato, in casa azzurra già si notano delle diversità di approccio gestionale ma anche di impostazione tattica e sviluppo delle varie fasi di gioco. La sensazione dopo questo primo scorcio di ritiro, infatti, è che il tecnico reggiano non lavorerà in maniera ostinata su un unico modulo, bensì svilupperà diverse variabili tattiche anche riferite a singole situazioni di gioco utilizzando peraltro tutto il potenziale umano a sua disposizione. Da questo punto di vista vanno interpretate le dichiarazioni rilasciate nella sua prima conferenza stampa in Val di Sole quando ha "ironizzato" circa i modelli numerici, soffermandosi viceversa sui movimenti dei singoli e dei reparti. E', dunque, possibile ipotizzare che il Napoli nel corso della stagione utilizzerà svariati atteggiamenti tattici che, comunque, avranno come punto comune la linea di difesa a quattro ed i due esterni che accompagnano costantemente la fase offensiva. Dalla cintola in su, invece, potremmo assistere a situazioni diverse in funzione dell'avversario di turno e del momento di gara, ossia con il doppio mediano e tre trequartisti a ridosso della prima punta (4-2-3-1) ma anche il play basso con due mezzali e due esterni alti che tendenzialmente si accentrano (4-3-2-1). Ovviamente l'esperienza di Ancelotti è tale per cui non abbandonerà del tutto il vecchio e collaudato 4-3-3, ed in alcuni frangenti potrebbe addirittura rispolverare il classico 4-4-2. La compagine partenopea, dunque, dovrà sfruttare al massimo questo periodo di preparazione in Trentino per assimilare al meglio le tante idee del tecnico e favorire l'inserimento dei nuovi arrivati e di quelli che, eventualmente, dovessero arrivare in corso d'opera.
20/07/2018
Siamo ormai a metà della preparazione estiva del Napoli in Val di Sole. Un tempo ovviamente non sufficiente per poter giudicare il nuovo corso "targato" Ancelotti, anche se è piuttosto evidente che il tecnico reggiano sin da questi primi giorni di ritiro stia trasferendo alla squadra le sue idee di gioco. Come impostazione tattica isi dovrebbe partire dal 4-3-3 seppur con delle modifiche sostanziali che lo avvicinano al cosiddetto modulo ad albero di Natale (4-3-2-1). Infatti, fin dalle prime uscite si sono intravisti i movimenti degli esterni alti che tagliano verso il centro per duettare nello stretto con la punta centrale ed, al contempo, creare spazi per le "salite" dei terzini i quali, con questo atteggiamento tattico, dovranno badare molto di più alla fase offensiva rispetto al passato. Anche in mediana l'impostazione dovrebbe essere molto diversa pur giocando con tre elementi come nel recente passato; infatti, il centrale di centrocampo, ruolo in cui Ancelotti in questi giorni sta provando Hamsik avendo come alternativa consolidata Diawara, in fase di non possesso si abbassa in mezzo ai centrali di difesa mentre nella fase attiva avrà più tempo per impostare la manovra e non sarà obbligato a giocare a due tocchi come faceva Jorginho. Ancelotti sta anche insistendo con alcuni dei suoi uomini per provare la soluzione dei lanci lunghi ed i cambi di gioco, per fare in modo che il gioco non "ristagni" in mezzo al campo ma si tenti costantemente la verticalizzazione, Insomma, il Napoli ha voltato pagina per scrivere un nuovo capitolo della sua storia, le premesse sono buone e con qualche altro innesto di qualità ci potrebbero essere le premesse affinché il finale sia esaltante.
05/08/2018
Mentre mancano poco meno di 2 settimane all'inizio della nuova stagione di Serie A, il Napoli prosegue il suo cammino verso il debutto contro la Lazio, nell'anticipo serale di campionato. Un percorso ancora incompleto dal punto di vista dell'organico, dato che mancano all'appello due tasselli importanti, un terzino ed un portiere. Nel primo caso, sembrano scendere le possibilità di vedere Darmian vestito d'azzurro mentre salgono sensibilmente quelle di Kevin Malcuit, terzino destro del '91 in forza al Lille. Il francese, di origine magrebina, sembra possedere quelle qualità funzionali al gioco di Ancelotti. Grintoso, dotato di forte spinta e di un'ottima qualità nel cross, Malcuit potrebbe essere il profilo su cui la dirigenza napoletana possa definitivamente concentrarsi. Per il ruolo di portiere, sembra sempre più imminente l'arrivo di Guillermo Ochoa, giocatore dello Standard Liegi. L'estremo difensore del Messico, grande protagonista degli ultimi mondiali, potrebbe essere quell'elemento d'esperienza che manca al reparto, orfano di Reina, ma rinfoltito da Meret e Karnezis. Per ora, sembrano essere queste le piste più calde del mercato azzurro, anche se non possiamo escludere altri arrivi che vadano a rinforzare la rosa attuale. Per quanto riguarda il calcio giocato, il Napoli affronterà una serie di test contro squadre di livello europeo che saggeranno il grado di preparazione dei partenopei. Quindi, sfide fondamentali che, al di là del risultato, mostreranno l'idea di gioco del nuovo tecnico azzurro, attesa con grande trepidazione dai tifosi.
15/08/2018
Sta ormai per finire la spasmodica attesa di critica e tifosi. Mancano infatti solo tre giorni all'inizio della serie A e quarantotto ore al termine del calciomercato. Nel campionato che segna lo sbarco di Cristiano Ronaldo in Italia le grandi hanno profuso ogni sforzo per rinforzare i rispettivi organici così da renderli competitivi per entrare tra le prime quattro classificate, piazzamento che garantisce l'accesso alla successiva edizione della Champions League. L'arrivo sulla panchina di Carlo Ancelotti costituisce il colpo da novanta messo a segno dal Napoli ma se si valuta la composizione attuale dell'organico questo risulta al momento incompleto. Meret può rappresentare sicuramente l'elemento capace di assicurare un futuro più che florido alla porta azzurra ma le tredici le presenze all'attivo nello scorso torneo e le diverse incertezze palesate da Karnezis nei test amichevoli impongono alla società l'acquisto di un estremo difensore che garantisca esperienza ed affidabilità. Tanti i profili fin qui monitorati, basti pensare ai vari Ochoa, Ospina, Tatarusanu ma, sia per la mancanza di accordo tra le parti che per i tempi biblici delle trattative l'operazione non è stata ancora portata a termine. Le ultime esibizioni hanno confermato i progressi registrati da Milik che trova la via della rete con costanza e sembra gradualmente tornare sui livelli raggiunti all'inizio della sua esperienza alle pendici del Vesuvio. Il polacco tuttavia è reduce da una doppia operazione al crociato e dovrà essere gestito con un minimo di prudenza, dato che unito alla partenza di Inglese verso Parma consiglierebbe l'acquisto di un elemento che completi la prima linea in modo da non dover ricorrere a soluzioni di emergenza in caso di difficoltà. I tempi sono sicuramente ristretti ma in un torneo in cui la competitività aumenta in maniera esponenziale vale la pena di non lasciare nulla al caso.
24/08/2018
Il Napoli scenderà in campo domani sera contro il Milan nel debutto stagionale dinanzi ai propri tifosi. Dopo la bella vittoria in rimonta ottenuta sabato sera a Roma contro la Lazio, la squadra di Ancelotti è chiamata ad un' importante conferma. Mister Ancelotti avrà di fronte il suo passato rossonero durante il quale ha vinto di tutto prima da giocatore e poi da allenatore. Il Napoli anche, con gli ex Reina e Higuain che promettono di dare filo da torcere. Sulla carta si prospetta una partita aperta e spettacolare. Per la squadra di Gattuso si tratta del vero e proprio debutto in campionato, non avendo giocato la settimana scorsa a causa della tragedia del ponte Morandi. Ancelotti dovrebbe confermare lo stesso undici della settimana scorsa con l'unico dubbio rappresentato dal portiere, Ospina o Karnezis. Dirigerà l'incontro Valeri di Roma.
30/08/2018
Dopo le prime due giornate di campionato troviamo il Napoli e la Juventus appaiate in vetta alla classifica insieme alla sorpresa SPAL, in un'immaginaria continuità della sfida che ha appassionato nello scorso torneo. Gli azzurri hanno fatto bottino pieno malgrado le difficoltà legate alla forza degli avversari affrontati (Lazio e Milan) nonché al cambio di guida tecnica che sovente crea qualche iniziale problematica. Da questo punto di vista, tuttavia, Ancelotti è stato bravo a non stravolgere il bagaglio tecnico tattico già in dote alla squadra partenopea la cui rosa, peraltro, è stata confermata quasi totalmente dalla Società. In queste prime uscite Ancelotti ha dimostrato grande elasticità tattica modificando in corso ed anche più volte il modulo di gioco e gli interpreti. In particolare contro il Milan il tecnico ha modellato la sua squadra in funzione del momento di gara e dell'atteggiamento degli avversari. Si è passati dall'iniziale 4-3-3 ad un più equilibrato 4-4-1-1 quando Zielinsky ha assunto una posizione più a ridosso della punta centrale e non è un caso che il polacco è stato autore della rete che ha riaperto la partita rendendosi ulteriormente pericoloso in zona goal. Infine, quando si doveva provare a vincere la gara non ha esitato a schierare Mertens in coppia con Milik passando al 4-2-4 anche se il belga svariava su tutto il fronte offensivo non fornendo riferimento agli avversari. Insomma, Ancelotti in questa prima fase di stagione sta sapientemente sfruttando quanto di buono la squadra ha assimilato nel recente passato ma, al contempo, sta accelerando il processo di applicazione dei suoi dettami tecnico-tattici che non potranno che aumentare il potenziale di questi ragazzi.
03/09/2018
Il Napoli di inizio stagione ha le sembianze delle più affascinanti strutture dei luna park. L’avvio di stagione in ripida salita, al cui apice c’è stata la sconfitta per 5-0 in amichevole col Liverpool di Klopp, sembrava tornato pianeggiante dopo le prime due gare di campionato. Qualcuno addirittura parlava di discesa. Alla terza giornata, ed alla prima sosta, la strada torna a salire. Gli azzurri perdono per 3-0 a Genova sponda Samp, ma il risultato non sembra l’unico elemento su cui riflettere. La squadra di Ancelotti, infatti, ha mostrato in maniera più evidente (rispetto alle prime due gare) quei problemi soliti di un team in fase di costruzione: poca coesione tra i reparti e tanti, troppi errori in fase di manovra in pieno contrasto con il magnifico gioco corale ammirato negli ultimi anni. Difficile sostenere che l’assenza di Hamsik e Callejon possano aver acuito queste difficoltà, ma certamente non hanno aiutato a contrastarle. In un momento in cui sembra evidente che il bandolo della matassa non sia stato ancora trovato dal tecnico emiliano, probabilmente affidarsi ai migliori potrebbe essere il palliativo giusto alle difficoltà raccontate. Così era successo nelle prime due partite, quando la forza dei singoli ancorché quella di una squadra ancora in fase di rodaggio aveva consentito ai partenopei di perfezionare due rimonte contro avversari complicati e di conquistare altrettante vittorie. La trasferta ligure segna un passo indietro e va analizzata in tutti i suoi aspetti e, soprattutto, sarà necessario per Ancelotti capire cosa vuole dal suo Napoli. Siamo solo alla terza giornata, di tempo ce n’è. Ma il primo campanello d’allarme suona a più non posso.
08/09/2018
Per molti tifosi napoletani, queste prime giornate di campionato non sembrano essere del tutto inedite, visto l'inizo alquanto turbolento. Infatti, le difficoltà incontrante da Ancelotti e dai suoi uomini, in queste prime giornate di Serie A, ci rimandano ai primi passi di Sarri sulla panchina azzurra. Certamente, i punti raccolti dal nuovo tecnico azzurro sono maggiori rispetto a 3 anni fa, tuttavia le difficoltà sembrano essere analoghe. In primo luogo, preoccupa l'approccio timido dei partenopei ai match che, in questo inizio di campionato, ha portato il Napoli ad incassare 6 reti in sole 3 giornate. Tanti, troppi gol per una squadra che aveva fatto della solidità difensiva uno dei suoi tratti caratteristici. Inoltre, lo scollamento tra i reparti indebolisce la manovra di gioco, rallentandola e divenendo così prevedibile. Di conseguenza, i partenopei hanno percorso meno chilometri rispetto agli anni passati, portando una maggiore staticità soprattutto nella fase di non possesso. Insomma, il Napoli necessita di maggiore equilibrio che sembra esser stato smarrito in questi mesi di transizione. Perciò, avanza sempre più l'idea di un possibile cambio modulo, un 4-2-3-1, per rinfoltire il centrocampo in fase di copertura ed avere maggiore propensione offensiva nelle fasi di ripartenza. Tutti aspetti che, in queste prime partite, sono comparsi a tratti permettendo ai napoletani delle rimonte emozionanti ma che non sempre assicurano la vittoria. Un esempio concreto è stata la gara contro la Sampdoria dove la remuntada non è arrivata per niente. Un 3-0 secco dei doriani che ha certificato lo stato confusionale in cui il Napoli versa dall'esordio. Ora, ad Ancelotti tocca dare una svolta ad una situazione che, se perpetuata, potrebbe minare alle basi l'intera squadra. A tal proposito, non possiamo dimenticare la svolta che Sarri diede alla squadra con l'adozione del 4-3-3 portando gli azzurri a concorrere seriamente alla conquista dello scudetto, oltre che a giocare un calcio spettacolare. Quello che possiamo aspettarci è sicuramente un Ancelotti determinato a mutare lo stato delle cose, dando tempo al tecnico di poter aggiustare tanti piccoli aspetti che messi insieme fanno un enorme differenza.
22/09/2018
Lunch match per la quarta giornata di campionato del Napoli: in trasferta i partenopei affrontano il Toro, reduce da un buon pareggio esterno contro l'Udinese nella scorsa gara. Dopo la parentesi europea non propriamente positiva per il Napoli, e soprattutto con il Sassuolo a quota 10 in classifica, gli uomini di Carlo Ancelotti sono chiamati ad un'ennesima gara ostica. Sembra evidente che il miglior adattamento tattico sia il 4 4 2 che garantisce maggiore equilibrio difensivo per poi, in caso di particolari avvicendamenti, passare ad un 4 3 3. Forse, il Napoli paga dazio per la partenza di Jorginho ma il mister ha le idee chiare per quel reparto e durante le sedute di allenamento sta registrando le sintonie tra le coppie che possono portare miglior beneficio al gioco. Il pareggio di Belgrado ha lasciato l'amaro in bocca un po a tutti (ndr. tifoseria compresa); nelle ultime tre gare gli azzurri hanno siglato soltanto una rete: dagli attaccanti azzurri ci si aspetta il riscatto immediato. Di contro il Torino dell'ex Walter Mazzarri sta assimilando pian piano le idee del tecnico toscano e dara' filo da torcere agli avversari, forte anche dal sostegno del proprio pubblico. Giocare alle 12.30 non sempre è ottimale ma sicuramente non impedirà di assistere ad una partita interessante. Dirigerà l'incontro il sig.Irrati, affidata a Mazzoleni la Var.
25/09/2018
Appena il tempo di rientrare dalla trasferta di Torino e i partenopei si preparano alla sesta gara di campionato ospitando domani sera il Parma al San Paolo. Gli azzurri, contro il Toro, hanno giocato bene con Insigne suglu scudi, autore della sua prima doppietta in questo torneo. E' un Napoli camaleontico e che inizia a piacere. Pochissime le distrazioni concesse al Torino e da questa prestazione, forse la migliore sin ora, si affrontano gli emiliani a Fuorigrotta mentre la Juventus gioca contro il Bologna. Sabato prossimo ci sarà il big match tra le due rivali ma il pensiero va a questa gara, agevole solo sulla carta. Il mister sta costruendo la squadra con una nuova filosofia di calcio, fatta di moduli in continua trasformazione che non lasciano riferimenti agli avversari; nella fattispecie il Parma, guidato dal tecnico D'Aversa proverà a far lo sgambetto agli azzurri che invece cercano altri tre punti per arrivare allo scontro diretto contro i bianconeri con il minor distacco possibile in classifica. Dirigerà l'incontro il sig.Dovrei, Var affidata a Calvarese.
05/10/2018
Una partita perfetta: questa la gara disputata lo scorso martedì dal Napoli contro i Reds del Liverpool. Nessun errore, nessun calo di concentrazione, ogni reparto ha blindato qualsiasi tentativo degli avversari che nulla hanno potuto di fronte alla brillante prestazione dei partenopei. Un match che carica gli azzurri (primi in classifica nel girone di Champions League) e li prepara alla ottava di campionato contro il Sassuolo. Ancora una volta Lorenzo Insigne dimostra che sotto la gestione del nuovo tecnico può diventare l'uomo chiave giocando da attaccante. Ma a tutti va il merito di aver fatto passi da giganti seguendo le direttive del mister che vuole un tipo di gioco "variabile" in corso di gara, senza affezionarsi ad un solo modulo. Contro il Sassuolo la tifoseria si augura un ennesimo risultato positivo per tener testa alla capolista Juventus. L'ex De Zerbi proverà a fermare un Napoli fortissimo puntando forse sulla stanchezza degli azzurri che, di contro, si preparano evidentemente ad un turn over. A Castel Volturno proseguono gli allenamenti in vista dell'incontro di domenica al San Paolo alle ore 18. Gara dopo gara cresce la consapevolezza di migliorare ancora: da Ospina a Koulibaly, da Allan a Insigne, da Hamsik a Milik, il Napoli c'è!
10/10/2018
La sosta osservata dal campionato per lasciare spazio all'attività della nazionale concede la possibilità di tracciare un bilancio sulla prima parte di stagione del Napoli. Gli azzurri occupano al momento la seconda posizione in campionato alle spalle della Juventus con due lunghezze di vantaggio sull'Inter e tre sulla Lazio mentre in Champions, dopo due turni, guidano il gruppo C con quattro punti. Nel quadro di un bilancio più che positivo la rotazione sistematica degli elementi a disposizione rappresenta una delle novità più significative introdotte dalla gestione di Ancelotti. Dal punto di vista tattico il cambio di assetto dal 4-3-3 al 4-4-2, ha restituito alla squadra i necessari equilibri difensivi con la retroguardia che nelle ultime sette esibizioni, Allianz Stadium escluso, ha incassato un solo gol in sei partite dopo i sei subiti nelle prime tre. Da segnalare la crescita di rendimento di Ospina, autore di quattro patate determinanti contro il Sassuolo. Se si considera il bicchiere mezzo vuoto si potrebbe imputare ai partenopei un'eccessiva leziosità in fase conclusiva mentre se si ribalta la prospettiva si può affermare che la capacità di sviluppare un pizzico di cinismo in più in fase realizzativa potrà risultare il margine di crescita maggiore per un gruppo che già al momento detiene il terzo attacco in serie A. La posizione da seconda punta, sgravata da eccessivi compiti di ripiego, ha messo Lorenzo Insigne nella condizione di trasformarsi in un cecchino infallibile che sa unire doti da opportunista di area di rigore, come nel caso della rete contro il Liverpool, ai lampi della sua classe cristallina, ultima dimostrazione la perla confezionata nella performance contro gli emiliani. Indispensabile però che il numero ventiquattro sia sostenuto nella sua azione dalla crescita del rendimento degli altri membri della prima linea napoletana per far sì che tutti insieme possano garantire il potenziale di reti necessario al raggiungimento degli obiettivi prefissati .
12/10/2018
Dopo otto giornate di serie A e due incontri in Champions League il bottino del Napoli è più che prezioso. Un secondo ed un primo posto rispettivamente in campionato e nella competizione europea sono tanta roba per i partenopei. Decisamente è Carlo Ancelotti il Top Player di questo Napoli; sembrava difficile traghettare dalla squadra "sarriana" ad una nuova identità tattica dalla caratteristica camaleontica. Il tecnico ha saputo giocare di "rendita" impiegando i fedelissimi e dando spazio a quei giocatori poco impiegati nello scorso torneo. Il risultato è visibile: la squadra non ha un modulo cui si è affezionata, alterna diverse soluzioni di gioco durante la gara, rendendosi in tal modo imprevedibile come forse prima non accadeva. Evidentemente, la perfezione non è ancora stata raggiunta ma Carlo Ancelotti ha esperienza da vendere e sa come proseguire. Molti rumors vedevano in una sorta di "obbligo contrattuale" schierare in campo tutti i calciatori azzurri; è altra cosa: il mister valorizza i singoli per il bene comune. Vedasi gli Ounas, i Maksimovic, i Malcuit: poco (ndr. o mai) utilizzati in precedenza oggi trovano spazio motivati nel conquistarsi un posto da titolari e, per chi ama le statistiche, il dato è che ad oggi 21 sono stati gli azzurri impiegati almeno una volta dall'inizio. Un bilancio dunque (ndr. per chi scrive) positivo: si può solo migliorare. Sia in campionato sia un Champions c'è ancora tanta strada da fare, il tempo è sempre galantuomo, l'ottimismo regna in casa Napoli
19/10/2018
Si giunge alla nona partita di serie A ed il Napoli si prepara alla delicata trasferta in Friuli per affrontare l'Udinese. A Castel Volturno mister Ancelotti ha lavorato sul recupero dei giocatori impegnati nelle rispettive nazionali; per il tecnico è tempo di oculate scelte tattiche: si entra in un tour de force con la sfida a breve a Parigi in Champions League, con quella poi in campionato del 28 ottobre p.v. al San Paolo contro la Roma ed infine con il big match di ritorno sempre a Fuorigrotta contro il PSG dell'ex Cavani. Pensieri, dunque, che preoccupano ma non spaventano il tecnico che confida sui propri uomini molto concentrati e motivati soprattutto dopo le due recenti vittorie. L'Udinese proviene da tre sconfitte consecutive, è una squadra fisica e proverà ad interrompere il ciclo negativo anche con la complicità del proprio pubblico sempre pronto a dar supporto ma dovrà fare i conti con un Napoli determinato a vincere la gara e portare a casa tre punti utili per la classifica. Appuntamento alle 20:30, arbitrerà il sig.Mariani, Var affidata a Chiffi.
26/10/2018
Una prestazione straordinaria in Champions League proietta il Napoli alla decima giornata di Serie A. Contro il Psg l'Europa ha assistito ad una lezione di calcio grazie all'esperienza di Carlo Ancelotti che ha iniettato gran carattere alla squadra; resta l'amarezza del risultato ma il Napoli conferma di meritare il passaggio agli ottavi: i partenopei secondi nel girone hanno buone chance di superare il turno. A Fuorigrotta domenica sera alle 20:30 è di scena la Roma di Di Francesco: il derby del Sud giunge in un momento particolare contornato da particolari emozioni. La Roma, dicevamo, reduce da una pesante sconfitta ai danni della Spal arriva al San Paolo con 14 punti e settima in classifica, non può concedersi una sconfitta che la vedrebbe poi a meno 10 dal Napoli; inoltre ha recuperato De Rossi, Manolas e Kolarov. Di contro, Ancelotti sta registrando importanti benefici dalla rotazione dei suoi giocatori e questo non consente prevedibilità agli avversari; a Castel Volturno proseguono gli allenamenti in vista del match. Intanto, notizie rassicuranti per Lorenzo Insigne: l'infortunio di mercoledi non dovrebbe pregiudicare la presenza in campo del Magnifico. Partita affidata alla direzione di gara del sig.Massa, alla Var Di Bello.
10/11/2018
Dopo l'importante pareggio di martedì scorso al San Paolo contro il PSG, i partenopei dovranno vedersela al Ferraris contro il Genoa. Una gara complessa, quella di stasera, soprattutto perchè i rossoblu possiedono grande carattere e vogliono fare bene avendo attraversato un periodo povero di risultati positivi. Il tecnico azzurro, nella conferenza stampa di presentazione al match, ha sottolineato come gli azzurri siano migliorati dal punto di vista dell'approccio alla partita. Per quanto riguarda l'atteggiamento tattico, il mister ha confermato il 4-4-2, volto vincente di questo Napoli, che può variare a seconda dell'avversario, in particolare in fase offensiva dove i terzini possono operano una maggiore spinta. Infine, sull'undici titolare, Ancelotti ha annunciato che ci saranno alcuni camb. Infatti, molti azzurri hanno saltato la gara contro l'Empoli e, dunque, sarebbero solo alla seconda gara di fila. Con molta probabilità, vedremo un Napoli molto simile a quello visto contro il PSG. I cambi dovrebbero riguardare Mertens, vittima di un infortunio alla spalla, e Hamsik che dovrebbe lasciare il posto a Zielinski. Per concludere, dobbiamo sottolineare la tradizione favorevole dei napoletani contro il Genoa. L'ultimo successo casalingo dei rossoblu risale al 2012, mentre negli ultimi 12 incontri contro i grifoni, i partenopei risultano imbattuti. Una striscia positiva che, tutti i tifosi azzurri sperano di mantenere anche a seguito dell'incontro di questa sera.
17/11/2018
Il campionato di serie A si avvia verso la tredicesima giornata e, la sosta per le nazionali, consente di tracciare un primo bilancio della stagione. Il Napoli si trova in seconda posizione a 6 lunghezze dalla capolista Juventus e con 3 punti di vantaggio sull'Inter. Nove vittorie, un pareggio e due sconfitte questi i risultati ottenuti fino ad ora. In Champions, gli azzurri con 3 risultati utili consecutivi si trovano al primo posto nel girone. La squadra sta mostrando un gioco di alto livello e qualità, la rosa impiegata dal tecnico non esclude nessuno. Fino ad ora sono stati impegnati tutti i giocatori ad esclusione solo di Meret, Ghoulam e Younes ancora infortunati e quindi non disponibili, ma di sicuro li vedremo nel resto della stagione. In una stagione ricca di impegni non mancano certamente i pro ed i contro. Da migliorare è sicuramente il fatto che talvolta la squadra si é trovata a dover recuperare uno svantaggio iniziale. Il lato positivo di questo sta nel fatto che il Napoli sta dimostrando di avere un vero spirito combattivo ed un carattere importante. La garanzia in difesa é rappresentata da Koulibaly, vero e proprio leader. Sul centrocampo bisogna dire che Allan sta facendo una stagione monumentale, il Napoli non può proprio farne a meno. Fabian Ruiz finalmente sta dimostrando che l'investimento fatto é giusto. Da rivedere Zielinsky poco incisivo quando viene chiamato in causa. In attacco Insigne con Ancelotti sta esprimendo il suo gioco migliore, migliore stagione in assoluto. Milik ha bisogno di ritrovare la fiducia persa e può essere davvero una marcia in più quando ce ne sarà bisogno
08/12/2018
Nella partita che fa registrare il ritorno in campo di Ghoulam ed il debutto di Meret e Younes in maglia azzurra, il Napoli archivia la pratica con due gol per tempo. Mister Ancelotti apporta diverse novità alla formazione, anche in vista dell'imminente impegno di Champions: tra i pali c'è Meret, in difesa spazio a Luperto e Ghoulam assieme a Hysaj e Koulibaly, a centrocampo Ounas e Zielinski fanno reparto assieme ad Hamsik ed Allan in attacco Milik e Insigne. Il Napoli parte subito all'attacco e passa in vantaggio al 7' con Zielinski che realizza con un rasoterra sugli argomenti di un corner. In campo c'è una sola squadra, il Napoli, mentre il Frosinone si chiude in difesa per limitare i danni. Per il raddoppio bisogna attendere il 40' quando Ounas mette a segno un gran gol con un tiro dalla distanza. Nella ripresa il copione non cambia. Al 23' c'è gloria anche per Milik che mette la sua firma sul terzo gol con in bel colpo di testa su azione di calcio d'angolo. Al 40' è ancora Milik a rendersi protagonista mettendo a segno il gol del definitivo 4-0 su assist di Ghoulam. Un successo importante, il miglior modo per avvicinarsi alla delicata trasferta di Champion
11/12/2018
Nella partita conclusiva della fase a gironi il Napoli affronta il Liverpool all' Anfield Road Stadium. La squadra di Ancelotti scende in campo con Ospina tra i pali, linea difensiva con Maksimovic Albiol Koulibaly e Mario Rui, centrocampo presidiato da Callejon Allan Hamsik e Fabian Ruiz, in attacco il duo Mertens-Insigne. Il Liverpool dimostra subito di voler fare la partita ed infatti la squadra di Klopp riesce ad imporre il proprio ritmo di gioco sfiorando il vantaggio. Il gol arriva al 34' ed è opera di Salah che con la complicità della retroguardia avversaria spedisce il pallone in rete. Nel secondo tempo il Napoli prova ad accelerare ma commette troppi errori ed appare incapace di rendersi davvero pericoloso. Il risultato del match non consente al Napoli di proseguire il cammino in Champions ed allora Ancelotti prova a cambiare le carte in tavola: dentro Zielinski per Fabian, Milik per Mertens e Ghoulam per Mario Rui. Al 33' una ghiottissima occasione capita sui piedi di Callejon che da favorevole posizione spara alto. Finisce quindi 1-0 per i Reds con il Napoli che retrocede in Europa League dove potrà ancora dimostrare il suo valore.
16/12/2018
Dopo l'eliminazione dalla Champions il Napoli affronta il Cagliari alla Sardegna Arena. Mister Ancelotti manda in campo Ospina in porta, Malcuit Maksimovic Koulibaly Ghoulam in difesa, Ounas Allan Diawara e Zielinski a centrocampo, in attacco Milik supportato da Fabian. I partenopei sanno di dover vincere a tutti i costi ma nel primo tempo trovano molte difficoltà poiché si trovano davanti un avversario molto determinato. Nel secondo tempo il Napoli appare subito molto più concreto e già nei primi minuti costruisce diverse occasioni da rete. Ancelotti capisce che bisogna spingere sull'acceleratore e inserisce Mertens al posto di Diawara. Dopo pochi minuti è la volta di Insigne che rileva Ounas. Purtroppo i tentativi effettuati non danno i frutti sperati ed il gol tarda ad arrivare. Bisogna attendere il 90' quando Milik si incarica dell'esecuzione di un calcio di punizione dal limite e spedisce la palla direttamente in rete. È il gol che decide l'incontro. Il Napoli si porta nuovamente a -8 dalla Juventus e può continuare a rincorrere.
22/12/2018
Al "San Paolo" il Napoli scende in campo contro la Spal per continuare la sua marcia all'inseguimento della capolista Juventus. Mister Ancelotti schiera il consueto 4-4-2 con Meret tra i pali, Hysaj Albiol Koulibaly e Ghoulam in difesa, Callejon Rog Hamsik e Zielinski in mediana, in attacco il duo Mertens - Insigne. La squadra di casa comincia la sua partita all' attacco è già all'11' Insigne mette la palla in rete ma il direttore di gara annulla la marcatura per una posizione di offside dello stesso giocatore. In campo si vede una sola squadra, il Napoli, che tiene bene in mano le redini dell'incontro e costruisce una serie di occasioni da rete. La difesa della Spal regge bene e per assistere al vantaggio degli azzurri bisogna attendere lo scadere: è il 45' quando Albiol sfrutta un angolo di Mertens per insaccare alle spalle di Gomis. Nella ripresa il copione non cambia. Il Napoli prova a spingere sull'acceleratore alla ricerca del raddoppio, tuttavia un po ' per imprecisione un po' per l'accorta difesa della Spal il secondo gol del Napoli non arriva. Al 35' su una bellissima azione Insigne - Mertens il tiro del belga coglie in pieno il palo con Gomis fuori causa. Poi, una grande parata di Meret sugli sviluppi di un calcio d'angolo, allo scaderei dei tre minuti di recupero concessi. È l'ultima emozione dell'incontro. Il Napoli vince con merito. Buona la prova della Spal a dispetto del risultato.
29/12/2018
Ultimo match del 2018 per il Napoli che affronta il Bologna al San Paolo. Un anno ricco di soddisfazioni ma anche di delusioni. Non è tempo di bilanci, bisogna subito tornare alla vittoria dopo la battuta d'arresto nell'ultimo match con l'Inter. Ancelotti dovrà fare a meno di Insigne e Koulibaly fermati dal giudice sportivo per due giornate dopo gli episodi di Milano e di Hamsik fermo per infortunio. Il tecnico azzurro dovrebbe optare per il suo classico 4-4-2. Tra i pali sembra essersi preso il posto di titolare Meret, la linea centrale dovrebbe essere composta da Albiol ed uno tra Maksimovic e Luperto, esterni Ghoulam ed Hysaj favorito su Malcuit. Sulla mediana al posto del capitano giocherà l'ex di turno Diawara insieme ad Allan mentre sulle fasce ci sarà spazio per Ounas e Verdi per far rifiatare Callejon e Zielinski. In avanti l'inedita coppia composta da Milik e Mertens. Il Bologna dal canto suo è alla ricerca di punti dopo le ultime prestazioni e con un Filippo Inzaghi che sembra già condannato all'esonero che dovrebbe avvenire durante la pausa del calendario. In avanti potrebbe essere proposta la coppia Palacio - Destro con Santander pronto a subentrare. Sarà di sicuro un match interessante in una splendida cornice di pubblico chiamato a dare un segnale contro il razzismo e la violenza.
05/01/2019
L’anno 2018 si è chiuso così come era iniziato e cioè con una vittoria degli azzurri: 2 a 0 il 6 gennaio al Verona al “San Paolo” e 3 a 2 il 29 dicembre al Bologna sempre in casa. In campionato sono state 27 le vittorie, 6 i pareggi e 5 le sconfitte per un totale di 87 punti conquistati sui 114 disponibili con un bilancio certamente positivo. Il lavoro di Sarri prima e di Ancelotti dopo hanno dato alla squadra qualità di gioco, consapevolezza dei propri mezzi, voglia di essere protagonisti. Il 2018 oltre alle conferme dei top Insigne Mertens e Koulibaly ha visto crescere Zielinski e Mario Rui e con la nuova stagione l’affermazione di Luperto, Ounas, Malcuit e Maksimovic, quest’ultimo forse troppo in fretta accantonato da Sarri. Il percorso di crescita prosegue oggi con una nuova filosofia che coniuga il bel gioco con un cinismo ed una determinazione indispensabili per raggiungere certi traguardi. Il brillante cammino in Champions League ha, poi, dimostrato che il Napoli in Europa ci può stare da protagonista il che porterà dei sicuri benefici nell’avventura in Europa League. In definitiva l’anno trascorso tra gioie e rimpianti deve senza dubbio considerarsi il trampolino di lancio per un futuro ai vertici del calcio nazionale ed europeo, futuro che potrebbe iniziare già dal 2019.
13/01/2019
Il Napoli affronta il Sassuolo per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Nella prima gara ufficiale del 2019 Mister Ancelotti rivoluziona completamente la formazione schierando il consueto 4-4-2 con Ospina tra i pali, Hysaj Maksimovic Koulibaly e Mario Rui in difesa; Callejon Diawara Fabian Ruiz e Ounas a centrocampo; in attacco il duo Milik Insigne. Pronti via e subito il Napoli fa capire chi comanda in campo portandosi in vantaggio al 15' con Milik che approfitta di una smanacciata di Pegolo per spedire il pallone in rete. Il Sassuolo reagisce ed 35' Locatelli mette a segno il gol del pareggio ma il direttore di gara, dopo aver consultato il VAR, annulla la rete per un evidente fallo di mano dello stesso giocatore. Nel secondo tempo alla mezz'ora Fabian Ruiz legittima la vittoria realizzando il gol del 2 a 0 con un gran tiro di prima intenzione dalla sinistra. Il Napoli accede, così, ai quarti dove troverà il Milan.
20/01/2019
Nel posticipo serale della prima giornata del girone di ritorno il Napoli affronta la Lazio al " San Paolo ". Gli azzurri, privi di Hamsik, Allan, Koulibaly e Insigne scendono in campo col solito 4-4-2: Meret tra i pali, Malcuit Albiol Maksimovic e Mario Rui sulla linea difensiva, Callejon Diawara Fabian e Zielinski a centrocampo, Mertens e Milik in attacco. La prima azione pericolosa del match è della Lazio che al 5' va vicinissima al gol con Milikovic-Savic. Ma il Napoli si riorganizza immediatamente e sale in cattedra Milik che prende per mano i suoi sfiorando ripetutamente il gol. Due i pali colpiti dal polacco all'11' ed al 21'. Il risultato si sblocca solo al 33' grazie a Callejon che, ben servito da Mertens, batte Strakosha. Passano appena 3' e arriva anche il raddoppio. A metterlo a segno è Milik che batte un magistrale calcio di punizione dal limite dell'area realizzando la sua undicesima rete stagionale. Due a zero e risultato in cassaforte. Nella ripresa il volto della gara cambia comprensibilmente: il Napoli tira i temi in barca e la Lazio prova a spingere sull'acceleratore. Dopo due pali colpiti da Fabian e Callejon al 20' è la squadra di Inzaghi ad accorciare le distanze con Immobile che fa 2-1. Al 25' la Lazio resta in dieci per l' espulsione di Acerbi che rimedia il secondo cartellino giallo per un fallo su Callejon. Nella parte finale la gara si fa più combattuta ma il risultato non cambia fino al 90'. Una vittoria importante per gli azzurri che consolidano la seconda posizione in classifica aumentando il vantaggio sulle inseguitrici.
27/01/2019
Anticipo serale di lusso tra Milan e Napoli. Mister Ancelotti per affrontare i rossoneri schiera una formazione inedita con il 4-4-2: Ospina tra i pali, Malcuit Albiol Koulibaly e Mario Rui in difesa; Callejon Fabian Ruiz Zielinski e Insigne sulla linea mediana; in avanti il duo Mertens Milik. Nel primo tempo la gara si combatte prevalentemente a centrocampo dove i padroni di casa conquistano il pallino del gioco. La prima azione pericolosa è del Napoli che al 6' va vicino al gol Callejon il cui tiro a volo viene neutralizzata da Donnarumma. La risposta del Milan sta in un tiro di Suso che finisce alto sulla traversa. Nel finale di tempo bel tiro di Callejon a giro con la palla che termina di poco a lato. Nella ripresa il Milan arretra il proprio baricentro ed Napoli prova a spingere sull'acceleratore faticando a trovare spazi. Al 20' doppia occasione per gli azzurri prima con Fabian al 20' ma la sua mira è imprecisa, poi dopo 2' con Zielinski ma Donnarumma para in due tempi. Sul versante opposto è Ospina a mettersi in evidenza negando il gol prima al neo entrato Piatek poi a Musacchio. Il Napoli sostituisce Mario Rui con Ghoulam e Mertens con Verdi. E proprio il neo entrato Verdi ha tra i piedi una bella occasione. Allo scadere l'occasione più ghiotta per il Napoli capita su contropiede con tiro finale di Zielinski parato da Donnarumma. Nel recupero viene espulso Fabian per doppia ammonizione. Finisce 0-0, una buona prestazione per gli azzurri con l'unica pecca di aver sbagliato troppo in fase di realizzazione.
17/02/2019
Napoli - Torino è il posticipo della 24 esima giornata. Dopo il turno di Europa League mister Ancelotti cambia di poco la formazione: tra i pali c'è Ospina; in difesa ci sono Malcuit, Maksimovic, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo ci sono Callejon, Allan, Fabian Ruiz e Zielinski; in attacco ci sono Insigne e Milik. Il primo tempo è un monologo dei padroni di casa che costruiscono una serie di occasioni da rete che vengono clamorosamente sciupate. Nella ripresa il copione non cambia. È sempre il Napoli a fare la gara mentre il Torino si limita a contenere la manovra avversaria schierando praticamente tutti i giocatori dietro la linea del pallone. Fioccano le occasioni da gol dilapidate dagli azzurri. Nemmeno i cambi effettuati da mister Ancelotti sortiscono gli effetti sperati. Dentro Verdi e Mertens per Callejon e Fabian Ruiz. Alla mezz'ora un gran tiro dalla distanza Insigne si stampa sul palo. E forse è qui che si capisce che la gara è destinata a concludersi sullo 0-0, infatti non accade più nulla fino al 90'. Si segnala solo l'errorata espulsione di Allan nel recupero, poi rettificata dal VAR. Il Napoli è apparso stanco e privo di convinzione e ha sbagliato molte più occasioni del solito.
29/01/2019
Il Napoli va nuovamente in scena a "San Siro" stavolta per i quarti di finale di Coppa Italia. Mister Ancelotti ripropone il 4-4-2 con Meret in porta; Malcuit, Koulibaly, Maksimovic e Ghoulam in difesa; Fabian Ruiz, Allan, Diawara e Zielinski; in attacco il duo Insigne-Milik. Comincia subito in salita la gara del Napoli che già al 10' si trova sotto di un gol realizzato da Piatek. Lo stesso giocatore mette a segno la sua doppietta al 27' con un gran tiro che chiude virtualmente la gara. Nella ripresa in campo si vede una sola squadra, il Napoli, poiché il Milan fa una gara di contenimento. A nulla servono, però, i cambi, e la pressione esercitata dagli azzurri non produce mai vere e proprie occasioni da gol. Il Napoli paga eccessivamente i due clamorosi errori in fase difensiva del primo tempo e la scarsa convinzione in attacco. La squadra di Ancelotti, quindi, esce dalla Coppa Italia, in semifinale arriva con merito il Milan.
02/02/2019
Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia, il Napoli torna in campo contro la Sampdoria cercando il riscatto in campionato Mister Ancelotti schiera Meret tra i pali; in difesa Hysaj, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Callejon, Allan, Hamsik, Zielinski; in avanti il duo Insigne, Milik. Gli azzurri chiudono i conti già nel primo tempo. Il risultato, infatti, si sblocca al 25' con Milik che, solo al centro dell'area di rigore, conclude in rete di sinistro un'azione ben manovrata. Passano appena 2' e arriva il raddoppio, opera di Insigne che, un tiro di prima intenzione, inganna Audero. Nella ripresa succede poco o nulla. Il Napoli rallenta il proprio ritmo di gioco e la Sampdoria non sembra riuscire ad approfittarne. Allo scadere l'arbitro concede il calcio di rigore per un fallo di mano di Andersen su tiro di Zielinski. Sul dischetto si porta Verdi, entrato da pochi minuti al posto di Insigne, che non sbaglia e realizza il 3-0. Una vittoria importante per mantenere il vantaggio sulle inseguitrici e per il morale.
09/02/2019
Il Napoli affronta la Fiorentina al Franchi nell'anticipo della ventitreesima giornata. Mister Ancelotti manda in campo il 4-4-2 con Meret tra i pali; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui in difesa; Callejon, Allan, Fabian Ruiz e Zielinski a centrocampo; Insigne e Mertens in attacco. Comincia subito in salita la gara del Napoli che perde per un infortunio Mario Rui dopo appena 3' di gioco. Al suo posto entra in campo Ghoulam. Nel primo tempo fioccano le occasioni per i partenopei soprattutto con Mertens ed Insigne. Il belga manca clamorosamente la segnatura in due azioni molto simili facendosi neutralizzare in entrambe le occasioni al 10' ed al 35' a pochi passi da Lafont. La Fiorentina si fa pericolosa al 28' con un bel tiro di Veretout che viene parato da Meret. Il secondo tempo si apre con un miracolo di Lafont su tiro di Zielinski. Al 17' entra Milik al posto di Mertens. E proprio Milik si fa pericoloso al 22' ma viene anticipato da Ceccherini al momento del tiro. Alla mezz'ora esce Insigne ed entra Verdi. Nel finale i padroni di casa appaiono in difficoltà ed il Napoli prova a spingere sull'acceleratore ma non riesce a scardinare l'attenta difesa avversaria. In pieno recupero l'occasione più ghiotta capita sui piedi di Milik che a pochi passi spedisce la palla sul fondo. Un pareggio che premia oltre misura la Fiorentina e penalizza il Napoli che ha sbagliato davvero troppo.
21/02/2019
Il Napoli ospita lo Zurigo al "San Paolo" per il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League. Dopo il 3-1 della gara di andata di sette giorni fa in cui gli azzurri hanno ipotecato il passaggio del turno, mister Ancelotti manda in campo il solito 4-4-2: in porta c'è Meret; in difesa Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; a centrocampo Ounas, Zielinski, Diawara, e Verdi; in attacco Insigne e Mertens. I padroni di casa aggrediscono l'avversario fin dai primi minuti di gioco dimostrando di voler impostare la propria manovra alla ricerca del gol del vantaggio. A mettersi particolarmente in evidenza è Ounas che dispensa grandi giocate e assist per i compagni. Tuttavia il vantaggio fatica ad arrivare, un po' per imprecisione in fase di finalizzazione e un po' per la bravura dell'estremo difensore svizzero Brecher. Bisogna aspettare lo scadere, al 43', per vedere il gol dell'1 a 0 con un gran tiro a volo di Verdi su perfetto suggerimento di Ounas con un pregevole pallonetto. Il primo tempo si chiude qui. La ripresa si apre con un dubbio episodio nell'area di rigore dello Zurigo dove Ghoulam viene messo giù da Winter. Il rigore sembra netto ma l'arbitro lascia proseguire. Poi mister Ancelotti sostituisce Luperto con Chiriches. E', poi, ancora Ounas a rendersi protagonista al 30' nell'azione del raddoppio azzurro: il francese riceve palla da Mertens e calcia di destro sorprendendo Brecher a tu per tu. Standing ovation per Ounas, migliore in campo per il Napoli, che appena un minuto dopo il gol, viene richiamato in panchina per fare posto a Milik. E proprio il polacco al 36' sfiora la terza rete con un gran tiro dalla distanza che Brecher vola a neutralizzare in calcio d'angolo. Finisce qui la gara di ritorno, il Napoli può essere soddisfatto per i 5 gol messi a segno in questo doppio confronto e guarda con fiducia ed un pizzico di curiosità agli ottavi di finali. L'appuntamento per il sorteggio è per domani alle ore 13,00 a Nyon dove si conosceranno gli abbinamenti per gli ottavi in programma il 7 ed il 14 marzo
24/02/2019
Il Napoli scende in campo al Tardini per tornare alla vittoria in campionato. Mister Ancelotti deve fare a meno di Insigne squalificato e schiera il solito 4-4-2 con Meret tra i pali; in difesa Malcuit, Maksimovic, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Callejon, Allan, Fabian Ruiz e Zielinski; in attacco Mertens e Milik. Pronti via ed al 19' il Napoli si porta in vantaggio con una straordinaria realizzazione di Zielinski che sigla l' 1 a 0. Al 35' arriva il raddoppio: calcio di punizione dal limite dell'area battuto da Milik rasoterra e palla che si insacca alle spalle dell'ex Sepe. Archiviata la gara la squadra azzurra gestisce in scioltezza. Nella ripresa al 10' il direttore di gara prima assegna al Parma il calcio di rigore per un fallo di Malcuit su Bruno Alves; poi con l'ausilio del VAR rileva un precedente fallo su Callejon e annulla la sua decisione. Scampato il pericolo il Napoli riprende in mano le redini del gioco e, benché meno brillante, cerca ancora la via del gol. Al 27' Milik cala il tris. È la sua doppietta personale e la quattordicesima rete stagionale. Tre a zero. Ma non è finita qui. Al 37' Ounas, subentrato a Milik, scambia con Verdi ( anche da lui da poco in campo al posto di Zielinski) e batte Sepe in uscita per il 4 a 0 finale. Una vittoria meritata e importante per il morale e per la classifica.
03/03/2019
lI Napoli ospita la Juventus nel posticipo della ventiseiesima giornata. Ancelotti si affida al 4-4-2. Nessuna novità in formazione ad eccezione di Hysaj che viene schierato esterno basso a sinistra. In porta c'è Meret; in difesa Malcuit, Maksimovic, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Callejon, Allan, Fabian Ruiz e Zielinski; in attacco Insigne e Milik. L'episodio chiave di tutto l'incontro capita al 25' quando un'ingenuità difensiva consente a Ronaldo di impossessarsi della sfera appena fuori l'area di rigore del Napoli. Meret gli va incontro nel tentativo di contrastarlo sfiorandolo forse con in piede. Il direttore di gara non ha dubbi: espelle l'estremo difensore del Napoli ed assegna alla Juventus il calcio di punizione dal limite. Per il Napoli entra Ospina ed esce Milik. Pjanic si incarica dell'esecuzione del calcio di punizione e spedisce la palla direttamente in rete. In svantaggio ed in inferiorità numerica il Napoli rialza la testa e costruisce una ghiottissima occasione al 30' con Zielinski ma il suo tiro si stampa sulla base del palo. Allo scadere della prima frazione la Juventus raddoppia grazie ad un colpo di testa di Emre Cam. Nella ripresa Ancelotti sostituisce Malcuit con Mertens. Il secondo tempo si apre con l'espulsione di Pjanic che, già ammonito, colleziona il secondo giallo per un fallo di mano. Ristabilita la parità numerica il Napoli spinge sull'acceleratore ed al 16' accorcia le distanze grazie ad un gran gol di Callejon, ben servito da Insigne. I padroni di casa ci credono e salgono in cattedra costringendo la Juventus nella propria metà campo e costruendo una serie di occasioni da rete. Al 38' Rocchi, con l'ausilio del VAR, assegna al Napoli il calcio di rigore per un fallo di mano in area di Alex Sandro. Sul dischetto si porta Insigne che manda il pallone direttamente sul palo. Davvero sfortunato questo Napoli. Finisce qui questa partita ricca di emozioni. Il Napoli, eccessivamente penalizzato, avrebbe sicuramente meritato almeno il pareggio, avendo disputato una buona gara.
07/03/2019
Si gioca al San Paolo la gara di andata degli ottavi di Europa League, il Napoli affronta il Salisburgo. Mister Ancelotti, rispetto alla gara di domenica, tiene in panchina Malcuit e Insigne. In porta c'è Meret; in difesa Hysaj, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Callejon, Allan, Fabian e Zielinski; in attacco Milik e Mertens. L'avvio di gara è tutto del Salisburgo che aggredisce il Napoli costringendolo nella propria metà campo. Ma gli azzurri prendono subito le misure all'avversario, reagiscono, e si portano in vantaggio al 10'. A rendersi protagonista è Milik che, ricevuto un perfetto assist da Mertens, scarta il portiere in uscita e deposita il pallone in rete. Il raddoppio non tarda ad arrivare e porta la firma di Fabian che, su suggerimento di Callejon, calcia di sinistro al volo spedendo il pallone in rete. Il Napoli è padrone del campo e sfiora più volte il terzo gol, complice anche una difesa avversaria non proprio impeccabile. Nella ripresa al 12' arriva il 3-0 del Napoli. Lo mette a segno Onguene che nel tentativo di anticipare Milik spedisce il pallone nella propria porta. Alla mezz'ora Insigne prende il posto di Mertens, mentre Ounas rileva Milik ma nulla cambia fino al 90'. Il Napoli ipoteca, così, il passaggio del turno anche se dovrà affrontare il ritorno in casa del Salisburgo ma il margine è rassicurante.
10/03/2019
Il Napoli affronta al "Mapei Stadium" il Sassuolo e Mister Ancelotti schiera il solito 4-4-2 con Ospina tra i pali; in difesa Malcuit, Koulibaly, Chiriches e Ghoulam; a centrocampo Ounas, Diawara, Allan e Verdi; in avanti il duo Insigne-Mertens. Gli azzurri cominciano la loro partita all'attacco e costruiscono qualche buona azione da gol con Mertens ed Ounas. L'occasione più ghiotta arriva alla mezz'ora con Insigne che prova a colpire di destro ma viene fermato da Pegolo. Nell'intervallo mister Ancelotti sostituisce Chiriches con Luperto. Il secondo tempo si apre con il gol del Sassuolo realizzato da Berardi, abile a ribadire il pallone in rete dopo un batti e ribatti in area trovando la deviazione di Luperto che mette Ospina fuori causa. La gara del Napoli si mette tutta in salita. Infatti i padroni di casa si chiudono a riccio a difesa del prezioso vantaggio e per gli azzurri diventa estremamente difficile trovare spazi per la propria manovra. Manovra che appare confusionaria e sprecona.Mister Ancelotti prova a correre ai ripari: fuori Verdi e Ounas che vengono sostituiti da Milik e Younes. Quando la gara sembra destinata a concludersi sull'1 a 0 arriva il guizzo di Insigne in area di rigore che porta al gol del meritato pareggio con un tiro a giro sul secondo palo. Risultato giusto in attesa del match di ritorno di Europa League previsto per giovedì in casa del Salisburgo.
14/03/2019
Per la gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League il Napoli affronta il Salisburgo Alla Red Bull Arena forte del 3-0 dell'andata. Mister Ancelotti deve rinunciare a Koulibaly e a Maksimovic, entrambi squalificati, e manda in campo una difesa inedita. In porta c'è Meret; in difesa Hysaj, Chiriches, Luperto e Mario Rui; a centrocampo Callejon, Allan. Fabian Ruiz e Zielinski; in attacco Milik e Mertens. I padroni di casa partono forti, tuttavia è il Napoli a passare in vantaggio al 14' grazie a Milik che, con una bella sforbiciata, spedisce il pallone in rete. Al 25' il Salisburgo pareggia i conti con Dabour, che approfitta di una grossolana disattenzione di Allan, per insaccare alle spalle di Meret. Alla mezz'ora occasionissima per il Napoli con Fabian Ruiz che centra in pieno il palo con una conclusione dal limite. Nella ripresa il Napoli prova a chiudere la partita alzando il proprio baricentro, ma è il Salisburgo a trovare il gol del 2 a 1 con Gulbransen, da poco subentrato a Mwepu , che manda il pallone prima sul palo e poi in rete. Alla mezz'ora Ancelotti sostituisce Zielinski con Diawara. Dopo qualche minuto ci sono problemi per Chiriches che chiede la sostituzione e viene rilevato da Malcuit. Il Napoli, in piena emergenza difensiva, stringe i denti e tiene a bada l'avversario che al 42' prende un palo con Dabour. Nei minuti finale arriva la sostituzione per Mertens, al suo posto entra Younes. In pieno recupero arriva il terzo gol del Salisburgo con Leitgeb sugli sviluppi di un calcio di punizione. Una sconfitta indolore per gli azzurri che conquistano comunque l'accesso ai quarti di finale in virtù del 3 a 0 dell'andata. Il sorteggio per gli accoppiamenti dei quarti verrà effettuato domani alle 13 a Nyon.
24/03/2019
A dieci giornate dalla fine del campionato, e in occasione della sosta, è quasi inevitabile fare un bilancio della stagione del Napoli. La squadra di Ancelotti, uscita dalla Champions League con molti rimpianti, e dalla Coppa Italia con un pizzico di rammarico, con il secondo posto in classifica pressoché blindato, deve concentrare le sue attenzioni principalmente sull’Europa League. Competizione, questa, che per qualità dell’organico e per l’esperienza del tecnico può vedere il Napoli come protagonista fino alla fine. Quest’anno va considerato come una sorta di anno zero dell’era Ancelotti, ovvero quello nel quale inizia un nuovo ciclo sia per quanto riguarda schemi e mentalità sia per l’organico. Il gruppo ereditato dall’era Sarri (di cui Ancelotti ha fortemente voluto al conferma) è stato, e lo sarà ancora nel prossimo campionato, integrato secondo un programma di ringiovanimento che vedrà l’arrivo di giovani di valore secondo la consolidata strategia aziendale. In questo campionato tutta la rosa si è espressa al meglio, anche grazie alla capacità di Ancelotti di coinvolgere nel progetto ogni elemento e in questo modo abbiamo potuto apprezzare un valido difensore come Luperto ed un attaccate efficace seppure anarchico come Ounas. Purtroppo gli infortuni non hanno consentito a Verdi e Younes di esprimere le loro potenzialità ma ben presto ci sarà anche per loro modo di mettersi in mostra. Nessun bocciato, quindi, né tra i calciatori, né tra lo staff tecnico in una stagione che ha ancora qualcosa da dire perché la coppa è alla portata del Napoli e perché il secondo posto in un torneo nel quale si compete con una corazzata come la Juve, forte dentro e fuori dal campo, non è affatto un disonore arrivare secondi.
31/03/2019
Il campionato riprende dopo la sosta ed il Napoli è impegnato nell'insidiosa trasferta contro la Roma. Mister Ancelotti manda in campo Meret tra i pali; in difesa Hysaj, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Callejon, Allan, Fabian Ruiz e Verdi; in attacco Mertens e Milik. Pronti via e subito al 2' il Napoli passa in vantaggio con una perla di Milik che stoppa il pallone di tacco e poi realizza un eurogol. La Roma accusa il colpo ma si riorganizza e prova a reagire anche se il Napoli fa buona guardia. Alla mezz'ora ghiottissima occasione per gli azzurri con Verdi che da ottima posizione coglie in pieno Olsen. Al 36' Milik va di nuovo in gol ma il direttore di gara non convalida la marcatura per una posizione di fuorigioco. In pieno recupero Calvarese assegna ai giallorossi il calcio di rigore per un intervento di Meret ai danni di Schick. Sul dischetto si porta Perotti che non sbaglia e sigla l' 1 a 1. La ripresa si apre con la rete di Mertens che porta meritatamente il Napoli in vantaggio. Passano appena 5' e Verdi cala il tris battendo Olsen di piatto. Mister Ancelotti sostituisce prima Mertens con Ounas e poi Hysaj con Malcuit. Poi è la volta di Verdi che viene sostituito da Younes. La Roma appare completamente in bambola, mai pericolosa e pasticciona. Al 35' arriva il gol del definitivo 1-4 con Younes che dopo una serie di batti e ribatti in area trova il varco per spedire il pallone in rete. Vittoria ampiamente meritata per gli azzurri che mercoledì saranno nuovamente in campo contro l'Empoli.
07/04/2019
ll posticipo serale del San Paolo Napoli - Genoa si conclude con un pareggio. Mister Ancelotti schiera la novità Karnezis tra i pali; in difesa Hysaj, Maksimovic, Koulibaly e Ghoulam; a centrocampo Callejon, Allan, Fabian Ruiz e Zielinski; in attacco il tandem Mertens - Milik. Nel primo tempo partono molto bene i padroni di casa che vanno vicini più volte al gol. L'episodio chiave capita al 26' quando per un brutto fallo di Sturaro su Allan il direttore di gara Pasqua prima ammonisce il calciatore rossoblu poi, dopo aver consultato il VAR, lo espelle. Il Genoa, dunque, giocherà il resto della partita in dieci. Ne approfitta il Napoli che dopo pochi minuti si porta in vantaggio con un gran gol di Mertens che realizza la rete numero 104 con la maglia azzurra. In pieno recupero prima Callejon sciupauna ghiotta occasione per mettere a segno il raddoppio, poi al 48' è il Genoa a trovare il gol del meritato pareggio con un bel tiro a volo di Lazovic. Nella ripresa in campo si vede soprattutto il Napoli che cerca disperatamente il gol mentre il Genoa si limita a difendere nella propria trequarti. Tuttavia nonostante le numerose azioni create, grazie anche a un Radu in serata di grazia, il Napoli non riesce a trovare il gol. Ancelotti sostituisce prima Allan con Insigne e poi Ghoulam con Mario Rui. I padroni di casa compiono un vero e proprio assedio alla porta avversaria ma Radu diventa decisivo nel difendere il risultato. Nel finale di gara entra in campo anche Ounas che prende il posto di Hysaj. E anche il neo entrato prova a superare il portiere avversario ma senza successo. Finisce dunque 1 - 1,le due squadre che conquistano un punto ciascuna che, francamente, non serve a nessuna delle due.
14/04/2019
In attesa della gara di ritorno di Europa League contro l'Arsenal mister Ancelotti non stravolge la formazione: in porta si rivede Ospina; in difesa ci sono Hysaj, Chiriches, Koulibaly e Ghoulam; a centrocampo Callejon, Zielinski e Fabian Ruiz; in attacco spazio al tridente Insigne - Milik - Mertens. Pronti via e subito il Napoli si porta in vantaggio con Koulibaly che al 15' sfrutta un calcio d'angolo battuto da Mertens per battere Sorrentino con un colpo di testa. Dopo soli 10 minuti è Chiriches ad avere una ghiottissima occasione per raddoppiare ma il suo colpo di testa da ottima posizione finisce a lato. Nella ripresa al 6' é Mertens ad andare vicinissimo al raddoppio ma il suo tiro finisce alto sulla traversa. La squadra di Ancelotti cerca ripetutamente il gol del raddoppio ed al 15' ci prova anche Milik con la palla che sfiora il palo. È il preludio al gol che arriva dopo pochi minuti ad opera dello stesso Milik con un bel tiro a giro da fuori area. Al 35' arriva il terzo gol che porta la firma di Koulibaly con un potente sinistro. Prima doppietta italiana per il difensore senegalese del Napoli. A tempo scaduto il Chievo mette a segno il gol della bandiera con Cesar. Una buona prestazione che, seppur giunta contro un modesto avversario, carica l'ambiente in vista del match di ritorno di Europa League.
18/04/2019
Non riesce al Napoli l'impresa di ribaltare il risultato e guadagnare l'accesso alla semifinale di Europa League. Al "San Paolo" finisce 1 a 0 per l'Arsenal. Mister Ancelotti schiera il solito 4-4-2 : in porta c'è Meret; in difesa Maksimovic, Chiriches, Koulibaly e Ghoulam; a centrocampo Callejon, Allan, Zielinski e Fabian Ruiz; in attacco Insigne e Milik. I padroni di casa prendono le redini del gioco e si rendono pericolosi al 17' con Callejon che si fa ipnotizzare da Cech, che respinge di piede. Al 23' c'è il gol di Milik ma l'arbitro annulla per una dubbia posizione di fuorigioco del giocatore polacco. Inaspettatamente al 37' è l'Arsenal a portarsi in vantaggio grazie al calcio di punizione di Lacazette che beffa Meret sul proprio palo. Il secondo tempo si apre con la sostituzione di Maksimovic che viene rilevato da Mertens. Napoli a trazione anteriore, Ancelotti si gioca il tutto per tutto. Nonostante la pressione continua al Napoli manca quel guizzo necessario per trovare almeno il gol del pareggio. Al 90' è l'Arsenal a festeggiare una qualificazione meritata.
22/04/2019
Dopo l'eliminazione dall'Europa League il Napoli torna in campo in campionato affrontando l'Atalanta nel turno di Pasquetta. Mister Ancelotti su affida al solito 4-4-2: in porta c'è Ospina; in difesa Malcuit, Chiriches, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Callejon, Allan, Fabian Ruiz e Zielinski; in attacco la coppia Mertens - Milik. Nel primo tempo i padroni di casa passano in vantaggio al 27' con Mertens che viene favorito da una deviazione di Mancini. La ripresa si apre con la clamorosa palla gol di Milik con il pallone che viene respinto in extremis da Masiello un centimetro prima di superare la linea di porta. Al 24' l'Atalanta pareggia i conti con Zapata che a tu per tu con Ospina non sbaglia. Al 35' la squadra di Gasperini passa clamorosamente in vantaggio con Pasalic. È la rete che decide il match. Il Napoli appare poco lucido, sbaglia tante occasioni e non riesce a raddrizzare il risultato.
28/04/2019
Il Napoli torna a giocare in campionato contro il Frosinone per il lunch match della 34esima giornata di campionato. Dopo la sconfitta rimediata lunedì scorso contro l'Atalanta, mister Ancelotti affronta un avversario che ha un piede già in Serie B e manda in campo Ospina tra i pali; linea difensiva composta da Malcuit, Luperto, Koulibaly, Ghoulam; a centrocampo Callejon, Zielinski, Fabian e Younes; in attacco il duo Mertens-Milik. Pronti via e subito il Napoli si porta in vantaggio al 18' grazie ad un bellissimo calcio di punizione battuto da Mertens che lascia Sportiello di sasso. Per il belga gol n. 81 in Serie A che eguaglia il numero di realizzazioni di Maradona. Il Napoli continua a rendersi pericoloso e ben poco può fare il Frosinone. A mettersi particolarmente in evidenza è soprattutto Younes che delizia gli spettatori con giocate di alta scuola e dribbling da applausi. Nel secondo tempo dopo appena 4' magia di Younes che triangola con Milik controlla e piazza la palla nell'angolino dove Sportiello non può arrivare. Due a zero. Al 15' azzurri vicinissimi al terzo gol con un tiro di Callejon che colpisce il palo, poi sulla ribattuta di avventa Ruiz che coglie in pieno la traversa. Si conferma la giornata no dello spagnolo del Napoli che in pieno recupero coglie un altro palo. Una vittoria importante che serve soprattutto al morale del gruppo ma anche alla classifica per consolidare il secondo posto in campionato.
05/05/2019
Il Napoli torna in campo al "San Paolo" contro il Cagliari. In caso di vittoria la squadra di Ancelotti avrebbe la certezza matematica del secondo posto. Tra i pali c'è Meret; in difesa Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam; a centrocampo Verdi Allan, Zielinski e Younes; in attacco Insigne e Mertens. Nel primo tempo i padroni di casa tengono in mano le redini del gioco ma non riescono a trovare la rete del vantaggio. Nella ripresa il copione della gara non cambia tuttavia, inaspettatamente, al 18' é il Cagliari a portarsi in vantaggio con l'ex Pavoletti il cui destro non lascia scampo a Meret. La reazione degli azzurri è veemente ma trovare la rete del pareggio si rivela più difficile del previsto, un po' per imprecisione e un po' anche per un pizzico di sfortuna. Bisogna attendere lo scadere quando Dries Mertens di testa, con uno stacco imperioso, spedisce il pallone in rete. In pieno recupero il direttore di gara consulta il VAR per un fallo di mano di Cacciatore sulla linea dell'area di rigore. L'intervento viene giudicato dentro l'area ed al Napoli viene concesso il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Insigne che spiazza Cragno e realizza il 2-1. Una vittoria importantissima che mette al sicuro il secondo posto.
12/05/2019
Il Napoli affronta la Spal nel posticipo pomeridiano della 36esima giornata. Una gara che si presenta alquanto ininfluente ai fini della classifica, con il Napoli già matematicamente al secondo posto e la Spal che non ha più nulla da chiedere a questo campionato. La squadra di Ancelotti scende in campo con Meret tra i pali; Malcuit, Luperto, Koulibaly e Mario Rui in difesa; Callejon, Allan, Fabian Ruiz e Zielinski a centrocampo; Younes e Milik in attacco. Dopo un primo tempo dominato dal Napoli che totalizza un 70% di possesso palla e che sbaglia diverse occasioni da rete, la gara si sblocca nella ripresa. A mettere a segno il vantaggio è Allan che ci prova una prima volta con palla respinta di Viviano, la sfera arriva, poi, sui piedi di Younes che anziché tirare serve proprio il brasiliano che con un gran tiro all'incrocio dei pali mette a segno il suo primo gol in campionato. La manovra della Spal comincia a crescere ed al 35' il direttore di gara concede ai padroni di casa il calcio di rigore per un fallo di Luperto su Floccari. Sul dischetto va Petagna, Meret intuisce ma non può evitare che la palla finisca in rete. Ma la reazione degli azzurri è immediata e prima dello scadere ci pensa Mario Rui a riportare il Napoli in vantaggio con un gran tiro sotto l'incrocio dei pali. Una vittoria meritata, a tratti sofferta, che ribadisce la forza ed il carattere del gruppo.
19/05/2019
Nell'ultima gara di questa stagione giocata al "San Paolo" il Napoli affronta l'Inter. Ancelotti sorprende tutti schierando dal primo minuto Karnezis tra i pali; in difesa ci sono Malcuit, Albiol, Koulibaly e Ghoulam; a centrocampo Callejon, Allan, Zielinski e Fabian; in attacco la coppia Mertens- Milik. Partono molto bene i partenopei che sbloccano il risultato al 16' grazie ad una straordinaria realizzazione di Zielinski con la palla che si insacca all'incrocio dei pali. Nella ripresa arriva il raddoppio grazie ad un bellissimo colpo di testa di Dries Mertens sul quale nulla può Handanovic. Nella parte finale della gara sale in cattedra Fabian che nel giro di qualche minuto mette a segno due gol pesantissimi. Al 26' lo spagnolo riceve palla da Malcuit, che si avventa su una respinta di Handanovic, e appoggia la palla in rete. Al 33' ecco il quarto gol con il centrocampista che viene servito da Mertens e calcia di potenza sul primo palo. Passano pochi minuti e l'Inter accorcia le distanze grazie ad un calcio di rigore trasformato da Icardi e concesso per un dubbio fallo di Albiol sull'argentino. Un gol che non può evitare la sconfitta dell'Inter e che non pregiudica una prestazione straordinaria del Napoli.
25/05/2019
Nell'ultima gara di campionato il Napoli affronta in trasferta il Bologna .Ancelotti conferma Karnezis tra i pali in difesa Malcuit, Albiol, Luperto e Ghoulam; a centrocampo Verdi, Zielinski, Fabian e Insigne; in avanti Milik e Younes. Nel primo tempo tante occasioni per la squadra azzurra che non trova la rete ed è il Bologna che passa in vantaggio allo scadere con Santander e, due minuti dopo, raddoppia con Dzemaili. Nella ripresa al 12' Ghoulam accorcia le distanze. Ancelotti inserisce Mertens e Callejon al posto di Insigne e Verdi. Ed è proprio dai piedi di Callejon che nasce il secondo gol del Napoli: cross dello spagnolo, controllo di Younes per l'accorrente Mertens che con un bel tiro supera Skorupski. Sedicesima rete in campionato per il folletto belga, decisivo fino alla fine con i suoi gol.Ma il finale di gara riserva una sorpresa inaspettata: il gol della vittoria del Bologna con Santander che allo scadere fissa il risultato sul 3 a 2.
31/05/2019
A pochi giorni dalla chiusura di una stagione certamente non esaltante ma comunque positiva, è tempo di bilanci e di programmi in casa Napoli. La società azzurra, infatti, è alle prese con un’attenta analisi del passato e, soprattutto, di quegli elementi che non hanno consentito alla compagine guidata da Carlo Ancelotti di arrivare a vincere un trofeo, ma contemporaneamente volge lo sguardo al futuro, andando alla ricerca di quei profili che possano migliorare la qualità della rosa. Con la partenza (ormai data per certa) di Hysaj e Mario Rui, l’attenzione dello scouting partenopeo si è concentrata sulla ricerca di terzini, ed il faro è stato puntato su Giovanni Di Lorenzo che, all’Empoli, si è fatto notare nel campionato appena concluso. Il classe ‘93 originario della provincia di Lucca è stato tra i migliori della formazione toscana cui, nonostante la retrocessione, ha dato un importante contributo coi cinque gol siglati in trentasette presenze. Continuano intanto i contatti con la Fiorentina per Jordan Veretout; il centrocampista francese sembra gradire il trasferimento alla corte di Ancelotti, anche grazie ad un ricco contratto che gli sarebbe proposto dal club, ma resta da convincere il club toscano che non sembra disposto a privarsene. Restano molti dubbi, invece, su Arkadiusz Milik: il centravanti polacco non ha convinto a pieno nella prima stagione dopo i lunghi infortuni, ma gode del pieno appoggio di allenatore e società, che sembrano orientati a trattenerlo ed a confermargli la fiducia accordatagli quest’anno. L’impressione è, però, che il Napoli proverà a riportare all’ombra del Vesuvio Fabio Quagliarella, che sarebbe certamente un’importante alternativa in un reparto che quest’anno ha tutt’altro che brillato.
19/06/2019
Tra meno di un mese avrà inizio ufficialmente la stagione azzurra 2.0. In quella appena conclusa il Napoli ha raggiunto 79 punti ma il non ottimale girone di ritorno ha certamente convinto la dirigenza che per inseguire l’obiettivo massimo è certamente necessario completare e migliorare la rosa. Gli azzurri hanno dalla loro, unica squadra di vertice, la continuità del progetto. Si riparte dal 4-4-2 della scorsa annata che nella prossima potrebbe diventare un più offensivo 4-2-3-1 se il Napoli sarà in grado di portare alla corte azzurra giocatori del calibro di James Rodriguez e Hirving Lozano. L'eventuale partenza di Albiol rappresenterebbe una grave perdita per l’equilibrio tecnico tattico degli azzurri ma l’arrivo potenziale di Manolas come suo sostituto cambierebbe le caratteristiche della coppia centrale che resterebbe con Koulibaly ancora di grandissimo livello. Adesso fari puntati sul mercato e sul prossimo ritiro, elementi fondamentali per iniziare bene nella lunga stagione 2019/20.
27/06/2019
Giornate molto calde in questo periodo dell'anno, e non soltanto climaticamente. In casa Napoli, infatti, cresce la temperatura in attesa dell'ufficialità di Kostas Manolas per il quale pare che la società azzurra abbia trovato un accordo con la Roma: nell'operazione potrebbe inserirsi Diawara, uno fra gli esuberi partenopei che non rientrano nel progetto Ancelotti per il prossimo campionato. Con l'arrivo del giocatore greco si ristabilisce la coppia centrale in difesa, dopo i saluti di Raul Albiol approdato al Villareal. E mentre mancano pochi giorni per la partenza a Dimaro prevista il prossimo 6 luglio, lo staff di Giuntoli sta valutando altre importanti trattative per ridisegnare la rosa che il mister impiegherà: tra queste, la più intrigante proviene dall'ipotesi di rivedere in maglia azzurra l'ex Duvan Zapata che tanto piace ad Ancelotti e che affiancherebbe Milik in attacco. Altra interessante trattativa di mercato è l'affare James Rodriguez: il giocatore ha dichiarato di gradire il Napoli; per far si che la trattativa vada in porto la società sta lavorando incessamente. Tutto dunque in fermento e senza sosta: non resta che attendere le fumate bianche nelle prossime ore.
30/06/2019
Continua a prendere corpo il Napoli targato De Laurentiis / Ancelotti. Dopo l'arrivo di Di Lorenzo, per la difesa si registra l'imminente ufficializzazione dell'ingaggio di Manolas, difensore di provate qualità, che peraltro conosce benissimo il calcio nazionale ed europeo. I timori e le diffidenze piano piano stanno lasciando il posto alla soddisfazione per come si sta operando sul mercato. La prima stagione sulla panchina del Napoli è servita al tecnico per comprendere quali calciatori non fossero funzionali al suo sistema di gioco ed ecco le probabili cessioni di Diawara, Rog, Ounas, Hysaj, Mario Rui e chissà chi ancora, ma i ruoli saranno coperti magari con calciatori poco noti ma che sicuramente si faranno apprezzare (vedi Fabian Ruiz). A dare spessore alla rosa dovrebbe arrivare presto anche un campione (James Rodriguez) che consentirà alla squadra di disputare una stagione da protagonista più di quanto lo sia stata nella scorsa, chiusa al secondo posto in campionato e con memorabili prestazioni in Champions League.
05/07/2019
Dopo l'arrivo di Manolas (anche se manca ancora il tweet presidenziale), gli azzurri si assicurano anche le prestazioni di Ospina, riscattato dall’Arsenal. Nella stessa giornata, resa ufficiale anche la partenza di Albiol, sponda Villareal. Sepe e Grassi intanto, si sono trasferiti a titolo definitivo al Parma, mentre si cerca una sistemazione anche per Rog. Sul croato non c’è più soltanto il Cagliari, ma anche Fiorentina e Genoa. Per Mario Rui e Verdi invece, ci sarebbe la pista Torino. I granata potrebbero acquistare entrambi e si discute con il Napoli sul prezzo dei cartellini. Stesso discorso per Inglese, l’attaccante sarebbe molto richiesto in Serie A ma il prezzo per ora è ritenuto troppo alto. In entrata, si lavora sempre per James Rodriguez, obiettivo principale. Inoltre, si registrano insistenti voci su una presunta richiesta di informazioni degli azzurri all’Inter per Icardi, con l’argentino che, pare, vorrebbe aspettare la Juventus. Su Lozano si sarebbe fatto avanti anche il Valencia, ma la pista non sarebbe stata del tutto accantonata dalla società partenopea. Si raffredda invece, la pista Veretout, sul francese ora ci sarebbe forte, la Roma.
17/07/2019
Tutto procede secondo agenda in quel di Dimaro dove gli azzurri continuano il ritiro pre-campionato sotto gli attenti occhi di Carlo Ancelotti che studia e prepara schemi appropriati per disegnare il suo Napoli. E mentre sul prato verde gli allenamenti vanno a gonfie vele, dietro le quinte la società si muove per chiudere altre trattative di calciomercato con qualche turbolenza. Sembra infatti ancora arenato l'affare James Rodriguez: quello che sembrava destinato ad essere il colpo grosso in casa partenopea sta ora configurandosi come una contrattazione ostica in cui si insinuano anche altri club. Insomma, molti rumors per nulla di concreto (ndr. al momento). Non solo però acquisti; in questi giorni Giuntoli sta valutando le eventuali uscite di alcuni calciatori: Rog, Inglese, Verdi potrebbero lasciare la maglia azzurra; le soluzioni sono molteplici e lo staff del presidente Aurelio de Laurentiis attentamente segue il da farsi. Tutto cio' non inibisce una serena atmosfera: supportati dai numerosi tifosi accorsi a Dimaro, allenatore e squadra sono in perfetta sintonia, elemento non di poco conto per affrontare il prossimo campionato con la massima determinazione.
