Le deluse contro. Non è una vera e propria sintesi alla vigilia di Juventus-Napoli, ma nell’affermazione iniziale c’è sicuramente del vero. Appaiate a 14 punti, al settimo posto in classifica, le due contendenti al momento rappresentano le note stonate del campionato italiano. Ci sono sicuramente molte attenuanti per entrambe e la gara di domani sera a Torino potrebbe segnare la svolta per chi vince e il dramma per chi perde. Forse il Napoli ci arriva meglio come condizione mentale forte del 4-1 a Monza contro una Juventus uscita malissimo al Ferraris, battuta 2-0. Ma la sfida tra le due rivali dà sempre energie e motivazioni massime per provare a vincere l’incontro. Basti pensare ai due tecnici che da grandi ex vorranno ben figurare contro le squadre del loro passato e con le quali hanno raggiunto splendidi traguardi. Il lunghissimo ciclo di Allegri alla Juventus con 5 scudetti e due finali Champions ma anche quello di Spalletti a Napoli con uno scudetto di grande prestigio, il primo dopo l’era Maradona (a proposito, auguri Diego).
Dicevamo delle attenuanti di ambo le squadre: alla Juve mancheranno diverse pedine importanti, Yildiz, Thuram, Conceicao, Nico Gonzalez, Locatelli e Celik per citare i possibili titolari. Ma il Napoli non è da meno viste le assenza di Buongiorno, Badiashile, Spinazzola, Lobotka, Neres, Alisson e Favasuli. Insomma due squadre decimate e ridotte all’osso che si daranno battaglia per rincorrere le avversarie e dare un segnale di rinascita. In casa azzurra le scelte sembrano quasi obbligate. Dubbio solo tra i pali con Meret che sembra favorito su Milinkovic Savic poi la difesa a 4 con Di Lorenzo e Olivera esterni e Rrahmani e Rafa Marin centrali. In mezzo al campo De Bruyne play basso, dopo l’infortunio di Lobotka, con Anguissa e McTominay a chiudere il terzetto. Anche in attacco, Politano e Lang sembrano certi di una maglia assieme ad Hojlund.
Spalletti, dall’altro lato, dovrebbe ricorrere a un 3-5-2 più prudente nelle intenzioni. Davanti a Vicario, Bremer a dirigere la difesa con Gatti e Lucumi in vantaggio su Kelly. Centrocampo robusto guidato da Douglas Luiz, in miglioramento rispetto alla passata stagione, coadiuvato da McKennie e Sarr. Esterni Kalulu e Cambiaso. Davanti Woltemade e Kolo Muani con Alajbegovic e Zhegrova in panchina. Partita tra deluse che potrebbero restare tali in caso di pareggio e se le avversarie dovessero fare punti. Serviranno al Napoli coraggio e umiltà per provare a vincere il primo scontro diretto stagionale.
Probabili formazioni:
Juventus (3-5-2): Vicario; Gatti, Bremer, Lucumi; Kalulu, McKennie, Douglas Luiz, Sarr, Cambiaso; Woltemade, Kolo Muani. All. Spalletti
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Anguissa, De Bruyne, McTominay; Politano, Hojlund, Lang. All. Allegri.
Antonio Procopio