26/07/2019
"Tutto può succedere": queste le parole del mister Ancelotti con un chiarissimo riferimento alle trattative in corso che il Napoli sta gestendo. I tifosi chiedono al presidente Aurelio de Laurentiis il colpo grosso con evidente richiamo a James Rodriguez, per il quale nulla di realmente concreto si intravede. Nel mentre, il test con la Cremonese fa pensare che la squadra sia ancora lontana dalla ottimale preparazione fisica-tattica; intanto è servito per il debutto di Eljif Elmas. Di lui il tecnico ha una alta stima, trattandosi di un centrocampista moderno, impiegabile in molteplici soluzioni. Si osserva in queste ore anche Nicolas Pepè: la dirigenza partenopea ha incontrato l'entourage del Lille per trovare un accordo che possa interessare al giocatore. Resta ancora in piedi il discorso esuberi ed il primo pensiero, tra i vari, và ad Hysaj, in forse tra restare o partire ma c'è tempo fino al 2 settembre per il calciomercato e nulla impedisce di pensare che si possa trovare la soluzione più giusta per il difensore. Evidentemente, la società ha idee chiare che condivise con il tecnico lasciano ben confidare di essere concluse positivamente per il bene della rosa. Certo è che il Napoli quest'anno, al secondo di Carlo Ancelotti, vuole provare a vincere un trofeo: la piazza napoletana chiede lo scudetto che manca da tempo, ma lo scenario è ampio. E in attesa del fischio di inizio del prossimo campionato, la tifoseria è pronta per la prossima amichevole in programma domenicia 28 luglio contro il Liverpool: una gara che ha il sapore di un match ufficiale e che si preannuncia dagli effetti speciali.
01/08/2019
Poche le novità in casa Napoli. Gli azzurri divertono con il Liverpool in attesa del rientro degli ultimi big ed intanto attendono notizie, soprattutto da Madrid. James continua ad essere out per i piani del Real e, rientrato dalle vacanze, attende la prossima destinazione, ma il Napoli non molla e vuole fare l'affare alle sue condizioni. L'alternativa non smette di essere Lozano ed ora il PSV potrebbe persino abbassare le pretese per il messicano che piace anche in Liga e Premier, vista l'eliminazione inaspettata ai primi turni preliminari di Champions League. Ed in attacco si potrebbe restare con Mertens alternativa a Milik, visto che Pépé è andato all'Arsenal ed Icardi potrebbe rientrare in un affare con la Juve. Le ultime voci infine, vedrebbero un interessamento del Napoli per Lo Celso, ottimo calciatore del Betis, squadra che un anno fa portò in azzurro Fabián. In uscita non sono terminate le operazioni. Ci sono squadre di A su Tonelli e Tutino ed entrambi potrebbero andare via in prestito mentre è da valutare ancora la posizione di Gaetano come quella relativa alla richiesta del Lille per Ounas, anche perché a breve potrebbe già partire un esterno: per Verdi infatti sembra che il Toro abbia finalmente formulato l'offerta giusta ed il Napoli avrebbe autorizzato i granata ad accordarsi ora con il giocatore.
11/08/2019
A sole due settimane dall'inizio del campionato, il Napoli ha dimostrato fin qui di essere competitivo non solo per la lotta allo scudetto ma anche per le competizioni europee. Se è vero che le amichevoli di agosto non forniscono certezze e non rappresentano dei test attendibili, é pur vero che battere Liverpool e Olimpique Marsiglia e ben figurare contro il Barcellona é indice di maturità e di ottima qualità del gioco. È evidente però che a questa squadra manca un centravanti che sappia finalizzare in rete le tante occasioni che il gioco messo in mostra da Ancelotti crea nell' area avversaria. Il presidente si è sempre mostrato incline agli acquisti celando con una certa abilità i veri obiettivi. La pesante sconfitta subita nel secondo test contro il Barcellona potrebbe spingere la sociewtà a stringere i tempi. Dato ormai quasi per scontato l'arrivo di Lozano e con l'incognita di Rodriguez, non si sa ancora chi sarà il prossimo numero nove ma, visto anche il rafforzamento delle dirette concorrenti, è indubbio che prima della chiusura del mercato ci sarà qualche piacevole sorpresa.
20/08/2019
Manca pochissimo per l'inizio della nuova stagione 2019/20. Sabato sera a Firenze il Napoli taglia il nastro per un campionato ricco di aspettative. Al momento, tutti gli occhi sono puntati su Mauro Icardi; non c'è ancora la fumata bianca ma nemmeno quella nera: di certo la società partenopea in queste ore sta "marcando" proprio come un difensore l'argentino che potrebbe vestire la maglia azzurra in questo torneo. Le fantasie della tifoseria volano già: lo scudetto è tra gli obiettivi e con l'arrivo di un giocatore come Icardi il sogno potrebbe avverarsi. Il presidente Aurelio de Laurentiis avrebbe rilanciato l'offerta all'Inter: giorni dunque bollenti per quello che potrebbe rivelarsi l'affare più carismatico del calciomercato italiano. Intanto, sembra fatta per Lozano atteso a Roma per le visite mediche, mentre ancora in alto mare la trattativa Rodriguez. Si delinea cosi il Napoli di Carlo Ancelotti nel suo secondo anno alla guida degli azzurri. Sotto gli occhi del mister si prepara il match contro i viola di Montella: l'esordio positivo dei partenopei sarebbe una carica di non poco conto in vista della grande sfida successiva a Torino contro la Juventus dell'ex Maurizio Sarri. A lui l' augurio di rimettersi prontamente e di sedersi in panchina nel più breve tempo possibile.
24/08/2019
All'esordio in campionato il Napoli batte la Fiorentina al "Franchi" al termine di una gara ricca di emozioni e di gol. Mister Ancelotti manda in campo una squadra disegnata con il 4-2-3-1 con Meret tra i pali; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui in difesa; Allan, Zielinski, Callejon, Ruiz e Insigne a centrocampo; in avanti il solo Martens. Pronti via e dopo appena 8 minuti la Fiorentina si porta in vantaggio grazie al calcio di rigore messo a segno da Pulgar che dal dischetto spiazza Meret. Il Napoli accusa il colpo ma si riorganizza e già nel finale di tempo ribalta il risultato. Al 38' Mertens riceve palla dal limite dell' area e lascia partire un gran tiro a giro sul quale nulla può Dragowski. Passano appena 3' ed arriva anche il raddoppio con Insigne che trasforma un calcio di rigore portando il Napoli in vantaggio. La seconda frazione si apre con la rete della Fiorentina che pareggia i conti con Milenkovic che realizza di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il Napoli non ci sta e risponde con la rete di Callejon che riporta il Napoli in vantaggio sul 3-2. Ma la Fiorentina non è mai doma ed al 20' Boateng ristabilisce la parità con un tiro dal limite. Sembra finita qui ma dopo pochi minuti Insigne riporta nuovamente gli azzurri in vantaggio per il 4-3 finale. Un avvio di stagione spumeggiante che infonde ottimismo per il prosieguo.
31/08/2019
Il big match della seconda giornata di Serie A tra Juventus e Napoli si conclude con la vittoria dei padroni di casa in una gara spettacolare che riserva grosse emozioni da ambo le parti. Mister Ancelotti ripropone il 4-2-3-1 con Meret in porta; linea difensiva con Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Ghoulam; poi Allan e Zielinski alle spalle di Callejon, Fabian e Insigne per la mediana; in avanti il solo Mertens. Pronti via e, subito dopo una bella conclusione di Allan, la Juventus si porta in vantaggio: su velocissima azione di contropiede è Danilo, in campo da una manciata di secondi dopo aver rilevato De Sciglio, a insaccare alle spalle di Meret. Passano appena 3' e i bianconeri raddoppiano con l' ex Higuain, molto bravo a battere a rete con un colpo sottomisura.Il Napoli accusa il colpo ma non appare in grado di riorganizzarsi. Nel secondo tempo Ancelotti effettua subito un doppio cambio: dentro Ghoulam e Insigne per Lozano e Mario Rui che ridisegnano un 4-4-2. La manovra degli azzurri appare più pericolosa e Mertens sfiora per due volte il gol. Ma la Juventus non appare affatto appagata dal doppio vantaggio ed al 17' arriva la terza rete con una bella realizzazione di Cristiano Ronaldo. Sembra finita qui per il Napoli ed invece la seconda parte della ripresa riserva ancora grosse emozioni. La squadra di Ancelotti al 20' mette a segno la rete del 3-1 con un bel colpo di testa di Manolas e poi dopo appena 3' minuti raddoppia con un gran gol di Lozano. Ma non è finita qui perché al 36' arriva anche la rete del pareggio che porta la firma dell'altro nuovo acquisto Di Lorenzo. È la rete che vale il 3 a 3 ma nel finale arriva la sfortunata deviazione di Koulibaly che regala la vittoria alla Juventus. Certo c'è ancora tanto da rivedere ma quanto visto in queste prime due giornate lascia intravedere buone prospettive per il futuro.
11/09/2019
A Castelvolturno si lavora in vista dell'esordio casalingo contro la Sampdoria previsto sabato alle 18.00, ma più in generale Ancelotti sta settando i parametri della sua "macchina" per affrontare al meglio il primo tour de force stagionale con il Napoli atteso da sette gare in ventuno giorni. Peraltro dopo il match contro i doriani, al San Paolo sarà di scena il Liverpool di Klopp, fresco vincitore della Champions League, nella prima uscita del trofeo continentale. Nelle prime due sfide di campionato che hanno preceduto la sosta il Napoli ha mostrato un certo squilibrio tattico quando si è schierato con il 4-2-3-1; infatti Meret ha subito ben sette reti in 180 minuti in controtendenza rispetto alla scorsa stagione quando la difesa azzurra era pressoché imperforabile. È evidente che parliamo di numeri e che dipende anche da altri fattori come ad esempio il ritardo di preparazione di alcuni elementi, tuttavia è innegabile che con il 4-4-2 la squadra di Ancelotti ha mostrato maggiore compattezza e trame di gioco consolidate; non è un caso che a Torino contro la Juventus i partenopei hanno recuperato ben tre reti alla vecchia signora, salvo poi cadere nel finale a causa dello sfortunato autogol di Koulibaly. La ripresa dovrà essere caratterizzata sicuramente dall'utilizzo di quegli elementi che hanno mostrato maggiore freschezza atletica e doti tecniche importanti, pensiamo in particolare a Lozano ed Elmas che daranno la possibilità al mister di ruotare gli uomini in rosa senza che il livello competitivo della squadra ne risenta.
14/09/2019
Il campionato di calcio di serie A riprende dopo la sosta delle nazionali ed il Napoli può finalmente tornare a giocare al "San Paolo". Avversario di turno la Sampdoria di mister Di Francesco. Ancelotti schiera Meret tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui; linea di centrocampo con Elmas, Zielinski Callejon e Fabian Ruiz; in avanti l'inedita coppia Lozano-Mertens. Gli azzurri si portano in vantaggio già al 13' grazie ad una bellissima realizzazione di Mertens che anticipa il suo diretto avversario e insacca alle spalle di Aguero. Le due squadre si affrontano a viso aperto e si registrano occasioni da una parte e dall'altra, anche se è il Napoli a tenere in mano le redini del gioco. Nella seconda parte della gara in campo si vede solo il Napoli. Al 19' fa il suo debutto con la maglia azzurra Fernando Llorente che entra al posto di Lozano. Al 21' arriva la rete del meritato raddoppio. Ad ispirarla è proprio Llorente che serve un assist al bacio per Dries Mertens che realizza la sua doppietta. Una buona prestazione corale e in particolare quella dei nuovi acquisti Elmas, Lozano e Llorente. Protagonista assoluto Dries Mertens
17/09/2019
Il debutto del Napoli nella Champions League targata 2019 - 2020 vede gli azzurri ospitare nel rinnovato "San Paolo" i campioni in carica del Liverpool. Mister Ancelotti si affida al solito 4-4-2: in porta c'è Meret al debutto inChampions; la linea difensiva è composta da Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo sono schierati Callejon, Allan, Fabian Ruiz e Insigne; in attacco l'inedito duo Mertens-Lozano. Nel primo tempo le due squadre si affrontano a viso aperto, lo spettacolo è gradevole ma il risultato non si schioda dallo 0 a 0 iniziale. Ad andare vicini al vantaggio sono i padroni di casa che con Fabian per due volte nella stessa azione costringono Adrian alla doppia parata. In avvio di ripresa è Mertens a sfiorare il gol ma Adrian è molto bravo a salvare ancora il risultato. Sul versante opposto è provvidenziale l'intervento di Meret che al 20' neutralizza una conclusione di Salah. Al 25' per gli azzurri entra in campo Llorente che rileva Lozano. È la mossa che cambia il volto del Napoli. Al 35' arriva l'episodio che decide il match: per un fallo di Robertson su Callejon il direttore di gara concede il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Dries Mertens che di prepotenza spedisce il pallone in rete. In pieno recupero arriva la rete che legittima la vittoria, opera di un grande Llorente che mette in questo modo a segno la sua prima rete con la maglia del Napoli. Una vittoria sofferta ma meritata che acquista un valore doppio in virtù della caratura dell'avversario e che porta il Napoli al comando del girone assieme al Salisburgo.
22/09/2019
Per la terza giornata di campionato il Napoli è impegnato sul campo del Lecce. Una trasferta da vincere assolutamente per dare continuità ai risultati e per non perdere il contatto con il gruppetto di testa. Mister Ancelotti cambia molto rispetto alle ultime uscite, anche in considerazione del prossimo match di campionato previsto tra tre giorni. In porta c'è Ospina; in difesa Malcuit, Maksimovic, Koulibaly e Ghoulam; a centrocampo Elmas, Fabian, Zielinski e Insigne; in attacco Milik e Llorente. Il Napoli passa in vantaggio al 28' con Fernando Llorente che approfitta di un precedente tiro di Milik deviato da Lucioni per ribadire il pallone in rete. Passano appena 8' e per un fallo di mano di Tachtsidis il direttore di gara concede agli azzurri il calcio di rigore: dal dischetto Insigne si fa parare la conclusione da Gabriel ma l'arbitro dice che bisogna ripetere. Parte di nuovo Insigne che stavolta non sbaglia e fa 2 a 0. La ripresa si apre con il terzo gol del Napoli, messo a segno da Fabian con un bellissimo tiro a giro sul secondo palo. La gara sembra finita qui ed invece al 16' i padroni di casa accorciano le distanze con Mancosu che trasforma un calcio di rigore. Allo scadere il Napoli mette a segno la rete del 4-1 ancora con Llorente, grande protagonista del match, che mette così a segno la sua prima doppietta con la maglia del Napoli. Una vittoria importante in vista del prossimo impegno di campionato contro il Cagliari.
25/09/2019
Per il turno serale della 5ª giornata il Napoli affronta il Cagliari al "San Paolo". Mister Ancelotti cambia ancora rispetto all'undici che domenica ha battuto il Lecce: in porta torna Meret; in difesa si schierano Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Mario Rui; a centrocampo Callejon, Allan, Zielinski e Insigne; in avanti la coppia Mertens Lozano. Gli azzurri prendono subito in mano le redini del gioco provando fin dai primi minuti a sbloccare il risultato. Il Cagliari si limita a contenere come può la manovra avversaria. La prima frazione si chiude sullo 0-0. Nella ripresa il Napoli spinge sull'acceleratore ma nonostante i numerosi tentativi effettuati il risultato non si schioda dallo 0-0 iniziale, un po' per sfortuna, con i due pali presi da Mertens, un po' per la bravura del portiere dei sardi Olsen. Mister Ancelotti corre ai ripari ed inserisce Llorente e Milik che rilevano Lozano e Insigne. Il doppio cambio, però, non produce gli effetti sperati. Anzi al 42' Castro gela il "San Paolo" mettendo a segno il gol che regala la vittoria al Cagliari. Una battuta d'arresto che deve indurre a qualche riflessione sulle troppe occasioni sciupate nel corso del match.
02/10/2019
Esordio in trasferta sul campo del Genk per il Napoli nella Champions League targata 2019-2020. Mister Ancelotti cambia ancora la formazione. In porta c'è Meret; la linea difensiva è composta da Mario Rui, Koulibaly, Manolas e Di Lorenzo; a centrocampo Fabian Ruiz, Elmas, Allan e Callejon; in attacco Lozano e Milik. Il primo tempo è intenso e combattuto. Il Napoli cerca con insistenza il gol ma si dimostra impreciso e sfortunato in fase di realizzazione. Clamorosa la doppia occasione sciupata al 15' quando nella stessa azione prima Callejon colpisce il palo e poi Milik la traversa. I padroni di casa si rendono pericolosi nella parte finale della prima frazione e in pieno recupero è molto bravo Meret a salvarsi in calcio d'angolo. Nella ripresa Ancelotti inserisce Mertens e Llorente e subito la manovra si vivacizza. Il Napoli ci mette tanta buona volontà ma non basta per sbloccare il risultato. La gara termina 0-0.
06/10/2019
Si torna in campo per il campionato, il Napoli dopo la vittoria ottenuta col Brescia vuole ripetersi per non allontanarsi dal vertice.Il tecnico Ancelotti disegna un modulo più offensivo rispetto al solito. Tra i pali Meret, in difesa vista l'emergenza per la squalifica di Koulibaly e l'assenza di Maksimovic, la coppia centrale è composta da Manolas e Luperto. Sui lati Hysay e Di Lorenzo. A centrocampo Allan, Fabian Ruiz e Zielinski. In avanti torna titolare Mertens con Insigne e Lozano a supporto. Il Torino guidato dall'ex tecnico Mazzarri dopo la sconfitta di Parma vuole tornare a fare punti e si affida alla coppia composta da Belotti e Verdi. Gli azzurri partono subito in avanti ed al 10' ci provano con Fabian Ruiz ma Sirigu è bravissimo a mettere a lato. Al 24' è ancora il centrocampista azzurro a mancare la deviazione vincente. Al 28' Mertens servito da Lozano calcia debole. Al 34' Ancelotti è costretto al primo cambio per l'infortunio di Hysaj, al suo posto entra Ghoulam. Il Torino si affaccia poche volte in maniera incisiva nella metà campo azzurro. Nei minuti di recupero un grande Meret salva su una conclusione di Ansaldi. La prima frazione si chiude sul pari con davvero poche occasioni importanti da entrambe le parti. Nella ripresa le squadre entrano più decise, al 49' testa di Rincon ma è bravo Meret. Al 51' Belotti deposita in rete ma viene annullato per fuorigioco. Al 61' Ancelotti mischia le carte e toglie un opaco Lozano per Callejon e pochi minuti dopo Insigne per Llorente. Al 69' lo stesso attaccante azzurro di testa va vicino alla rete del vantaggio. Mazzarri toglie Baselli per Meite. Ci credono i padroni di casa che fanno vicinissimi al gol ancora una volta con Ansaldi tra i migliori dei suoi. In campo anche Aina e Iago Falque ma non arrivano reti. Il match si chiude in parità, davvero poche emozioni importanti. Il Napoli è sembrato poco incisivo soprattutto nel reparto avanzato. È il secondo pari consecutivo dopo il pari in Champions col Genk.
11/10/2019
Un Napoli brutto, insipido e sprecone è arrivato alla sosta non come era nelle previsioni. Due pareggi, senz areti, contro Genk e Torino, avversari oggettivamente alla portata, hanno prodotto, giustamente, osservazioni critiche ed analisi. Partiamo dal concettoo che la squadra è migliorata rispetto alla scorsa stagione e che, incredibile a dirsi, non riesce ad essere produttiva e concreta, come l'organico potrebbe consentire. Nel frattempo, Juve e Inter viaggiano più veloci ma, soprattutto, giocano con una intensità che finora, eccezion fatta per la gara con il Liverpool, qui non si è vista. L'eccessivo turnover, qualche muso lungo, i numerosi cambi di ruolo a cui alcuni giocatori sono sottoposti, possono essere la causa di quasto avvio poco brillante? Dovrebbe rispondere Ancelotti a queste domande ma noi riteniamo che un fondo di verità ci sia. Certo, ora gli azzurri non possono più sbagliare. Il rischio di perdere altro terreno è alto e sarebbe grave, anzi gravissimo a questo punto della stagione
19/10/2019
Dopo la pausa per gli impegni delle nazionali, il Napoli torna a giocare in campionato e lo fa affrontando tra le mura amiche del San Paolo il Verona. Mister Ancelotti sceglie di mandare in campo Younes e Milik schierando il 4-4-2 con Meret in porta; Malcuit, Manolas, Koulibaly e Di Lorenzo in difesa; Callejon, Allan, Fabian e Insigne a centrocampo; Milik e Younes in attacco. Nel primo tempo le due squadre si affrontano a viso aperto con la squadra ospite che si dimostra subito molto aggressiva. Al 18' è molto bravo Meret ad effettuare tre parate nella stessa sezione e a salvare così il risultato. Al 37' il Napoli si porta un vantaggio con Milik, molto bravo a sfruttare un assist di Fabian per battere Silvestri. Primo gol in campionato per il polacco. Nella ripresa il Napoli prova a spingere sull' acceleratore ed al 23' arriva al raddoppio. Anche questa azione vede Milik come protagonista assoluto, molto bravo questa volta a rubare il tempo al suo diretto avversario e a spedire in rete un tiro-cross di Insigne. Nel finale il neo entrato Mertens va vicinissimo al gol ma il suo tiro coglie in pieno il palo e il risultato non cambia fino al 90'. Una vittoria importante in una partita tutt'altro che facile.
23/10/2019
Per la terza partita della fase a gironi della Champions League il Napoli affronta il Salisburgo in trasferta. Forte del primo posto nel girone la squadra azzurra scende in campo intenzionata a vincere per chiudere il discorso qualificazione. Mister Ancelotti manda in campo Meret in porta; Malcuit, Luperto, Koulibaly e Di Lorenzo in difesa; Callejon, Allan, Fabian e Zielinski a centrocampo; Lozano, Mertens in attacco. Pronti via e subito il Napoli si porta in vantaggio al 17' con un gran gol di Mertens che, servito da Callejon, da posizione defilata, spedisce la palla in rete. Il belga eguaglia così il numero di gol messi a segno da Maradona con la maglia del Napoli. Il Salisburgo prova a reagire e solo un grande Meret salva il risultato negando la rete a Haaland e Daka. Nulla può il portiere del Napoli in occasione del gol del pareggio del Salisburgo, che giunge allo scadere su calcio di rigore di Haaland. La ripresa riserva grosse emozioni. Al 20' il Napoli si riporta in vantaggio ancora grazie a un bel gol di Mertens su perfetto suggerimento di Malcuit. Ma la reazione del Salisburgo è immediata e si concretizza col pareggio, ancora con Haaland, di testa, sugli sviluppi di un corner alla mezz'ora. Ma passa appena un minuto e il Napoli si riporta in vantaggio con un gran gol del neo entrato Insigne. Un risultato fondamentale per il prosieguo del cammino del Napoli in Champions con il passaggio del turno blindato.
27/10/2019
Per la nona giornata di campionato il Napoli affronta in trasferta la Spal. Dopo l'impegno di Champions, mister Ancelotti fa riposare alcuni elementi della rosa: in porta c'è Ospina; in difesa Malcuit, Koulibaly, Luperto e Di Lorenzo; a centrocampo Elmas, Allan, Zielinski e Insigne; in attacco la coppia Mertens, Milik. Pronti via e subito il Napoli si porta in vantaggio con un gran rasoterra di Milik. Al 16' Kurtic ristabilisce la parità spedendo in rete di prima intenzione un cross di Strefezza. Al 38', il direttore di gara prima concede un calcio di rigore al Napoli per un fallo di mano di Vicari ma, dopo essersi consultato col Var, annulla la sua decisione. Nella ripresa succede poco o nulla. Mister Ancelotti effettua tutti e tre i cambi inserendo Ruiz, Callejon e Llorente che rilevano Elmas Macuit e Mertens. E proprio il neo entrato Ruiz alla mezz'ora colpisce in pieno il palo alla destra di Berisha. Pochi minuti dopo ci prova Milik, ben imbeccato da Insigne, ma è molto bravo Berisha a salvare il risultato. Poi nulla fino al triplice fischio finale. Un punticino che muove comunque classifica anche se ci si aspettava qualcosina in più.
30/10/2019
Nel big match del turno infrasettimanale della decima giornata il Napoli affronta la rivelazione Atalanta al San Paolo. Ancelotti si affida a Meret tra i pali; a Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Luperto in difesa; a Callejon, Allan, Fabian e Insigne a centrocampo; alla coppia Milik Lozano in attacco. I padroni di casa partono a spron battuto ma perdono quasi subito per infortunio Allan che viene sostituito da Zielinski. Al 16' arriva la rete del meritato vantaggio, frutto di un'azione ben manovrata che viene finalizzata in rete dal colpo di testa di Maksimovic. Il Napoli continua ad attaccare ma, dopo aver sfiorato il raddoppio con Milik che colpisce un palo a porta vuota, subisce la rete del pari allo scadere con Freuler. Nella ripresa Mertens entra al posto di Lozano. Al 22' Milik va vicino al gol ma il suo tiro colpisce la traversa. Passano pochi minuti ed è proprio Milik a realizzare la rete del 2 a 1 sfruttando un assist millimetrico di Fabian Ruiz per battere Gollini. Nel finale l'Atalanta mette a segno il pareggio con Ilicic tra le proteste dei napoletani che reclamano a gran voce il calcio di rigore per un evidente fallo di Kjær su Llorente. Un pareggio che penalizza oltremodo il Napoli e che lascia invariato il distacco in classifica tra le due squadre.
02/11/2019
Dopo il pari di mercoledì contro l'Atalanta, il Napoli scende in campo all'Olimpico contro la Roma schierando Meret in porta; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui in difesa; Callejon, Zielinski, Fabian e Insigne a centrocampo; Mertens, Milik in attacco. Pronti via e subito la Roma si porta in vantaggio al 18' grande ad una splendida conclusione di Zaniolo dalla distanza su cui nulla può Meret. Il Napoli appare in difficoltà ed al 26' il direttore di gara assegna ai padroni di casa il calcio di rigore per un fallo di mano di Callejon. Dal dischetto Kolarov si fa ipnotizzare da Meret che para salvando il risultato. La squadra di Ancelotti prova a reagire ma si rivela molto imprecisa e sfortunata in fase di realizzazione. Nella ripresa al 10' ancora per un fallo di mano in area, stavolta di Mario Rui, il direttore di gara assegna ai giallorossi un altro calcio di rigore: alla battuta si porta Veretout e stavolta Meret, pur intuendo, non può evitare la rete del raddoppio. Il Napoli prova a correre ai ripari inserendo Lozano e Llorente per Callejon e Mertens. Al 25' è Milik ad accorciare le distanze siglando la rete del 2 a 1 con un bel tiro sottomisura. Quinto gol per il polacco capocannoniere del Napoli. Nonostante le buona volontà e qualche buono spunto,tuttavia al Napoli non riesce l'impresa della rimonta. Una battuta d'arresto che compromette la corsa del Napoli verso la parte alta della classifica.
05/11/2019
Nella quarta partita della fase a gironi della Champions il Napoli ospita il Salisburgo al San Paolo. In caso di vittoria gli azzurri passerebbero già matematicamente alla fase successiva. Mister Ancelotti schiera un attacco veloce con Mertens e Lozano e in difesa Maksimovic e Koulibaly lasciando Manolas in panchina. Tra i pali c'è Meret; in difesa Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Callejon, Zielinski, Ruiz e Insigne; in attacco Mertens, Lozano. L'avvio del Napoli è spumeggiante, tuttavia è il Salisburgo a portarsi in vantaggio all'11' grazie ad un calcio di rigore trasformato dal solito Haaland. Il Napoli non ci sta e prova a reagire rivelandosi molto impreciso e sfortunato in fase di realizzazione. La rete del merito pareggio giunge sul finire della prima frazione con un bellissimo rasoterra di Lozano che manda in visibilio il pubblico del San Paolo. Nella ripresa il Napoli spinge sull'acceleratore alla ricerca del gol della vittoria. Clamorosa è l'occasione che capita alla mezz'ora sui piedi di Insigne con la palla che prima coglie la traversa, poi la testa del portiere Carlos e infine termina in calcio d'angolo. Nel finale entra in campo anche Llorente, al posto di Lozano, ma neanche lo spagnolo riesce a raddrizzare una serata di Champions davvero stregata. Per il matematico passaggio del turno bisogna ancora attendere.
09/11/2019
L'anticipo del sabato sera della 12esima giornata arriva dopo una settimana ad alta tensione in casa Napoli. Nella delicata sfida contro il Genoa mister Ancelotti sceglie di mandare in campo Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Callejon, Ruiz, Zielinski e Insigne; in attacco la coppia Mertens Lozano. Partono subito a razzo gli azzurri che vanno in gol già al primo minuto con Insigne ma la rete viene annullata per una posizione di fuorigioco. Al 20' è Zielinski ad andare vicino al gol ma è molto bravo Radu a neutralizzare il suo tiro dalla distanza. Poi la gara cala di tono. La ripresa si apre con il Genoa che si rende pericoloso con Pandev ma il suo tiro a giro sfiora l'incrocio dei pali. Sul versante opposto è Mertens a tirare dalla distanza chiamando Radu all'intervento. Nulla cambia fino al 90'. Un Napoli svogliato e lento si accontenta del pareggio contro un Genoa modesto. Francamente ci si aspettava qualcosa in più.
27/11/2019
Quinta gara del girone eliminatorio di Champions League, l'incerottato Napoli va a far visita al Liverpool di Jurgen Klopp battuto all'andata per 2-0. Sono trascorsi circa due mesi dalla gara del San Paolo ma sembra passata un'era geologica per le due compagini che si trovano con scenari assolutamente contrapposti. Uno degli elementi pregnanti della formazione campione in carica è la continuità tecnica condita da una rosa ricca di campioni; il sistema di gioco, collaudatissimo, è il 4-3-3 con tanto talento specialmente nel reparto offensivo dove agiscono vere forze della natura come Manè e Salah oltre all'intelligenza tattica ed alla classe di Firmino. Gli azzurri dovranno altresì curare molto le marcature preventive ed inaridire le fonti di gioco inglesi togliendo loro le linee di passaggio in verticale che sono la specialità di casa Liverpool con Handerson che costruisce per gli inserimenti in velocità di Manè e Salah. La squadra di Kloop attacca anche con entrambi i terzini mentre la coppia di difensori centrali si alza fin sulla linea di centrocampo per cui il Napoli dovrà cercare di sfruttare il contropiede negli spazi che si aprirebbero nel caso di recupero palla sulla trequarti oppure se con il giropalla in uscita si riuscisse ad eludere il pressing inglese.Questa gara capita in un momento molto delicato per gli uomini di Ancelotti il quale oltretutto dovrà rinunciare a diversi titolari. Paradossalmente, però, per il Napoli può essere un'occasione per svoltare la stagione in maniera positiva perché potrà giocare senza l'assillo del risultato visto che una sconfitta non pregiudicherebbe la qualificazione agli ottavi mentre un risultato positivo sarebbe un toccasana per tutto l'ambiente e ridarebbe autostima e consapevolezza agli azzurri. Su questo e su altri tasti avrà pigiato il tecnico partenopeo consapevole che l'unica cura per guarire il malato Napoli è rappresentata proprio da risultati positivi.
01/12/2019
Dopo l'importante pareggio ad Anfield contro il Liverpool in Champions League, i partenopei sono chiamati a dare un ulteriore sussulto in campionato contro il Bologna. Infatti, Ancelotti ed i suoi uomini non possono permettersi altri passi falsi, dopo aver collezionato quattro pareggi ed una sconfitta. Ora, l'obiettivo è quello di riprendersi la parte alta della classifica e superare il turno di Champions senza commettere errori che potrebbero essere fatali per le sorti della squadra. La sfida casalinga contro il Bologna è la prima di una serie di gare che, entro la fine di dicembre, diranno molto sullo stato mentale e fisico della formazione azzurra. Tra queste c'è il match contro Genk contro il quale sarà necessario solo un pareggio per poter passare agli ottavi. Le altre, riguarderanno Udinese, Parma e Sassuolo, squadre da sempre ostiche per i partenopei. Per questo motivo, la partita di oggi sarà decisiva nel poter prendere atto del cambio di passo definitivo da parte dei napoletani. D'altronde, sarà necessario il miglior Napoli, forse quello visto contro il Liverpool, per poter battere i felsinei. Per quanto attiene la probabile formazione titolare, Ancelotti dovrà fare a meno di Allan, oltre che di Milik, Tonelli e Ghoulam. Tra i pali Meret, mentre in difesa Koulibaly e Manolas al centro e Di Lorenzo e Mario Rui sulle fasce. A centrocampo, Fabian potrebbe far coppia con Elmas mentre Zielinski e Callejon dovrebbero agire sugli esterni. Infine, in attacco Mertens potrebbe agire in tandem con Insigne, che parrebbe esser recuperato dall'infortunio.
01/12/2019
Dopo il bel pareggio di Champions il Napoli torna a giocare in campionato contro il Bologna. Ancelotti sorprende tutti cambiando rispetto alla gara di mercoledì. In porta c'è Ospina; in difesa Maksimovic, Manolas, Koulibaly e Di Lorenzo; a centrocampo Fabian, Zielinski ed Elmas; in avanti Insigne Lozano e Llorente. Il primo tempo è piacevole con i padroni di casa che, dopo essersi visti annullare il gol di Lozano al 16', si portano in vantaggio allo scadere con Llorente, abile a ribadire in rete un precedente tiro di Insigne respinto da Skorupski. La ripresa si apre con il pareggio del Bologna, messo a segno da Skov Olsen con un bel tiro a volo su cui nulla può Ospina. Mister Ancelotti sostituisce allora Elmas con Mertens Ed è proprio Mertens, assieme a Llorente, a sfiorare la rete del 2-1. Tuttavia è il Bologna a trovare il gol del vantaggio con Sansone. In pieno recupero arriva la rete del 2 a 2 messa a segno da Llorente ma il direttore di gara annulla per un fuorigioco. Il match, quindi, se lo aggiudica il Bologna, per il Napoli in campionato è crisi profonda.
07/12/2019
Il Napoli esce dalla Dacia Arena con un punticino ottenuto in rimonta al termine di una gara dai due volti. Mister Ancelotti schiera la squadra con il solito 4-4-2: in porta c'è Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Callejon, Fabian, Zielinski e Insigne; in attacco la coppia Mertens Lozano. Nel primo tempo la manovra del Napoli è evanescente, praticamente nessun tiro in porta. Gioca decisamente meglio l'Udinese che alla mezz'ora si porta in vantaggio grazie alla rete di Lasagna su rapida azione di contropiede. Nella ripresa Ancelotti sostituisce subito Insigne con Llorente e la manovra del Napoli acquista maggiore vivacità. Entra anche Younes che rileva uno spento Lozano. E subito si susseguono le azioni da gol. Al 24' arriva la rete del meritato pareggio, messa a segno da Zielinski che con un diagonale secco batte Musso. Poi per gli azzurri tanti altri tentativi che non danno i frutti sperati. Dopo la sconfitta della settimana scorsa per il Napoli arriva, quindi, un pareggio che se non serve ad uscire dal periodo di crisi, almeno muove la classifica.
10/12/2019
Nell' ultima gara della fase a gironi della Champions, il Napoli ospita al San Paoll il Genk. Agli azzurri basta un solo punto per conquistare la qualificazione ma il momento è delicatissimo. Mister Ancelotti opta per un 4-4-2 mascherato da 4-3-3: in porta c'è Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Callejon, Allan, Zielinski e Fabian Ruiz; in attacco Milik e Mertens. Pronti via e subito Napoli in vantaggio già al terzo minuto grazie alla rete messa a segno da Milik che approfitta di un errore di Vandevoordt per ribadire il pallone in rete. Milik è scatenato ed al 26' mette a segno il raddoppio con un bel tiro di piatto al termine di una bella triangolazione. È ancora il polacco a mettersi in evidenza al 38' quando trasforma con grande freddezza un calcio di rigore concesso per un fallo di Vandevoordt su Callejon. Gara praticamente chiusa nel primo tempo. Si rivede il vecchio Napoli con belle trame di gioco, grinta e determinazione. Nel secondo tempo il ritmo di gioco cala. Alla mezz'ora Mertens mette a segno la rete del definitivo 4 a 0 realizzando su calcio di rigore. Una buona prestazione come non si vedeva da tempo per una vittoria ampiamente meritata.
14/12/2019
Dopo l'esonero di Ancelotti il Napoli affronta al San Paolo il Parma. C'è molta attesa per assistere al debutto di Gattuso sulla panchina degli azzurri e subito il nuovo tecnico stupisce addetti ai lavori e tifosi schierando la squadra con il 4-4-3: in porta c'è Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian, Allan e Zielinski; in attacco il tridente Callejon, Milik e Insigne. Pronti via e subito il Parma passa in vantaggio: una disattenzione di Koulibaly favorisce Kulusevski che si invola verso la porta avversaria e batte Meret. Nella circostanza Koulibaly si infortuna e viene sostituito da Luperto. Il Napoli prova a reagire ma prima Zielinski e poi Insigne sciupano due ghiotte occasioni. Nel finale prima il Parma coglie un palo con Gervinho, poi il direttore di gara in pieno recupero prima assegna agli azzurri un calcio di rigore per un fallo su Zielinski, poi si consulta con il Var e opta per un calcio di punizione dal limite. Nella ripresa Gattuso sostituisce Allan con Mertens ed è proprio il nuovo entrato a servire un assist perfetto per la testa di Milik che mette a segno la rete del pareggio. In pieno recupero arriva la rete che regala la vittoria al Parma, messa a segno da Gervinho su rapida azione di contropiede. In casa Napoli è ancora notte fonda.
17/12/2019
"Los comemos" fu l'esclamazione di Diego Armando Maradona quando il Napoli nel lontano 1987, alla sua prima esperienza nell'allora Coppa dei Campioni, pesco' il blasonato Real Madrid. I meno giovani ricorderanno che gli azzurri furono purtroppo eliminati dai blancos malgrado un doppio confronto giocato quasi alla pari. Insomma l'urna della massima competizione europea, sin dall'inizio, non è stata mai benevola con il Napoli se si considera che nelle ultime apparizioni spesso è stata eliminata dalla squadra che ha poi vinto il trofeo. Oltretutto, nella stagione 2016-2017 da primo del girone incrociò agli ottavi di nuovo il Madrid, a sua volta secondo, ed infatti gli spagnoli alla fine alzarono la coppa dalle grandi orecchie. Non va dimenticato che gli attuali campioni in carica del Liverpool hanno faticato oltremodo nella scorsa stagione per superare il Napoli e solo una grande parata del portiere Allison nel finale sancì la qualificazione agli ottavi dei reds. Gli azzurri in Champions League detengono anche un altro record paradossalmente negativo, infatti nel 2013 sotto la guida di Rafa Benitez furono eliminati pur avendo raccolto ben 12 punti frutto di 4 vittorie. Ora sul cammino dei partenopei c'è il Barcellona, manco a dirlo la squadra meno gradita alla vigilia ma tant'e'. Ci sarà tempo per pensare alla prestigiosa sfida con i catalani, nel presente ci sono altre priorità per Gattuso che deve provare a rimettere in sesto la squadra che negli ultimi tempi ha imboccato una strada senza uscita.
22/12/2019
Nell'ultima gara del 2020 il Napoli affronta il Sassuolo in trasferta. Gli azzurri in campionato non vincono da ben 8 partite e ci si aspetta il riscatto con la gestione Gattuso che dovrebbe iniziare a far vedere i suoi frutti. Il Napoli scende in campo con Meret tra i pali; Di Lorenzo, Manolas, Luperto e Mario Rui in difesa; Fabian, Allan e Zielinski a centrocampo; Callejon, Milik e Insigne a formare il tridente d'attacco. Partono forte i padroni di casa che dimostrano subito le loro intenzioni. Il Napoli da la sensazione di non essere un grado di impensierire gli avversari, anzi soffre il loro pressing e commette più di qualche errore. Al 28' la squadra di De Zerbi si porta in vantaggio grazie a Traorè che con un bel tiro a volo non lascia scampo a Meret. Nella ripresa Gattuso sostituisce Luperto, non al top della condizione, con Hysaj. Al 12' arriva la rete del pareggio azzurro, messa a segno da Allan con una bella giocata. Il Napoli acquista maggiore convinzione. Entra prima Helmas al posto di Fabian e poi Mertens al posto di Milik. Al 37' arriva il gol di Callejon ma il direttore di gara dopo essersi consultato con il VAR non convalida la rete per fuorigioco. In pieno recupero arriva la rete della vittoria del Napoli grazie ad un' autorete di Obiang. Una vittoria che allontana momentaneamente la crisi e ridà un pizzico di fiducia alla squadra e a tutto all'ambiente.
06/01/2020
Nel big match della diciottesima giornata di campionato al "San Paolo " il Napoli affronta in notturna l'Inter. Per gli azzurri si tratta di una gara delicatissima e difficile. Mister Gattuso deve fare i conti con una serie di defezioni, soprattutto tra i difensori e schiera in porta Meret; in difesa Hysaj, Di Lorenzo, Manolas e Mario Rui; a centrocampo Fabian, Allan, Zielinski e Callejon; in attacco la coppia Milik Insigne. Pronti via e subito l'Inter si porta in vantaggio con Lukaku che batte Meret con un sinistro sul primo palo. Alla mezz'ora è ancora Lukaku a mettere a segno la rete del raddoppio, ancora di sinistro con Meret che non trattiene la sfera. Nel finale di tempo viene fuori il Napoli ed è Milik a rendersi protagonista. Il polacco prima accorcia le distanze concludendo in rete una bella azione corale, poi si divora letteralmente il gol del pareggio. Nella ripresa gli azzurri partono molto bene ma al 17' sono ancora i nerazzurri ad andare in gol. A metterlo a segno è Lautaro Martinez che, su cross dalla destra di Candreva, viene favorito da una scivolata di Manolas ed insacca il pallone del 3 a 1 da pochi metri. A questo punto mister Gattuso opera una serie di cambi inserendo Lozano per Hysaj e Llorente per Fabian Ruiz trasformando il modulo in un 4-2-4 con Callejon che va a fare il terzino. Ma la pressione creata non da i frutti sperati ed il risultato non cambia fino al 90'. Per gli azzurri sconfitta condizionata pesantemente da tre erroracci difensivi. C'è ancora molto da lavorare ma la strada, seppur in salita, appare quella giusta.
11/01/2020
Il girone di andata del Napoli si chiude con la trasferta a Roma contro la Lazio. Mister Gattuso è reduce dalla pesante sconfitta sconfitta di lunedi scorso contro l'Inter e deve ancora fare a meno di Koulibaly e Mertens, cui si aggiunge anche Meret. In porta ci va Ospina; in difesa ci sono Hysaj, Di Lorenzo, Manolas e Mario Rui; a centrocampo Allan, Ruiz, Zielinski; in attacco il trio Callejon, Milik, Insigne. Nel primo tempo si assiste ad una gara piacevole ed equilibrata. Gli azzurri giocano una gara accorta e chiudono bene tutti gli spazi agli avversari. L'unica azione degna di nota è un calcio di punizione di Insigne deviato in calcio d'angolo. Nella ripresa il Napoli prende coraggio e si affaccia dalle parti di Strakosha. Al 20', al termine di una bella azione, Zielinski coglie in pieno il palo. Il Napoli appare propositivo ma al 35' arriva inaspettatamente il gol della Lazio: Ospina palla al piede subisce la pressione di Immobile che gli ruba palla e tira a porta vuota con Di Lorenzo che nel tentativo di evitare la segnatura ribadisce il pallone in rete. Gattuso prova a correre ai ripari inserendo Llorente al posto di Allan e successivamente Lozano al posto di Insigne. Tutto inutile. Continuano ad incidere in maniera determinante gli errori individuali che pesano come macigni. E la situazione di classifica comincia a farsi preoccupante.
14/01/2020
Per gli ottavi di Coppa Italia il Napoli affronta al "San Paolo" il Perugia di Serse Cosmi. Gara unica per accedere al turno successivo. Mister Gattuso conferma Ospina tra i pali; difesa composta da Hysaj, Manolas, Di Lorenzo e Mario Rui; a centrocampo Elmas, Fabian e Zielinski; in avantiLozano, Llorente e Insigne. Gara sulla carta facile per i partenopei che la sbloccano al 25' grazie al calcio di rigore trasformato da Insigne. Lo stesso Insigne mette a segno anche il raddoppio, ancora su calcio di rigore al 38'. Partita virtualmente chiusa qui. Il Perugia potrebbe riaprirla in pieno recupero ma è molto bravo Ospina a parare il calcio di rigore battuto da Iemmello. Nella ripresa la squadra di Gattuso gestisce in scioltezza il risultato. Al 20' fa il suo debutto con la maglia azzurra il nuovo acquisto Diego Demme che rileva Fabian Ruiz. Il Napoli accede dunque ai quarti dove affronterà la vincente tra Lazio e Cremonese, match in programma alle 18.
18/01/2020
Per la prima di ritorno il Napoli ospita la Fiorentina al "San Paolo". Mister Gattuso conferma il 4-3-3 con Ospina tra i pali; Hysaj, Di Lorenzo, Manolas e Luperto in difesa; Allan, Fabian e Zielinski a centrocampo; Callejon, Milik e Insigne in avanti. I due nuovi acquisti, Demme e Lobotka vanno inizialmente in panchina. Nel primo tempo la Fiorentina parte forte e si porta in vantaggio al 26' grazie a Chiesa che conclude in rete una bella azione manovrata. Gli azzurri faticano a costruire gioco ma si rendono comunque pericolosi con Milik, Zielinski e Callejon. Nella ripresa Gattuso inserisce prima Demme al posto di Allan e poi Lozano al posto di Zielinski. Ma è ancora la Fiorentina ad andare in gol alla mezz'ora stavolta con Vlahovic. Il girone di ritorno del Napoli comincia con una sconfitta pesantissima e per la squadra di Gattuso la strada si fa sempre più in salita.
26/01/2020
Nel big match della seconda giornata di ritorno il Napoli affronta la capolista Juventus al "San Paolo". Mister Gattuso conferma il neo acquisto Demme a centrocampo. In porta si rivede Meret; in difesa Hysaj, Manolas, Di Lorenzo e Mario Rui; a centrocampo Fabian, Demme e Zielinski; in attacco il tridente Callejon, Milik e Insigne. Nel primo tempo si assiste ad una gara equilibrata e sostanzialmente priva di emozioni. Gli azzurri appaiono accorti e ordinati, dimostrandosi anche propositivi in fase d'attacco. Nella ripresa i padroni di casa passano in vantaggio. È il 18' quando su un bel tiro di Insigne, Szczesny respinge il pallone. Sulla ribattuta si avventa Zielinski che porta il Napoli in vantaggio. La Juventus non reagisce, il Napoli tiene bene il campo e allo scadere raddoppia. È il 35' quando su cross di Callejon Insigne con un gran tiro a volo fa esplodere il "San Paolo". Inutile il gol di Ronaldo che al 45' accorcia le distanze per la Juventus. Un successo importante e meritato giunto contro un un avversario di grande livello.
03/02/2020
Nel posticipo della terza giornata il Napoli affronta la Sampdoria al "Marassi". Per gli azzurri si tratta di una gara importantissima poiché in caso di vittoria, scalerebbero la classifica. Gattuso si affida al solito 4-3-3 ma deve fare a meno di Demme, al suo posto Lobotka: in porta c'è Meret; in difesa Hysaj, Manolas, Di Lorenzo e Mario Rui; a centrocampo Elmas, Lobotka e Zielinski; in attacco il trio Callejon, Milik, Insigne. Pronti via e subito gli azzurri si portano in vantaggio al 3' Nike Outlet di gioco con Milik che sfrutta un cross di Zielinski per insaccare in rete con un bel colpo di testa. Il raddoppio è nell'aria e non tarda ad arrivare. È il 16' quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo Elmas mette a segno la sua prima rete con la maglia azzurra. I padroni di casa accorciano le distanze al 27' grazie ad un eurogol di Quagliarella. Nella ripresa la Samp prova a spingere sull'acceleratore ed alla mezz'ora mette a segno il pareggio grazie al calcio di rigore trasformato da Gabbiadini. Due a due. Nei minuti finali a rendersi protagonista è Diego Demme che, entrato al posto di Lobotka, mette a segno il gol della vittoria. Anche per Demme è la prima rete in Serie A. In pieno recupero arriva la rete del 4 a 2 finale messa a segno da Mertens che vede Audero fuori dai pali e con un tiro dalla lunghissima distanza insacca a porta vuota. Una vittoria importante che rilancia le ambizioni di una squadra la cui stagione torna finalmente ad avere un senso
09/02/2020
Ventitreesima giornata di campionato al San Paolo si sfidano Napoli e Lecce. Gli azzurri vanno alla ricerca della terza vittoria consecutiva che permetterebbe alla sqiadra di Gattuso di rilanciarsi in classifica. Il tecnico dei partenopei non rinuncia al solito 4-3-3 ma opta per una mini rivoluzione in vista anche dell'impegno importantissimo di mercoledì a San Siro con l'Inter per la semifinale di coppa Italia. Tra i pali Ospina preferito a Meret, in difesa coppia centrale composta dai rientranti Koulibaly e Maksimovic con Manolas in panchina, Di Lorenzo si riprende la fascia destra e Mario Rui resta a sinistra. Il centrocampo vede Demme con Zielinski e Lobotka. In avanti Milik con Insigne ed il neo acquisto Politano. Il Lecce di Liverani senza Babacar e Farias, in attacco schiera la coppia Lapadula - Falco con Saponara a supporto. Parte in avanti il Napoli, al 10' Milik di testa mette alto. Gli azzurri dominano il match ma mancano di incisività sotto porta. Al 29' al primo vero affondo dei salentini Saponara pesca in area Falco, rimedia Ospina ma trova il tap in vincente di Lapadula. Al 35' la palla del pari capita sui piedi di Politano che scavalca il portiere con un pallonetto ma la sua conclusione finisce sul palo. La prima frazione si chiude con gli ospiti in vantaggio per 1 a 0. Al rientro in campo Gattuso inserisce Mertens per Lobotka rinforzando il reparto offensivo. Al 48' ripartenza azzurra, Insigne serve Mertens che pesca a sua volta Milik sul secondo palo che realizza il pari. Alla ricerca del vantaggio il Napoli si scopre troppo a centrocampo e subisce le ripartenze del Lecce. Al 61' Falco pennella un cross in area per Lapadula che di testa scavalca Ospina realizzando la doppietta personale. Al 62' fuori uno stanco Politano ed inserisce Callejon. Al 68' Liverani cambia Majer con Petriccione. Il Napoli non riesce a trovare gli spazi visto la buona chiusura della difesa salentina. Al 68' fuori Saponara e dentro Mancosu. Gattuso negli ultimi minuti si gioca la carta Lozano al posto di Insigne. All'82' il Lecce chiude definitivamente il match con Mancosu che realizza una splendida punizione. Nel finale gli azzurri cercano di riaprire il match, all'89' arriva la rete di Callejon. Nel recupero la squadra di Gattuso ci tenta in tutti i modi ma il risultato non cambia. Finisce 3 a 2 per il Lecce, una brutta battuta di arresto per il Napoli.
12/02/2020
Nella gara di andata della semifinale di Coppa Italia il Napoli è impegnato a San Siro contro l'Inter. Mister Gattuso manda in campo una formazione inedita: tra i pali c'è Ospina; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Rui; a centrocampo Ruiz, Demme e Zielinski; in attacco il tridente Callejon, Mertens ed Elmas. Prima gara da titolare nella gestione Gattuso per Mertens che viene affiancato da Callejon e da Elmas che sostituisce l'infortunato Insigne. Nel primo tempo la gara non offre grandi emozioni. Il Napoli ben messo in campo non concede spazio agli avversari e prova a rendersi pericoloso soprattutto in contropiede. Di contro l'Inter fa fatica a costruire azioni degne di nota- Nella ripresa al 12' gli azzurri si portano in vantaggio grazie a Fabian Ruiz che, dopo una triangolazione con Di Lorenzo, calcia a giro sul secondo palo spedendo il pallone in rete. È il gol che decide l'incontro. L'Inter prova a reagire ma il Napoli si difende con ordine e non rischia, arrivando indenne fino al 90'. Il ritorno al San Paolo è in programma il 5 marzo.
16/02/2020
È un gol di Dries Mertens al 20' del secondo tempo a decidere il match del "Sardinia Arena" tra Cagliari e Napoli. Mister Gattuso per il delicato match conferma largamente l'undici da mandare in campo: tra i pali c'è Ospina; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Hysaj; a centrocampo Fabian, Demme e Zielinski; in attacco confermato il trio di Coppa Callejon-Mertens-Elmas. Nel primo tempo le due squadre appaiono molto nervose e badano soprattutto a non prenderle. Lo spettacolo latita e ben poche sono le occasioni da rete. Nella ripresa la gara si vivacizza. Gattuso inserisce Insigne al posto di Demme. Al 20' arriva la rete che decide l'incontro. A metterla a segno è Mertens che con un capolavoro di tiro a giro non lascia scampo a Cragno. Poi la squadra di Gattuso si dimostra molto accorta nel contenere la reazione dei padroni di casa, difendendo il risultato senza grossi affanni. Un successo importante che consente agli azzurri di superare in classifica proprio il Cagliari.
21/02/2020
L'anticipo della giornata vede il Napoli impegnato nella difficile trasferta di Brescia. Mister Gattuso schiera Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Mario Rui; a centrocampo Fabian, Demme ed Elmas; in attacco Politano, Mertens, Insigne. I padroni di casa si portano in vantaggio al 26' grazie alla bella rete messa a segno da Chancellor che di testa insacca il pallone alle spalle di Ospina. La reazione del Napoli si concretizza nella ripresa. E' il 2' di gioco quando per un fallo di mano di Mateju il direttore di gara, dopo essersi consultato con il Var, assegna al Napoli il calcio di rigore. Dal dischetto Insigne non sbaglia e mette a segno il pareggio. Passano pochi minuti ed arriva il gol del vantaggio azzurro: a realizzarlo è Fabian Ruiz con un gran tiro all'incrocio dei pali. È il gol che decide l'incontro. Per il Napoli altri tre punti preziosi per la rincorsa a posizioni di classifica di prestigio
25/02/2020
Per la gara di andata degli Ottavi di Champions League il Napoli ospita lo stellare Barcellona al "San Paolo". Gara sulla carta difficile e molto impegnativa per gli azzurri. Gattuso, alla sua prima partita di Champions da allenatore, prepara accuratamente il match. In porta schiera Ospina; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Mario Rui; a centrocampo Fabian, Demme, Zielinski; in attacco il collaudatissimo trio Callejon, Mertens, Insigne. Primo tempo equilibrato e con poche occasioni da rete. I blaugrana prendono in mano le redini del gioco, il Napoli gioca una gara accorta. È appena scoccata la mezz'ora di gioco quando Mertens fa esplodere di gioia il "San Paolo". Il belga riceve un assist dalla destra da Zielinski e dal limite dell'area lascia partire un destro dei suoi che si insacca alle spalle dell'incredulo ter Stegen che resta immobile. Allo scadere il Napoli va vicinissimo al raddoppio, stavolta con Manolas la cui deviazione finisce di un soffio a lato. La ripresa si apre con l'infortunio di Mertens che è costretto a lasciare il campo e viene sostituito da Milik. Esce tra gli applausi Mertens che tocca quota 21 gol con la maglia azzurra confermandosi sempre più determinante. Il Barcellona è in agguato ed al 12' mette a segno il gol del pareggio con Griezmann da distanza ravvicinata su assist di Semedo. Il Napoli prova a riportarsi in avanti ma si rivela impreciso in fase conclusiva mentre il Barcellona sembra accontentarsi del risultato e rallenta la sua manovra. Un pareggio lusinghiero che consente ad entrambe le squadre di giocarsi il tutto per tutto nella gara di ritorno prevista il 18 marzo.
29/02/2020
Per l'anticipo serale della ventiseiesima giornata di campionato al "San Paolo" arriva il Torino. In vista dell'imminente impegno di Coppa Italia mister Gattuso rivoluziona la formazione. In porta c'è Ospina; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Hysaj; a centrocampo Fabian, Lobotka e Zielinski; in attacco l'inedito trio Politano, Milik, Insigne. Spazio dunque a due dei nuovi arrivati, Lobotka e a Politano. Il Napoli si porta in vantaggio al 19' quando su calcio di punizione di Insigne, Manolas svetta di testa e batte Sirigu da pochi passi. Gli azzurri continuano a rendersi pericolosi, tuttavia senza riuscire a concretizzare. Nella seconda parte della gara i padroni di casa continuano a tenere in mano le redini del gioco, dimostrandosi brillanti e particolarmente ispirati. Al 38' arriva la rete del meritato raddoppio, opera di Di Lorenzo che sfrutta un assist al bacio di Mertens. È il gol che legittima la vittoria. A tempo scaduto il Torino mette a segno il gol della bandiera con Edera. Ma è troppo tardi per sperare di riaprire il match. Una vittoria importante che rilancia le ambizioni del Napoli.
15/04/2020
Li abbiamo lasciati il 9 marzo. La massima serie del campionato italiano si è fermata alla 26esima giornata, anche se per 8 squadre (Inter, Atalanta, Verona, Parma, Sassuolo, Cagliari, Torino e Sampdoria) le partite giocate sono 25. In un primo momento si era paventata perfino l’idea da parte delle varie federazioni europee di chiudere i loro campionati alla giornata giocata interamente, situazione che soprattutto il campionato belga ha preso in esame. Ma la Uefa, ovviamente, ha espresso parere negativo. E allora, appena la morsa del coronavirus lo consentirà, si ripartirà almeno con gli stadi vuoti fino a fine stagione calcistica. E c’è anche la Champions. Pure le coppe nazionali. L’aver rinviato i Campionati Europei per nazioni e i Giochi Olimpici di 12 mesi contribuirà a concludere la stagione. Poi si vedrà. La cronaca sportiva si mescola alla cronaca sanitaria. Ormai le due cose andranno a braccetto. Per quanto tempo? Ma che calcio vedremo quando si riprenderà? Sicuramente i calciatori dovranno essere prudenti. Saranno obbligati a mantenere le distanze tra di loro fuori del campo. Durante la partita si dovrà evitare di abbracciarsi dopo un gol. Possibile tutto ciò? Intanto il Calcio e anche gli altri sport potranno dare un grosso contributo a veder riaffiorare quel minimo di normalità a cui tanto auspichiamo. Parlare di risultati, di giocate, di classifiche, di VAR, di vittorie e di sconfitte, sarà il primo inizio di quella vita che ormai da due mesi non è più la stessa. È giusto così?
04/05/2020
Dopo il via libera del Viminale che ha dato l'ok per la ripresa degli allenamenti seppur a livello individuale per le squadre della Serie A, il mondo del calcio si interroga sul futuro del campionato e del calcio. Il ministro Spadafora è stato categorico ribadendo che gli allenamenti delle squadre non potranno riprendere prima del 18 maggio e che della ripresa del campionato per ora non se ne parla. Molto, se non tutto, è legato al confronto tra Comitato tecnico-scientifico del governo-commissione medica Figc e Federazione medico-sportiva sul protocollo da predisporre per poter riprendere in totale sicurezza. In mancanza, non ci sarà altra strada che consiiderare chiusa definitivamente la stagione. D'altronde, in altri paesi, come la Francia la decisione è stata già presa, non senza lasciare scontenti diversi club e che sarà foriera di strascichi e di polemiche. el frattempo, il Napoli è pronto a riprendere gli allenamenti, rispettando le prescrizioni riguardanti il distanziamento e i turni ma serviranno comunque un paio di giorni per avere il nulla osta alla ripresa effettiva, prevista (forse, il condizionale è d'obbligo) per giovedì o venerdì.
14/05/2020
Superata la fase iniziale della pandemia che ha colpito il modo intero, anche il calcio cerca di muovere i primi passi. Non si sa ancora se il campionato potrà riprendere e in quale data. Sono iniziati gli allenamenti individuali, in attesa di quelli collettivi. Piccoli segnali ma si ripartirà solo se ci saranno tutte le garanzie per evitare problemi futuri. Dal 18 Maggio riprenderanno gli allenamenti collettivi e, volendo ragionare per mera ipotesi, si potrebbe ripartire a metà giugno. Per terminare la stagione mancano da giocare ancora 12 giornate e si prevede, se si dovesse giocare, un vero tour de force per gli atleti, tenuto conto che ci sono anche le competizioni internazionali da terminare. Intanto. altri paesi europei hanno già definito la loro decisione bloccando definitivamente i campionati mentre altri hanno optato per la ripresa nelle prossime settinane. Vedremo nei prossimi giorni quali saranno le decisioni.
29/05/2020
La ripresa della Serie A, ai tempi del coronavirus, ha una data ufficiale: il 20 giugno 2020. Si ricomincerà a giocare, dopo l'intesa raggiunga tra i vertici del calcio italiano ed il governo. La notizia era già nell'aria, e adesso è ufficiale. Dopo Bundesliga (ripartita il 16 maggio), e l'annuncio circa la Liga e la Premier League, le cui squadre torneranno a calcare il campo da gioco rispettivamente i prossimi 13 e il 17 giugno, adesso tocca alla massima serie. E non è tutto: perché le due semifinali di coppa Italia probabilmente si disputeranno il 13 e il 14 giugno, prima della finale prevista tre giorni dopo l'ultimo match. In questo modo, il Napoli si ritroverebbe di fronte l'Inter di Antonio Conte, battuta per 1-0 a San Siro, lo scorso 12 febbraio, proprio in coppa, per affrontare poi l'Hellas Verona in campionato.
13/06/2020
L'attesa è finita, si torna in campo e subito per match che hanno una notevole importanza per le compagini impegnate. Al San Paolo si gioca il ritorno della semifinale di Coppa Italia tra Napoli ed Inter. Gli azzurri possono contare sul vantaggio acquisito dopo la vittoria per una rete maturata a San Siro, ma dopo circa tre mesi di interruzione nulla è scontato. Il match sarà giocato in un clima totalmente diverso viste le disposizione per limitare l'epidemia che ha colpito il mondo intero; non ci saranno tifosi ed il fattore campo potrebbe non avere la stessa importanza. Gattuso deve fare a meno in difesa del greco Manolas. Tra i pali confermato Ospina, in difesa la coppia centrale formata da Maksimovic ed il recuperato Koulibaly con Mario Rui e Di Lorenzo esterni. A centrocampo potrebbero giocare Demme insieme a Fabian Ruiz e Zielinski con Allan pronto a subentrare vista l'assenza di Lobotka. In avanti dubbio Mertens fino alla fine, in caso di forfait gioca Milik con Insigne e l'ex Politano. I nerazzurri si affidano alla regia di Eriksen e sperano nei nella temibilissima coppia Lautaro - Lukaku. Sarà un match in ogni caso interessante perchè entrambe le squadre giocheranno al massimo per regalare ai propri tifosi che seguiranno la gara davanti ad un teleschermo per regalargli l'accesso alla finale di mercoledì 17 Giugno all'Olimpico di Roma dove affronteranno una tra Milan e Juventus.
13/06/2020
Dopo 100 giorni il Napoli torna in campo affrontando l'Inter nella gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia. Si parte dallo 0 a 1 dell'andata. Ma nel frattempo c'è stata l'epidemia da Coronavirus ed il lockdown con un rigido protocollo da rispettare oltre al fatto che si gioca in assenza di pubblico. Mister Gattuso schiera Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Elmas, Demme e Zielinski; in attacco il trio Politano, Mertens, Insigne. Pronti via e subito l'Inter al secondo minuto di gioco si porta in vantaggio con Eriksen che firma il primo gol dopo il lockdown direttamente da calcio d'angolo. Il Napoli non ci sta ma fatica parecchio a rendersi pericoloso. Solo nel finale arriva la rete del meritato pareggio, opera di Mertens che su azione di contropiede riceve un assist al bacio da Insigne. Per il belga è il 122° gol con la maglia azzurra che lo porta al primo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre. Nella ripresa si vede sempre più il Napoli e sempre meno l'Inter. Nella parte finale l'Inter prova a spingere sull'acceleratore ma il Napoli si difende con ordine ed il risultato non cambia fino al 90' . Il Napoli è in finale di Coppa Italia dove incontrerà la Juventus.
17/06/2020
Il Napoli scende in campo all'Olimpico affrontando la Juventus nella finale di Coppa Italia. Il rigido protocollo prevede che si giochi in assenza di pubblico in un'atmosfera surreale. Rispetto alla semifinale Gattuso deve fare a meno di Ospina che viene egregiamente sostituito da Meret. La linea difensiva è composta da Di Lorenzo Koulibaly Maksimovic e Mario Rui; a centrocampo ci sono Fabian, Demme e Zielinski; in attacco il trio Callejon, Mertens e Insigne. Nel primo tempo le due squadre si equivalgono senza grosse emozioni. La fase difensiva del Napoli appare praticamente perfetta, con la squadra molto corta e concentrata a chiudere gli spazi alla manovra avversaria. Le azioni più pericolose portano la firma degli azzurri, al 24' Insigne su punizione colpisce il palo, al 41' Demme si fa parare la conclusione da Buffon. Nella ripresa Gattuso inserisce Milik e Politano per Mertens e Callejon ed è proprio il polacco alla mezz'ora a divorarsi il gol del vantaggio mandando il pallone alto sulla traversa. Nei minuti finali Gattuso gioca anche la carta Elmas che rileva Zielinski. In pieno recupero il Napoli sfiora il gol vittoria ma prima Buffon con un salvataggio sulla linea nega la rete a Maksimovic e poi sulla ribattuta Elmas colpisce il palo. Si va ai calci di rigore. Comincia la Juventus che va al tiro con Dybala che si fa parare da Meret. Per il Napoli è la volta di Insigne che fa centro. Poi Danilo per la Juventus che calcia alto. Per il Napoli va sul dischetto Politano che va a segno. La Juventus realizza il primo rigore con Bonucci. Poi Maksimovic mette dentro il 3-1. E' la volta Ramsey che segna. Il rigore decisivo capita sui piedi di Milik che non sbaglia. La Coppa Italia 2019-2020 va al Napoli.
23/06/2020
Dopo la vittoria della Coppa Italia, il Napoli torna in campo per il campionato affrontando il Verona, che in classifica segue con un punto in meno. Mister Gattuso schiera tra i pali Ospina; im difesa Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Allan, Demme e Zielinski; in attacco l'inedito trio Politano, Milik, Insigne. Dopo un primo tempo combattuto e ben giocato da ambo le parti, il risultato si sblocca nella parte finale. Al 37' Milik porta in vantaggio gli azzurri sfruttando a dovere un preciso corner battuto dalla destra da Politano. Nella ripresa il Napoli, forte del vantaggio, gioca in scioltezza gestendo il risultato senza troppi affanni. Il Verona, dal canto suo, prova a spingere sull'acceleratore ed al 15' si vede annullare un gol di Faraoni per un fallo di mano di Verre prima di effettuare il cross. C'è poi la girandola delle sostituzioni ma la sorpresa arriva al 90'. Il neo entrato Lozano, subentrato a Politano, realizza la rete del meritato raddoppio con un colpo di testa su calcio d'angolo di Ghoulam e chiude i conti. Tre punti importanti per cominciare la rincorsa in campionato. Prossimo impegno degli azzurri domenica sera al San Paolo contro la Spal.
28/06/2020
Il Napoli torna in campo tra le mura amiche del San Paolo affrontando la Spal per continuare ad inseguire un posto in Champions League. Gattuso schiera di nuovo in porta Meret; in difesa Hysaj, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian, Lobotka ed Elmas; in attacco si rivede il mitico tridente Callejon, Mertens, Insigne. Pronti via e subito gli azzurri si portano in vantaggio grazie al gol di Mertens che sfrutta uno stupendo cross di Fabian Ruiz per toccarla morbida e spedirla alle spalle di Letica. Settima rete in campionato per il belga che guida la classifica marcatori dei partenopei. Il Napoli gioca in scioltezza ed alla mezz'ora colpisce un palo con Insigne. Come spesso accade nel calcio da gol mancato a gol subito e appena un minuto dopo la Spal mette a segno la rete del pari con Petagna che non esulta in segno di rispetto per i suoi prossimi compagni di squadra. Sul finire di tempo il Napoli si riporta in vantaggio con una bella conclusione di Callejon, su perfetto assist di Elmas. Terzo gol in campionato per lo spagnolo. In pieno recupero arriva la rete del 3 a 1 con il capitano Lorenzo Insigne ma il Var annulla il gol per una posizione di fuorigioco. Nella ripresa i Napoli, forte del vantaggio gestisce la gara senza affanni. Comincia poi la girandola delle sostituzioni ed al 33' Younes prende il posto di Callejon. Ed è proprio il libanese a firmare il terzo gol con un preciso colpo di testa su assist ancora una volta di Fabian Ruiz. Quinta vittoria di fila per la squadra di Gattuso che giovedì affronterà la temibile Atalanta in un test importante in chiave Champions.
02/07/2020
Il Napoli affronta in trasferta la temibile Atalanta in una gara fondamentale per il piazzamento degli azzurri in Champions. Mister Gattuso schiera inizialmente Ospina tra i pali; in difesa ci sono Di Lorenzo Maksimovic Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian Ruiz, Demme e Zielinski; in attacco il trio Politano Insigne Mertens. Il Napoli comincia la sua partita senza lasciarsi intimorire dall'avversario, riuscendo a rendersi più volte pericoloso. Al 24' si fa male Ospina che, nel tentativo di neutralizzare Gomez, viene travolto da Mario Rui e De Roon. Il portiere rimedia un taglio al volto e non può proseguire il match. Entra Meret. Il Napoli continua a tenere in mano le redini del gioco, mostrandosi poco concreto in fase di realizzazione. Nella ripresa si decide il match. L' Atalanta, infatti, fa sua la gara con due gol simili. Al 2' va in gol Pasalic, lasciato colpevolmente solo, su cross di Gomez su una brutta palla persa da Fabian Ruiz. All'11' il raddoppio porta la firma di Gosens con la difesa azzurra che non riesce a contrastare. Arrivano poi le varie sostituzioni con il Napoli che non appare mai domo e intenzionato a rientrare in partita. Ma il gol, nonostante la buona volontà, non arriva. Non è bastato un buon primo tempo per portare a casa i tre punti. Il Napoli esce sconfitto per 2 a 0 e abbandona la rincorsa al quarto posto.
05/07/2020
Gara intensa ed emozionante al "San Paolo" dove il Napoli ha la meglio sulla Roma per 2 a 1. Succede tutto nella ripresa. Mister Gattuso apporta alcune modifiche alla formazione scesa in campo giovedì contro l'Atalanta. In porta c'è Meret; linea difensiva composta da Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; linea mediana con Fabian, Demme e Zielinski; in attacco il trio Callejon, Milik, Insigne. Nel primo tempo la gara si gioca su ritmi molto blandi. Gioca meglio il Napoli che va vicina al gol in più di una occasione, ma il risultato non si schioda dallo 0 a 0. Nella ripresa si decide il match. Al 10' è Callejon a portare in vantaggio gli azzurri sfruttando un preciso cross di Mario Rui per battere Pau Lopez da distanza ravvicinata. La replica della Roma è pressoché immediata ed arriva al 14' grazie ad una conclusione da fuori area di Mkhitaryan. Ristabilito l'equilibrio la gara si vivacizza. Dopo la girandola delle sostituzioni, il gol vittoria arriva al 38' ed è un capolavoro di capitan Insigne che con un perfetto tiro a giro regala la vittoria agli azzurri. Un successo meritato ed importantissimo che consente al Napoli di raggiungere proprio i giallorossi al quinto posto in classifica.
08/07/2020
Buona prestazione del Napoli che batte anche il Genoa per 2 a 1 e si mantiene ancorato al sesto posto. Gattuso cambia la formazione rispetto alla gara di domenica scorsa. In porta c'è Meret; in difesa Hysaj, Manolas, Maksimovic e Mario Rui; a centrocampo Fabian, Lobotka ed Elmas; in attacco il tridente Politano, Mertens, Insigne. Nel primo tempo il Napoli gioca una buona gara, sbagliando forse un po' troppo in fase di realizzazione. La squadra di Gattuso al 7' passa in vantaggio con Elmas che risolve una mischia in area. Tuttavia la rete viene annullata su segnalazione del Var per un fallo di mano di Manolas. Il Napoli continua ad attaccare ma è molto bravo Perin a negare il gol prima ad Elmas e poi a Mertens. Allo scadere è proprio il folletto belga a tirare fuori dal cilindro una delle sue magie e ad indovinare l'angolino dove Perin non può arrivare siglando il vantaggio partenopeo. La ripresa si apre subito con il pari del Genoa che arriva con un colpo di testa di Goldaniga su azione di calcio d'angolo. Ma il Napoli non ci sta ed al 17' mister Gattuso sostituisce Mertens e Politano con Milik e Lozano. Ed è proprio il messicano, pochi minuti dopo il suo ingresso in campo, ad involarsi velocissimo verso la porta avversaria e a battere Perin. La seconda parte della ripresa è intensa e combattuta ma il risultato non cambia fino al 90'. Buona la prova offerta dagli azzurri che portano a casa tre punti meritati, in attesa del big match di domenica sera al "San Paolo" contro Milan.
12/07/2020
Il Napoli affronta il Milan al "San Paolo" per il posticipo della 32esima giornata di campionato. Gattuso affronta il suo passato rossonero per la prima volta da allenatore in una serata emozionante. Il tecnico napoletano studia bene la formazione anti-Milan: in porta c'è Ospina; in difesa Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian, Lobotka e Zielinski; in attacco si rivede il trio dei piccoletti Callejon, Mertens, Insigne. Partono molto bene gli azzurri che vanno vicinissimi al gol con Mertens e poi con Callejon ma è molto bravo Donarumma a neutralizzare entrambe le occasioni. E come prevede la beffarda legge da gol mancato a gol subito ecco che è il Milan a passare in vantaggio grazie a un tiro a volo di Theo Hernandez. La reazione del Napoli non si fa attendere e si concretizza alla mezz'ora con Di Lorenzo che, su calcio di punizione di Insigne smanacciato da Donnarumma, si impossessa del pallone e da pochi passi mette a segno il pareggio. Nella ripresa il Napoli si riporta in vantaggio grazie al gol di Mertens, abile a concludere in rete un'azione sviluppatasi sull'asse Fabian Ruiz - Callejon. Ma per gli azzurri la beffa arriva al quando per un fallo di Maksimovic su Bonaventura il direttore di gara assegna ai rossoneri il calcio di rigore. Dal dischetto Kessie trasforma per il pareggio dei rossoneri. Termina quindi 2-2 il big match. Un risultato che sta decisamente stretto ai padroni di casa e che non rispecchia i valori espressi in campo dalle due squadre.
14/07/2020
L'ultimo saluto a Mario Scotti Galletta ha riunito, nella chiesa dei Pallottini al Corso Europa, almeno 7 generazioni di pallanuotisti. Sul feretro, la calottina della 'sua' Canottieri Napoli. Ad ascoltare l'omelia del parroco, vecchi compagni di squadra o rivali di mille battaglie, tantissimi ragazzi e tantissime ragazze che sono cresciuti o stanno crescendo grazie agli insegnamenti della moglie, Barbara Damiani e del figlio Andrea. Il mondo della pallanuoto si è fermato per rendere il giusto omaggio ad un grande uomo, ancor prima che ad un grande campione. Quasi al completo la Rari Nantes Salerno, con il Direttore Generale Paolo Grassi, l'allenatore Matteo Citro e un nutrito gruppo di giocatori. Ranghi completi anche per la Carpisa Yamamay Acquachiara, con il Presidente Franco Porzio, il direttore Sportivo Gianluca Leo, Mister Mauro Occhiello e tantissimi atleti, sia delle squadre maschili che femminili. Per il Posillipo, tra gli altri, il Capitano Paride Saccoia, Giuliano Mattiello e Julien Lanfranco. Presenti anche dirigenti e giocatori dell'Ischia, rappresentata dal suo storico capitano Daniele Palermo, del Nuoto 2000 rappresentato dal Presidente Nicola Lucarelli, della Nantes Vomero e della Prota Giurleo Ischia, con quest'ultima società che ha deciso di sospendere e rimandare a settembre il torneo U17 in corso di svolgimento alla piscina di Ponticelli in segno di rispetto per Mario Scotti Galletta. Folta la presenza di campioni che hanno fatto la storia di questo sport, da Pino Porzio a Francesco Postiglione, da Carlo Silipo a Fabrizio Buonocore. Toccanti le testimonianze, con Riccardo Scotti Galletta che si è soffermato sui numerosi messaggi di stima e affetto ricevuti per il suo papà. Poi il ricordo di un suo ex compagno di squadra, che ha rivissuto una finale scudetto contro il Recco in cui Mario Scotti Galletta si fratturò due dita durante il riscaldamento ma volle ugualmente giocare risultando come sempre un vero e proprio muro invalicabile. Anche Andrea, con la voce rotta dall'emozione, ha voluto ricordare il suo papà, chiamandolo piu' volte 'Baffone', così come era soprannominato nel mondo della pallanuoto, e sottolineando l'amore e la dedizione di Barbara che lo ha aiutato nella sua lunga battaglia contro la malattia. Nelle parole di una sua ex pallanuotista, Patrizia Frassi, è racchiusa la grandezza di Mario: 'non sei stato solo uno straordinario portiere, hai fatto innamorare e sognare tutti quelli che ti hanno visto giocare e hanno avuto la fortuna di conoscerti'. Mario Scotti Galletta ha lasciato questa vita terrena, ma il suo ricordo resterà nella mente e nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto. Best Replica Watches Audemars Piguet Replica Watches
15/07/2020
Il Napoli deve accontentarsi del pareggio contro un buon Bologna. Al "Dall'Ara" mister Gattuso cambia parecchio rispetto alla gara col Milan, ben 8 giocatori. In porta torna Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Hysaj; a centrocampo Elmas Demme e Zielinski; in attacco il trio Politano, Milik, Lozano. Il Napoli passa subito in vantaggio al 7' di gioco grazie ad una precisa conclusione di Manolas, molto bravo a colpire di testa in tuffo su angolo di Politano. Gli azzurri continuano a tenere in mano le redini del gioco, il Bologna al 22' pareggia i conti con Mbaye ma l'arbitro annulla il gol per fuorigioco. Nella ripresa, a suon di cambi, Gattuso ridisegna la formazione tipo inserendo Callejon, Insigne, Mertens e Fabian e Koulibaly e l'azione degli azzurri pare acquistare maggiore vivacità. Al 22' il Bologna segna di nuovo la rete del pareggio con una bella azione di Palacio ma questa volta è il VAR ad annullare la rete. È il preludio al gol che arriva al 36' con Barrow. È la rete che regala il meritato pareggio al volenteroso Bologna. Il Napoli viene fermato sul pari, il secondo di fila dopo quello contro il Milan. E domenica sera al San Paolo arriva l'Udinese
19/07/2020
Il Napoli ospita al "San Paolo" l'Udinese. Dopo i due pareggi consecutivi la squadra di Gattuso scende in campo intenzionata a vincere. In porta torna Ospina; in difesa Hysaj, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian, Lobotka e Zielinski; in avanti il trio delle meraviglie Callejon, Mertens, Insigne. Dopo una fase iniziale in cui il Napoli tiene il possesso palla è l'Udinese a passare in vantaggio al 22' con De Paul che si inserisce dalle retrovie e batte Ospina con un bel gol. La reazione del Napoli è immediata ma alla mezz'ora si fa male Mertens che viene sostituito da Milik. Ed è proprio il polacco, dopo appena 1' dal suo ingresso in campo, a mettere a segno il pareggio del Napoli deviando in rete un bel cross di Fabian. Nella ripresa al 16' il Napoli sfiora il vantaggio con una conclusione di Zielinski che viene neutralizzata da Musso sulla traversa. Sul versante opposto è Ospina alla mezz'ora a salvare su Lasagna deviando la sfera in calcio d'angolo. Ma è ancora più clamoroso il salvataggio compiuto allo scadere da Koulibaly che con l'aiuto del palo evita un gol già fatto di De Paul. Quando la gara sembra destinata a concludersi sul pari, arriva il gol vittoria del Napoli al 5' di recupero grazie ad un eurogol di Matteo Politano, il primo con la maglia azzurra.
25/07/2020
Il Napoli torna a giocare tra le mura amiche del San Paolo affrontando il Sassuolo nell'anticipo del sabato sera del 36esimo turno di campionato. Due squadre reduci entrambe da sconfitte nel turno infrasettimanale, il Napoli battuto dal Parma ed il Sassuolo dal Milan, entrambe dunque alla ricerca del riscatto. Gattuso manda in campo Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Fabian, Lobotka e Zielinski; in attacco il trio Callejon, Milik, Insigne. Parte molto bene il Napoli che passa in vantaggio all'8' con Hysaj. Azione personale dell'albanese che dal limite dell'area di rigore lascia partire un destro che non lascia scampo a Consigli. Alla mezz'ora il Sassuolo trova il pari ma la rete di Djuricic viene giustamente annullata per fuorigioco. Al 37' ancora una rete annullata alla squadra di De Zerbi, stavolta per un fuorigioco di Traorè. Allo scadere lo scatenato Hysaj sfiora la sua doppietta personale ma è molto bravo Consigli a negargli la gioia del secondo gol. La ripresa si apre con il terzo gol annullato al Sassuolo per fuorigioco. Inizia la girandola dei cambi. Per il Napoli entrano Maksimovic Mertens e Politano ed escono Manolas, Milik e Callejon. Quarto annullato al Sassuolo al 16' con Berardi, ancora per un fuorigioco. Allo scadere è Politano ad avere tra i piedi la palla del raddoppio ma il suo tiro colpisce la base del palo. In pieno recupero arriva la rete di Allan che fa 2-0 e legittima la vittoria azzurra. Termina quindi 2-0 la gara con Napoli che conquista meritatamente l'intera posta in palio.
28/07/2020
Penultima giornata del campionato di Serie A al "Meazza" tra Inter e Napoli. Gara importante soprattutto per i nerazzurri che credono ancora nel secondo posto. Gattuso deve fare a meno dello squalificato Mertens e schiera in campo Meret tra i pali; in difesa Hysaj, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo il trio Elmas, Demme e Zielinski; in attacco il tridente inedito Politano, Milik, Insigne. Partono molto bene gli azzurri che prendono in mano le redini del gioco, tuttavia è l'Inter a passare in vantaggio all'11'. Cross di Candreva dalla destra per Biraghi che serve l'accorrente D'Ambrosio dalle retrovie ed il suo tiro non lascia scampo a Meret. Il Napoli prova a reagire ed alla mezz'ora costruisce una buona occasione con Politano la cui conclusione viene neutralizzata da Handanovic coi pugni. Al 36' , a portiere battuto, è Candreva a negare la rete a Insigne. Allo scadere ci prova anche Elmas ma il suo tiro viene deviato in calcio d'angolo. Nella ripresa la gara si vivacizza e si registrano occasioni da un parte e dall'altra. Alla mezz'ora l'Inter legittima la vittoria con la rete del raddoppio. A metterla a segno è Lautaro Martinez, che, entrato in campo al posto di Alexis Sanchez, con un gran tiro dal limite conclude in rete una bella azione personale. Al Meazza l'Inter batte il Napoli 2 a 0, dunque. Anche questa volta sono state le motivazioni a fare la differenza.
01/08/2020
Ultima di campionato al "San Paolo" tra Napoli e Lazio. Una gara non particolarmente importante per nessuna delle squadre. Riflettori puntati su Ciro Immobile alla ricerca del gol per raggiungere il record dei 36 stagionali detenuto da Higuain. Mister Gattuso manda in campo Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian Ruiz, Lobotka e Zielinski; in attacco il trio dei piccoletti Callejon, Mertens e Insigne. Pronti via e subito il Napoli passa in vantaggio al 9' grazie alla rete messa a segno da Fabian Ruiz che dal limite dell'area di rigore calcia di sinistro e spedisce la sfera all'incrocio dei pali. La Lazio non sta a guardare ed al 22' arriva il tanto atteso gol di Immobile che realizza la rete del pari ed eguaglia il record di reti stagionali di Higuain. La ripresa si apre col raddoppio del Napoli. Mertens in area di rigore subisce fallo da Parolo e l'arbitro assegna agli azzurri il calcio di rigore. Dal dischetto Insigne spiazza Strakosha e riporta il Napoli in vantaggio. Al 37' proprip Insigne è costretto ad uscire per un problema muscolare. Al suo posto entra in campo Elmas. Esce anche Zielinski che viene sostituito da Politano. Precedentemente erano entrati Ghoulam, Demme e Lozano per Mario Rui, Lobotka e Callejon. Allo scadere è Politano a chiudere i conti fissando il risultato sul 3 a 1 finale beffando Strakosha con una finta.
08/08/2020
Una gara che vale un'intera stagione. Il Napoli affronta il Barcellona al Camp Nou nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Si parte dall' 1 a 1 del San Paolo. Gattuso manda il campo Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Koulibaly, Manolas e Mário Rui; a centrocampo Fabián Ruiz, Demme e Zielinski; in attacco il trio dei piccoletti Callejon, Mertens, Insigne. Il capitano, dunque, è regolarmente in campo. Parte molto bene il Napoli che prende subito in mano le redini del gioco e sfiora il gol addirittura dopo 2' di gioco con un tiro di Mertens che colpisce male il pallone e lo spedisce sul palo. Ci prova anche Callejon ma è decisiva la deviazione di Piquet e Zielinski il cui tiro è altissimo. A passare in vantaggio è il Barcellona al 10': Lenglet salta più in alto di tutti, commettendo anche fallo su Demme, e spedisce il pallone alle spalle di Ospina. Il Var conferma il gol. Al 23' arriva il raddoppio, opera di Messi che, favorito da una serie di rimpalli, realizza un gran gol. Al 30' ancora Messi protagonista che cala il tris e chiude virtualmente il match. Ma il Var richiama l'attenzione del direttore di gara che, dopo aver rivisto le immagini, annulla il gol per un fallo di mano dell'argentino. Sul finale di tempo Messi pressa Koulibaly in ares, il difensore del Napoli nel rinviare calcia il piede del capitano blaugrana e l'arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Suarez non sbaglia e realizza il 3-0. In pieno recupero Rakitic commette fallo su Mertens in area di rigore ed è calcio di rigore per il Napoli. S'incarica dell'esecuzione Insigne che accorcia le distanze e fa 3 a 1. Nella ripresa il Napoli prova a spingere e, con una serie di cambi, Gattuso ridisegna una squadra a trazione anteriore. Le occasioni più ghiotte capitano a Lozano e soprattutto a Milik che riesce anche a fare il gol del 3 a 2 con il direttore di gara che annulla la rete per un fuorigioco dello stesso polacco. La gara si avvia, così, lentamente alla conclusione senza grossi sussulti. Per il Napoli resta il rammarico di alcune discutibili decisioni arbitrali che hanno senz'altro influito sull'aspetto morale del match. Ai quarti, come da pronostico, ci va il Barcellona.
30/08/2020
Petagna raggiungerà a breve i compagni a Castel di Sangro, Osimhen ha mostrato velocità e potenza nella sua prima amichevole in azzurro, e seppur contro una compagine di caratura inferiore sta iniziando a convincere. Non ci sarebbe spazio per Milik, che potrebbe andare alla Roma, se si liberasse lo spazio lasciato vuoto da Dzeko. Poi, potrebbero partire anche Younes e Llorente, mentre a Lozano potrebbe essere concessa qualche chance in più. Allan è vicinissimo alle visite mediche con l'Everton, si parla anche di una possibile partenza di Demme che però è sembrato già in linea con i dettami tattici di Gattuso, contro il Castel di Sangro. In entrata poche novità, si parla di un imminente arrivo del giovanissimo Karbownik, e forse il Napoli sta prendendo tempo soltanto perché deve piazzare Ghoulam. Un altro gioiello potrebbe partire: Koulibaly, che sarebbe cercato con insistenza dal Manchester City. Ma se non arriva l'offerta giusta, gli azzurri non mollano. Infine, capitolo portieri: Contini sarà il terzo per tutta la stagione, mentre non si rincorrono voci su altri numeri uno cercati dagli azzurri, quindi, a meno di sorprese, dovrebbero restare sia Ospina che Meret.
09/09/2020
Il Napoli ha ripreso la preparazione a Castel Volturno in vista dell'inizio della nuova stagione. Gattuso negli ultimi dieci giorni non ha potuto contare sulla rosa al completo a causa degli impegni delle nazionali che l'hanno privato di molti elementi. In queste condizioni è oltremodo complicato lavorare sull'aspetto tattico anche perchè diventa difficile adottare novità, tenuto conto che anche dal mercato no arrivano notizie. Tante difficoltà per Gattuso a meno di due settimane dall'inizio del campionato che vedrà il Napoli esordire in casa del Parma. E' evidente che con questo scenario il tecnico potrebbe ripartire dall'assetto consolidato, ovvero il 4-3-3, anche se nella sua testa c'è la suggestione 4-2-3-1 che può rappresentare un'alternativa da adottare in particolari situazioni. Tuttavia, questo tipo di atteggiamento tattico, non nuovo all'ombra del Vesuvio, richiede una squadra corta con automatismi consolidati e due mediani fisici in mezzo al campo che, al contempo, abbiano una buona visione di gioco. Da questo punto di vista i centrocampisti presenti attualmente in rosa, vedi in particolare Zielinski e Fabian, non danno garanzie perchè più portati alla fase offensiva ed anche gli stessi Demme e Lobotka dovrebbero operare in ruoli non adatti alle loro caratteristiche. Pertanto, se l'intento di Gattuso è realmente quello, c'è da attendersi un massiccio e repentino intervento in quel reparto dove è stato ceduto Allan che era l'unico ad avere determinate caratteristiche.
19/09/2020
Il Napoli riparte in questa nuova avventura affrontando nel primo turno il Parma del nuovo allenatore Liverani. L’esito e lo sviluppo della gara di domani non è per nulla scontato ma è fondamentale per gli azzurri vincere e convincere per iniziare nel migliore dei modi una stagione che dovrà vederli combattere per entrare nelle posizioni che contano. I 21 punti di distacco accumulati lo scorso anno dalla prima in classifica ma soprattutto i 16 dall’ultima posizione utile per la Champions sono quel gap da colmare per non rischiare di togliere aspettative e curiosità al campionato. Ed è per questo che vincere domani diventa di vitale importanza per preparare una stagione densa di impegni sia nazionali che europei. Gioco propositivo, accompagnato da intensità e determinazione, senza dimenticare la necessità assoluta di inserire negli schemi i nuovi acquisti. Il match non sarà agevole. Le squadre di Liverani solitamente praticano un calcio ordinato e propositivo. Gattuso potrebbe schierare il solito 4-3-3 con Meret tra i pali; in difesa sulle fasce Di Lorenzo e Mario Rui, al centro Manolas e Koulibaly; a centrocampo è probabile l’utilizzo di Demme con Fabian e Zielinski. In attacco spazio a Osimhen ( o Mertens) che potrebbe diventare in questa nuova gestione il centro del progetto offensivo azzurro; a completare il reparto offensivo Insigne e Politano. Proprio questi ultimi due dovranno trovare la via del goal per acquisire quello stato mentale che li porti ad essere grandi protagonisti insieme a Mertens di questa stagione. Toccherà comunque agli azzurri sfoderare una prestazione importante e, soprattutto, con la conquista dei tre punti.
20/09/2020
Ricomincia il campionato di calcio di Serie A e la stagione degli azzurri riparte dal "Tardini" di Parma. Mister Gattuso opta per un 4-3-3: tra i pali c'è Ospina che viene preferito a Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Fabian, Demme e Zielinski; in attacco il trio Lozano, Mertens, Insigne. Nel primo tempo in campo accade poco o nulla ed è la noia a farla da padrona. Tutto cambia nella ripresa. Al 15' fa il suo ingresso in campo Osimhen, al debutto con la maglia azzurra. Passano appena 3' e il Napoli passa in vantaggio: cross di Lozano per Osimhen che viene anticipato da Iacoponi, interviene Mertens che di piatto spedisce il pallone in rete. Alla mezz'ora arriva il raddoppio: tiro di Lozano respinto da Sepe, sulla palla si avventa Insigne che non sbaglia mettendo a segno il raddoppio. Il Napoli comincia così il suo campionato con una vittoria. Tre punti che infondono fiducia all'ambiente e che possono far ben sperare per questo inizio di stagione.
27/09/2020
Il Napoli fa il suo esordio in campionato al "San Paolo" battendo il Genoa per 6 a 0. Mister Gattuso opta per un 4-2-3-1: in porta torna Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Hysaj; centrali di centrocampo Fabian e Zielinski; Lozano, Mertens e Insigne in appoggio all'unica punta Osimhen. Parte molto bene il Napoli che già al 10' si porta in vantaggio con Lozano che, ben servito da Mertens, infila Marchetti con un tiro a volo di destro. Gli azzurri continuano a giocare in scioltezza ma al 20' perdono il capitano Insigne per un problema muscolare. Al suo posto entra in campo Elmas. Nella ripresa il Napoli dilaga. Dopo nemmeno un minuto è Zielinski a rendersi protagonista del raddoppio dopo una bella azione corale. Al 12' è la volta di Mertens, sempre più goleador di tutti i tempi, che, con un gran rasoterra, firma il 3 a 0. Ma non è finita qui perché al 20' Lozano, ben servito da Mertens, cala il poker e mette a segno la sua prima doppietta con la maglia azzurra. Passano appena 5' e arriva il quinto gol, propiziato da una grande giocata di Hysaj e assist per Helmas che, finta per eludere il suo diretto avversario, e batte Marchetti sul secondo palo. Il 6-0 arriva alla mezz'ora e porta la firma di Politano, appena entrato al posto di Lozano, che spedisce il pallone in rete con tiro a giro di sinistro. Vittoria roboante dunque per il Napoli che da importanti indicazioni a Gattuso in vista del big match di domenica prossima contro la Juventus
07/10/2020
Una strana sessione di calciomercato estivo,GradeoneWatches.me dettato dalla crisi economica dovuta alla pandemia, si è chiusa il 5 ottobre. E adesso è tempo del più classico dei bilanci: il Napoli chiude in bellezza il proprio mercato, trovando in Bakayoko il tanto agognato sostituto di Allan e completando una rosa già forte. Gli azzurri hanno coperto un vuoto non indifferente, ingaggiando a titolo tempo temporaneo l'ex Monaco, che in grado di poter giocare e in un centrocampo a due (4-2-3-1) e a tre (4-3-3). Gattuso, così, ha a disposizione un profilo di esperienza intenzionale, duttilità e fisicità, a completamento di un reparto mediano già variegato. E non è tutto. Perché, alla compagine partenopea, va dato il merito di aver saputo trattenere Koulibaly e di aver investito con lungimiranza su Osimhen, Petagna e Rrahmani. Il nigeriano ha già mostrato tutto il suo potenziale nelle prime due giornate di campionato, nonostante gli sia mancato il gol; gli ex, rispettivamente, di Spal e Verona, acquistati lo scorso gennaio, ampliano, invece, il ventaglio di scelte a disposizione di Ringhio. In uscita, Giuntoli è stato altresì abile nel trovare la giusta collocazione agli "esuberi": Ounas al Cagliari; Younes all'Eintracht Francoforte; Allan all'Everton (massimizzando il guadagno); e Luperto al Crotone. Milik e Llorente, invece, rappresentano due situazioni diverse: il polacco ha deciso di andare in scadenza di contratto; lo spagnolo è, ad oggi, probabilmente, l'ultima scelta in attacco per il tecnico partenopeo. La società azzurra, in linea di massima, hanno saputo muoversi con estrema oculatezza, tentando di puntellare un organico di grande valore ma in fase di rinnovamento. L'unico neo potrebbe riguardare la mancata ricerca di un terzino sinistro, da alternare a Mario Rui. Tuttavia, nel mercato "limitato dal covid", il Napoli è stato uno dei pochi club libero di potersi muovere per tornare ad essere estremamente competitivo.
15/10/2020
Poteva essere una partita dove in palio c’era la vetta della classifica ma resta comunque una sfida di prestigio. Il Napoli, nell’anticipo pomeridiano di sabato per la IV di campionato, ospita l’Atalanta e la gara, sicuramente non facile, arriva dopo 10 giorni polemiche a cui ha fatto seguito la sentenza che ha decretato la sconfitta 3-0 a tavolino con la Juve e un punto di penalizzazione in classifica. Adesso gli azzurri devono mettere da parte le carte bollate e pensare all’avversario che, forte di tre larghi successi nelle prime tre giornate, arriva al San Paolo per cercare continuità di risultati. Gattuso potrebbe fare esordire il nuovo arrivato, Bakayoko che, approfittando della sosta si è potuto allenare con maggiore costanza. Sono comunque diverse le incognite del tecnico che, contro un’avversaria che fa dell’attacco e della forza fisica le sue armi principali, potrebbe tornare al 4-3-3 oppure giocare a viso aperto con Mertens alle spalle di Osimhen, soluzione più offensiva che finora ha pagato con otto gol fatti contro Parma e Genoa. Di sicuro si prospetta un incontro dove non dovrebbe mancare lo spettacolo e, dopo tante polemiche, forse la cosa migliore è proprio quella di tornare al calcio giocato.
17/10/2020
Il Napoli torna a giocare in campionato ospitando l'Atalanta al San Paolo. Gattuso deve fare a meno di Insigne e Zielinski e schiera il 4-2-3-1: in porta ci va Ospina; la linea difensiva è composta da Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Fabian e Bakayoko con Lozano, Mertens e Politano a supporto dell'unica punta Osimhen. Il risultato si sblocca al 23' grazie a Lozano. Il messicano chiude praticamente i giochi mettendo a segno due gol in 4'. Irriconoscibile l'Atalanta, incapace di rendersi pericolosa e di impostare il suo gioco. Ma è tutto il Napoli a sfoderare una prestazione eccezionale ad alta intensità. Alla mezz'ora è il turno di Matteo Politano che di sinistro trafigge Sportiello per il 3 a 0. Prima della fine della prima frazione arriva anche il quarto gol, opera di Osimhen, al suo primo gol con la maglia azzurra. Nella ripresa la gara cala di tono. Si segnala solo il gol dell'Atalanta e la girandola di sostituzioni. Un successo importante che conferma la qualità e l'elevato potenziale del gruppo.
22/10/2020
Comincia con una inaspettata sconfitta l'avventura del Napoli in Europa League. Contro l'AZ Alkmaar al "San Paolo" gli azzurri escono sconfitti per 1 a 0. Mister Gattuso conferma il 4-2-3-1, con le novità di Maksimovic al centro della difesa e Lobotka a centrocampo Nel primo tempo il Napoli tiene il possesso palla, gioca su ritmi elevati ma non arriva mai a rendersi particolarmente pericoloso. Nella ripresa la manovra degli azzurri cala di intensità e gli olandesi ne approfittano per mettere a segno il vantaggio con De Wit. Gattuso corre ai ripari ed inserisce Petagna, Insigne, Mario Rui, Demme e alla fine anche Bakayoko, l'assetto tattico resta quasi lo stesso ma la mossa non produce il risultato sperato. Si sposta leggermente in avanti il baricentro del Napoli ma lo sprint finale non porta all'agognato pareggio. Un risultato che penalizza eccessivamente la squadra di Gattuso che avrebbe dovuto chiudere il match nel primo tempo.
25/10/2020
Il derby campano della serie A se lo aggiudica il Napoli che al "Vigorito" si impone per 2 a 1. Gattuso manda in campo l'ormai collaudato 4-2-3-1 con Meret tra i pali; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui in difesa; Fabian e Bakayoko centrali di centrocampo; Lozano, Mertens e Insigne a supporto dell'unica punta Osimhen. Nel primo tempo il Napoli fa fatica ad esprimersi. È il Benevento a portarsi in vantaggio alla mezz'ora con Roberto Insigne, con gli azzurri che accusano il colpo e provano a reagire. La reazione si concretizza nella ripresa grazie ad uno due micidiale. Fuori Mertens e Lozano e dentro Petagna e Politano. È capitan Insigne a siglare il pareggio al quarto d'ora, poi proprio Petagna firma il raddoppio. Primo gol in azzurro in serie A per il numero 37 del Napoli. È il gol della vittoria, una vittoria sudata ma meritata. In attesa della trasferta spagnola di Europa League di giovedì.
28/10/2020
L’esordio negativo impone un pronto riscatto ma il Napoli è chiamato ad una partita per nulla facile. Perché, dopo la sconfitta con l’Az Alkmaar, gli azzurri devono fare punti ma il calendario vede come secondo incontro del girone F la trasferta contro la Real Sociedad, una formazione a dir poco ostica che guida la classifica della Liga. E se sei primo nel campionato spagnolo che annovera squadroni come Real Madrid e Barcellona si capisce che la partita a San Sebastian non sarà certo una passeggiata. Nelle conferenze stampa della vigilia i due tecnici (che fanno del 4231 il proprio modulo), non si sono voluti sbilanciare e hanno espresso rispetto per l’avversario ma anche determinazione e voglia di fare propria la contesa. Stella degli spagnoli il fantasista Milel Oyazarbal, 23 anni ma già una certezza per il tecnico Alguacil. Poi David Silva, ex Manchester City, e Isak in avanti sono altri punti di forza; servirà un grande Napoli per uscire vittoriosi dal Reale Arena.
29/10/2020
Vittoria degli azzurri nella trasferta spagnola di Europa League. A decidere l'incontro la rete di Politano nella ripresa. Gattuso cambia parecchio rispetto all'ultima gara di campionato, ben 7 novità: in porta c'è Ospina; in difesa Hysaj, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Demme e Bakayoko; poi Politano, Lobotka e Insigne a supporto dell'unica punta Petagna L'avvio di gara del Napoli è spumeggiante, poi al 20' si fa male capitan Insigne che viene sostituito da Lozano. Il Napoli arretra il baricentro, consentendo agli avversari di prendere l'iniziativa. Tutto cambia nella ripresa. Al 10' Politano con un potente sinistro dalla distanza porta gli azzurri in vantaggio. È il gol che decide l'incontro. Gattuso opera immediatamente i cambi: dentro Di Lorenzo, Mertens ed Osimhen per Politano e Lobotka e Petagna. Atteggiamento tattico più guardingo per il Napoli che gestisce il risultato senza grossi affanni e porta a casa una vittoria importante e meritata, al termine di una gara tatticamente perfetta. Michael Kors Outlet
01/11/2020
Il Napoli torna al "San Paolo" ospitando il Sassuolo per la sesta giornata di campionato. Gattuso manda in campo il collaudato 4-2-3-1: in porta torna Ospina; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Fabian Ruiz e Bakayoko, poi Politano, Mertens e Lozano a supporto di Osimhen. Nel primo tempo gli azzurri esprimono n buon gioco, mostrando bei fraseggi e andando vicini al gol in più di una circostanza. Nella ripresa arriva il gol del Sassuolo, opera di Locatelli che trasforma un calcio di rigore. Sotto di un gol il Napoli fatica a rendersi pericoloso, attacca in maniera confusionaria sciupando qualche buono spunto e, nemmeno i cambi operati da Gattuso, portano i risultati sperati. Anzi è il Sassuolo a raddoppiare in pieno recupero con Lopez. Finisce così il match con la prima sconfitta stagionale, in campionato, del Napoli. Una battuta di arresto che non pregiudica quanto di buono fatto fino ad adesso in campionato.
05/11/2020
Vince ancora in Europa League il Napoli, ospite dei croati del Rijeka. Gattuso rivoluziona completamente la formazione: in porta Meret viene preferito a Ospina; in difesa non ci sono Manolas e Hysaj ma Mario Rui e Maksimovic; centrocampo tutto nuovo con Demme e Lobotka; davanti Politano, Mertens ed Elmas a supporto di Petagna. L'avvio di gara offre buoni spunti, tuttavia sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio al 13' con Muric. Il Napoli fatica a rendersi pericoloso e si espone alle ripartenze degli avversari, avanzando troppo il baricentro. Il pareggio arriva solo allo scadere, grazie alla rete messa a segno da Demme. Nella ripresa l'ingresso in campo di Insigne e Fabian Ruiz rende la fase offensiva più incisiva ed al 20' arriva il gol del vantaggio azzurro con un fortuito tocco di ginocchio di Braut. È il gol che decide il match e che regala al Napoli una vittoria meritata.
08/11/2020
Contro il Bologna al "Dall'Ara" il Napoli cerca e trova il riscatto in campionato con una gara accorta. Mister Gattuso manda in campo il consueto 4-2-3-1: in porta Ospina; in difesa Di Lorenzo Manolas Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Fabian Ruiz e Bakayoko con Lozano Mertens e Insigne alle spalle dell'unica punta Osimhen. Nel primo tempo gli azzurri impongono il proprio gioco grazie alla maggiore qualità e sfiorano ripetutamente il gol grazie ai rapidi movimenti delle punte che sorprendono la difesa avversaria. Il meritato vantaggio arriva al 23' con un gran gol di testa di Victor Osimhen su perfetto cross di Lozano. Il secondo tempo si apre con il gol del raddoppio degli azzurri che viene annullato a Koulibaly: il direttore di gara prima lo convalida, poi va a vedere al VAR e rileva un precedente fallo di mano di Osimhen. Non cambia l'atteggiamento tattico del Napoli che però non riesce a concretizzare le numerose occasioni create. Una vittoria fondamentale per il prosieguo del campionato.
22/11/2020
Dopo la sosta dedicata alle nazionali il Napoli torna in campo in campionato ospitando il Milan al "San Paolo". Per il big match Gattuso deve fare a meno di Osimhen: in porta ci va Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian e Bakayoko con Lozano, Politano e Insigne a supporto di Mertens. Parte molto bene il Milan che spinge ed al 20' passa in vantaggio grazie ad una straordinaria realizzazione di Ibrahimovic che con un colpo di testa imperioso non lascia scampo a Meret. Il Napoli accusa il colpo e reagisce offrendo buoni spunti ed andando vicinissimo al gol con Di Lorenzo che prende la traversa. La ripresa si apre col gol del raddoppio di Ibrahimovic che, stavolta con la coscia, mette a segno la sua decima rete stagionale. Al 20' gli azzurri accorciano le distanze con Mertens ma l'operazione rimonta viene complicata dall'espulsione di Bakayoko che lascia i suoi in inferiorità numerica. I ragazzi di Gattuso non solo non riescono a raddrizzare il match, ma subiscono in pieno recupero il terzo gol del Milan con Hauge. Per gli azzurri gara da archiviare in fretta in vista del prossimo impegno di Europa League contro il Rijeka.
26/11/2020
Il Napoli batte il Rijeka per 2 a 0 nella quarta partita della fase a gironi dell'Europa League. Mister Gattuso cambia ancora la formazione riproponendo il 4-2-3-1 ma con elementi diversi: in porta c'è Meret; in difesa Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Ghoulam; a centrocampo Demme e Bakayoko con Politano, Zielinski ed Elmas alle spalle di Petagna. Dunque due centrocampisti, Zielinski ed Elmas, a supporto del reparto avanzato che garantiscono maggiore copertura. Il primo tempo scivola via senza grosse emozioni ma con il Napoli padrone del campo. La rete che sblocca il risultato giunge proprio allo scadere con un autogol di Anastasio che, nel tentativo di anticipare Politano, mette il pallone in rete. Nella ripresa Gattuso mischia le carte in tavola inserendo Insigne, Lozano, Lobotka e Mertens per Zielinski, Politano, Demme ed Elmas. Alla mezz'ora è proprio Lozano a rendersi protagonista nell'azione del raddoppio, battendo Nevistic con un preciso destro. Una vittoria meritata e importante anche in vista del big - match di campionato di domenica sera contro la Roma.
29/11/2020
Nel posticipo serale della nona giornata il Napoli affronta la lanciatissima Roma in quello che per tutti è già lo stadio "Diego Armando Maradona". Gli azzurri per l'occasione indossano una maglia celebrativa schierandosi con Meret tra i pali, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui in difesa, Fabian Ruiz, Demme e Zielinski a centrocampo, Lozano, Mertens e Insigne in attacco. Gattuso, quindi, sceglie il 4-3-3 per affrontare i giallorossi, una scelta che si rivelerà vincente. Dopo un avvio gagliardo della Roma, il Napoli prende in mano le redini del gioco sfiorando il gol con Mertens, Insigne e Zielinski. La rete che sblocca il risultato arriva alla mezz'ora quando Lorenzo Insigne batte un calcio di punizione a giro dal limite dell'area con la palla che finisce magistralmente in rete. Nella ripresa, al 20', arriva il gol che chiude virtualmente il match, opera di Fabian Ruiz che, su azione di contropiede, insacca con un bel tiro dalla distanza. Al 35' arriva il 3-0 di Dries Mertens che ribadisce in rete un precedente tiro di Elmas respinto da Mirante. Allo scadere, poi, c'è gloria anche per il neo entrato Politano che con un bel dribbling in area di rigore beffa il portiere avversario per il 4 a 0 finale. Un successo meritato che fa bene al morale, inverte la tendenza negativa casalinga e consente agli azzurri di agganciare il gruppetto della parte alta della classifica.
03/12/2020
Nella penultima giornata della fase a gironi dell'Europa League il Napoli non riesce ad andare oltre il pari contro gli olandesi dell'AZ. Gattuso sceglie Ospina tra i pali; in difesa si rivede Ghoulam esterno di sinistra a comporre il reparto con Maksimovic, Koulibaly e Di Lorenzo; in mediana Fabian Ruiz e Bakayoko e Zielinski; in attacco Politano, Mertens e Insigne. Nei primi minuti l'avvio di gara dei padroni di casa è spumeggiante, tuttavia è il Napoli a portarsi in vantaggio al 6' con Mertens che con una grande conclusione non lascia scampo. La ripresa si apre con la rete del pareggio dell'AZ, messa segno da Martins Indi che devia il pallone in rete sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Dopo pochi minuti gli olandesi hanno la possibilità addirittura di raddoppiare ma è molto bravo Ospina a neutralizzare il calcio di rigore di Koopmeiners. A questo punto Gattuso ridisegna completamente l'undici in campo inserendo Elmas, Petagna, Lozano, Demme e Mario Rui al posto di Fabian, Zielinski, Politano, Mertens e Ghoulam. Ma i numerosi cambi ce ridisegnano tatticamente il Napoli con il 4-2-3-1 non danno i risultati sperati. Il discorso qualificazione è rimandato all'ultima giornata.
06/12/2020
Il Napoli affronta in trasferta il Crotone fanalino di coda del campionato. Gattuso, a causa degli impegni ravvicinati, decide di dare respiro ad alcuni elementi della rosa attuando un po' di turn over: in porta c'è Ospina; difesa a 4 con Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; centrocampo a 3 con Demme, Bakayoko e Zielinski; in attacco Insigne, Petagna e Lozano. Fin dalle prime battute di gioco il divario tra le due formazioni appare evidente anche se il Napoli non preme sull'acceleratore per non sprecare energie. La rete che sblocca il risultato arriva alla mezz'ora ed è opera di capitan Insigne che, con uno splendido tiro a giro dal limite dell'area di rigore,non lascia scampo a Cordaz. La ripresa si apre con l'espulsione di Petriccione che, per un brutto intervento ai danni di Demme, lascia il Crotone in inferiorità numerica. L'azione del raddoppio degli azzurri vede ancora lo zampino di Insigne che serve alla perfezione Lozano che di piatto mette a segno la sua quinta rete in campionato. Esce Zielinski ed entra Mertens ed è proprio il belga ad ispirare il terzo gol servendo Demme che con un diagonale rasoterra spedisce la palla nell'angolino dove Cordaz non può arrivare. Nel finale c'è gloria anche per Petagna che, su assist di Mertens, arrotonda il punteggio. Una vittoria che conferma il momento positivo degli azzurri rilanciandone le ambizioni in campionato. Patek Philippe Replica www.ppfake.net
10/12/2020
Nell'ultima gara della fase a gironi dell'Europa League il Napoli pareggia con la Real Sociedad ma mantiene il primo posto e conquista la qualificazione alla fase successiva. Gattuso manda in campo il 4-3-3 con Ospina tra i pali; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui in difesa; Fabian Ruiz, Bakayoko e Zielinski; in attacco Lozano, Mertens e Insigne. Dopo un inizio veemente degli spagnoli, il Napoli passa in vantaggio al 34' con un gran gol di Zielinski sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Nella ripresa la Real Sociedad appare intenzionata a recuperare lo svantaggio ma gli azzurri si difendono con ordine senza grossi affanni. Gattuso, poi, mette dentro Petagna, Demme, Politano ed Elmas per Mertens Bakayoko Lozano e Zielinski. La beffa arriva giusto allo scadere quando William Josè mette a segno la rete del pareggio del Real Sociedad. Un pareggio che non compromette nulla ai fini della qualificazione alla fase successiva.
13/12/2020
Nella prima gara ufficiale giocata allo stadio "Diego Armando Maradona" il Napoli si impone sulla Sampdoria per 2 a 1. Gattuso opta per un 4-3-3 iniziale che prevede il ritorno di Meret tra i pali; poi linea difensiva composta da Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Ghoulam; centrocampo a tre con Fabian Ruiz, Demme e Zielinski; in attacco il tridente Politano, Mertens e Insigne. Nel primo tempo il Napoli attua molto possesso palla ma fa molta fatica a costruire azioni degne di nota. La Samp, invece, si difende con ordine affidandosi soprattutto al contropiede. E proprio da uno di questi nasce il gol del vantaggio ospite che porta la firma di Jankto. Vantaggio meritato. Nella ripresa il Napoli ribalta il risultato. Gattuso effettua subito un doppio cambio: dentro Lozano e Petagna per Fabian Ruiz e Politano. Ed è proprio il neo entrato Lozano, in campo da una manciata di minuti, a mettere a segno la rete del pari con un bel colpo di testa. Ma il Napoli è una squadra completamente diversa rispetto a quella del primo tempo ed ecco che al 23' arriva il gol che porta in vantaggio i padroni di casa: a metterlo a segno è Petagna, l'altro cambio di Gattuso nel secondo tempo, che su perfetto assist di uno scatenato Lozano, ancora di testa insacca alle spalle di Audero. È il gol che decide l'incontro. Una vittoria maturata e meritata tutta nel secondo tempo che consente al Napoli di rimanere saldamente ancorato nel gruppetto di testa.
16/12/2020
Il Napoli a Milano affronta l'Inter. Gattuso si affida al 4-4-2 in fase difensiva con Ospina in porta; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui in difesa; Lozano, Bakayoko, Demme e Insigne a centrocampo; in avanti la coppia Mertens-Zielinski. Purtroppo il Napoli perde subito per infortunio Dries Mertens che viene sostituito da Petagna. Nel primo tempo in campo c'è molto equilibrio con le due squadre che badano soprattutto a non scoprirsi. Nella ripresa il copione del match non cambia. Il Napoli appare più propositivo ed al 25' Insigne di tacco va vicinissimo gol con Handanovic che compie una parata prodigiosa Passa appena un minuto e accade l'episodio che decide il match: Ospina commette fallo su Darmian e l'arbitro assegna all'Inter il calcio di rigore. Insigne viene espulso presumibilmente per aver rivolto un'espressione ingiuriosa al direttore di gara. Dal dischetto Lukaku spiazza Ospina per l'1 a 0. Ma il Napoli, in svantaggio e con un uomo in meno, reagisce in maniera veemente, sfiora più volte il gol e mette in seria difficoltà gli avversari. Ma non riesce ad evitare la sconfitta, immeritata che lascia l'amaro in bocca.
20/12/2020
Non c'è stata la reazione che ci si aspettava. Nel posticipo della tredicesima giornata, il Napoli all'"Olimpico" perde 2 a 0 contro la Lazio. Una sconfitta assolutamente meritata frutto di una prestazione scialba, in cui si è vista una squadra svogliata e priva di idee. Gattuso deve fare i conti con diverse assenze, soprattutto quelle degli attaccanti titolari e si affida a Ospina tra i pali; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui in difesa; a centrocampo Fabian Ruiz, Bakayoko e Zielinski; in attacco il tridente Politano, Petagna e Lozano. La Lazio passa in vantaggio al 9' grazie ad un gol di testa di Immobile. Il Napoli alterna rari momenti di vivacità in attacco, assolutamente insufficienti ad impensierire la retroguardia avversaria. Nella ripresa la Lazio raddoppia con Luis Alberto. Arriva, poi, per gli azzurri la girandola delle sostituzioni e l'infortunio di Lozano che viene sostituito da Malcuit. Le assenze possono sicuramente rappresentare un'attenuante importante, tuttavia la sconfitta è la risultante di un atteggiamento per nulla aggressivo e di assoluta mancanza di gioco e di idee.
23/12/2020
Il Napoli allo Stadio "Diego Armando Maradona" cerca il riscatto in campionato contro il Torino. Gattuso deve, ancora una volta, fare i conti con numerose assenze e manda in campo la squadra schierata con il 4-3-3: in porta va Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Hysaj; a centrocampo Demme, Bakayoko e Zielinski; in attacco il trio Politano, Petagna e Insigne. Nel primo tempo non si registrano grosse occasioni né da una parte né dall'altra. La manovra del Napoli appare lenta e prevedibile mentre il Torino appare più grintoso e meglio messo in campo. Nella ripresa, dopo appena 10', i granata passano in vantaggio grazie ad una fortunosa realizzazione di Armando Izzo, con la palla che si impenna e beffa Meret. Gattuso prova a correre ai ripari con un triplo cambio: dentro Lozano, Llorente e Fabian Ruiz che rilevano Politano Petagna e Bakayoko. Per lo spagnolo è l'esordio stagionale. I cambi, però, non sortiscono gli effetti sperati. La manovra degli azzurri appare confusionaria e povera di idee. Solo in pieno recupero arriva la meravigliosa rete del solito Insigne che regala il prezioso pareggio.
03/01/2021
Nella prima partita del 2021 il Napoli batte il Cagliari a domicilio e riprende la sua marcia per conquistare un posticino in zona Champions. Protagonista assoluto della vittoria è Piotr Zielinski, autore di una straordinaria doppietta. Anche nel nuovo anno mister Gattuso deve fare i conti con le assenze: in porta ci va Ospina; in difesa Di Lorenzo, Maksimovic, Manolas e Mario Rui; a centrocampo Bakayoko e Fabian Ruiz con Lozano, Zielinski e Insigne a supporto di Petagna. Il Napoli comincia con il piglio giusto l'incontro e, dopo aver sfiorato il gol, passa in vantaggio al 25' com una grande conclusione di Zielinski. Nel secondo tempo al 15' il Cagliari mette a segno il gol del pari con Joao Pedro. Ma il Napoli non ci sta e dopo appena 2' si riporta in vantaggio, ancora con un magnifico gol di Zielinski. Il Cagliari resta in dieci per l'espulsione di Lycogiannis che rimedia il secondo cartellino giallo e gli azzurri ne approfittano per chiudere definitivamente i conti: è il 30' quando Lozano risolve una mischia in area di rigore spedendo il pallone alle spalle di Cragno. Ma non è finita qui perché allo scadere c'è gloria anche per capitan Insigne che trasforma un calcio di rigore per il 4 a 1 finale. Successo netto e convincente per Napoli che inizia nel migliore dei modi il 2021. E mercoledì si ritorna di nuovo in campo per la sedicesima giornata.
06/01/2021
Il Napoli scende in campo al "Maradona" per la prima gara casalinga del nuovo anno con l'intento di confermare l'ottima prestazione di domenica scorsa a Cagliari. Soffre, invece, più del previsto e rimedia una sconfitta pesante. Gattuso inventa una formazione inedita con Lozano centravanti supportato da Politano, Zielinski ed Insigne. È un bel Napoli quello che si vede in campo nel primo tempo. Gli azzurri dominano ma senza riuscire a concretizzare in rete le numerose occasioni create. Tutto cambia nella ripresa quando Petagna fa il suo ingresso in campo al posto di Politano. Ed è proprio il nuovo entrato, dopo pochi minuti, a mettere a segno la rete del vantaggio azzurro su perfetto cross di Di Lorenzo. Ma la gioia del vantaggio dura poco perché al 20' il direttore di gara assegna alla squadra ospite il calcio di rigore per un intervento di Fabian Ruiz ai danni di Pobega. Sul dischetto si presenta N'Zola che realizza l' 1 a 1. Al 35' lo Spezia, in dieci per l'espulsione di Ismajli, passa addirittura in vantaggio con Pobega, bravo a ribadire in rete un precedente tiro di N'Zola respinto dal palo. Il Napoli prova a reagire ma nemmeno l'ingresso in campo di Llorente riesce a dare i frutti sperati. Una brutta battuta d'arresto che evidenzia una involuzione rispetto all'ultima gara giocata.
10/01/2021
Il Napoli torna alla vittoria battendo l'Udinese a domicilio grazie ad una rete di Bakayoko a tempo quasi scaduto. Gattuso manda in campo il consueto modulo, con la novità di Rrahmani in campo dal primo minuto: in porta c'è Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani e Hysaj; a centrocampo Fabian Ruiz e Bakayoko centrali con Lozano, Zielinski e Insigne a supporto di Petagna. La gara del Napoli si mette subito bene: al 13' il direttore di gara Pasqua concede agli azzurri il calcio di rigore per un fallo di Bonifazi su Lozano. Dal dischetto Insigne batte Musso per l' 1 a 0. L'Udinese non sta a guardare ed al 27' perviene al pareggio con Lasagna che approfitta di una disattenzione difensiva degli avversari per insaccare nella porta sguarnita. Nella ripresa Gattuso sostituisce subito Rrahmani con Mario Rui, poi Petagna con Llorente e Fabian Ruiz con Elmas che non cambiano sostanzialmente nulla in campo. La manovra del Napoli appare poco lucida e povera di idee e ben pochi sono i pericoli creati alla retroguardia avversaria. La rete della vittoria arriva giusto allo scadere con uno stacco vincente di Bakayoko che regala 3 punti insperati. Un successo fondamentale per invertire la tendenza negativa delle ultime partite.
13/01/2021
Per gli ottavi di finale di Coppa Italia il Napoli affronta l'Empoli, capolista della serie cadetta, allo Stadio "Maradona". Sono gli azzurri, detentori del trofeo, a passare il turno al termine di una gara avvincente e combattuta da ambi le parti. Gattuso ripropone Rrahmani nell'undici titolare, affida il centrocampo alla coppia Demme-Lobotka con Politano, Elmas e Lozano a supporto di Petagna. Pronti via e subito il Napoli passa in vantaggio con Di Lorenzo che, su cross di Lozano, con un bel colpo di testa insacca alle spalle di Furlan. Swiss Replica Watches La reazione dell'Empoli arriva alla mezz'ora con Bajrami che, con un preciso tiro, mette a segno il pari. Sul finale di tempo gli azzurri si riportano in vantaggio grazie a una grande conclusione di Lozano dalla lunga distanza. Nella ripresa l'Empoli riporta nuovamente il risultato in parità, ancora con Bajrami, tra i protagonisti del match. Ma il Napoli non ci sta e mette a segno il gol della vittoria con Petagna. Obiettivo passaggio di turno raggiunto, anche se c'è ancora qualcosa da rivedere, soprattutto nella fase difensiva.
17/01/2021
Finalmente vince e convince il Napoli che ne fa 6 al "Maradona" contro la Fiorentina. Gattuso deve fare a meno dello squalificato Di Lorenzo e di Fabian Ruiz che vengono sostituiti da Hysaj e Demme. In attacco confermato Petagna supportato dal trio Lozano, Zielinski e Insigne. Pronti via e subito capitan Insigne porta il Napoli in vantaggio con un preciso rasoterra. La Fiorentina non ci sta e prova a reagire sfiorando il pari, tuttavia è ancora il Napoli ad andare in gol poco dopo la mezz'ora con Demme che mette a segno il raddoppio. Passano appena due minuti e Lozano cala il tris su splendida azione di Insigne. Giusto allo scadere arriva la rete di Zielinski che arrotonda il risultato, con le squadre che vanno negli spogliatoi sul 4 a 0. Nel secondo tempo accade poco o nulla a parte la girandola delle sostituzioni. Poco prima della mezz'ora Castovilli commette un ingenuo fallo ai danni di Bakayoko ed il direttore di gara assegna agli azzurri il calcio di rigore. Dal dischetto Insigne non sbaglia e fa centro. Allo scadere c'è gloria anche per Politano che conclude in rete una bella azione personale.
19/01/2021
Vigilia della Supercoppa italiana ed è ancora Napoli-Juve, o meglio dovremmo dire finalmente è Napoli-Juve, la sfida più sentita degli ultimi anni. Perché dopo tante polemiche ricorsi e appelli in questa stagione questa partita non è ancora stata giocata con le due squadre cha fino a fine maggio saranno chiamate ad affrontarsi almeno 3 volte. Sulla carta il Napoli arriva meglio alla partita, forte di un largo successo ai danni della Fiorentina e con Mertens che, anche se non dovesse partire dall’inizio, è ormai recuperato. Discorso diverso, ma solo in teoria, per la Juve reduce dalla sconfitta di San Siro e soprattutto autrice di una prestazione sotto tono contro l’Inter. Ma le finali si sa, sono partite a parte e la squadra di Pirlo cercherà il successo per provare a dare serenità ad un ambiente un po’ nervoso e non abituato a vedersi così distante dalla vetta della classifica. Poi lo stadio di Reggio Emilia, comunque senza spettatori, è da sempre una roccaforte bianconera. A ciò si aggiunga la sconfitta costata la Coppa Italia lo scorso 17 giugno ed è facile immaginare con che voglia la Juve scenderà in campo. Napoli-Juve, l’appuntamento tanto atteso è ormai arrivato.
20/01/2021
Juventus e Napoli si affrontano a Reggio Emilia per la finale della Supercoppa Italiana. Consueto 4-2-3-1 per gli azzurri che partono con Ospina tra i pali; linea difensiva con Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Demme e Bakayoko con Lozano, Zielinski, Insigne a ridosso dell'unica puntaPetagna. Nel primo tempo la gara è sostanzialmente equilibrata. L'occasione più clamorosa capita al Napoli intorno alla mezz'ora con un bel colpo di testa in tuffo di Lozano che viene prontamente neutralizzato da Szczesny. Nella ripresa la Juventus passa in vantaggio: è il 20' quando Cristiano Ronaldo, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, spedisce il pallone in rete da distanza ravvicinata. Ma il Napoli ha subito la possibilità di pareggiare: infatti per un fallo di Mckennie su Mertens, entrato al posto di Petagna, il direttore di gara assegna al Napoli il calcio di rigore. Dal dischetto Insigne calcia incredibilmente fuori. Gattuso prova a rimediare inserendo anche Politano e Llorente al posto di Demme e Mario Rui. Saltano tutti gli schemi, la gara si infiamma, ma è ancora la Juve ad andare in gol con Morata nell'ultimo minuto di recupero. La Supercoppa se l'aggiudica la Juventus.
24/01/2021
Nell'ultima giornata del girone d'andata il Napoli affronta in trasferta il Verona. Dopo la sconfitta infrasettimanale nella finale di Supercoppa Italiana, gli azzurri sono chiamati a sfoderare una grande prestazione. Ne viene fuori, invece, l'ennesima prova deludente. Gattuso non cambia lo schieramento dei suoi: in porta Meret; in difesa Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, e Hysaj; a centrocampo Demme, Bakayoko con Lozano, Zielinski e Insigne alle spalle di Petagna. Napoli in vantaggio dopo 9 secondi grazie al gol lampo di Lozano che sfrutta un errore difensivo di Dimarco per battere a rete. Gol più veloce della storia del Napoli. Lo stesso Dimarco si fa perdonare alla mezz'ora mettendo a omega replica watches segno la rete del pareggio del Verona con un tiro di piatto da distanza ravvicinata. Nella ripresa al 20' il Verona ribalta il risultato mettendo a segno il 2 a 1 con Barak che, con preciso diagonale, batte Meret in uscita. Gattuso mescola le carte in tavola modificando l'assetto tattico della squadra Mertens Politano e Osimhen per Insigne, Demme e Petagna. Ma non basta. Anzi è il Verona a trovare il terzo gol, stavolta con Zaccagni al termine di una prolungata azione offensiva. E in casa Napoli è notte fonda.
28/01/2021
Dopo la sonora sconfitta rimediata domenica a Verona, il Napoli torna in campo al "Maradona" per i quarti di finale della Coppa Italia. Mister Gattuso cambia modulo e la differenza di gioco è lampante fin dalle prime battute. Il 4-3-3, infatti, appare uno schieramento più equilibrato e più incline alle caratteristiche dei giocatori. In porta c'è Ospina; in difesa Hysaj, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Demme, Elmas e Zielinski; in attacco il trio Politano, Lozano e Insigne. Pronti via e il Napoli chiude virtualmente il match dopo appena 20' di gioco. La rete del vantaggio viene messa a segno da un difensore: è Koulibaly l'autore dell' 1 a 0 con un pregevole colpo di tacco al termine di un batti e ribatti nell'area avversaria. Il raddoppio arriva al 20' con Lozano che scatta sul filo del fuorigioco e chiude praticamente il match. Alla mezz'ora c'è gloria per Politano che, lasciato colpevolmente solo dalla difesa avversaria, cala il tris con un colpo sotto misura. Allo scadere è Elmas a mettere a segno il gol del 4 a 0, abile a sfruttare un delizioso assist di Insigne per battere Krapikas. Nella ripresa lo Spezia prova a riaprire il match. Le reti a pochi minuti di distanza di Gyasi e Acampora portano il risultato sul 4 a 2. Ma è troppo poco per sperare di riaprire l'incontro. Il Napoli stringe i denti e, nonostante gli equilibri saltati,la stanchezza e i cambi che ridisegnano l'assetto della squadra, conquista l'agognata qualificazione.
31/01/2021
Nella prima giornata del girone di ritorno, il Napoli batte il Parma al "Diego Armando Maradona" per 2 a 0. La squadra di Gattuso ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo, riuscendo a portare a casa il risultato grazie ali gol di Elmas nel primo tempo e di Politano nella ripresa. Napoli schierato in campo con il 4-3-3: in porta Ospina; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Demme, Elmas e Zielinski; in attacco il tridente Lozano Petagna e Insigne. La rete che sblocca il risultato arriva alla mezz'ora grazie ad una bella azione personale di Elmas che fa tutto da solo, evita due avversari in area di rigore, e deposita il pallone in rete. Nella ripresa il Napoli evidenzia i soliti limiti, subendo l'iniziativa del Parma e correndo qualche rischio di troppo. Nei minuti finali arriva il gol che legittima la vittoria del Napoli, messo a segno da Politano, subentrato a Petagna, con una bella conclusione dal limite. Tre punti fondamentali per la zona Champions. Replica IWC Watches
02/02/2021
La semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta come banco di prova per capire forza e ambizioni del Napoli. Gli azzurri al ‘Maradona’ devono provare a fugare i dubbi emersi nelle ultime partite e cercare di superare il momento delicato che circonda la squadra. Le ultime due partite hanno prodotto vittorie, ma hanno convinto poco sotto il profilo del gioco. Servirá adesso mettere da parte le polemiche e rispondere sul campo con una prestazione che possa dare slancio alla squadra e al tecnico da troppo tempo al centro di fastidiosi discorsi extracalcistici. Ma gli avversari che si troverà di fronte il Napoli non sono certo sprovveduti. L’Atalanta di Gasperini ha dimostrato di essere compagine di assoluto rispetto, capace di annichilire il Milan capolista sul proprio terreno, ma anche di andare incontro a clamorose sconfitte come l’ultima casalinga contro la Lazio. Di sicuro gli orobici vorranno provare a vendicare i quattro gol subiti in campionato nella gara di andata. Partita delicata ma che il Napoli dovrà affrontare con la consapevolezza che ci sarà anche la gara di ritorno tra sette giorni. Sicuro assente Mertens, davanti Gattuso dovrà scegliere se confermare Petagna o avanzare Lozano viste le condizioni di forma ancora non ottimali di Osimhen.
03/02/2021
Al "Diego Armando Maradona" il Napoli affronta l'Atalanta nella gara di andata della semifinale di Coppa Italia. Gli azzurri, detentori del trofeo, conquistano un pareggio che lascia ancora aperto il discorso qualificazione. Mister Gattuso schiera una inedita difesa a tre con Maksimovic, Manolas e Koulibaly. In attacco con Lozano falso nuove ci sono Politano e Insigne. Il primo tempo si conclude a reti inviolate. Il Napoli gioca una gara accorta in fase difensiva ma manifesta le consuete nella fase di costruzione del gioco. Di contro l'Atalanta mantiene le redini del gioco rendendosi maggiormente pericolosa, senza tuttavia incidere. Nella ripresa accade poco o nulla. Le due squadre calano il ritmo del gioco, quasi a volersi accontentare del pari. Per l'accesso alla finale sarà decisiva la gara di ritorno a Bergamo che si giochera mercoledì prossimo. Best Replica Watches
06/02/2021
Nell'anticipo serale della ventunesima giornata il Napoli è impegnato al "Ferraris" contro il Genoa. Gattuso deve inventarsi una formazione inedita a causa delle assenze. In porta c'è Ospina; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Mario Rui; a centrocampo Elmas, Demme e Zielinski; in attacco Politano, Petagna e Lozano. Pronti via e subito i padroni di casa passano in vantaggio al primo affondo: Badelj approfitta di uno svarione difensivo per impossessarsi della sfera e servire Pandev che a tu per tu con Ospina spedisce il pallone in rete. Il Napoli gioca bene, mantiene il possesso di palla e coglie anche una traversa con Petagna. Tuttavia è ancora il Genoa ad andare in gol, sempre con Pandev che batte Ospina per la seconda volta. Nella ripresa Gattuso corre subito ai ripari inserendo subito Insigne e Osimhen per Zielinski e Petagna. Alla mezz'ora è proprio un Insigne a cogliere in pieno il palo, poi al 35' è Politano ad accorciare le distanze fulminando Perin con un tiro da dentro l'area di rigore. Ma è troppo poco per sperare di riaprire il match. Napoli penalizzato dalle assenze e dagli errori in fase difensiva.
10/02/2021
Gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia tra Atalanta e Napoli al "Gewiss Stadium". Si parte dallo 0 a 0 della gara di andata. Il Napoli scende in campo inizialmente schierandosi con un 4-3-3 condizionato ancora una volta dalle assenze: in porta c'è Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani e Maksimovic e Hysaj; a centrocampo Elmas, Bakayoko e Zielinski; in attacco il tridente Lozano, Osimhen, Insigne. I padroni di casa passano in al 10' con Zapata che calcia di potenza e spedisce la palla in rete. Passano appena 15' e l'Atalanta chiude virtualmente il match con Pessina. Il Napoli prova a reagire ma non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. Nella ripresa lo spettacolo cambia. Il Napoli sostituisce subito Elmas con Politano e gli azzurri appaiono subito più aggressivi. E infatti all'8' di gioco il Napoli accorcia le distanze grazie al gol di Lozano che, dopo una serie di batti e ribatti in area di rigore, trova la deviazione vincente in rete. Il Napoli ci crede ma l'illusione dura solo pochi minuti perché al 35' è ancora Pessina a rendersi protagonista mettendo a segno la rete del definitivo 3 a 1. In finale ci va l'Atalanta che affronterà la Juventus. Per il Napoli l'ennesima prestazione deludente. Audemars Piguet Replica Watches Audemars Piguet Replica
13/02/2021
L'anticipo di lusso della ventiduesima giornata vede il Napoli opposto alla Juventus allo Stadio 'Diego Armando Maradona". L'evento ha una curiosa particolarità perché di questo match si gioca prima la gara di ritorno che quella di andata, che, presumibilmente, verrà disputata a maggio. Il Napoli, già pieno di indisponibili, perde anche Ospina durante il riscaldamento. In porta ci va Meret, dunque; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Maksimovic e Mario Rui; a centrocampo Bakayoko, Zielinski con Politano, Insigne, Lozano a supporto dell'unica punta Osimhen. Nel primo tempo la gara viene ben giocata da entrambe la formazioni. Il Napoli conduce una partita molto accorta in fase difensiva, riuscendo a contrastare bene le iniziative avversarie. Alla mezz'ora è proprio la squadra di Gattuso a portarsi in vantaggio: con l'ausilio del VAR il direttore di gara concede agli azzurri il calcio di rigore per una manata di Chiellini ai danni di Rrahmani. Dal dischetto Insigne non sbaglia, porta i suoi in vantaggio e raggiunge quota 100 gol con la maglia azzurra. Nella ripresa la Juventus cerca di recuperare lo svantaggio ma il Napoli si difende con ordine. E dopo la girandola dei cambi che trasformano il Napoli in un 4-1-4-1, e dopo aver corso qualche pericolo, con un pizzico di fortuna e uno straordinario Meret, il Napoli può festeggiare finalmente la vittoria.
18/02/2021
Gara di andata dei sedicesimi di Europa League, il Napoli è impegnato in Spagna contro il Granada. Mister Gattuso, a causa delle ben note assenze, deve inventarsi una formazione inedita: in porta schiera Meret; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Maksimovic e Mario Rui; a centrocampo Fabian, Lobotka ed Elmas; in attacco il tridente Politano, Osimhen, Insigne. In panchina ben sei elementi della formazione primavera. È micidiale l'uno-due dei padroni di casa che già 20' Replica Watches , nel giro di due minuti, chiudono praticamente il match grazie alle reti di Yangon Herrera e di Kennedy. Il Napoli prova a reagire e riesce ad alzare il proprio baricentro, ma non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. Nella ripresa, complice anche l'atteggiamento più prudente del Granada, gli azzurri prendono in mano le redini del gioco ma con scarsa incisività e poche idee. Si spera in un gol che lascerebbe ancora aperto il discorso qualificazione ma l'assedio finale non produce gli effetti sperati. La partita termina, quindi, meritatamente 2 a 0. Gara di ritorno tra sette giorni al "Diego Armando Maradona".
21/02/2021
Continua il momento no del Napoli che perde meritatamente a Bergamo al "Gewiss Stadium " contro l'Atalanta per 4 a 2. Gara sicuramente condizionata dalle numerose assenze tra gli azzurri ma anche e soprattutto dagli errori individuali. Primo tempo alquanto povero di emozioni: la gara è equilibrata, il Napoli chiude bene gli spazi e l'Atalanta non arriva mai a rendersi particolarmente pericolosa. Nella ripresa la partita si vivacizza e arrivano i gol. I padroni di casa passano in vantaggio al 7' con l'ex Zapata ma Zielinski ristabilisce subito la parità con un gran gol. Al 20' Gosens riporta l'Atalanta in vantaggio e Muriel dopo pochi minuti fissa il risultato sul 3 a 1. La gara sembra finita qui e invece alla mezz'ora l'autogol di Gosens su cross di Politano fa rientrare il Napoli in partita, ma l'illusione dura una manciata di minuti perché al 35' su calcio d'angolo Romero, di testa, porta il punteggio sul 4 a 2. È il gol che decide l'incontro e in casa Napoli è notte fonda. Swiss Replica Watches
25/02/2021
l Napoli contro il Granada è chiamato al difficile compito di ribaltare il risultare della gara di andata e conquistare la qualificazione agli ottavi. Mister Gattuso in partenza opta per un inedito schieramento 3-4-1-2, modulo che rivela ben presto i suoi limiti soprattutto per la difficoltà a coprire il gioco sulle fasce. Pronti via e subito il Napoli si porta in vantaggio con Zielinski che al 3' minuto manda fuori tempo il suo diretto avversario e di sinistro spedisce la sfera in rete. Gara subito in discesa per gli azzurri e discorso qualificazione riaperto. Ma l'illusione dura poco più di 20 minuti: è il 25' quando Montoro di testa mette a segno il pareggio, complicando l'operazione rimonta dei partenopei. Nella ripresa il Napoli rientra in partita al 15' grazie al gol di Fabian che realizza la rete del 2 a 1. Al Napoli servono altri due gol per qualificarsi e allora Gattuso butta nella mischia Dries Mertens, seppur non al top della condizione. Tuttavia la pressione creata, nonostante le occasioni mancate, non porta ai risultati sperati e non bastano nemmeno i 7 minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Il Napoli batte il Granada 2 a 1 ma a qualificarsi sono gli spagnoli.
28/02/2021
Dopo l'eliminazione dalla Europa League, il Napoli torna in campo al "Diego Armando Maradona" per la gara di campionato contro il Benevento. Si rivede Mertens in campo dal primo minuto, centravanti supportato dal trio Politano - Zielinski - Insigne. In difesa torna Koulibaly, centrale assieme a Rrahmani con Ghoulam e Di Lorenzo sugli esterni. A centrocampo confermata la coppia Bakayoko - Fabian Ruiz. Il Napoli prende subito in mano le redini del gioco, mentre il Benevento gioca di rimessa. Il vantaggio degli azzurri arriva al 34': cross dalla sinistra di Ghoulam per Mertens che, ben appostato sul secondo palo, spedisce il pallone in rete. Passano pochi minuti e Zielinski con un gol bellissimo mette a segno il raddoppio che viene, però, annullato per una posizione di fuorigioco di Mertens, posizionato sulla traiettoria del pallone. Nella ripresa il Benevento prova a recuperare lo svantaggio. Tuttavia è ancora il Napoli a trovare la rete del 2 a 0 con Politano che, su cross di Insigne, trova la deviazione vincente in porta. A risultato acquisito,nei minuti finali il Napoli resta in dieci per l'espulsione di Koulibaly, al secondo cartellino giallo. Una vittoria importante che inverte la tendenza negativa in campionato e rilancia le ambizioni degli azzurri per un posto in zona Champions.
07/03/2021
Il Napoli affronta al "Diego Armando Maradona" il Bologna di Mihajlovic. Gattuso conferma il 4-2-3-1: in porta c'è Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Ghoulam; a centrocampo Fabian Ruiz e Demme con Politano Zielinski e Insigne a supporto di Mertens. Partono molto bene gli azzurri che passano in vantaggio già all'8' con un gran tiro a giro di Insigne che realizza la sua dodicesima rete stagionale. Passano pochi minuti ed il Napoli perde Ghoulam per infortunio che viene sostituito da Hysaj. Il Napoli gestisce bene il vantaggio e sfiora più volte il raddoppio, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Nel finale di tempo gol del Bologna annullato a Palacio per una posizione di fuorigioco. La ripresa si apre con un altro gol annullato a swiss replica watches Palacio: stavolta l'argentino contrasta in maniera irregolare Ospina mentre rinvia il pallone e l'arbitro giustamente non convalida la segnatura. Poi Osimhen fa il suo ingresso in campo al posto di Mertens ed è proprio il nigeriano a rendersi protagonista nell'azione del gol del raddoppio del Napoli: è il 20' quando Zielinski serve un grande assist al numero 9 degli azzurri che a tu per tu con Skorupski spedisce il pallone in rete. Passano pochi minuti ed il Bologna rientra in partita grazie alla rete di Soriano che mette a segno il 2 a 1. Ma il Napoli non ci sta ed alla mezz'ora è ancora Lorenzo Insigne a rendersi grande protagonista battendo Skorupski sul primo palo. È la la rete del definitivo 3 a 1. Una vittoria che consente al Napoli di continuare a sperare di recuperare posizioni in classifica, a meno tre punti dalla zona Champions e con una gara in meno.
21/03/2021
Rush finale con tanto di corsa Champions che vede tra le protagoniste proprio le due squadre che si affrontano all'Olimpico, Roma e Napoli. In campo gli ex, Diawara e Mario Rui, panchina per Manolas. Davanti gli azzurri scelgono ancora Mertens per Osimhen. Invece cambiano i giallorossi tornando con Dzeko davanti, riposa Mayoral. Prime schermaglie e molto studio, un tiro centrale di Dzeko, poi la gara si ravviva: al 22' Insigne recupera la palla e va in profondità da Zielinski, brutto diagonale del polacco. Al 27' proprio Zielinski viene abbattuto al limite dell'area, batte Mertens sul palo del portiere ed è 0-1. Gran gol del belga. Al 34' raddoppiano i partenopei: lancio di Insigne, sponda di testa di Politano in mezzo, nessuno ha seguito Mertens che tutto solo fa doppietta. Poco dopo si mette in luce Ospina, parando una bella girata al volo di Cristante, unico vero lampo giallorosso. Roma stranamente disunita ed in attacco con poche idee, Napoli cinico come non mai. Subito occasione per i giallorossi, Pellegrini di testa dal dischetto, molto centrale. A mezz'ora dalla fine gli azzurri sbagliano un'uscita, Pellegrini dal limite batte Ospina, è il palo a negare il gol al centrocampista. Roma che tenta un pressing alto molto rischioso, ma i due gol di passivo pesano. Gli azzurri cercano la profondità prima con l'ingresso Osimhen, poi dal 73' ritrovando anche Lozano. La Roma sale e ci crede, Karsdorp quasi fa gol con un cross, Ospina non si fa sorprendere. Una grande prestazione di squadra, unite bene difesa e controcampo, per la Roma non ci sono spazi. All'Olimpico, vince il Napoli.
03/04/2021
Nell'anticipo pasquale al "Diego Armando Maradona" gara ricca di emozioni e di gol tra Napoli e Crotone. Azzurri schierati con il solito modulo: in porta Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Mario Rui; a centrocampo Fabian e Bakayoko con Politano, Mertens e Insigne, a supporto di Osimhen. Il Napoli sblocca il risultato al 19' grazie ad una bella rete di Insigne. Il raddoppio arriva dopo un paio di minuti e porta la firma di Osimhen. Gara quindi tutta in discesa per il Napoli ma il Crotone è in agguato ed al 25' accorcia le distanze con Simy. La reazione del Napoli è immediata e ci pensa Mertens a realizzare il 3 a 1 con un gran gol. La gara potrebbe sembrare chiusa qui ed invece la ripresa riserva ancora tante emozioni. Infatti la seconda frazione si apre subito con la rete di Simy che porta il risultato sul 3 a 2. Ma non è tutto perché al 59' Messias mette a segno il pareggio, approfittando di un erroraccio della difesa avversaria. Il Napoli piomba nell'incubo e mister Gattuso prova a correre ai ripari con i cambi. Bisogna attendere il 72' quando Di Lorenzo, con un gran tiro di sinistro, mette a segno il gol del definitivo 4 a 3. Un successo fondamentale, il quarto consecutivo, nella corsa ad un posto in zona Champions.
07/04/2021
A Torino si gioca il recupero della terza giornata tra Juventus e Napoli, in una gara fondamentale per la conquista di un posticino in zona Champions. Decidono la reti di Cristiano Ronaldo e di Dybala, una per tempo, che sanciscono la vittoria dei bianconeri. Gattuso manda in campo la sua squadra schierata con il solito modulo: in porta c'è Meret; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Fabian Ruiz e Demme con Lozano, Zielinski e Insigne a supporto di Mertens. Partita dai due volti. Nel primo tempo i padroni di casa spingono sull'acceleratore e mantengono l'iniziativa del gioco. Il risultato si sblocca al 13' con Ronaldo, ispirato da una grande azione di Chiesa che gli serve un assist al bacio, per il destro che non lascia scampo a Meret. Il Napoli praticamente non è mai pericoloso. Nella ripresa Gattuso sostituisce Lozano e Demme con Politano ed Osimhen e la manovra del Napoli si vivacizza. I partenopei creano una pressione costante e si rendono pericolosi in diverse occasioni, decisive le tre parate di Buffon Al 25' doppio cambio per i padroni di casa: fuori Morata e Cuadrado per Dybala e Mckennie. Ed è proprio Dybala a chiudere il match mettendo a segno la rete del raddoppio con un bel tiro a giro, pochi minuti dopo il suo ingresso in campo al 28'. A tempo scaduto il Napoli usufruisce di un calcio di rigore: dal dischetto Insigne non sbaglia e spiazza Buffon. Ma è troppo tardi per sperare di riaprire il match. Il Napoli esce, dunque, a testa bassa anche se per quanto fatto vedere nella ripresa, la squadra di Gattuso avrebbe meritato qualcosina in più.
11/04/2021
Allo Stadio "Luigi Ferraris" di Genova il Napoli affronta la Sampdoria cercando l'obiettivo della vittoria per riscattare lo stop patito contro la Juventus. Gattuso schiera il solito modulo con Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, e Mario Rui; a centrocampo centrali Fabian e Demme centrali con Politano, Zielinski e Insigne a supporto di Osimhen. Nel primo tempo si assiste ad una gara piacevole. Il Napoli fa la partita con i padroni di casa che non riescono praticamente mai a rendersi pericolosi. La rete che sblocca il risultato giunge al 35' con Fabian che, dopo una bella triangolazione con Osimhen e Zielinski, spedisce pallone alle spalle di Audero. Nella ripresa gli azzurri sfiorano il secondo gol, poi la Sampdoria prende in mano l'iniziativa del gioco. Gattuso, allora, alla mezz'ora opera un doppio cambio: fuori Politano e Zielinski dentro Lozano e Mertens. Ed è proprio il belga a servire a Osimhen la palla del 2 a 0 che giunge proprio allo scadere a legittimare una vittoria ampiamente meritata.
18/04/2021
Nel posticipo della trentunesima giornata di campionato il Napoli pareggia 1 a 1 con l'Inter. Porta, dunque, fortuna alla squadra di Gattuso il debutto con la nuova e pubblicizzatissima maglia disegnata da Marcelo Burlon. Gattuso si affida al collaudato 4-2-3-1: in porta c'è Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian Ruiz e Demme centrali con Politano Zielinski e Insigne a supporto di Osimhen. Di fronte la capolista Inter, reduce da 11 successi consecutivi ed intenzionata a proseguire la striscia di risultati utili. Nel primo tempo i padroni di casa non riescono a rendersi praticamente mai pericolosi, al contrario dell'Inter, sempre pronta a rapide ripartenze- Il risultato si sblocca al 36' grazie ad una sfortunata deviazione di Handanovic che, su tiro-cross di Insigne, viene contrastato da De Vrij. Nella ripresa l'Inter pareggia subito i conti con un gran tiro dal limite dell'area di Eriksen. Il Napoli prova a reagire e Gattuso inserisce Mertens al posto di uno spento Osimhen. La gara si vivacizza con occasioni da entrambe le parti, tuttavia nulla cambia fino al 90'. Un pareggio comunque utile nella corsa a un posticino in zona Champions, ottenuto contro la candidata alla vittoria del campionato.
22/04/2021
Importantissima vittoria del Napoli che al "Maradona" batte la Lazio per 5 a 2. Tre punti fondamentali per conquistare un posto in Champions contro una diretta rivale, giunti al termine di una gara spettacolare. Napoli schierato con il consueto 4-2-3-1: Meret tra i pali; linea difensiva composta da Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Hysaj; Fabian Ruiz e Bakayoko centrali di centrocampo con Politano, Zielinski e Insigne a supporto di Mertens. Pronti via e subito gli azzurri si portano in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato da Insigne. Passano pochi minuti e il Napoli chiude virtualmente il match mettendo a segno il raddoppio grazie ad una bella realizzazione di Matteo Politano. Nella ripresa il Napoli cala in tris: è ancora Insigne a rendersi protagonista realizzando un bel gol su assist di Hysaj per la sua doppietta personale. Al 20' è la volta di Dries Mertens: controllo di tacco di Zielinski che serve per il belga che di prima intenzione spedisce il pallone le spalle di Reina. Serata da dimenticare per lo spagnolo, ex di turno. Sul 4 a 0 gli azzurri si rilassano e la Lazio prova a rientrare in partita mettendo a segno in pochi minuti 2 gol con Immobile e Milinkovic-Savic che portano il risultato sul 4 a 2. Ma il Napoli si riporta in avanti e, con il neo entrato Osimhen, mette a segno il 5 a 2 finale. Hublot Big Bang Replica Watches
26/04/2021
Nel posticipo della trentatreesima giornata il Napoli batte il Torino a domicilio 2-0, con entrambe le reti realizzate nel primo tempo. Gattuso si affida al collaudato 4-2-3-1 con Meret in porta; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Demme e Bakayoko centrali con Politano, Zielinski e Insigne in appoggio di Osimhen. Pronti via e subito il Napoli si porta in vantaggio grazie a Bakayoko che, su assist di Di Lorenzo, spedisce il pallone alle spalle di Sirigu. Passano pochi minuti e gli azzurri mettono a segno il raddoppio: l'azione parte dai piedi di Hysaj per Osimhen che, favorito da un rimpallo, realizza il 2 a 0. Il Napoli, messo al sicuro il risultato, gestisce in scioltezza la gara sfiorando ripetutamente anche il terzo gol. Nella ripresa Gattuso sostituisce Politano e Zielinski con Lozano e Mertens. Nel finale entra in campo anche Petagna al posto di Osimhen, tuttavia, nonostante la grande pressione creata dagli azzurri, il risultato non cambia fino al 90'. Un successo fondamentale che, complici anche i risultati delle dirette concorrenti, avvicina il Napoli alla zona alta della classifica seppur in condominio.
02/05/2021
Napoli è chiamato alla vittoria contro il Cagliari al "Diego Armando Maradona". La squadra di Gattuso, agganciata al gruppetto nella zona alta della classifica, affronta una squadra invischiata nella lotta per non retrocedere. Gattuso manda in campo Meret tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Hysaj; a centrocampo Fabian Ruiz e Demme centrali con Lozano Zielinski e Insigne alle spalle di Osimhen. Pronti via e subito il Napoli si porta in vantaggio con Osimhen che, ben imbeccato da Insigne, di sinistro batte Cragno. Il Cagliari prova a reagire e coglie un palo con Zappa. La ripresa si apre con la traversa colpita da Demme e con la seconda rete di Osimhen che viene annullata per un fallo del nigeriano su Godin. Al 25' entra in campo Politano che rileva uno spento Lozano. Alla mezz'ora esce anche Osimhen che si infortuna in uno scontro di gioco e viene sostituito da Mertens. La gara cala di tono e lentamente pare avviarsi alla conclusione senza sussulti. Ma la beffa per gli azzurri arriva al 4' di recupero quando Nandez, su lungo lancio dalla metà campo, spedisce in rete la palla del pareggio. Davvero un peccato per il Napoli dopo una prestazione certamente non brillante. Il pareggio premia la maggiore determinazione mostrata dai sardi.
08/05/2021
La trentacinquesima giornata di campionato vede il Napoli impegnato in trasferta sul campo dello Spezia. Solito 4-2-3-1 per Gattuso con Meret in porta; Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani e Hysaj; Fabian e Demme centrali di centrocampo con Politano, Zielinski e Insigne a supporto di Osimhen. Il Napoli scende in campo con l'obiettivo della vittoria per conquistare un posticino in zona Champions. Il primo tempo è un monologo degli azzurri che sbloccano il risultato già al 15' con Zielinski che con un bel destro batte Provedel. Il raddoppio porta la firma di Osimhen che, servito da Zielinski su rapida azione di contropiede, entra in area di rigore e spedisce il pallone in rete. Napoli padrone del campo in lungo e largo. Allo scadere è ancora Osimhen a rendersi protagonista: schema su punizione con Insigne che pesca Osimhen completamente solo in area di rigore che con un gran destro insacca sotto la traversa. Gara praticamente chiusa qui. La ripresa si apre con la rete di Piccoli che accorcia le distanze per lo Spezia. Gattuso sostituisce Zielinski e Hysay con Mertens e Mario Rui. Dura poco, però, la gara di Mertens che accusa un problema alla caviglia e viene subito sostituito da Elmas. Entra anche Lozano al posto di Politano. Al 35' proprio Lozano firma il 4 a 1 finale. Tre punti importanti a coronamento di una buona prestazione di tutto il gruppo.
11/05/2021
Al "Diego Armando Maradona" Napoli-Udinese apre il turno infrasettimanale della trentaseiesima giornata del campionato di serie A. Gli azzurri sono ancora una volta chiamati alla vittoria per conquistare un posto in Champions League. Gattuso conferma il solito modulo e manda in campo questa formazione: in porta Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani e Hysaj; a centrocampo Fabian Ruiz e Bakayoko centrali con Lozano, Zielinski e Insigne alle spalle di Osimhen. Il Napoli passa in vantaggio al 28': tiro di Osimhen respinto da Musso con la palla che finisce sui piedi di Zielinski che insacca a porta vuota. Passano appena 3' e arriva il raddoppio, messo a segno dall'ottimo Fabian Ruiz con un gran tiro a giro dal limite dell'area di rigore. La gara sembra chiusa qui ed invece allo scadere l'Udinese prova a riaprire la partita con Osaka che realizza il 2 a 1. Nella ripresa il Napoli controlla bene il gioco e legittima la vittoria dilagando. All'11' è Lozano a calare il tris con un tiro di potenza a tu per tu con Musso. Al 21' sugli sviluppi di un calcio d'angolo è Di Lorenzo a firmare il 4 a 1 su precedente colpo di testa di Manolas respinto da Musso. A tempo scaduto c'è gloria anche per il capitano Insigne che fissa il risultato sul 5 a 1 finale. Un risultato roboante che rende merito ad una grande prestazione di tutta la squadra. IWC Aquatimer Replica Watches
16/05/2021
La penultima giornata del campionato di Serie A vede il Napoli impegnato in trasferta sul campo della Fiorentina. Gara fondamentale per gli azzurri che sanno di dover vincere obbligatoriamente le ultime due partite per conquistare un posto in Champions League. Gattuso manda in campo la sua squadra schierata con il consueto modulo: in porta Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani e Hysaj; a centrocampo Fabian Ruiz e Bakayoko con Politano, Zielinski e Insigne alle spalle di Osimhen. Nel primo tempo la gara è molto combattuta, i padroni casa, pur non avendo più nulla da chiedere a questo campionato, ci mettono tanto impegno, rendendo la vita difficile al Napoli. Gli azzurri tengono in mano le redini del gioco e vanno vicinissimi al gol con Insigne che, su calcio di punizione, coglie la traversa della porta difesa da Terracciano. Nella ripresa al 10' il Napoli passa in vantaggio: Insigne, dal dischetto, si fa parare il calcio di rigore da Terracciano, ma lo stesso Insigne è poi bravissimo a ribadire il pallone in rete per il vantaggio azzurro. Passano pochi minuti e arriva anche il raddoppio: bella giocata di Osimhen con Insigne che serve per Zielinski il cui sinistro viene leggermente deviato da Venuti in porta. Micidiale l'uno-due degli azzurri che in questo modo mettono al sicuro il risultato. Con la girandola dei cambi Gattuso ridisegna l'assetto tattico della squadra inserendo anche Mertens, Lozano e Petagna. Ma nulla cambia fino al 90'. Il Napoli non delude le aspettative della vigilia e attende gli ultimi 90' della stagione, in casa contro il Verona.
23/05/2021
Per l'ultima gara del campionato di Serie A il Napoli ospita il Verona in una gara fondamentale per la conquista di un posto in Champions League. Una gara che vale un'intera stagione. Gli azzurri sono padroni assoluti del loro destino poiché in caso di vittoria sarebbero in Champions senza nemmeno guardare i risultati degli altri campi. Mister Gattuso manda in campo il solito modulo con Meret tra i pali; Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani e Hysaj in difesa; Fabian Ruiz e Bakayoko centrali di centrocampo con Lozano, Zielinski ed Insigne alle spalle di Osimhen. Nel primo tempo il Napoli fatica a trovare spazi per la propria manovra e a rendersi pericoloso perché la squadra di Juric chiude bene tutti gli spazi. Nella ripresa la gara si vivacizza. Al 15' il Napoli si porta in vantaggio con Rrahmani, abile a spedire il pallone in rete sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Sembra fatta ed invece dopo nemmeno 10' il Verona mette a segno il pari con Faraoni. Il Napoli accusa il colpo e prova a riportarsi in avanti alla ricerca del gol. Mister Gattuso opera una serie di cambi, inserendo anche Politano, Mertens e Petagna che ridisegnano completamente la squadra che appare schierata con un 4-1-5. I risultati ottenuti non sono quelli sperati perché i minuti di gioco scorrono veloci e il gol non arriva. Finisce 1 a 1 con il Napoli che non riesce a qualificarsi.
25/05/2021
Inter 91 punti campione d’Italia, Milan secondo con 79 punti, poi Atalanta e Juventus a 78 punti. Questo il quartetto che si è qualificato per la prossima Champions League. E il Napoli? Ha concluso a 77 punti, quinto, parteciperà alla prossima Europa League. Un punto, solo un punto ha separato il Napoli dalla clamorosa rimonta in classifica e per il secondo anno di fila non farà parte del novero delle squadre che rappresenteranno l’Italia in Champions. Sarebbe bastato anche evitare una delle 9 sconfitte di questa stagione per attivare il gioco degli scontri diretti e della classifica avulsa. In quel caso il Napoli avrebbe avuto la meglio. Ma il campionato del Napoli è stato molto contraddittorio. Un inizio spumeggiante a suon di gol, poi la crisi che l’ha portato a perdere partite e punti anche con squadre di bassa classifica. La sconfitta con la Juventus in Supercoppa Italiana ha anticipato di poco l’uscita dall’Europa League ad opera del Granada e dalla Coppa Italia per mano dell’Atalanta. Il Napoli ha poi recuperato giocatori e punti in campionato, ma non è riuscito a completare l’opera di entrare tra le prime quattro. Cosa si prospetta per la prossima stagione in casa Napoli? Per ora è tutto un rebus. Una volta stabilito chi sarà il successore di Gattuso sulla panchina azzurra, bisognerà predisporre il piano che condurrà il Napoli al prossimo difficilissimo calciomercato. Sarà tutto complicato anche dagli imminenti Campionati Europei per nazioni, ma tant’è, De Laurentiis e Giuntoli dovranno lavorare parecchio di fantasia per consegnare al futuro tecnico la rosa giusta. Dovrebbe essere un Napoli più giovane e perciò più smanioso di fare bene. Primo obiettivo sarà cancellare la delusione nel cuore dei tifosi.
08/06/2021
Si inizia a programmare già la nuova stagione in casa azzurra. Per ora l'unica certezza è l'arrivo del nuovo mister che sarà Luciano Spalletti. La guida tecnica porterà sicuramente dei cambiamenti rispetto alla precedente, considerato anche il mancato ingresso nella prossima Champions. Potrebbe esserci qualche partenza eccellente ma solo in caso di offerte importanti, si parla di Koulibaly e Fabian Ruiz nel mirino delle grandi di Europa. Potrebbe partire anche un portiere visto che il nuovo tecnico sembra puntare decisamente su Meret. Per il mercato in entrata è ancora tutto fermo. I reparti interessati sono sicuramente la difesa ed il centrocampo. I nomi che si fanno sono profili di giovani interessanti e di prospettiva come quello di Senesi del Feyenoord e Cistana del Brescia. Sulla linea mediana si segue il croato Basic del Bordeaux. L'attacco sembra il reparto che non dovrebbe cambiare nulla a meno che non arrivi qualche offerta importante per gli azzurri in organico.
13/07/2021
È un appuntamento che ormai non manca ogni anno (fatta eccezione per la scorsa stagione) quello del ritiro in Trentino a Dimaro. Giornalisti, tifosi, i calciatori del Napoli, e soprattutto Luciano Spalletti al suo debutto sulla panchina azzurra. Sarà l’attrazione numero. E come potrebbe essere altrimenti? Il tecnico di Certaldo deve prendere il timone della nave Napoli, dopo la stagione appena conclusa (come sappiamo con la qualificazione in Europa League ma con la Champions fallita all’ultima giornata). Agli ordini di Luciano pochi big della squadra, soprattutto tanti giovani che vorranno impressionare il nuovo mister, così da conquistarsi il sogno di un posto tra i magnifici 25 che affronteranno la prossima temporada. Di nuovi acquisti non se ne vedranno, a meno che non si concluda qualche operazione in uscita che comporti il conseguente arrivo di rinforzi. Ma tant’è, tutti gli occhi (o gran parte di essi) saranno per Spalletti. In attesa di volti nuovi. E delle prime partite amichevoli, naturalmente.
17/07/2021
Primi giorni di allenamento nel ritiro di Dimaro per il nuovo Napoli targato Spalletti. Nella lista dei convocati non compaiono i big che sono stati impegnati nella fase finale del campionato Europeo con le rispettive nazionali. Mancano all'appello anche Ghoulam e Lozano, ma ci sono tanti giovati aggregati dalla Primavera e qualche giocatore che rientra alla base dopo essere stato in prestito. Il nuovo mister ha iniziato a mettere in pratica le sue idee tattiche, ma è chiaro che gli esperimenti si faranno più interessanti quando si aggregheranno tutti gli uomini della rosa Sul fronte del mercato le uniche notizie fino ad ora pervenute sono relative al rinnovo del contratto di Di Lorenzo fino al 2026 e la cessione di Tutino al Parma dopo l'ottima stagione disputata in serie B con la maglia della Salernitana.
21/07/2021
Il Napoli, anzi, parte di esso, corre e sbuffa agli ordini di Luciano Spalletti in quel di Dimaro, così come corrono e sbuffano le voci di calciomercato. Già, ma per il momento solo le voci. Non ci sono, infatti, in vosta operazioni in uscita e in entrata nel club azzurro. Non che gli altri club stiano facendo affari d'oro, ma il Napoli non ha ancora mosso nemmeno le sue idee. E non è detto che le muova almeno fino addirittura al termine del ritiro di Castel di Sangro. Un terzino e un centrocampista: questi i due ruoli urgenti in cui intervenire. Ma occorrerebbe anche un difensore centrale e forse un vice Insigne (ammesso e non concesso lo spostamento di Lozano sulla mancina d'attacco in talune partite). Il cantiere è aperto. L'ingegnere Giuntoli, sotto l'occhio del titolare De Laurentiis e dell'architetto Spalletti, sta osservando le operazioni in attesa di ufficializzarle. Intanto i tifosi aspettano.
25/07/2021
Che il Napoli si stesse muovendo poco sul mercato, era intuibile sin dalla fine dello scorso campionato. Perché la società azzurra ha poche volte compiuto il fatidico "passo più lunga della gamba" ed anche perché, con la crisi economica dovuta alla pandemia, il mantra "cedere prima di acquistare" è diventato un vero imperativo. L'infortunio subito al ginocchio da Demme, nell'amichevole contro la Pro Vercelli, però, potrebbe aver scombussolato i piani di De Laurentiis e Giuntoli, perchè non è dato ancora sapere quanto tempo dovrà rimanere fermo il centrocampista, l'unico calciatore della rosa a disposizione di Spalletti in grado di "cucire il gioco", chiudere le linee di passaggio per gli avversari e fungere da equilibratore. In passato, la sua mancanza si è avvertita non poco e, quando è stato sostituito da Bakayoko - spesso e/o volentieri -, la mediana non ha dato grandi garanzie. Il Napoli, insomma, dovrebbe intervenire sul mercato per sanare una falla enorme creatasi improvvisamente nella zona nevralgica del campo. I tempi di recupero del classe '91 sono ancora un' incognita, e continuare il ritiro pre-campionato, con un vuoto così grande da colmare, potrebbe essere un azzardo troppo rischioso.
27/07/2021
Prima o poi bisognerà tuffarcisi, il mercato chiude tra poco più di un mese e la squadra consegnata a Spalletti è incompleta. Servono ancora il centrale e il laterale sinistro ed è il caso di iniziare a sondare il terreno. In più si è infortunato Demme ed anche se i tempi di recupero non sono lunghissimi, inserire intanto un suo vice in rosa non sarebbe comunque una cattiva idea. C'è poi chi resta, ma ci sarà chi parte. Ounas potrebbe non restare, al contrario invece Malcuit. Ospina finirebbe in scadenza, ma pare che per adesso non ci siano offerte, mentre le stesse, potrebbero esserci per Koulibaly, con i tifosi che tremano. Il tecnico vuole ripartire da lui, ma gli azzurri rifiuteranno ancora tutte le avances? Infine, la situazione Luperto. Come Malcuit, potrebbe restare per completare la rosa e non costringere Giuntoli ad operare anche dove il Napoli sarebbe già coperto.
13/08/2021
Il Napoli è ancora in ritiro a Castel di Sangro e prosegue la preparazione in vista dell'esordio in campionato con il Venezia, il 22 agosto. Nel frattempo, domani, tra una voce di mercato e l'altra, gli azzurri scenderanno in campo al "Patini" per affrontare il Pescara in amichevole. Si tratta dell'ultimo test a disposizione di Spalletti per mettere a punto aspetti tecnici e tattici e valutare anche lo stato di forma dei suoi calciatori, nazionali prima di tutto. Salvo particolari sorprese, con il Venezia scenderanno in campo gli undici visti con l'Ascoli e che, con ogni probabilità, salvo avvicendamenti dovuti a piccoli problemi fisici, vedremo in campo anche domani. Tiene banco la vicenda legata ad Insigne, le cui sorti in maglia azzurra non sono certe. Di sicuro, se dovesse partire, dal punto di vista tecnico per il Napoli sarebbe una grave perdita e non riteniamo che sarebbe sostituito da un calciatore di analoga capacità. In bilico anche Koulibaly anche se man mano che i giorni passano, è più facilmente ipotizzabile una loro permanenza in azzurro, almeno per questa stagione. Ma il mercato riserva sorprese improvvise e quindi, mai dire mai..
21/08/2021
Riparte oggi il campionato di Serie A. Il Napoli sarà impegnato domani sera al "Maradona" nel posticipo serale contro la matricola Venezia. Tra tifosi ed addetti ai lavori c'è grande curiosità di vedere finalmente all'opera il nuovo Napoli targato Spaletti in una gara ufficiale, dopo le amichevoli pre-campionato. Per quanto riguarda la formazione è facile ipotizzare l'utilizzo di Meret in porta, in difesa ci saranno Koulibaly e Manolas, o eventualmente Rrahmani, mentre sugli esterni dovrebbero esserci Di Lorenzo e Mario Rui; a centrocampo quasi d'obbligo l'impiego di Fabian Ruiz e Zielinski affiancati da uno tra Lobotka ed Elmas. In attacco, stante l'indisponibilità di Lozano, spazio al tridente Politano, Insigne ed Osimhen. Sarà l'occasione per rivedere finalmente il pubblico che tornerà ad assistere ad una gara degli azzurri, la prima al "Maradona", seppur a capienza ridotta. Il Venezia, che torna in Serie A dopo 19 stagioni, attende con ansia la gara di domenica, anche se mister Zanetti, tra infortuni e squalifiche, sarà costretto a schierare una formazione ampiamente rimaneggiata. L' arbitro dell'incontro sarà Aureliano di Bologna.
22/08/2021
Il Napoli vince all'esordio in campionato contro la matricola Venezia. Formazione degli azzurri come da pronostico: in porta c'è Meret; linea difensiva composta da Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; centrocampo con Fabian Ruiz, Lobotka e Zielinski; in attacco il tridente Politano, Osimhen, Insigne. Gara che si gioca su ritmi alquanto bassi nella prima frazione. Il Napoli resta in 10 dopo appena 23 minuti di gioco per l'espulsione di Osimhen, che costringe Spalletti a ridisegnare l'assetto tattico della squadra. Dopo pochi minuti anche Zielinski, alle prese con un problema muscolare, è costretto a lasciare il campo e viene sostituito da Elmas. Il Napoli domina ma senza riuscire a rendersi pericoloso. Nella ripresa il Napoli fa suo il match. Insigne, prima spedisce alto un calcio di rigore e poi, dopo pochi minuti si fa perdonare con un altro penalty che va a segno. Ci pensa, poi, Elmas a chiudere i conti con una bella conclusione sul primo palo.
24/08/2021
La prima giornata di campionato ha visto il Napoli battere il neopromosso Venezia per 2-0. È ovviamente prematuro azzardare un bilancio, il giudizio resta sospeso per tanti motivi fra cui la condizione fisica approssimativa, la modestia dell'avversario ed anche l'inferiorità numerica patita a metà del primo tempo per l'espulsione di Osimhen. Va considerato, inoltre, che il mercato è ancora aperto e questa squadra potrebbe ulteriormente migliorare se si intervenisse almeno nei due ruoli dove la rosa è deficitaria. Ma dovendo fare delle valutazioni di questi primi novanta minuti si può dire che la squadra di Spalletti ha ottenuto il risultato massimo con grinta e carattere e senza rischiare molto, malgrado i tanti minuti con un uomo in meno, l'infortunio di Zielinski ed il primo rigore fallito da Insigne. Da un punto di vista tattico il tecnico toscano ha confermato il 4-3-3 anche se Zielinski aveva licenza di alzarsi per giocare a ridosso dell'attaccante nigeriano fino a quando quest'ultimo è stato in campo. Anche in dieci uomini la squadra ha mantenuto le distanze corte ed il pressing ultra offensivo che ha consentito tanti recuperi palla in zona alta. Va rilevato, infine, lo scarso utilizzo del fraseggio basso e talvolta sterile delle recenti stagioni, ora invece la squadra tenta subito la giocata in profondità con verticalizzazioni a premiare l'attacco allo spazio degli "offendenti" partenopei. Come detto in premessa, il giudizio è rimandato in attesa di test più probanti, tuttavia resta la buona impressione destata dagli azzurri che oltretutto possono aggrapparsi all'esperienza del proprio tecnico per giocarsela contro qualsiasi avversario.
28/08/2021
Per la seconda giornata di campionato il Napoli affronta il Genoa allo stadio Luigi Ferraris. Fischio d'inizio previsto per domenica 29 agosto alle ore 18,30. Dopo la vittoria di domenica scorsa la squadra di Spalletti scenderà in campo per conquistare i tre punti ed attestarsi nel gruppetto di testa. Nel Napoli non ci sarà Osimhen, fermato per due turni dal Giudice Sportivo dopo l'espulsione rimediata nella gara contro il Venezia. Probabile al suo posto l'utilizzo di Lozano come falso nueve. L'alternativa potrebbe Petagna ma le probabilità sono minori. Resta, poi, da sciogliere il nodo Zielinski che deve fare i conti con un problema muscolare. Pronto al suo posto Elmas. Di fronte il Genoa di Ballardini che contro il Napoli cercherà il riscatto dopo la sconfitta per 4-0 subita contro l'Inter alla prima giornata. Arbitra l'incontro Marco Di Bello di Brindisi.
29/08/2021
Nella seconda gara di campionato il Napoli vince al Ferraris contro il Genoa grazie al gol del neo entrato Petagna. Spalletti deve fare i conti con l'indisponibilità dello squalificato Osimhen e degli infortunati Demme e Zielinski. In porta c'è Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian, Lobotka ed Elmas; in attacco Politano, Insigne, Lozano. Nel primo tempo il Napoli parte subito all'attacco, determinato da subito a far sua la gara. A rendersi pericoloso è soprattutto Insigne, tuttavia per il vantaggio il Napoli deve attendere il 40': a rendersi protagonista è Fabian Ruiz che, ben servito da Politano al limite dell'area, con un tiro dei suoi, spedisce il pallone nell'angolino basso alla destra Sirigu. Il Napoli chiude, dunque, in vantaggio la prima frazione. Nella ripresa il Genoa si vede annullare un gol di Pandev per un fallo su Meret. Tuttavia la squadra di Ballardini si dimostra molto combattiva, ci crede ed al 70' mette a segno la rete del pareggio con Cambiaso che approfitta di una distrazione di Di Lorenzo per battere Meret. Ci pensa Petagna a raddrizzare le sorti dell'incontro riportando il Napoli in vantaggio. L'attaccante azzurro, subentrato da pochi minuti a Politano, al 37' sfrutta un calcio di punizione di Mario Rui per spedire il pallone in rete con un colpo di testa. È il gol che chiude l'incontro. Il Napoli vince e, dopo due giornate, si trova a punteggio pieno nel gruppetto di testa.
07/09/2021
Il Napoli gioca in amichevole con il Benevento e perde in casa 5 - 1. Una figuraccia, anche se la squadra era zeppa di giovani della primavera ma una sconfitta così sonora era da evitare nella settimana che conduce alla gara con la Juventus. Amichevole della quale, onestamente, sfugge il significato e la necsssità. Far mettere minuti nelle gambe ai vari Lozano, Petagna, Jesus, Malcuit, peraltro inguardabili? Lo si poteva fare a Caste Volturno contro la primavera, seppur a ranghi ridotti, senza mettere in scena una prestazione che ha lasciato senza parole. Bene il Benevento chr ha fatto la sua parte e che ha messo in evidenza una buona trama tattica e rosa ampia. La serie A, per i giallorossi, non è affatto un miraggio. La Redazione
10/09/2021
Domani alle 18 al "Maradona" andrà in scena il big match della terza giornata tra il Napoli, primo in classifica a punteggio pieno, e la Juventus, a solo 1 punto in due gare giocate. Gli impegni delle squadre nazionali creano non pochi problemi di formazione da una parte e dall'altra sia per Spalletti che per Allegri. In casa Napoli il grosso nodo da sciogliere è quello del portiere: con Meret infortunatosi in Nazionale e con Ospina che rientrerà in Italia a poche ore dall'inizio del big match, ma che dovrebbe essere regolarmente in campo. Altrimenti, potrebbe esserci il debutto di Marfella. Sarà, invece, regolarmente in campo Osimhen dopo la riduzione della sua squalifica. Non dovrebbero essere sorprese nello schieramento del reparto difensivo, mentre a centrocampo, con Zielinski in dubbio, potrebbe esserci Anguilla a fare reparto con Fabian Ruiz ed Elmas. Anche in casa Juventus la situazione dei giocatori sudamericani impegnati con le Nazionali, ben cinque che rientreranno in Italia all'ultimo momento, crea non pochi problemi di formazione ad Allegri, che quasi sicuramente dovrà rinunciare anche a Chiesa.
11/09/2021
Il big match del "Maradona" tra Napoli e Juventus si conclude con la vittoria degli azzurri. A decidere l'incontro è la rete di Koulibaly che a tempo quasi scaduto mette a segno la rete del 2 a 1. Nessuna sorpresa nella formazione del Napoli, come prevedibile alla vigilia: in porta c'è Ospina; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; centrocampo con Fabian Ruiz ed Anguissa con Elmas in posizione più avanzata a supporto del reparto offensivo composto da Politano, Osimhen ed Insigne. Comincia subito in salita la partita degli azzurri che già al 10' subiscono il gol della Juventus: a rendersi protagonista è Morata che ruba palla a Manolas e insacca il pallone alle spalle di Ospina. Il Napoli prova a reagire ma, pur mantenendo l'iniziativa del gioco e creando una serie di occasioni, non riesce a concretizzare in rete. Nella ripresa subito dentro Ounas al posto di Elmas. Al 12' arriva la rete del meritato pareggio: su tiro di Insigne, Szczesny non trattiene la sfera sulla quale si avventa Politano che realizza l'1 a 1. A questo punto la gara sale di tono, con entrambe le squadre che cercano il gol della possibile vittoria. Alla mezz'ora esce prima Politano per Lozano e poi anche Insigne che viene sostituito da Zielinski. La pressione finale del Napoli produce gli effetti sperati soltanto al 40': su azione di calcio d'angolo Kean colpisce di testa incredibilmente verso la propria porta costringendo Szczesny alla parata ma c'è Koulibaly ben appostato che a pochi passi spedisce in rete in pallone della vittoria. È la rete che decide l'incontro. Il Napoli vince meritatamente e allunga a 8 punti sulla Juventus.
15/09/2021
Il Napoli debutta domani sera in Europa League al "King Power Stadium". Dopo i dubbi e le preoccupazioni dei giorni scorsi, la notizia positiva è giunta dalle autorità inglesi nella giornata di ieri: il governo ha infatti modificato le disposizioni in materia di Covid consentendo ai giocatori impegnati nelle competizioni Uefa di evitare la quarantena pur se provienti da paesi inseriti in zona rossa. Spalletti avrà quindi tutti a disposizione, soprattutto Ospina, Koulibaly ed Osimhen, transitati nei rispettivi paesi di origine per gli impegni in Nazionale. Resta in dubbio Insigne, uscito malconcio nel match di sabato contro la Juventus. Questa la probabile formazione: in porta Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Elmas e Fabian Ruiz con Politano, Zielinski e Lozan
16/09/2021
l debutto del Napoli in Europa League si conclude con un prezioso pareggio in casa del Leicester Al King Power Stadium mister Spalletti schiera il suo Napoli con il 4-2-3-1: Ospina tra i pali; Malcuit, Rrahmani, Koulibaly, Di Lorenzo in difesa; Anguissa e Fabian Ruiz a centrocampo con Lozano, Zielinski ed Insigne alle spalle di Osimhen. Partono subito forti i padroni di casa che passano in vantaggio già al 9': azione dalla sinistra di Barnes e cross al centro per l'accorrente Perez che spedisce il pallone in rete. La reazione del Napoli è immediata e porta ad una serie incredibile di occasioni da rete che vengono sprecate malamente da Insigne e compagni. Nella ripresa la gara appare più equilibrata e combattuta prevalentemente a centrocampo. Ci si aspetterebbe un Napoli propositivo come nel primo tempo ed invece è ancora il Leicester a trovare il gol del raddoppio con Barnes che batte Ospina con un preciso diagonale. Sembra finita qui. Ed invece passano appena 5' e il Napoli accorcia le distanze con Osimhen che beffa Schmeichel con un pallonetto. Mister Spalletti ci crede e si gioca il tutto per tutto inserendo Ounas al posto di Insigne. E nel finale è ancora Osimhen a rendersi protagonista nell'azione del secondo gol: cross dalla destra di Politano e colpo di testa di Osimhen che spedisce il pallone dove Schmeichel non può arrivare. 2 a 2. Un risultato che premia la determinazione dei ragazzi di Spalletti, capaci di raddrizzare una gara che sembrava irrimediabilmente compromessa.
19/09/2021
Dopo l'impegno di Europa League a Leicester, il Napoli torna in campo per una gara di campionato affrontando domani sera l'Udinese alla "Dacia Arena". La formazione che Spalletti deciderà di mandare in campo dipenderà proprio dalle valutazioni effettuate dal tecnico dopo la trasferta inglese. Nel 4-2-3-1 ci sarà certamente Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e probabilmente Mario Rui; a centrocampo conferma per la coppia Fabian Ruiz-Anguissa con Politano, Zielinski e Insigne a supporto di Osimhen. Forte dei 9 punti in classifica, il Napoli proverà a dare continuità all'ottimo avvio di campionato trovandosi di fronte una squadra, anch'essa partita bene, che da sempre ha dato filo da torcere agli azzurri soprattutto in casa, pertanto l'esito appare tutt'altro che scontato. Swiss Replica Watches
20/09/2021
Ci si aspettava una prestazione decisamente convincente per i ragazzi di Spalletti, chiamati ad una sorta di esame di maturità nella trasferta friulana. E la gara di questa sera ha confermato tutte le potenzialità di questo gruppo che si trova meritatamente da solo a punteggio pieno in testa alla classifica. Gli azzurri scendono in campo con Ospina tra i pali; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui sulla linea difensiva; Anguissa e Fabian Ruiz sulla mediana con Elmas, Politano e Insigne a supporto di Osimhen. Il Napoli chiude la partita già nel primo tempo. Al 24' è Osimhen a sbloccare il risultato intervenendo sul bel pallonetto di Insigne per spedire il pallone in rete. Il raddoppio arriva appena 10' dopo e porta la firma di Rrahmani che sfrutta al meglio la sponda di Koulibaly per battere Silvestri da pochi passi. Nella ripresa ci pensa proprio Koulibaly a calare il tris legittimando la vittoria con una bella conclusione dalla distanza su schema su calcio d'angolo. Ma nonostante i tre gol di vantaggio il Napoli continua a pressare tenendo saldamente in mano le redini dell'incontro. E così allo scadere arriva anche il quarto gol, con un bel tiro a giro di Lozano, entrato nella ripresa al posto di Politano Una vittoria bella ed importante in vista dei prossimi impegni di campionato, giovedì con la Sampdoria e domenica con il Cagliari.
21/09/2021
Quattro vittorie in campionato e un pareggio in rimonta in Europa League. Il bilancio di questo avvio di stagione del Napoli è a dir poco soddisfacente. Forse anche al di là delle aspettative dei suoi tifosi più accaniti. La mancata qualificazione in Champions League della scorsa stagione, unita ad un mercato forse bocciato con troppa fretta, avevano fiaccato le speranze azzurre. E invece il Napoli ha chiuso benissimo l’estate dei malumori e alla vigilia del nuovo autunno può fregiarsi di essere in testa alla classifica da solo. Certo, troppo presto per lasciarsi andare a facili entusiasmi, ma è chiaro che in questa stagione gli azzurri possono contare su un tecnico esperto e capace, aspetto che si è notato in diversi gol messi a segno frutto di schemi già collaudati. Le reti di Rrhamani e Koulibaly ad Udine sono lo specchio di una squadra che sta apprendendo con entusiasmo i dettami di Spalletti. Ma il calendario fitto ed incalzante non permette soste e giovedì sera il Napoli è atteso dalla terza trasferta consecutiva sul campo della Sampdoria. La classica prova del nove per confermare quanto di buono fatto vedere ma gli avversari, che hanno già fermato l’Inter, non sono squadra semplice. Possibile che Spalletti ricorra a qualche cambio visto che domenica arriva il Cagliari prima dello Spartak Mosca in Europa League. C’è bisogno di poter contare su tutta la rosa e il Napoli, che sta recuperando anche diversi infortunati (Mertens, Demme, Lobotka, Ghoulam), deve dimostrare di averla.
24/09/2021
Ancora una grande prestazione del Napoli che in trasferta sul campo della Sampdoria vince per 4 a 0 e mantiene il primo posto in classifica. Spalletti manda in campo l'undici previsto alla vigilia: Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz centrali con Lozano, Zielinski ed Insigne a supporto di Osimhen. Napoli in vantaggio dopo appena 10' con Osimhen che con un gran tiro a volo di destro non lascia scampo ad Audero. La Sampdoria non ci sta e prova a reagire con veemenza ma è molto bravo Ospina a negare la rete prima a Silva e poi a Yoshida. Al 39' è il Napoli ad andare di nuovo in gol trovando la rete del raddoppio con Fabian Ruiz che, dal limite dell'area, fa partire un bolide che si insacca a fil di palo. Nella ripresa al 5' ancora Osimhen grande protagonista. Il nigeriano mette a segno la sua doppietta sfruttando un assist al bacio di Lozano per segnare con un bel tiro di piatto. Gara chiusa praticamente qui ma c'è ancora tempo per assistere al quarto gol: Lozano dalla destra serve Zielinski che, appena dentro l'area di rigore, di sinistro di prima intenzione, calcia sul primo palo. Secondo 4-0 consecutivo in trasferta dopo quello di Udine per un primato in classifica assolutamente meritato.
25/09/2021
Dopo le due vittoriose trasferte consecutive in campionato, il Napoli torna tra le mura amiche del "Maradona" affrontando il Cagliari nel posticipo serale. Gli azzurri, al comando della classifica a punteggio pieno, cercheranno la vittoria a tutti i costi per confermare l'ottimo momento di forma della squadra. Non dovrebbero esserci sorprese nell'undici che Spalletti manderà in campo: in porta ci sarà Ospina; in difesa Di Lorenzo, Manolas al posto di Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo confermatissima la coppia centrale Anguissa e Fabian Ruiz con Politano o Lozano, Zielinski ed Insigne a supporto di Osimhen. Il Napoli avrà di fronte il Cagliari dell'ex Mazzarri che proverà a riscattare la sconfitta subita mercoledì contro l'Empoli e ad invertire la tendenza negativa di questo inizio di campionato
26/09/2021
Vince e convince il Napoli che al " Maradona " supera anche il Cagliari per 2 a 0 e mantiene il comando della classifica. Poche le sorprese nella formazione mandata in campo da Spalletti: in porta Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; centrali di centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz con Politano, Zielinski ed Insigne a supporto di Osimhen centravanti. Il Napoli si porta in vantaggio già all'undicesimo minuto di gioco grazie alla bella rete di Osimhen che sfrutta un perfetto suggerimento di Zielinski dalla destra per battere Cragno. Quarta rete in campionato per l'attaccante nigeriano. Nella ripresa al 10' il direttore di gara concede agli azzurri il calcio di rigore per un fallo di Godin in area di rigore ai danni di Osimhen. Sul dischetto si porta il capitano Insigne che fa centro festeggiando nel migliore dei modi le 400 presenze con la maglia azzurra. Messo al sicuro il risultato il Napoli continua a tenere in mano le redini del gioco e a creare pericoli alla retroguardia avversaria, tuttavia il risultato non cambia fino al 90'. Una vittoria importante, la sesta consecutiva in campionato, che conferma il buon momento degli azzurri.
29/09/2021
Il Napoli capolista in campionato, scende in campo domani sera al "Maradona" contro lo Spartak Mosca per l'Europa League. Dopo un periodo molto impegnativo e di gare ravvicinate, è probabile che mister Spalletti attui il turn over per dare fiato a qualche elemento della rosa, anche se in alcuni ruoli le alternative a disposizione non sono tante. In porta potrebbe rientrare Meret dopo l'infortunio; in difesa potrebbe esserci spazio per Manolas a fare coppia centrale con Koulibaly mentre sugli esterni potrebbe essere l'occasione per Malcuit dal primo minuto insieme a Di Lorenzo; per quanto riguarda il centrocampo sono da valutare le condizioni di Demme il cui impiego potrebbe consentire di lasciare a riposo Fabian Ruiz; in attacco nessun dubbio sull'impiego di Osimhen supportato da Lozano o Politano con Zielinski ed Insigne. Il Napoli, dopo il pareggio in terra inglese, cercherà la prima vittoria in questa competizione. Lo Spartak, che ha avuto un esordio negativo in Europa League uscendo sconfitto dal Legia Varsavia, cercherà il riscatto il "Maradona" in una gara che promette emozioni e spettacolo. Fischio di inizio alle 18,45.
30/09/2021
Esordio casalingo da dimenticare al "Maradona" per il Napoli in Europa League. Contro i russi dello Spartak Mosca finisce, infatti, 2-3. La squadra di Spalletti scende in campo con più di una novità in formazione: in porta torna Meret; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Elmas e Fabian Ruiz con Politano, Zielinski ed Insigne a supporto dell'unica punta Petagna. Pronti via e subito Napoli in vantaggio dopo appena 11' di gioco: su cross di Insigne il portiere dello Spartak, Maksimenko, non trattiene il pallone favorendo Elmas che, ben appostato, spedisce il pallone in rete. Gara che appare subito in discesa per i partenopei che mantengono il possesso palla costringendo gli avversari nella propria metà campo. Alla mezz'ora il Napoli resta in 10 per l'espulsione di Mario Rui, autore di un brutto intervento ai danni di Moses. Elmas è quindi costretto ad arretrare sulla linea difensiva e poi nei minuti finali Spalletti inserisce Malcuit al posto di Insigne. Nella ripresa subito dentro Osimhen e Anguissa per Petagna e Zielinski. Lo Spartak trova prima il gol del pari al 10' con Promes il cui tiro, deviato da Koulibaly, finisce alle spalle di Meret. La gara sembra destinata a concludersi in parità ma nei minuti finali si infiamma. Al 35' lo Spartak passa in vantaggio con Ignatov, ed allo scadere cala addirittura il tris ancora con Promes, autore di una doppietta. Sembra finita qui ed invece in pieno recupero il Napoli accorcia le distanze con Osimhen che realizza a porta vuota la rete del 2 a 3 finale.
02/10/2021
Dopo la delusione della sconfitta europea rimediata giovedì per mano dello Spartak Mosca, il Napoli è pronto per il prossimo impegno di campionato e scenderà in campo domani pomeriggio al "Franchi" contro la Fiorentina. Pochi i dubbi per Spalletti che, dopo il turn over di giovedì, tornerà a schierare la formazione tipo: in porta tornerà Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; in mediana si rivedrà la coppia Anguissa e Fabian Ruiz mentre il trio schierato alle spalle di Osimhen sarà composto da Lozano, Zielinski ed Insigne. Gli azzurri avranno di fronte la Fiorentina guidata da mister Italiano, squadra rivelazione di questo inizio di campionato, la quale dopo aver battuto l'Udinese sogna di fermare la corsa del Napoli che fin qui le ha vinte tutte. La gara si preannuncia molto delicata, in ballo non ci sarà solo il primato da difendere dagli assalti delle inseguitrici, ma la squadra dovrà anche dimostrare di saper reagire alla sconfitta subita in Europa League per riportare fiducia e serenità nell'ambiente.
03/10/2021
Al "Franchi" il Napoli centra la settima vittoria di fila contro una buona Fiorentina. Mister Spalletti manda il campo il consueto modulo con la formazione tipo: in porta c'è Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; in mediana Anguissa e Fabian Ruiz con Lozano, Zielinski ed Insigne alle spalle di Osimhen. Partono molto bene i padroni di casa che impongono il proprio gioco agli avversari e si portano in vantaggio al 28' grazie alla rete di Martinez Quarta su azione di calcio d'angolo. Dopo pochi minuti per il Napoli arriva l'occasione per pareggiare: per un fallo di Martinez su Osimhen il direttore di gara assegna agli azzurri il calcio di rigore ma Insigne si fa ipotizzare da Dragowski che per due volte gli nega il gol. Interviene Lozano che si impossessa della sfera e realizza la rete dell' 1 a 1. Nella ripresa al 5' il Napoli passa in vantaggio: su calcio di punizione dalla tre quarti arriva Rrahmani dalle retrovie e di testa spedisce il pallone alle spalle di Dragowski. È la rete che decide l'incontro. Spalletti opera una serie di cambi per dare fiato ai calciatori maggiormente impiegati e la Fiorentina, che ha speso troppe energie nel primo tempo, non riesce ad essere più incisiva. Settima vittoria su sette gare di campionato che consente al Napoli di difendere il primato solitario in classifica e di archiviare la sconfitta di Europa League.
07/10/2021
Il campionato si ferma per le nazionali e, dopo 7 gare, un primo ed evidentemente parziale bilancio, è d'uopo. Il Napoli ha sorpreso tutti, en - plein di vittorie e gioco a tratti spumeggiante ma, e questa è la novità, anche capacità di soffrire e di gestire le fasi del match. Merito di Spalletti? Indubbiamente si, il mister finora è stato un valore aggiunto. Ha sfruttato quasi tutta la rosa a disposizione anche se manca ancora all'appello il nuovo acquisto Juan Jesus e, con la politica delle 5 sostituzioni, spazio e minutaggio per tutti. E questa appare come una necessità assoluta per poter tentare di arrivare fino in fondo nelle 3 competizioni. E, peraltro, aiuta tutti i giocatori a sentirsi parte integrante di un progetto. E' presto per potersi sbilanciare in previsioni che lasciamo ai maghi o agli indovini ma ci pare di vedere una squadra finalmente consapevole dei propri mezzi, saggiamente condotta. Le variabili però sono tante ed alcune preoccupanti. Le nazionali, la Coppa D'Africa, squalifiche ( evitare assolutamente ammonizioni inutili che alla lunga potrebbero pesare) ed anche infortuni. In tal senso, appare importante il recupero di Mertens e Demme e ci auguriamo quello definitivo di Ghoulam. Diversamente, non ce ne voglia nessuno, ma un esterno sinistro a gennaio va acquistato senza se e senza ma. Il campionato quest'anno è diverso. Non è più una lotta a 2 come visto nell'ultimo periodo ma ci sono 6 -7 squadre tutte ben attrezzate che possono competere tra di loro. Non sarà facile restare sempre "sul pezzo", con tante partite in fila e, come dicevamo sopra, sono tante le variabili in gioco. Ma il Napoli c'è.
16/10/2021
Il Napoli scenderà in campo domani pomeriggio alle ore 18 al "Maradona" contro il Torino per l'ottava giornata di campionato. Dopo la sosta dovuta agli impegni delle nazionali, la squadra di Spalletti riprende il discorso da dove lo aveva lasciato, ovvero da capolista alla ricerca dell'ottava vittoria di fila. Pochi i dubbi per quanto riguarda la formazione, con Manolas infortunato e con Ospina e Lozano che si aggregheranno al gruppo all'ultimo momento. In porta ci sarà, quindi, Meret, in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui, a centrocampo Fabian Ruiz e Anguissa con Politano, Zielinski ed Insigne alle spalle di Osimhen. Spalletti potrebbe anche optare per il 4-3-3: in questo caso Zielinski arretrerebbe sulla mediana a comporre il trio di centrocampo con Anguissa e Fabian Ruiz.
17/10/2021
Ottavo successo consecutivo per il Napoli capolista che batte anche il Torino grazie alla rete di Osimhen. Il Napoli scende in campo con la sorpresa Ospina tra i pali, schierato in campo da mister Spalletti nonostante si sia aggregato al gruppo solo nella giornata di sabato; in difesa come prevedibile Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa, Fabian Ruiz e Zielinski; in attacco il tridente Politano, Osimhen e Insigne. Gli azzurri cominciano la loro partita all'attacco ed al 26' hanno una ghiotta occasione per pareggiare: per un fallo di Kone su Di Lorenzo il direttore di gara concede il calcio di rigore, ma dagli undici metri Insigne si fa parare la conclusione da Milinkovic-Savic. I padroni di casa non demordono e continuano a rendersi pericolosi, senza tuttavia riuscire a concretizzare in rete. Nel finale il Torino prova a ad affacciarsi dalle parti di Ospina in contropiede, ma il primo tempo si chiude ancora in parità. Nella ripresa al 15' arriva il gol di Di Lorenzo, prontamente annullato dal direttore di gara per fuorigioco dopo aver consultato il Var. Spalletti sostituisce Politano con Lozano ed è proprio il messicano appena entrato in campo a sfiorare la rete cogliendo in pieno il palo. Il Napoli sembra perseguitato dalla sfortuna, ed invece alla mezz'ora arriva la rete che decide l'incontro grazie ad un colpo di testa di Osimhen su azione convulsa in area di rigore. Una vittoria sofferta ma fondamentale perché giunta dopo la sosta e alla luce dei risultati delle dirette concorrenti.
20/10/2021
Al "Maradona" torna di scena l'Europa League con il Napoli che domani sera affronterà il Legia Varsavia, squadra che si trova al comando del gruppo C. Sarà una gara decisiva per il cammino degli azzurri in questa competizione, alla luce di un solo punto in classifica in virtù del pareggio di Leicester. Con Mario Rui squalificato, Malcuit ancora infortunato e con Ghoulam non in lista, in difesa sarà schierato Juan Jesus o Zanoli. In porta ci sarà Meret; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Juan Jesus o Zanoli; a centrocampo Demme e Anguissa con Zielinski in forte dubbio; in attacco è previsto il debutto di Mertens dal primo minuto o Petagna, supportato da Lozano e Insigne. Fischio di inizio alle ore 21.
21/10/2021
Al "Maradona" il Napoli affronta il Legia Varsavia in una gara fondamentale per il prosieguo degli azzurri in questa competizione. Faticano parecchio i padroni di casa per avere la meglio sulla capolista del girone, nonostante una gara dominata il successo arriva solo nella ripresa. Il Napoli scende in campo con Meret tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Juan Jesus; a centrocampo Anguissa, Demme ed Elmas; in attacco il tridente Lozano, Mertens, Insigne. Gli azzurri giocano un primo tempo ad elevata intensità, creando una serie di occasioni da rete e battendo tantissimi calci d'angolo. Ottima l'intesa del trio dei piccoletti che creano non pochi grattacapi alla retroguardia avversaria. Il risultato, tuttavia, non si schioda dallo 0 a 0. Tutto cambia nella ripresa. Dentro Osimhen, Petagna e Politano per Lozano, Mertens e Manolas ed in Napoli cambia assetto tattico. Spalletti vuole vincere. Alla mezz'ora ci pensa Lorenzo Insigne a sbloccare il risultato, su cross di Politano dalla destra, con un tiro di controbalzo per un gol meraviglioso. Passano 4' e Osimhen firma il raddoppio legittimando la vittoria. In pieno recupero Politano porta il risultato sul 3 a 0 con un gran tiro dal limite dell'area di rigore. Una vittoria ampiamente meritata e fondamentale per il prosieguo del cammino del Napoli in Europa League, che porta gli azzurri al secondo posto nel girone.
23/10/2021
Archiviata in maniera brillante la gara di Europa League di giovedì sera, il Napoli torna in campo per difendere il primo posto in campionato. Se la vedrà all'"Olimpico" con la Roma di Mourinho, reduce dalla batosta rimediata in Conference League. Il Napoli ritroverà Ospina tra i pali; in difesa i titolari Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa, Fabian Ruiz e Zielinski; in attacco il tridente Politano, Osimhen e Insigne. Spalletti avrà a disposizione giocatori fondamentali, su tutti i recuperati Mertens e Demme, il cui utilizzo consentirebbe al tecnico maggiori alternative di gioco. I giallorossi scenderanno in campo con l'obiettivo di fermare la corsa della capolista, per archiviare la sconfitta norvegese e soprattutto per rilanciare le ambizioni della squadra in campionato. Ma il Napoli, consapevole del proprio valore e delle proprie potenzialità e forte dei 9 punti di vantaggio in classifica sull'avversario, giocherà per portare a casa i tre punti.
24/10/2021
Nel big match pomeridiano della nona giornata all' Olimpico il Napoli viene fermato sul pari dalla Roma. Spalletti affronta il suo passato in giallorosso, mentre la Roma di Mourinho gioca la partita della vita per archiviare la brutta sconfitta rimediata nella trasferta norvegese. Il Napoli scende in campo con la formazione prevista alla vigilia: in porta Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa, Fabian Ruiz e Zielinski; in attacco Politano, Osimhen, Insigne. Nel primo tempo si assiste ad una gara molto equilibrata, con il Napoli che riesce a rendersi più pericoloso in zona d'attacco. Nella ripresa il Napoli tiene in mano le redini del gioco mentre i padroni di casa si limita a contenere la manovra avversaria provando a pungere in contropiede. Al 15' grossa occasione per il Napoli che coglie il palo con Osimhen. Poi Spalletti sostituisce Zielinski, Politano ed Insigne con Elmas, Lozano e Mertens. Giusto allo scadere arriva il gol di Osimhen, prontamente annullato dall'arbitro per fuorigioco. Dopo 5' di recupero il direttore di gara fischia la fine delle ostilità. Si ferma, dunque, a otto la striscia di vittorie consecutive del Napoli, con gli azzurri che vengono raggiunti dal Milan in testa alla classifica.
27/10/2021
Il Napoli scenderà in campo domani sera al "Maradona" contro il Bologna alle ore 20,45, gara che chiude il decimo turno infrasettimanale della serie A. Dopo il pareggio dell'Olimpico contro la Roma gli azzurri di Spalletti vogliono assolutamente tornare a vincere soprattutto per non perdere il contatto con il Milan. Le uniche novità nella formazione potrebbero essere rappresentate da Lozano che nel tridente potrebbe essere schierato dal primo minuto al posto di Politano e da Zielinski che potrebbe inizialmente accomdarsi in panchina. Al suo posto potrebbe giocare Elmas o Mertens a seconda del modulo scelto da Spalletti per affrontare il Bologna. Per il resto Ospina tra i pali e linea difensiva collaudata con Di Lorenzo, Koulibaly, Rrahmani e Mario Rui; a centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz con il dubbio Zielinski; in attacco Lozano con Osimhen ed Insigne. Fischio di inizio ore 20,45 con la direzione di gara affidata all'arbitro Serra di Torino.
28/10/2021
Il Napoli vince con il Bologna con il risultato di 3-0 al termine di una prova positiva sia sul piano del gioco che dell’agonismo messo in campo. Questa vittoria consente ai partenopei di rispondere alle vittorie di Milan ed Inter per restare in vetta alla classifica e continuare nella difficilissima corsa di questo campionato. Dal canto suo il Bologna è apparso rinunciatario non riuscendo ad imprimere un buon ritmo in alcuni momenti della gara. Il Napoli in fiducia in tutte le zone del campo, trova la segnatura con Fabian Ruiz con uno splendido tiro a giro ad inizio partita per poi raddoppiare con Insigne su rigore nel primo tempo. Secondo tempo sotto ritmo per entrambe le squadre ma il Napoli riesce a segnare nuovamente su rigore splendidamente segnato ancora da Insigne per scacciare definitivamente i fantasmi dagli undici metri. Migliore in campo per il Napoli Anguissa capace di ribaltare l'inerzia della gara in almeno due occasioni. Bene anche Fabian che ha spadroneggiato con la sua classe in fase di impostazione del gioco offensivo. Ora fari puntati sulla trasferta campana per il derby contro la rinata Salernitana.
30/10/2021
Il Napoli affronterà la Salernitana domani pomeriggio allo Stadio "Arechi" per l'undicesima giornata di campionato. Gli azzurri scenderanno in campo forti del primato in classifica e della vittoria in scioltezza ottenuta giovedì ai danni del Bologna. I granata, reduci dal successo in rimonta sul campo del Venezia e con due giorni in più di riposo, giocheranno al meglio delle loro possibilità provando a mettere lo sgambetto agli azzurri. Spalletti dovrebbe dare spazio a Zielinski e Politano dal primo minuto che prenderebbero il posto di Elmas e Lozano. Per il resto dovrebbe essere confermato l'undici base con Ospina tra i pali, linea difensiva con Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui, centrocampo con Anguissa, Fabian e Zielinski, attacco con Politano, Osimhen ed Insigne. Dirigerà l'incontro Fabbri di Ravenna con fischio di inizio alle ore 18.
31/10/2021
Il Napoli vince grazie alla rete di Zielinski nel secondo tempo. Soffre più del previsto la squadra di Spalletti per avere la meglio su un avversario determinato e mai domo. Gli azzurri scendono in campo con Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa, Fabian Ruiz e Zielinski; in attacco Politano, Mertens e Lozano. Nel primo tempo si assiste ad una gara combattuta con il gioco molto frammentato dalle continue interruzioni. ll Napoli prova a fare la gara ma la Salernitana si difende con ordine. L'attacco degli azzurri appare troppo leggero per creare seri pericoli alla retroguardia avversaria. Nella ripresa i padroni di casa rientrano in campo molto motivati ma il Napoli riesce a far sua la gara al 15' . Spalletti sostituisce Lozano e Mertens con Elmas e Petagna e dopo appena 1' arriva il gol che decide l'incontro grazie alla bellissima realizzazione di Zielinski che risolve in rete dopo una serie di batti e ribatti. Poi entrambe le squadre restano in dieci, prima la Salernitana per l'espulsione di Kastanos, poi il Napoli per quella di Koulibaly, ma il risultato non cambia fino al 90' anche se i padroni di casa lottano fino all'ultimo minuto di gioco. Per il Napoli era importante conquistare i 3 punti per riprendere la marcia interrotta a Roma. Gli azzurri si riportano, così, momentaneamente da soli al comando della classifica in attesa del posticipo Roma-Milan.
04/11/2021
Il Napoli scende in campo a Varsavia per tentare l'operazione sorpasso ai danni del Legia. Missione compiuta al termine di una gara dominata e primo posto del girone conquistato. Mister Spalletti deve fare a meno di numerose assenze e manda in campo una formazione inedita. In porta c'è Meret; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, e Juan Jesus; a centrocampo Anguissa, Demme e Zielinski; in attacco Lozano, Petagna ed Elmas. Pronti via e la gara degli azzurri comincia subito in salita: infatti dopo appena 10' i padroni di casa si portano in vantaggio grazie alla rete di Emreli che di sinistro batte Meret. Il Napoli prova a reagire, conquista il possesso palla e costruisce una serie di occasioni da rete. La prima frazione si chiude col vantaggio del Legia. Nella ripresa, dopo 6', Josuè commette fallo in area ai danni di Zielinski e l'arbitro assegna il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta proprio Zielinski che mette a segno la rete dell' 1 a 1. Spalletti sostituisce Demme ed Elmas con Lobotka e Politano e poi Zielinski con Mertens. Alla mezz'ora altro calcio di rigore per il Napoli, stavolta per fallo su Politano: ed è proprio Mertens ad incaricarsi della battuta e a beffare Miszta con uno spettacolare pallonetto. Dopo appena 3' e Lozano, servito con grande altruismo da Petagna, porta il risultato sul 3 a 1. Ma non è finita qui per nel finale c'è gloria anche per Ounas che, subentrato a Lozano, con una giocata di alta scuola fissa il risultato sul definitivo 1 a 4. Una vittoria fondamentale, spettacolare ed assolutamente meritata.
06/11/2021
Dopo la roboante vittoria ottenuta giovedì ai danni del Legia in Europa League, il Napoli si rituffa in campionato dove al "Maradona" sarà impegnato con il Verona. Spalletti dovrà fare a meno dello squalificato Koulibaly che sarà sostituito da Juan Jesus, impiegato al centro della difesa a far coppia con Rrahmani, sulla sinistra rientrerà Mario Rui. A centrocampo Fabian Ruiz con Anguissa e Zielinski, mentre in attacco dovrebbe rientrare Osimhen affiancato da Politano ed Insigne. Per il Napoli sarà una gara molto impegnativa: il Verona, infatti, è reduce dalla vittoria ottenuta sulla Juventus ma fino a qui si è rivelata una squadra molto ostica che ha dato filo da torcere a tutte le big del campionato incontrate fino ad ora. Sarà una gara che gli azzurri dovranno assolutamente vincere per difendere il primato in classifica e per affrontare i prossimi impegni con maggiore tranquillità. Dirigerà l'incontro il signor Ayroldi di Molfetta, alla sua prima direzione in una gara del Napoli. Fischio di inizio domani alle ore 18,00 al "Maradona".
07/11/2021
Secondo pareggio stagionale per il Napoli che impatta con un buon Verona al termine di una gara giocata ad alta intensità. Il Napoli scende in campo con Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz, con Politano, Zielinski ed Insigne alle spalle di Osimhen. Ancora una volta la squadra di Spalletti si trova in svantaggio ed è costretta a rincorrere. Infatti a portarsi in vantaggio è il Verona con il solito Simeone che al 13' sfrutta una bella incursione di Barak per spedire il pallone alle spalle di Ospina. Ma passano appena 5' ed il Napoli perviene al pareggio grazie alla bellissima realizzazione di Di Lorenzo che, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Insigne, tira rasoterra battendo Montipò. Primo tempo che si gioca su ritmi molto elevati e che si conclude in parità con il Napoli che recrimina per un calcio di rigore non concesso e per un palo colpito da Osimhen allo scadere. Nella ripresa Spalletti sostituisce Politano e Zielinski con Lozano ed Elmas ma gli azzurri non riescono a trovare la via del gol. Nel finale il tecnico si gioca il tutto per tutto inserendo anche Mertens ed Ounas al posto di Anguissa e Insigne e poi Petagna per Osimhen. Ma è forse troppo tardi per riuscire a portare a casa la vittoria. Il Napoli deve accontentarsi di un solo punto.
20/11/2021
Il campionato del Napoli riparte con il big match di domani pomeriggio del "Meazza". Dopo la sosta dovuta agli impegni delle nazionali, gli azzurri affronteranno l'Inter, terza forza del campionato, nello stadio che viene definito la "Scala" del calcio, dove Spalletti rivivrà il suo passato in nerazzurro. Pochi dubbi in casa Napoli per quanto riguarda la formazione: Spalletti, infatti, recupera Koulibaly dopo la squalifica e potrebbe contare nuovamente su Manolas che dovrebbe andare in panchina. Ancora indisponibili Demme ed Ounas. In porta ci sarà Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz con Politano, Zielinski ed Insigne dietro a Osimhen. Qualche dubbio in più in casa Inter: Inzaghi ha recuperato Dzeko che si è aggregato al gruppo, ma probabilmente partiranno titolari la coppia Argentina Correa e Lautaro. Indisponibili De Vrij e Sanchez probabile l'impiego di Ranocchia dal primo minuto. Sarà una gara fondamentale per il prosieguo del campionato e soprattutto per gli equilibri della parte alta della classifica. Dirigerà l'incontro Paolo Valeri della sezione di Roma.
21/11/2021
Il big match del "Meazza" se lo aggiudica l'Inter per 3 a 2. È stata una partita ricca di emozioni e di gol che non ha deluso certamente le aspettative di tifosi ed addetti ai lavori. Ce l'ha messa tutta il Napoli per agguantare almeno il pareggio, ma il risultato era già compromesso e la fortuna non lo ha aiutato.Replica Cartier Watches Spalletti schiera il solito 4-2-3-1 con Ospina tra i pali; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui in difesa; centrocampo con la coppia Anguissa e Fabian Ruiz con Lozano, Zielinski ed Insigne alle spalle della punta Osimhen. Partono molto bene gli azzurri che si portano in vantaggio al 17' grazie a Zielinski che batte Handanovic con un gran tiro dalla distanza. Passano pochi minuti, però, e l'Inter mette a segno il pari su rigore trasformato da Calhanoglu. Allo scadere i nerazzurri raddoppiano con un gran colpo di testa di Perisic da posizione defilata. La ripresa si apre con l'infortunio di Osimhen che rimedia un colpo al volto ed è costretto ad uscire, sostituito da Petagna. L'Inter ne approfitta per calare il tris con Lautaro che batte Ospina con un gran destro. Spalletti corre ai ripari ed inserisce Mertens ed Elmas per Insigne e Lozano. Ed è proprio Mertens ad accorciare le distanze al 78' con un gran tiro che si insacca sotto la traversa. Dopo un finale ad altissima intensità e 8 minuti di recupero il risultato non cambia. E i 3 punti vanno all'Inter.
23/11/2021
Trasferta complicata per il Napoli che domani pomeriggio, in un giorno e ad un orario inediti per l'Europa League, affronterà lo Spartak Mosca. Spalletti deve fare a meno di molteplici elementi da rosa pertanto avrà a disposizione scelte molto limitate per quanto riguarda la formazione. Con Ghoulam fuori dalla lista Uefa, Demme, Politano e Zanoli assenti, gli infortuni di Anguissa e Osimhen che si aggiungono a quelli di Manolas e Ounas, mancherà praticamente mezza squadra. Mentre è notizia dell'ultim'ora il forfait di Insigne per un problema al ginocchio. In porta ci sarà Meret, in difesa Di Lorenzo, Koulibaly probabilmente assieme a Juan Jesus centrale e Mario Rui; a centrocampo Lobotka in coppia con Fabian Ruiz con la posizione di Zielinski che dipenderà dal modulo prescelto; in avanti, assieme a Lozano potrebbe giocare Elmas con Mertens, meno probabile l'impiego di Petagna dal primo minuto. In caso di vittoria il Napoli potrebbe già festeggiare la qualificazione agli ottavi. Fischio di inizio alle 16,30.
24/11/2021
Il Napoli scende in campo a Mosca in una gara fondamentale per la qualificazione alla fase successiva dell' Europa League. Sfortunatamente gli azzurri registrano una serie di indisponibili che condizionano notevolmente Spalletti nella scelta dell'undici iniziale. In porta Meret; in difesa Di Lorenzo, Koulibaly, Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo Zielinski e Lobotka con Lozano, Mertens, Elmas alle spalle di Petagna punta centrale. Pronti via e subito i russi si portano in vantaggio grazie al calcio di rigore trasformato da Sobolev. Il Napoli accusa il colpo e prova a reagire ma fa fatica a sviluppare la propria manovra. Alla mezz'ora lo Spartak addirittura raddoppia, ancora con Sobolev che questa volta batte Meret con un preciso colpo di testa, per la sua doppietta personale. Nella ripresa il Napoli torna in campo con un altro piglio e costruisce una serie di occasioni da rete. Al 20' gli azzurri accorciano le distanze con la rete messa da Elmas che, a pochi passi dalla porta, batte l'ottimo Selikhov. Gli azzurri ci credono e cercano il pareggio con insistenza, tuttavia il risultato non cambia fino al 90'. E non bastano nemmeno i 5' di recupero concessi dal direttore di gara e giocati con un pressing asfissiante, per mutare le sorti dell'incontro. Alla luce della buona prova offerta nel secondo tempo, il Napoli avrebbe meritato il pari, ma lo Spartak si è rivelato per gli azzurri la vera bestia nera di questa competizione.
27/11/2021
Dopo aver subito la prima sconfitta in campionato per mano dell'Inter ed essere stato battuto dallo Spartak Mosca in Europa League, il Napoli torna in campo domani sera al "Maradona" contro la Lazio. Buone notizie per Spalletti giungono dall'infermeria, infatti Insigne, Fabian Ruiz e Demme dovrebbero essere arruolabili per il delicatissimo match. Restano indisponibili Osimhen ed Anguissa assieme a Politano e Zanoli. Pochi i dubbi per il tecnico del Napoli che avrà a disposizione alternative molto limitate: in porta Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian Ruiz e Lobotka (che dovrebbe essere preferito ad Elmas) con Lozano, Zielinski e Insigne alle spalle Petagna. Sarà la gara degli ex: tra le fila della Lazio militano infatti gli ex Reina e Hysaj ma soprattutto mister Sarri che torna al "Maradona" da avversario dopo aver guidato il Napoli per tre intensi anni. La Lazio, con il dubbio Immobile, è in questo momento un avversario temibile per gli azzurri che dovranno sfoderare la migliore prestazione possibile e giocare una gara molto accorta in fase difensiva, per difendere il primo posto in classifica. Fischio di inizio ore 20,45 al "Maradona" con la direzione di gara affidata ad Orsato.
28/11/2021
Nella notte della celebrazione del ricordo di Maradona il Napoli supera agevolmente la Lazio e conquista da solo la vetta della classifica. Serviva una prestazione di carattere, per difendere il primato e per dimenticare le due sconfitte subite negli ultimi sette giorni. È stata una gara bella e spettacolare, chiusa già nel primo tempo dopo mezz'ora, grazie soprattutto ad uno straordinario Dries Mertens. Spalletti schiera Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Lobotka e Fabian Ruiz con Lozano, Zielinski ed Insigne alle spalle Mertens punta centrale. Pronti via e subito gli azzurri si portano in vantaggio grazie a Zielinski che fulmina l'ex Reina con un tiro partito da appena dentro l'area di rigore. Passano pochi minuti ed al minuto numero 10 Mertens sale in cattedra e, prima con una finta mette a sedere il suo diretto avversario, poi con un tiro a giro spedisce in rete il raddoppio. Ma non è finita qui perché è ancora il belga alla mezz'ora a rendersi protagonista, calciando di destro di prima intenzione e disegnando una parabola imprendibile per Reina. Nella ripresa la gara cala di tono e le emozioni sono pochissime. A riaccendere gli entusiasmi ci pensa Fabian Ruiz che con il numero che gli riesce meglio fissa il risultato sul 4 a 0 finale. Un successo spettacolare e meritato che rilancia le ambizioni di un gruppo che ha saputo sfoderare, in una notte speciale, una delle migliori prestazioni viste fino a questo momento.
30/11/2021
Dopo la spettacolare vittoria di domenica sera contro la Lazio, il Napoli è chiamato ad una importante conferma. La squadra di Spalletti affronterà domani sera il Sassuolo al "Mapei Stadium" con inizio alle ore 20,45. È molto probabile che il tecnico confermi in partenza l'undici che ha brillantemente battuto la Lazio: in porta Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahami, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo confermatissimo Lobotka a fare coppia con Fabian Ruiz e con Lozano, Zielinski ed Insigne alle spalle di Mertens unica punta. La buona notizia è che figureranno nella lista dei convocati anche Politano ed Ounas che, pienamente recuperati, rappresentano due importanti alternative a disposizione del tecnico. Gli azzurri affronteranno un avversario che in questa stagione ha già battuto la Juventus ed il Milan proprio nell'ultimo turno di campionato, il Sassuolo allenato da Dionisi, già candidato a diventare la vera bestia nera delle big del campionato. Sarà importante per il Napoli portare a casa i tre punti per difendere la prima posizione in classifica e soprattutto per mantenere invariato il distacco sulle inseguitrici. La vittoria di domenica sera ha certamente entusiasmato l'ambiente e lo spogliatoio aumentando la fiducia e la consapevolezza che la squadra ha dei propri mezzi. Ed il settore ospiti del Mapei Stadium per la gara di domani sera ha già registrato il tutto esaurito.
01/12/2021
In un finale al cardiopalma al "Mapei Stadium" il Napoli si fa raggiungere allo scadere dal Sassuolo e viene fermato sul 2 a 2. Gli azzurri mantengono il primo posto in classifica ma vedono diminuire il vantaggio sulle inseguitrici. Come prevedibile mister Spalletti conferma lo stesso undici che ha battuto la Lazio domenica: Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo la coppia Lobotka, Fabian con Lozano, Zielinski e Insigne alle spalle di Mertens. Nel primo tempo le due si affrontano a viso aperto, dando vita ad una gara piacevole e tutto sommato equilibrata. Nella ripresa Spalletti sostituisce subito Insigne con Elmas. Gli azzurri appaiono più determinati e dopo appena 6' sbloccano il risultato grazie alla rete di Fabian Ruiz che di sinistro fulmina Consigli per il vantaggio del Napoli. Passa una manciata di minuti e arriva anche il raddoppio, opera di uno straordinario Mertens che dopo aver scambiato con Zielinski di destro spedisce la palla direttamente in rete. Messo al sicuro il risultato il Napoli gioca in scioltezza. Il tecnico sostituisce Mertens e Fabian Ruiz con Petagna e Politano. Al 25' il Sassuolo accorcia le distanze con un bellissimo gol di Scamacca che stoppa di petto e fa partire un bolide su cui nulla può Ospina. I ragazzi di Dionisi ci credono e nella parte finale della gara guadagnano campo prendendo il sopravvento. Il Napoli appare in affanno anche per l'uscita di Koulibaly che viene sostituito da Juan Jesus. Giusto allo scadere Ferrari mette a segno il pareggio con un preciso colpo di testa su calcio di punizione di Berardi. In pieno recupero il Sassuolo va addirittura in gol per la terza volta con Defrel ma il direttore di gara annulla con l'ausilio del Var. Finisce dunque 2 a 2, la vittoria del Napoli sembrava praticamente acquisita ma gli infortuni capitati nel secondo hanno condizionato in negativo la prestazione degli azzurri contro una squadra che ha avuto il merito di crederci fino alla fine. Una battuta d'arresto per il Napoli che sabato sera affronterà al "Maradona" l'Atalanta in una sfida che promette scintille.
03/12/2021
Domani sera al "Maradona" il Napoli affronterà la lanciatissima Atalanta per l'anticipo della sedicesima giornata di campionato. Dopo il turno infrasettimanale di Reggio Emilia che ha fruttato un solo punto, gli azzurri devono affrontare la tegola degli infortuni. Non ci sarà sicuramente Koulibaly che sarà sostituito da Juan Jesus, mentre sono da valutare le condizioni di Insigne e Fabian. Se non dovessero farcela sono pronti a sostituirli Demme ed Elmas. Questa la probabile formazione anti Atalanta: in porta Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo Lobotka e Demme con Lozano, Zielinski ed Elmas dietro a Mertens. In panchina, squalificato Spalletti, siederà Domenichini. Gli azzurri si troveranno difronte un avversario in grande forma reduce da quattro vittorie di fila in campionato. I bergamaschi si trovano a 5 lunghezze dalla vetta e proveranno a sfruttare l'occasione per accorciare sulla capolista in uno scontro diretto che potrebbe essere fondamentale per gli equilibri della zona alta della classifica. Fischio di inizio alle ore 20,45 con direzione di gara affidata a Mariani di Aprilia.
04/12/2021
Gara ricca di emozioni e di gol al "Maradona" tra Napoli e Atalanta. A spuntarla alla fine sono i bergamaschi che accorciano in classifica. Nella partita più delicata disputata fino a questo momento, il Napoli deve fare i conti con le tante assenze che costringono il tecnico a mettere in campo una formazione inedita. Cambia anche il modulo, squadra schierata con un 3-5-2 che diventa 5-3-2 in fase di non possesso. In porta Ospina; difesa schierata con tre centrali Di Lorenzo, Rrahmani, e Juan Jesus; a centrocampo Malcuit, Zielinski, Lobotka Elmas e Mario Rui; in avanti Mertens Lozano. In panchina, squalificato Spalletti, siede Domenichini. La migliore formazione possibile, considerati gli elementi a disposizione. Il Napoli prende subito in mano il pallino del gioco, tuttavia è l'Atalanta a passare in vantaggio con un tiro di Malinovskiy che non lascia scampo ad Ospina. I padroni di casa non ci stanno e trovano il pareggio allo scadere con Zielinski. La ripresa si apre subito col gran gol del capitano Mertens che parte dalla propria metà campo, s'invola verso la porta avversaria e infila Musso in uscita. Quinto gol nelle ultime quattro partite per il folletto belga. Napoli in vantaggio ma l' uno-due dell'Atalanta è micidiale. La squadra di Gasperini fa due gol nel giro di 5 minuti e con Demiral e Freuler ribalta subito il risultato. Nulla da fare per gli azzurri che non riescono più a raddrizzare le sorti dell'incontro. Una sconfitta che fa scivolare gli azzurri al terzo posto.
08/12/2021
Gli azzurri saranno impegnati domani sera nell'ultima gara della fase a gironi dell'Europa League ed al "Maradona" affronteranno gli inglesi del Leicester. Il Napoli deve dimenticare in fretta la sconfitta subita sabato sera contro l'Atalanta che è costata la testa della classifica e fare il possibile per proseguire la sua avventura in Europa. Anche per questa partita Spalletti dovrà fare i conti con una lunga lista di infortunati e pertanto avrà a sua disposizione alternative limitate. La nota positiva è il recupero di Manolas, giocatore di grande esperienza che, in assenza di Koulibaly, fornirà un contributo importante. Probabile che il tecnico decida di utilizzare lo stesso schieramento visto contro l'Atalanta: in porta Meret, nella difesa a tre Di Lorenzo con Rrahmani e Juan Jesus, Malcuit e Mario Rui sulle fasce con Demme ed Elmas centrali, in attacco con Petagna centrale potrebbero esserci Politano e Lozano. Nel Girone C è ancora tutto da decidere per quanto riguarda il discorso qualificazione, teoricamente tutte e quattro le squadre sono ancora in corsa. In caso di vittoria gli azzurri si qualificheranno certamente alla fase successiva, o al primo o al secondo posto. L'avversario appare abbordabile ma il Napoli dovrà stare molto attento a giocare una gara accorta soprattutto in difesa che nell'ultimo periodo appare il reparto con maggiori problemi. La direzione di gara è stata affidata allo spagnolo Lahoz, fischio di inizio fissato alle ore 18,45.
09/12/2021
Nella gara decisiva del girone C di Europa League, il Napoli soffre ma riesce a conquistare la vittoria contro il Leicester al "Maradona". Sempre alle prese con la lunga lista degli indisponibili, Spalletti ripropone il 4-2-3-1: in porta c'è Meret; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo Demme e Zielinski con Lozano, Ounas ed Elmas dietro a Petagna. La prima frazione si rivela piacevole ed entusiasmante. Il Napoli parte forte e si porta sul 2 a 0 grazie alle straordinarie realizzazioni di Ounas e di Elmas. Sembra chiusa qui ma la reazione degli inglesi è immediata e prima accorciano le distanze con Evans, poi trovano il pari con Dewsbury-Hall. Come se non bastasse si infortuna Lozano, costretto ad uscire dal campo, che viene sostituito da Malcuit Tutto da rifare per gli azzurri che nella ripresa si portano nuovamente avanti grazie ad Elmas che mette a segno la sua doppietta personale. È la rete che regala il successo agli azzurri. Una vittoria sofferta ma meritata che da sola non basta, però, a conquistare il primo posto del girone. Gli azzurri finiscono a pari punti con lo Spartak Mosca ma devono accontentarsi del secondo posto che significa giocarsi la permanenza nella competizione disputando lo spareggio contro una delle squadre eliminate dalla Champions League.
11/12/2021
Dopo aver superato la fase a gironi di Europa League, il Napoli scende nuovamente in campo per affrontare l'Empoli in campionato, domani pomeriggio al "Maradona". Alla squadra di Spalletti è costata cara la sconfitta subita contro l'Atalanta che ha fatto scivolare gli azzurri al terzo posto in classifica. Il tecnico non siederà in panchina domani dovendo ancora scontare una giornata di squalifica e verrà sostituito da Domenichini. Ancora tanti gli indisponibili tra gli azzurri, si spera di recuperare per la gara di domani almeno Insigne e Fabian Ruiz, ma potrebbe farcela anche Lozano, uscito malconcio dal match contro il Leicester. È probabile che il Napoli si schieri con il 4-2-3-1 con Ospina tra i pali; difesa a 4 con Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo Demme e Zielinski con Politano, Ounas ed Elmas alle spalle di Mertens. L'obiettivo è quello di conquistare i tre punti in palio e provare a riprendersi la testa classifica, cercando di non aumentare il distacco dalle dirette concorrenti Inter e Milan, in vantaggio rispettivamente di 1 e 2 punti, in attesa dello scontro diretto proprio contro i rossoneri. Di fronte l'Empoli, squadra che proviene da una serie di risultati positivi, che proverà a rendere la vita difficile al più quotato avversario sfruttando il vantaggio psicologico e l'assenza di pressione. Fischio di inizio domani alle ore 18,00 con la direzione di gara affidata all'arbitro Marinelli di Tivoli.
12/12/2021
Il Napoli scende in campo contro l'Empoli sapendo di dover vincere a tutti i costi per provare a riprendersi la testa della classifica. Al "Maradona", però, le cose non vanno esattamente secondo i piani, con gli azzurri che vengono sconfitti per 1 a 0 al termine di una in cui non hanno certamente brillato. Mister Spalletti, che deve scontare la seconda giornata di squalifica e viene sostituito in panchina da Domenichini, schiera la squadra con il 4-2-3-1. In porta c'è Ospina; nella difesa a quattro Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo centrali la coppia Demme e Zielinski con Lozano, Ounas ed Elmas alle spalle di Mertens. Nel primo tempo si assiste ad una gara equilibrata con qualche occasione per il Napoli che coglie anche una traversa con Elmas. Si segnala l'infortunio di Zielinski che è costretto ad uscire sostituito da Insigne. Nella ripresa il Napoli mischia le carte in tavola: dentro Anguissa, Petagna e Politano posto di Demme, Mertens e Lozano. Gli azzurri appaiono maggiormente propositivi, e si registra anche il gol di Juan Jesus che viene annullato dall'arbitro per fuorigioco. Inaspettatamente è l'Empoli a portarsi in vantaggio con Cutrone su azione di calcio d'angolo. I padroni di casa provano a reagire e si impossessano del pallino del gioco creando costante tensione alla retroguardia avversaria. Ma al di là della pressione e dell'infortunio di Elmas, che viene sostituito da Malcuit, nulla accade fino al novantesimo. Una battuta d'arresto inaspettata che evidenzia il momento di crisi che sta attraversando la squadra soprattutto a causa delle assenze.
18/12/2021
Il big match della diciottesima giornata è il posticipo serale che al "Meazza" vedrà opposti Milan e Napoli. La sconfitta interna con l'Empoli ha fatto scivolare gli azzurri al quarto posto e lo scontro diretto col Milan non arriva nel momento più appropriato. Anche per la gara di domani, infatti, Spalletti deve fare i conti con le numerose assenze: è di poco fa la notizia che Mario Rui, Fabian Ruiz ed Insigne non verranno convocati per la trasferta di Milano. Altre tre assenze che si aggiungono alla lunga lista di indisponibili. La buona notizia è il recupero di Anguissa che sarà titolare accanto a Demme con Lozano, Zielinski ed Elmas alle spalle di Mertens. Tutto da sciogliere il nodo della difesa: infatti con l'assenza di Mario Rui, Di Lorenzo dovrebbe spostarsi a sinistra per consentire l'impiego di Malcuit sulla destra, con Rrahmani e Juan Jesus centrali. Sarà importante provare a vincere l'incontro per non staccarsi troppo dal gruppetto di testa e soprattutto per respingere gli attacchi delle inseguitrici che hanno sfruttato il momento di crisi del Napoli per avvicinarsi al quarto posto. Anche Pioli deve fare i conti con le assenze, ben 6 titolari, e con mezza difesa titolare ancora fuori, ma con la certezza di Ibrahimovic che partirà titolare. Fischio di inizio domani sera alle 20,45.
19/12/2021
Il posticipo del "Meazza" tra Milan e Napoli, big match della diciottesima giornata si conclude con la vittoria degli azzurri. In una gara fortemente condizionata dalle assenze da una parte e dall'altra le due squadre hanno dato vita ad una gara piacevole, vinta con merito dal Napoli. Spalletti, che ancora una volta deve fronteggiare una lunga lista di indisponibili, si affida al 4-2-3-1 con Ospina in porta; in difesa Malcuit, Rrahmani, Juan Jesus e Di Lorenzo; a centrocampo la coppia Demme e Anguissa, con Lozano, Zielinski ed Elmas dietro a Petagna unica punta. Parte forte il Napoli che passa in vantaggio dopo appena 5' grazie al colpo di testa di Elmas su perfetto angolo di Zielinski. Ottavo gol stagionale per il macedone, sempre più decisivo con le sue realizzazioni. Il Milan si riorganizza, non si disunisce ma fatica a costruire azioni d'attacco. Nella ripresa si gioca su ritmi più elevati con occasioni per entrambe le contendenti. Nella parte finale della gara Spalletti ridisegna l'assetto tattico della squadra inserendo Politano, Ounas e Mertens per Lozano, Zielinski e Petagna e poi anche Ghoulam al posto di Elmas. Il Milan prova l'assalto finale ma senza creare veri e proprio pericoli alla retroguardia azzurra. Giusto allo scadere arriva il pareggio, messo a segno da Kessie, rete che viene poi annullata dal direttore di gara per fuorigioco. Vittoria meritata e importante che consente agli azzurri di agganciare il Milan al secondo posto in classifica.
21/12/2021
Dopo il successo in campionato contro il Milan domenica sera, il Napoli cerca il bis domani contro lo Spezia al "Maradona". Spalletti perde Insigne, risultato positivo al Covid a seguito di tampone, mentre recupera Mario Rui. Agli azzurri serve assolutamente dare continuità ai risultati per mantenere il vantaggio sulle dirette concorrenti e per continuare ad inseguire il primo posto in classifica, ancora alla portata. Ancora indisponibili Fabian Ruiz, Koulibaly ed Osimhen, il tecnico degli azzurri nel 4-2-3-1 manderà in campo Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo Anguissa e uno tra Demme e Lobotka, autore di una buona prestazione contro il Milan, con Lozano, Zielinski ed Elmas dietro a Mertens. Sarà una gara da vincere a tutti i costi per archiviare definitivamente il periodo di crisi e chiudere in bellezza il 2021. La gara del "Meazza", con una bella prova corale da parte degli azzurri, ha messo in evidenza tutto il valore della rosa, nonostante le assenze importanti. Sarà, perciò, importante continuare sulla stessa lunghezza d'onda contro un avversario che annaspa nella parte bassa della classifica.
22/12/2021
Dopo la bella partita di domenica sera al "Meazza" ci si aspettava una prestazione convincente da parte del Napoli. Ed invece è arrivata una prestazione scialba e giocata senza la necessaria determinazione. Spalletti manda in campo il solito 4-2-3-1 con Ospina in porta; linea difensiva con Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo la coppia Lobotka e Anguissa con Politano, Zielinski e Lozano dietro a Mertens. Nel primo tempo sono i padroni di casa a fare la gara ma senza riuscire mai a rendersi davvero pericolosi. Inaspettatamente è la squadra ospite a portarsi in vantaggio al 37' grazie ad una sfortunata deviazione di Juan Jesus che, nel tentativo di anticipare un avversario, devia il pallone nella propria porta. Nella ripresa Spalletti prova a correre ai ripari con una serie di cambi. Subito dentro Petagna per Mertens. Poi Zielinski per Ounas e anche Lobotka per Elmas. Il Napoli tiene in mano il pallino del gioco ma la sua manovra è lenta e poco incisiva. Lo Spezia, dal canto suo, si chiude a difesa del prezioso risultato. Finisce, quindi, nel peggiori dei modi il 2021 calcistico del Napoli. La speranza è che la sosta possa restituire qualche elemento indisponibile e far recuperare energie mentali e fisiche a chi fino ad ora è stato chiamato a fare gli straordinari.
05/01/2022
L'anno nuovo del Napoli comincia subito con l'ostica trasferta di Torino dove gli azzurri affronteranno la Juventus domani sera con inizio alle 20,45. A tenere banco nel prepartita sono soprattutto gli elenchi dei calciatori indisponibili da una parte e dell'altra. Tra infortuni, covid e Coppa d'Africa il Napoli è la squadra messa peggio avendo tra gli indisponibili Osimhen, Anguissa, Koulibaly, Ounas, Lozano, Malcuit, Fabian Ruiz e Mario Rui. Scelte obbligate, dunque, per il tecnico Spalletti, anch'egli positivo al Covid e che verrà sostituito da Domenichini in panchina: in porta Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Ghoulam; a centrocampo Demme e Lobotka centrali con Politano Zielinski ed Insigne alle spalle di Mertens. Sarà una gara da vincere a tutti i costi per gli azzurri ma, senza gran parte dell'organico a disposizione, sarà una partita estremamente difficile. Occorrerà disputare una gara molto accorta in fase difensiva e poi affidarsi al possesso palla ed al palleggio veloce dei fantasisti per provare a portare a casa i tre punti e lasciarsi definitivamente alle spalle il periodo di crisi di fine anno ed allungare sulle dirette concorrenti.
06/01/2022
Il big match dello "Stadium" si conclude con un risultato di parità. In una gara fortemente condizionata dalle assenze da ambo le parti, condita dalle incertezze e dalle polemiche della vigilia, le due squadre hanno dato vita ad un confronto piacevole senza risparmiarsi. Il Napoli, privo anche di mister Spalletti assente in panchina e sostituto da Domenichini, scende in campo in formazione ampiamente rimaneggiata: in porta c'è Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Ghoulam; a centrocampo centrali Lobotka e Demme con Politano, Zielinski ed Insigne dietro a Mertens. Gli azzurri si portano in vantaggio grazie ad un bellissimo gol di Mertens alla metà del primo tempo. Primo tempo gestito in scioltezza dal Napoli che va anche vicino al raddoppio prima con Zielinski e poi ancora con Mertens. La ripresa si apre con il gol del pareggio della Juventus, opera di Chiesa che fissa il risultato sull' 1 a 1. Il Napoli, senza praticamente la possibilità di effettuare cambi, gioca una gara molto accorta in difesa riuscendo a contrastare con efficacia la manovra avversaria. Una prova di carattere e di sacrificio che consente agli azzurri di uscire indenni dal match e di portare a casa un punticino che, alla luce delle tante assenze, acquista un valore ancora più prezioso.
08/01/2022
Dopo la buona gara di Torino, il Napoli tornerà nuovamente in campo domani pomeriggio al "Maradona" per affrontare la Sampdoria con inizio alle 16,30. Il tecnico Spalletti, ancora assente a causa del Covid, avrà a disposizione gli stessi giocatori di giovedì, poiché dall'infermeria non è arrivata alcuna novità. La speranza è almeno quella di poter convocare il nuovo acquisto Axel Tuanzebe, arrivato in prestito dal Manchester United, e che potrebbe dare un po' di respiro ad un reparto che al momento conta solo quattro giocatori disponibili. Il neo acquisito dovrebbe svolgere oggi il primo allenamento con i nuovi compagni e domani potrebbe inizialmente partire dalla panchina. In campo, quindi, scenderà la stessa formazione di Torino: in porta Ospina, in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Ghoulam, a centrocampo Demme e Lobotka centrali con Politano, Zielinski ed Insigne alle spalle di Mertens. Sarà una gara da vincere a tutti i costi per il Napoli che vuole tornare a conquistare l'intera posta in palio contro un avversario certamente abbordabile e che attraversa un momento di difficoltà.
09/01/2022
Il Napoli torna finalmente a vincere e lo fa battendo la Sampdoria al "Maradona" grazie la rete messa a segno da Petagna nel primo tempo. La squadra di Spalletti, guarito dal Covid a poche ore dall'inizio del match, scende in campo con Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Ghoulam; a centrocampo centrali Lobotka e Demme con Elmas, Mertens ed Insigne dietro a Petagna, a sorpresa schierato come punta centrale. Gli azzurri prendono subito in mano le redini dell'incontro. Al 35' Juan Jesus porta i suoi in vantaggio ma il direttore di gara annulla la rete per fuorigioco dopo il check con il VAR. Allo scadere arriva il gol del Napoli che sblocca il risultato, opera di Petagna che in acrobazia batte Aguero. Nella ripresa il Napoli continua a rendersi pericoloso ma si rivela piuttosto impreciso e a tratti sfortunato in fase di realizzazione. Allo scadere fa il suo esordio in maglia azzurra l'ultimo acquisto Axel Tuanzebe accolto tra gli applausi dei pochi spettatori presenti. Nonostante la pressione e le numerose occasioni create, il risultato non cambia fino allo scadere. Una vittoria importante dal punto di vista psicologico che, nonostante le assenze importanti, rende merito al gruppo e si rivela fondamentale per il prosieguo del campionato degli azzurri.
12/01/2022
Il Napoli debutterà in Coppa Italia domani pomeriggio al "Maradona" contro la Fiorentina con inizio alle ore 18 00. Reduci dalla vittoria ottenuta domenica ai danni della Sampdoria, gli azzurri cercheranno la vittoria a tutti i costi in una gara ad eliminazione diretta per accedere ai quarti dove incontrerebbero la vincente tra Atalanta e Venezia. Notizie confortanti sino giunte nel frattempo sul fronte dei recuperati: Osimhen e Lozano, infatti, saranno presto aggregati al gruppo squadra. Per la gara di domani ci sarà Ospina in porta, in difesa potrebbe essere schierato Tuanzebe dal primo minuto a fare coppia centrale con Rrahmani consentendo a Juan Jesus di spostarsi a sinistra con Di Lorenzo o Zanoli a destra; a centrocampo confermata coppia Demme Lobotka che sta ben figurano in queste ultime partite ma potrebbe anche rientrare Fabian Ruiz dal primo minuto, pur non avendo ancora i 90' nelle gambe; in attacco sarà probabilmente riconfermato lo schieramento di domenica con Petagna punta centrale supportato da Politano, Mertens ed Elmas. Di fronte la Fiorentina che, reduce dalla batosta rimediata lunedì a Torino, cercherà il riscatto in una competizione importante che potrebbe dare prestigio all'intera stagione.
13/01/2022
Negli ottavi di finale di Coppa Italia il Napoli si fa battere dalla Fiorentina ed esce subito dalla competizione. È stata una partita in cui il Napoli si è trovato per due volte in svantaggio riuscendo per due volte a riacciuffare il pareggio. Il passaggio ai quarti si è definito nei tempi supplementari dove la Fiorentina ha segnato altri tre gol. Spalletti schiera ormai la consueta formazione per tamponare le assenze con l'unica novità di Tuanzebe a comporre la coppia centrale di difesa assieme a Rrahmani. Il primo tempo è alquanto equilibrato e si vivacizza nei minuti finali. Al 41' Vlahovic porta la Fiorentina in vantaggio battendo Ospina con un tiro da distanza ravvicinata. Ma la reazione degli azzurri è immediata e dopo appena 3' è Mertens, con una delle sue magie, a ristabilire l'equilibrio. Poi la squadra di Italiano resta in dieci per l'espulsione del portiere Dragowski che commette fallo su Elmas. La ripresa si apre con il cambio in porta anche per il Napoli: entra Meret al posto di Ospina. E la Fiorentina al 12' si riporta in vantaggio con Biraghi che calcia una punizione ma sulla respinta della barriera la palla gli ritorna sui piedi e con un bel tiro a giro di sinistro batte Meret. Spalletti prova a correre ai ripari inserendo Fabian Ruiz per Demme e Lozano per Politano ma il Napoli non riesce a trovare spazi per manovrare. Nel finale anche gli azzurri restano in dieci per l'espulsione di Lozano, poi addirittura in nove per il rosso a Fabian Ruiz. La rete del sudatissimo pareggio arriva in pieno recupero grazie alla rete di Petagna, già decisivo domenica scorsa. Si va, quindi, ai tempi supplementari con il rammarico per non essere riusciti ad avere la meglio su di un avversari che ha giocato in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. Gli azzurri sono apparsi stanchi e poco lucidi laddove avrebbero dovuto aggredire gli spazi ed imprimere maggiore vivacità alla manovra. Nei supplementari gli azzurri in nove, e con un assetto tattico completamente sballato, soccombono definitivamente dopo le reti di Venuti, Piatek e Maleh.
16/01/2022
Dopo la batosta rimediata in Coppa Italia contro la Fiorentina che ha portato alla eliminazione dalla competizione, il Napoli torna in campo nuovamente per il campionato affrontando il Bologna in trasferta al "Dall'Ara". Spalletti deve gestire una situazione sempre complicata a causa delle numerose assenze con poche alternative a disposizione, pur recuperando qualche elemento. Resta il dubbio di Ospina, uscito malconcio nel match di giovedì, in porta dovrebbe esserci Meret; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo Fabian Ruiz a far coppia con Demme o Lobotka con Politano, Elmas e Lozano dietro a Mertens o Petagna. Sarà una gara da vincere a tutti i costi per difendere il terzo posto dagli assalti delle inseguitrici. Di fronte una squadra in crisi di gioco e risultati che ha rimediato una sola vittoria nelle ultime cinque partite. Fischio d'inizio alle ore 18,30 con la direzione di gara affidata all'arbitro Marinelli di Tivoli.
17/01/2022
Dopo lo scivolone di giovedì in Coppa Italia, il Napoli torna in campo per il campionato e lo fa nel migliore dei modo, battendo il Bologna per 2 a 0. Al "Dall'Ara" gli azzurri si impongono grazie alla doppietta di Lozano, decisivo con un gol per tempo. Mister Spalletti manda in campo la formazione prevista alla vigilia: in porta Meret; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo Lobotka e Fabian Ruiz centrali ed Elmas, Zielinski e Lozano dietro a Mertens. Comincia subito in discesa la gara del Napoli che si porta in vantaggio dopo venti minuti grazie alla bella rete messa a segno da Lozano. Allo scadere Fabian Ruiz coglie in pieno il palo con un tiro dalla distanza. Buon primo tempo degli azzurri che in avvio di ripresa mettono al sicuro il risultato con la rete del raddoppio che porta ancora la firma di Lozano, alla sua prima doppietta con la maglia azzurra. A questo punto il Napoli gestisce il doppio vantaggio e Spalletti opera una serie di cambi, soprattutto per concedere un po' di riposo a qualche elemento anche alla luce della lunga partita di Coppa Italia che ha richiesto gli straordinari, fisici e mentali. Normale, in questo scenario, il calo accusato dagli azzurri nella parte finale della gara, con il Bologna che prova ad approfittarne ma senza risultati. Una vittoria importante che consente agli azzurri di accorciare sulle dirette concorrenti della parte alta della classifica.
22/01/2022
A poche dall'inizio del match, vi è ancora incertezza sulla disputa del derby campano di Serie A tra Napoli e Salernitana. I risultati dell' ultimo giro di tamponi hanno rivelato la positività di otto i giocatori della squadra granata, pertanto al momento con questi numeri la gara verrebbe giocata regolarmente. Tuttavia occorre attendere l'esito del nuovo giro di tamponi che il gruppo squadra effettuerà in mattinata, che potrebbe confermare i dati di ieri (eventualmente con qualche negativizzazione) o addirittura peggiorarli. In questo scenario il Napoli attende notizie ufficiali dopo aver preparato la gara normalmente per tutta la settimana. Le notizie positive per Spalletti giungono dall'infermeria con il recupero di Insigne e soprattutto di Ospina che dovrebbero ritornare titolari. In difesa saranno schierati Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui. A centrocampo confermata la coppia Fabian Ruiz e Lobotka con Lozano, Zielinski ed Insigne dietro alla punta che potrebbe essere Osimhen. Totale emergenza, invece, per la Salernitana che, al di là degli assenti, dovrà fare affidamento su elementi non al top della condizione e diversi giovani.
23/01/2022
Impiega più del previsto il Napoli per avere la meglio sulla Salernitana. Il derby campano della Serie A si conclude con il risultato di 4 a 1 per gli azzurri che, dopo un primo tempo non particolarmente brillante, dilagano nella ripresa. Spalletti manda in campo il consueto modulo con Meret in porta; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo la coppia Lobotka e Fabian Ruiz con Elmas, Zielinski e Lozano dietro a Mertens. I padroni di casa si portano in vantaggio al 17' grazie al sinistro di Juan Jesus. Il Napoli continua a condurre il gioco e a rendersi pericoloso ma alla mezz'ora gli ospiti pareggiano con Bonazzoli su azione di contropiede. Allo scadere il rigore di Mertens chiude la prima frazione con Napoli in vantaggio per 2 a 1. La ripresa si apre con l'ingresso in campo di Insigne che rileva Lozano. Passano appena due minuti e Rrahmani mette cala il tris mettendo a segno la rete del 3 a 1. Poi è Insigne a rendersi protagonista e a trasformare il rigore del 4 a 1. Nell'occasione del rigore la squadra di Colantuono resta in dieci per l'espulsione di Veseli, che rimedia il secondo giallo. È la rete che chiude virtualmente l'incontro. Il Napoli, messo al sicuro il risultato, rallenta ma la Salernitana in dieci e in formazione rimaneggiata non riesce ad approfittarne. E per Spalletti è l'occasione per operare una serie di cambi per dare fiato a qualche elemento della rosa. Al 90' il Napoli si gode il momentaneo secondo posto in attesa del big match serale tra Milan e Juventus.
05/02/2022
Dopo la sosta il Napoli è pronto a rituffarsi in campionato affrontando il Venezia al "Penzo" domani alle ore 15,00. Pochi i calciatori indisponibili per mister Spalletti, Koulibaly, Anguissa e Lozano, fresco di infortunio con la Nazionale. In porta dovrebbe esserci Meret; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Ghoulam; a centrocampo Fabian potrebbe essere affiancato da Lobotka con Politano, Zielinski ed Insigne dietro ad Osimhen. Per gli azzurri sarà una gara da vincere a tutti i costi. Il divario con l'avversario di turno appare consistente ma non bisogna dimenticare che in questo torneo il Napoli i punti li ha persi soprattutto contro squadre ritenute abbordabili. Sarà, pertanto, fondamentale mantenere alta la concentrazione e giocare una partita accorta poiché il Venezia è un avversario ostico che ha mietuto vittime eccellenti e che per di più esce rinforzato dal mercato di riparazione. Fischio di inizio alle ore 15,00 con la direzione di gara affidata a Mariani di Aprilia.
06/02/2022
Il Napoli batte il Venezia e mantiene la scia del Milan nella parte alta della classifica. È stata una gara che i partenopei hanno provato a vincere fin dai primi minuti di gioco, riuscendo poi ad ottenere i tre punti soltanto nella ripresa. Ancora privo di Koulibaly e Aguissa, Mister Spalletti schiera in campo la sua squadra con il consueto modulo: in porta Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, e Mario Rui; a centrocampo Lobotka e Fabian Ruiz con Politano, Zielinski ed Insigne dietro a Osimhen. Nella prima frazione gli azzurri tengono in mano le redini del gioco e cercano con insistenza il gol. Tuttavia un po' per imprecisione, un po' perché il Venezia si difende bene, il primo tempo si chiude sul risultato di 0 a 0. La rete che sblocca il risultato, però, arriva soltanto nella ripresa, precisamente al 14' quando Osimhen di testa infila Lezzerini. È il gol che decide l'incontro. Nel finale oltre alla girandola dei cambi, il Venezia resta in dieci per l'espulsione di Ebuehi. In pieno recupero, al minuto 55', è Petagna, subentrato ad Osimhen, a mettere a segno con freddezza la rete del 2 a 0. Una vittoria importante che consente agli azzurri di mantenersi a pari punti con il Milan accorciando così sulla capolista Inter. In attesa del big match della settimana prossima contro l'Inter.
11/02/2022
Napoli-Inter potrebbe essere il match più atteso di tutta la stagione. Una vera e propria sfida scudetto dal cui esito potrebbe dipendere la vittoria finale. Ci arrivano con due animi completamente diversi Napoli ed Inter: gli azzurri reduci dalla vittoria ottenuta a Venezia che li ha portati ad un solo punto dalla vetta ed i nerazzurri che, sconfitti nel derby contro il Milan, si sono fatto avvicinare proprio dai rossoneri e dal Napoli. Una sfida in cui si affrontano due organici di elevato livello ed in cui potrebbero essere proprio le motivazioni e l'atteggiamento a fare la differenza, con l'Inter che deve ancora recuperare la gara col Bologna. Finalmente il Napoli avrà tutto l'organico a disposizione ad eccezione di Lozano e Tuanzebe. Rientrano Koulibaly ed Anguissa che potrebbero anche essere schierati dal primo minuto. In porta ci andrà Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian ed uno tra Lobotka ed Anguissa con il trio Politano Zielinski Insigne dietro ad Osimhen. Qualche nodo in più da sciogliere per Inzaghi che dovrà fronteggiare le assenze di Bastoni, Correa e Gosens. Fischio di inizio alle 18 al "Maradona" con la direzione di gara affidata a Doveri di Roma.
12/02/2022
Il big match, dopo un primo tempo che lasciava ben sperare da parte del Napoli, si conclude con un pareggio che lascia invariata la situazione in classifica. E' stata una partita ben giocata dal Napoli soprattutto nel primo tempo e più equilibrata nella seconda frazione. Spalletti manda in campo la formazione prevedibile alla vigilia: in porta Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Lobotka e Fabian Ruiz con Politano, Zielinski, ed Insigne alle spalle della punta Osimhen. Partono subito forti gli azzurri che si portano in vantaggio dopo appena 7 minuti grazie ad un calcio di rigore concesso per un fallo di De Vrij su Osimhen. Sul dischetto si presenta Insigne con Handanovic che intuisce la traiettoria ma non può evitare la rete. I padroni di casa giocano in scioltezza, dimostrando di meritare ampiamente il vantaggio, perdono Politano per infortunio che viene sostituito da Elmas, e colpiscono un palo con Zielinski. Nella ripresa la gara cambia volto e si fa più equilibrata perché l'Inter dopo appena 2' mette a segno la rete del pareggio con Dzeko. Gli azzurri accusano il contraccolpo psicologico e gli avversari appaiono galvanizzati. L'equilibrio in mezzo al campo non regala grosse emozioni né da una parte né dall'altra. Mister Spalletti nel finale ridisegna l'assetto tattico della squadra inserendo Juan Jesus, Mertens ed Ounas al posto di Zielinski, Osimhen ed Insigne per un 5-3-2 che garantisce maggiore copertura. Alla fine le due squadre devono accontentarsi di un punto ciascuna che pur lasciando immutato il distacco in classifica, potrebbe favorire l'altra pretendente nella lotta scudetto, il Milan, impegnato domani contro la Sampdoria.
17/02/2022
Gli azzurri, qualificatisi come secondi nel proprio girone, affrontano i blaugrana retrocessi dalla Champions League, per proseguire l'avventura nella seconda competizione europea agli ottavi di finale. Rispetto all'ultima sfida di due anni fa, le due squadre appaiono molto diverse. Il Napoli guidato da Spalletti ha acquistato maggiore qualità, sia dal punto di vista tecnico per i giocatori della rosa, sia per la modalità di gioco. Mentre i catalani del post Messi, attualmente guidati da Xavi, pur essendo usciti rafforzati dal mercato di riparazione invernale, non sono più la squadra stellare di una volta. Vigilia movimentata in casa Napoli con Osimhen che non ha preso parte all'allenamento di oggi pur essendo poi partito con la squadra alla volta della Spagna, ma in dubbio per la gara di domani. Indisponibili Politano e Lobotka, oltre a Lozano, Spalletti potrebbe schierare: in porta Meret; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz con Elmas, Zielinski ed Insigne dietro alla punta che si spera possa essere Osimhen. Anche Xavi schiererà i titolarissimi per cercare di avere la meglio sul Napoli. Le premesse per una sfida ad alta intensità ci sono tutte. Per il Napoli sarà certamente un banco di prova importante, una sorta di esame di maturità, che potrà dire dove può arrivare questa squadra, in Europa ovviamente, ma anche in campionato. Replica Watches
17/02/2022
Dopo il pari nella sfida scudetto di sabato contro l'Inter, il Napoli esce a testa alta dal Camp Nou con un altro pareggio, sempre per 1 a 1. Due squadre, entrambe desiderose di vincere, che arrivano allo scontro decisivo in terra spagnola in condizioni diverse e che hanno dato vita ad una gara bella e combattuta. Spalletti manda in campo la migliore formazione possibile e schiera l'undici ampiamente previsto alla vigilia: in porta Meret; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Juan Jesus; a centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz con Elmas, Zielinski ed Insigne a supporto della punta Osimhen. Nel primo tempo si assiste ad una gara piacevole, i padroni di casa dettano il ritmo di gioco ma è il Napoli a sbloccare il risultato grazie a Zielinski che batte ter Stegen grazie ad una doppia di conclusione la prima di sinistro respinta la seconda di destro che si insacca in rete. Il Napoli chiude meritatamente in vantaggio la prima frazione. Nella ripresa il Barcellona mette a segno il pari grazie ad un calcio di rigore concesso per un tocco di mano di Juan Jesus. Sul dischetto va Torres che spiazza Meret e mette a segno il pareggio. Il Napoli, pur accusando il colpo, anche per la decisione forse troppo generosa del direttore di gara, non si disunisce e gioca la restante parte della gara in maniera accorta. Pur avendo speso tutte le energie gli azzurri stringono i denti e riescono a contenere la pressione degli avversari, senza assumere un atteggiamento rinunciatario. Un risultato che per il Napoli potrebbe anche apparire ingiusto a causa del rigore concesso agli avversari, ma che lascia ancora aperto il discorso per il passaggio del turno. Sarà decisiva la gara di ritorno tra sette giorni al "Maradona".
20/02/2022
Dopo il pareggio di giovedì al Camp Nou contro il Barcellona, il Napoli torna nuovamente in campo per il campionato contro il Cagliari nel posticipo del lunedì. Spalletti dovrà quasi certamente fare a meno di Anguissa, uscito malconcio dalla gara di Europa League. La sua indisponibilità si aggiunge a quella di Lobotka per un centrocampo che si preannuncia già in emergenza. In porta dovrebbe esserci Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Demme dovrebbe affiancare Fabian Ruiz, anch'egli uscito malconcio dal campo giovedì, con Elmas, Zielinski ed Insigne alle spalle della punta che potrebbe essere Osimhen o Mertens. Sarà una gara da vincere a tutti i costi per non perdere il contatto con la vetta della classifica. Fino a questo momento sono state proprio le sfide sulla carta più abbordabili ad essersi rivelate le più insidiose per gli azzurri. Per questo motivo sarà fondamentale mantenere alta la concentrazione e la motivazione onde evitare spiacevoli sorprese. Il Cagliari dell'ex Mazzarri, rispetto alla prima parte della stagione, ha mostrato una inversione di tendenza anche se la strada verso la salvezza è ancora lunga. Il tecnico deve fronteggiare un lungo elenco di giocatori indisponibili o comunque non al meglio della condizione, che limiteranno le sue scelte. Fischio di inizio alle ore 19,00 all'Unipol Domus.
21/02/2022
In una partita fondamentale per l'intera stagione, il Napoli non solo non riesce a vincere, ma addirittura rischia seriamente di perdere. A salvarealmeno in parte la partita, è stata infatti la rete di Osimhen quasi a tempo scaduto. Sicuramente la partita di Barcellona di giovedì ha condizionato e non poco il march di oggi, per gli infortunati, e per la stanchezza fisica e psicologica. Mister Spalletti deve nuovamente fronteggiare alcune assenze importanti e per questo è costretto a schierare una formazione inedita per un 3-4-3 in fase di possesso in porta Ospina; in difesa Rrahmani, Koulibaly, Juan Jesus; a centrocampo Di Lorenzo e Mario Rui sugli esterni con Demme e Zielinski centrali; in avanti Elmas e Mertens dietro a Petagna. Nel primo tempo si assiste ad una gara molto intensa con il Cagliari che gioca una partita molto fisica riuscendo a contrastare la manovra degli azzurri. Il Napoli perde per infortunio Di Lorenzo che viene sostituito da Malcuit. Si va negli spogliatoi sul risultato di parità. Nel secondo tempo la doccia fredda per il Napoli arriva al minuto 13' con Pereiro favorito da un errore di valutazione di Ospina. Spalletti priva a correre ai ripari con un triplo cambio che ridisegna l'assetto tattico della squadra: fuori Juan Jesus, Petagna e Demme e dentro Fabian Ruiz, Osimhen ed Ounas. Ed è proprio Osimhen a raddrizzare le sorti dell'incontro mettendo a segno la rete del pareggio quando gara sembra ormai finita. Un pareggio che consente comunque di mantenere invariato il distacco dalla capolista e che per ora non compromette il prosieguo del campionato. Ed ora testa alla gara di ritorno di giovedì contro il Barcellona al " Maradona ".
24/02/2022
Sfida delle grandi occasioni stasera al " Maradona" dove il Napoli è chiamato a battere il Barcellona per proseguire l'avventura in Europa League. Senza la regola del valore doppio per i gol in trasferta, la partita di domani sera rappresenta di fatto una gara secca con gli azzurri che potranno contare su qualche rientro e soprattutto sulla spinta dei propri tifosi. Tornano, infatti, a disposizione del tecnico sia Politano che Insigne. In porta dovrebbe esserci Meret; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Demme e Fabian con Elmas, Zielinski ed Insigne dietro ad Osimhen. Per gli azzurri sarà la gara del riscatto, dopo la prestazione opaca di Cagliari. Alla luce delle ultime prestazioni sarà fondamentale dosare bene le energie nell'arco di tutto l'incontro, mantenendo alta la concentrazione senza disunirsi. La sfida dell'andata ha dimostrato che il Barcellona di oggi non è imbattibile, ma per farlo bisognerà giocare una gara perfetta dal punto di vista mentale soprattutto e poi tattico. In ogni caso sarà una gara che promette spettacolo, con l'augurio che oltre al divertimento per gli azzurri possa esserci la soddisfazione del passaggio del turno
24/02/2022
Finisce nel peggiore dei modi l'avventura del Napoli in Europa League. Gli azzurri escono dal "Maradona" sconfitti per 4 a 2 dal Barcellona apparso nettamente superiore sotto tutti i punti di vista. La gara di andata la settimana scorsa aveva dato l'illusione di un confronto equilibrato giocato ad armi pari ed invece i catalani hanno sfoderato una grande prestazione surclassando i partenopei. Spalletti schiera il solito modulo mandando in campo la formazione prevista. In porta Meret; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian Ruiz e Demme con Elmas, Zielinski ed Insigne dietro a Osimhen. Comincia subito in salita la gara del Napoli, sotto di un gol già all'8' per la rete di Jordi Alba. Il raddoppio al 13' porta la firma di Frenkie de Jong. I padroni di casa accusano il colpo dal punto di psicologico e non riescono ad imbastire la solita manovra. Al 24' è Insigne a riaprire il match trasformando un calcio di rigore che lascia di sasso ter Stegen. Dopo aver accorciato le distanze, il Napoli riesce ad avanzare e la gara sembra equilibrarsi. Tuttavia proprio allo scadere della prima frazione è Piquè a siglare la rete del 3 a 1. Nella ripresa arriva il gol che chiude definitivamente i conti, messo a segno da Aubameyang. Inutile ma bella la rete di Politano che allo scadere fissa il risultato sul 2 a 4 finale. Troppo netto il divario in campo, il Napoli non è mai entrato in partita.
26/02/2022
Dopo la batosta rimediata contro il Barcellona che è costata l'uscita dall'Europa League, il Napoli torna nuovamente in campo per il campionato dove domani sera affronterà la Lazio all'Olimpico. Sarà una gara importante per testare la tenuta psicologica del gruppo che dovrà reagire e dimostrare tanta grinta e determinazione in una gara non facile. All' andata al "Maradona" gli azzurri si imposero per 4 a 0. È facile immaginare, quindi, che la squadra guidata dall'ex tecnico azzurro Sarri, scenderà in campo più agguerrita che mai per cercare il riscatto. Spalletti avrà ancora diversi assenti con cui fare i conti ed è sempre il centrocampo il reparto più in emergenza, vista l'indisponibilità di Anguissa e Lobotka. Da valutare, poi, le condizioni di Osimhen, uscito malconcio dal campo nella gara di giovedì. Questa la probabile formazione. In porta torna Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo la coppia Demme Fabian Ruiz con Politano, Zielinski ed Insigne dietro a Osimhen o eventualmente Mertens. Con le due milanesi che hanno già giocato e guadagnato solo un punto, per il Napoli la gara di domani rappresenta una ghiotta occasione per accorciare le distanze ed imporsi nella parte alta della classifica. Bisognerà vedere se gli azzurri sapranno trovate le giuste motivazioni per affrontare l'avversario di turno con l'atteggiamento mentale e fisico più opportuno.
27/02/2022
Arriva in pieno recupero la vittoria del Napoli all'Olimpico. In una gara determinante per gli equilibri della zona alta della classifica, il Napoli scende in campo intenzionato a vincere per raggiungere il Milan in testa alla classifica. Nel big match della ventisettesima giornata gli azzurri giocano una partita cinica, riuscendo a passare in vantaggio nella ripresa, facendosi poi recuperare nel finale e vincendo nel recupero. Spalletti manda in campo il modulo già consolidato che prevede Ospina tra i pali; difesa a quattro con Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo la coppia centrale Demme e Fabian Ruiz con Politano, Zielinski ed Insigne dietro alla punta Osimhen. Nel primo tempo la gara appare piacevole e divertente. In campo c'è grande equilibrio con i padroni di casa che mancano clamorosamente il vantaggio in almeno un paio di occasioni. Nella ripresa al 17' arriva la rete del vantaggio azzurro con una grande conclusione di Insigne dalla distanza che non lascia scampo a Strakosha. Passano pochi minuti e gli azzurri si vedono annullare la rete del raddoppio, messa a segno nuovamente da Insigne ma in posizione di fuorigioco. Il Napoli tiene bene il campo e riesce a contenere gli avversari senza troppi patemi. La beffa, però, arriva nel finale, a due minuti dalla fine, con la rete laziale di Pedro che realizza l' 1 a 1. Ma gli azzurri non demordono ed in pieno recupero mettono a segno la rete della vittoria con un gran gol di Fabian Ruiz. Tre punti pesantissimi.
05/03/2022
Napoli-Milan è la gara che può valere una stagione. Domani sera al "Maradona" ci sarà lo scontro al vertice del campionato tra le due squadre appaiate in vetta alla classifica. Con l'Inter a fare da terzo incomodo che ha già giocato ieri e vinto contro la Salernitana. Non sarà probabilmente la sfida decisiva per l'assegnazione dello scudetto ma si tratta comunque di una gara che promette spettacolo. La squadra vincente si ritroverebbe da sola al comando ed è per questo che entrambe le contendenti scenderanno in campo per portare a casa i tre punti. Il Napoli, senza altri impegni, ha potuto preparare al meglio gara con settimana tipo ed ha recuperato Lozano e Anguissa che potrebbero andare in panchina. Disponibile ed arruolabile Lobotka, pronto a tornare a centrocampo in coppia con Fabian Ruiz. In porta ci sarà Ospina; in difesa lo schieramento tipo con Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo centrali Lobotka e Fabian Ruiz con Politano, Zielinski ed Insigne dietro a Osimhen. Anche Pioli schiererà la migliore formazione possibile a sua disposizione con il dubbio Kessie e con il recuperato Ibrahimovic che cercherà di esserci. Fischio di inizio alle ore 20,45 con la direzione di gara affidata ad Orsato.
06/03/2022
Il tanto atteso scontro al vertice della classifica se lo aggiudica il Milan. Al termine di una gara piacevole e ben giocata da entrambe le formazioni è la squadra di Pioli a portarsi a casa i tre punti, grazie alla rete di Giroud a inizio ripresa. Spalletti schiera la formazione tipo con Ospina in porta; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui in difesa; a centrocampo Fabian Ruiz e Lobotka con Politano, Zielinski, Insigne dietro alla punta Osimhen. Nel primo le due squadre danno vita ad una gara bella e combattuta ma senza creare particolari occasioni da rete. Tutto cambia nella ripresa. Dopo appena 5', infatti, il Milan passa in vantaggio con Giroud. Il Napoli non ci sta e prova a reagire ma fa fatica a costruire gioco. Spalletti prova allora a ridisegnare l'assetto tattico della squadra inserendo prima Elmas e Ounas per Insigne e Politano e poi anche Mertens per Fabian Ruiz e Lozano per Lobotka. Il Napoli a trazione anteriore riesce a spingere e creare tanta pressione in più, ma, nonostante la buona volontà, il gol degli azzurri non arriva ed il risultato non cambia. Una battuta di arresto che fa scivolare il Napoli al terzo posto in classifica, ma a soli tre punti dal Milan capolista solitaria.
12/03/2022
Il Napoli torna in campo domani pomeriggio affrontando il Verona allo stadio "Bentegodi" con inizio alle ore 15 per la ventinovesima giornata. Obiettivo dimenticare la brutta prestazione di domenica scorsa e riprendere a marciare di buona lena nella parte alta della classifica per conquistare un piazzamento in zona Champions. Spalletti, che in conferenza ha riconosciuto l'importanza di questo incontro, dovrà rivedere qualcosa nella formazione da mandare in campo. In porta ci sarà Ospina e sembra confermato anche il blocco difensivo con Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui. Situazione più complessa a centrocampo e sulla trequarti. La coppia centrale potrebbe essere rappresentata da Lobotka ed Anguissa, stante le non perfette condizioni di Fabian Ruiz, mentre sulla trequarti potrebbe esserci spazio per Lozano ed Elmas assieme ad Insigne dietro alla punta Osimhen, ma non è da escludere l'inserimento di Ounas. Il Verona parte dal vantaggio psicologico della maggiore tranquillità di classifica che lo porterà ad affrontare il match senza pressioni. Pressioni che invece condizioneranno la gara degli azzurri che sanno di dover vincere a tutti i costi per non perdere il contatto con la zona alta della classifica. Dietro il vantaggio sulle inseguitrici è ancora consistente ma bisognerà fare molta attenzione a non effettuare altri passi falsi per non complicarsi il prosieguo del campionato.
13/03/2022
Gli azzurri partono subito all'attacco e si portano in vantaggio al 14' grazie al bel colpo di testa di Osimhen che, su perfetto cross di Politano, batte Montipò. Il Napoli gestisce la gara e continua a creare occasioni da rete, mentre il Verona appare incapace di costruire azioni degne di nota. Nella ripresa Spalletti inserisce Insigne ed Elmas per Lozano e Politano, lasciando intatto lo schieramento ma conferendo maggiore vivacità. Alla mezz'ora è ancora Osimhen a rendersi protagonista mettendo a segno la rete del raddoppio con un preciso destro. Il Verona ha un sussulto d'orgoglio ed accorcia le distanze con Faraoni. La squadra di Tudor ci crede e nel finale prova a creare pressione ma il risultato non cambia più. Buona la prova offerta dal Napoli in una gara decisiva. Il nuovo modulo ha dimostrato di dare più equilibrio alla squadra con maggiore copertura nella parte centrale del campo e maggiore supporto al reparto avanzato in fase di costruzione, esaltando il potenziale offensivo con Osimhen non più solo a reggere l'attacco.
18/03/2022
Dopo la vittoria di carattere ottenuta la settimana scorsa a Verona, il Napoli scenderà in campo domani pomeriggio al "Maradona" per affrontare l'Udinese. Sarà anche questa una gara fondamentale per gli azzurri che devono assolutamente vincere per restare sulla scia della capolista Milan, che domenica sarà impegnato a Cagliari nel posticipo serale Mister Spalletti, dopo gli ottimi risultati della settimana scorsa, confermerà il nuovo modulo 4-3-3, che ha conferito alla squadra maggiore solidità ed equilibrio. In porta ci sarà Ospina; in difesa Di Lorenzo, Koulibaly, Rrahmani e Mario Rui; a centrocampo Anguissa, Lobotka e Zielinski (o Fabian Ruiz); in attacco il tridente Politano, Osimhen e Insigne. Squadra che vince non si cambia, dunque, ma sarà fondamentale mantenere anche lo stesso atteggiamento e la stessa grinta dimostrata sette giorni fa a Verona. Ancora una volta potrebbero essere, infatti, le motivazioni a fare la differenza. I friulani partono da una situazione di classifica tranquilla, con un discreto margine di vantaggio sulla zona calda della retrocessione, e potranno disputare una gara senza grosse pressioni psicologiche. Diversa la situazione del Napoli che, sostenuto dal pubblico delle grandi occasioni, scende in campo consapevole dell'importanza della gara e con l'obiettivo di conquistare i tre punti, anche se proprio in questa stagione tra le mura amiche gli azzurri non sempre hanno ottenuto i risultati sperati. Fischio di inizio fissato alle ore 15,00 con la direzione di gara affidata Fourneau di Roma.
19/03/2022
Finisce 2 a 1 al "Maradona" tra Napoli e Udinese. Una vittoria importante per gli azzurri che, dopo essere passati in svantaggio, reagiscono nella ripresa trascinati da uno straordinario Osimhen. Mister Spalletti conferma lo stesso modulo 4-3-3 rivelatosi vincente la settimana scorsa a Verona e manda in campo Ospina tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa, Lobotka e Fabian Ruiz; in attacco il trio Politano, Osimhen e Insigne. Nel primo tempo si assiste ad una gara piacevole e ben giocata da entrambe le formazioni. Il Napoli conquista e mantiene il possesso palla e si dimostra propositivo in fase d'attacco. Al 22', però, è l'Udinese a portarsi in vantaggio con Deulofeu che, dal limite dell'area di rigore, batte Ospina con una conclusione angolata. Nella ripresa Spalletti sostituisce Fabian Ruiz con Mertens portando la squadra schierata di nuovo con il 4-2-3-1. Al 7' arriva il pareggio degli azzurri grazie al colpo di testa di Osimhen che sfrutta una punizione di Mario Rui per battere Silvestri. Passano pochi minuti ed è ancora Osimhen a rendersi protagonista nell'azione che porta al vantaggio del Napoli grazie ad tiro di destro che vale il 2 a 1. Una vittoria voluta e meritata che potrebbe risultare determinante per il prosieguo del campionato e che consente alla squadra azzurra di portarsi momentaneamente al comando della classifica assieme al Milan, chiaramente in attesa delle altre gare della giornata.
02/04/2022
Il Napoli sarà di scena a Bergamo domani pomeriggio al "Gewiss Stadium" contro l'Atalanta. Per gli azzurri si tratta della sfida probabilmente più impegnativa da qui alla fine del campionato. Ed anche questa volta, come già accaduto in questa stagione, il Napoli e soprattutto il tecnico Spalletti dovranno fare i conti con diverse assenze in ruoli strategici. Non ci saranno Osimhen e Rrahmani, fermati dal giudice sportivo, e Di Lorenzo il cui infortunio si aggiunge a quelli di Meret, Ounas e Petagna. Rientra, invece Fabian Ruiz, che dovrebbe essere trovare un posto nell'undici titolare, seppur non al top della condizione. In porta, dunque, Ospina; in difesa Zanoli, Koulibaly, Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo Lobotka, Anguissa e Fabian; in attacco il tridente Politano Mertens e Insigne. L'Atalanta rappresenta in questo momento un avversario ostico. La squadra di Gasperini, quinta in classifica a pari punti con la Roma, punta ad un posto in Europa ed è per questo alla ricerca di punti importanti per provare a riacciuffare la zona Champions, anche se dovrà fare a meno, oltre che di Ilicic e Zapata anche di Toloi. Il Napoli, a tre lunghezze dal Milan, è ancora in piena corsa per la lotta scudetto e per ottenere un posto in Champions. Si tratta insomma di un vero big match in cui, ancora una volta, potrebbero essere le motivazioni a fare la differenza.
03/04/2022
l Napoli si impone 1-3 a Bergamo contro Atalanta al termine di una gara combattuta e ben giocata da entrambe le formazioni. Senza la punta di diamante Osimhen, gli azzurri giocano una gara di alto livello contro un avversario che non si è mai arreso. Formazione ampiamente prevista alla vigilia con Ospina tra i pali; linea difensiva composta da Zanoli, Juan Jesus, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa, Lobotka e Zielinski; in attacco il tridente Politano, Mertens e Insigne. Parte forte l'Atalanta che prende subito in mano le redini del gioco e chiude il Napoli nella sua metà campo. Tuttavia sono gli azzurri a passare in vantaggio quando il direttore di gara concede il calcio di rigore per un fallo di Musso su Mertens. Dal dischetto Insigne fa centro. Il Napoli aumenta il possesso palla ed al 37' mette a segno il raddoppio: punizionea sorpresa battuta da Insigne e tiro al volo di Politano che non lascia scampo a Musso. Il primo tempo si chiude con il Napoli meritatamente in doppio vantaggio ma nella ripresa l'Atalanta rientra in campo con un piglio completamente diverso e accorcia subito le distanze con de Roon. Il Napoli è molto bravo a non disunirsi. Spalletti sostituisce subito Politano con Elmas e poi inserisce Fabian Ruiz e Lozano per Zielinski e Insigne. Ed all'81 arriva la rete del definitivo 3 a 1 grazie ad Elmas che di piatto batte Musso in uscita. Determinanti i cambi di Spalletti che nel secondo tempo ridisegna il reparto avanzato con gli inserimenti, tra gli altri, di Lozano ed Elmas entrambi protagonisti nell'azione del terzo gol. Un successo fondamentale per continuare ad inseguire il primo posto, giunto contro un avversario temibile e mai domo.
09/04/2022
Il campionato per la trentaduesima giornata riaccende la lotta scudetto in primis tra Milan e Napoli e poi Inter. Gli azzurri saranno impegnati contro la Fiorentina domenica pomeriggio al "Maradona" per una sfida che, dopo il pareggio del Milan della settimana scorsa a Bologna, assume un sapore più entusiasmante. Spalletti dovrà fare a meno di Anguissa, Di Lorenzo, Ounas e Petagna, ma per fortuna potrà contare nuovamente su Rrrahmani in difesa e su Osimhen in attacco. In porta ci sarà Ospina; in difesa confermatissimo Zanoli dopo la buona prova di Bergamo, con Rrahmani, Koulibaly e Maio Rui; a centrocampo Zielinski, Lobotka e Fabian Ruiz; in attacco il tridente Politano Osimhen e Insigne. Contro la Fiorentina gli azzurri dovranno vendicare l'eliminazione dalla Coppa Italia, patita proprio contro i viola, giocando una gara accorta e tatticamente perfetta. Fino a questo momento della stagione il rendimento della squadra tra le mura amiche rappresenta sicuramente il punto debole degli azzurri, che hanno spesso sofferto e perso punti preziosi, e un aspetto su cui migliorare. La Fiorentina si presenta, infatti, come un avversario certamente ostico che scenderà in campo fortemente determinata per conquistare un posticino in Europa, obiettivo attualmente alla portata. Gli azzurri potranno contare sull'apporto del caloroso pubblico in uno stadio pieno come non si vedeva da tempo.
10/04/2022
Termina 2 - 3 la tanto attesa gara tra Napoli e Fiorentina. Gli azzurri passano in svantaggio nel primo tempo, riescono a pareggiare nella ripresa ma poi soccombono definitivamente. Mister Spalletti manda in campo la formazione prevista alla vigilia: in porta c'è Ospina; in difesa Zanoli, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Fabian Ruiz, Lobotka e Zielinski; in attacco Politano, Osimhen e Insigne. Partono molto bene i padroni di casa che sfiorano più volte il vantaggio. Tuttavia alla mezz'ora è la Fiorentina a portarsi avanti grazie alla rete di Nico Gonzalez. Il Napoli accusa il colpo e non riesce più a rendersi propositivo. Tutto cambia nella ripresa. Spalletti sostituisce prima Politano con Lozano e poi Fabian Ruiz con Mertens. È la mossa decisiva che porta al pareggio del Napoli. Infatti al 58' è proprio il folletto belga che, su cross di Osimhen indovina l'angolino dove Terracciano non può arrivare. Galvanizzato dal gol il Napoli si riversa in avanti alla ricerca del vantaggio ma viene punito in contropiede. Al 20' è il neo entrato Ikone in diagonale ad infilare Ospina per il nuovo vantaggio viola. Dopo pochi minuti arriva anche il tris, messo a segno da Cabral. Sembra finita qui ed invece il finale riserva ancora emozioni con la rete di Osimhem che riapre i conti a cinque minuti dalla fine. Tuttavia il risultato resta inchiodato sul 2 a 3. Delude ancora il Napoli che mostra nuovamente il suo tallone d'Achille perdendo tra le mura amiche l'ennesima partita. Da una squadra che lotta per lo scudetto ci si aspettava francamente qualcosa in più.
17/04/2022
Pasquetta inedita al "Maradona" dove il Napoli affronterà la Roma alle ore 19.00 per continuare ad inseguire quel sogno chiamato scudetto. La squadra di Spalletti non può assolutamente permettersi altri passi falsi soprattutto in casa e quindi dovrà vincere a tutti i costi contro un avversario lanciatissimo. Le vittorie di ieri delle dirette concorrenti costringono gli azzurri a disputare una gara molto accorta contro la Roma che insegue il dodicesimo risultato utile consecutivo ed è reduce dal successo infrasettimanale in Conference League. In porta ci sarà Ospina; in difesa Zanoli, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa, Lobotka e Fabian Ruiz; in attacco Politano, Osimhen ed Insigne. Sarà una partita difficile e piena di insidie ma se il Napoli saprà interpretarla nel modo giusto riuscirà a conquistare i tre punti. Fischio di inizio alle ore 19 con la direzione di gara affidata all'arbitro Di Bello.
18/04/2022
Napoli - Roma termina 1-1. Un punto ciascuna che in realtà serve poco ad entrambe le contendenti, soprattutto al Napoli che avrebbe dovuto mantenere la scia delle dirette concorrenti della parte alta della classifica. Spalletti si affida al 4-3-3 con Meret in porta; in difesa Zanoli, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa, Lobotka e Fabian Ruiz; in attacco Lozano, Osimhen ed Insigne. Nel primo tempo il Napoli passa in vantaggio all'11': per un fallo di Ibanez su Lozano il direttore di gara concede agli azzurri il calcio di rigore. Dal dischetto Lorenzo Insigne non sbaglia. Si assiste, quindi, ad una gara equilibrata e combattuta ma con poche occasioni da rete da una parte e dall'altra. Nel secondo tempo gara la Roma prova a reagire imponendo al Napoli il proprio ritmo di gioco. Gli azzurri tengono inizialmemte bene il campo. Mourinho prova ridisegnare l'assetto della Roma, mentre Spalletti inserisce Demme, Zielinski, Juan Jesus e Mertens per un finale di partita ad alta intensità emotiva. La beffa per gli azzurri è dietro l'angolo e arriva a tempo scaduto con la rete di El Shaarawy che gela il San Paolo per il pareggio giallorosso. Il Napoli doveva assolutamente vincere soprattutto per archiviare la sconfitta della settimana scorsa e sfatare il tabù "Maradona" e poi per continuare a lottare per la prima posizione. Ed invece quella con la Roma rappresenta l'ennesima delusione casalinga, seppur giunta contro un avversario ostico che ha meritato il pareggio.
23/04/2022
Per il Napoli è giunta l'ora di rimboccarsi le maniche ed andare ad Empoli per portare a casa i tre punti. Dopo il pareggio contro la Roma ed i punti persi per strada, gli azzurri devono assolutamente mantenere alta la concentrazione per evitare brutte sorprese. Sulla formazione che scenderà in campo ci sono molti dubbi, dovuti soprattutto alle assenze di Koulibaly e Lobotka. Anche in porta non vi sono certezze poiché Ospina non è al top della condizione e quindi il ballottaggio con Meret è quanto mai aperto. In difesa, a parte l'assenza di Koulibaly, sono da valutare le condizioni di Zanoli che eventualmente potrebbe essere sostituito da Malcuit nello schieramento a quattro con Mario Rui a sinistra e Rrahmani e Juan Jesus centrali. A centrocampo Anguissa, Demme e Fabian Ruiz con il tridente composto da Lozano, Osimhen ed Insigne. Il Napoli in trasferta vanta uno dei migliori rendimenti del campionato pertanto dovrà farsi valere e sfruttare il suo punto di forza per tornare alla vittoria e difendere non solo il piazzamento in zona champions e guardarsi dalle inseguitrici, ma anche per non perdere il contatto con il duo in testa alla classifica, a sole cinque giornate dal termine.
24/04/2022
Il Napoli si suicida sul campo dell'Empoli e, dopo essere andato in doppio vantaggio, prende tre gol dai toscani nel giro di dieci minuti. Una sconfitta che oltre ad incidere negativamente sul morale di una squadra ormai in crisi, appare incredibile soprattutto alla luce del fatto che l'Empoli non aveva mai vinto in tutto il girone di ritorno. Spalletti schiera la sua squadra con 4-2-3-1 con Meret tra i pali; in difesa Zanoli, Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui; a centrocampo la coppia Anguissa e Fabian Ruiz con Lozano, Mertens ed Insigne dietro a Osimhen. Squadra dunque a trazione anteriore per provare subito a chiudere la partita e portare a casa i tre punti. Il primo tempo si gioca su ritmi elevati con entrambe le squadre molto determinate a far propria la gara. Il risultato si sblocca giusto allo scadere grazie alla rete messa a segno da Mertens che conclude in rete una bella azione corale. La ripresa si apre con l'ingresso in campo di Malcuit al posto di Zanoli. La gara degli azzurri sembra avviata sul binario giusto ed infatti all' 8' minuto arriva il raddoppio messo a segno da Insigne con un bel tiro a incrociare. Sembra finita qui ed invece la seconda parte della seconda frazione di gioco riserva grosse sorprese, con l'harakiri degli azzurri. Al 35', infatti, i padroni di casa accorciano le distanze con Henderson e riaprono i giochi. Il Napoli accusa il colpo e, non solo non riesce a reagire, ma commette una serie di errori ed ingenuità che favoriscono la rimonta avversaria. L' eroe di giornata è Pinamonti che mette a segno tre gol in 4' minuti per il 3 a 2 finale tra l'incredulità generale.
29/04/2022
Domani alle ore 15 il Napoli affronterà il Sassuolo al "Maradona". Gli azzurri dovranno assolutamente vincere per archiviare la sconfitta della settimana scorsa e per difendere il piazzamento in zona Champions. Non è stata una settimana facile per gli azzurri che, dopo aver perso in malo modo contro l'Empoli, hanno bisogno assolutamente di vincere anche per riportare serenità nell'ambiente. Sembra già fatta la formazione per mister Spalletti: in porta torna Ospina; in difesa Zanoli, Koulibaly, Rrahmani e Mario Rui; a centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz con Lozano Mertens e Insigne dietro a Osimhen. Due sconfitte e un pareggio nelle ultime tre gare di campionato appaiono francamente un ruolino di marcia non adeguato a questa squadra, anche in virtù del buon campionato disputato fino a questo momento. Probabile che sia subentrata stanchezza fisica e psicologica che ha portato ad un calo di concentrazione. Per questo motivo sarà importante conquistare i tre punti contro un avversario temibile che quest'anno in trasferta ha già mietuto vittime eccellenti come Inter, Milan e Juventus. Fischio di inizio alle ore 15 con la direzione di gara affidata al signor Rapuano di Rimini.
30/04/2022
Ci si aspettava la reazione di orgoglio del Napoli che, dopo aver collezionato un punto nelle ultime tre partite, torna alla vittoria battendo il Sassuolo in maniera convincente. Un risultato molto importante dal punto di vista psicologico che riporta serenità nell'ambiente. Spalletti manda un campo Ospina in porta; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz con Lozano, Mertens ed Insigne a supporto della punta Osimhen. Torna Di Lorenzo a presidiare la corsia di destra. Gli azzurri partono col piglio giusto e dopo appena 20 minuti portano il risultato sul 4 a 0, grazie alle reti di Koulibaly ed Osimhen, entrambe di testa su calcio d'angolo, e quelle di Lozano e Mertens su azione. Nella ripresa è ancora Mertens a portare il risultato sul 5 a 0 con la sua doppietta personale che fa salire a 148 il totale delle reti realizzate con la maglia azzurra. Sempre più record. Sembra finita qui ed invece nella parte finale della gara c'è gloria anche per Rrahmani che fissa il punteggio sul 6 a 0. Inutile a tempo scaduto la rete del Sassuolo con Lopez. Una vittoria rotonda per un risultato che non è mai stato in discussione.
06/05/2022
Mancano tre giornate alla fine della stagione ed il Napoli, dopo aver messo al sicuro la qualificazione alla prossima Champions League, vola a Torino per blindare il terzo posto in classifica. La bella vittoria ottenuta la settimana scorsa contro il Sassuolo ha riportato entusiasmo nell'ambiente, dopo il periodo di crisi di gioco e risultati attraversato dalla squadra. Contro i granata gli azzurri scenderanno in campo schierati in assetto offensivo. Ancora qualche dubbio per Spalletti. In porta ci sarà Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo accanto ad Anguissa potrebbe esserci Fabian Ruiz o Lobotka, tornato disponibile, con Politano o Lozano sulla destra, Mertens ed Insigne dietro alla punta Osimhen. Di fronte gli azzurri troveranno un avversario lanciatissimo ed in splendida forma che non perde da sei giornate e che fino ad ora ha fermato Juventus, Milan ed Atalanta. Sarà importante scendere in campo con la giusta concentrazione per approcciare il match nel miglior modo possibile, in modo da portare a casa la vittoria senza grossi patemi. Fischio di inizio domani alle ore 15.00 con la direzione di gara affidata a Prontera di Bologna.
07/05/2022
Impiega forse più del previsto il Napoli per avere la meglio su un buonTorino. Bisogna, infatti, attendere la mezz'ora del secondo tempo per la bella rete di Fabian Ruiz che consente agli azzurri di tornare a casa con i tre punti. Spalletti manda in campo la formazione ampiamente prevista alla vigilia senza clamorosi colpi scena. In porta Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz con Lozano, Mertens ed Insigne dietro a Osimhen. Nel primo tempo la gara è abbastanza monotona e si registrano solo un paio di occasioni per parte, prontamente neutralizzare dai due portieri. Nella ripresa il Napoli torna in campo con un piglio diverso e prova a vincere l'incontro. Dopo un quarto d'ora per gli azzurri arriva la grande occasione con il calcio di rigore concesso per fallo di Izzo su Mertens. Ma Berisha è molto bravo a parare il tiro dal dischetto di Insigne. Alla mezz'ora arriva la rete che decide l'incontro. A metterla a segno è Fabian Ruiz che si impossessa del pallone, entra in area e di sinistro batte Berisha con una leggera deviazione di un difensore avversario. Nella parte finale della gara Spalletti ridisegna l'assetto della squadra senza, però, rinunciare ad un atteggiamento offensivo. Una vittoria che consolida il terzo posto in classifica e che conferma l'ottimo rendimento della squadra in trasferta.
14/05/2022
Penultima di campionato. Il Napoli, vuole chiudere la pratica 'terzo posto' e dopo due vittorie consecutive cerca la terza. Questo vuol dire che non renderà vita facile ad un Genoa che rischia di retrocedere, proprio sul campo partenopeo. I rossoblù hanno perso le ultime tre trasferte però. Il Napoli ha quindi ancora un obiettivo, probabilmente Spalletti si affiderà ancora una volta ad Ospina. La difesa non si tocca, da Di Lorenzo a Rui, in mezzo ci troviamo Rrahmani e Koulibaly. Con Fabián, ancora Anguissa. Davanti sarà schierato Insigne, con probabile sostituzione per la passerella finale, mentre al centro dovrebbe esserci Mertens, con Lozano a sinistra. Osimhen prima punta. I pali dei grifoni, li difende Sirigu. Blessin fa difesa a quattro e in campo, dovrebbero andarci: Hefti, Bani, Ostigard e Criscito. Galdames e Badelj dati per titolari davanti la difesa, nei tre trequartisti c'è un dubbio. Amiri e Portanova, più Melegoni, ma potrebbe anche esserci Ekuban. In attacco, ballottaggio tra Destro e Yeboah
15/05/2022
Nell'ultima gara di campionato disputata al "Maradona" il Napoli batte il Genoa per 3 a 0 grazie alle reti di Osimhen, Insigne e Lobotka. Gli azzurri si congedano, così, nel migliore dei modi dal pubblico amico nel proprio terreno di gioco dove quest'anno sono giunte delusioni e sconfitte inaspettate. Mister Spalletti conferma il solito undici: in porta Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz centrali con Lozano, Mertens ed Insigne dietro a Osimhen. Il Genoa, impegnato nella lotta per non retrocedere, ci prova ma può metterci solo tanta buona volontà. Il risultato si sblocca alla mezz'ora del tempo grazie al colpo di testa di Osimhen su perfetto assist di Di Lorenzo. Poi nella ripresa l'occasione del raddoppio arriva dal dischetto con Insigne che manda la palla sul palo e poi è lesto Di Lorenzo a spedire il pallone in rete ma l'arbitro dice che è tutto da rifare. E stavolta Insigne dagli undici metri non sbaglia per il 2 a 0. Alla mezz'ora entra in campo Lobotka al posto di Fabian Ruiz ed è proprio lo slovacco a mettere a segno il terzo gol, il primo in Serie A. Un risultato rotondo e ampiamente meritato.
21/05/2022
Non sarà un'ultima giornata di campionato senza emozioni. Infatti sono ancora tanti i verdetti che dovranno essere emessi, dalla vittoria dello scudetto, all'Europa League fino alla retrocessione. Gli azzurri saranno impegnati allo stadio "Alberto Picco" di La Spezia in una gara che in realtà sarà ininfluente ai fini della classifica. I padroni di casa, infatti, hanno già conquistato la salvezza mentre il Napoli ha già la certezza matematica del terzo posto che consente la partecipazione alla prossima Champions League. Tra gli azzurri non ci sarà Lozano che è tornato in patria per risolvere un problema di salute. Non dovrebbero esserci sorprese nell'undici che Spalletti manderà in campo: in porta ci sarà Ospina; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz con Politano, Mertens ed Insigne dietro ad Osimhen, tornato pienamente disponibile. Sarà l'ultima gara di Lorenzo Insigne con la maglia azzurra ed anche per Ghoulam. All'andata al "Maradona" si imposero i liguri per una rete a zero, in una delle gare più deludenti di tutta la stagione degli azzurri. Per questo motivo domani sarà importante riscattarsi per chiudere il campionato nel migliore dei modi portando a casa una vittoria. Il fischio di inizio è fissato alle 12.30.
22/05/2022
Ultima gara di campionato al "Picco" di La Spezia dove si affrontano due squadre che non hanno più nulla da chiedere a questo torneo, avendo già raggiunto gli obiettivi stagionali. Spalletti decide di mandare in campo una formazione inedita, schierando gli elementi che hanno avuto meno spazio in questa stagione: in porta c'è Meret; in difesa Zanoli, Juan Jesus, Koulibaly e Ghoulam; a centrocampo Lobotka e Demme con Politano, Zielinski ed Elmas dietro alla punta Petagna. Pronti via e subito gli azzurri di portano in vantaggio grazie alla rete messa a segno da Politano con un tiro dal limite. Poi il direttore di gara è costretto a sospendere l'incontro a causa di alcune intemperanze tra le tifoserie. Alla ripresa del gioco il Napoli mette al sicuro il risultato con un gran sinistro di Zielinski che fa il 2 a 0. Sul finire di tempo c'è gloria anche per Diego Demme che realizza il 3 a 0 con un gran gol sotto la traversa. Prima rete in campionato per lui. Nella ripresa il Napoli gestisce il risultato senza affanni. Spalletti manda in campo Insigne e Mertens al posto di Politano e Zielinski e Osimhen al posto di Petagna. Ultima partita con la maglia azzurra per il capitano Insigne. Nella parte finale della gara entra anche Marfella che rileva Meret ed esordisce il serie A. Il Napoli chiude la stagione nel migliore dei modi, vendicando in qualche modo la sconfitta subita nella gara di andata e confermando l'ottimo ruolino di marcia in trasferta.
01/06/2022
E' un momento delicato per il Napoli. E' l'ora delle scelte che, in un modo o nell'altro potranno condizionare ed indirizzare la prossima stagione. Tante le situazioni ancora "in pending". Da Ospina a Fabian, passando per Mertens e Koulibaly. Ma anche la posizione di altri giocatori come Meret, Politano, Demme. Insomma, tanta carne al fuoco in uscita. Ma, e questo va sottolineato, la Società azzurra ha già messo a segno alcuni colpi. il georgiano Kvaratskhelia, l'esterno Olivera e, non meno importanti, le conferme di Anguissa e Juan Jesus. Sbilanciarsi in previsioni su chi parte e chi arriverà è oltremodo difficile. Immaginiamo che Giuntoli ed i suoi collaboratori abbiano già diversi piani di azione, in base anche alle circostanze che via via si presenteranno. Ridurre il tetto degli ingaggi mantenendo o addirittura migliorando la qualità tecnica della rosa non è compito agevole, tenuto anche conto del fatto che gli azzurri saranno impegnati in Champions e scenderanno in campo, molto frequentemente, 3 volte a settimana.
13/06/2022
Il Napoli è partito lanciatissimo sul mercato.Ora la situazione è chiaramente in stallo tenuto conto della delicatezza e complessità delle vicende che riguardano Mertens e Koulibaly, senza dimenticare Fabian e Ospina, Poi, c'è la richiesta di Politano di voler andare via, qualche giocatore che potrebbe lasciare in cerca di più munutaggio. Insomma, il lavoro non manca per il Direttore Giuntoli ed i suoi collaboratori, al lavoro per consegnare a Spalletti una rosa qualitatativamente più forte rispetto a quello della stagione appena conclusasi. Bene finora il mercato in entrata, ma è lecito attendersi anche altri colpi. Ridurre il tetto degli ingaggi e aumentare la qualità non sembra proprio una passeggiata, anche in considerazione del fatto che i giocatori del Napoli, tra competizioni e gare delle nazionali saranno impegnati in un gran numero di partite
11/07/2022
Il primo ritiro della nuova stagione del Napoli è iniziato come consuetudine a Dimaro e anche la società ha fatto i primi passi e spiegato le sue posizioni. Sabato sera, durante la prima conferenza stampa, oltre a Spalletti si è presentato anche Giuntoli che ha fatto il punto della situazione. Una situazione che il Direttore sportivo ha esternato senza lesinare nomi e cifre lasciando tutti un po’ sorpresi. Un modo quello della società per trovare nella chiarezza il rimedio alle tante voci e ai tanti malumori che circondano la squadra. E poi, aspetto non secondario, la mossa di Giuntoli è stata abile perché ha letteralmente passato la palla ai giocatori che, messi alle strette tra cifre e potenziali rinnovi di contratto, dovranno prendersi le responsabilità e chiarire ad ambiente e tifosi le scelte che vorranno fare. Anche perché i contratti si firmano sempre in due e bisogna trovare un accordo che sia ottimale per ambo i contraenti, ognuno con le proprie responsabilità. Per Koulibaly il Napoli ha dichiarato di voler offrire 30 milioni in cinque anni, una cifra ragguardevole: se il difensore azzurro sceglierà un altro club l’ambiente avrà compreso le reali intenzioni del giocatore. Più o meno lo stesso discorso per Mertens che per voce di Giuntoli avrebbe rifiutato un’offerta di 2,5 milioni. Data ormai per certa la non conferma di Ospina il cui contratto è scaduto lo scorso 30 giugno, con Meret in odore di rinnovo, restano aperte ancora le posizioni di Fabian e Polutano. Anche per loro Giuntoli ha avuto parole di chiarezza. Lo spagnolo, il cui contratto scadrà tra un anno, se vorrà andare via dovrà portare un’offerta da valutare; Politano per Spalletti resta un giocatore importante ma se vuole trovare un’altra società come Fabian dovrà ricevere proposte adeguate al suo valore. Insomma se da una parte la conferenza stampa è stata sicuramente chiarificatrice e positiva perché ha fornito ai tifosi le reali situazioni, dall’altro ha evidenziato diverse crepe nel muro azzurro che devono essere riparate. Non sarà un’estate semplice quella che vivrà il Napoli, ma la strada della chiarezza che ha imboccato la società è un aspetto su cui provare a costruire una nuova stagione soddisfacente.
14/07/2022
Continua il ritiro precampionato del Napoli a Dimaro ma l'attenzione dei supporters azzurri è rivolta il giusto a quel che accade in Val di Sole. Invece, ciò che maggiormente catalizza l'attenzione in questo momento nell'ambiente partenopeo sono indubitabilmente le operazioni di mercato di una sessione che rappresenta uno spartiacque tra il vecchio Napoli e quello che sarà il futuro prossimo. L'ormai certa cessione di Koulibaly al Chelsea che fa seguito all'addio di Insigne ed i dubbi su quello che sarà il destino di Mertens, ha provocato uno scossone misto a smarrimento nei tifosi azzurri che si chiedono qual è la vision della Società in vista di una stagione che segna il ritorno in Champions League. Sono arrivati calciatori di prospetto come Oliveira e Kvara oltre ai rientri dai prestiti di Zerbin e Gaetano, naturalmente non sufficienti per colmare il vuoto lasciato dalle uscite eccellenti che oltretutto provocano anche un problema di esperienza e carisma all'interno dello spogliatoio. Manca un mese all'inizio del campionato e ancora di più alla chiusura del mercato, quindi c'è ancora tempo per mettere a posto tutti i tasselli del mosaico
02/08/2022
Il Napoli continua il ritiro precampionato a Castel di Sangro a pochi giorni dall'inizio della stagione che quest'anno vedrà le prime partite ufficiali già da metà agosto. Davanti ad una buona cornice di pubblico e con un'atmosfera festosa la squadra ha svolto dapprima lavoro in palestra e poi, dopo un breve torello, è stata divisa in due blocchi e sono state provate diverse situazioni da palla inattiva. Spalletti ed il suo staff hanno curato in maniera maniacale i movimenti della linea e le posizioni dei singoli calciatori a dimostrazione che nulla viene lasciato al caso. L'obiettivo è evidentemente quello di continuare ad essere una delle squadre più temibili su situazioni di palla inattiva. Unica nota stonata l'assenza di Kvara che si è presentato in campo con una vistosa fasciatura al quadricipite che gli ha impedito di svolgere l'allenamento. A fine gara molti calciatori si sono intrattenuti con il pubblico per firmare autografi, a dimostrazione che è tornato il sereno nell'ambiente partenopeo. L'unità di intenti è la chiave dei successi, serve puntellare la rosa con qualche innesto importante ma le premesse per una buona stagione ci sono tutte.
12/08/2022
Il campionato replica watches è alle porte ma il Napoli non ha ancora completato la squadra. Mancano almeno due attaccanti che potrebbero essere Simeone e Raspadori, manca un portiere se Meret dovesse andare via. A meno che, ma non lo crediamo, quest'ultimo restasse a far coppia con il nuovo arrivato, Sirigu. Poi, c'è da definire la vicenda legata a Fabian, in odore di cessione al Psg. Insomma, a pochissimi giorni dal debutto, in quel di Verona, permangono alcuni punti interrogativi. In ogni caso, bisognerà anche vedere l'impatto che i nuovi arrivati avranno con il campionato italiano e quale potrà essere quindi il loro rendimento, singolo e di contributo alla squadra. Tatticamente, sono emersi gli stessi problemi dello scorso anno. Squadra che non crea molte palle gol, difficoltà di trovare la via della rete. Vedremo, se e quando arriveranno nuovi giocatori ma, soprattutto, se Spalletti vorrà adottare qualche accorgimento tattico utile ad aumentare la potenza Vollmer-Replica offensiva della squadra
15/08/2022
Un Napoli ancora in costruzione www.winreplicas.com ma già molto determinato travolge il Verona e conquista i primi tre punti. Dopo un avvio incerto, e il gol dello svantaggio realizzato da Lasagna, gli azzurri reagiscono e ribaltano il punteggio prima dell'intervallo, con le reti di Kvaratskhelia e Osimhen. Ad inizio ripresa, grave disattenzione difensiva che consente ad Henry di pareggiare. Da quel momento, però, è un monologo del Napoli, che realizza tre reti di pregevole fattura con Zielinski, Lobotka (migliore in campo) e Politano. Prestazione di spessore e carattere per Rolex Replica Watches la formazione allenata da Spalletti, che adesso attende novità importanti dal mercato per completare la rosa e migliorarla ulteriormente dal punto di vista tecnico
21/08/2022
Un Napoli senza freni travolge il malcapitato www.winreplicas.com Monza e conferma la vocazione offensiva di questa stagione. Termina 4-0 la partita giocata al Maradona ma tantissime sono state le potenziali palle-gol create dagli azzurri. Man of the match, un devastante Kvaratskhelia autore di una stupenda doppietta. A bersaglio anche Osimhen. Nel finale primo gol in Italia anche per Kim, con un ottimo stacco su calcio d’angolo. Prestazione senza sbavature degli azzurri roger dubuis replica, che poco o nulla hanno concesso agli ospiti. Le premesse per un ottimo Campionato ci sono tutte, e la sensazione è che il meglio, per il Napoli, debba ancora venire
28/08/2022
Un Napoli con il freno a www.winreplicas.com mano tirato non riesce a far bottino pieno a Firenze. Padroni di casa in pressing dal primo minuto per annullare le fonti di gioco partenopee. In attacco gli azzurri non pungono, almeno fino a quando non entrano Politano e Raspadori, con quest'ultimo che si vede negare il gol da una grande parata di Gollini. Nel finale Il Napoli prova ad alzare Rolex Replica Watches il baricentro ma la Fiorentina chiude bene tutti gli spazi. Il match termina sullo 0-0, senza particolari sussulti nell'ultimo quarto d'ora.
31/08/2022
Il Lecce strappa un meritato Punto al Maradona sfruttando al meglio le incertezze di un Napoli confusionario e poco pungente in attacco. Non viene premiato l'eccessivo turn over di Spalletti, che rivoluziona l'11 titolare e tardivamente prova poi a rimediare a partita in corso. Dopo un rigore parato da Meret, Napoli in vantaggio con Elmas. Pareggia, dopo pochi minuti, Colombo. Bellissima la conclusione dalla distanza dell'attaccante leccese, che rimedia così al suo errore dagli 11 metri. Nella ripresa tanta confusione ma due sole palle gol per il Napoli, entrambe chiuse con conclusioni fuori dallo specchio della porta (Politano con un sinistro a giro, Osimhen di testa). Un pareggio deludente vista la presunta differenza di valori tra le due squadre. Bravo, nella circostanza, Mister Baroni. Il suo Lecce ha giocato a viso aperto e torna a casa con un risultato positivo che farà sicuramente morale. Impone riflessioni il mezzo stop del Napoli. Serve più peso in attacco, Simeone potrebbe essere l'uomo giusto al posto giusto.
03/09/2022
Napoli corsaro all'Olimpico. Vantaggio immediato firmato da Zaccagni per i padroni di casa. Reazione veemente degli azzurri che prendono campo e iniziano a dominare. Kim pareggia con un preciso colpo di testa su calcio d'angolo, all'intervallo le squadre sono ancora in parità, 1-1. Nella ripresa, Kvaratskhelia su assist di Anguissa realizza il gol del definitvo vantaggio per il Napoli. La Lazio non trova spazi nell'attenta retroguardia azzurra, arrivano tre punti pesanti e meritati per i partenopei.
07/09/2022
Se quello con il Liverpool doveva essere un test per misurare la dimesione europea del rinnovato Napoli, Spalletti può senz'altro ritenersi soddisfatto per la prova maiuscola offerta dalla squadra. Impressionante l'onda d'urto degli azzurri, letteralmente stordito e poi travolto un Liverpool apparso come un pugile all'angolo incapace di reagire ai colpi avversari. Match sbloccato da Zielinski su rigore, occasione del raddoppio dagli 11 metri fallita da Osimhen. Ma il 2-0 è nell'aria, ed è Anguissa a mettere la firma sul raddoppio. Simeone, appena entrato in campo, arrotonda ulteriormente, al riposo si va sul 3-0. Zielinski ancora a segno ad inzio ripresa, immediata la replica di Diaz. Ma è l'unico acuto del Liverpool. Il Napoli controlla senza difficoltà, gli inglesi non riescono mai ad affondare i colpi. Tre punti e soprattutto un esordio da sogno in Champions, a conferma del grande valore della rosa messa quest'anno a disposizione di Mister Spalletti
10/09/2022
La “lezione” con il Lecce non è bastata a Spalletti che si incarta nuovamente con un eccessivo turn over contro lo Spezia e viene 'salvato' nel finale dal gol di Raspadori. Tener contemporaneamente fuori Lobotka e Zielinski sostituendoli con Ndombele’ e Elmas significa togliere fantasia, velocità e cambio di passo al centrocampo, consegnandosi di fatto alla ragnatela difensiva avversaria. Non ha dovuto far nessuna fatica lo Spezia per chiudere il primo tempo sullo 0-0. Nella ripresa, Spalletti prova a correre ai ripari. Immediatamente fa entrare Lobotka, richiamando in panchina Ndombele’. Pochi minuti e subentrano anche Lozano e Zielinski. E proprio dai due nuovi entrati nasce una buona occasione gol per gli azzurri, che però non viene concretizzata. Un folle retropassaggio di Mario Rui rischia di far capitolare il Napoli, ma il match resta inchiodato sullo 0-0 fino al minuto 88. Cambio di gioco pazzesco di Lobotka, da questa invenzione nasce il gol con un tocco sotto misura di Raspadori. Il Napoli soffre, ma batte lo Spezia 1-0 e conquista 3 punti preziosi.
14/09/2022
Secondo match di Champions per il Napoli impegnato in trasferta contro i Rangers. Ritmi alti, pressing a tutto campo, squadre che fanno pertanto fatica a costruire azioni tecnicamente interessanti. Dalla distanza ci prova Zielinski, il suo bolide però colpisce l’esterno dell’incrocio dei pali. Altra opportunità partenopea con Simeone, bravo e fortunato McGregor che in uscita disperata riesce a toccare la palla che si stava infilando in porta passandogli tra le gambe. Una buona occasione anche per i padroni di casa, ma su una conclusione toccata da un difensore è molto reattivo Meret che devia in angolo. Nel finale, tiro a giro di Kvara e palla che sfiora il palo. Squadre che tornano negli spogliatoi con il risultato bloccato sullo 0-0. Nel secondo tempo, su percussione centrale di Simeone, fallo da rigore commesso da Sands, che già ammonito, viene spedito negli spogliatoi. Zielinski si fa parare il tiro, sulla ribattuta segna Politano ma l’arbitro fa ripetere. Dal dischetto nuovamente Piotr, e ancora una volta è Mc Gregor a esaltarsi. Pochi minuti e arriva un altro rigore per gli azzurri. Stavolta tocca a Politano, la sua rasoiata è imparabile per il portiere avversario. Il Napoli si esalta e aumenta la velocità e la qualità delle sue giocate. Da due dei nuovi entrati, Oliveira e Raspadori, nasce il raddoppio. Assist del terzino, gol dell’attaccante che chiude di fatto il match. C’è ancora tempo per arrotondare il punteggio, ci pensa Ndombele’ che conferma di essere in prepotente recupero fisico. 0-3, tifosi di casa ammutoliti e Napoli che prosegue la sua marcia in testa al girone. Poco tempo per festeggiare, in campionato ci sarà ora lo scontro diretto con il Milan
18/09/2022
Il Napoli vince 2 - 1 a Milano, sponda rossonera. Azzurri autoritari, forti nei momenti difficili e devastanti quando c'è stato da esserlo. Le reti di Politano su rigore e di Simeone, intervallate dal pareggio di Giroud, hanno deciso il match. Il Milan, comunque, ha disputato una gara importante, frenata solo da un Meret finalmente sereno e capace di dimostrare tutto il suo talento. Ma tutta la squadra ha giocato bene, soprattutto dopo la prima mezzora di gioco, quando i centrocampisti hanno iniziato a far "girare" palla velocemente. Ancora sugli scudi Kvara, imprendibile per la difesa avversaria e grande protagonista del match. Ora, la testa della classifica e la sosta per ricaricare le batterie.
01/10/2022
Bastano 6 minuti al Napoli per sbloccare il match con il Torino. Cross perfetto di Mario Rui, imperioso stacco di Anguissa che di testa mette in rete. Fantastico anche il raddoppio del camerunense, che parte in percussione solitaria dalla metà campo partenopea e si presenta davanti a Milinkovic Savic per realizzare senza difficoltà il gol del 2-0. Il Napoli sembra inarrestabile, passaggio illuminante di Zielinski che innesca il contropiede di Kvaratskhelia. Perfetto il diagonale di sinistro del georgiano, risultato che diventa sempre più rotondo, 3-0 al minuto 37. Prova a reagire il Torino, che trova si sblocca con la conclusone perentoria di Sanabria quasi allo scadere del primo tempo. L’attaccante granata prova anche a ripetersi dopo una manciata di secondi ma il suo colpo di testa sfiora il palo con Meret ormai battuto. Nella ripresa il Torino alza il baricentro e aumenta il pressing, gli azzurri soffrono ma la diga difensiva orchestrata da Kim e Rahamani non cede. Ci prova allora dalla distanza Radonjic, si esalta Meret che vola a deviare in angolo. Dal lato opposto, grande parata dì Milinkovic Savic che nega il gol a Lozano. Non succede altro, il Napoli vince con pieno merito 3-1 e conferma di essere al momento la squadra più in forma del campionato
04/10/2022
Il Napoli domina anche in Olanda e manda al tappeto l’Ajax che, illuso dal provvisorio vantaggio firmato Kudus al 9’, crolla già nel primo tempo subendo i gol di Raspadori (colpo di testa in tuffo), Di Lorenzo (ancora di testa, con un perentorio stacco al centro dell’area di rigore avversaria) e di Zielinski, con una percussione centrale in contropiede. La ripresa inizia ancora nel segno del Napoli. Anticipo da urlo di Anguissa su un disimpegno troppo soft dell’Ajax, palla a Raspadori che ringrazia e timbra il gol dell’1-4. Da uomo - gol a uomo - assist, Raspadori fa da sponda perfetta a Kvara che realizza il quinto gol per gli azzurri.Il Napoli è straripante e l’Ajax deve ancora inchinarsi di fronte a Simeone. È gol dell'1-6, definitivo e devastante.
12/10/2022
Solita atmosfera magica al ‘’Maradona” per la sfida di Champions League tra Napoli e Ajax. Inizio travolgente degli azzurri, azione bellissima con il triangolo Lozano-Zielinski-Lozano che si chiude con il colpo di testa vincente del messicano. Dopo 3 minuti azzurri in vantaggio. Al quindicesimo altra magia, firmata da Raspadori. Gli olandesi abbozzano una reazione ma Meret si fa trovare prontissimo nell’unica circostanza del primo tempo in cui viene impegnato. Ad inizio ripresa c’è un problema fisico per Anguissa, l’Ajax riesce ad affondare il colpo prima della sostituzione e con Klaassen accorcia le distanze. Al 60esimo l’arbitro concede un giusto rigore al Napoli per un netto fallo di mano. Dal dischetto Kwara con un missile realizza il 3-1. Rigore anche per l’Ajax, lo trasforma Berwjing, 3-2 all’83esimo. A chiudere i conti ci pensa Osimhen che spegne gli ultimi ardori dei lancieri e accende ulteriormente la passione dei tifosi. Si canta e si balla sugli spalti del Maradona, Napoli - Ajax 4-2. Azzurri qualificati per gli ottavi di finale della competizione
09/10/2022
Match duro a Cremona per il Napoli che si adatta subito al clima di grande intensità e con una prestazione molto solida porta a casa i 3 punti. Partenopei in vantaggio con il rigore trasformato da Politano, Cremonese che in apertura di secondo tempo realizza il gol del pareggio con Dessers. I padroni di casa insistono e sfiorano il raddoppio, Spalletti non si scompone perché sa di avere l’asso nella manica. Un rapido segnale a Simeone che non aspettava altro che entrare. Basta pochissimo tempo al Cholito: cross di Mario Rui, stacco imperioso e Napoli nuovamente in vantaggio. Negli ultimi minuti il Napoli fa valere le sue qualità nel palleggio e con un attento possesso palla controlla senza troppi patemi il tentativo di reazione della Cremonese che finisce per sbilanciarsi troppo e si fa infilare dal contropiede di Kvara che regala a Lozano il più comodo degli assist per il terzo gol partenopeo. Ma non basta, c'è ancora tempo per il poker del Napoli che dilaga definitivamente con il sigillo di Oliveira
16/10/2022
Posticipo pomeridiano al Maradona, il Napoli ospita il Bologna. Partita insidiosa, aveva detto Spalletti, e un primo tempo complesso per gli azzurri conferma le sensazioni dell’allenatore partenopeo. Mario Rui sciupa una clamorosa palla gol, i felsinei invece concretizzano con Zirkzee che sfrutta un’incertezza difensiva per siglare il gol del vantaggio. A pochi secondi dal termine dei primi 45 minuti, Juan Jesus ha il riflesso giusto per spingere in rete il pallone sugli sviluppi di un calcio d’angolo. si va al riposo sul risultato di parità, 1-1, In apertura di secondo tempo, Lozano subentrato a Politano porta il Napoli in vantaggio. L’illusione dura poco perché Musa Barrow replica con una conclusione della distanza che sorprende Meret. Tocca agli azzurri cambiare ritmo e Osimhen ha la cattiveria giusta per tagliare forte sul passaggio filtrante di Kvaratskhelia e battere Skorupski, 3-2 Napoli. Clamorosa traversa di Zielinski che disegna calcio negli ultimi 25 minuti, poi una brutta uscita a vuoto di Meret su un calcio d’angolo fa tremare i tifosi azzurri ma nessun giocatore del Bologna ne approfitta. Il Napoli chiude senza ulteriori brividi, bottino pieno e la sensazione che quest'anno la squadra abbia la maturità giusta per vincere anche soffrendo
23/10/2022
Napoli solido, determinato e vincente nel posticipo serale all’Olimpico contro la Roma. Match duro con i capitolini che hanno provato quasi esclusivamente a bloccare le fonti di gioco partenopee piuttosto che cercare il gol (nessun tiro verso la porta di Meret). Il Napoli sciupa due ottime occasioni, una con Juan Jesus e una con Osimhen. Ma alla sua seconda opportunità, l’attaccante non sbaglia e, dopo aver anticipato Smalling, con un perentorio diagonale realizza il gol dello 0-1. I giallorossi anche in svantaggio non riescono mai ad alzare il baricentro e il Napoli controlla senza mai soffrire. Gli azzurri tornano a casa con un'altra vittoria e mantengono la vetta della classifica
26/10/2022
Notte di Champions League al Maradona, e sulle note dell’inno si sente già nell’aria l’attesa per un altro match spettacolare. E il Napoli non tradisce. C’è Simone al centro dell’attacco e al Cholito bastano i primi 15 minuti per gelare i Rangers. Primo gol al minuto 10, con controllo e tiro ad incrociare sul palo alla destra del portiere avversario. Raddoppio al minuto 15, con un perentorio colpo di testa su cross pennellato da Mario Rui. Si scioglie anche Spalletti, che applaude e sorride soddisfatto. Il Napoli continua a macinare gioco, Simeone sfiora la tripletta, ma è Ostigard ad andare a bersaglio, di testa, a 10 minuti dalla fine del match. Come accaduto già a Roma, Meret resta quasi a fare da spettatore. Gli azzurri continuano a vincere, i tifosi continuano a sognare.
29/10/2022
Ancora una vittoria schiacciante. Il Napoli supera il Sassuolo per 4 - 0 al Maradona e si conferma in testa alla classifica in attesa delle altre gare della giornata di campionato. Prova super di Osimhen che ha messo a referto una tripletta e poi gol del solito Kvara. Ma il Sassuolo non ha demeritato, anzi. Meret è stato impegnato più volte con parate anche difficili a valle di azioni corale della squadra di Mister Dionisi che può rammaricarsi di alcune ooccasioni malamente sciupate. Ma il Napoli di quest'anno è una autentica macchina da guerra. Costruisce, finalizza, gestisce. Insomma, sembra effettivamente non mancare nulla, indipendentemente da coloro i quali scendono in campo. Perchè, ormai appare evidente che il turn over è assolutamente necessario per poter arrivare fino in fondo. E Spalletti lo sta facendo egregiamente, aiutato da un gruppo di ragazzi che sta dimostrando una qualità tecnica e mentale fuori dal comune.
01/11/2022
Un grandissimo Napoli esce sconfitto immeritatamente da Anfield Road nella gara contro il Liverpool ( 2 - 0 ) per i gol realizzati da da Salah e Nunez nel finale del match ma conquista con merito il primo posto nel girone. E' stata una gara di grande intensità e Spalletti, ben conscio delle qualità degli inglesi, ha optato per una formazione di grande fisicità che, in ogni caso, non ha mai lesinato di proporsi in zona d'attacco. Ed infatti, gli azzurri possono recriminare per un rigore alquanto dubbio non concesso per una vistosa spinta ai danni di Kvara e per una rete annullata ad Ostigard per un fuorigioco millimetrico nel vero senso della parola. Napoli fortissimo, solido tatticamente e disposto in campo in maniera eccellente. Insomma, una compagine veramente difficile da affrontare, sconfitta solo per un episodio. Peccato per l'imbattibilità svanita ma non va dimenticata la grande forza dei padroni di casa e la bella prestazione dei ragazzi di Spalletti.
05/11/2022
Serata di grande calcio a Bergamo, si affrontano Atalanta e Napoli in un match di alta classifica. Subito pericolosi i padroni di casa, Meret con un prodigioso intervento di piede salva un gol fatto. Il vantaggio bergamasco arriva su rigore. Fallo di mano di Osimhen, è Lookman a trasformare dagli 11 metri. Reagisce subito il Napoli, ed è proprio Osimhen a pareggiare con un colpo di testa. Sbanda l’Atalanta, ed Elmas la punisce. Azzurri in vantaggio al 35esimo. I padroni di casa provano a riorganizzarsi e spingono, ma tatticamente è ben messo in campo il Napoli che concede poco o nulla. Molta intenistà ma poca lucidità nel tentativo di recupero finale bergamasco, gli azzurri non si fanno sorprendere e tornano a casa con i tre punti
08/11/2022
Napoli - Empoli è l'anticipo pomeridiano che apre la giornata di campionato. Al Maradona, nei primi 45 minuti, non brillano gli azzurri, che fanno girar palla in maniera troppo lenta favorendo la tattica difensiva e ostruzionistica dei toscani (tre ammoniti all’intervallo, ma potevano essere anche di più..). Manca il cambio di passo al Napoli, manca la ricerca della profondità. Rimedia in corsa Spalletti, che nella ripresa inserisce Zielinski e Lozano. Diventa più aggressiva la formazione partenopea, e Osimhen con un guizzo conquista il rigore. Dagli 11 metri, trasforma Lozano. Il raddoppio, al termine di una spettacolare azione, lo firma Zielinski. Decisivi, ancora una volta, i cambi decisi dal tecnico. Nel finale, l'Empoli (in 10 per l'espulsione di Luperto per doppia ammonizione) prova a rendersi pericoloso, ma Meret con una grandissima parata mantiene inviolata la sua porta. Il match termina 2-0, il Napoli continua a volare altissimo.
12/11/2022
ll Napoli supera anche lo scoglio Udinese e vola in classifica nell'attesa delle altre gare di giornata. È finita 3 - 2 per gli azzurri che, in vantaggio di 3 reti fino all'80, hanno perso per 10 minuti la concentrazione consentendo agli ospiti di mettere a segno 2 reti e sperare nella rimonta. Il match si presentava delicato e complesso per la forza delgi avversari e cosiè stato. Azzurri sornioni nella prima frazione, sbloccano la gara con un bel colpo di testa di Osimhen su assist di Elmas e raddoppiano con una superba giocata di Zielinski che chiude l'azione con un tiro a giro che non lascia scampo a Silvestri. Nella ripresa, è Elmas con una stupenda azione personale a timbrare la terza rete. E poi, qualche finezza di troppo, qualche ripartenza non sfruttata al meglio, qualche leggerezza in difesa e l'Udinese nel giro di 3 munuti ha messo a segno 2 reti, tenendo in sofferenza l'intero stadio Maradona, gremito in ogni ordine di posto. Ma, sia chiato, la vittoria del Napoli è limpida e meritata e questa squadra merita solo complimenti per lo stratosferico percorso compiuto fin qui, Champions compresa. Ora, la lunga sosta, meritata e opportuna.
12/12/2022
Il Napoli è rientrato alla base. Finito il ritiro in Turchia, gli azzurri riprenderanno la preparazione a Castel Volturno e successivamente saranno impegnati in amichevole prima col il Villareal ( 17 dicembre ) e poi con il Lille ( 21 dicembre). Entrambe le gare si disputeranno al Maradona e siamo sicuri che anche in queste 2 gare, il pubblico sarà presente in maniera corposa nonostante le immininenti festività natalizie. Poi, a gennaio, il match con l'Inter e il calciomercato che potrebbe anche riservare qualche novità. Insomma, un gennaio ricco di impegni, ( gare anche con Samp, Juve, Salernitana e Roma) e che potrebbe rivelarsi non certamente decisivo ma sicuramente molto importante in ottica classifica. Senza dimenticare l'inizio della Coppa Italia (match con la Cremonese) altro torneo importante che il Napoli dovrà provare a conquistare.
04/01/2023
Posticipo serale per il Napoli di scena a Milano contro l’Inter. Spalletti ha l’intera rosa a disposizione ma la grande attesa riguarda essenzialmente la capacità di tenere alta l’intensità di gioco al ritorno in campo dopo la lunghissima pausa per il mondiale e le festività natalizie e dopo i risultati poco confortanti delle amichevoli disputate. I primi 45 minuti si chiudono a reti inviolate. Un’occasione a testa, per il Napoli la sciupa Zielinski, per i nerazzurri è Lukaku a tirare alto da buona posizione. Nella ripresa, inizio aggressivo dell’Inter che prova a stringere d’assedio gli azzurri. Il pressing alto dei padroni di casa non spaventa i partenopei che escono bene con fraseggi stretti e costruiscono una buona palla gol che Osimhen non riesce a concretizzare. Non sbaglia Dzeko, al 56esimo. Il centravanti si fa trovare libero sul cross di Di Marco e realizza il gol dell’1-0. Spalletti prova a dare una scossa inserendo Lozano e Raspadori al posto di Politano e Zielinski. Solo nel finale il Napoli costruisce una buona azione, ma sul tiro di Raspadori, Onana riesce a deviare salvando la sua porta. Il match termina sul risultato di 1-0 per l’Inter, sconfitta pesante per gli azzurri apparsi in condizioni di forma non ottimali
08/01/2023
Al Ferraris, tra pioggia e lacrime, si ricordano Mihajlović e Vialli prima della sfida Sampdoria- Napoli. Gli azzurri falliscono l’occasione del vantaggio con un rigore calciato da Politano e respinto da Audero. Ci provano anche i blucherchiati, Meret è attento e spettacolare nella deviazione in tuffo su una conclusione dalla distanza. Mario Rui affonda il colpo sulla fascia sinistra, il suo geniale assist viene trasformato in gol da Osimhen. Ancora protagonista il nigeriano che prende d’infilata la difesa avversaria e viene falciato da Rincon. Inevitabile il cartellino rosso, Sampdoria in 10 dal 40esimo del primo tempo. Il raddoppio arriva all’80esimo. Altro rigore concesso agli azzurri, dal dischetto Elmas non sbaglia, 0-2 e match virtualmente chiuso. Il Napoli torna a vincere dopo la sconfitta contro l’Inter e resta saldamente al comando della classifica in atetsa del big match di venerdì prossimo contro la Juventus.
13/01/2023
Anticipo d’alta classifica al Maradona, il Napoli ospita la Juventus. Atteggiamento molto prudente dei bianconeri, partenopei più propositivi ma senza sbilanciarsi per non concedere il contropiede. Al 14esimo Napoli in vantaggio. Mezza girata di Kvaratskhelia, il portiere respinge ma il più lesto di tutti è Osimhen che ribadisce di testa in rete. Il raddoppio arriva al 38esimo, con Kvaratskhelia che si fa trovare libero al centro dell’area e supera Szczeny. La reazione della Juventus è immediata e si concretizza con il gol di Di Maria, abile a sfruttare una grave incertezza difensiva del Napoli. Al riposo, azzurri in vantaggio 2-1. Nella ripresa, al decimo, il Napoli allunga nuovamente. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Rahamani dal limite dell’area colpisce con potenza e precisione e la palla si infila in rete, 3-1. Osimhen ha la grande occasione per il poker, ma da posizione invitante calcia alto. L’appuntamento è rinviato di pochi minuti, Osimhen si rifà con gli interessi e su cross di Kvaratskhelia lo stacco di testa imperioso del nigeriano lascia di stucco difensori e portiere. Al 65esimo, Napoli - Juventus 4-1. Non si fermano gli azzurri, tocca ad Elmas il momento di gloria personale con il gol numero 5 contro una Juventus totalmente annichilita. Gli ultimi minuti sono senza storia, i bianconeri alzano biandiera bianca, il Napoli si limita a far girare palla accompagnato dai cori del pubblico partenopeo
17/01/2023
Serata di Coppa Italia al Maradona, il Napoli ospita la Cremonese. Ampio turn over deciso da Spalletti, totalmente rivoluzionato l’11 iniziale con il solo Meret chiamato a fare gli straordinari. Inizio complicato per gli azzurri che fanno fatica a trovare il giusto equilibrio, ne approfittano gli ospiti che vanno a segno con Pickel, dopo un veloce contropiede. Reazione immediata degli azzurri che pareggiano con Juan Jesus abile a sfruttare una respinta del portiere dopo una bella conclusione dì Ndombele’. Pochi secondi e arriva il raddoppio partenopeo: bello il cross di Zerbin, perfetto lo stacco di Simeone che non lascia scampo al portiere avversario Nella ripresa, il doppio ingresso di Lobotka e Anguissa restituisce geometria e velocità nell’impostazione al Napoli, ma è la Cremonese a trovare il gol, all’87esimo, con Afena - Gyan. Si va ai supplementari, la Cremonese resta in 10 (espulso Sernicola, doppia ammonizione). Simeone colpisce un clamoroso palo Interno, poi gli ospiti alzano il muro difensivo e si va ai rigori. Decisivo l'errore di Lobotka, la Cremonese realizza 5 rigori su cinque e passa il turno, con tanti rimpianti per il Napoli che stasera è apparso poco lucido
21/01/2023
Il Napoli supera senza troppi patemi l'ostacolo Salernitana e porta a casa altri tre punti, allungando almeno provvisoriamente il vantaggio sulle seconde. Azzurri padroni assoluti del campo e del campionato, le reti di Di Lorenzo (allo scadere del primo tempo) e di Osimhen nella ripresa determinano lo 0-2 finale. Se il derby poteva nascondere tante insidie, non ultima quella di un campo reso pesante dalla pioggia battente, i partenopei sono stati bravi a gestire con attenzione ogni fase del confronto, finalizzando con puntualità le occasioni create. Poco o nulla è stato lasciato agli ospiti (un palo colpito nella ripresa) che erano motivatissimi dopo l'esonero e il ritorno dell'allenatore Nicola. Non è bastato, però, per mettere il bastone tra le ruote ad un Napoli sempre più lanciato verso un traguardo importante.
29/01/2023
Posticipo serale al Maradona, il Napoli ospita la Roma. Ritmi alti e pressing a tutto campo, i primi minuti si contraddistinguono per la difficoltà di cercare le giuste geometrie vista la frenesia di entrambe le squadre. Al minuto 17 si accedono gli azzurri: azione da videogame, impressionante il controllo di petto in elevazione di Osimhen che poi scarica in rete un destro potentissimo. Il Napoli potrebbe raddoppiare su un cross tesissimo di Lozano, ma un bel colpo di testa, ancora del suo centravanti, termina di poco alto. Nei secondi di recupero, una conclusione velenosa di Spinazzola esalta il riflesso tra i pali di Meret. Nella ripresa, al 75esimo, la Roma trova il pareggio con un guizzo di El Shaarawy. Spalletti cambia le carte in tavola, dentro Simeone, Elmas e Raspadori. Il centravanti argentino al primo pallone giocabile scarica in rete un sinistro di rara precisione e potenza, 2-1. Tifosi in delirio, il Napoli vince ancora. Agli azzurri i tre punti, alle avversarie la delusione per un'altra giornata di campionato senza nessun punto recuperato sulla capolista.
05/02/2023
Spezia - Napoli apre il programma della domenica calcistica in serie A. Azzurri padroni del campo nei primi 45 minuti senza però riuscire a creare reali pericoli per la retroguardia avversaria. La ripresa inizia con il rigore concesso al Napoli, realizzato da Kvaratskhelia. Il raddoppio di Osimhen viene annullato per una trattenuta del centravanti nigeriano su Caldara, bruciato dallo scatto perentorio e “salvato” dalla decisione arbitrale. L’appuntamento con il gol è rimandato di pochi minuti, Osimhen si lancia su un pallone che sembrava facile preda di portiere e difensori avversari e con uno stacco perentorio, di testa, gira in rete. Pochi giri di lancette e Kvaratskhelia con altruismo cede l’onore di un gol facile facile a Osimhen, 0-3 e match in ghiaccio per gli azzurri che chiudono senza affanni portando a casa altri 3 punti.
12/02/2023
Napoli - Cremonese è il posticipo serale che mette di fronte la capolista e il fanalino di coda della serie A. E’ ancora vivo il ricordo dell’eliminazione in coppa Italia ad opera proprio dei grigiorossi, e gli azzurri sembrano contratti e imprecisi nei primi minuti. La Cremonese occupa bene il campo e prova anche a sorprendere il Napoli, che però si accende al 22esimo con la prodezza di Kvaratskhelia che realizza il gol del vantaggio. Il primo tempo si chiude senza altre emozioni. Nella ripresa, Osimhen trova il raddoppio al 65esimo con un tocco sotto misura sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Bellissimo il terzo gol, sull’asse Di Lorenzo - Elmas, con assist del difensore e conclusione imparabile del centrocampista. 3-0, Cremonese annientata e primo posto ulteriormente consolidato dal Napoli.
17/02/2023
Sassuolo - Napoli è l’anticipo del venerdì che apre la 23esima giornata del campionato di calcio di serie A. Approccio molto deciso dei partenopei, subito padroni del campo. Bastano 12 minuti a Kvaratskhelia per illuminare con la sua prodezza: pazzesca serpentina che inizia a metà campo e si chiude con un tiro che termina in rete. Dopo un minuto Lauriente’ prova a replicare ma la sua conclusione colpisce il palo. Altro brivido per gli azzurri, il tiro ad incrociare di Defrel è di poco fuori misura. Minuto 33, sale in cattedra Osimhen che passa tra due avversari e da posizione molto angolata sorprende Consigli, 0-2. Reagisce il Sassuolo, Lauriente’ mette palla in rete ma dopo il consulto Var l’arbitro annulla per un fuorigioco attivo di Defrel. Nella ripresa gli azzurri controllano senza difficoltà il prevedibile tentativo di rientrare in partita del Sassuolo, mantengono inviolata la porta difesa da Meret e conquistano altri 3 punti avvicinandosi ulteriormente al grande traguardo
21/02/2023
Notte di Champions per il Napoli impegnato in trasferta a Francoforte. Match subito intenso, gli azzurri fanno fatica a gestire il palleggio a centrocampo per l’ottima disposizione degli avversari. Lozano è una spina nel fianco, e dopo una sua iniziativa con conclusione respinta dal palo, Osimhen conquista un rigore. Dagli 11 metri, tiro di Kvaratskhelia e parata del portiere. Il Napoli non si disunisce, Lozano affonda ancora come una lama nel burro e sul suo perfetto assist, Osimhen deve solo spingere in rete. Pochi secondi e arriva il secondo gol, azione simile alla precedente ma stavolta il centravanti nigeriano parte da posizione di fuorigioco e l’arbitro annulla. Al riposo, Eintracht - Napoli 0-1. Nella ripresa azzurri padroni del campo dopo l’espulsione di Kolo Muani per una durissima entrata su Anguissa. Il Napoli raddoppia con una azione in verticale rifinita con un colpo di tacco da Kvaratskhelia e conclusa in rete da Di Lorenzo. Potrebbero arrotondare il punteggio, i partenopei, ma sciupano qualche buona occasione. Ottima comunque la prestazione, brillante il risultato ottenuto in trasferta. Qualificazione al prossimo turno decisamente più vicina.
25/02/2023
L’inarrestabile Napoli prosegue la sua corsa senza soluzione di continuità in testa alla classifica. Nell’anticipo del sabato, ad Empoli, gli azzurri regolano i padroni di casa con due gol nel primo tempo Napoli in vantaggio con un’autorete, il raddoppio è firmato da Osimhen, che deve solo ribadire in rete dopo una respinta di Vicario. Nella ripresa, annullato per fuorigioco l’ennesimo gol del centravanti partenopeo. Al 68esimo reazione di Mario Rui che scalcia un avversario, l’arbitro consulta il Var e poi estrae un inevitabile cartellino rosso. Nonostante l’inferiorità numerica, gli azzurri non concedono occasioni all’Empoli e conducono in porto la vittoria senza affanni
03/03/2023
Anticipo serale al Maradona, il Napoli affronta la Lazio. Match che parte subito con ritmi alti, gli ospiti vanno vicinissimi al gol ma con uno spettacolare salvataggio di testa Di Lorenzo mantiene inviolata la porta difesa da Meret. I partenopei non trovano spazi nell’attenta difesa avversaria, Kvaratskhelia e Lozano quando riescono a saltare un giocatore si ritrovano immediatamente circondati dai puntuali raddoppi predisposti da Sarri. I primi 45 minuti si chiudono sullo 0-0. Nella ripresa, al 67esimo, Vecino con un violentissimo destro realizza il gol del vantaggio per la Lazio. Grande occasione per il pareggio, ma prima la traversa colpita da Osimhen poi la parata di Provedel negano il gol al Napoli. Vince la Lazio, per gli azzurri gli applausi dei tifosi e la consapevolezza di avere ancora un ampio margine di vantaggio sulle inseguitrici
11/03/2023
Anticipo di campionato per il Napoli che affronta l’Atalanta al Maradona. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, con gli ospiti più impegnati a difendere lo 0-0 che a cercare sortite offensive, in apertura di ripresa il Napoli sfiora il gol con il colpo di testa di Osimhen che termina di poco fuori. Minuto 60, Anguissa recupera palla a centrocampo e appoggia ad Osimhen, passaggio per Kvaratskhelia che con un doppio dribbling ubriaca gli avversari prima di esplodere il suo destro potentissimo che termina in fondo alla rete. Al 77esimo, arriva il raddoppio. Stacco perentorio di Rrahamani che di testa gira verso il palo più lontano e insacca. L’Atalanta è frastornata e non riesce ad essere pericolosa, gli azzurri gestiscono con calma e dopo 4 minuti di recupero arriva il fischio finale dell’arbitro a sancire la vittoria del Napoli e il nuovo allungo a +18 sull’Inter, ieri sconfitta dallo Spezia
15/03/2023
Dopo lo 0-2 del match di andata, il Napoli ospita l’Eitracht per chiudere i conti della qualificazione ai quarti di finale di Champions League. Pubblico delle grandi occasioni e atmosfera da brividi al Maradona. Kvaratskhelia vicino al gol in due circostanze, ma è Osimhen a sbloccare il risultato allo scadere del primo tempo. Giocata da applausi di Lobotka, cross di Politano, stacco e frustata di testa del nigeriano che fa esplodere la torcida partenopea. Nella ripresa, Osimhen si avventa su un cross di Di Lorenzo e spinge in rete. 2-0 e Napoli sempre più vicino alla qualificazione. Zielinski conquista d trasforma un rigore, 3-0 e dominio assoluto degli azzurri che giocano un calcio veloce e spettacolare. Tedeschi annichiliti, nessun problema per i partenopei che accedono così ai quarti di finale di Champions.
19/03/2023
Torino - Napoli sembra un match pieno di insidie per i partenopei che per evitare brutte sorprese iniziano subito a giocare col piglio della grande. Osimhen rompe il ghiaccio dopo 9 minuti, su rigore il raddoppio siglato da Kvaraskelia. Nella ripresa, Osimhen realizza il terzo gol, Ndombele’ cala il poker. Napoli dominante, Torino annichilito. Non c’è mai stata “partita” nonostante il grande agonismo dei padroni di casa. Troppo forte la squadra di Mister Spalletti che ha la giusta mentalità per restare concentrata anche quando il margine di vantaggio diventa importante, e per continuare a colpire senza esitazioni, come si è visto anche oggi.
02/04/2023
Napoli - Milan è il posticipo serale della 28esima giornata. Gli azzurri devono rinunciare a Osimhen, Simeone gioca dal primo minuto. Match che inizia su ritmi alti, il “Cholito” sfiora il gol ma è il Milan a passare in vantaggio: gran giocata di Diaz, passaggio filtrante per Leao che con un “cucchiaio” scavalca Meret. Al 25esimo raddoppio dei rossoneri, sbanda in difesa il Napoli e Diaz ne approfitta per realizzare lo 0-2. Non cambia nulla Spalletti e non cambia nemmeno l’andamento del match. Leao segna il gol dello 0-3 dopo una palla persa banalmente a centrocampo da Zielinski. Il poker rossonero è di Saelemaekers, che sfrutta un atteggiamento difensivo ancora una volta troppo morbido del Napoli. Gli azzurri sono in campo, ma in una versione davvero sbiadita. Vince meritatamente il Milan
07/04/2023
Un Napoli teso e poco brillante conquista una fondamentale vittoria nella trasferta a Lecce. Soffrono gli azzurri, improvvisamente in difficoltà nella gestione del possesso palla e della ricerca della profondità. I padroni di casa hanno un paio di buone occasioni, ma il Napoli trova il gol con un gran colpo di testa di Di Lorenzo. Il vantaggio non regala la giusta serenità ai partenopei, raggiunti nella ripresa dal gol di Di Francesco. Un clamoroso, doppio errore difensivo regala il nuovo vantaggio al Napoli. Tocco maldestro di Gallo su cross innocuo di Mario Rui, ma peggio ancora riesce a fare Falcone che potrebbe comodamente bloccare il pallone ma se lo fa scivolare tra le mani. Simeone, da poco subentrato, si fa male dopo uno scatto. Il Napoli soffre fin troppo ma riesce a portare a casa una vittoria che lo avvicina ulteriormente allo scudetto
12/04/2023
Andata dei quarti di finale di Champions League, il Napoli affronta in trasferta il Milan. Spalletti è costretto a rinunciare ancora ad Osimhen e si affida al tridente d’attacco con Lozano, Elmas e Kvaratskhelia. In difesa, conferma per Mario Rui con Oliveira che si accomoda in panchina. Pochi secondi e il Napoli è già pericolosissimo. Prima Kvaratskhelia si fa deviare una conclusione da distanza ravvicinata, poi Mario Rui calcia alto sugli sviluppi della stessa azione. Spingono gli azzurri, ci provano dalla distanza Anguissa e Zielinski, ma è sempre reattivo Maignan. Match duro, l’arbitro lascia correre anche troppo. Milan in vantaggio con Bennacer, che sfrutta una bella giocata di Diaz. Grave però la disattenzione di Lobotka e soprattutto di Mario Rui che si fanno saltare a centrocampo e lasciano un comodo contropiede ai rossoneri. Potrebbero raddoppiare i padroni di casa, ma Kjaer con un poderoso colpo di testa scuote la traversa con Meret che non può far altro che tirare un sospiro di sollievo. Nella ripresa, Napoli il 10 negli ultimi 15 minuti per i due cartellini gialli mostrati ad Anguissa al 70esimo e al 74esimo. Due grandi occasioni per il Napoli: Maignan prodigioso su Di Lorenzo, poi Oliveira di testa sfiora il pareggio. Finisce 1.0, al ritorno mancheranno Anguissa e Kim per squalifica, ma potrebbe rientrare Osimhen. E si giocherà al Maradona...
15/04/2023
Un Napoli mentalmente e fisicamente provato dalla sfida con il Milan e dal pensiero del match di ritorno di Champions League, non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro il Verona. Match giocato al di sotto delle possibilità dagli azzurri,ampio turn.over deciso da Spalleti. Era prevedibile un calo e tutto sommato la buona notizia su cui soffermarsi è il ritorno di Osimhen, entrano negli ultimi muniti e subito vicinissimo al gol. Traversa clamorosa per il centravanti che si prepara così al gran finale di campionato e, per rimanere alla stretta attualità, alla sfida di ritorno contro il Milan.
18/04/2023
Napioli - Milan, serata di Champions, ma stavolta è una notte di delusione per i tifosi partenopei. Napoli aggressivo ma poco incisivo. Kvaratskhelia scarta e si incarta, Osimhen è stretto nella morsa dei due difensori centrali, Politano non “vede” la porta dopo un paio di buone iniziative personali. Mario Rui fa un disastro e regala un rigore al Milan, Meret rimedia parando la conclusione di Giroud. Il portiere azzurro si ripete salvando il Napoli con una parata di piede su tiro da distanza ravvicinata del centravanti francese. Alla terza occasione, Giroud realizza. Ndombele perde palla a centrocampo, manca ancora il fallo tattico al Napoli che presta il fianco al contropiede di Leao. Facile il passaggio, altrettanto la conclusione per lo 0-1. Ad inizio ripresa, Kvaratskhelia spara alto da mezzo metro dopo una bella azione personale. Al minuto 82, Kvaratskhelia si fa parare un rigore da Maignan. Si spengono così le ultime speranze di qualificazione di un Napoli che solo nel recupero riesce a pareggiare con il solito, straordinario Osimhen. Troppo poco per passare il turno, in semifinale va il Milan
23/04/2023
Conta poco o nulla quanto accade nei 90 minuti regolamentari. È al 93esimo infatti che Raspadori con un sinistro al volo realizza il gol che consente al Napoli di battere la Juve e di compiere il passo quasi decisivo verso lo scudetto. Prestazione di grande concentrazione e determinazione dei partenopei che pur non avendo più la brillantezza dei momenti migliori riescono a compensare con equilibrio tattico e spirito di sacrificio. Tricolore ormai vicinissimo, entusiasmo alle stelle. Questa squadra entrerà nella storia del club e rimarrà per sempre impressa nella mente e nel cuore dei tifosi
30/04/2023
La sconfitta della Lazio, il gol del vantaggio realizzato da Oliveira al 17esimo del secondo tempo. Era tutto pronto per la grande festa ma il gol di Dia a 6 minuti dalla fine consente alla Salernitana di pareggiare e costringe il Napoli a rimandare di qualche giorno la conquista del titolo di Campione d'Italia. Un pò di delusione tra i tifosi e nella squadra, ma bisogna solo avere ancora un pò di pazienza
04/05/2023
E’ fatta. Il Napoli conquista per la terza volta nella sua storia il titolo di Campione d’Italia ottenendo ad Udine il punto che ancora mancava per la matematica certezza. Alla Dacia Arena primo tempo sottotono per gli azzurri che chiudono in svantaggio. Nella ripresa Osimhen, ancora una volta vero trascinatore della squadra, centra la porta avversaria. È il gol dell’1-1 che spegne l’impeto dei padroni di casa e regala agli azzurri la necessaria tranquillità per gestire il possesso palla senza concedere ulteriori occasioni all’Udinese. Al fischio finale, festa azzurra con invasione di campo. Il Napoli è Campione d’Italia
07/05/2023
Dopo un primo tempo con poche emozioni, l'ottima prestazione di Gollini tra i pali e l’ansia per l’infortunio al ginocchio patito da Lozano, il Napoli cambia immediatamente ritmo nella ripresa grazie agli innesti di Kvaratskhelia, Lobotka e Zielinski. La Fiorentina soffre il pressing alto e Lobotka anticipando Amrabat lo costringe al fallo in area. L’arbitro concede il netto rigore ma dal dischetto Osimhen non riesce a realizzare, con Terraciano che intuisce la direzione del tiro e si oppone . Al 73esimo altro rigore per il Napoli, conquistato da Kvaratskhelia con un dribbling ubriacante. Si ripropone la sfida tra Osimhen e Terraciano, ma l’esito stavolta è diverso. Gol e vantaggio azzurro, 1-0. Non cambierà nulla fino al termine del match, il Napoli vince la sua prima partita da Campione d’Italia e al Maradona è festa grande.
14/05/2023
Ampio turn over deciso da Mister Spalletti per un Monza - Napoli privo di particolari motivazioni per entrambe le squadre. C’è entusiasmo nei padroni di casa, protagonisti di un’ottima stagione e ingolositi dall’idea di fare uno sgambetto ai Campioni d’Italia. E in effetti su una bella azione arriva il vantaggio della formazione allenata da Mister Palladino con il gol di Dany Mota. In apertura di secondo tempo raddoppia Petagna, poi Gollini si supera e con una grandissima parata evita il terzo gol del Monza. Il Napoli protesta per un paio di interventi molto dubbi in area del Monza (in particolare, appare netto il fallo da rigore su Osimhen) ma arbitro e Var non intervengono e il match si chiude con la vittoria (2-0) dei padroni di casa.
21/05/2023
Napoli - Inter e’ il big match della 36esima giornata. Spalletti chiede ai suoi una partita di quantità e qualità e la squadra, sostenuta dal pubblico, inizia con il piglio giusto. Gagliardini è spesso fuori tempo negli interventi, dopo una prima ammonizione viene graziato dall’arbitro ma si macchia di un altro fallo grave e prima dell’intervallo si vede sventolare il cartellino rosso. L’Inter non punge ma si difende con ordine, squadre che tornano negli spogliatoi sullo 0-0. Nella ripresa i partenopei sfruttano la superiorità numerica e stringono d’assedio l’Inter. Napoli in vantaggio al 75esimo con il gol di Zambo Anguissa su assist di Zielinski. Kvaratskhelia sfiora il raddoppio. Annullata per un fallo di Zielinski il raddoppio firmato da Simeone. Anche in questo caso l’arbitro commette un evidente errore di valutazione perché Piotr non commette alcuna irregolarità. Pareggia l’Inter, con la conclusione sotto misura di Lukaku agevolato da una chiusura poco attenta di Juan Jesus. Il Napoli non ci sta e Di Lorenzo con un sinistro a girare da fuori area mette palla all’incrocio dei pali, 2-1. Chiude i conti Gaetano, che va poi giustamente a festeggiare il gol del defintiivo 3-1 con tutti i suoi compagni sotto la curva.
28/05/2023
Un Napoli dai due volti non va oltre il pareggio a Bologna. Napoli in vantaggio con Osimhen, abile a sfruttare un errato disimpegno della difesa felsinea. Il centravanti partenopeo potrebbe raddoppiare ma la sua conclusione da posizione angolata esalta il riflesso di Skorupsky. Nella ripresa è ancora Osimhen ad andare a segno su assist di Kvaratskhelia. Accorcia le distanze il Bologna con il gol di Ferguson. A 6 minuti dal termine, De Silvestri pareggia.
04/06/2023
La prima contro l’ultima, la gioia dello scudetto che si contrappone al dolore della retrocessione. Napoli - Sampdoria è l’emblema delle due facce dello sport, e mette di fronte vincitori e vinti. Spalletti schiera la miglior formazione possibile ad eccezione di Kim, squalificato e sostituito da Ostigaard. Atteggiamento spregiudicato anche di Mister Stankovic, che prova ad onorare fino alla fine il campionato. Primo tempo senza emozioni. Nella ripresa Zielinski si accende e il Napoli inizia a creare gioco. Da una ottima verticalizzazione del polacco, arriva il rigore conquistato e trasformato da Osimhen. Al 64esimo, azzurri in vantaggio. Raddoppio sfiorato dopo due minuti, la conclusione di Anguissa esalta il riflesso del portiere doriano Turk. Doppia occasione per Gaetano, entrato in sostituzione di Elmas. Il raddoppio è nell’aria. Entra Simeone, e dai 25 metri con una grandissima conclusione mette palla all’incrocio, 2-0. Esce Quagliarella, da brividi la lunghissima passarella dell’ex attaccante del Napoli, con là standing ovation di tutti o tifosi. Termina il match, inizia la festa scudetto.
25/06/2023
L'allenatore è arrivato. Garcia, come noto, è stato scelto dal Presidente De Laurentiis per continuare sul solco tracciato da Spalletti. Ora, il mercato. Con qualche spina, come era facilmente prevedibile. Il probabile addio di Kim, la difficile trattativa per il rinnovo di Osimhen ( con alcuni club che sono sulle sue tracce) e, non da ultimo, una rosa da migliorare per renderla ancora più competitiva. E, per chiudere il cerchio, la situazione legata al Direttore Giuntoli che, adoperiamo il condizionale, potrebbe chiudere la sua esperienza alle pendici del Vesuvio. Insomma, prima del ritiro a Dimaro, un mese e mezzo di grande lavoro attende il Presidente ed il suo staff. Di certo, il Napoli ha dimostrato, una volta di più, lo scorso anno di avere coraggio, intraprendenza e capacità. Non ci resta che attendere..
24/07/2023
Il Napoli non va oltre il pareggio nella gara disputatata a Dimaro contro la Spal. Finisce 1 - 1 il test, con gli azzurri addirittura in svantaggio per il gol messo a segno dal giovane Puletto, con una punizione calciata da oltre 40 metri che ha trovato Meret fuori dai pali. Il pareggio è stato messo a segno da Anguissa, a valle di una bella azione corale. Poco da dire sul match, con Garcia che ha dato spazio a tutti i giocatori, concedendo la ripresa ai nazionali e titolarissimi. Il campo, peraltro, è stato reso più pesante da una pioggia battente. Da verificare Lobotka e Mario Rui, usciti dal campo per infortunio
02/08/2023
Seconda amichevole nel ritiro di Castel di Sangro e dopo la convincente vittoria nella prima gara contro i turchi dell’Antalyaspor il Napoli ha pareggiato 1-1 contro gli spagnoli del Girona. Diverse le indicazioni per il tecnico Garcia che ha deciso di mandare in campo nel primo tempo le seconde linee. Un errore di Ostigard che ha regalato il gol del vantaggio al Girona è stato poi pareggiato dal rigore realizzato da Simeone nel finale di tempo. Il tecnico azzurro ha schierato Elmas come centrale di centrocampo e spostato Lozano che ha iniziato da attaccante prima di tornare da esterno. Nella ripresa negli ultimi 30’ sono entrati tutti i titolari ma il risultato non è cambiato. Senza Osimhen, fuori per un affaticamento muscolare e tenuto precauzionalmente a riposo, è sembrato ancora appannato Kvara che nel finale ha subito anche un colpo da un avversario uscendo leggermente zoppicante. A fina partita le due squadre per decretare la vittoria hanno battuto i rigori e il Napoli è stato più freddo degli spagnoli.
19/08/2023
Frosinone - Napoli è il match di esordio in campionato per gli azzurri campioni d’Italia. Inizio sottotono e intervento fuori tempo di Cajuste che l’arbitro punisce con il rigore. Dal dischetto trasforma Harroui. Prova a reagire subito il Napoli, Zielinski sembra il giocatore più pronto ma è la zampata di Politano dal limite a rimettere la partita sul risultato di parità, 1-1 al 24esimo. Non brillano i partenopei, la difesa non trova il giusto equilibrio e il Frosinone va vicinissimo al secondo gol. Segna Raspadori ma il Var segnala il fuorigioco di Cajuste che aveva iniziato l’azione. Di Lorenzo affonda sulla destra, resiste al tentativo di fallo del suo avversario e vede Osimhen abile a smarcarsi in area. Devastante il destro del centravanti, Napoli in vantaggio. Nella ripresa il Napoli tiene il campo con maggior ordine tattico. A poco più di 10 minuti dal termine, Osimhen realizza il suo secondo gol personale e poi va a prendersi il meritato riposo in panchina lasciando spazio a Simeone. Non accade altro di rilevante, il Napoli vince 1-3.
27/08/2023
Posticipo serale per il Napoli impegnato nel match casalingo contro il Sassuolo. Azzurri in vantaggio dopo 16 minuti, Osimhen dal dischetto con una conclusione potentissima va a bersaglio. Nella ripresa, espulso Maxime Lopez. In superiorità numerica gli azzurri potrebbero raddoppiare con il secondo rigore concesso dall’arbitro ma Raspadori calcia alto. Entra Kvaratskhelia e piazza subito l’assist per il raddoppio firmato dal capitano Di Lorenzo. Due partite, sei punti. Il Napoli continua a dimostrare la sua straordinaria forza
02/09/2023
Napoli - Lazio è il match del sabato sera per la terza giornata del campionato di serie A. Garcia lancia Kvaratskhelia dal primo minuto e dal piede dell’esterno nascono tre palle gol sventate da deviazioni dei difensori e da una grande parata di Provedel. La Lazio gioca con un atteggiamento molto difensivo ma al primo affondo trova il vantaggio con una giocata di classe sull’asse Felipe Anderson - Luis Alberto. Palla al centro e pareggio del Napoli. Zielinski calcia da fuori area, una deviazione soprende Provedel, 1-1. Il forcing degli azzurri non produce effetti concreti, all’intervallo squadre negli spogliatoi sul risultato di parità. Nella ripresa Lazio nuovamente in vantaggio. Al 52esimo Kamada sfrutta un’ottima iniziativa di Felipe Anderson e di sinistro batte Meret, 1-2. Due reti annullate agli ospiti per fuorigioco certificano il predominio tecnico e tattico mai arginato dai partenopei. La Lazio conquista con pieno merito i tre punti, la sosta servirà al Napoli per rivedere i tanti errori commessi.
16/09/2023
Napoli al Ferraris in cerca di riscatto dopo la sconfitta interna contro la Lazio. Non appare particolarmente reattiva però la formazione di Garcia che soffre immediatamente il ritmo e l’aggressività del Genoa. Osimhen poco servito ma anche poco lucido nelle giocate, Kvaratskhelia evanescente e impreciso nelle conclusioni. Con queste premesse appare quasi inevitabile il vantaggio dei padroni di casa. Su calcio d’angolo, Osimhen si fa anticipare, Zielinski non “sale”, Juan Jesus perde la marcatura. Tre errori e gol facile facile per Bani. Nella ripresa Retegui raddoppia. Garcia cambia uomini e schema, passando ad un più opportuno 4-4-2. Raspadori accorcia le distanze con un gran gol di sinistro, lo imita Politano che riporta il match in parità. Il Napoli prova a vincere ma il 2-2 finale è il risultato giusto per quanto si è visto in campo. Al momento, del bellissimo Napoli dello scorso campionato c’è solo una sbiadita imitazione
20/09/2023
Il Napoli torna vittorioso dalla trasferta portoghese in quel di Braga. Gli azuzrri hanno vinto 2 - 1 ma la sofferenza, soprattutto nel secondo tempo al cospetto di una squadra certamente non irresistibile è stata tanta. Sicuramente era importante il risultato ed i 3 punti ma, se la mente ritorna alle recenti gare con la Lazio e con il Genoa, appare palese che le difficoltà evidenziate siano ancora tali. Per Garcia c'è tanto da lavorare ma il tempo è poco. Poca solidità difensiva, squadra lunga, alcuni singoli lontanissimi dalla forma migliore. Tra questi, Kvara, sostituito nella ripresa dopo una porzione di gara oggettivamente anonima. Insomma, bisognerà velocemente ricollegare i fili e ricostruire un'ossatura di squadra capace sia di difendersi in maniera strutturale ma anche di essere nuovamente letale in zona offensiva, magari sfruttando anche la qualità realizzativa del Cholito Simeone, finora impiegato pochissimo
24/09/2023
Primo tempo a reti inviolate tra Napoli e Bologna. Padroni di casa con atteggiamento difensivo e azzurri che non trovano mai lo spunto giusto per superare il muro avversario. Unica palla gol, di marca partenopea. Gran tiro di Osimhen, palla che tocca il palo e finisce nella zona di Kvaratskhelia che si incarta e non riesce a tirare. Nella ripresa la musica non cambia, Bologna ordinato in difesa e Napoli che non riesce a pingere. L’occasione per il possibile vantaggio arriva dagli 11 metri ma Osimhen calcia il rigore in modo maldestro. Palla fuori, e risultato che resta inchiodato sullo 0-0 fino alla fine.
27/09/2023
Napoli - Udinese al Maradona, occasione importante per i partenopei che hanno la necessità di conquistare i tre punti per risalire in classifica. Garcia conferma la coppia d’attacco Kvaratskhelia - Osimhen con Politano a completare il pacchetto offensivo. Prina occasione gol con Zielinski che da pochi metri calcia alto. Kvaratskhelia è on-fire, netto il fallo in area sul georgiano anche se l’arbitro Manganiello ha bisogno di andare al Var per assegnarlo dopo averlo negato al Napoli. Dal dischetto, Piotr Zielinski realizza, 1-0. Il raddoppio lo firma Osimhen grazie ad un delizioso assist di Politano. Preciso e tempestivo l’inserimento in area del nigeriano che con un tocco di piatto destro realizza, 2-0. Inizia la ripresa e il Napoli è padrone assoluto del campo. Osimhen con una bellissima giocata sfiora il terzo gol, Kvaratskhelia colpisce un palo clamoroso. Escono Osimhen e Politano, entrano Lindstrom e Simeone. Ottima l’intesa tra i due, subito una palla gol per il Cholito, poi Kvara colpisce un secondo palo, davvero clamoroso. Ma il gol del 77 arriva poco dopo, con una grandissima giocata personale. 3-0 al 75esimo. Samardzic accorcia le distanze con una serpentina da campione, Simeone cala il poker azzurro con un colpo di testa su assist di Kvaratskhelia, 4-1. Spettacolo azzurro al Maradona, il Napoli vince in maniera netta e si riavvicina alla vetta
30/09/2023
Lecce - Napoli è il match che apre il settimo turno del campionato di serie A. Garcia lascia in panchina Osimhen, al centro dell’attacco c’e Simeone. Padroni di casa con un atteggiamento totalmente difensivo, difficile trovare spazi ma il vantaggio del Napoli arriva al 16esimo munito. Punizione dì Zielinski, stacco perentorio di Ostigaard e palla in rete. Nella ripresa entra Osimhen. Perfetta l’intesa con Kvaratskhelia che perfeziona l’assist con un cross dalla fascia sinistra e innesca il colpo di testa del nigeriano che termina in rete, 0-2. Garcia con saggezza continua con i suoi cambi “mirati”, e Gaetano, appena entrato, realizza lo 0-3. Lo stesso giocatore si procura un rigore, trasformato da Politano. Trionfo azzurro, e questo è il Napoli di Garcia. Un Napoli ritrovato, determinato ed alla costante ricerca della rete.
03/10/2023
Notte di Champions al Maradona, il Napoli ospita il Real Madrid. Ritmi non troppo elevati nei primi minuti. Gli azzurri sono messi molto bene in campo e gli spagnoli fanno fatica a sviluppare trame offensive interessanti. Vantaggio Napoli al minuto 19. Colpo di testa di Natan sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla tocca la traversa e torna verso l’area di rigore dove Ostigard salta più in alto di tutti e ribadisce in rete, 1-0. Errore grave di Di Lorenzo in fase di impostazione, proprio nei pressi del limite dell’area di rigore del Napoli. Per Vinicius non è complicato superare Meret, 1-1 Poco dopo la mezz’ora vantaggio Real Madrid, firmato da Bellingham, 1-2. Osimhen sfiora il pareggio con un bel colpo di testa, in tuffo Kepa salva la sua squadra. Nella ripresa pareggia il Napoli. Osimhen conquista un rigore, Zielinski lo trasforma, 2-2. Una incertezza di Meret che manca la palla su una conclusione dalla distanza genera una clamorosa autorete del portiere, 2-3. Vince il Real Madrid, il Napoli ha giocato una buona partita ma gli errori individuali hanno fatto la differenza
08/10/2023
Posticipo domenicale al Maradona, gli azzurri sfidano la Fiorentina. Prima clamorosa occasione per il Napoli dopo 6 minuti. Bellissima azione, generoso assist di Politano che rinuncia al tiro per appoggiare a Di Lorenzo che da distanza ravvicinata spara alto. Sul cambio di fronte, gol della Fiorentina. Doppia incertezza di Meret che prima manca una deviazione di piede, poi si lascia battere da un tiro non irresistibile e da posizione angolata di Brekalo che gli passa tra le gambe. Esce per infortunio Anguissa, entra Raspadori. C’è un potenziale fallo da rigore su Osimhen ma l’arbitro lascia giocare, cosa che non può fare negli ultimi secondi di gioco quando è il portiere Terracciano a falciare il centravanti del Napoli. Dal dischetto stavolta Osimhen non sbaglia, squadre al riposo sul punteggio di 1-1. Nella ripresa, palla gol sciupata da Osimhen. Poi, incredibilmente, Garcia richiama in panchina Politano, migliore in campo, per inserire Cajuste. La mossa agevola i Viola che tornano in vantaggio con Bonaventura che approfitta di una esitazione di Lobotka. Altra girandola di cambi di Garcia che rinuncia ad Osimhen, il Napoli attacca a testa bassa ma senza alcun ordine tattico e senza una grande intesa tra i giocatori in campo. Gonzales realizza il terzo gol. Inevitabile, quindi, arriva la sconfitta casalinga. La Fiorentina si impone 1-3, con pieno merito. Garcia al momento continua a non trovare la quadratura della squadra.
21/10/2023
Era importante vincere e i tre punti sono arrivati. Il Napoli rialza la testa a Verona e lo fa al termine di una partita vinta con merito e giocata bene per larga parte. Dopo due settimane di polemiche seguite dopo la sconfitta con la Fiorentina non si poteva più sbagliare. Senza Osimhen infortunato è toccato a Politano (migliore in campo) e Kvaratskhelia prendere la squadra per mano. Garcia ha preferito affidarsi a Raspadori come prima punta immaginando una partita più manovrata con Simeone in panchina. In difesa il rientrante Rrahmani è stato affiancato da Natan. Il vantaggio azzurro è arrivato al 27' con Politano che ha messo in rete un cross di Raspadori dopo un'azione sulla sinistra. Prima della chiusura del primo tempo il raddoppio con Kvaratskhelia che, servito da Politano, ha dribblato il suo avversario e calciato di sinistro. Due a zero e partita in discesa. Nella ripresa il georgiano ancora servito da Politano al 10' ha chiuso in rete per il 3-0 ancora dopo un dribbling questa volta a rientrare con conclusione di destro sul secondo palo. Poco dopo il Verona ha accorciato le distanze con Lazovic che ha raccolto una corta respinta di Di Lorenzo per il 3-1. Nell'ultima mezz'ora diverse le occasioni su ambo i fronti, bravo Meret, imprecisi gli azzurri e risultato che non cambia. Serve continuità e adesso il Napoli si rituffa in Champions dove è atteso dalla trasferta di Berlino prima della sfida al Milan di domenica sera. Servivano tre per capire se il Napoli fosse tornato, la prima ha dato esito confortante.
24/10/2023
Primo tempo a reti inviolate, 45 minuti in cui Union Berlino e Napoli mettono tanto agonismo ma poca lucidità. Per i partenopei due lampi, di Kvaratskhelia e Politano, che però non vengono concretizzati. I padroni di casa sostenuti da un tifo caldissimo non lesinano interventi duri, arbitro che troppo spesso evita di estrarre un cartellino giallo che sembrava invece necessario. Il Napoli colpisce al minuto 65. Grande azione di Kvaratskhelia che dopo un pazzesco dribbling serve Raspadori che con freddezza gira in rete, 0-1. Ultimi minuti di sofferenza per il Napoli che però tiene benissimo in difesa. Ottima la lettura del match da parte di Mister Garcia che gestisce al meglio i cambi e torna a casa con 3 punti fondamentali per avvicinarsi alla qualificazione
29/10/2023
Posticipo serale per il Napoli, al Maradona si gioca la sfida con il Milan. Elmas a centrocampo nell’undici titolare, questa la mossa di Garcia per mettere un ulteriore argine nella zona in cui si muove Leao. Ritmi alti, il Napoli ha equilibrio e qualità e si rende pericoloso con le incursioni di Kvaratskhelia ben supportato da Mario Rui. È il Milan, pero, ad andare in vantaggio. Colpo di testa di Giroud, tutt’altro che irresistibile anche se da distanza ravvicinata, Meret va troppo “morbido” e non riesce a deviare il pallone che termina in rete. Kvaratskhelia crea una clamorosa occasione per il pareggio, incredibile l’errore di Politano ad un passo dalla porta avversaria. Gol sbagliato, gol subito. Ancora Giroud, ancora di testa, stavolta agevolato da Rahamani che resta inchiodato a terra a guardare l’elevazione dell’avversario. Il match cambia completamente, il Napoli appare frastornato, il Milan potrebbe arrotondare il vantaggio ma non riesce a concretizzare la netta superiorità tecnica. Nel secondo tempo entrano Ostigard, Oliveira e Simeone, fuori Rahamani, Elmas e Mario Rui. Il Napoli accorcia subito le distanze. Perfetta l’intesa Di Lorenzo - Politano, con quest’ultimo che inventa un gol di rara bellezza. È un altro Napoli, è il vero Napoli. Due occasioni gol mancate, poi la punizione dal limite che Raspadori trasforma in gol, 2-2. Il Milan stringe le marcature, Natan si fa ammonire per la seconda volta e gli azzurri restano in 10 negli ultimi minuti. Calabria ha una buona occasione e la sciupa, ma è Maignan con una grande parata all’ultimo secondo a negare il gol della vittoria agli azzurri.
04/11/2023
Il Napoli doveva vincere e ha vinto mettendo in mostra anche dei miglioramenti dal punto di vista del gioco, con tante occasioni e senza concedere nulla di importante agli avversari che per la verità hanno prodotto ben poco dalle parti di Meret, nonostante una formazione con atteggiamento molto offensivo. Garcia ha dato continuità alla formazione vista nelle ultime gare, con la variante di Ostigard al posto dello squalificato Natan e con Olivera sulla fascia sinistra. Ha aperto le danze un gol di Raspadori, al termine di una bella azione corale. Nella ripresa, all'82°, a togliere ogni speranza ai granata, il raddoppio di Elmas che era da poco subentrato a Kvara. 3 punti importanti, suffragati anche da una buona qualità di gioco in una gara che ha visto tanti e veloci capovolgimenti di fronte. Naturalmente per valutare i miglioramenti degli azzurri occorrerà attendere anche qualche match con avversari più forti, il che avverrà dopo la sosta. In questa circostanza, hanno funzionato anche i cambi effettuati da Garcia che naturalmente avrà anche valutato il dosaggio delle forze in vista del match di mercoledi in casa con l'U. Berlino e di quello in programma domenica, sempre al Maradona contro l'Empoli.
08/11/2023
Serata di Champions League al Maradona, il Napoli ospita l’Union Berlino per provare ad incrementare il vantaggio in classifica e ipotecare il passaggio al turno successivo. La partita inizia con ritmi blandi, la prima occasione per gli azzurri capita sul destro di Zielinski che si vede respingere il tiro dal portiere avversario. Seconda palla gol per Nathan, stavolta è il palo a far imprecare i tifosi azzurri. Segna Anguissa, ma Di Lorenzo commette fallo sull’assist per il suo compagno di squadra. Il vantaggio, al 39esimo, si concretizza nell’occasione meno limpida. Un rimpallo favorisce Politano che di petto gira in rete. Nella ripresa il Napoli sciupa due clamorose palle gol e si fa infilare in contropiede. Troppo sbilanciati gli azzurri, non brillante la parata di Meret che consente a Fofana di ribadire in rete. Gli azzurri attaccano in maniera poco ordinata, e rischiano ancora di subire le ripartenze avversarie. Il match termina con un deludente pareggio
12/11/2023
Napoli - Empoli è il lunch-match della dodicesima giornata del campionato di serie A. Garcia lascia sorprendentemente in panchina Kvaratskhelia e Zielinski. Inspiegabilli le scelde dell'allenatore, visto che dopo questa partita ci sarà la sosta. Tre palle gol per il Napoli nel primo tempo: cross di Di Lorenzo, basso, Simeone in scivolata non arriva sul pallone. Ci prova Politano, dal limite, tiro a giro insidioso e grande risposta di Berisha che replica poco dopo su colpo di testa di Anguissa. Ci prova anche l’Empoli, ma Gollini (titolare al posto di Meret che si è infortunato nel riscaldamento) si supera con una splendida parata. Nella ripresa cambi tardivi di Garcia, il Napoli non ha ritmo e nel finale arriva addirittura il gol vittoria per l’Empoli realizzato da Kovalenko. Per Garcia potrebbe essere stata l’ultima partita sulla panchina azzurra.
15/11/2023
Inizia un nuovo corso, oppure no. Nel senso che il Napoli ri(parte) da Mister Mazzarri che tante emozioni ha regalato all'ombra del vesuvio negli anni in cui ha allenato gli azzurri. Era una squadra mai doma, sempre alla ricerca della vittoria ma che sapeva anche farsi rispettare dal punto di vista agonistico. Ed ora si ricomincia. Tanti allenamenti prima di sfide importanti, da far tremare i polsi. Ovviamente mancheranno in questi giorni tutti i nazionali e, quindi, il ritorno del mister cade proprio in uno dei momenti topici della stagione. Dalle prossime sfide, infatti, sarà più chiaro il ruolo che gli azzurri potranno avere soprattutto in campionato dove il distacco dalla capolista Inter è di 10 punti
25/11/2023
A Bergamo riparte la storia di Walter Mazzarri sulla panchina del Napoli. Un nuovo esordio in un momento difficile per i partenopei e su un campo notoriamente ostico. Buono l’approccio dei partenopei, caricati a dovere dal cambio di allenatore. Napoli in vantaggio con Kvaratskhelia quasi in chiusura di primo tempo, dopo un gol annullato per un fuorigioco millimetrico a Rahamani. Nella ripresa l’Atalanta pareggia con Lookman e sembra poter prendere il sopravvento. Mazzarri rompe gli indugi con un doppio cambio decisivo. Entrano Osimhen ed Elmas, il nigeriano confeziona l’assist, il centrocampista lo trasforma nel gol della vittoria. Non poteva iniziare meglio l'avventura di Mazzarri, il Napoli si rilancia in campionato e lancia un chiaro messaggio alla rivali.
29/11/2023
Notte di champions per il Napoli che affronta la sfida con il Real Madrid. Solita atmosfera al Bernabeu, azzurri che sembrano sentirne la pressione. Il primo gol del match e’ di Simeone, lesto a girare in rete un cross di Di Lorenzo. Nemmeno il tempo di esultare e il Real trova il pareggio con Rodrygo. Undici minuti, punteggio fissato sull’1-1. Al 22esimo Natan perde completamente la marcatura di Bellingham che non ha difficoltà a realizzare. Real in vantaggio al termine del primo tempo. Nella ripresa il Napoli pareggia con un bolide di Anguissa da distanza ravvicinata. Gli azzurri hanno l’opportunità per andare in vantaggio. Grande recupero di Anguissa che mette in moto Kvaratskhelia, Osimhen si libera davanti alla porta ma l’assist del georgiano non è preciso. Il Napoli è padrone assoluto del campo, Un clamoroso errore di Meret su un tiro non irresistibile di Paz Martinez regala il 3-2 al Real a 6 minuti dalla fine. Nel recupero, Joselu arrotonda. Il 4-2 è un risultato troppo penalizzante per il Napoli che paga caro alcuni errori individuali
03/12/2023
Napoli - Inter, al Maradona si gioca il posticipo serale della quattordicesima giornata del campionato di serie A. Elmas, preferito a Zielinski, sfiora il gol con un tiro dalla distanza parato da Sommer. Lo scatenato Politano fa tremare la traversa, non è un momento fortunato per il Napoli che subisce il gol di Chalanoglu con un destro di prima intenzione di rara bellezza. Un netto fallo su Lobotka, ad inizio azione, non viene fischiato da Massa. Al riposo, Inter in vantaggio 0-1. Nella ripresa, altra incredibile parata di Sommer, stavolta su tiro di Kvaratskhelia. Il Napoli protesta per un fallo in area su Osimhen ma l’arbitro non interviene e il Var non corregge. Arriva puntuale la beffa, con un inserimento centrale di Barella che porta l’Inter sullo 0-2. Ci prova ancora il Napoli, cross di Natan e colpo di testa di Osimhen che termina fuori di pochissimo. Non sbaglia l’Inter. Cross di Cuadrado, uscita bassa a vuoto di Meret, Thuram deve solo appoggiare in rete. Termina 0-3 il posticipo, vittoria meritata dell’Inter, punteggio sicuramente troppo ampio per quanto si è visto in campo
08/12/2023
Anticipo di grande fascino, Napoli di scena a Torino contro la Juventus. Primo tempo con predominio partenopeo, clamorose e gravi le palle gol sciupate da Kvaraskelia e da Di Lorenzo. Squadre al riposo sullo 0-0. Nel secondo tempo Natan regala una rimessa laterale alla Juventus, dal successivo cross arriva lo stacco di testa di Gatti che sovrasta Rahamani e realizza il gol dell’1-0. Gli azzurri non riescono a riprendere gli avversari, arriva l’ennesima sconfitta dopo una buona prestazione inficiata da errori troppi gravi per non essere pagati a caro prezzo
12/12/2023
Serata di Champions al Maradona, il Napoli ospita il Braga per chiudere il discorso qualificazione. Avvio da brividi per gli azzurri che concedono una doppia occasione ai portoghesi, che sciupano clamorosamente. Dopo alcune partite poco fortunate, cambia la tendenza del destino e il Napoli segna due gol senza tirare in porta. Cross di Politano, clamorosa autorete di Ssatci. Dopo pochi minuti, bella iniziativa personale di Natan che serve Osimhen al centro dell’area di rigore avversaria. Il centravanti è fuori tempo ma il doppio rimpallo tra piede destro e piede sinistro beffa il portiere che guarda la palla scivolare lentamente in rete. Nella ripresa, il Napoli abbassa il ritmo e si limita a controllare gli sterili tentativi portoghesi. Girandola di sostituzioni decise da Mazzarri, tese a preservare gli uomini più utilizzati fino ad ora. Senza difficoltà, il Napoli chiude sul 2-0 e si qualifica per gli ottavi di finale.
16/12/2023
Il Napoli ritrova in un solo colpo la vittoria in campionato, Mario Rui, e i gol di Kvara e Osimhen. Il match contro il Cagliari inizia con 30 minuti di ritardo, per il ritardato ingresso dei tifosi azzurri a causa del vento forte. Primo tempo senza grandi occasioni per gli azzurri, la palla-gol capita al Cagliari ma è bravissimo Meret a sventare il pericolo. Nella ripresa, Mario Rui torna in campo dopo l'infortunio e sul suo cross sventa e realizza Osimhen. Nemmeno il temp di esultare, e arriva il pareggio firmato da Pavoletti. Osimhen con un nuovo da giocolieri si destreggia in area tra 4 avversari, riuscendo poi a servire Kvara. La girata del numero 77 è potentissima, palo-gol e 2-1 per gli azzurri. Annulltato un gol di Politano per un fuorigioco assolutamente inunfluente di Osi. Il Napoli soffre un pò sulle palle alte, ma tiene nonostante il lungo recupero concesso dall'arbitro e porta a casa i 3 punti
19/12/2023
Un Napoli disastroso crolla in casa contro il Frosinone ed esce a testa bassa dalla Coppa Italia- Ampio turn over di Mazzarri, gol annullato a Simeone nel primo tempo con una decisione arbitrale successiva al controllo Var. Nella ripresa, l'ingresso in campo dei 'big', da Osimhen a Kvara, da Lobotka a Di Lorenzo. Ma proprio gli errori del capitano risultano determinanti. Per gli ospiti segnano Barrenechea, Caso, Keddira su rigore e Harroui Inevitabili i fischi dei tifosi azzurri, si può anche perdere ma farlo in questo modo lascia una profonda delusione
23/12/2023
Roma - Napoli è sfida importante per la zona Champions e il primo tempo all’insegna del gioco spezzettato e dei tanti falli evidenzia la tensione delle due squadre. Da segnalare una clamorosa occasione per Bove, Meret in tuffo riesce a deviare ma a due metri dalla porta il giocatore della Roma poteva fare molto meglio. Nella ripresa aumenta l’ agonismo, Politano subisce un fallo e reagisce dando un “calcetto” ingenuo ma troppo evidente per non essere punito con il cartellino rosso. Napoli in 10 dal 67esimo. Pochi minuti e la Roma passa in vantaggio con una bella girata del subentrato Pellegrini, escluso eccellente dell’undici titolare. Lukaku sfiora il raddoppio, e’ bravo Meret a chiudere in uscita. Doppio giallo, quindi espulsione, anche per Osimhen. Napoli in 9 dall’87esimo. Con il Napoli ormai sbilanciato, arriva anche il raddoppio di Lukaku. Della squadra campione d’Italia non c’è più nessuna traccia.
29/12/2023
Napoli - Monza e’ l’ultimo match del 2023 al Maradona. Azzurri in formazione rimaneggiata, nonostante le tante assenze, Simeone deve ancora restare in panchina. C’è Raspadori nel ruolo di centravanti, a destra gioca Zerbin. Ospiti che dimostrano subito di non voler rischiare nulla, baricentro basso e ritmo blando, favorito dall’assenza di pressing del Napoli. Gli azzurri costruiscono poco o nulla, evidenziando poca precisione nei passaggi e scarso dinamismo. Il primo tempo termina inevitabilmente sullo 0-0. Nella ripresa, al 67esimo, rigore per il Monza per fallo di mano di Mario Rui. Dal dischetto conclusione lenta e centrale di Pessina, Meret blocca senza difficoltà. Gaetano, subentrato, si fa respingere la conclusione da posizione molto favorevole. Partita gestita malissimo da allenatore e squadra, il nervosismo e la frenesia finali non portano null'altro che una totale confusione. Il match termina 0-0, Napoli lontano anni luce da quello dello scorso campionato
07/01/2024
Napoli di scena a Torino contro i granata alla ricerca di un successo per rilanciarsi. Azzurri con ritmo blando e il solito, grave problema delle occasioni gol mancate. Raspadori colpisce il portiere avversario da meno di 5 metri dopo un ottimo assist di Di Lorenzo, Zielinski si perde in un inutile dribbling e cade da solo quando poteva comodamente calciare di sinistro, dentro l’area di rigore e in posizione centrale. Non manca anche il black out difensivo, con la squadra praticamente ferma mentre Sanabria realizza il gol del vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione. Nella ripresa fuori Zielinski, ed esordio per Mazzocchi. Meno di 5 minuti e l’ex granata si fa espellere per un fallaccio assolutamente immotivato. Napoli in 10, il a Torino ne approfitta e raddoppia con Valsic. Buongiorno realizza il gol del 3-0. Prestazione pessima, altra sconfitta. Napoli in crollo verticale. Lecito attendersi interventi della società
13/01/2024
Gioca male il Napoli, rischia la clamorosa sconfitta ma alla fine porta a casa 3 punti che restituiscono un minimo di serenità e fiducia. Vantaggio Salernitana con il gol bellissimo di Candreva, pareggio Napoli allo scadere del primo tempo con rigore trasformato da Politano. Nella ripresa, azzurri che non riescono a superare la retroguardia avversaria, almeno fino al minuto 96, quando arriva il gol di Rrahmani che regala tre punti ormai insperati agli azzurri
18/01/2024
Prima semifinale di Supercoppa Italiana, all'Al Awwal Park Stadium di Riad, in Arabia Saudita si affrontano Napoli e Fiorentina. Novità tattiche per Mazzarri che prova a mischiare le (poche) carte a disposizione per imbrogliare gli avversari. Gli azzurri sono compatti e ordinati, la Fiorentina non trova spazi e ne lascia invece uno che diventa subito decisivo per il vantaggio del Napoli. Inserimento di Simeone che da posizione defilata incrocia perfettamente realizzando con una conclusione imparabile. A fine primo tempo grave ingenuità di Mario Rui che provoca un rigore per la Fiorentina. Dal dischetto, conclusione alta di Ikone. Le squadre vanno al riposo con il Napoli in vantaggio 1-0. Nella ripresa poca qualità nelle giocate in contropiede per il Napoli, che non sfrutta potenziali occasioni ma compensa con una buona fase difensiva. Mazzarri cambia e dimostra di aver letto benissimo il match. Entra Zerbin e realizza una clamorosa doppietta in due minuti Il Napoli vince 3-0 e si qualifica per la finale, l’avversaria si conoscerà domani al termine della seconda semifinale che vedrà di fronte Inter e Lazio
22/01/2024
La finale di Supercoppa vede di fronte il Napoli, campione d’Italia in carica e l’Inter. Nel primo tempo sostanziale equilibrio e poche emozioni. I nerazzurri si fanno notare più per i falli che per la qualità di gioco, ma il primo cartellino giallo è per Rrahmani. Çalhanoglu viene invece sanzionato solo al terzo intervento duro. Nella ripresa. Zerbin ammonito dopo pochi secondi. Stessa sorte per de Vrij a testimoniare la crescente tensione agonistica. Kvara vicino al gol con una conclusione a giro, decisiva la deviazione di Sommer. Doppia ammonizione per Simeone in pochi minuti, Napoli in 10. Assolutamente ingiustificato il primo giallo mostrato dall’arbitro all’argentino. Il Napoli resiste fino al 90esimo, poi segna Lautaro. Partita condizionata da un arbitraggio non all’altezza di una finale.
27/01/2024
Dopo la sconfitta in finale di Supercoppa con l'Inter, è tempo di campionato. Domani, all'Olimpico, ci sarà Lazio - Napoli, match molto importante per gli azzurri che, per coltivare ancora speranze di riagguantare il quarto posto, hanno necessità di vincere e di continuità di risultati. Mazzarri potrà contare sui nuovi arrivi che, soprattutto in questa gara dove in casa azzurra ci saranno tanti assenti, potranno ritornare molto utili. Al netto delle assenze che, peraltro, ci sono anche nelle fila dei padroni di casa, appare evidente che se si vuol dare un senso alla stagione è di fondamentale importanza tornare a casa con un bottino pien. Poi, con il recupero degli infortunati e con il ritorno di Osimhen e Anguissa, la speranza è quella di rivedere un Napoli che sappia far valere la sua qualità, che ritrovi la strada del gioco e la sua capacità realizzativa, smarrita nell'ultimo periodo.
28/01/2024
Atteggiamento tattico molto prudente del Napoli che strappa un punto nella trasferta contro la Lazio. Un solo tiro in porta per gli azzurri, ma distante dalla porta dei padroni di casa. Gara condizionate evidentemente dalle tante assenze. In attacco, senza Kvara, Osimhen e Simeone oggettivamente si trattava quasi di una "mission impossible" però adesso è tempo di rivedere una squadra che sappia fare gioco, essere più propositiva e, soprattutto, segnare. Bisogna iniziare a vincere per raggiungere il quarto posto che non è lontano ma non si può perdere più terreno. Il tempo per rientrare in corsa c'è ma occorre un veloce cambio di rotta. Alla ritrovata solidità difensiva, bisogna rapidamente aggiungere concretezza in area di rigore. Bisogna dare un senso a questa stagione, finora anonima e il quarto posto potrebbe valere tanto in tal senso. Raggiungerlo non sarà agevole per quanto visto finora ma è importante provarci gettando anche il cuore oltre l'ostacolo. Esordio positivo per Ngonge e Dendonker impiegati nei minuti finali.
04/02/2024
Con una bella rimonta nel finale di partita, il Napoli conquista tre punti meritati contro il Verona. Nel match giocato al Maradona, dopo un primo tempo a reti inviolate, sono gli ospiti a passare in vantaggio con un gol di Coppola. Veemente la reazione dei partenopei, che alzano il rtimo e iniziano ad attaccare a testa bassa, ma con grande qualità. Lindstrom dribbla in area e confeziona un assist perfetto, Ngonge con freddezza realizza il gol del pari. Sospinto dal pubblico, il Napoli diventa ancora pià aggressivo e Kvara ritrova il gol con una spettacolare conclusione da 20 metri. Nei minuti di recupero, il Verona prova a mettere in difficoltà gli azzurri ma Gollini è attento e per i padroni di casa arriva una importante vittoria
11/02/2024
Altra sconfitta per il Napoli che torna a mani vuote dalla trasferta a Milano. Il gol di Theo Hernandez, nato da un 'buco' difensivo degli azzurri, ha dato una scossa al Napoli che nella ripresa ha alzato il baricentro ed ha giocato un calcio più propositivo. Gli innesti di Lindstrom e Politano hanno dato qualità e nel finale un palo e qualche rimpallo sfortunato hanno negato un pareggio che poteva anche essere il risultato più giusto. Serve, però, maggior coraggio, e manca un attaccante che sappia essere pericoloso negli ultimi 16 metri.
17/02/2024
Altra occasione sprecata per il Napoli che con fatica riesce a conquistare un punto nella sfida casalinga contro il Genoa. Rete del vantaggio di Frendrup al 47', pareggio di Ngonge all'ultimo minuto che evita una sconfitta che avrebbe aperto definitvamente una crisi che resta comunque evidente. Poco o nulla da salvare di questi 90 minuti, che rappresentano un ulteriore passo indietro per il Napoli
21/02/2024
Napoli - Barcellona termina con un pareggio (1-1) che deve essere visto come un risultato positivo per gli azzurri. Inizio difficile, con tanti passaggi sbagliati e la sensazione di paura che sembrava pervadere i padroni di casa. Ma non è il Barcellona degli anni d'oro quello sceso in campo al Maradona e il primo tempo termina 0-0. Nella ripresa, gol del vantaggio di Lewandowski, sull'ennesima sbandata difensva dei partenopei. Uscita inappropriata di Rahamani, chiusura tardiva di Di Lorenzo, Meret non prontissimo sulla conclusione dell'attaccante avversario. 0-1, palla al centro. La reazione c'è ed è di sostanza. Osimhen pareggia, poi Calzona con coraggio sbilancia la squadra con i cambi, e il Napoli costruisce qualche buona occasione senza però riuscire a trovare il gol della vittoria. Per il passaggio del turno, tutto rimandato al match di ritorno.
25/02/2024
Pareggio amaro per il Napoli che dopo un primo tempo senza qualità e senza particolare agonismo, trova il vantaggio grazie ad una grande iniziativa di Raspadori concretizzata da Osimhen. Il Cagliari non sembra in grado di reagire, i subentrati Politano e Simeone sprecano due comode palle-gol e come spesso avviene nel calcio, arriva il pareggio dei padroni di casa. Clamoroso svarione difensivo di Juan Jesus che su un passaggio lungo senza pretese lascia rimbalzare la palla in area di rigore, ne approfitta Luvumbo che pur in condizioni fisiche precarie, trova il guizzo per l'1-1. Il Napoli resta lontanissimo dalla sua miglior versione, la crisi di gioco e di risultati si accentua per i tanti errori individuali. Decisivo oggi quello di Juan Jesus, ma anche nei primi 20 minuti la difesa e il centrocampo hanno evidenziato le solite difficoltà nel palleggio in uscita.
28/02/2024
Con un punteggio tennistico, gli azzurri tornano alla vittoria in trasferta e ritrovano in un sol colpo bel gioco e capacità realizzativa. Napoli ben messo in campo e molto propositivo, ma è il Sassuolo a passare in vantaggio con una conclusione dalla distanza di Racic. Da una bella iniziativa sulla fascia di Di Lorenzo, e da una grande intuizione di Anguissa (geniale colpo di tacco) nasce il gol del pareggio realizzato da Rrahamani. Pochi attimi e con un’azione molto simile il Napoli si porta in vantaggio. E’ sempre Di Lorenzo a innescare un compagno in profondità, stavolta Politano. La giocata dell’esterno per Osimhen che mette in rete. Altro giro, altro gol. L’azione stavolta nasce dal fronte offensivo opposto, con Osimhen freddo ed elegante nella conclusione. Ad inizio ripresa, terzo gol personale per Osimhen che nasce da un clamoroso svarione difensore Sassuolo. Non si ferma il Napoli, anzi spinge ancora di più. Azione devastante e tiro a giro di Kvara dal limite dell’area, palla in rete, 1-5. Non sazio, Il georgiano si prende ancora la scena scagliando un violentissimo sinistro in rete. Non succede altro, il Napoli controlla e il Sassuolo pensa solo a non subire altri gol, L'1-6 finale restituisce fiducia e autostima in vista di un ciclo di partite decisivo.
03/03/2024
Positicipo serale di grande fascino, al Maradona arriva la Juventus. Napoli alla ricerca di tre punti per dare continuità ai risultati, bianconeri con la voglia di un risultato importante per rilanciarsi Nel primo tempo, grande occasione per Vlahovic che scatta sul filo del fuorigioco e con uno “scavetto” supera Meret. Il pallone però gira troppo e termina sul palo. Il Napoli non sta a guardare e costruisce trame interessanti anche se sbaglia l’ultimo passaggio. Nelle battute finali dei primi 45 minuti, con una bellissima “volée” Kvara realizza il gol del vantaggio. Vlahovic ha un’altra ghiotta occasione, ma la divora. Al riposo, Napoli - Juve 1-0. Nella ripresa il Napoli sembra poter controllare ma al minuto 81 pareggia Chiesa con un diagonale molto preciso. Pochi minuti e al Napoli viene assegnato un rigore, nettissimo. Parato il tiro dagli 11 metri di Osimhen, ma Raspadori si avventa sul pallone come un falco e scaraventa in rete, 2-1. Rugani sbaglia un gol fatto, il Napoli soffre ma porta a casa il successo pieno. La 'cura' Calzona inizia a funzionare.
08/03/2024
Anticipo serale al Maradona per il prossimo impegno del Napoli in Champions League. Nel primo tempo una buona occasione per il Torino, Meret è bravissimo a deviare la conclusione dal limite di Zapata. Due palle gol per il Napoli, in entrambe le occasioni i tiri di Kvara trovano Milinkovic Savic pronto alla respinta. Squadre al riposo sul risultato di 0-0. Nella ripresa accelerata impressionante di Kvara con Mario Rui come sempre perfetto nei tempi della sovrapposizione. Lo scarico del georgiano, il cross perfetto del terzino, la zampata volante di Kvara, gol. Passa poco più di un minuto e Sanabria, appena entrato, pareggia. Tutto da rifare per gli azzurri che attaccano a testa bassa trascinati da un imprendibile Kvara. Il Toro fa poco o nulla, pensando più a perder tempo ogni volta che ne ha l’occasione che a giocare a calcio. Il match termina in parità, 1-1
12/03/2024
Match di ritorno di Champions League, Napoli di scena in Spagna per affrontare il Barcelona. Approccio troppo soft dei partenopei, ne approfittano i padroni di casa per portarsi sul 2-0 con le reti di Llopez e Cancelo, al 15esimo e al 17esimo. Il Napoli rischia il tracollo ma con una bella azione accorcia le distanze. E’ Rrahmani a centrare il bersaglio con una precisa conclusione di sinistro. Di Lorenzo vicino al pareggio, sul suo colpo di testa si esalta Ten Steger. Nella ripresa il Barcellona ha qualche buona occasione ma trova un ottimo Meret. Palla gol anche per il Napoli, la sciupa Lindstrom con un colpo di testa impreciso. I padroni di casa chiudono i conti con Lewandoski, autore del gol del 3-1 al minuto 83. La traversa colpita da Oliveira e’ un ulteriore segnale negativo in una serata in cui gli uomini che dovevano fare la differenza sa, Kvara e Osimheb, non sono mai riusciti ad incidere. Napoli fuori anche dalla Champions, stagione da dimenticare per la squadra campione d’Italia
17/03/2024
Inter - Napoli è il posticipo della ventinovesima giornata del campionato di calcio di serie A. Osimhen in panchina per problemi fisici, Calzona sceglie Raspadori per sostituirlo. Ad inizio match, un grave errore di Di Lorenzo non sfruttato dai nerazzurri. Sostanziale equilibrio nel palleggio, ma l’Inter ha una clamorosa doppia palla-gol con Meret che compie due prodigiosi interventi. Il Napoli non tira mai in porta, eppure si scopre e lascia praterie che Darmian sfrutta con un inserimento centrale per scaraventare in rete. Al riposo, 1-0. Nella ripresa il Napoli pur senza riuscire a creare pericolo vedi prende il comando delle operazioni. Gli azzurri pareggiano sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con il tocco di testa di Bastoni che diventa il più comodo degli assist per Juan Jesus che realizza. Ultimi minuti concitati, ma senza particolari emozioni. Il match termina 1-1. Un buon punto per il Napoli conquistato con tanto orgoglio ma senza brillare
30/03/2024
Napoli - Atalanta, l’anticipo delle ore 12.30 e’ l’occasione giusta per gli azzurri che contro una diretta rivale possono provare a conquistare 3 punti per continuare a sperare nella qualificazione alla prossima Champions League. Kvara out per infortunio, Calzona sceglie Raspadori per sostituirlo. Azzurri lenti e impacciati già dall’inizio, dopo pochi secondi l’Atalanta colpisce il palo. Meret salva il risultato su un’altra palla gol per gli ospiti che vanno poi a segno con Miranchuk al 26esimo e con Scamacca al 45esimo, in entrambi i casi con evidenti errori difensivi dei partenopei. Ad inizio ripresa fuori Raspadori e Traore’ impalpabili nel primo tempo, dentro Zielinski e Ngonge che danno subito ritmo e qualità alla manovra azzurra. Tiro al volo di esterno sinistro di Piotr, colpo di straordinaria bellezza e qualità tecnica che colpisce il palo. Sul proseguimento dell’azione, deviazione di Osimhen e smanacciata in tuffo di Carnesecchi. Anche in questo caso è il palo a negare il gol al Napoli. L’Atalanta chiude definitivamente il match con il gol di Koopmeiners. Per i tifosi napoletani ennesimo boccone amaro.
07/04/2024
Dopo un primo tempo incolore chiuso con il Monza in vantaggio (gol di Djuric) il Napoli si ritrova con un secondo tempo esaltante per qualità di gioco e capacità realizzativa e vince 2-4. Incredibile la trasformazione tra i primi 45 minuti e quanto visto in campo dopo l’intervallo: pareggia Osimhen con uno stacco di testa perentorio, raddoppia Politano con una “volée” perfetta per coordinazione ed esecuzione, triplica Zielinski con un altro gol di straordinaria bellezza. La solita amnesia difensiva rischia di compromettere tutto, Colpani accorcia le distanze e riapre la partita. A chiudere i giochi pensa Raspadori, appena subentrato a Kvara. 4 gol in 13 minuti, la sensazione di una squadra che in questa stagione ha reso finora ben al di sotto delle proprie possibilità anche se restano evidenti i problemi difensivi e alcuni limiti individuali che dovevano essere risolti in sede di calciomercato.
14/04/2024
Napoli - Frosinone e’ il lunch-match di questa domenica particolarmente calda, tanto da prevedere la sosta a metà del primo tempo per consentire ai giocatori di idratarsi. Inizio arrembante del Napoli, la palla gol costruita e sciupata da Osimhen e’ il preludio al gol del vantaggio realizzato da Politano con un bellissimo tiro di sinistro. Subito dopo, altro movimento perfetto di Osimhen che però si perde ancora una volta nella concretizzazione mancando il raddoppio. Meret protagonista alla mezz’ora: rigore per il Frosinone, dal dischetto lo specialità Soule’ si fa ipnotizzare dal portiere del Napoli che intuisce la traiettoria e blocca. Al 42esimo altra opportunità di raddoppiare per il Napoli, Zielinski si libera bene dopo un prezioso assist di Osimhen ma calcia debolmente. Nella ripresa, il perenne tentativo di costruzione dal basso costa carissimo al Napoli. Meret si fa sorprendere mentre gestisce palla, Cheddira pareggia senza difficoltà. Napoli nuovamente in vantaggio al 63esimo, la zampata decisiva è di Osimhen. La difesa partenopea però è tutt’altro che solida e Cheddira può colpire di testa, indisturbato, per il gol del 2-2. Pareggio utilissimo per il Frosinone, ennesima delusione per i tifosi partenopei che hanno rinunciato ad una giornata di mare per uno spettacolo non esaltante.
20/04/2024
Il Napoli continua a deludere. Ancora una sconfitta, un'altra delusione. Stavolta gli azzurri sono caduti in quel di Empoli, sconfitti per 1 - 0 con il gol di Cerri al 4°. E, da quel momento, solo una volta hanno concluso a rete, con un tiro di Osimhen peraltro facilmente neutralizzato da Caprile. In mezzo, due occasioni clamorose per i padroni di casa e uno sterile quanto inutile possesso palla per gli azzurri. Eppure, la classifica consentiva ancora di sperare in qualcosa ma anche in questa circostanza la squadra ha iniziato il match con un atteggiamento molle e succube. Sempre in ritardo sulle seconde palle, lunga in campo e poco incisiva anzi assente nell'area avversaria. Ancora una volta Calzona non ci ha convinto con le sostituzioni e, a nostro parere, ha denotato poco coraggio come era già capitato in altre circostanze. Inconcepibile inserire la seconda punta, Simeone, solo all'89 minuto. Si ripetono da settimane le stesse cose, le medesime considerazioni ma i fatti, purtroppo, testimoniano che trattasi di una stagione assolutamente negativa e lo è anche di più considerando che gli azzurri hanno lo scudetto cucito sulle maglie.
27/04/2024
Domani il Napoli ospiterà la Roma e l'attesa per il match cresce, nonostante la deludente stagione degli azzurri. Il Maradona sarà sold out per l'occasione e tutti si attendono una prestazione di cuore ed orgoglio, al netto di come si chiuderà la contesa. E' indubbio che la Roma, lanciatissima nel nuovo corso con De Rossi, sia la favorita. Per tanti motivi, tra cui, il principale è che i giallorossi corrono a pieno titolo per un posto nella prossima Champions League ed hanno il morale alto per la recente vittoria nella parziale gara di Udine, vinta con un gol di Cristante. Ieri, Calzona ha parlato in conferenza stampa e non ha esitato nel coinvolgere anche i giocatori in questo momento assai buio, richiamandoli ad un finale degno di stagione. Non ci resta che attendere domani per verificare se le parole del mister ed il ritiro anticipato avranno prodotto effetti positivi
28/04/2024
Occasione persa, ammesso che per il Napoli ci siano ancora concrete opportunità di qualificarsi per le coppe Europee. Un buon match senza dubbio quello dispiutato dagli azzurri ma i soliti errori in attacco e in difesa hanno ancora una volta pregiudicato il risultato finale. Al vantaggio su rgore della Roma (Dybala), rispinde Olivera con una conclusione deviata da un difensore avversario. Osimhen, su rigore, porta il Napoli sul 2-1. Su un calcio d'angolo per i giallorossi, Calzona decide di effettuare un cambio. Entra Ostigard ma Abraham resta in beata solitudine e, tenuto in gioco da Di Lorenzo, mette in rete. L'assalto finale porta ad un'altra palla-gol per Osimhen che non riesce a realizzare. Finisce in parità, un punto che accontenta solo la Roma
06/05/2024
Napoli incapace di vincere. Termina con un pareggio la sfida contro l'Udinese, Vantaggio partenopeo siglato da Osimhen con un perentorio stacco di testa su un preciso cross dalla destra di Matteo Politano. Annullato, per fuorigoco, il raddoppio del centravanti del Napoli. Nel finale, logico assalto dei friulani che realizzano con Success abile a sfruttare un'incertezza di Ostigard. Un punto che non serve praticamente a nulla, se non a confermare ancora una volta che questo Napoli è una copia molto sbiadita di quello che un anno fa, proprio ad Udine, si è laureato Campione d'Italia.
11/05/2024
Il Napoli perde in casa con il Bologna e va in silenzio stampa. In sintesi, questo il film della partita che gia al 12° del primo tempo poteva considerarsi chiusa. Gli ospiti, infatti, erano già in vantaggio di due reti. La prima di Ndoye al 9° e la seconda di Posch al 12°, entrambe di testa. E si, perchè in questo modo il Napoli di gol ne ha presi diversi senza mai risolvere la criticità. Il match poteva riaprirsi se Politano avesse realizzato al 21° un calcio di rigore he, invece, è stato neutralizzato da Ravaglia. Poi, il nulla o quasi. Qualche tiro dalla distanza, una occasione di Osimhen e i soliti, inutili e tardivi cambi del mister Calzona. Azzurri sempre più giu, abbandonati anche dai tifosi che hanno abbandonato lo stadio in silenzio, evidentemente stanchi e delusi dell'ennesima figuraccia. Una stagione veramente da dimenticare che, però, non è anora finita. Non resta niente da salvare, occorre una rifondazione profonda e vasta che possa interessare l'intero attuale organico. Vedremo, probabilmente a breve, quali saranno i piani della Società dopo che quest'anno è stato sbagliato tutto
17/05/2024
Non riesce ad andare oltre il pareggio il Napoli, A Firenze, nell'anticipo del venerdì, azzurri in vantaggio con Rrahmani dopo appena 8 minuti. Partita ben incanalata, ma su puzione pareggia Biraghi al 40esimo. Passano altri due minuti e uno sciagurato retropassaggio di Politano spiana la strada al gol del 2-1, firmato da Nzola. Nella ripresa, su punizione, Kvara trova la parabola perfetta per battere Terracciano. Il pareggio spegne gli ardori, non si registrano grandi occasioni e il match termina 2-2.
26/05/2024
Con una vittoria c'erano ancora speranze di qualificazione per l'Europa, ma anche contro il Lecce il Napoli ha lasciato una chiara sensazione di scarsa convinzione nelle conclusioni e di poca 'ferocia' nella ricerca del risultato pieno. Ritmi blandi, un paio di occasioni, ma non il pressing che era lecito attendersi per chiudere questa bruttissima stagione con una vittoria. Serve ora un segnale forte dalla scoietà, anzi probabilmente ne servono molti.
05/06/2024
E' iniziata la nuova era del Calcio Napoli. Antonio Conte è il nuovo mister e già questa è una garanzia importante. Dopo l'ufficializzazione di Manna, oggi il mister. E, adesso, la campagna acquisti/cessioni. Siamo tutti curiosi di vedere come si svilupperà. Sarà rivoluzione o come appare più probabile ci saranno colpi chirurgici per riportare la squadra al livello che abbiamo visto 2 anni fa? Non sarà facile, ma bisogna essere ottimisti. Arriveranno giovani prospetti o calciatori di esperienza? Sono domande e dubbi ai quali presto avremo le relative risposte. Quest'anno non ci saranno le serate europee ma se vogliamo guardare l'aspetto positivo, il mister avrà tutta la settimana a disposizione per lavorare con la squadra. Immaginiamo che ci sarà tanto da fare per il mister al quale, fin da ora, unitamente a tutto il suo staff, auguriamo buon lavoro
18/06/2024
Il Napoli è al lavoro per il calciomercato. Focus importante sulla difesa che l'anno scorso ha lasciato tanto a desiderare. E' chiaro che la cessione di Kim non è stata metabolizzata e chi lo ha sostituito ha fatto male. Ora, bisogna intervenire con decisione, acquistando almeno 2 difensori forti in marcatura e, riteniamo, anche dal punto di vista fisico. Se Conte, che sarà presentato ufficialmente il 26 giudno a Palazzo Reale, vorrà giocare con la difesa a 3, è probabile che oltre a Natan anche Ostigard potrebbe lasciare. Poi, naturalmente, bisognerà vedere come si evolveranno i casi legati a Di Lorenzo, Kvara e Osimhen anche se, per i primi 2, il Napoli è stato chiarissimo: restano in maglia azzurra. Siamo sicuramente in una fase primordiale ma anche a centroampo, bisognerà intervenire magari prendendo un giocatore capace di far gol, qualità che in quest'anno appena trascorso, è mancata.
28/06/2024
Conte ha confermato Di Lorenzo e Kvara. Il Napoli è operativo su mercato con un'attenziona focalizzata principalmente sulla difesa che l'anno scorso ha lasciato tanto a desiderare. Occorre intervenire in maniera radicale, acquistando almeno 2 difensori forti in marcatura e, riteniamo, anche dal punto di vista fisico. Con la difesa a 3, è probabile che oltre a Natan anche Ostigard potrebbe lasciare. Ma, naturalmente, bisognerà prima occupare le caselle in entrata. La prima dovrebbe essere riempita da Rafa Marin, interessante prospetto. Siamo sicuramente in una fase primordiale ma anche a centroampo, bisognerà intervenire magari prendendo un giocatore capace di far gol, qualità che in quest'anno appena trascorso, è mancata.
11/07/2024
Inizia il ritiro, si parte. Inizia il nuovo corso, quello del mister Conte. Nel frattempo, piazzati i primi due colpi già nell'aria da tempo. Spinazzola e Marin saranno già presenti nel primo dei 2 ritiri, Ora si aspetta l'ufficializzazione di Buongiorno nei prossimi giorni ma il difensore si aggregherà poi a Castel Di Sangro. Resta da definire la questione legata ad Osimhen mentre il Napoli, ancora una volta, con un comunicato, ha messo a tacere le residue voci su un presunto chiarimento da avere con Di Lorenzo. Il capitano resta e sarà centrale nel progetto azzurro. Ora, bisognerà pensare anche alle uscite, impensabile avere una rosa con oltre 20 giocatori dovendo disputare una sola partita a settimana e, non sono da escludersi sorprese.
14/07/2024
Il Napoli prosegue gli allenamenti a Dimaro nel consueto bagno di folla dei tifosi. L'arrivo di Conte, come era facilmente prevedibile, ha riportato l'entusiasmo in città e tra gli appassionati ai colori azzurri. di grande impatto l'imprinting del nuovo tecnico azzurro, grande allenatore e motivatore ma anche eccellente comunicatore. Nella conferenza di ieri, pochi concetti, molto chiari. Niente giri di parole, impossibile non comprenderlo quando parla di calcio in maniera pragmatica, senza voli pindarici o inutili frasi ad effetto che non servono assolutamente a nulla. Un plauso alla società va fatto. Ha messo a disposizione del mister il suo staff, tra cui spicca la presenze di Lele Oriali, figura fondamentale, a nostro avviso. E il mercato, finora procede e cosi sarà anche in futuro, seguendo le direttive di Conte. Ottimo l'arrivo di Buongiorno. Non escludiamo altri colpi importanti in entrata ma, oggettivamente, la rosa andrà sfoltita con una sola gara a settimana e non è detto che possa verificarsi anche qualche cessione "eccellente"
20/07/2024
Sta per chiudersi il ritiro di Dimaro e, dopo qualche giorno di pausa, il 25 gli azzurri saranno nuovamente al lavoro. Sarà Castel di sangro ad ospitare Conte ed i suoi ragazzi prima dell'avvio della stagione. E' anche il momento delle scelte teniche che il mister sicuramente starà ponderando unitamente al suo staff. E' chiaro che ora il Napoli dovrà cedere qualcuno per poi piazzare qualchr altro colpo in entrata e completare l'organico. Ovviamente il fatto di giocare una partita a settimana implicherà la necessità di non avere una rosa profondissima ma magari con calciatori anche eclettici. In ogni caso, il mercato è in una fase importante e vedremo gli sviluppi già nei prossimi giorni. Osimhen potrebbe andare al PSG e, in tal caso, potrebbe essere Lukaku il nuovo bomber azzurro
27/07/2024
Giorno 3 a Castel di Sangro. Il programma odierno prevede allenamento aperto pomeridiano e serata in Piazza con lo staff del Mister Conte. Lindstrom è andato all'Everton, Ostigard potrebbe raggiungere il Rennes ma siamo in una fase delicata. La vicenda Osimhen inevitabilmente sta bloccando o quanto meno rallentando le operazioni del Direttore Manna che ieri in conferenza stampa ha detto che il mercato è ancora lungo e qualche altra cosa si farà ma senza fare follie. Nel frattempo domani inzierà il ciclo di amichevoli che poi culminerà nella prima gara ufficiale, quella con il Modena in programma al Maradona il giorno 10 agosto.
31/07/2024
Il Napoli ha battuto 1-0 il Brest. Ha deciso il match un gran gol di Raspdori, schierato centravanti, sul finire del primo tempo. Ancora una vittoria, ancora una gara senza subire reti. I francesi hanno chiuso al 3° posto lo scorso anno e sono un avversario di tutto rispetto ma gli azzurri hanno interpretato bene la gara, chiuso ogni spazio e hanno avuto la capacità di ripartire velocemente in contropiede, sfiorando il raddoppio in un paio di circostanze, più un palo colpito da Kvara con un tiro dal limite. Ottima la prova di Buongiorno e di Spinazzola ma tutta la squadra è sembrata in ottima condizione atletica. Si vede la mano di Conte: squqdra che va a pressare alto ma poi sa rinchiudersi, si raccoglie e riparte a tutta velocità sugli esterni. Nella ripresa, intorno al 25°, girandola di sostituzioni e spazio per tutti i componenti della rosa, eccezion fatta per Gaetano ed Osimhen. NAPOLI: Meret (70' Caprile), Di Lorenzo (89' Mezzoni), Rrahamani (70' Juan Jesus), Buongiorno (70' Natan), Mazzocchi (70' Zerbin) , Anguissa (70' Folorunsho), Lobotka (70' Cajuste), Spinazzola (70' Mario Rui), Politano (70' Ngonge), Kvaratkshelia (80' Cheddira), Raspadori (70' Simeone). All. Conte. BREST: Bizot, Pereira Lage, Ndiaye, Le Cardinal, Lala, Martin (69' Mbock). Magnetti, Camara, Le Douaron, Ajorque (69' Camblan), Del Castillo. All. Roy. Arbitro: Arena di Torre del Greco Marcatori: 42' Raspadori
03/08/2024
Sconfitta per il Napoli nell'ultima amichevole estiva contro il Girona, gara disputata allo Stadio Patini di Castel di Sangro. Gli azzurri non hanno saputo ripetere la buona prestazione con il Brest. E' vero anche che il Girona è avversario di livello superiore ma era lecito attendersi qualcosa in più. Invece, un passo indietro. Pesa indiscutibilmente l'assenza del centravanti titolare ( male Raspadori, pochi i minuti per Simeone) ma anche, a nostro sommesso avviso, la poca qualità del centrocampo azzurro dove Lobotka ed Anguissa non sono certamente eccellenti nella costruzione, nell'assist o nella conclusione a rete. Insomma, il lavoro offensivo è di fatto assegnato agli estrni, spesso raddoppiati e resi inermi dai difensori spagnoli. Ben vengano le battute d'arresto, servono per far capire che c'è ancora da lavorare e che occorre completare la squadra con un altro paio di giocatori. Vedremo in queste prossime ore se potranno essere definite alcune trattative. Nel frattempo, occhi puntati sulla gara con il Modena in programma il 10 agosto al Maradona. Le reti di Vande Beek al 23 delprimo tempo che ha approfitatto di un erroraccio di Meret che ha sbagliato il passaggio breve e, nella ripresa, di Villa che in area di rigore, in scivolata, anticipa tutti e infila la palla in porta. Napoli: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Mazzocchi (58' Zerbin), Lobotka, Anguissa, Spinazzola (78' Marin), Politano (89' Ngonge), Kvaratskhelia, Raspadori (78' Simeone). All. Conte Girona: Gazzaniga, Arnau (85' Antal), David Lopez (85' Roca), Blind, Frances, Van de Beek (65' Stuani), Yangel Herrera (72' Juanpe), Ivan Martin, Portu (72' Villa), Bryan Gil (85' Minsu), Valery (65' Almena). All. Michel Arbitro: Scatena di Avezzano Marcatori: 23' Van de Beek, 83' Villa
07/08/2024
Volge al termine il ritiro di Dimaro. Conte ed il suo staff, a nostro parere già da tempo, hanno completato le valutazioni dei giocatori ed ora il mercato dovrà inevitabilmente subire un'accelerata. Il tutto, indipendentemente dalla vicenda legata ad Osimhen. Almeno 2 centrocampisti in uscita ( Gaetano e Cajuste), due in entrata (Brescianini e Gilmour), un esterno che potrebbe arrivare ( Neres) ed un altro che potrebbe lasciare ( uno tra Ngonge e Politano ma non si può escludere neanche Raspadori). E, infine, un difensore o un quinto a destra e una voce di mercato legata a Meret. Anche il ruolo del portiere secondo noi è sotto esame. Il friulano oggettivamente non ha mai convinto completamente la piazza. E l'errore compiuto con il Girona potrebbe far decidere per una sua cessione. A nostro sommesso avviso, il Napoli in quel ruolo fare qualcosa in più. Ma le cessioni potrebbero riguardare anche altri giocatori in virtù del fatto che con una partita a settimana sarà impossibile avere una rosa di 24 giocatori. Tra questi, Mario Rui ( in permesso fino al giorno 11 p.v. e, a sorpresa, lo stesso Folorunsho). Saranno giorni caldissimi, non solo per la temperratura esterna. Il tutto, nell'attesa che Osimhen lasci ed arrivi Lukaku
11/08/2024
Che fatica e che sofferenza. Solo dopo i calci di rigore 4 - 3, ndr), il Napoli supera il Modena e passa il turno di Coppa Italia. Ma la gara di stasera, terminata senza reti al 90', ha evidenziato senza alcun dubbio che, per tornare competitivi, occorrono almeno 4 o 5 giocatori da inserire nell'organico. Il centravanti in primis, un paio di centrocampisti, un quinto a destra e un esterno dietro la punta. Diversamente, ci sarà da soffrire. La Serie A è un campionato di livello, le altre squadre stanno operando e il Napoli, non dimentichiamolo, parte da un 10 posto. Ora, il tempo delle parole è finito. Soffermarsi su quanto visto stasera, anche rispetto al valore dell'avversario ( che ha disputato un'ottima partita ed al quale vanno rivolti grandi elogi), significa dover riconoscere che gli azzurri sono in evidente ritardo, non di condizione ma di qualità ed anche tatticamente. Squadra sbilanciata in più di una circostanza che, oltre a non rendersi pericolsa, ha anche prestato il finaco a pericolose ripatenze. In una, il tiro dell'attaccante è stato parato da Meret, salvato dalla traversa nella seconda circostanza. Sicuramente il Napoli è stato aggressivo, determinato e indomito ma queste caratteristiche, seppur meritevoli, non sono sufficienti. Ora il tempo si riduce, domenica inizia il campionato e il Napoli assomiglia ancora ad un cantiere aperto. Occorre fare in fretta.
14/08/2024
Il campionato si avvicina ma il mercato che pur si muove non sta però producendo frutti. Ieri è saltata la trattativa Bergamini ma altre sono in divenire e, nel frattempo, domenica ci sarà l'esordio in campionato a Verona. Appare del tutto evidente come, ad oggi, il Napoli sia meno forte sulla carta, rispetto allo scorso anno. Mancano Osimhen e Zielinski, sono arrivati Buongiorno e Spinazzola sicuramente fortissimi e il giovane Rafa Marin. A centrocampo, ci sono solamante Anguissa e Lobotka con alle spalle i giovani Iaccarino e Saco, in attacco Simeone, Raspadori e Cheddira. Insomma, non bene onestamente per una squadra che aveva come obiettivo ripartire alla grande. L'inizio del campionato mette di fronte al Napol avversarie abbordabili ma bisogna completare urgentemente la rosa per non sprecare eventualmenete anche la possibilità di partire a razzo con un filotto di vittorie.
18/08/2024
Il 3-0 per il Verona non lascia margini di commento. Gli scaligeri dominanano in lungo e largo nel secondo tempo contro un Napoli apparso fragilissimo a centrocampo e in difesa, oltre che impotente in attacco. Squadra leggera, senza fantasia, senza forza fisica e anche con poco carattere rispetto ad un'avversaria che sul piano tecnico era sicuramente aalla portata ma ha avuto il merito di disputare un match con cattiveria, determinazione e concentrazione, doti al momento non rilevabili negli azzurri. Le reti, per la cronaca, sono state realizzate da Livramento e Mosquera (doppietta), con l'evidente complicità di errori clamorosi dei partenopei
25/08/2024
Dopo l'esordio a Verona da dimenticare, il Napoli sfrutta il turno casalingo per risollevarsi. Con una prestazione solida e attenta, gli azzurri battono 3-0 il Bologna. Tante le note positive. In primis, il fatto di non aver subito gol e di aver concesso poco o nulla ai felsinei. Ottima la prestazione di Buongiorno, superlativo Kvara che dopo aver piazzato un assist al bacio per il gol del vantaggio firmato da Di Lorenzo, ha raddoppiato con una conclusione dal limite (deviata da un difensore). In chiusura di match, il tris di Simeone su giocata funambolica di Neres, entrato da pochi istanti.
31/08/2024
Partita per cuori forti al Maradona. Parma meritatamente in vantaggio nel primo tempo, realizza Bonny su rigore. Nella ripresa, Conte inserisce Lukaku e Neres e la musica cambia, grazie anche all'espulsione per doppia ammonizione del portiere del Parma, Suzuki. Nei minuti di recupero pareggia Lukaku, il Napoli continua a spingere e su cross di Neres, Amguissa salta più in alto di tutti e mette a segno il 2-1. Al 115' clamorosa occasione per il Parma, Meret salva con una parata incredibile. E il Maradona esplode di gioia...
07/09/2024
Il Napoli ha ripreso la preparazione già da qualche giorno ma Conte sta facendo a meno dei giocatori impegnati con le nazionali tra cui i due scozzesi Gilmour e McTominay, entrambi in rete nella gara che hanno giocato contro la Polonia. In rete anche Raspadori ieri nel match con la Francia. Buone notizie quindi per il mister azzurro, che ritroverà calciatori con il morale alto e, in uno alla recente vittoria in campionato con il Parma, trattasi sicuramente di ottime notizie. Tatticamente, con l'innesto dei due scozzesi qualcosa potrà e, aggiungiamoi noi, forse dovrà cambiare. Il centrocampo a 2, con interpreti Lobotka ed Anguissa, ha purtroppo denotato delle crepe e sarebbe quantomeno paradossale non impiegare i due nuovi arrivi per i quali, peraltro, la società ha investito tantissimo. Sicuramente Lukaku e Neres hanno messo più minuti nelle gambe in questi giorni di allenamento e, anche per loro, non può escludersi un impiego fin dal primo minuto nella gara di Cagliari
15/09/2024
Qualche minuto di soffernza, con le grandi parate di Meret, e poi un dominio assoluto. Potenza e qualità, panchina lunga e soprattutto una coppia-gol in forma straordinaria. Lo 0-4 del Napoli a Cagliari vede Meret come migliore in campo per essere riuscito a contenere la sfuriata dei padroni di casa dopo il vantaggio dei partenopei firmato da Di Lorenzo. Il raddoppio di Kvara su assist di Lukaku spiana la strada al Napoli. Il gol di Romelu chiude il match con Kvara che ricambia l'assist. Infine, la firma di Buongiorno, su perfetta esecuzione di Neres da calcio d'angolo. E' un grande Napoli, quello che servirà per affrontare la Juventus, sabato prossimo
21/09/2024
Per il match in trasferta contro la Juve, Conte aggiunge chili e centimetri in difesa con Olivera al posto di Spinazzola e rinforza il centrocampo con la qualità e la solidità di McTominay, al quale fa posto Mazzocchi. Poche emozioni nel primo tempo, Meret accusa un problema fisico e lascia il posto a Caprile- L’unico vero squillo è del Napoli che negli ultimi secondi va vicinissimo al gol con una punizione di Politano che sfiora l’incrocio dei pali dopo il tocco con la punta delle dita del portiere avversario. Nella ripresa, approccio deciso del Napoli che crea qualche situazione potenzialmente pericolosa in attacco senza però concludere con la necessaria precisione. Palla gol anche per la Juve, spreca Koopmeiners da ottima posizione. Conte prova a vincere cambiando tutto l'attacco, ma a parte due interessanti spunti di Neres nessuna delle due squadre dimostra di voler rischiare qualcosa in più per provare a vincere. Inevitabile, quindi, lo 0-0 finale, pareggio che può essere considerato molto positivo per gli azzurri
27/09/2024
Il ciclone napoli si abbatte sul Palermo. Un 5 -0 che non lasci adito a interpretazioni. Troppo netto il divario in campo tra le due formazioni. Conte si è affidato a chi finora ha giocato di meno e può ritenersi soddisfatto per la risposta ricevuta. Un buonisismo Napoli, soprattutto in attacco, bene l'esperimento del doppio play con Lobo - Gilmour a coprire ed a tessere le trame di gioco. Ancora una gara senza subire reti e questo è un altro aspetto che conferisce fiducia ed autostima. Certo, in questo reparto, la differenza tra chi ha giocato ieri e chi va abitualmente in campo onestamente è parsa evidente e riteniamo che a gennaio si dovrà in qualche modo intervenire. Nel frattempo, è giusto godersi la qualificazione ma da stamattina testa e concentrazione al Monza che domenica sera sarà di scena al Maradona
29/09/2024
Posticipo domenicale al Maradona, il Napoli affronta il Monza. Primo tempo di totale dominio partenopeo. La prodezza di Politano sblocca la partita, di gran classe la giocata dell’esterno destro che non lascia scampo al portiere avversario. Pressing asfissiante del Napoli alla ricerca del raddoppio, Anguissa bravo a rubare palla e sul tiro di McTominay ribattuto da un difensore, e’ prontissimo Kvara a ribadire in rete, 2-0. Nella ripresa il Napoli controlla senza problemi il gioco e potrebbe arrotondare ulteriormente il vantaggio con 4 buone occasioni che però per un pizzico di imprecisione non vengono concretizzate. Poco male, arrivano 3 punti e la porta di Caprile resta nuovamente imbattuta.
04/10/2024
Anticipo del venerdì al Maradona, il Napoli capolista affronta la rivelazione Como. Azzurri subito in gol alla prima azione di gioco. Ottima lettura di Lukaku che trova McTominay in area, bravissimo il centrocampista a liberarsi del difensore e a battere imparabilmente il portiere avversario. L’inerzia del gol immediato non viene però gestita bene dal Napoli che abbassa troppo il baricentro e consegna le chiavi del gioco al Como. Paz domina in mezzo al campo, una sua spettacolare conclusione dalla distanza colpisce la parte interna del palo e attraversa l’intera porta uscendo dal lato opposto. Ma il pareggio è nell’aria, e il Como lo ottiene con Strefezza, abile nella conclusione dalla distanza. Nella ripresa rigore per il Napoli per fallo su Oliveira. Dal dischetto Lukaku realizza il gol del 2-1. Gli azzurri stavolta sono molto più attenti e determinati e non lasciano spazi al Como. Nel finale, Neres appena entrato in campo chiude i conti realizzando il 3-1, l’assist e’ ancora una volta di Lukaku
20/10/2024
Empoli - Napoli è il lunch-match di questa domenica. Al Castellani primo tempo con predominio territoriale dei padroni di casa che si rendono molto pericolosi in tre occasioni ma trovano sempre Caprile pronto e reattivo. Partenopei imprecisi nel palleggio e mai capaci di impensierire gli avversari. Nella ripresa, Conte cambia volto alla squadra. Escono Lukaku e Spinazzola, entrano Simeone e Olivera. Pochi secondi e da una caparbia azione di Di Lorenzo arriva il fallo da rigore su Politano. Dal dischetto, esecuzione perfetta di Kvara per il vantaggio del Napoli. Equilibrio e concentrazione consentono agli azzurri di non soffrire in alcun modo il tentativo di reazione dei padroni di casa e di tornare a casa con una importantissima vittoria
26/10/2024
Anticipo del sabato al Maradona, si gioca Napoli - Lecce. Primo tempo senza grandi emozioni, Di Lorenzo fa esplodere di gioia i tifosi partenopei ma sul suo gol il Var riscontra la posizione di fuorigioco. Per il resto, possesso palla sterile del Napoli e Lecce impegnato quasi esclusivamente a difendersi negli ultimi 30 metri. Nella ripresa Conte cambia il Napoli, proponendo una versione molto più offensiva. Mosse tattiche che si rivelano decisive per il vantaggio partenopeo, firmato dal capitano Di Lorenzo bravo ad approfittare di una respinta difettosa di Falcone. Ultimi minuti di assalto confuso degli ospiti che hanno una buona occasione in contropiede ma nulla di più. Altri tre punti per il Napoli che resta in vetta alla classifica.
29/10/2024
Milan - Napoli, big match con gli azzurri che si presentano forti del primo posto in classifica. I partenopei entrano in campo con grande personalità, mancano una buona occasione con Kvara e trovano il vantaggio con una straordinaria azione personale di Lukaku, potente nella gestione del pallone e preciso nel tiro che non lascia scampo a Maignan. Il Milan alza il baricentro ma il Napoli rischia solo per una errata uscita dal basso, con Meret bravissimo a risolvere la situazione. Prima della fine del primo tempo, raddoppio azzurro. Azione personale di Kvara che dribbla, si accentra e tira ad incrociare sul palo più lontano. Gol fantastico, si va al riposo sullo 0-2. Nella ripresa il Milan inserisce Leao che si mostra subito molto pericoloso. Una sua conclusione esalta i riflessi di Meret, autore di una grandissima parata. Napoli vicino alla terza realizzazione, il tiro di Anguissa sfiora il palo. Altra palla gol rossonera con Pulisic che tira alto da buona posizione. Molto fumo rossonero, ma a mettere la carne sul fuoco è il Napoli. Arrivano tre punti pesantissimi e ancora una volta senza subire gol.
03/11/2024
Napoli - Atalanta, lunch match al Maradona. Ospiti che sembrano subito più compatti e reattivi, partenopei che faticano a trovare ritmo e spazi per le loro manovre offensive. Bergamaschi in vantaggio con Lookman, Napoli che potrebbe pareggiare un minuto dopo ma un gran tiro di McTominay si stampa sul palo. A centrocampo però domina la formazione di Gasperini, brava ad aprirsi sulle fasce per poi andare ad attaccare la profondità centralmente. Lo fa ancora benissimo Lookman, che realizza il gol dello 0-2. Prima della fine del primo tempo, altra occasione per l’Atalanta, ma Pasalic non riesce ad essere incisivo con il colpo di testa. Nella ripresa il Napoli non ha la forza mentale e fisica necessaria per provare a rientrare in partita. L’Atalanta controlla senza concedere occasioni e nel finale chiude definitivamente i conti con il gol dello 0-3 firmato da Retegui.
10/11/2024
Posticipo serale al Meazza, si affrontano Inter e Napoli. Inizio favorevole ai padroni di casa, possesso palla continuo ed elegante, ma comunque sterile. Alla prima azione offensiva, Napoli il vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il tocco sotto misura di McTominay, 0-1. Azzurri troppo imprecisi nel palleggio, ha gioco facile l’Inter che può alzare ulteriormente il baricentro. Una buona intuizione di Lukaku viene sventata da Acerbi, lesto ad anticipare Kvara ormai a tu per tu con Sommer. Nel finale di primo tempo, troppo spazio concesso a Calhanoglu che calcia da 25 metri. Meret non convince particolarmente nel tentativo di parata, il pallone si insacca centralmente. 1-1, squadre negli spogliatoi Nella ripresa l’arbitro assegna un inesistente rigore all’Inter. Dal dischetto, Calhanoglu colpisce il palo. A 10 secondi dalla fine, grande occasione per il Napoli ma la girata di Simeone su assist di Ngonge è di poco alta. Il big match finisce con un pareggio che il Napoli può ritenere molto positivo perché consente di tenere, in solitaria, la vetta della classifica con una nuova sosta per le nazionali nel prossimo fine settimana.
24/11/2024
Napoli - Roma, al Maradona gli azzurri dopo la sosta per le nazionali affrontano un’avversaria in crisi di risultati e di gioco che si presenta con il nuovo allenatore Ranieri in panchina. Recuperato Lobotka, Conte affida immediatamente al suo “pupillo” le chiavi del centrocampo, riproponendo quella che a tutti gli effetti può essere considerata la formazione tipo. Un minuto di gioco, e prima palla gol per il Napoli. Kvara, solissimo, di testa, quasi sorpreso dall’errore difensivo della Roma, sciupa l’opportunità con una conclusione debole e fuori dallo specchio della porta. Partenopei pronti a dettare il ritmo, Roma intenzionata a controllare e ad attendere eventuali occasioni per pungere in contropiede. Poche emozioni nel primo tempo, squadre negli spogliatoi sullo 0-0. Nella ripresa stringe i tempi il Napoli, baricentro più alto e Di Lorenzo con una delle sue classiche giocate accende il grande ex di giornata, Lukaku, abile a realizzare il gol del vantaggio impattando con perfetto tempismo il cross del capitano. Prova a rispondere la Roma. Brividi azzurri con Dovbyk a svettare più alto di tutti, il colpo di testa colpisce la traversa. E’ l’unica vera occasione per gli ospiti, il Napoli controlla senza grandi problemi la sterile reazione avversaria e con questa meritata vittoria si conferma al primo posto in classifica.
01/12/2024
Un ottimo Napoli sbanca Torino e continua la sua corsa in vetta alla classifica. Un gol di McTominay nel primo tempo e poi almeno 3 grandi parate di Milinkovic Savic hanno impedito agli azzurri di chiudere il match con un bottino di reti maggiore. Ma la prestazione, nel complesso, è stata molto positiva. Squadra corta, compatta, pronta a ripartire cosi come a gestire palla, difesa solida. Di fatto, solo una mezza occasione lasciata al Toro ma più per un'incomprensione tra i due centrali che per la costruzione dei granata. Un successo che accresce l'autostima della squadra che vede realizzarsi sul campo le indicazioni tattiche del mister. Dopo una partita del genere, non sarebbe giusto indicare i migliori, tutti hanno offerto un grandissimo contributo anche coloro i quali sono entrati per pochi minuti. Il lavoro del mister sta fornendo i risultati attesi, molto meglio anche Lukaku, sempre nel vivo della manovra offensiva, bravo nella conclusione ma anche nel servire assist ai compagni. Insomma, c'è da essere ottimisti se, come è lecito immaginare, il Napoli migliorerà ancora in fase realizzativa riuscendo a chiudere le partite evitando cosi eventuali recuperi degli avversari.
05/12/2024
Serata di Coppa Italia per il Napoli impegnato a Roma contro la Lazio. Turn-over totale per Conte ma anche i padroni di casa si presentano in campo con una formazione rivoluzionata rispetto al campionato. Parte meglio la Lazio, che potrebbe passare in vantaggio su un calcio di rigore assegnato per fallo di Caprile. Il portiere partenopeo però intuisce la direzione del tiro di Zaccagni e salva il Napoli. Pochi minuti e da una distrazione difensiva arriva il vantaggio laziale con Noslin. Pareggio azzurro con Simeone abile a spingere il pallone in rete dopo una corta respinta del portiere avversario su tiro di Neres. Altro errore dei partenopei in uscita, altro gol della Lazio, ancora con Noslin. Squadre negli spogliatoi, 2-1 Lazio. Ancora Noslin a segno ad inizio ripresa, ancora con la complicità di una difesa a dir poco distratta. E' l'episodio che chiude definitivament eil match, Napoli sconfitto ed eliminato dalla Coppa Italia
08/12/2024
Posticipo serale al Maradona, il Napoli ospita la Lazio per mantenere la vetta della classifica e vendicare la sconfitta di giovedì in Coppa Italia. Piove a dirotto, squadre ben disposte in campo e da entrambe le parti più attenzione a non concedere spazi che a cercare con insistenza il gol. Un’occasione per i partenopei con McTominay, una per la Lazio che esalta i riflessi di Meret. In chiusura di primo tempo, punizione di Kvara, fuori di un soffio. Clamorosa traversa colpita dalla Lazio ad inizio ripresa, legno anche per il Napoli, al minuto 70, su colpo di testa di Anguissa. Vantaggio Lazio al 78esimo, Isaksen in contropiede sfrutta una deviazione di Olivera che rende imparabile la traiettoria di tiro per Meret. Il Napoli non riesce mai a rendersi pericoloso, vince con pieno merito la formazione ospite.
14/12/2024
Il Napoli vince e convince ad Udine. Neres al posto di Kvara ed il brasiliano diventa il protagonista assoluto del match. Fughe, dribbling, assist ed anche un gol ( sul suo tiro, autorete di Giannetti). Ma il Napoli ha giocato bene, ha saputo recuperare lo svantaggio determinato dal gol di Thauvin, dopo che Meret gli aveva respinto un calcio di rigore. Gli azzurri non hanno perso la bussola e nella ripresa hanno preso il pieno possesso del match, meritando ampiamente la vittoria. Bene anche Lukaku, ritornato al gol con una rete delle sue. Lancio di McTominay e allungo impressionante del belga che non lascia scampo al portiere friulano. A chiudere la contesa, ci pensa Anguissa. Controfuga, ingresso in area e sinistro imparabile per Sava. Insomma, una reazione da grande squadra dopo la chiusura in svantaggio nei primi 45° minuti. Insomma, con un baricentro più alto e con un giocatore come Neres che allunga la squadra e salta avversari come birilli, la produzione offensiva ne ha guadagnato sensibilmente. Vedremo se sarà questa la formula giusta per mantenere questa capacità offensiva, parimenti importante rispetto alla solidità difensiva. Domenica prossima, gli azzurri saranno impegnati in un'altra trasferta, in quel di Genova.
21/12/2024
Qualità, personalità, fluidità di manovra nei primi 45 minuti, grande solidità nel secondo tempo per difendersi dall'assalto avversario Un Napoli praticamente perfetto domina nel primo tempo a Genova, poi soffre ma regge e conquista tre punti facendo così un bellissimo regalo di Natale ai suoi tifosi. Dopo due palle gol costruite da Politano e non concretizzate per sfortuna e imprecisione da Lukaku (traversa su colpo di testa, piatto sinistro fuori da buona posizione), il Napoli trova il vantaggio con una pregevole iniziativa di Neres sulla sinistra e la deviazione di Anguissa che con la spalla trasforma il cross del compagno in gol. I partenopei insistono e ancora con uno stacco aereo, stavolta di Rrahmani, si portano sullo 0-2. Segna anche McTominay, ma c’è un fuorigioco di partenza nell’azione del Napoli e il gol viene annullato, Nella ripresa, subito pericoloso il Genoa. La conclusione a giro di Pinamonti sembra destinata ad infilarsi in rete ma Meret con una prodigiosa parata in tuffo salva un gol praticamente fatto. L’atteggiamento del Genoa però è quello giusto e proprio Pinamonti pareggia al 50esimo. E' Meret il grande protagonista della ripresa, con altri tre interventi difficili e decisivi. Vince 1-2 il Napoli e si riporta in testa alla classifica. Ora tocca all'Atalanta provare a rispondere.
29/12/2024
Napoli - Venezia, azzurri in campo con la consapevolezza che vincere significherebbe agganciare l’Atalanta al primo posto e chiudere alla grande il 2024. Inizio aggressivo con Neres ficcante sulla destra e Kvara a spingere sul lato opposto. Due grandi occasioni-gol nel primo tempo, con Lukaku che si fa parare un rigore e con Anguissa che fallisce una clamorosa opportunità, a tre metri dalla porta, calciando alto. Ripresa per cuori forti. Il Venezia alza il baricentro e inizia a giocare anche in attacco, il Napoli fa tanta, troppa fatica. Arrivano però le mosse di Conte a cambiare l’inerzia del match. Politano e Raspadori sostituiscono Kvara e Anguissa e su una giocata spettacolare di Neres e’ proprio Raspadori a scaraventare in rete con un sinistro preciso e forte. E’ il gol dell’1-0, il gol della vittoria, il gol del primo posto! Esultano i tifosi, Raspadori ancora una volta si conferma uomo dei gol “pesanti”.
04/01/2025
Disciplina tattica, fisicità, i colpi di classe di David Neres. Con questo mix perfetto il Napoli demolisce la Fiorentina, con il suo fantasista abile a spianare la strada con il gol del vantaggio costruito con una splendida azione personale. Il raddoppio di Lukaku, su rigore, consente di consolidare il margine sugli avversari dopo un paio di ottime parate di Meret. A chiudere definitivamente i conti, lo 0-3 firmato da McTominay che mette il punto esclamativo alla prestazione da grande squadra dei partenopei.
08/01/2025
Nel mentre il Napoli continua la preparazione per la gara con il Verona, in programma domenica sera al Maradona, è tempo di calciomercato. Importante, forse di più, per gli azzurri che, forti di un primo posto insperato all'inizio della stagione, ora hanno la possibilità di rinforzarsi ulteriormente, cesellando l'organico con giocatori le cui caratteristiche e qualità, possano accrescere il livello tecnico/tattico della squadra. Già ufficializzato lo scambio Caprile/Scuffet, le attenzioni sono inevitabilmente spostate sul difensore centale che vede Danilo tra i favoriti per arrivare a Castel Volturno, al posto probabilmente di Rafa Marin. In uscita anche Folorunsho verso la Fiorentina e Zerbin con destinazione Venezia. Da valutare la posizione di Spinazzola che potrebbe lasciare e di Ngonge, finito un po' fuori dai radar. Come si vede, questo mese potrebbe rappresentare una seconda edizione del mercato estivo ma, nella situazione attuale e con le avversarie del Napoli impegnate anche nelle competizioni europee, si capisce bene come sia determinante questo mese, al netto, ovviamente, delle gare da disputare. Ci sarebbe anche la posizione di Raspadori da valutare. soprattutto se, come sembra, il Napoli sembra sulle piste di un centrocampista di qualità. Insomma, c'è tanta carne al fuoco e vedremo nelle prossime ore se ci saranno sviluppi interessanti.
12/01/2025
Posticipo serale al Maradona, il Napoli ospita il Verona. Con Kvara ormai in partenza, la coppia di esterni alti è formata da Politano e Neres, in difesa Spinazzola sostituisce l’infortunato Olivera. Pochi minuti e gli azzurri passano in vantaggio. Bella conclusione dal limite di Di Lorenzo, palla che colpisce il palo e rimbalza sulla schiena di Montipò, finendo poi la sua corsa in fondo alla rete. Il Napoli costruisce molto ma spreca troppo, almeno 3 le ghiotte palle-gol letteralmente divorate nei primi 45 minuti. Al rientro dagli spogliatoi, spinge a tavoletta il Napoli, intenzionato a blindare il vantaggio. L’assedio fa crollare il muro difensivo veronese con la conclusione mancina di Anguissa. Splendido lo scambio con Lukaku, violento e preciso il tracciante che non lascia scampo a Montipò, 2-0. Il Napoli anestetizza gli avversari con un possesso palla di qualità. Nessuna opportunità concessa agli scaligeri e altri tre punti in classifica, con un ulteriore allungo sull'Atalanta, fermata sullo 0-0 dall'Udinese.
18/01/2025
Anticipo serale del sabato, Napoli di scena a Bergamo per una sfida d’alta classifica. Inizio contratto dei partenopei, baricentro altro dell’Atalanta che trova il gol del vantaggio con una bella girata di Retegui. Reazione immediata del Napoli, iniziativa di Neres che crossa, Politano controlla bene e tira ancora meglio, palla sotto la traversa, 1-1. Non si accontentano gli azzurri che sfruttano il momento positivo e si portano in vantaggio con il gol dí McTominay. Nella ripresa non tarda ad arrivare la reazione dei bergamaschi, che si concretizza con il gol di Lookman. Una strepitosa parata di Meret tiene il risultato inchiodato sul 2-2 al 70esimo. Big Rom è caldissimo, e sul cross di Anguissa il suo stacco non lascia scampo al portiere avversario, 2-3. Ultimi minuti di ottimo controllo per gli azzurri che non concedono campo all’Atalanta e portano a casa un’altra pesantissima vittoria.
26/01/2025
Un Napoli di ferro, corraggioso e determinato, batte anche la Juve e consolida il primato in classifica. Vincono e convincono gli azzurri, ancora una volta in rimonta, contro una squadra con valori tecnici importanti ed ancora imbattuta in campionato. Primo tempo equlibrato, con la Juve in vantaggio grazie alla zampata del nuovo arrivato Kolo Muani, lesto ad approfittare di un errato appoggio di Anguissa. Ma Zambo, nella ripresa, sale in cattedra. Pareggia, poi insieme ai compagni innesca la rimonta che si concretizza con un rigore di Lukaku concesso per fallo su McTominay. Poi, gara in cassaforte con una buona gestione del possesso palla mentre la Juve, che era partita benissimo, si spegne progressivamente fino a diventare anemica in zona offensiva con un secondo tempo oggettivamente deludente. Napoli festeggia, canta e vola in classifica. Un primato meritato per il mister ed i suoi ragazzi, nell'attesa di qualche piacevole novità dal mercato per migliorare ed allungare la rosa.
02/02/2025
Recupero fatale al Napoli che vede sfumare una vittoria che sembrava ormai conquistata. All’Olimpico, contro una Roma poco incline all’offensiva, gli azzurri impongono ritmo e possesso palla. Vantaggio Napoli con un bellissimo gol: lancio perfetto di Juan Jesus, tocco morbido di Spinazzola che scavalca il portiere avversario. Parabola perfetta e palla in rete, 0-1. Nella ripresa partenopei in controllo fino a quando Ranieri non rompe gli indugi e inserisce giocatori di qualità come Saelemaekers, Dybala e Paredes. La Roma inizia a creare occasioni e nei minuti di recupero Angelino realizza il gol del pareggio. Occasione persa, anche se un punto è da ritenere prezioso e consente di mantenere invariato il vantaggio sull’Inter, a sua volta bloccata sul pari nel derby con il Milan.
09/02/2025
Deludente pareggio nel match serale Napoli - Udinese. L'1-1 finale è specchio perfetto di occasioni sciupate e del clamoroso errore che ha portato al gol dei friulani dopo il vantaggio firmato da McTominay con uno splendido stacco di testa. Da un pallone innocuo che Meret poteva tranquillamente controllare, e che il portiere aveva prontamente 'chimato' a Juan Jesus, nasce il doppio errore del difensore e di Mazzocchi, che con due tocchi maldestri mettono Ekkelnkamp in condizione di calciare verso la porta. Ne viene fuori una conclusione imparabile, e probabilmente irripetibile. Ma tant'è! A certi livelli questi errori si pagano e nella ripresa il Napoli, poco lucido e con alcuni uomini in evidente difficoltà fisica, non crea grandi pericoli. La squadra andava sicuramente puntellata con qualche nuovo acquisto che potesse dare fiato ai titolari, ma non sono arrivati profili adatti rispetto alle richieste dell'allenatore.
15/02/2025
Lazio - Napoli, azzurri ancora in emergenza in campo di sabato per difendere la vetta. Padroni di casa in vantaggio dopo 6 minuti. Il rinvio di testa errato di Rrahmani diventa un assist per Isaksen che con una volenta conclusione dalla distanza batte Meret. Reazione immediata dei partecipanti che trovano il pari con Raspadori, abile ad iniziare e a chiudere al meglio una triangolazione con Lukaku. Nella ripresa occasione clamorosa per Isaksen che da ottima posizione non riesce a centrare il bersaglio. Ma e’ il Napoli a passare in vantaggio, azione avvolgente iniziata dal nuovo entrato Politano, clamoroso autogol di Marusic, 1-2. Pareggio Lazio, realizza Dia con un chirurgico diagonale, 2-2. Nel finale, ottima parata di Meret a sancire il terzo pareggio consecutivo per i partenopei. In ogni caso, risultato giusto e punto da ritenere positivo viste le importanti assenze-
23/02/2025
Lunch-match per il Napoli, impegnato a Como per rispondere alla vittoria e al sorpasso in classifica dell’Inter. Il buon approccio viene vanificato dal clamoroso autogol dì Rrahmani che su una rimessa laterale di Politano gira verso la porta senza osservare la posizione di Meret. Il Como ne approfitta per abbassare ancora il baricentro e serve una bella iniziativa personale di Raspadori per riportare il risultato sulla parità. C’è Billing in campo al posto di Anguissa, ottimo l’esordio dal primo minuto. Sulla fascia sinistra rientra Spinazzola, che domina e spinge con continuità. Il Napoli ha il controllo del gioco ma non riesce a colpire ancora, squadre negli spogliatoi sul punteggio di 1-1. Nella ripresa, McTominay chiama ad un grande intervento il portiere avversario. Segna invece il Como, sfruttando un errore in fase di impostazione del Napoli. Di Diao la rete del 2-1. Poca convinta la reazione del Napoli, che torna a casa con una sconfitta
01/03/2025
Napoli - Inter, la lotta scudetto si arricchisce dello scontro diretto che a fine campionato potrebbe risultare determinante. Azzurri in formazione rimaneggiata, Conte conferma la coppia d’attacco Lukaku - Raspadori. Ospiti in vantaggio al minuto 22, perfetta le punizione di Dimarco che non lascia scampo a Meret. Pressing asfissiante dei partenopei, la manovra non è sempre ordinata ma c’è la giusta intensità per mettere in difficoltà i nerazzurri. Nella ripresa continua l’assedio di Napoli, tra i nuovi entrati c’è Billing che si inserisce bene su una percussione di Lobotka e dopo un primo tiro deviato dal portiere, riesce a ribadire in rete, 1-1. Nel recupero, grande occasione per gli azzurri ma Ngonge non trova l’agolazione giusta per la sua conclusione. Il match termina in parità, la lotta scudetto è ancora apertissima
09/03/2025
E’ un Napoli molto determinato quello che affronta la Fiorentina di Palladino. Azzurri subito padroni del campo, la condizione atletica sembra ottima e comunque tale da garantire continuità nelle giocate offensive e in un possesso palla sempre finalizzato a trovare il varco giusto per la verticalizzazione. Spinazzola, confermato sulla fascia sinistra, e Gilmour, a centrocampo, diventano subito punti di riferimento per la costruzione dal basso, funziona bene l’asse Di Lorenzo - Politano. Azzurri in vantaggio con Lukaku, che sul filo del fuorigioco ribatte in rete la respinta del portiere dopo un tiro di McTominay. Raddoppio sfiorato da Di Lorenzo, che colpisce e una clamorosa traversa, e da Raspadori e Spinazzola, che vengono fermati da due grandi parate di De Gea. Nella ripresa, raddoppia Raspadori che finalizza con una giocata di qualità il perfetto scambio tra Gilmour e Lukaku, abile nel piazzare l’assist per il partner d’attacco. La Fiorentina reagisce e accorcia le distanze con Gudmunsson, il Napoli non lascia campo al tentativo di rimonta avversario e sciupa una clamorosa occasione, nel recupero, con Simeone. Poco male, il risultato resta inchiodato sul 2-1 e gli azzurri sono sempre ad un passo dall'Inter.
16/03/2025
Non vince, rischia addiruttura di perdere. Una prestazione opaca, quella del Napoli, che in trasferta contro il Venezia conferma la flessione di gioco e di risultati dell'ultimo periodo. Qualche occasione da rete su palle 'sporche' poteva esere concretizzata ma a restare nella mente sono i tantissimi errori in fase di costruzione e la prestazione molto al di sotto della sufficienza di alcuni giocatori. Non esente da colpe anche Conte, che ha ritardato troppo i cambi e con la partita ancora sullo 0-0 ha fatto uscire Lukaku per far posto a Simeone che ha fallito un tap-in da distanza ravvicinata. Nel finale, clamorosa occasione per i lugunari che non concretizzano un contropiede nato da un calcio d'angolo per il Napoli battuto malissimo da Politano.
28/03/2025
Domenica sera, al Maradona, ci sarà il Milan. Gara difficile per gli azzurri ma altrettanto importante. La corsa scudetto, anche se non dipende più dal Napoli, resta comunque aperta, a patto peroò di invertire la tendenza delle ultime gare e di ritrovare una striscia di vittorie. Non deve ingannare la posizione di classifica dei rossoneri che hanno un organico di tutto rilievo ma che, evidentemente, non hanno trovato la giusta coesione tattica quest'anno. Conte ritrova Neres, avrà Olivera e Anguissa, e potrà scegliere l'undici da mandare in campo con la rosa finalmente al completo. Al di là dello schema tattico, il Napoli ha necessità di trovare il gol, autentico e solo "tallone d'Achille" della stupenda stagione fin qui disputata. Tutto è ancora possibile, ma i 3 punti sono fondamentali.
30/03/2025
Napoli - Milan, al Maradona si gioca il match che chiude la domenica calcistica di serie A. Palla al centro, e azzurri che impiegano pochi secondi a trovare il gol del vantaggio. Azione veloce, tre passaggi e grande conclusione di Politano, 1-0. Il Milan sbanda, e il Napoli ne approfitta per continuare a spingere. Al 20esimo altra azione travolgente, prezioso inserimento di Gilmour e assist per Lukaku che realizza il 2-0. Primo tempo senza altre grandi emozioni, rossoneri che alzano il baricentro, partenopei in controllo, senza affanni. Nella ripresa il Milan aumenta la capacità offensiva con Leao e potrebbe accorciare le distanze, su rigore, al 70esimo ma Meret intuisce la direzione del tiro di Gimenez e riesce addirittura a bloccare il pallone. Conceicao sbliancia ancor di più la squadra e il Napoli soffre. Segna Jovic, 2-1. E' un assedio, ma gli azzurri non cedono e chiudono con una meritata e sofferta vittoria
04/04/2025
Ed ora, il Bologna. Dopo la vittoria contro il Milan, gli azzurri lunedi sera scenderanno in campo al Dall'Ara, contro i felisinei che, in questo momento sono la squadra più in forma della Serie A. Gara complicatissima e di difficile interpretazione. i ragazzi di Italiano corrono, segnano e giocano un gran calcio. Concedono qualcosino in difesa e gli azzurri dovranno essere bravi a capitalizzare ciò che riusciranno a costruire. Rientra McTominay, da valutare ancora Spinazzola, poi Conte ha finalmente tutti a disposizione e potrà optare per la migliore formazione. Importante il recupero pieno di Neres e di Anguissa che offrono rispettivamente velocità, superiorità numerica e fisicità in mezzo al campo. Ma anche a gara in corso, l'opzione Raspadori o lo stesso Simeone o anche Ngonge a far rifiatare, eventualmente, i titolari. L'Inter giocherà a Parma domani pomeriggio e quindi gli azzurri avranno già il quadro ben chiaro. Sicuramente, al netto del risultato dei nerazzurri, una vittoria darebbe uno scossone importante e consentirebbe al Napoli di continuare a sognare.
07/04/2025
Bologna - Napoli, azzurri in campo nel monday night per provare ad accorciare le distanze dall’Inter, fermata sul pareggio a Parma. forfait di Meret e Buongiorno, giocano Scuffet e Juan Jesus. Partenopei subito propositivi e padroni del campo, Lukaku appare molto ispirato e le sue sponde creano affanni alla retroguardia dei padroni di casa. Devastante percussione centrale di Anguissa, che fa a sportellate con due avversari, dribbla il portiere e realizza il gol del vantaggio azzurro. Politano potrebbe raddoppiare ma non riesce a calciare con forza e precisione da posizione favorevole. Il Napoli si abbassa troppo nella ripresa, il Bologna spinge e trova il pareggio con Ndoye. E' un monologo dei padroni di casa, partenopei schiacciati negli ultimi 20 metri e incapaci di costruire gioco. In queste condizioni, il pareggio finale 81-1) è un punto da accogliere con moderato ottimismo.
14/04/2025
Il Napoli liquida la pratica Empoli con un perentorio 3-0. Apre le danze McTominay con una percussione centrale su assist di Lukaku e una grande conclusione dal limite dell’area di rigore. Nella ripresa, raddoppia Lukaku, con una pregevole giocata. Terzo gol ancora sull’asse Lukaku - McTominay, con lo scozzese che realizza di testa sull’assist del centravanti. Gli azzurri costruiscono altre 4 nitide palle gol senza però riuscire a concretizzare ulteriormente, ma la missione è compiuta. Il Napoli resta in scia, la capolista Inter è sempre nel mirino..
19/04/2025
Sabato pomeriggio in trasferta per i partenopei che devono vincere per mettere pressione all’Inter, in campo domani contro il Bologna. Assenze pesanti per Conte, in particolare pesa l’infortunio di Neres, sostituito da Spinazzola. Primi 45 minuti che si chiudono sullo 0-0, poche emozioni e ritmo blando. Napoli che non riesce a trovare varchi nell’attenta retroguardia dei padroni di casa. Nella ripresa la prima palla gol dopo l’ingresso di Raspadori, che piazza l’assist per la percussione centrale di Politano, che sciupa. Altro assist di Raspadori, ma stavolta è per il solito, implacabile McTominay che di testa infila il gol del vantaggio per il Napoli, 0-1 al 72esimo. Gli azzurri gestiscono bene il possesso palla, il Monza prova qualche giocata estemporanea ma non riesce a rendersi pericoloso. Il Napoli vince e aggancia l’Inter, in attesa di scoprire cosa farà la formazione neroazzurra domani.
26/04/2025
Domani sera Napoli - Torino. Partita di una importanza incredibile, forse non decisiva ma fondamentale per la corsa scudetto. Prima di scendere in campo, gli azzurri avranno contezza del risultato dell'Inter, impegnata in casa contro la Roma. E si, potrebbe essere una giornata significativa in questo avvincente testa a testa a patto che, ovviamente, il Napoli conquisti l'intera posta in palio. E una vittoria è sicuramente alla portata degli azzurri, a patto però di scendere in campo con un atteggiamento e una formazione diversi da quelli visti a Monza. Contro i granata occorrerà un Napoli diverso. Più incisivo, più intenso, più propositivo e soprattutto più presente nell'area di rigore avversaria. Probabile rivedere in campo Raspadori che, con l'assenza di Neres, è l'unico ad avere caratteristiche utili a "legare" il gioco tra centrocampo ed attacco. In difesa dubbi ancora da decifrare. Giocherà ancora Rafa Marin o ci sarà lo spostamento di Olivera come centrale con Spinazzola esterno basso a sinistra? Lo sapremo domani..
27/04/2025
Inter-Roma 0-1, nel pomeriggio da Milano arriva un’ulteriore spinta psicologica per il Napoli che nel posticipo serale affronta il Torino. Stadio gremito in ogni ordine di posto, spaventosa la spinta dei tifosi per gli azzurri che nei primi 45 minuti mettono alle corde gli avversari e vanno al riposo sul 2-0 grazie alla doppietta di’ McTominay. Nella ripresa, devono uscire anzitempo Buongiorno e Anguissa, ma il Napoli non concede nulla al Torino e sfiora il terzo gol, con un colpo di testa di Billing che si infrange sulla traversa. Il match termina 2-0, azzurri adesso soli in testa alla classifica con 3 punti di vantaggio sull’Inter.
03/05/2025
Napoli in campo alle 18, la trasferta di Lecce per gli azzurri che stavolta giocano prima dell’Inter. Lukaku realizza in apertura di match, gol annullato dal Var per una millimetrica posizione di fuorigioco. Minuto 24, Raspadori si procura una punizione dal limite dell’area e si occupa della perfetta esecuzione che non lascia scampo a Falcone, 0-1. Il Lecce sfiora il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la traversa salva il Napoli. Nella ripresa, fuori Lobotka per infortunio, entra Gilmour. I padroni di casa spingono ma non trovano varchi, Meret resta praticamente inoperoso. Vittoria esterna, prova di maturità, e scudetto un pò più vicino.
11/05/2025
Il Napoli sciupa una ghiotta occasione per fare un passo quasi decisivo verso lo scudetto facendosi bloccare sul pareggio casalingo dal Genoa. Un 2-2 che consente agli azzurri di mantenere un punto di vantaggio sull'Inter con due partite ancora da disputare ma riaccende le speranze dei nerazzurri, oggi capaci di vincere in trasferta contro il Torino, nonostante una formazione ampiamente rimaneggiata. Il Napoli ha sprecato due volte il vantaggio. Nel primo tempo infatti Lukaku è reattivo su una giocata verticale e realizza l'1-0. Baricentro troppo basso per gestire palla, ne approfitta il Genoa con una sfortunata autorete di Meret. 1-1 al termine dei primi 45 minuti. Nella ripresa, Raspadori sembra rimettere le cose a posto, con un bellissimo gol. Ma anche in questo caso, il Napoli non chiude i conti e non riesce a tener compatte le linee. Vazquez pareggia di testa, vistoso l'errore di Billing che salta fuori tempo, ma anche Meret appare in netto ritardo. Con questo pareggio, si rende ora necessario ottenere due vittorie, a Parma e in casa con il Cagliari, per coninuare ad essere padroni del proprio destino.
18/05/2025
Ad un passo dallo scudetto. Termina 0-0 Parma - Napoli ma l'Inter si fa fermare in casa dalla LAzio (2-2) e gli azzurri mantengono un punto di vantaggio con l'ultima partita da giocare al Maradona contro il Cagliari. Serata dalla mille emozioni, Napoli molto sfortunato con tre legni colpiti e la consueta difficoltà realizzativa, ma da San Siro per due volte la rimonta della Lazio ha ridato fiato a giocatori e tifosi. Si decide tutto nell'ultima partita!
22/05/2025
Ci siamo quasi, domani sera sapremo.... Il Napoli affronterà il già salvo Cagliari, l'Inter farà visita alla rivelazione Como. Gli azzurri hanno un punto di vantaggio, ossigeno allo stato puro. Con una vittoria, sarà scudetto indipendentemente dal risultato dei nerazzurri. La città è in religioso silenzio, tra ansia, paura e voglia di gioire. Per quanto attiene alle formazioni, Conte potrebbe confermare lo stesso 11 sceso in campo a Parma, con Neres che però avrà sicuramente più minuti nelle gambe e sicuramente sarà una carta importantissima a gara in corsa. Dovrebbero essere ancora assenti Buongiorno, Lobotka e Juan Jesus ma ne sapremo qualcosa in più oggi dopo la conferenza del mister in programmaoggi pomeriggio alle 14.30. Anche in casa dei sardi si fanno i conti con la possibilità di dover rinunciare ad alcuni giocatori per infortunio.
23/05/2025
Napoli campione d’Italia! Gli azzurri battono 2-0 il Cagliari con le splendide reti di’ McTominay (mezza rovesciata allo scadere del primo tempo) e raddoppio di Lukaku ad inizio ripresa dopo una travolgente azione personale. Vittoria doveva essere e vittoria e’ stata, contro un’avversaria che ha giocato con grande intensità senza però riuscire ad arginare la spinta della formazione partenopea e dello straordinario pubblico del Maradona. Al fischio finale dell’arbitro può finalmente scatenarsi la festa allo stadio e in città, il Napoli in trionfo..
03/06/2025
Il nuovo Napoli è in cantiere. Confermato Conte, ora la parola anzi i fatti passano per il calciomercato. Con il numero di partite da giocare nella prossima stagione, tra cui la Champions e la difesa dello scudetto, è lecito supporre che assisteremo ad una sessione di acquisti/cessioni a dir poco schioppettante. Almeno 8, a nostro avviso, saranno i nuovi arrivi ovviamente tenuto conto anche delle rispettive cessioni. Ma il numero potrebbe essere rivalutato, perchè con il dispendio di energie fisiche, le gare ravvicinate ed il rischio infortuni (vedasi quanto successo nell'ultima parte del recente campionato, ndr), la rosa dovrà essere profonda e altamente competitiva. Tanti sono i nomi che, come sempre, vengono accostati agli azzurri, indubbiamente molto attrattivi per la solidità e la forza della Società e per la continuità di guida tecnica che, rispetto a quanto sta accadendo a tante altre squadre in procinto di cambiare allenatore, potrà rappresentare un indubbio vantaggio competitivo.
09/06/2025
Il nuovo Napoli è in itinere. Con tante gare da giocare nella prossima stagione, si può facilmenteipotizzare che assisteremo ad una incisiva e profonda sessione di acquisti/cessioni. Almeno 8, o addirittura 9 potrebbero essere alla fine i volti nuovi che arriveranno a Castel Volturno. Tantissimi i giocatori che sembrano nell'orbita degli azzurri ma poi bisognerà vedere effettivamente quali saranno le trattative che andranno a buon fine. Sicuramente necessitano interventi importanti in ogni zona del campo, cercando di aumentare il talento e la capacità realizzativa, aspetti che nonostante la grande vittoria dello scudetto, appaiono migliorabili.
17/06/2025
Continuano le operazioni di mercato del Napoli che verrà. Ad un mese dalla partenza per Dimaro, De Bruyne e Marianucci sono stati ufficializzati. Ma è solo l'inizio per quella che si prevede potrà essere una sorta di restyling importante, stante la numerosità e la complessità delle gare da disputare. Attesi nuovi giocatori in ogni reparto ma naturalmente occorrerà anche cedere quei giocatori che, per un motivo o per l'altro, non rientrano più nei piani tecnici. Le trattattive non sono sicuramente semplici, le botteghe altrui sembrano sempre molto care ma il Napoli saprà essere deciso e pragmatico al contempo. La continuità di guida tecnica e della direzione sportiva è certamente un valore aggiunto non di poco conto. E su questa scia, bisognerà costruire un grandissimo Napoli.
26/06/2025
Il Napoli continua a dragare il mercato nell'attesa di piazzare i colpi giusti. Sappiamo che la società azzurra è alla ricerca di un esterno alto, forse 2 ma anche di un sostituto di Di Lorenzo, un alter ego di Lukaku, un difensore centrale ed un portiere. E non è detto che non possa arrivare anche un centrocampista. E' chiaro, altresì, che saranno tante anche le uscite, necessarie sia per l'aspetto economico che, naturalmente, di gestione. Tanti i nomi che vengono giornalmente accostati ai colori azzuri. Ad oggi, Lang, l'esterno del Psv sembra sia monitorato attentamente e non si può escludere che si possa anche addivenire ad una positiva conclusione della trattativa. Ovviamente, è sempre bene mantenersi cauti ed utilizzare il condizionale, perchè sappiamo bene che nel mercato tutto può mutare in pochi minuti. Sicuramente stiamo entrando in una fase più "calda" perchè le date dei ritiri si avvicinano e quindi cresce la necessità di mettere a disposizione dell'allenatore una rosa che sia quanto più completa possibile
01/07/2025
Può essere una settimana decisiva per il mercato del Napoli: tante le trattative in corso ma ora qualcuna sembrerebbe più prossima alla definizione. Parliamo di Juanlu, Lucca e Lang di cui, ormai, se ne discute da tempo. Capiremo nei prossimi giorni se effettivamente questi calciatori faranno parte del nuovo ciclo azzurro. Ma non potrà finire qua, perchè occorre un portiere (ieri il Napoli ha ufficializzato il mancato rinnovo per i giocatori in scadenza, Billing, Scuffet e Okafor), un difensore centrale, forse un centrocampista e magari anche un altro esterno. per non dire poi delle cessioni che inevitabilmente dovranno essere effettuate e che riguarderanno alcuni giocatori già in rosa e presumibilmente quelli che rientreranno dai prestiti.
08/07/2025
Continuano le trattative di mercato in casa Napoli. I nomi dei giocatori sotto la lente d'ingrandimento sono più o meno gli stessi. In queste ultime ore sembra che Lang e Beukema siano molto vicini ma, come sempre ripetiamo, nel mercato può accadere tutto ed il contrario. E' chiaro che bisognerà stringere i tempi per gli acquisti ( ne mancano ancora diversi) ma occorrerà anche dare più di uno sguardo al capitolo cessioni con tanti giocatori da sistemare. Sarà un periodo "caldissimo" per il Napoli, con l'obiettivo di consegnare al mister quanto prima possibile una rosa completa per poter affrontare al meglio una stagione che si prospetta molto impegnativa. Non trascurabile la querelle legata ad Osimhen che, come accaduto lo scorso anno potrebbe rallentare le operazioni. Vedremo..
14/07/2025
Primi giorni a Castel Volturno per il nuovo Napoli mentre sono caldissime le trattative di mercato per consegnare a Conte quanti più nuovi acqusti possibile. In queste ultime ore sembra che Lang e Beukema siano vicinissimi e si attende solo il canonico tweet a valle delle visite meeiche che dovrebbero essere imminenti. E' chiaro che bisognerà stringere i tempi per gli acquisti ( ne mancano ancora diversi) ma occorrerà anche dare più di uno sguardo al capitolo cessioni con tanti giocatori da sistemare. Sarà un periodo movimentato tra allenamenti e trattative. Non trascurabile la querelle legata ad Osimhen con il Galatasaray in pressing per l'acquisto del nigeriano.
18/07/2025
Un grande, grandissimo Napoli: Scatenati sul mercato, gli azzurri hanno portato a casa negli ultimi giorni Lang, Lucca, oggi Beukema ( che ha fatto le visite mediche) e, a breve potrebbe anche arrivare Milinkovic - Savic. Se cosi dovesse essere, mancherebbe all'appello solo l'alter ego di Di Lorenzo e il sesto centrocampista le cui caratteristiche potrebbero essere analoghe a quelle di Anguissa. Poi, naturalmente, il capitolo cessioni con tanti giocatori destinati a cambiare casacca. Insomma, una sessione di mercato che ha visto gli azzurri dominanti in lungo e in largo, ma soprattutto velocissimi nel mettere a disposizione del mister tanti volti nuovi, tra cui ovviamente il fuoriclasse De Bruyne. Squadra tirata a lucido in questi primi giorni di allenamento a Dimaro, segno evidente che anche durante le vacanze i giocatori hanno lavorato. Sessioni con la palla ma anche tanti giori di campo, con un McTominay pazzesco nella sua capacità di corsa. Ma ormai il centrocampista scozzese, altro autentico campione, abbiamo già imparato a conoscerlo.
25/07/2025
Il Napoli continua le sue operazioni di mercato. Gli esperti danno vicinissimo il portiere Milinkovic - Savic che, a nostro parere, sarebbe l'ennesimo ottimo colpo della società azzurra. Un portiere forte, bravissimo con i piedi e, soprattutto, un altro gigante in una squadra che sta crescendo in talento e fisicità. Dovrebbero arrivare anche due esterni, uno offensivo, l'altro difensivo e il famoso sesto centrocampista. Ngonge, nel frattempo, è andato al Torino ma ci saranno anche altre cessioni, necessarie per sfoltire la rosa. Domani il Napoli affronterà il Catanzaro in amichevole, gara che di fatto sancisce la fine dell ritiro di Dimaro. Dopo qualche giorno di riposo, il 29 si riparte per Castel di Sangro, per la seconda fase di ritiro, dove verranno messe a punto tante situazioni tattiche e con amichevoli molto interessanti per valutare gli step di crescita della squadra.
01/08/2025
Continua a muoversi il mercato del Napoli anche se, giustamente a nostro parere, sembra ci sia un momento di riflessione. Occorre iniziare a testare anche quello che si ha in casa, dopo un inizio di campagna acquisti veramente folgorante. Sono arrivati calciatori forti e funzionali ed altri ne arriveranno ma, probabilmente, qualche valutazione sul campo si rende necessaria. Ed ora, nel ritito di Castel di Sangro, iniziato già da un paio di giorni, il mister avrà modo di testare il livello tecnico/tattico della squadra con delle amichevoli di lusso. Certo, un alter ego per il capitano dovrà arrivare e lo stesso dicasi per Anguissa che sembra un unicum per caratteristiche e che, non dimentichiamolo, sarà impegnato poi per la Coppa d'Africa. E poi, il capitolo cessioni. Simeone non sta partecipando alle partitelle, da valutare Mazzocchi e Zanoli se dovesse arrivare un altro esterno basso, il giovane Coli Saco ed Hasa che pure sta facendo un buon ritiro. Insomma, non manca la carne al fuoco in un mese di agosto che si preannuncia ancora caldissimo
09/08/2025
Ancora protagonista il Napoli nel calciomercato agostano. E' di ieri la notizia di un assai probabile arrivo di Gutierrez esterno mancino del Girona e della partenza verso Madrid, sponda Atletico, di Raspadori. L'idea tattica del mister sembra quindi spostarsi o meglio consolidarsi sul 4 - 3 - 3 come modulo base di partenza di un Napoli che, comunque, sarà camaleontico potendo contare in organico su giocatori duttili. La cessione di Raspadori ovviamente dovrà prevedere un ulteriore inserimento in attacco. Sarà un estrno alto o un attaccante con caratteristiche anche di seconda punta? Lo vedremo nei prossimi giorni. Nel frattempo oggi il Napoli giocherà contro il Girona in un'amichevole il cui livello di difficoltà è evidente. Servirà per testare la condizione di alcuni giocatori, per verificare schemi e adattamenti tattici. Un altro passo verso il campionato, seguito domani mattina dall'altra amichevole con il Sorrento destinata in particolare a chi stasera avrà meno minutaggio
15/08/2025
Il 4 - 4 - 1 - 1 provato con insistenza da Conte, le difficoltà ovvie di adattamento di Lang e l'infortunio di Lukaku, potrebbero imprimere una ulterore spinta in sede di calciomercato. L'esterno alto sembra uno sbiadito ricordo mentre poter disporre di un altro attaccante, anche una seconda punta vera ma forse meglio se centrale, potrebbe diventare una necessità indipendentemente dai tempi di recupero di Lukaku. Si punterà sempre sulle reti dei centrocampisti a cui si è aggiunto De Bruyne ma avere un'altra bocca di fuoco tenuto conto delle numerose partite e degli infortuni purtroppo dietro l'angolo appare una necessità. Chi sa se l'idea iniziale del 4 - 3 - 3 è stata almeno in parte archiviata. I 4 big in mezzo al campo non sono intercambiabili tra loro ma complementari. E questo incide non poco nelle scelte tattiche. Va bene segnare di più ma occorre mantenere solidità ed equilibrio. Vedremo un Napoli camaleontico, soprattutto se dovessero arrivare anche i due nuovi esterni bassi Janlu e Gutierrez. Insomma, l'impressione è che il disegno tattico, grazie anche alle amichevoli, possa risidegnarsi completamente.
20/08/2025
Il grave infortunio di Lukaku ha complicato gli ultimi giorni di mercato per il Napoli che si vede costretto a intervenire per assicurare un attaccante di valore ad Antonio Conte. Anche se non sono ancora ben chiari i tempi potenzialmente necessari per il recupero del belga, è chiaro che la tipologia di infortunio e la struttura fisica del centravanti imporranno la necessaria prudenza prima del suo rientro in campo. Difficile trovare l'uomo giusto, chi ha costruito la squadra non si priverà della punta centrale e bisognerà quindi puntare su giocatori 'ai margini' tra le squadre di prima fascia, o pescare l'uomo giusto in qualche formazione meno ambiziosa. Sebbene il Napoli possa contare su un centrocampo che rispetto agli anni scorsi dovrebbe assicurare maggior contributo realizzativo, appare evidente che traguardi importanti non potranno essere raggiunti senza un adeguato puntello in attacco.
23/08/2025
Il Napoli onora al meglio l’esordio da Campione d’Italia e batte 0-2 il Sassuolo al Mapei Stadium. Conte si affida ai suoi “fedelissimi”, uniche novità in campo De Bruyne e Lucca. Meret viene preferito a Milinkovic Savic, spazio anche per Juan Jesus a far coppia centrale con Rrahmani. Minuto 17, contro ogni superstizione, Napoli in vantaggio. Realizza di testa McTominay su assist di Politano. Nella ripresa, su punizione, arriva il primo gol in azzurro per De Bruyne. I partenopei controllano senza particolari sofferenze e l’espulsione per doppia ammonizione di Kone’ al 79esimo spiana ulteriormente la strada verso il successo. Ottimo esordio e primi 3 punti per il Napoli che ora dovrà proseguire la campagna di rafforzamento per garantire a Mister Conte le giuste alternative in tutti i ruoli
30/08/2025
Napoli - Cagliari, lo scudetto sul petto riporta alla mente il match decisivo nella scorsa stagione, ma gli azzurri vogliono guardare avanti ed entrano in campo decisi a conquistare i 3 punti. Napoli subito padrone del centrocampo, possesso palla costante ma la formazione ospite si chiude bene negli ultimi 25 metri e non concede spazi. Ci provano McTominay e Lucca ma in entrambe le circostanze Caprile è attento e ben posizionato. I primi 45 minuti si chiudono sullo 0-0. Nella ripresa il Napoli ci prova in tutti i modi ma le occasioni si contano sulle dita di una sola mano. Potrebbe segnare McTominay nei minuti di recupero ma non è freddo nella conclusione. All’ultimo assalto, guidato do un indomabile Politano, il Napoli conquista l’ennesimo calcio d’angolo. Sugli sviluppi, cross di Buongiorno e gol straordinario di Anguissa! 1-0, vittoria sudata e meritata, ma adesso serve l’arrivo di un centravanti per dare un’opzione importante nella manovra offensiva.
13/09/2025
Fiorentina - Napoli, azzurri in campo nell’anticipo del sabato sera in vista del match di Champions in programma giovedì. Out Meret per infortunio, tra i pali c’è Milinkovic Savic. Beukema sostituisce Rahmani, al centro dell’attacco esordio per Hojlund. Napoli subito padrone del campo, clamoroso salvataggio sulla linea dopo un tiro da distanza ravvicinata di Hojlund ma Anguissa si proietta sul pallone e viene falciato da Comuzzo. Dagli 11 metri, freddo e implacabile De Bruyne realizza, 0-1. La Fiorentina sbanda, il Napoli la punisce ancora. Assist di Spinazzola, controllo perfetto di’ Holjund che si libera del difensore e con un diagonale millimetrico rende vano il tuffo disperato di De Gea, 0-2. L’estremo difensore viola tiene i suoi in partita negando la doppietta personale a De Bruyne, dall’altro lato sue buone occasioni per la Fiorentina non concretizzate. Squadre negli spogliatoi con due reti di vantaggio per i partenopei. Nella ripresa, il Napoli arrotonda. Anguissa riesce a recuperare un pallone che sembrava destinata ad uscire e sul suo cross Beukema brinda all’esordio da titolare con il primo gol, 0-3. Politano sciupa una buona occasione, a 10 minuti dalla fine la Fiorentina accorcia le distanze con Ranieri sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I padroni di casa provano a credere nella rimonta, Milinkovic Savic spegne gli entusiasmi con due ottime parate. Vicinissimo al gol anche Elmas, De Gea risponde da par suo alla conclusione angolata del centrocampista azzurro. Dopo 4 minuti di recupero, termina il match. Il Napoli vince 1-3 e resta in testa alla classifica.
18/09/2025
Primo match di Champions League, il Napoli affronta in trasferta il Manchester City. Tra i pali, confermato Milinkovic Savic, a sinistra c'è ancora Spinazzola con Oliveria in panchina. Nel primo tempo, l’ottimo approccio del Napoli viene vanificato da uno svarione difensivo di Di Lorenzo che nel tentativo di rimediare commette fallo da ultimo uomo. Richiamato al var, l’arbitro estrae il cartellino rosso. Conte corre ai ripari, fuori De Bruyne, dentro Oliveira, con Spinazzola che passa a destra. Il grande protagonista diventa Milinkovic Savic che con almeno 3 grandissime parate tiene il punteggio inchiodato sullo 0-0. Al 57esimo Haaland sblocca il match con un preciso colpo di testa. Al 65esimo raddoppia Doku con una pregevole iniziativa personale. Il match non riserva altre emozioni, in 10 uomini il Napoli non può opporsi al possesso palla molto tecnico degli avversari ma riesce comunque a non subire altre reti.
22/09/2025
Monday night al Maradona, il Napoli affronta il Pisa. Turn-over necessario dopo le fatiche champions con una partita giocata quasi interamente con l’uomo in meno, a centrocampo Gilmour e Elmas sostituiscono Anguissa e Lobotka, tra i pali torna Meret. Pisa ben disposto in campo, attento in fase difensiva e abile nell’’impostare le azioni in ripartenza. Difficile trovare spazi nella difesa ospite, serve una grande giocata di Gilmour per sbloccare il risultato. Nella ripresa, al 60esimo, pareggio del Pisa. N’zola realizza dagli 11 metri. La partita si complica ma a rimettere le cose a posto per il Napoli è Spinazzola, abile nel dribbling e nella conclusione da fuori area, 2-1. Entra Lucca, e si sblocca. Assist di McTominay, azione di forza e conclusione del centravanti che si infila all’incrocio dei pali. Sembra fatta, ma un altro svarione di Di Lorenzo consente al Pisa di accorciare le distanze, 3-2. Sette minuti di recupero, un po’ di sofferenza ma alla fine tanta gioia. Quarta vittoria consecutiva, azzurri primi da soli a punteggio pieno
28/09/2025
Posticipo serale per il Napoli, impegnato nella difficile trasferta contro il Milan. 5 assenze nel reparto arretrato, giocano Juan Jesus, Marianucci e Gutierrez. Match subito in salita, il Milan affonda sul lato destro della difesa azzurra, Di Lorenzo è fuori posizione, Marianucci fa la diagonale ma va fuori tempo e Pulisic può arrivare al cross senza pressioni. Dal lato opposto Saelemakers deve solo spingere in rete, 1-0. Timida reazione del Napoli, un paio di buone occasioni sprecate e poi altro black-out che determina il raddoppio rossonero firmato da Pulisic. Nella ripresa, grande occasione per il Napoli. Sul colpo di testa di McTominay, grande parata di Maignan. Di Lorenzo prova ad avventarsi sul pallone ma viebe strattonato. Rigore e, con intervento var, il cartellino giallo mostrato ad Estupinan diventa rosso. De Bruyne realizza dagli 11 metri. Conte ritarda un po’ troppo i cambi. Il Milan rallenta e il napoli non riesce a creare grandi opportunità ad eccezione di una bellissima conclusione di Neres che tocca la parte esterna dell’incrocio dei pali. Brutta partita di un Napoli sicuramente in emergenza ma stavolta privo della necessaria determinazione per portare a casa un risultato positivo
01/10/2025
Serata Champions al Maradona, il Napoli ospita lo Sporting. C’è da riscattare la sconfitta di domenica scorsa contro il Milan, in difesa rientrano Beukema e Spinazzola, tra i pali c’è Milinkovic Savic. Ospiti impegnati ad abbassare il ritmo più che a fare gioco, azzurri alla ricerca di un varco per trovare il vantaggio. Serve una grande giocata ed arriva da De Bruyne che inventa dal nulla l’assist al bacio per Hojlund, abile nel controllo e nel tiro. Napoli in vantaggio, 1-0. Nella ripresa pareggio dello Sporting su rigore concesso per un ingenuo fallo di Politano. Conte stavolta cambia rapidamente, dentro Lang e Neres, escono Politano e McTominay. Il Napoli spinge bene sulla sinistra. Funziona l’asse De Bruyne- Lang e su assist del belga e’ ancora Hojlund a realizzare con un bel colpo di testa, 2-1. Al quarto minuto di recupero, la manona di Milinkovic Savic nega il gol del pareggio allo Sporting. Sarebbe stata una immeritata beffa per un Napoli che porta a casa 3 punti con tanta sofferenza ma anche con tanta determinazione
05/10/2025
Primi 45 minuti da incubo per il Napoli che rischia seriamente di compromettere la sfida casalinga contro il Genoa. I rossoblu’ pressano alti, i partenopei non riescono mai a impostare azioni pericolose e subiscono l’ennesimo gol di questo inizio di stagione. I primi 45 minuti terminano con il Genoa in vantaggio, 0-1 con il gol di Ekhator. Nella ripresa Conte inserisce De Bruyne e Spinazzola, e sono loro i grandi protagonisti della rimonta del Napoli. Il terzino costruisce l’azione del pareggio, realizzato con un colpo di testa da Anguissa. Il belga prende le redini del centrocampo, manda subito in porta Hojlund ma il gol viene annullato per fuorigioco, poi inizia a costruire gioco con il necessario dinamismo per aprire la difesa avversaria. Il gol della vittoria è di Hojlund, bravo ad avventarsi su una respinta del portiere avversario. Sul 2-1, il napoli serra i ranghi e non concede più nulla agli avversari. Tre punti importanti ma anche un monito, visto che anche in questa partita l’approccio ha lasciato a desiderare. Ottima la reazione che ha consentito agli azzurri di uscire con una vittoria ma bisogna ritrovare concentrazione e solidità difensiva.
18/10/2025
Dopo la sosta per le nazionali, riprende il campionato di serie A. Torino - Napoli non si annuncia match facile, a complicare le cose gli infortuni dell’ultima ora per Hojlund e McTominay. Primo tempo di marca granata. Un clamoroso palo interno colpito dai padroni di casa, poi la grande giocata e il gol dell’ex Simeone. Nella ripresa, al 62esimo i primi cambi di Conte: fuori Oliveira e Juan Jesus, dentro Buongiorno e Lang. Al terzo minuto di recupero, annullato il gol del pareggio di Lang per fuorigioco. Sconfitta meritata per il Napoli che al di là delle assenze importanti non ha interpretato la gara con la giusta determinazione
21/10/2025
Serata nerissima per il Napoli che torna a casa con una pesante sconfitta nonostante l’iniziale vantaggio siglato da McTominay. Se il gol del pareggio del PSV può essere catalogato come un episodio particolarmente fortunato per o padroni di casa (clamoroso autogol di Buongiorno) bisogna riconoscere che da quel momento gli olandesi hanno dominato in lungo e in largo, confermando una particolare fragilità psicologica e difensiva del Napoli. L’espulsione di Lucca per proteste, a 15 minuti dalla fine, evidenzia il momento difficile dell’attaccante che appare in netta difficoltà nell’interpretazione del ruolo avendo caratteristiche diverse da quelle che servono a questa squadra. Il guizzo di McTominay è solo un sussulto di orgoglio, subito reso vano dal crollo definitivo del Napoli. Il 6-2 finale, pesante ma giusto, apre uno scenario di crisi, per la prima volta sotto la guida di Conte.
25/10/2025
Finisce 3-1 per il Napoli il big match del Maradona. Azzurri concentrati e cattivi come sempre nelle grandi occasioni, il vantaggio lo realizza De Bruyne su rigore, ma subito dopo il belga è costretto ad uscire. Nella ripresa, capolavoro balistico di McTominay che manda in visibilio i tifosi, 2-0. Rigore per l'Inter, Chalanoglu non si fa ipnotizzare e batte Milinkovic Savic. Si accendono gli animi, polemiche e spintoni ma il Napoli resta lucido. Lo spettacolo sta per iniziare, Anguissa si prende il palcoscenico e realizza un gol d'autore, 3-1. L'Inter sbanda e il Napoli domina. Possesso palla, triangolazioni, equilibrio, pressing. Nulla viene concesso ai nerazzurri. Il cielo è sempre più azzurro sul Maradona
28/10/2025
Il campionato non conosce soste, dopo la vittoria ottenuta contro l’Inter il Napoli è impegnato nella trasferta di Lecce. Turn-over prevedibile per i partenopei, Lucca torna al centro dell’attacco. Primo tempo con una sola palla gol, Oliveira vicinissimo a realizzare il vantaggio. Nella ripresa, rigore per il Lecce decretato dopo il consulto Var per presunto fallo di mano di Juan Jesus. Prodigio di Milinkovic Savic sulla conclusione di Camarda dagli 11 metri. Conte corre ai ripari, dentro Spinazzola, McTominay e Hojlund oltre a Neres entrato per sostituire l’infortunato Lang. Assist di Neres su calcio da fermo, stacco di Anguissa che con una deviazione favorevole termina in rete. Napoli in vantaggio, 0-1. Il Lecce prova a reagire ma nonostante i 7 minuti di recupero concessi dall'arbitro, non riesce mai a rendersi pericoloso. Vittoria importante per dare continuità al successo ottenuto contro l'Inter e per consolidare il primo posto in classifica. Ora tocca alle altre..
01/11/2025
Anticipo di campionato per il Napoli che ospita il Como al Maradona. Inizio sottotono per i partenopei, gli ospiti occupano bene il campo e chiudono le fonti di gioco abituali con un pressing asfissiante. Morata trova un clamoroso varco nella difesa azzurra. Mikinkovic Savic in uscita disperata lo stende, rigore. Decisione arbitrale confermata dal Var, dal dischetto ci prova Morata ma trova un gigantesco Milinkovic a dire di no. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, Napoli mai pericoloso in attacco e in grande difficoltà in fase di non possesso. Ulteriore brutta notizia, l’infortunio di Gilmour, sostituito da Elmas. Nella ripresa lo scenario non cambia. Il Como fa possesso palla e perde tempo ogni volta che può, il Napoli vorrebbe spingere ma la sensazione è che non abbia energie sufficienti per farlo. La partita finisce 0-0, pareggio scialbo è deludente per gli azzurri.
04/11/2025
Serata di Champions League al Maradona, il Napoli ospita il Francoforte. Per gli azzurri i 3 punti sono l’unico obiettivo possibile per risalire la china. Inizio match soporifero, sterile possesso palla del Napoli, ospiti rinunciatari in fase di costruzione per dedicarsi esclusivamente alla difesa ad oltranza. Gli azzurri non creano palle gol, primi 45 minuti che terminano sullo 0-0. Nella ripresa il Napoli prova ad imprimere velocità, gli ospiti proseguono con un atteggiamento rinunciatario e approfittano di ogni occasione per perdere tempo. Conte prova a cambiare gli esterni, inserendo Neres e Lang. Aumenta la pericolosità offensiva, almeno due le possibili occasioni da gol, con McTominay che sciupa un prezioso e comodo assist di Anguissa. Il risultato non si sblocca, il match si chiude a reti inviolate. Occasione sprecata per il Napoli
09/11/2025
Bologna - Napoli è il match che precede gli impegni delle nazionali. Gli azzurri cercano i 3 punti in una trasferta difficile. Primo tempo di sostanziale equilibrio, fasi di studio e la sensazione che per entrambe le squadre il primo obiettivo sia non lasciare spazi ai contropiede avversari. Da segnalare l’infortunio al portiere del Bologna, Snoruo Nella ripresa il Bologna realizza con Dallinga al quinto minuto. Buco difensivo di Di Lorenzo, cross di Cambiaghi e deviazione vincente dell’attaccante, 1-0. I felsinei raddoppiano al minuto 65 con un colpo di testa di Lucumi. Anche in questo caso, difesa azzurra non sufficientemente attenta. Ci sarebbe tempo per provare la rimonta, ma mentalemnte e fisicamente gli azzurri appaiono svuotati, e infatti non creano nessuna occasione importante. Pessima prestazione, che va ad acuire un momento di sostanziale difficoltà per la squadra, con troppi giocatori sottotono che nonostante molte prestazioni al di sotto della sufficienza continuano a giocare dal primo minuto.
22/11/2025
Napoli - Atalanta, anticipo serale per gli azzurri in cerca di riscatto. Cambia schema, cambia interpreti Mister Conte. Difesa a 3 con l’innesto di Beukema, gli esterni alti sono Neres e Lang per un Napoli a trazione anteriore. Nel primo tempo, la doppietta di Neres e il gol di Lang giustificano le scelte del tecnico partenopeo. Il dominio azzurro è totale, l’Atalanta sembra frastornata e non si rende mai pericolosa. Nella ripresa, occasione del 4-0 non concretizzata da McTominay e gol dell’Atalanta con il nuovo entrato Scamacca. Il match si riapre, almeno dal punto di vista emotivo. Gli ospiti spingono, il Napoli soffre per qualche minuto ma non concede occasioni agli orobici. Finisce 3-1, per una notte Napoli nuovamente prino in classifica.
25/11/2025
Napoli-Qarabag, al Maradona partita di Champions quasi decisiva per le speranze dei partenopei. Conte conferma la formazione uscita con i tre punti contro l’Atalanta, unica novità Oliveira al posto dell’infortunato Gutierrez. Una sola occasione nel primo tempo: Neres vicino al vantaggio con una rovesciata spettacolare. Nella ripresa, al minuto 55, rigore per il Napoli. Dal dischetto, Hojlund non riesce ad angolare la conclusione che viene respinta dal portiere. Passano 10 minuti e McTominay realizza di testa con una deviazione sotto misura sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Napoli cambia completamente ritmo e costruisce palle gol a raffica ma incredibilmente non riesce a raddoppiare. Clamorosa la traversa di Neres, dopo un paio di conclusioni di McTominay. E’ proprio lo scozzese dopo una grande giocata di Neres e Oliveira, a girare ancora una volta verso la porta avversaria. Stavolta la fortuna sorride agli azzurri, la deviazione di un difensore e’ decisiva, 2-0. Dopo il raddoppio, azzurri in totale controllo del match. Tre punti preziosi, ma la strada per la qualificazione è ancora in salita
30/11/2025
Roma - Napoli è il posticipo della domenica. Conte conferma la formazione a trazione anteriore, con Neres e Lang a supportare Hojlund. Azzurri subito padroni del campo, Lobotka gestisce bene il possesso palla, sugli esterni la Roma fatica ad arginare le folate offensive degli ospiti. Gol del vantaggio partenopeo al 36esimo. Ripartenza velocissima con Hojlund abile a controllare e a servire nel momento giusto Neres, in percussione centrale. Freddo e implacabile, David con un delizioso tocco realizza, 0-1. Nella ripresa ci si attende la reazione della Roma che non va oltre uno sterile possesso palla e crea una sola occasione, con una conclusione di Baldanzi e la grandissima parata di Milinkovic Savic. Tre punti in trasferta, primo posto. Il Napoli, quello vero, è tornato!
03/12/2025
Napoli - Cagliari, intermezzo di Coppa Italia in attesa del big match di campionato previsto domenica sera contro la Juventus. Al 27esimo, calcio d’angolo per il Napoli. Scambio Politano - Vergara, delizioso assist di quest’ultimo per lo stacco imperioso di Lucca che inchioda in rete di testa, 1-0. Nella ripresa il Cagliari pareggia con Esposito, bravo a concretizzare una occasione fortuita nata da uno sfortunato rimpallo. Conte rompe gli indugi e inserisce Hojlund, Neres e Lang per un Napoli ultra offensivo vista la presenza in campo di Politano e dell’altro nuove entrato McTominay. 1-1 al termine dei 90 minuti, si tirano i rigori per decidere il passaggio del turno. Obert - gol Politano - gol Borrelli - gol McTominay- gol Prati - gol Lang - gol Felici - traversa Hojlund - gol Esposito- gol Neres - parato da Caprile Ad oltranza Luperto - gol Elmas - gol Adopo - gol Milinkovic Savic - gol Idrissi- gol Spinazzola- gol Di Pardo - gol Juan Jesus- gol Luvumbo - parata di Milinkovic Savic Buongiorno- gol Il Napoli passa ai quarti di finale dooo una lunghissima serie di calci di rigore, per la Coppa Italia il prossimo appuntamento è per febbraio 2026
08/12/2025
Napoli inarrestabile nonostante la catena infinita di infortuni. Contro la Juventus, Conte e’ costretto a rinunciare anche a Lobotka e tocca ad Elmas il ruolo di playmaker. Azzurri molto aggressivi e determinati già dai primi secondi, Juventus molto timida sia nello schieramento (con Yildiz falso nueve) che nell’atteggiamento tattico. Neres confeziona, Hojlund concretezza. Sono loro, ancora una volta, a determinare lo vantaggio del Napoli, nel primo tempo. Nella ripresa la Juventus pareggia con Yildiz. Il Napoli riparte a testa bassa a caccia del successo pieno e Hojlund risolve da par suo con un preciso colpo di testa. 2-1, vittoria e vetta della classifica in solitudine. Dopo aver battuto Atalanta e Roma, il Napoli regola anche la Juventus e la stacca nettamente in classifica.
10/12/2025
Lisbona, stadio Da Luz. Tra il Napoli e la rimonta in classifica di Champions League c’è il Benfica di Mourinho. Padroni di casa subito aggressivi, Napoli lento e poco reattivo. Tante imprecisioni in uscita per la difesa azzurra che si traducono in comode palle gol per il Benfica, che un paio di volte spreca banalmente ma poi trova il vantaggio con Rios. Reazione poco convincente del Napoli, che rischia di capitolare nuovamente. Al riposo, Benfica - Napoli 1-0. Nella ripresa, raddoppia Barreiro dopo pochi minuti. La partita per il Napoli si chiude su questo episodio, troppo stanchi gli azzurri per tentare una rimonta
14/12/2025
ltro impegno in trasferta per il Napoli, di scena a Udine. Inizio aggressivo dei padroni di casa. Napoli in evidente difficoltà ma in grado di reggere l’urto nei primi 45 minuti. Nella ripresa l’Udinese alza baricentro e ritmo, il Napoli sbanda fino a crollare sulla conclusione imparabile di Ekkelenkamp. Ci sarebbe tempo per una reazione ma il Napoli non ha forza fisica sufficiente per attaccare con lucidità e l’Udinese vince senza particolari problemi.
18/12/2025
Il Napoli batte 2-0 il Milan e si qualifica per la finale della Supercoppa. Gli azzurri dominano la scena e non lasciano praticamente nulla agli avversari. Gol del vantaggio firmato da Neres, su assist di’ Hojlund, nel primo tempo. Nella ripresa il raddoppio è del centravanti che con una grande azione personale supera De Winter e batte imparabilmente Maignan. Gli azzurri potrebbero anche arrotondare ulteriormente ma McTominay calcia alle stelle da ottima posizione. Lunedì si giocherà la finale, gli azzurri attendono di conoscere il nome dell’avversaria. Occhi puntati quindi su Inter - Bologna, in programma domani sera
22/12/2025
Napoli - Bologna, finale di supercoppa italiana che premia le due squadre vincitrici rispettivamente del campionato e della Coppa Italia e capaci di battere in semifinale Milan e Inter. Azzurri in campo con la stessa formazione schierata da Conte contro I rossoneri. Prima clamorosa occasione per Elmas che sciupa con una conclusione fuori dallo specchio della porta. Neres, Politano, Hojlund il trio mostra una straordinaria intesa e una facilità di scambio quasi irriverente verso gli avversari. Il Napoli domina la scena e Neres, con una parabola perfetta, sblocca il risultato al 39esimo. Da segnalare anche una occasione per Spinazzola fermato da una grande risposta del portiere avversario. Primo tempo che si chiude con il Napoli in vantaggio, 1-0. Al 56esimo ancora una magia di Neres che ruba palla sullo scambio classico tra portiere e difensori e con un delizioso cucchiaio realizza il 2-0. Il Napoli ha tante occasioni per arrotondare, le più clamorose sono per Hojlund, Politano e Lang, ma non riesce ad andare ancora a bersaglio. Nulla, però, viene concesso al Bologna. La Supercoppa viene sollevata dal Capitano degli azzurri, Di Lorenzo. E' festa grande, dopo una serata magica di calcio spettacolare offerto dal Napoli.
28/12/2025
Con la Supercoppa aggiunta alla bacheca del club, il Napoli vuole ripartire alla grande anche in campionato. La trasferta a Cremona è un banco di prova interessante, e sulla carta tutt’altro che agevole. Serve il miglior Napoli per mettere alle corde i padroni di casa, e soprattutto serve la determinazione di Hojlund che fa a spallate con Baschirotto e realizza 2 gol nei primi 45 minuti. Nella ripresa, il Napoli gestisce senza ansie la pressione della Cremonese che peraltro non crea alcuna palla-gol. Piuttosto, sono proprio gli azzurri che ancora una volta non riescono ad arrotondare il punteggio sciupando qualche buona occasione. Il Napoli vince e lo fa senza subire gol, miglior modo per chiudere in bellezza il 2025 non poteva trovarlo.
04/01/2026
Inizia dal match in trasferta con la Lazio il terribile e intenso mese di gennaio per il Napoli. Nel launch-match gli azzurri partono con il piglio della grande squadra e chiudono i primi 45 minuti con il doppio vantaggio (Spinazzola - Rahmani) e la sensazione di totale dominio e controllo. Nella ripresa, il match non offre grandi spunti tecnici. Il Napoli potrebbe segnare il terzo gol, la Lazio invece alza il tono agonistico e ne fa le spese Neres, uscito anzitempo per infortunio. Espulso per doppia ammonizione Noslin, poi fuori per reciproche scorrettezze Marusic e Mazzocchi. Napoli ancora in grande spolvero, puntuale la risposta al successo ottenuto dal Milan venerdì sera, ulteriore allungo su Juventus e Roma per quanto riguarda la zona Champions
07/01/2026
Napoli - Verona, nel segno delle assenze sempre più numerose per gli azzurri costretti a rinunciare anche a Neres e Mazzocchi. Inizio da incubo, Verona in vantaggio con Frese e poi raddoppio degli ospiti su rigore concesso per fallo di mano di Buongiorno e trasformato da Orban. Nessuna vera palla-gol costruita dal Napoli. Nella ripresa al 53esimo McTominay di testa accorcia le distanze. Pareggio azzurro con Hojlund al minuto 72, su assist di Politano, ma dopo intervento Var l’arbitro annulla. Non convalidato anche un altro gol del Napoli, ma al minuto 82 è Di Lorenzo, su assist di Marianucci, a infilare il 2-2. Il Napoli continua ad attaccare ma non riesce più a concretizzare, e deve pertanto accontentarsi di un solo punto.
11/01/2026
Inter - Napoli, gli azzurri in campo senza Neres e con la consapevolezza che per continuare a credere nello scudetto è necessario uscire da San Siro con un risultato positivo. L’inizio è tutto di marca nerazzurra. Padroni di casa aggressivi, Napoli che fa fatica ad uscire dalla sua metà campo. Zielinski ruba palla a McTominay con i partenopei sbilanciati e nasce così l’azione del vantaggio per l’Inter, realizzato con un imprendibile diagonale da Di Marco. Il Napoli prova a riorganizzarsi e alla mezz’ora pareggia. Bel controllo di Hojlund, bravo Spinazzola a leggere l’inserimento di Elmas che premia il “rimorchio” di McTominay. Imparabile la conclusione di Scott, 1-1. Nel recupero del primo tempo, il Napoli non sfrutta una buona opportunità per il possibile vantaggio. Nella ripresa grande ripartenza di Hojlund che chiude troppo la conclusione di sinistro, solo palo esterno. Intervento Var, rigore per l’Inter. Realizza Calhanoglu, espulso Conte per proteste. Entra Lang, il Napoli si riversa nella metà campo avversaria e proprio su un assist dell’esterno McTominay risolve da par suo con una bella conclusione, 2-2. Il match termina in parità, punto sicuramente positivo per il Napoli che avrebbe meritato di più. San Siro ammutolito, cantano solo i tifosi azzurri.
14/01/2026
Il Napoli recupera il match contro il Parma, rinviato per gli impegni in Supercoppa dei partenopei. Ampio turn-over tra i padroni di casa, gli esterni sono Mazzocchi e Oliveira. La manovra del Napoli risulta lenta e prevedibile, un gol di McTominay viene annullato dal Var per un millimetro fuorigioco di Mazzocchi. Non cambia la situazione nella ripresa. Parma che difende con ordine, Napoli troppo compassato per creare problemi. Lo 0-0 finale spegne gli entusiasmi per il pareggio ottenuto contro l’Inter e rende ancora più complicata la difesa del titolo di campioni d’Italia
17/01/2026
Napoli - Sassuolo, azzurri in campo per rispondere a distanza alla vittoria dell’Inter a Udine. C’è Vergara nell’11 iniziale scelto da Antonio Conte. Buon approccio dei partenopei, gol del vantaggio che arriva dopo 7 minuti con una conclusione di Lobotka. Poco altro nei primi 45 minuti, un paio di buoni spunti di Vergara e per il Sassuolo un Lauriente’ incontenibile. Nella ripresa, Napoli in difficoltà sulla pressione del Sassuolo. Prima Elmas, poi Rrahmani alzano bandiera bianca e lasciano il campo per infortunio. Nei minuti di recupero, risentimento muscolare anche per Politano costretto a rimanere in campo perché il Napoli aveva già esaurito le sostituzioni. Dopo 6 minuti di recupero, arriva una vittoria sofferta ma meritata.
20/01/2026
Serata di Champions League per il Napoli che affronta in trasferta il Copenhagen. Uomini contati per mister Conte, Gutierrez viene schierato a destra, Vergara titolare per la prima volta in Europa. Due buone occasioni per il Napoli, Hojlund sfiora l’incrocio dei pali con un tiro dal limite dell’area, poi è un diagonale di Vergara a lambire il palo. Al 35esimo fallaccio su Lobotka. L’arbitro estrae il cartellino giallo ma viene richinato al Var. Gamba altissima e tacchetti a colpire a martello la gamba del centrocampista partenopeo, dopo la revisione inevitabile il cartellino rosso per Delaney. Pochi minuti e vantaggio azzurro: su calcio d’angolo, stacco perentorio di McTominay e palla in rete, 0-1. Al 72esimo Buongiorno provoca un ingenuo rigore. Milinkovic Savic intuisce e para ma sulla respinta Larsson ribadisce in rete. Occasione sprecata per il Napoli che non riesce a gestire il vantaggio contro un’avversaria ridotta in 10 uomini dal primo tempo. Qualificazione sempre più lontana
25/01/2026
Juventus - Napoli termina con la prevedibile vittoria dei padroni di casa. Azzurri ridotti ai minimi termini dagli infortuni e penalizzati anche da un “doppio rigore” nella stessa azione non rilevato dall’arbitro e stranamente nemmeno dal Var. Per la Juve, un gol nel primo tempo. realizzato da David su errore di Spinazzola, Il raddoppio su un clamoroso svarione di Juan Jesus siglato da Yildiz. A chiudere i conti, la conclusione da fuori area di Kostic. Poco da dire, non è mancato l’impegno ma è chiaro che al momento le alternative ai titolari assenti non possono assicurare la qualità necessaria per competere a certi livelli.
28/01/2026
Serviva una vittoria, ma il Chelsea pur senza meritare porta a casa i 3 punti dopo essersi trovato prima in vantaggio con un gol realizzato su calcio di rigore (fallo di mano di Juan Jesus) e sotto di un gol all'intervallo. La prodezza di Vergara, che ha realizzato un gol da funambolo, e la rasoiata di Hojlund avevano illuso i partenopei che nel secondo tempo sono però caduti sotto i colpi di un Chelsea abile a sfruttare le occasioni. Il gol del pareggio degli ospiti nasce da un errore di Juan Jesus, quello della vittoria arriva con il Napoli sbilanciato alla ricerca del gol qualificazione. In entrambi i casi, a realizzare è Joao Pedro. Napoli eliminato, e per il percorso fatto globalmente in Champions, è sembrato inevitabile...
31/01/2026
Il Napoli gioca bene, produce tante occasioni, segna 2 reti, poi soffre, patisce l'ennesimo infortunio stagionale ( Di Lorenzo), soffre e vince. E' questa la descrizione di questa serata al Maradona, con gli azzurri in campo contro una Fiorentina alla disperata ricerca di punti per la salvezza. Due reti bellissime, di Vergara e Gutierrez, poi Solomon accorcia e mantiene la gara ancora in bilico. Ma questo Napoli non molla, nonostante tutto. E' una squadra sicuramente stanca ma che sta gettando il cuore oltre l'ostacolo. Certo, l'eliminazione dalla Champions poteva causare altre difficoltà ma gli azzurri hanno trovato forza ed energia per reagire e conquistare 3 punti importantissimi per il morale eper la classifica. Restano purtroppo i problemi di organico e chissa se in questi ultimi giorni di mercato, pur con tutte le limitazioni e le difficoltà, il Napoli riuscirà a mettere in organico almeno uno o anche due giocatori.
07/02/2026
Pochi secondi e Buongiorno incappa nell’ennesimo errore grave di questa stagione. Agevole retropassaggio sbagliato, Meret costretto al fallo da rigore. Dal dischetto gol di malinovsky, Genoa in vantaggio dopo 2 minuti. In poco più di 60 secondi il Napoli ribalta il risultato. Al 20esimo McTominay ci prova dalla distanza, il portiere riesce a deviare ma Hojlund è il più lesto di tutti e pareggia. Minuto 21, McTominay si libera di un avversario e da 25 metri esplode un destro imparabile, 1-2. Con McTominay costretto a chiedere il cambio nell’intervallo, spazio a Giovane nella ripresa. La serata horror di Buongiorno prosegue, altro grave errore del centrale che perde banalmente palla e lascia Colombo involarsi verso Meret. Impossibile sbagliare, 2-2. Conte non può far altro che richiamare il difensore in panchina, entra Beukema. La situazione per il Napoli si complica con l’espulsione di Juan Jesus per doppia ammonizione. In 10 sembra destinato a soccombere, ma il Napoli con orgoglio resiste a testa bassa e nel recupero con Vergara si procura un rigore che Hojlund trasforma con una conclusione tutt’altro che perfetta. Il Napoli sbaglia, lotta, sbaglia ancora, resta in 10, ma vince. E sono tre punti pesantissimi.
10/02/2026
Napoli - Como, impegno infrasettimanale di Coppa Italia per gli azzurri. Primo tempo senza grandi emozioni, ma la solita disattenzione difensiva dei partenopei consente al Como di ottenere e trasformare un rigore. Grave l’errore di posizionamento di Oliveira che poi travolge l’avversario. Dagli 11 metri, trasforma Baturina. Nella ripresa, pareggio immediata del Napoli. Movimento e assist prezioso di Hojlund, percussione centrale e conclusione perfetta di Vergara, 1-1. Ramon, già ammonito, commette un altro fallo evidentissimo su Hojlund al limite dell’area. L’arbitro Manganiello incredibilmente non estrae il secondo cartellino e salva il Como dall’inferiorità numerica. La partita termina 1-1. Ai rigori, sbaglia Lukaku ma Milinkovic para uno dei penalty avversari. Sì va ad oltranza e stavolta l’errore decisivo è di Lobotka. Napoli eliminato dalla coppa Italia
15/02/2026
Napoli - Roma, posticipo serale al Maradona. In palio punti pesanti per la zona Champions, azzurri senza McTominay e senza Juan Jesus, squalificato. Giocano Politano e Buongiorno. Roma in vantaggio dopo pochi minuti, realizza Malen con la difesa del Napoli non impeccabile nella chiusura. I giallorossi provano a sfruttare il momento, il Napoli appare in difficoltà a centrocampo. I tentativi di lancio lungo su Hojlund sembrano l’unica opzione, poi Spinazzola alza decisamente il baricentro della squadra iniziando a spingere con continuità sulla sinistra. Da un’azione apparentemente senza sbocchi, e’ proprio l’esterno a trovare il pareggio con una conclusione dalla distanza. Leggera deviazione, e nulla da fare per Svilar, 1-1. Nella ripresa, ancora Spinazzola protagonista. Grande conclusione e super parata di Svilar. Al 68esimo, altro errore difensivo del Napoli che si fa infilare. Sul tentativo di recupero, Rrahmani commette fallo da rigore. Dal dischetto realizza Malen. Entra Alisson e cambia la partita. Veloce e propositivo, mette subito in crisi la difesa avversaria e poi realizza il gol del pareggio con una bellissima conclusione dal limite, 2-2. Il Napoli ci prova ancora, Gutierrez impegna Svilar che salva il risultato. Il match termina 2-2, pareggio prezioso per gli azzurri che respingono il tentativo di sorpasso della Roma.
22/02/2026
Match importante in chiave qualificazione Champions, Napoli impegnato a Bergamo contro l'Atalanta. Nulla da fare per McTominay, solo panchina per Spinazzola, non al meglio. Gioca Mazzocchi Napoli in vantaggio al 18esimo. Punizione calciata molto bene da Gutierrez, stacco di testa e gol di Beukema. Alla fine del primo tempo, rigore per il Napoli prima concesso e poi revocato dopo verifica Var. Ad inizio ripresa il Napoli raddoppia ma l’arbitro Chiffi annulla per un inesistente fallo di’ Hojlund. In questo caso, il Var non interviene. L’Atalanta pareggia e va in vantaggio con due colpi di testa: Pasalic sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Samardzic sugli sviluppi di un’azione manovrata. Sconfitta immeritata e purtroppo figlia di un gravissimo errore arbitrale, l’ennesimo di una stagione sciagurata per direttori di gara e Var.
28/02/2026
Verona - Napoli, al Bentegodi azzurri come sempre in formazione rimaneggiata e con la necessità di vincere per restare in zona Champions League. Due minuti bastano ad Hojlund per realizzare il gol del vantaggio, con un preciso colpo di testa. Al 36esimo ottima iniziativa di Hojlund che salta il portiere ma sulla sua conclusione trova un difensore pronto a respingere il pallone che era destinato in rete. Nella ripresa ennesimo errore arbitrale a penalizzare il Napoli. Da un evidente fallo su Buongiorno non rilevato arriva il calcio d’angolo che porta al pareggio scaligero su un tiro deviato da Hojlund. Entra Lukaku, Napoli con 2 punte. E proprio all'ultimo secondo dei 5 di recupero, Big Rom realizza il gol della vittoria sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Beffa evitata e polemiche destinate comunque ad accendersi ulteriormente per i continui errori arbitrali che stanno caratterizzando questo campionato dei partenopei.
06/03/2026
Bastano 7 minuti a Santos per sbloccare Napoli - Torino. Grande giocata, conclusione dal limite che non consente repliche a Paleari, 1-0. Chiavi del centrocampo affidare a Gilmour, difesa a 3 con Buongiorno centrale, Juan Jesus a destra e Oliveira sulla sinistra. Nessuna palla gol per i granata nel primo tempo, azzurro che dopo il vantaggio diventano più guardinghi. Nella ripresa, con Anguissa al posto di Vergara. il Napoli spinge alla ricerca del raddoppio e lo sfora con Santos e Buongiorno. Il gol è nell’aria e arriva al 68esimo: cross di Spinazzola, stacco e assist di testa di Politano, A 12 minuti dalla fine, l’atteso rientro di De Bruyne fche si rivela fondamentale nella gestione del possesso palla negli ultimi minuti, dopo il gol di Casadei che accorcia le distanze. Il Napoli controlla bene e chiude il match sul 2-1, tre punti pesanti per tenere la zona champions
14/03/2026
Napoli - Lecce, l’anticipo al Maradona si accende con il ritorno da titolare per Anguissa. Meret vince il ballottaggio con Milinkovic Savic, nella difesa a 3, il centrale è Buongiorno, i “braccetti” sono Beukema a destra e Oliveira a sinistra. Lecce in vantaggio dopo 2 minuti, realizza Siebert con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Napoli impalpabile nei primi 45 minuti, squadre negli spogliatoi con gli ospiti meritatamente in vantaggio.Nella ripresa, entrano McTominay e De Bruyne, al posto di Anguissa ed Elmas. Pochi secondi, passaggio filtrante dí Gilmour, asssit prezioso di Politano e Hojlund chiude con l’appoggio in rete la bellissima azione partenopea, 1-1. E’ un altro Napoli, capace di verticalizzare e dare qualità alle sue giocate. Al 66esimo azzurri in vantaggio, la conclusione vincente e’ di Politano, 2-1.Gli azzurri controllano, potrebbero anche arrotondare il vantaggio ma Alisson trova un Falcone in grande spolvero che gli nega il gol. Alla fine arrivano i 3 punti, con qualche brivido e qualche timore, ma anche con la forza di volontà di superare anche questo ostacolo.
20/03/2026
Anticipo del venerdì per il Napoli impegnato a Cagliari. Rientra Lobotka, centrocampo di qualità e quantità con Gilmour, De Bruyne e McTominay. In porta c’è Milinkovic, a sinistra Gutierrez. Meno di 2 minuti ed è gol. Napoli immediatamente in vantaggio con la zampata sotto misura di McTominay sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Gli azzurri provano a raddoppiare ma il Cagliari difende con ordine, al termine dei primi 45 minuti risultato fissato sullo 0-1. Nella ripresa il Cagliari tiene bene il campo ma resta prudente e non crea pericoli. Il Napoli controlla e non concede alcuna occasione, portando a casa altri 3 punti. Qualificazione Champions sempre più vicina
06/04/2026
Posticipo serale al Maradona, Napoli e Milan si sfidano per la posizione Champions e per mantenere aperta la lotta scudetto. Senza Hojlund e senza Lukaku, è Giovane la punta centrale. A sinistra, Gutierrez preferito a Politano. In difesa, linea con tre mancini, Oliveira Buongiorno - Juan Jesus. Primo tempo sottotono per il Napoli un tiro a giro di Spinazzola che sfiora l’incrocio dei pali, e un contropiede sciupato da Giovane. Per il Milan, palla gol non finalizzata da Nkunku. Nel secondo tempo parte forte il Napoli. Gran diagonale di Giovane, parata notevole di Maignan. Entrano Alisson e Politano. Mosse decisive perche il primo inizia l’azione con una giocata no-look, il secondo scaraventa in rete con un gran sinistro sul cross di Oliveira. Napoli in vantaggio. I partenopei chiudono ogni varco, il Milan non riesce mai a rendersi pericoloso. Vince il Napoli, adesso secondo in classifica e sempre più vicino alla qualificazione Champions.
12/04/2026
Pareggio che chiude, probabilmente in maniera definitiva, la lotta scudetto. Il Napoli non va oltre l’1-1 a Parma nonostante una costante pressione offensiva. Padroni di casa in vantaggio dopo 30 secondi, rilancio del portiere, clamoroso errore di posizione di Juan Jesus che lascia una prateria per il contropiede di Strefezza. Precisa la conclusione dell’attaccante, 1-0. Il primo tempo si chiede con gli azzurri che dominano nel possesso palla ma in maniera sterile. Nel secondo tempo l’assedio del Napoli si concretizza con il gol dí McTominay. Perfetta la conclusione del centrocampista su tocco di Hojlund dopo la precisa verticalizzazione di Lobotka. Gli azzurri spingono ma il Parma fa muro, l’1-1 finale frena il già complicato tentativo di rimonta nei confronti dell’Inter.
18/04/2026
Napoli - Lazio, al Maradona azzurri alla ricerca di un successo che consentirebbe di consolidare il secondo posto. Ritmo blando dei partenopei in avvio, ne approfitta la Lazio che al primo affondo trova il vantaggio con Cancellieri. Il Napoli non reagisce e rischia di crollare a metà primo tempo. Ennesimo svarione stagione per Buongiorno che innesca il contropiede di Noslin, in area il fallo di Lobotka determina il rigore. Dal dischetto, Zaccagbi si fa ipnotizzare da Milinkovic Savic che respinge e sulla ribattuta sbaglia ancora l’attaccante della Lazio che tira alto. Nel secondo tempo, la Lazio continua a dominare. Buongiorno va fuori tempo su un tentativo di anticipare Noslin, altro contropiede degli ospiti concretizzato stavolta da Basic, 0-2. Nessuna reazione, nessun tiro in porta. Il Napoli più brutto della stagione chiude con una sconfitta pesante e una prestazione ingiustificabile
24/04/2026
Napoli - Cremonese, nell'anticpo del venerdì al Maradona gli azzurri cercano il riscatto dopo la sconfitta contro la Lazio. Padroni di casa in vantaggio dopo 2 minuti. McTominay realizza con un preciso tiro dal limite, dopo aver sciupato una palla gol poco prima I partenopei continuano a spingere e costruiscono buone opportunità ma non riescono a concretizzare fino al 44esimo quando Hojlund con il contributo decisivo di una deviazione, trova il 2-0. Al terzo minuto di recupero, il terzo gol del Napoli, con De Bruyne che ruba palla a Maleh e realizza con una conclusione imparabile. Nella ripresa, dopo 6 minuti, azione personale e gol di Alisson che parte dalla metà campo partenopea lanciato da Milinkovic e arriva fino al limite dell’area avversria per chiudere con un preciso destro, 4-0. Potrebbe arrotondare su calcio di rigorel Napoli ma McTominay si fa ipnotizzare da Audero che respinge la conclusione non irresistibile del centrocampista. Il match termina 4-0, vittoria ampia e meritata che porta gli azzurri vicinissimi al traguardo Champions.
02/05/2026
Como - Napoli, match con vista Lago e sguardo proiettato alla qualificazione Champions, molto vicina per i partenopei, abbastanza complicata per i padroni di casa. Nel primo tempo possesso palla favorevole alla squadra di Fabregas, che crea anche 2 palle gol. Sotto ritmo il Napoli; più preoccupato a tenere bene il campo che ad affondare i colpi. Al termine dei primi 45 minuti, il risultato resta sullo 0-0. Non cambia lo spartito nella ripresa. Il Como ci prova e sfora ancora il gol, con Milinkovic Savic che diventa protagonista. Prima occasione da rete del Napoli a 10 minuti dalla fine. Si inserisce bene McTominay ma la sua conclusione di sinistro non è precisa. Altra palla gol azzurra, conclusione a giro di Politano e palo clamoroso. E' l'ultima emozione di un match abbastanza noioso che termina con un inevitabile 0-0
11/05/2026
Napoli a 3 punti dalla Champions, il match del lunedì sera contro il Bologna sembra un’occasione propizia per tagliare il traguardo. Approccio soft degli azzurri, il Bologna ben più determinato realizza prima con Bernardeschi e poi con Orsolini, dagli 11 metri. Pochi attimi prima dell’intervallo, Di Lorenzo riapre il match con una precisa conclusione di destro. Nella ripresa Napoli all’assalto, e pareggio immediato con assist al bacio di Hojlund e conclusione chirurgica di Alisson Santos. Non brilla per precisione la formazione partenopea e nel finale Rowe sfrutta una difettosa respinta di Milinkovic Savic per realizzare il gol del 2-3. La beffa e’ servita, qualificazione Champions ancora da conquistare.
17/05/2026
Pisa - Napoli, appuntamento con la vittoria e con la qualificazione Champions da non mancare per gli azzurri che iniziano con il baricentro alto e sbloccano il risultato al 21esimo con McTominay abile a colpire di piatto per incrociare sul palo più lontano dopo la sponda di Hojlund. Raddoppio al 26esimo, con lo stacco di testa di Rrahmani. Nel secondo tempo il Pisa prova a reagire, Meret è però attento e reattivo sulla conclusione pericolosa di Moreo. Nel recupero, azione in contropiede del Napoli che chiude i conti con il gol di Hoijlund, 0-3. Vittoria e qualificazione Champions, missione compiuta e si può iniziare a programmare la prossima stagione.
24/05/2026
Ultima di campionato al Maradona, il Napoli affronta l’Udinese. L’obiettivo è un risultato utile per garantirsi il secondo posto indipendentemente dai risultati dei match serali. Prima occasione dopo un minuto con Elmas che con un po di ritardo serve Alisson bravo a dribblare l’avversario e a tirare sul palo più lontano. Pochi minuti e su uno dei suoi consueti scatti Alisson si ferma per un problema muscolare. Al suo posto entra De Bruyne che a metà primo tempo confeziona un assist-capolavoro per il gol del vantaggio realizzato dà Hojlund. Nella ripresa Udinese in 10 dal 63esimo per l’espulsione di Kabasele in evidente difficoltà nella marcatura di uno scatenato Hojlund. C’è spazio anche per Contini, che sostituisce Meret, Non ci sono particolari emozioni nel finale, il Napoli vince 1-0 e chiude il campionato al secondo posto
29/05/2026
Come si dice in questi casi, siamo ad un passo. O anche, manca la firma. E, naturalmente, il condizionale è d'obbligo. Fatte tutte le debite precisazioni, il Napoli dovrebbe aver scelto la sua nuova guida tecnica. Il allottaggio è stato vinto da Allegri che, quindi, sarà chiamato a sostituire il mister Conte e ad aprire un nuovo corso. Intanto, bisogna attendere che arrivi l'ufficialità, poi ci sarà tempo e modo di disquisire su giocatori, schemi e disamine varie. Il Napoli, se dovesse essere confermata la notizia, prenderebbe un allenatore pragmatico, vincente con un grande curriculum di successi ed esperienze. In questa piazza, la personalità e le spalle larghe, sono una "conditio sine qua non"
06/06/2026
Dopo la conferenza stampa di presentazione dei ritiri, nella quale il Presidente ha detto che l'allenatore verrà annunciato allorquando i regolamenti lo consentiranno, è lecito comunque supporre che sottotraccia la dirigenza tecnica si stia muovendo per dragare il mercato e mettere a segno quei colpo, probabilmente non tanti, utili ad accrescere la qualità della rosa. tante, a nostro modesto parere saranno le cessioni che potranno anche riguardare qualche big della vecchia guardia, in nome di un abbassamento dell'età media del gruppo e di un ridimensionamento del monte ingaggi. Ma se ciò dovesse avvenire, non si tramuterebbe in un minore livello di competitività ma, sempre a nostro avviso, esattamente l'opposto. Riteniamo che il Napoli possa ancora crescere tecnicamente e restare al vertice per giocarsi le carte per lo scudetto e per una Champions all'altezza.
12/06/2026
Si attende l'ufficialità di Allegri ma siamo certi che il Direttore Manna è già alacremente impegnato nel raggiungimento degli obiettivi fissati dalle parole del Presidente nelle ultime apparizioni. La valorizzazione della rosa e la sua naturale ottimizzazione, con qualche innesto di qualità ma giocane. Abbassare l'età media ed il tetto ingaggi diventano una necessità nella gestione cosi come sarà importante partire bene in campionato e puntare a disputare una competizione europea decisamente migliore dell'ultima. Il brand e gli introiti in campo internazionale sono aspetti troppo importanti. Lo è naturalmente anche il campionato e riteniamo che il Napoli, insieme all'Inter, sia al momento squadra che può puntare in alto. Vedremo poi gli sviluppi del mercato che, comunque, non si prefigura semplice. Sarà un'estate torrida, da ogni punto di vista
18/06/2026
Mentre si attende ancora l'ufficialità di Allegri al Napoli, sicuramente la società si stara muovendo sul mercato per non farsi trovare impreparata. Tra movimenti in entrata ed uscita, giocatori che rientrano, per il Direttore Manna il lavoro non manca certamente. Un portiere, un difensore centrale, uno o forse due centrocampisti, un attaccante o anche due, in base a chi eventualmente dovesse lasciare Napoli. Più o meno potrebbe essere questa la lista delle necessità ma noi riteniamo che i primi elementi da tenere in considerazione siano abbassare il tetto ingaggi ed età media della squadra. Sfoltire la rosa sembra una necessità più che una scelta e poi comporla secondo le direttive del mister. Immaginiamo molte uscite e come detto sopra inserimenti mirati per colmare qualche lacuna e presentarsi ai nastri di partenza con una squadra altamente competitiva
26/06/2026
Oggettivamente non pensavamo che l'addio tra il Milan ed Allegri si potesse protrarre cosi tanto. Vediamo se la settimana successiva sarà quella del semaforo verde, altro non possiamo aggiungere. Sul mercato, finora, tante voci, tante indiscrezioni, ma a livello Italia, si muove poco. Come abbiamo scritto qualche giorno fa, sarà un mercato lungo e difficile, non solo per il Napoli che pure dovrà lavorare tantissimo per sfoltire una rosa lunga e con stipendi importanti. Vedremo poi nel corso dei giorni quali saranno le novità e naturalmente gli acquisti/cessioni. Si parla tantissimo di Gila che porterebbe tanta solidità e qualità se dovesse approdare da queste parti. Poi, i soliti ruoli, un esterno destro da alternare con il capitano, un portiere o forse due e poi a centrocampo si dovrà intervenire se andrà via qualcuno, cosi come in attacco. Naturalmente sarà importante capire se De Bruyne e Lukaku resteranno, sia per un discorso tecnico che economico. Un occhio a quanto avviene ai Mondiali sicuramente ci sarà per scovre qualche campioncino in erba e per dare uno sguardo alle prove degli azzurri finora non esaltanti
03/07/2026
E' iniziata l'era di Max Allegri. Il tanto atteso tweet del Presidente è arrivato. Era il tassello mancante quello dell'ufficialità ma nel frattempo il Napoli è al lavoro per consegnare al nuovo mister la rosa che dovrà affrontare una stagione importante. Prima bisognerà vendere e poi, parallelamente acquistare. Tanti, troppi sono i giocatori in rosa compreso quelli di ritorno dai recenti prestiti e che, presumibilmente, dovranno essere rimandati a giocare altrove salvo che in ritiro sorprendano particolarmente ilnuovo allenatore azzurro. Mercato che si prannuncia quindi lungo e difficile ma è bene non dimenticarlo, il Napoli parte da una base solida e forte. Oggi, forse, solo l'Inter è un passo avanti agli azzurri ma poi le somme si tireranno alla fine.
05/07/2026
Domani ci sarà la presentazione della maglia a bordo della nave MSC, il 14 invece sarà la volta del mister Allegri che, per la sua prima volta, incontrerà la città al San Carlo. Vedremo quali saranno le prime parole del mister per capire quali sono e saranno le sue idee tattiche anche se, obiettivamente, con una rosa cosi folta e da ridimensionare, ogni discorso sembra relativo. Il mercato non decolla percè prima di inserire nuoe pedine nel gruppo, occorrerà liberare qualche slot. Probabile che il mister vorrà valutare l'intero organico prima di prendere una decisione definitiva, il che fa legittimamente supporre che si entrrà nel vivo delle trattative solo più in là e, comunque, il Napoli parte da una base già molto forte.
09/07/2026
Si avvicina la data della presentazione del mister Allegri, in programma il 14 luglio nella meravigliosa cornice del teatro San Carlo. Da Capodimonte, passando per Palazzo Reale, ancora una super scelta del Presidente De Laurentiis per l'ingresso del nuovo allenatore. Il mercato, come facilmente ipotizzabile, sembra fermo al palo. Inevitabile procedere prima alle cessioni per poi cercare di mettere a segno i colpi per completare e migliorare l'organico esistente che, è bene ricordarlo, parte da una base già molto forte e competitiva. I ritiri in tal senso aiuteranno anche l'allenatore nelle scelte e già in quelle sedi potremo verificare come il Napoli si schiererà tatticamente nella prossima stagione
14/07/2026
Una bellissima presentazione in una location da sogno. Cosi oggi, alla "prima" di max Allegri. In formissima il mister, saggio e pragmatico come sempre ma con una grande voglia, cosi come il Presidente e il Direttore Manna ad intervenire per rispondere alle domande dei giornalisti presenti, numerosissimi cosi come gli ospiti. Applausi per il mister e per il Presidente, la conferma da parte dell'Amministratore Chiavelli che per il nuovo stadio qualcosa si muove. Insomma, una bella mattinata come preludio di una stagione che si preannuncia intensa. Ora si inizia a lavorare e, conseguentemente, partirà più spedita la campagna acquisti/cessioni. Uno esce, uno entra, il messaggio è stato chiaro cosi come deve essere chiaro anche che si parte già da una base solida e di qualità
16/07/2026
Domani inizierà il ritiro di Dimaro ed il Napoli si prepara ad affrontare una nuova stagione con obiettivi ancora più ambiziosi. Senza voler fare voli pindarici, l'obiettivo minimo in Italia sarà quello di consolidarsi nelle prime 4 del campionato ma la rosa ( già profonda) sarà certamente resa più competitiva per migliorare il rendimento in campo europeo dopo l'esperienza negativa della stagione appena terminata. Superare i gironi e poi, anche con l'aiuto della dea bendata nei sorteggi, sperare di andare quanto più avanti possibile per migliorare il ranking e per portare in casa un pò di soldini. Il mercato in tal senso potrà certamente essere una chiave di volta anche se, in questa prima fase, il motto è "prima vendere poi comprare", fermo restando che il Napoli parte da una rosa già molto forte e completa.
18/07/2026
Prosegue a ritmo serrato il ritiro estivo del Napoli a Dimaro Folgarida, in Trentino, dove la squadra da ieri prepara la nuova stagione al cospetto di tantissimi tifosi che affollano gli spalti dello stadio di Carciato creando un clima di grande entusiasmo. L'obiettivo è mettere benzina nelle gambe e affinare i meccanismi di gioco in vista dei primi impegni ufficiali. test amichevoli con Arezzo e carrarese. Peccato per l'assenza di Buongiorno dovuta ad un problema al ginocchio. In quella posizione, al momento, il mister potrà contare sui rientranti Marin e Marianucci. Da valutare anche nei prossimi giorni le condizioni di Beukema e Neres che, come da comunicato della società, hanno qualche problemino.
21/07/2026
Il centrocampo del Napoli, ad oggi, si conferma uno dei reparti più completi e competitivi della Serie A. La regia di Stanislav Lobotka garantisce qualità nella costruzione del gioco e grande senso tattico davanti alla difesa; Anguissa apparso in forma in questi primi giorni di ritiro e poi si attendono i ritorni di McTominay e De Bruyne. Bene anche il rientrante Folorunsho, una conferma anche il giovane Vergara che a nostro avviso troverà tanto spazio. Ancora assente Gilmour, in ripresa dopo l'infortunio. Se non ci saranno movimenti di mercato, che allo stato non si possono escludere, non mancano quindi qualità e quantità per poter far fronte agli innumerevoli impegni della stagione
22/07/2026
Il Napoli inizia il precampionato con una sconfitta. Azzurri battuti dall'Arezzo con il punteggio di 3-1, al termine di una gara nella quale è parso evidente che la condizione fisica è ancora lontana dai ritmi della stagione. I toscani, accorti e messi bene in campo hanno saputo sfruttare le occasioni create e qualche distrazione difensiva dei partenopei. Per Allegri si è trattato di un test utile per valutare la condizione del gruppo e concedere spazio a quasi tutti i giocatori. Nessun allarme ovviamente ma la conferma che pur in attesa dei giocatori che arriveranno dopo il Mondiale, qualcosa in entrata bisognerà fare, in ogni reparto. Lucca è uscito anzitempo per una distorsione alla caviglia destra e sarà valutato nei prossimi giorni.
27/07/2026
Il Napoli chiude con una vittoria il ritiro di Dimaro. Gli azzurri hanno superato la Carrarese per 2-0. Gli azzurri hanno controllato la gara fin dalle prime battute, mostrando una buona organizzazione e una condizione fisica in costante crescita. Come detto anche dal mister a fine gara, bisogna migliorare la condizione atletica in previsione delle prossime amichevoli e dell'inizio del campionato ma non subire gol è sempre importante. Sul fronte mercato, resta la necessità di acquistare almeno un difensore centrale e poi di verificare altre situazioni necessarie per snellire un organico molto profondo
31/07/2026
È iniziata la seconda fase della preparazione estiva del Napoli con il ritiro di Castel di Sangro, in Abruzzo, dove la squadra resterà fino al 13 agosto. Dopo il lavoro svolto a Dimaro, gli azzurri proseguono la marcia di avvicinamento alla nuova stagione agli ordini di Massimiliano Allegri. La prima giornata, stamattina, è stata dedicata alla ripresa degli allenamenti, con il programma che prevede una doppia seduta per affinare condizione atletica, schemi di gioco e intesa tra i reparti. Durante il ritiro, sono in calendario 3 amichevoli internazionali di spessore e momenti di incontro con i tifosi. L'obiettivo è arrivare nelle migliori condizioni all'inizio della stagione, sfruttando le due settimane di lavoro in Abruzzo per completare la preparazione estiva.
02/08/2026
Comincia a muoversi il mercato del Napoli, soprattutto in uscita. Lindstrom ad un passo dallo Schalke 04 e sembrerebbe che anche Gutierrez potrebbe lasciare, direzione Leverkusen. Cessioni che se portate a termine, il condizionale è d'obbligo, potrebbero consentire al Napoli di intervenire per acquistare un difensore centrale e, magari, un esterno basso che all'occorrenza potrà dar respiro al capitano Di Lorenzo. Poi, bisognerà capire se uno tra Lucca e Lukaku sarà ceduto o entrambi ed in tal caso servirà un altro centravanti con un buon numero di reti nel carniere perchè negli ultimi 2 anni la squadra ha palesato qualche difficoltà nella proposizione offensiva e nella realizzazione, pur in presenza di straordinari risultati
05/08/2026
Buona la prima per il Napoli. Gli azzurri, in quel di Castel di Sangro, hanno superato l'Osasuna per 2 - 1, grazie alle reti di Politano e Lucca entrambe di pregevole fattura. Un buon test che ha consentito ad Allegri di utilizzare quasi tutta la rosa. Il mistr, durante la gara, non ha lesinato suggerimenti tattici ai suoi calciatori in merito ai posizionamenti da tenere in campo. Anche in ottica mercato, riteniamo che questa gara possa aver fornito al tecnico importanti indicazioni in merito a quei calciatori che non rientrano nei piani tattici del nuovo corso.
09/08/2026
Finisce 1-1 a Castel di Sangro l’amichevole tra Napoli e Celta Vigo. Un test utile per gli azzurri di Massimiliano Allegri, che hanno mostrato buone indicazioni ma anche qualche incertezza. Gli azzurri partono forte e vanno in gol all’11’ con un colpo di testa di Di Lorenzo. Il Napoli sfiora il raddoppio ma non riesce ad assestare il colpo del KO agli avversari. Nella ripresa, tantisismi i cambi e gli spagnoli trovano il pareggio sfruttando un errore congiunto De Bruyne - Meret. Il Napoli potrebbe tornare in vantaggio ma Lucca non è preciso nella battuta a rete. Buone a nostro parere le indicazioni per il mister che ha tenuto in campo per 60 minuti circa la squadra che presumibilmente dovrà affrontare il Genoa tra due settimane
13/08/2026
Il Napoli chiude il ritiro estivo con una bella vittoria per 6-2 contro l’Aris Salonicco. Nell’amichevole disputata al Teofilo Patini di Castel di Sangro, gli azzurri hanno offerto una prova convincente condita da reti e giocate importanti, con molte indicazioni tattiche in vista dell’inizio del campionato I partenopei hanno imposto il proprio ritmo, mostrando qualità soprattutto nella fase offensiva. Dopo un primo tempo chiuso sul 2-1, il Napoli ha dilagato nella ripresa, aumentando intensità e ritmo, realizzando altre quattro reti. Tra i protagonisti anche Scott McTominay, autore di una rete come Rrahmani, doppiette pregevoli per Lucca e De Bruyne. Un successo netto che sancisce la chiusura nel migliore dei modi e consente agli azzurri, che ora godranno di qualche giorno di meritato riposo, di guardare con fiducia all'esordio ufficiale in campionato che avverrà il 22 agosto in casa del Genoa,
14/08/2026
Il Napoli ha una rosa importante ma da completare. Ad una settimana ormai dall'avvio del campionato, si sono palesate due esigenze: aggiungere un difensore di affidabilità ed un centravanti, dopo la cessione di Lukaku. In difesa, la necessità è diventata ancora più evidente dopo i problemi fisici di Buongiorno, l'infortunio di Marianucci e l'indisponibilità di Beukema. Servirebbe un centrale pronto, forte fisicamente ma anche veloce che possa essere validissima alternativa anche quando rientreranno tutti. E' chiaro anche che gli innesti, per il discorso legato alla compilazione delle liste, dovranno necessariamente o prevedere l'uscita di qualche giocatore o essere individuati in profli "under".
18/08/2026
Il Napoli è pronto ad iniziare il campionato con una difficile trasferta a Genova, sabato alle 20.45. Allegri nei ritiri ha provato diverse situazioni tattiche e siamo sicuri che continuerà anche nelle partite a presentare un Napoli camaleontico e pronto a sorprendere gli avversari. Bisognerà farsi trovare pronti perchè il calendario, in avvio, è bello tosto. Dopo il debutto con il Genoa, il Napoli affronterà il Como in casa e, alla terza giornata, anfrà a far visita all'Inter. Nel frattempo, occorre completare la squadra con qualche innesto chirurgico per consentire ad Allegri di avere più frecce all'arco e poter affrontare con più qualità tutte le competizioni.
23/08/2026
Buona la prima per il Napoli di Massimiliano Allegri, che espugna il Ferraris battendo il Genoa 2-0. Dopo un primo tempo equilibrato e combattuto, gli azzurri sbloccano la gara all’82’ con Kevin De Bruyne, bravo a sfruttare l’assist di Vergara. Gol contestato dai padroni di casa che lamentavano un fallo del belga a carico di un difensore prima della battuta a rete. Cinque minuti più tardi è proprio Vergara a firmare il raddoppio, chiudendo definitivamente la contesa. Il Genoa resta in partita a lungo, ma il Napoli cresce nella ripresa e i cambi di Allegri hanno fatto la differenza. Tre punti pesanti per gli azzurri, che iniziano nel migliore dei modi il nuovo campionato con una vittoria esterna.
28/08/2026
Il Napoli torna al Maradona per il primo appuntamento casalingo della nuova stagione. Domenica 30 agosto, con inizio alle 18.30, gli azzurri affronteranno il Como nella seconda giornata di campionato. Dopo la vittoria in trasferta sul campo del Genoa, gli azzurri devono dare continuità e la sfida con i ragazzi di Fabregas, per quanto difficile è pur sempre una importante opportunità per mettere 3 punti nel carniere al cospetto dei propri supporters. Occhio al Como, squadra forte, preparata tatticamente e che ha messo in rosa altri validissimi rinforzi al punto di poter essere legittimamente considerata in corsa per lo scudetto. Allegri potrebbe riproporre la stessa formazione scesa in campo a Genova ed iniziare quindi con il 4 - 3 - 3, salvo poi cambiare veste tattica nel corso del match, in base alle esigenze.
30/08/2026
Serata amara per il Napoli, sconfitto 2-1 dal Como al Diego Armando Maradona nella seconda giornata di Serie A. Una partita intensa e ricca di emozioni, decisa interamente nel primo tempo. A sbloccare il risultato è stato il Como al 17’: Baturina, servito da Diao, ha trovato la rete del vantaggio. Il Napoli ha reagito e al 30’ è arrivato il pareggio firmato da Højlund, bravo a riportare gli azzurri in partita. La gioia del Napoli, però, è durata appena cinque minuti. Al 35’ Douvikas, complice un pasticcio difensivo degli azzurri, ha battuto Meret e portato avanti gli ospiti. Nella ripresa Allegri ha provato a cambiare l’inerzia della gara, inserendo anche De Bruyne, ma il Napoli non è riuscito a concretizzare le poche, invero, azioni di un certo rilievo che ha costruito.Vittoria importante per i lariani che confemrano le ambizioni della stagione mentre per il Napoli che sta per chiudere una sessione di mercato asfittica, si aprirà certamente qualche riflessione. .